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Full text of "Dizionario della lingua italiana [by P.Costa and F.Cardinali]."

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DIZIONARIO 

DELLA LINGUA 

ITALIANA 



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DIZIONARIO 



DELLA LINGUA 



ITALIANA 



TOMO PRIMO 




BOLOGNA . MDCCCXIX 
PER LE STAMPE DE' FRATELLI MASI , E COMP. 



S^J. i^.^&- 



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(3CL ^aQalìerej) 



VINCENZO MONTI 



• V 



i\Aeravìglieranno alcuni per avventura 
in vedere questa ristampa dei Vocabolario 
intitolata a voi y Signor Cavaliere ^ che più 
cV altri siete acconcio a scoprirne le imper- 
fezioni e gli errori. Ma coloro che hanno di- 
ritto e sottile giudizjo vedranno 9 quanto con- 
venevole sia r offerirla a tale • che cono- 
scenda i difetti delle passate impressioni^ e 



)( « )( 



r arduità che porta seco il ridurle secondo 
V alta idea de' filosofi ^ deve esser pago del- 
le ammende che in assai breve tempo vi 
abbiamo fatte ^ instigati dalP impazienza dì 
coloro 5 che amarono meglio di vedere in- 
cominciata la riforma 5 che di pascere 1' a- 
nimo di lunga speranza . Della qual nostra 
fretta non tutti gl'italiani saranno contenti ^ 
e non mancheranno rigorosi censori 5 che V 
opera nostra trovando lontana da quella per- 
fezione 9 di cui nel vostro libro ci avete mo- 
strata l'immagine^ acremente biasimeranno- 
Ci^ ma noi di cotal biasimo non vorremo 
prendere affanno j imperciocché sarebbe stol- 
tezza il presumere , che gli uomini non mai 
concòrdi, oggi per noi si mutassero. Ci ba- 
sterà j che se alcuni quQ3ta nostra cura di- 
^rezzèranno 5 altri con animo cortese e be- 
nigno l'accolganole proteggano. E se fra 



)( va )( 



questi 9 Signor Cavaliere ^ sarete Voi j ci chia- 
meremo appieno soddisfatti 5 che la prote- 
zione de' sapienti nella repubblica delle let- 
tere è assai più valida di quella che gli scrit- 
tori non rade volte umilmente domandano 
agli uomini potenti per ricchezza 9 o per di- 
gnità, i quali se hanno forza da obbligare 
J cej75ori al silenzio , ad impugnare le torte 
opinioni in verun modo non vagliono . Sif- 
fatta considerazione abbiamo qui voluta ac- 
cennare, acciò non paia falsa lusinga il con- 
siglio d' intitolare a Voi questi volumi 5 i qua- 
li si affidano a quel valore che sa tutta Ita- 
lia 5 e di che le opere vostre alle età future 
Ì2jranno testimonio. 



Vostri Devìhi Servidori . 

Paolo Costa , « Francesco Cardinali . 



)( « )( 



qA^ lettori 



L 



e giunte che sono state tratte dal Dizionàrio Universale del- 
la Lingua Italiana dell* Alberti si troveranno contrassegnate 
con un asterisco *, 

Quelfe tratte dal Vocabolario dato in luce dal Padre Cesari con 
due asterischi * *. 

Quelle introdotte . dai Compilatori con una crocetta t. 

Il Sig. Professore Francesco Orioli ha compilato i vocaboli della 
Chimica , della Farmacia , e della Docimastica ; Paolo Costa, 
e Francesco Cardinali tutti gli altri. 

I nomi di que' Letterati , che vorrà nno aiutare quest* opera col 
loro consiglio e colle loro fatiche , saranno registrati nell* 
ultimo volume. 



T. I. 



* + 



/ 



^ 



PREFAZIONE 



DEI NUOVI COMPILATORI 



A^a lingua italiana , o eh' ella fosse in origine quella stessa , ohe parlava anticamen^. 
Xm il volgo romano , o che sia nata dalla mescolanza della latina con altre , e partico* 
larmente colla gotica , e colla longobarda , certo è , che per opera de' nobili scrittori cre* 
acinti in Toscana e fuori fermò il suo stato; e pervenne a quella magnificenza , ond' eb* 
be il nome di cortigiana , e d'illustre . Poscia che per sì fatta guisa ebbe forma , nacque 
in tutti i buoni spiriti il desiderio di tramandarla purissima ai secoli avvenire ; e fu que- 
sto asaai lodevole divisamente , perciocché le genti conservando la propria lingua » conser-» 
vano la memoria de' trovati veri , de' leggiadri concetti , delle civili costumanze, e delle 
cpere gloriose • Quindi contro la forza del tempo y e la volubilità delle cose fu ordinato 
il Vocabolario pel quale gli uomini potessero chiaramente distinguere gì' ingenui modi » 
che rendono la lingua pregiata e cara ad ogni secolo, da quelli dell'uso incondito e non 
durevole de' favellatori , o degli scrittori plebei • , 

I Vocabolarj y che primi vennero in luce furono quelli del Luna.^ dell' Acarisio , e 
dell' Alunno (i) y ad esempio dei quali gli Accademici della Crusca compilarono il loro 
(a) pubblicato in Venezia nell' anno 1612. Una ristampa ne fecero in Venezia nel i6a3. 
con poche giunte , e con pochi miglioramenti . Una terza ne diedero poi fuori i^ Fi- 
renze l'anno 1691. accresciuta di mólti vpcaboli ed esemp) y ma non molto purgata 
dagli errori delle precedenti ; per la qùal cosa stimarono di farne una quarta negli 
anni 1729. e 1738. colle stampe del Manni in Firenze , la quale sopra le altre fa 
lodata, e pregiata . Questa stessa fu ristampata poscia l'anno I74i« ìu Venezia per o« 
pera del Pitteri ; e gli anni 1746. e 1749* ì^ Napoli con una giunta di voci trat- 
te dagli autori approvati dall' Accademia della Crusca • Finalmente il mentovato Pit« 
teri la ristampò y ponendo a luogo i vocaboli registrati nella giunta napolitana, ma con 
(juesto egli non fece gran dono all' Italia y perciocché que' vocaboli sono la più parte ar- 
caismi o storpiature fatte ne' testi manoscritti y checche ne dica 1' autore delle Riflessioni 



(i) Vedi Apostolo Zeao nelle annotazioni alla Biblioteca dell' eloquenza italiana di Monsignor Foa« 

tanini, tom. I. pag. 6a. ediz. di Venezia, 
(a) Secondo l'opinione degli eruditi, la prima impressione del Vocabolario fu compilata dal Gav. Lio* 

nardo Salviati detto l'Infarinato ; e Bastiano de' Rossi detto V Inferigno ebbe gran parte nella 

compilazione delle due impressioni pubblicate gli anni z6a3. 9 1691. 



)C X" )( 

lette nella R. Accademia FìàrentiìiaV anno I7g3. Cresciute frattanto col erescere delle sciense 
le voci ed i modi della favella , molti valentuomini conobbero èssere bisogno di am- 
pliare il Vocabolario ,e di purgarlo dai difetti sfuggiti alla perspicacia de' primi Compila^* 
tori : al qual bisogno procacciò di provvedere T Alberti pubblicando il suo Dizionario uni* 
versale della libgua italiana , ed in appresso 1' Abate Antonio Cesari y cbe molte voci 
usate da scrittori antichi , e tralasciate dagli Accademici della Crusca , raccolse e diede fuori 
nella ristampa veronese . Ma anche le fatiche di questi due letterati non fecero contento 
il comune desiderio ; imperciocché 1' Alberti facendo ricco il suo Dizionario di molti voca- 
boli y e specialmente di qne' ohe appartengono alle scienze , ed alle arti , diede senza le« 
^ttima autorità la cittadinanza a voci e a modi de' parlatori , e mescolò alla lingua il- 
lustre quella de' moderni plebei (3) . Ed il Cesari per soverchia religione verso i trecenti'- 
sti y ebbe in delizie alcuni arcaismi > e registrando diverse voci storpiate dal volgo y e di-- 
versi errori de' copisti , scomunicò molti vocaboli e modi compilati dall' Alberti , forse per» 
che non ebbero in sorte di nascere nel bel secolo dell' oro (4) . Né 1' uno , Aé 1* altro 
vocabolarista poi s' accorse degli sconci non lievi pe' quali oggi 1' Italia domanda la ri- 
forma y segnatamente da che il celebre Vincenzo Monti colla sua proposta di alcune cor-* 
rezioiìi ed aggiunte al Vocabolario , ha fatto conoscere quanto sia necessario , che molti 
letterati italiani pongano mano a perfezionare questa grande opera . Per lui omai a tutti è 
plilese , che nel volume datoci per norma dello scrivere gentilmente trovansi molte voci 
mal definite ; molte storpiate , perché furono o mal copiate , o mal lette ne' manoscritti ; 
moltissime che essendo al tutto spente tolgono il luogo alle vive ; altre ancor vive poste 
fra le morte ; molte interpretate al contrario di quello che vagliono ; e diversi esempj al- 
legati fuori di luogo ; e molti sensi figurati confusi co' proprj . Quello poi tra gli altri di- 
fetti , di cui col Monti muovono lamento tutti i filosofi, si é la mancanza grandissima de* 
tèrmini delle scienze , e delle arti alle quali scarsamente provvide 1' Alberti • Come- 
che la lingua italiana non sia povera ^ quale per avventura é reputata da coloro , che po- 
co studiano ai libri classici y pure è palese che né il trecento , né il cinquecento possono 
fornirci de' vocaboli , e de' modi y che ci abbisognano per esprimere tutte le idee , di cui 
le scienze , e le arti da indi in poi sono state abbondevolmente arricchite • Rispetto alle 
nne , e alle altre il Vocabolario é opera interminabile , perciocché essendo infinite le co- 
se che non si sanno , resterà sempre agli uomini da conoscerne di nuove , e per conse- 
guente da contrassegnarne con voci novelle • Dai sopraccennati difetti purgheranno il 






(3) Qtiest' opera fra le molte sue imperfezioni ha quella di citare spesse volte scrittori classici in con* 

fermazione di voci basse e plebee, le quali diligentemente cercate nell'opere loro non visi ritrovano* 

(4) Alle dette imperfezioni s' aggiunga eh' essa è arciscorrettissìma^ siccome fu chiamata meritamente 

dal Cavaliere Monti . A confermare la qual cosa diremo, che confrontate le undici pagine della 
prefazione degli Accademici Fiorentini, e le settanta pagine della Tavola delle abbreviature con 

4 

quelle dell' esatta e corretta edizione del Manni , si sono trovati circa quattrocento errori ^ fra* 
quali sono perfino alcune mancanze d' interi periodi • 



)( xni )( 

IbcaLolarìo, ([uando che 8Ìa, gii uomini sapienti d' Italia ; ma di tanta male fri è il compi- 
lale 1' opera desiderata , che non è da sperare eli' ella possa venire in luce ira breve spa-^ 
no di tempo. E mentre questo gran lavoro nel consiglio de 'sapienti si va maturando nes* 
nm frutto. ci sarà dato di cogliere dalle proposte del Cavaliere Monti , e dagli avvertimene» 
ti de' suoi illustri colleghi t Non si reputerà utile cosa lo ristampare un Vocabolario , che 
vada esente dalle licenze dell'Alberti , e dalla scrupolosità del Cesari! Che sia meno 
pw^ di quelli. che sono stati pubblicati , e apparisca netto in parte* da quelle macchie , 
colle quali per 1' arduità dell' impresa lo ci diedero i passati Compilatori? Questa fatica , 
o per meglio dire questa diligenza , ci siamo proposta nella presente ristan»pa della quartt^ 
ediiioiie del Vocabolario della Crusca , avendo fiducia che 1' opera nostra sia per essere 
loettta a moltissimi , almeno fino a quel tempo , che la sapienza di un concilio italico 
ad aho grado di perfezione conduca un lavoro , che per valerci dell' espressione del Cava- 
Ikie Monti , dovrà essere la tavola rappresentativa del sapere della Nazione • 

Quali regole sieno state da noi seguite in questa intrapresa diremo brevemente . P^i- 
ma di tatto è a sapere , che abbiamo assunto il semplice , e modesto ufficio di Compilato- 
n , valendod di quello che a prò de^ Vocabolari già prepararono uomini diligenti cui fu 
a cuore l'italiana letteratura • Sopra ogni altra cosa si è per noi fatto uso delle correzioni 
del draliexe Monti , le quali molto vagllono a rendere pregiata questa nostra edizio« 
m • Seguitando poi ^ per quanto ci è stato conceduto dalla brevità del tempo , e dal- 
le nostre deboli forze , i consigli di questo illustre ingegno , abbianM> corrette nM>lte defi- 
Bilioni y e descrizioni che mal dimostravano le pro|)rìetà e le qualità delle cose ; fra le qua- 
li trorerai quelle de' vocaboli- Argana y. Ldeva , Cavalleggìere , Ca^^alcavìa Lunata, Pila^ 
Siro ^ cht nel primo tomo de' recenti Atti dell' Accademia della Crusca sono state biasi- 
mate , e che 1* Alberti aveva già corrette nel. suo Dizionario. Di molte ne abbiamo aggiun- 
te , e segnatamente presso i nomi dell'Erbe , e delle Piante, i quali spessissimo nel detto 

Vocabolario si leggono in questa rozza forma • . • • Specie d^ Erba Albero noto . La 

quale maniera di notare le piante non può essere a grado agli scientifici , né essere intesa dai 
forestieri.Non abbiamo tralasciato di farcii somigliante anche rispetto ai termini di Anotomìa, 
di Hedieina , di Matenmtica , di Chimica , e di Storia Naturale , e ci confidiamo, che di 
questa nostra cura vorranno essere (!ontente le persone discrete, le quali di per se conosco- 
no , che il definire ogni parola con quella esattezza , che la rigorosa filosofia richiede , riu- 
scìrebl)e vano agli uomini sapienti , e non recherebbe alcuna luce a coloro » che nelle 
ióeaie non sono profondati . E questo si dee dire segnatamente delle definizioni , che ri- 
Mffuaàuìo la Metafisica , e la Morale , nelle quali discipline esse riescono oscurissime 
alla più parte de^ lettori , come quelle che procedono da sottilissima analisi . Se si pones*" 
aero nel Vocabolario con que' ragionamenti , onde possono apparir chiare ed aggiustate , 
annoierebbero il lettore ; scompagnate da quelli , sarebbero cagione d' infinite contro- 
venie • VagUaci a confermamento di ciò la definizione dell' Idea , che nel Vocabolario 
inglese di Johnson (5) trovasi registrata così =3 chiamo Idea tutto ciò , che la mente 



(5) Vengasi questa definizione deir Idea nel discorso intitolato Porulello del Vocabolario della Crusca 



)( XIV )( 

apprende in se stessa, o è immediato olhietto della percezione , del pensiero , deJT intelletto .Ia 
questa clcfiaìzione il Locke col vocabolo cam/7re/2^(0re presume 4i mostrare che cosa 9Ìa. Ideai 
ma quale significato ha egli il verbo comprenderei Noa altro che quello di conoscere , cioè 
sentire le attinenze de' nostri sentimenti , e delle nostre idee ; dunque lungi dal poter di- 
chiarare che cosa sia Idea , esso stesso per acquistare preciso valore ha bisogno precedente* 
mente di quella dichiarazione . Né la frase essere obbietto della percezione meglio rischiara 
le parole antecedenti f conciossiachò il significato de' vocaboli percezione , pensiero , intelleU» 
to non può essere inteso da coloro , che prima non conoscono quello del vocabolo Idea. E 
acciocché questo appaja manifesto basta investigare per via d' analisi la vera significazione 
4el detto vocabolo • I nostri modi di essere , che vengono generati dalla impressione fitt- - 
ta dai corpi sopra di noi , si chiamano sensazioni • Rimossi i corpi esterni queste sensazio» 
ni per intrinseca , ed ignota forza , che é nell' uomo , si rinnovellano , e prendono il nome 
di reminiscenze • Le reminiscenze si associano , e di molte formano un complesso individua-* 
le «he è 1' idea . Rinnovandosi poi sull' uomo 1' impressione di un qualche corpo ester« 
no f egli ne ha una sensazione , o più , per cui si risveglia il complesso delle reminiscenza 
relative alle sensazioni , che quel corpo é solito di cagionare ; questo nuovo individuale 
complesso di sensazioni , e di reminiscenze chiamasi percezione. Dunque da quello, che detto 
è y si ricava , che non si può comprendere che cosa sia percezione , se prima non si oom- 
prende che cosa sia idea^ e che perciò la definizione del filosofo inglese oscura , e confusa , 
earebbe cagione d' infinite controversie . Pare a noi che a quella del Locke tornasse 
meglio il sostituire le due seguenti , ricavate dall' analisi dianzi esposta = L' idea del cor« 
pò é quel complesso di reminiscenze insieme associate nell' ordine stesso in che le sensazio- 
ni relative alle dette reminiscenze furono generate altra volta s=s Idee poi in generale so- 
no tutti i complessi individuali di associate reminiscenze r=: Ma queste definizioni andereb- 
bero elle scevre da controversie f Sarebbero chiaramente intese senza essere accompagnate 
da lungo schiarimento? E collo schiarimento appresso sarebbero da tollerarsi nel Vocabo- 
lario ? Ne giudichi per se medesimo 1' accorto Lettore . Oscure e cagione di controversia sa- 
rebbero medesimamente le definizioni metafisiche delle voci Pensiero , Intelletto , Ragione , 
Volontà , Libertà ; e le morali Giustizia , Onestà , e simili , le quali quanto starebbero be- 
ne largamente dichiarate , e definite nell' Enciclopedìa y altrettanto disconverrebbero nel Vo- 
cabolario , che non deve insegnare le scienze agi' idioti , ma solamente dimostrare cogli 
esempj la proprietà delle voci agli uomini non ignari delle cose . 

Per sì fatte considerazioni ci siamo astenuti di porre le definizioni presso molti vocabo* 
li , che ne mancavano , o di mutarne altre, le quali se non vagliene a porre dinanzi all' 
animo de' scientifici la natura , e l' indole delle idee , che dovrebbero sottostare alle vobi 
definite^ almeno mostreranno qual fosse il valore di esse voci nella mente degl'Italiani 
prima de' recenti progressi della filosofia . 

.Rispetto a que' vocaboli che mal conci , o storpiati si leggono anche nella ristampa 



con quello della lingua Inglese inserito nel v©l. II. part. I. della Proposta di alcune correzioni^ 
ed aggiunte ec. dol Cavaliere Monti. 



\ 



)( *v )C 

del Manni , e nelle susseguenti, e che il Cavaliere Monti non ci ha fatto minutamente co* 
noscere , ci siamo ingegnati secondo il nostro potere di ridurne non piccola parte a quella 
forma in che si ritrovano nelle pia accreditate ristampe de' classici autori. Ne abbiamo tol- 
te via alcune altre, che nostrali non erano , ma intromesse nella lingua per l' ignoranza 
de' copisti • Tale si è la voce Abao con due esempj di Giovanni Villani , tolti da un 
antico manoscritto, la quale barbara voce in tutte le migliori edizioni, e segnatamente in 
quella sì pregevole dataci colle stampe di Milano dal Muratori , è convertita nella cono- 
tciuta , e nostrale voce balìa (6) • 

Delle parole o viete, o deformi sonosi lasciate addietro quelle molte registrate nell* e- 
diùoDe del Pitteri , ed in quella del Cesari con un ^olo esempio , che non avendo né 
cìùuezza , né dolcezza , né grazia , debbono togliersi dal tesoro della lingua ; ma non ci 
pine bene di rimuovere dal luogo loro quelle , che possono giovare a chi é vago d' inten- 
dete le più antiche scritture (7) • 

Quanto agli esempj o non acconci a spiegare il significato della voce cuf-sono sotto- 
costi , o allegati fuori di luogo , ci siamo giovati , e ci gioveremo delle osservazioni , e de\r 



>ip 



(6) Il primo esempio posto dagli Accademici è : Messere Adoardo Dorìa terme trattato colV Abao del 
Popolo di Saona; e.nell' edizione del Muratori si legge invece: ^^^ono a pochi giorni a patti . Ap'^ 
presso stando la detta oste a Genoifa , Messere Adoardo Doria con la Balìa del popolo di Saona, 
ec. li secondo esempio degli Accademici é ; / Capitani di Genova , e V Abao del popolo , e la 
podestà j in pieno parlamento rinunidarono la loro balìa ; e nel Muratori si legge :^t Capitani di 
Genova ^ e la Balìa del popolo , € la Podestà in pieno parlamento rinunziarono la loro balla $ 
sipiorìa . 

(7) In questa nota si registrano le voci raccolte dai Veronesi , ed inserite dal Padre Cesari nella sua 
edizione del Vocabolario le quali noi abbiamo tralasciate , affinchè il Lettore vegga manifesta* 
mente se ciò siasi fatto a buona ragione . Le voci tralasciate nelle Lettere B , C , D , e , susse- 
guenti , si stamperanno in un foglio separato dagli altri ^ il quale verrà dispensato alla fine 4' 
ogni volume. 



Acciso . 
Acrai. . 

Addificare 
Addooque 
Addoplare 
Addrìeto. 
Adesato . 



per 



Aletta : 
Mptttàre 
Adirieto . 
AdJQngere 
Adjato . 
Admonire 
Adoltro . 
AdoQco . 
Afficere . 
Afflittato 
AiTriggere . 
Affriggitivo 
Afritto . 
Affnzione 



Acceso 


Agevile . per . 


Agevole 


Ascio . . per . Agio 


Domani 


Agiudare • • • 


Ajutare 


Ascuso . . . 


• Ascoso 


Edificare 


Abccah • • • 


Suono della 


Asemplo • , 


t . Esemplo 


Ad unque 


• 


gola 


Asercito . . 


. Esercito 


Addoppiare 


Àimpìeto • • • 


Adempiuto 


Asgello.- . , 


> • Augello 


Addietro 


Ajunare « •« • 


Adunare 


Àsgio • • , 


. . Agio 


li Compilatore 


Ajungere . . . 


Aggiungere 


Asaglire • . 


. Assalire 


non ne cono- 


Alcono ... » 


Alcuno 


Assempio • 


. . Esempio 


sce il vero si- 


> Aldire . . • • 


Udire 


Assiguire . 


« . Eseguire 


gnificato , 
Adesso 


Allativo . . • 


Ablativo 


Astutare . 


. .. Spegnere 


Allegantemente . 


Elegantemente 


Attogliare . 


. • Concederò 


Intoppare 


Alloro . • • • 


Allora 


Auciello . . 


. . Uccello 


Indietro 


Altere .... 


Autore 


Aucidere . 


. * Uccidere 


Accrescere 


Altorio .... 


Ajuto 


Aviliare . . 


. Avvilire 


Ajuto 


Amazione . • • 


Amore 


Aultro . . . 


• Altro 


Ammonire 


Ammaeistrare. . 


Ammaestrare 


Avoltò . . . 


. Avolo tuo 


Adultero - 


Antiponere . • 


Anteporre 


A voi toro . . 


. Adultero 


Adunco 


Apoletico . • . 


Apopletico 


Autare . • . 


Altare 


Impressionare 


Appategnenza 


Appartenenza 


Autonno . . 


. Autunno 


Afflitto 


Appipito . . . 


Appetito 


Autezza . . 


. Altezza 


Affliggere 


Arismetrico . . 


Aritmetico 


Avultero . . 


, Adultero 


Affliggi tivo 


Arlogio . . . 


Orologio 
Esaudire 


Attzei . » « 


• Augei 


Afflitto 


Asaldire . • . 






Afflizione 


Asbergo . j> . 


Usbergo 







)( XVI )( 

le correzioni del Cavaliere Monti sino alla fine di questa nostra ristampa; e il somigliante 
faremo rispetto a que' paragrafi , ne' quali il senso figurato delle parole è confuso col 
proprio . 

Resta ora o cortese Lettore che ti facciamo avvertito di che natura sieno le giunte, che 
in questi volumi abbiamo fatte , per le quali speriamo , che scemino le grandi querele de- 
gli scientifici , degli artisti , di chi ha in venerazione lo stile , che a' bei tempi fioriva /e 
di chi si dolse del pochissimo conto in che si ebbero quegli autori, che per anche uon si chia- 
mano antichi . Ma prima ci è d' uopo fare alcuna risposta alle mormorazioni di que' spiriti 
severi , che supponendo essere nel vocabolarista autorità di legislatore ci danno biasimo , e 
dicono che dovevamo lasciare l'impresa a coloro, che sopra la lingua hanno legittima po«- 
destà , ed a più robusti ingegni , e non indurci a ristampare il Vocabolario senza accre- 
scerlo di tutta la desiderata ricchezza . A questi tali , che si mostrano si teneri della liir- 
gua , e che tanta autorità pensano essere ne' vocabolaristi , porremo dinanzi alcune Osserva- 
zioni , onde conoscano quale sia stata la mente nostra nel ristampare quest'opera ,e a qua- 
li leggi ci siamo sottoposti . 

Certa cosa è , che gli uomini hanno il parlare da natura , e che al cominciare della 
comunione civile congesti , e colle interiezioni, più che colle proposizioni spiegate esprimo- 
no a guisa de' fanciulli i concetti loro . A mano a mano poi che diventano civili sono stret- 
ti dal bisogna, a significare più minutamente i loro pensieri , e perciò è che di voci e di modi 
ri fanno ad accrescere la favella ; ma essendo cotali accrescimenti opera della moltitudine 
volubile e capricciosa, non sono tutti ricchezza vera, e pregevole : perciocché non tutte le 
voci , non tutti i modi^ e gli accidenti del comun favellare riescono del pari acconci ad e- 
sprimere i concetti colla necessaria precisione, e convenevolezza . A questo inconveniente non 
bada il rozzo popolo, e prosegue a parlare senza conoscere, che a bene usare delle parole si 
richiede regola , ed artifizio t Giunge poi quel tempo -, che il suono fugace delle voci 
viene a perpetuarsi nelle carte ^ ed allora gli scrittori , i quali amano di essere . ac- 
cetti non solo ai loro contemporanei , ma a coloro, che appresso alquanti secoli nasce- 
ranno , si accorgono , che non tutti i modi dell' uso valgono a indurre ne' discorsi chia^ 
rezza , e durevole venustà , laonde investigata la natura de' pensieri pervengono a conoscere 
le leggi , con che si dovrebbe ordinare la fiivella , se i filosofi ne potessero essere gli asso- 
luti monarchi . Ma V esperienza mostra loro quanta aia la foi-za dell' uso , e come a mol- 
tissime consuetudini non abbia contrasto la ragione de' filosofi ; per la qual cosa .ogni 
accorto scrittore ordinando in oratoria , o poetica armonia le naturali qualità della lingua 
procaccia sempre di conciliare insieme con beli' arte i dettami della filosofia, e 1' uso de* 
parlatori . In questa forma dalla popolar favella ha nascimento , e stabilisce il suo nobi« 
le stato la lingua illustre, che altra signoria non conosce fuor quella dell' uso de' classici 
scrittori , di quelli cioè che rimangono in fama dopo lo spazio del tempo ,che basta a spe- 
gnere gli amori , e gli odj , pei quali talvolta è abbassato , e talvolta innalzato inimerita- 
mente il nome degli uomini . Questo illustre Senato segue , e seguirà per tutti i tempi suo 
legittimo dominio , valendosi della libertà de' parlatori per accrescere la lingua , e fre- 
i;iando la licenza degli scrittori comunali , afiìnchè essa lingua non si guasti , e perisca • 



)( ^vii )( 

U consenfìmento di tale Senato » che ha V approvazione di tutta IìslÌùl è la supremm 
e 1' unica legge : ohi questa segue è sicuro : chi da questa si dilunga si pone in braccio 
alla ventura , poiché certissimo non è , che le sue novità , sieno approvate dalle genti. Da 
dò si vede quanto sia necessario che i vocabolaid mostrino la via battuta dagli autori eo- 
cellentiy acciocché nessuno per ignoranza , e senza necessità se ne diparta . Questo fine so* 
lamente deggiono proporsi i vocabolaristi , e non assumere ufficio di legislatori : impercioc- 
ché eglino potranno bensì , facendo uso della loro libertà naturale adoperare quelle parole che 
stimeranno convenevoli.» ma cotale esempio non diventerà legge per l'universale , se non 
quando le loro scritture dalla durevole fama saranno poste nella schiera delle opere clas- 
óche . Forse per questa via le voci non prima usate da altri scrittori , che gli Accademi- 
ci della Crusca adoperarono nelle dichiarazioni del Vocabolario , e quelle che tolsero dal* 
Tuso de' favellatori , potraùtio venire in ischiera colle voci legìttime , ma non già per quel- 
li &ooltà , che di essersi arrogata dimostrano . I vocabolaristi , o sieno individui , o congre- 
lazioni accademiche , sono sempre nella repubblica letteraria private persone , e non ditta- 
tori ; qcdndi non possono arrogarsi il potere di dare sotto qualsivoglia colore legittimità al- 
le parole. Che il dire y questo è secondo /' analogìa , questo vuole la regola ^ potrà discolpa- 
le coiai clie introduce qualche novità nelle sue scritture , ma non già ohi dee manifestar- 
le nel volume , eh' é norma agli scrittori , non la sua propria y ma la volontà generale • 

Alla signorìa del supremo Sonato della lingua si sottraggono solamente moltissimi ter- 
mini delle scienze e delle arti ; imperciocché i filosofi e gli artisti avendo continuamen- 
te bisogno di voci novelle , non possono aspettare che altri le approvi ^ né molto si cura- 
no del beneplacito del popolo , il quale se dirittamente sente ciò che piace o dispiace agli o- 
recchi , e ciò che produce soave , o forte impressione nell' animo y non sa far giudizio del* 
la proprietà di que' vocaboli , che esprimono cose affatto lontane dalla comune intelligen- 
sa . Arroge , che non già alla moltitudine ^ ma a pochi che di scienze e di arti hanno co- 
llisone, i scientifici e gli artisti indirizzano il ragionare ; laonde sono contenti che le pa- 
role delle scienze sieno approvate nelle scuole , e quelle dell'arti nelle officine. 

Le accennate considerazioni avemmo dinanzi alla mente nell' accrescere di vocaboli 
([Desta nostra impressione . Per ciò fu che valendoci delle giunte fatte dall' Alberti y e dal 
Cesari tralasciammo quelle , che 1' uno trasse dall' uso de' parlatori , o registrò senza 1' au- 
torità di approvato scrittore ; e quelle che 1' altro dalla più rozza antichità volle disep- 
ptUiie . 

Colle giunte di costoro , purgate come è detto , molte altre voci leggiadre , ed efficaci 
tioferai ,che sciegliemmo dagl'Indici già pubblicati per alcuni uomini diligenti , e da ina- 
iKMcrìtti comunicatici da persone cortesi y che la nostra intrapresa aiutarono . 

Molte migliaja di voci pertinenti alle scienze ed alle arti abbiamo aggiunte a quelle 
già raccerto dall'Alberti y non avendoci daziar ciò rattenuti l'opinione di coloro che di- 
cono non doversi mescolare ai vocaboli della lingua illustre quelli delle scuole y molti de' 
quali , per la imperfezione di alcune scienze , sono mutabili e caduchi ; ma essere miglior 
consiglio radunarli separatamente nell' ultimo volume . Noi siamo stati contrarj alla costo- 
ro opinione per più ragioni: i. perché è falso che i vocaboli, i quali col volgere del tempo si 

muteranno, sieno per ingombrare inutilmente il Vocabolario; perciocché, mostrando ai posteri 
T. J. ♦ * * 



)( «"II )( 

di quali idee già fossero rappreeentatori , gioTeutnno all' istoria delle umane opinioni: a. per- 
dio molti di ai fatti viKsaboli appatteneDdo tanto alla lingua illustre , ohe sta sotto la balla . 
degli approdati ecrìttorì , quanto a quella delle scuole e delle officine , ci sarebbe stato me- 
stieri di accrescere vanamente la mole dell'opera col registrarli in due luoghi : 3. perchè 
ponendo i detti vocaboli in ischiera con'*^li altri abbiamo seguito 1' esempio datoci dagli 
Accademici della Crusca : 4- perchè le più civili nazioni hanno fatto il somigliante com- 
pilando i propri vocabolari • 

P«r tali motivi ci siamo risoluti di dar luogo in questi volumi alle voci che appar- 
tengono alle scienze , ed^alle arti . Molte di queste già raccolte dall' Alberti , che oggi più 
non concordano colle novelle dottrine , o che per poca diligenza del Compilatore erano 
fallate , sono state ridotte al vero significato . Moltissime migliaja poi , come si disse, ne 
abbiamo aggiunte togliendole dai libri più accreditati di filosofia , col titolo de' quali sa- 
ranno contrassegnate nella forma che vedrai nel primo indice delle abbreviature ; e in con- 
fermazione di alcune di esse voci quando ci è stato possibile , abbiamo aggiunto 1' esempio 
di approvato scrittore . 

Queste cose ci è piaciuto di significarti , o cortese Lettore , affinchè tu sappia che per 
noi non sonosi trascurate quelle diligenze che in breve tempo si potevano praticare , Ti 
preghiamo per ultimo a volerei essere indulgente » ed a tollerare quo' falli e quelle 
mancanze , a tor via le quali sarebbe stato bisogno delle braccia , e dell' ingegno di mol- 
ti uomini dotti . Alla desiderata perfezione condiuranno col volgere degli anni il Vocabo- 
lario le solerti e continue cure de safuenti d' Italia ; in quanto a noi , poiché non ci era 
possibile di fare cosa perfetta , ci terremo per contenti se la presente impressione eira rin- 
■cita meno poTora , e meno difièttosa delle altre . 




)( *« % 



INDICE 

Delle abbreviature y e delle opere dalle quali in gran parte si sono 

tratte, le giunte di questo Dizionario , oltre a quelle scelte dalV 

opere delV Alberti^ e del Cesari dichiarate alla pagina IXn 



Amati. 



BaUasseroni 



Borni. 

/ 

Bosn. 



Buffon. 



Cinonio . 



Dà. Ckir. 



JUiz. Mot. 



Gagliardo. 



Cailizioli . 



JUa battaglia delle veccbie con le giovani » canti due , di Franco 
Sacchetti , pubblicati per la prima volta , ed illustrati d^ Ba- 
silio Amati di Savignano . Bologna , Masi , 1819. in 8. 
Alla pagina 98 • e seguenti si trova in quest'operetta unMn- 
dice di vocaboli raccolti per la prima volta dall' Amati , i qua- 
li, in gran parte saranno inseriti in questa edizione , unitamente 
' a nioltiflsimi altri non anconi pubblicati dal medesimo Autore • 

Dizionario ragionato di Giiirisprudénza maritima , e di commercio ^ 
compilato da Ascanip Baldasseroni • Livorno , Tommaso Masi , 
181 3'. in 4* tóm. 4« * 

Dizionario Ragionato di veterinaria teorico-pratica , ed erudita , del 
Conte Francesco Bonsi . 1794. e seg. tomi 5. senza nota di 
• luogo , e stampatore • 

Spiegazione di alcuni vocaboli Geologici , Litologici , Mineralogici 
per ordine d' alfabeto , del Dottor Luigi Bossi . Milano , Sonzo* 
gno, 1817 , in 8. 

Storia naturale di Buffon classificata giusta il sistema di Linneo . 
Prima traduzione italiana . Piacenza , del Majno , 1812. e s^. 
Finora sono pubblicati volumi 48 • 

Osservazioni della lingua italiana , raccolte dal Cinonio , illustrate 
ed accresciute da Luigi Lamberti . Milano , Tipografia de' Clas- 
sici y 1809 , e seg. tom. 4* ii^ 8* 

Dizionario enciclopedico di chirurgia , tradotto dal Francese , ed ac- 
cresciuto di aggiunte e note , di Cesare Ruggieri . Padova , Se* 
minario , 1810 > e seg. tom 6. in 4- 

Dizionario enciclopedico delle matematiche , tradotto dal francese • 
Padova ^ Seminario > i8co , tom. 6. in 4* 

Vocabalorio agronomico italiano > compilato da G. B. Gagliardo*'^ 
Napoli , i8i3. in 8. 

Dizionario Botanico, ed elementi Botanico ->agrarj , del Dottor Fi- 
lippo Gallizioli . Firenze , Daddi , 1809. e 181 2 , tom. 4* in 4* 



Grassi . 



Milizia « 



Monti . 
^M. VoL P. 
p. 85. 



jY. Su- 



pino . 



Mubbi. 



Stratico . 



M XX )( 

Dizionario Militare italiano di Giuseppe Crassi . Torino , Poxnba i 
1817 • tom. a. in 8. 

Dizionario delle belle arti del disegno estratto in gran parte dall' 
Enciclopedìa metodica^ da Francesco Milizia. Bassano , 1797* 
tom. a. in 8« 

I 

Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Cru- 
sca 9 del Gay. Vincenzo Monti . Milano , Stamperìa Regia , 18 17, 
e seg. in 8. Finora sono pubblicati tom. 3. 

Le ossewazioni , e le giunte del CanK Mefiti saranno contrasse^ 
gnate Monti. Qi^//e d^ altri autori inserite nella sopraddetta ope-^ 
ra: M. Voi. P. p. 85. /a quale abbreviatura indicherà il volume^ 
la parte , la pagina dove si trova la gimnta , o V osservazione 
medesima • 

Nuovo spoglio di vocaboli tratti da autori citati dagli Accademici 
della Crusca, compilato da Luigi Muzzi . Bologna , Masi, i8i3. 
in 8. 

Elementi di Storia naturale degli animali , di Ermenegildo Pino . 
Milaiio, Stamperia Reale, x8o8. in 8. 

Dizionario di antichità sacre e profane , pubbliche e private , di 
Andrea Rubbi . Venezia , Stella , 1793. e seg. tom. 'iJ. in 8. 

Vocabolario^ di Marina , compilato dal Cav. Simone Stratico . Mila* 
no , Stamperia Reale , i8i3 . tom. 3. in 4* 



Occorrerà in seguito di spogliare altre opere , e perciò di mano in 
mano ^i dichiareranno le abbreviature, di che si vuole fare uso. 



)( ^^l )( 



AVVERTIMENTO 

DEGLI ACCADEMICI DELLA CRUSCA 



i^el mentovale in questi Indici molti di nostra Accademia, 
eli abbiamo il più delle volte appellati con quel nome del qua- 
le in essa sono .^jorredati . Ora perchè altri possa agevolmente rin- 
tracciare quali persone sotto essi nomi si nascondano « ne dare» 
mo qui appresso il catalogo . 



A 



hhozzato 
Adornato 
Adorno 
Affamato 
Agghiacciato 
Aggirato 
Allettato 
Alzato 
Ansioso 
4rdìto 
Arido 
Aspro 

Awampato 
J^ventu roso 
Avviticchiato 
Candido 
Colmo 
Cmservato 
Contento 
Difeso 
Digiuno 
Dotato 
Duro 
Fiorito 
Fragile 
Gabellato 
Gramolato 



Senat. Catnmillo Rinnccini . 

Altezza Real^ del Seren.Giovan Castone Crandnca di Toscana 

Agostino Coltellini . 

Francesco Sernigi • 

Piero Segni . 

Arcidiac. Vincenzio de' Bardi • 

Zanobi Bracci 

Seren. e Reveren. Principe Cardinale Carlo de^ Madidi. 

March. Giovambatista Strozzi « 

Tommaso Segni . 

Monsig. Filippo de^ Bardi Vescovo di Cortona • 

Tommaso Buonaventuri . 

Francesco Sanleolini . 

Senat. Filippo Buonarroti • . 

Monsig. Gherardo Gherardi Vescovo 4i ^^^^^^^ 9 ^ ^^ Prato» 

Seren e Rever. Principe Cardinale Leopoldo de' Medici. 

Senat. Vincenzio Alamanni • 

S^nat. Carlo Pitti . 

Canon Niccolò Strozzi • 

Niccolò Arrighetti . 

Canon. Cav. Giovanni Guidacci. 

Emìn^ntiss. Cardinale Francesco de' Nerli il vecchio . 

Senat. Mirch. Bernardino Capponi . 

Monsig. Giulio Masi Vescovo di Monopoli • 

Co: Antonio d* Este Mosti. 

Giuliano Davanzali . 

Senat. Bernardo Canigiani • 



Grattugiato 

Guernito 

Imbianchito 

Impagliato 

Impastato 

Imperfetto 

Incruscato 

Infarinato 

Inferigno 

Infiammato 

Informe 

Ingordo 

Insaccato 

Intriso 

Intasato 

Lacere 

Lieto 

Lustrato 

Offerto 

Pasciuto 

Piegato 

Posato 

Propagginato 

Proceduto 

Purgato 

Rasciutto 

Ricoperto 

Ricoverato 

Rifiorito 

Rimenato 

Rincalzato 

Rinvigorito 

Riparato 

Ripieno 

Riposato 

Riscaldato 

Rispigolato 

Scarso 

Sincero 

Smarrito 

Smunto 

Sollecito 



)(xiiK 

Senat. iBastiano Antinori « 

Senat. Alessandro Segni . 

Arcidìac. Luigi Strozzi . 

Monsig. Antonio Magalotti « 

Michelagnolo Buonarroti il giovane • 

Priore Orazio Rucellai . 

Co: Giovanni de' Bardi . 

Gav. Lionardo Salviati « 

Bastiano de' Rossi • 

Go: Giovarobatista Gasotti . 

Eminentiss. Gardinale Alamanno Salviati^ 

Senat. Braccio degli Alberti . 

Senat. Lorenzo Franceschi • 

Giovan Simone Tornabuoni . 

Gino Ginori . 

Eminentiss. Gardinale Volunnio Bandinelli. 

Priore March. Garlo Rinuccini . 

Filippo Baldinuccì« 

Monsig. Ascanio Piccolomini Arcivescovo di Siena . 

Monsig. Piero Dini Arcivescovo di Fermo. 

Garlo Macigni . 

Senator Vincenzio Giraldi s 

Prior Luigi Rucellai • 

Sereniss. e Reverendiss. Principe Gardinale Giovan Gai 

lo de' Medici . 
Luca Torrigiani • 
Go: Ferdinando del Maestro • 
Francesco Allegri • 
Mario Guiducci . 
Francesco Ridolfi • 
Giuliane Giraldi • 

Mons. Francesco Rinuccini Vescovo di Pistoia , e di Prato 
Vincenzio Viviani . 
Giovambatista Errigo de Valincourt . 
Benedetto Buommattei • 
Sereniss. Principe Mattias de' Medici . 
Cav. Francesco Marinozzi . 
Giovanni Berti . 

Monsig. Lionardo Dati Vescovo di Montepulciano^ 
Pier Andrea Forzoni Accolti. 
Garlo Dati. 
Simone Berti 
Senat. March. Vincenzio Gapponi . 



)( xxin )( 

Sollevato Co: Lorenzo Magalotti. 

Sollo Giovambatista Dati ■ 

Sostenuto Senat. Luigi del Riccio. 

Spolverato' Canon. Cirolamo Lanfredlnì . 

tritolato Pier Francesco Gambi. 

Svanito Senat. Vieri de* Cerchi . 

Suggellato Senat. Gav- Alessandro de* Cerchi . 

Timido Desiderio Montemagni . 

Travasato Senat. Lorenzo Strozzi . 

Trito Co. Piero de' Bardi . 

Vigliato Cav> Batista Guarini . 




)(0( 

PREFAZIONE 

DEGLI ACCADEMICI DELLA CRUSCA 

ALLA RISTAMPA DELLA QUARTA IMPRESSIONE DEL VOCABOLARIO . 



VJbiunqtie trorrà considerare 1' umile comin- 
damento , che hanno avuto , e come poi col 
tatto .del tempo si sono andati accrescendo 
i Vocabolari delle lingue già spente » vedrà , 
che e' si possono a buona equità a i grandi 
fiumi ap^piare , i quali comechè sieno a 
principio assai piccoli , e scarsi , sempre dipoi 
ranno nel corso loro per accrescimento di 
naove acque ingrossando ; ma come di que- 
sti si gingne pur una volta a v edere la fine , 
cosi addiviene di quelli , che a tal perfezione 
si possono finalmente condurre , che niente 
in essi rimanga più oltre da desiderare . Ma 
non così va la bisogna nel fatto de' Vocabo- 
lari di quelle lingue , che tuttavia sono vi- 
ve, e che da una intera nazione si parlano : 
imperciocché questi si possono vie meglio as- 
wmigliare all' Oceano , di cui si vanno tut- 
tcva da' sagaci nocchieri colle loro navigazio- 
ni-nuovi , e fino a' loro giorni sconosciuti ter- 
mini discoprendo . Laonde vedendosi ora ri- 
ftampato cjuesta nostro con molte ammende 
dell' antecedente , e con grande , e notabile 
iccrescimento , non dee ciò arrecar maravi- 
glia , ma è da considerare , nell' opere gran- 
di, per detto d'un solenne maestro, esser 
Cesso , o almeno scusabile il chiuder ta- 
gli occhi ; e tale essere la natura di quel- 
le faielle , che sono ancora in uso , di poter 
loro sempre arrogere nuove voci , e nuovi si- 
gniicati . Nella vastità adunque di questo 
mare ci saremmo senza fallo smarriti , 9é' ci 
ibssimo in esso senza la guida d' una regola- 
tissima disposizione , e d' un ordine stabile , 
e costante incamminati . Per la qual cosa ab- 
biamo di continuo avuto l' occhio a quelle 
regole , che ci mostrarono i nostri maggiori 
nella compilazione de' primi vocabolarj , e a 

S ielle altresì , che da nói stessi ci siamo pre- 
si , per non andare traviati ù nel correg- 
T. I. 



gere , e sì nell' ampliare una mole così va- 
sta, che tutta r universal moltitudine dell* 
opere della natura , tutte le manifatture dell' 
aiti , tutti i pensieri dell' uomo , e di tutte 
e tre 4e azioni , e di queste i modi^, e le cìr« 
costanze in se comprende , e racchiude . Le 
quali regole noi reputiamo necessario il far 
qui palesi a' cortesi , e benigni leggitori ; ao* 
ciocché sapendo il vero uso di quest' Opera , 
possano quell' utile ricavarne , a cui ella è 
stata indirizzata , e perchè altri sentendo la 
ragione , che ci ha mossi ad operare più 
neir un modo, che nell' nitro , non ci accusi 
o d' errore , o di trascuraggine in molte co- 
se , dove anzi il savio avvedimento, e la dottri- 
na de' nostri passati Accademici , e nelle tante 
aggiunte , e mutazioni fatte in questa ristam- 
pa , la fatica, e la diligenza, o almeno il buon 
volere de' presenti sarebbe da commendare . 
$.1. Siamo pertanto nella scelta delle 
voci , che in questi volumi si sono colloca- 
te , andati dietro all' autorità, e all' uso , due 
signori delle favelle viventi ; e per 1' autori- 
tà ci siamo valuti di quei purissimi scrittori, 
che nel decimoquarto secolo fiorirono , o in 
quel torno; e in mancanza d'essi d'altri auto- 
ri, che le loro scritture hanno distese in quello 
stile , che a' buoni tempi fioriva , da' quali 
gli esempli si sono tratti in confermazione 
de vocaboli più moderni , e introdotti nell' 
uso . Alcuni pochi però né pur coli' esempio 
de' moderni si son potuti confermare , per 
non e' esser venuto fatto l' incontrarli in al- 
cuno degli autori approvati ; ma perché so- 
no comunissimi , e in bocca tutto dì a quel- 
le genti , che pulitamente favellano , e in 
tal forma si trovano collocati ne' primi no- 
stri Vocabolarj , non gli abbiamo né pur noi 
lasciati addietro . Può ben essere , che «1 de- 
siderio d' alcuni appaia , che noi siamo stati 

I 



)(M( 



in questo anzi parchi , che no ; perchè vi a- 
vrà forse persona , che avrebbe amato , che 
noi avessimo aggiunti tutti , o la maggior 
parte di quei vocaboli , che paiono buoni , 
se non anche necessarj , o almeno certo di 
molto uso , ma siamo voluti andare in ciò 
ritenuti , fino che da tersi , e regolati scrit- 
tori non saranno , come il saranno peravven- 
tura quando che sia ^ nelle loro composizioni 
adottati , e per tal convenente verranno nella 
nostra Toscana favella ad acquistare stabile 
domicilio ^ e allora toccherà a coloro , che si 
brigheranno di ristampare quest' Opera , ad 
aumentare di essi i loro volumi . Pertanto 
non tutte le voci , che sono in questi nota- 
te , sono deir istesso valore , né si possono mi- 
ca senza differenza alcuna iil ogni maniera di 
scrittura adoperare ; perchè alcune sono ormai 
per troppa età rancide , e perciò disusate , e 
alcune formate troppo di fresco , altre del 
tutto poetiche , e altre prette Latine , e qua- 
gli cotanto basse, che toltone lo stil giocoso, 
o 1' umile , e dimesso quanto esser possa , in 
altre occasioni non si userebbero giammai • 
Noi non crediamo , che a noi s' appartenesse 
il distinguerle minutamente , essendo scon- 
cia cosa , che un vocabolarista si ponga a 
spiegare gramatica , o rettorica , ovvero poe- 
tica, dovendosi lasciar questa faccenda a so- 
lenni maestri di quelle facultà , e anche per- 
chè nella scelta delle voci fa più di mestie- 
TO del buon giudicio dello scrittore , che del- 
le regole universali , le quali non possono 
comprender mai tutte le diversità delle oc- 
casioni , delle materie , de' tempi , delle per- 
sone , e de' luoghi . Solo alle voci , che a 
guisa delle antiche fogge per la loro vec- 
chiezza non si adoperano più , si è posto il 
contrassegno di V. A, cioè Voce Antica , e 
se di esse maggior quantità ne abbiamo trat- 
ta fuori , che altri non riputerà , che fosse 
stato necessario, sappia ,che non è da darce- 
ne carico , perchè così fecero i nostri mag- 
giori , e ne diedero la ragióne dicendo d' 
averle spiegate , non già perchè T adoperino i 
moderni , ma perchè s' intendano gli anti- 
chi . A quelle che sono tolte di peso dall' 
idioma Latino , o dal Greco , abbiamo ap- 
posto V. L. o V. G. Voce Latina y o Fo- 
ce Greca , e abbiamo anche avvertito molte 
volte , che alcune sono del tutto basse , e 
dette per ischerzo . Né con questi contrasse- 
gni intendiamo di bandirle dal mondo , ma 
Bensì di dar lume agli scrittori , e in ispezie 



a' forestieri , acciocché sappiendo il lor valo- 
re , possano o schifarle in tutto , o in quei 
luoghi con senno , e parsimonia collocarle , 
dove credono , che sieno per aver luogo , per 
non fare un tessuto per le molte parole an- 
tiche affettato ^ e non intelligibile , o per la 
moltiplicità delle Latine insulso , e pedante* 
SCO , o per non far parlare i grandissimi Re 
con quelle frasi , che solo starebbono bene 
in bocca al servo di quel buono , e faceto 
brigante , che ingannò ( come narra il Boc« 
caccio ) i Certaldesi . In questa parte dal 
correggere ha avuto prncipio la nostra fati* 
ca , avendone tolte molte voci , che non a- 
vevano altro fondamento , che qualche erro* 
re di stampa , o qualche passo sconciamente 
letto o interpetrato , o altro simile scambia- 
mento • Così in questo primo Tomo per ca« 
gione d' esempio non si troveranno più le 
VV. A costato, Asoliere y Aurizzare 9 Bal^ 
danzato y Cadauno ec, e negli altri Tomi 
Dipunto , Fornito , Forzo , Sfragio , e molto 
altre , che avevano avuto origine da nretti 
abbagli . Per operare in ciò con tutto il fon- 
damento , non solo si sono riscontrati gli e- 
sempj addotti dal Vocabolario , come si dirà 
appresso , ma qualora una voce , che avera 
alquanto del nuovo , non era confermata se 
non con un esempio solo , in quel caso non 
ci siamo contentati di riscontrarlo su i libri 
stampati , ma abbiamo avuto ricorso , qnan« 
do l'esempio era d'autore antico, agli otti- 
mi testi scritti a mano , per chiarire se quel- 
la lezione era giusta . Per quello poi , che 
riguarda l'accrescimento, si può sicnramen* 
te affermare essere questo primo Tomo , il 
che proporzionatamente si dice anche degli 
altri , aumentato di presso a sei mila tra vo- 
ci nuove , e nuovi significati , messi insieme 
sì da' libri già citati , ì quali per poco po- 
tremmo dire d' avere di nuovo segnati tut« 
ti , e sì da tre , o quattro autori citati nuo- 
vamente , perchè oltre 1' avere scritto con 
buona lingua Toscana , contengono molti vo- 
caboli , che non si troverebbero altrove • Ol- 
treché i compilatori dell' ultimo Vocabola^ 
rio non solo s' allargarono più de' loro mag- 
giori nel numero delP opere da loro prodot- 
te , ma anche affermarono restar luogo di la- 
re il simigliante nella futura edizione, che 
fin da quel tempo promisero di voler fare. G 
in fatti il principio degli spogli di questi nuovi 
autori ci fu lasciato da uno dei più valenti 
Accademioi , che lavorassero nell'ultimo Vo« 



)( 3 )( 



•abolario , li cui scritti dono anche sovente 
in quest'Opera allegati , che forse senza 1' au- 
torità d' un taut' uomo noi non ci saremmo 
arditi cotanto . In questa ampliazione di vo- 
ci non si comprendono i nomi proprj di Pro- 
vincie , Città , e simili , e i loro derivati , né 
i termini particolari dell' Arti , dove non vi 
è da apprendere più che tanto di nostro lin- 
guaio ; e in oltre sì gli uni y che gli altri 
xichieggiono ciascuno di per se un Vocabo* 
lino a parte , che peravventura una volta 
non mancherà alia nostra favella . Ma alcu- 
bì nomi d' instrumenti , o d' altro quantun- 
({116 proprj degli artigiani , perchè sono so- 
vente usati anche da' buoni scrittori , e nel- 
r uso del favellare sono ornai divenuti a tut- 
ti comuni y noi non gli abbiamo tralasciati, 
come Ascej Martello , Sega^ ec. Alcune vo- 
ci ù sono replicate , quando hanno due si- 
pì&G&tìrm tutto diversi , e che talora sono 
nstantivì , e talora addiettivi , talora nomi , 
• teloni verbi ; quando poi i loro signifìca- 
ti 8000 poco varj y si sono distinti con que* 
Ho s^o $. come appresso si dita . Alcune 
litio voci , che si dicono in più manie- 
re y in tutte quelle si sono esposte , come 
Derware , e Dirìvare y Flagellare , e Fragella^ 
re y Gonda ^ e Gondola , Greve y e Grieve 
00. Ma dove prima erano unite insieme , le 
abbiamo adeoso per lo più divise , e secondo 
l'ovdine dell' alfabeto disposte , perchè siou- 
xamente si possano trovare . Perchè pognam 
eiso , che chicchessia per sapere y se possa 
laettere in iscrìttura la \ .Fumo ne vada cer- 
cando nel Vocabolario y non la trovando , né 
wnrenendogli peravventura di guardare alla 
V. Fummo , dove si dice Fummo y e Fumo , 
e d' amendue se ne allegano autorità , quel 
buon uomo si darà forse ad intendere non 
ciier questa una voce approvata y o pur man- 
caie nel Vocabolario ; ma ora o cerchi la V . 
FtBo , o la V. Fummo , in tutte e due le 
tooÈb resterà compiutamente appagato . 

. Traile ricchezze del volgar nostro , in cui 
il Greco , e il Latino vince d' assai ^ si an- 
novna meritamente la tanta varietà de' super- 
lativi , diminutivi , vezzeggiativi , peggiorati- 
ti y avvilitivi , diminutivi di diminutivi , ver- 
bali , e altri così fatti nomi , di cui chi ne 
vuol vedere una copiosa abbondanza di tut- 
te le guise , vegga il Varchi nell' Erodano 
a e. a54 e a55 della stampa de' Giunti di 
Firenze del 1570,0 troverà^ che sono senza 
aleno {allo innumerabili, e si formano in tan- 



te, e tanto diverse maniere , ohe impossibile 
affatto è il darne regola generale . Laonde co- 
mecché si formi ottimamente da Crudele , 
Crudelissimo y Crudeletto y Crudelaccio y Cru» 
delezza , e Crudeltà y non perciò si direbbe 
Crudeliccio , Crudelone , o Crudelotto ; sicco- 
me ancora quantunque non formeremmo Sup- 
plicamento dal verbo Supplicare , non pertan- 
to da Traboccare si forma Traboccamento . 
Perciò il Varchi pur nell' Ercolano y e dietro 
ad esso i nostri maggiori in fronte dell' ulti- 
mo Vocabolario diedero per avvertimento agli 
stranieri , e men pratichi dell' uso nostro , il 
non s' arrischiare senza esempio di buono 
scrittore a farne de' nuovi per non esserne 
ripresi . E noi sappiamo , che presso i Roma^- 
ni Cicerone disapprovava coloro y che dicea-> 
no Novissimus e Novissime , e il Varchi 
neir istesso dialogo a e. 58. avverte a non 
adoperare la V. Bisbiglione y ma in quella 
vece valersi della V. Sussurrone y e a, e. 172» 
afferma , che non sì può , e non si dee nò 
profferire y né scrivere Buonissimo . 11 perché 
noi non saremmo mica da riprendere , se 
neir accrescimento di quest' Opera avessimo 
fatto luogo a questa maniera di nomi ; im- 
perciocché , oltre il vederne di essi fatta con* 
serva ne' Greci dizionarj , e ne' Latini , per 
altro modo non potrebbero coloro , che dall* 
uso apprendere noi possono , sapere , se al- 
cun diminutivo , o superlativo ec. sia ben 
detto , o no . Perciò non istimiamo mal fat- 
to r aver posto la V. Buonissimo correda- 
ta coir autorità del Bembo y «e Bonissimo 
con quella del Boccaccio , donde appare la 
prima tenere alquanto del forestiere , dove la 
seconda è più nostrale , e migliore . Pure noi 
non ne siamo andati in traccia a bella po- 
sta , ma qualora nello spogliare i buoni autori 
ci siamo avvenuti in qualche beli' esempio , non 
abbiamo trascurato di porre con quel solo 
' esempio y o poco più un tal nome ;'il che si 
é voluto qui avvertire , perché alcuni non 
sospicassero y -che tutto 1' accrescimento di 
tante voci consistesse nella giunta de' super- 
lativi , e diminutivi unicamente y o pure in 
una notabile somma di essi • 

Proprietà della nostra favella comune 
con altre, ma particolarmente colla Greca è 
il convertire gì' infiniti di tutti i verbi in 
nomi sostantivi , aggiugnendo loro 1' articolo; 
perciò , avvertendolo qui una volt^ per sem- 
pre , non gli abbiamo tratti fuori da per se, 
ma si bene , suU' innanzi de' passati com- 



)(4)( 



pilatorì , lasciati co' loro verbi , dove esem- 
pio non se ne sìa trovato , ove sieno usati nel 
numero del più^come gli Abbracciane i Parlari 
ce. salvo, che alcuni pochi, come Fallire y 
Salutare ec. che trovandosi nel vecchio Vo- 
cabolario , checché ne fosse cagione, solamen- 
te nel numero del meno , tuttavia si sono la- 
sciati correre , poiché siamo andati a rilente , 
quanto più s' é potuto , in iscemar nulla , 
perché tosto sarebbero stati in campo i lagni 
di coloro , i quali vituperando , e dispregian- 
do ogni cosa , solamente apprezzano ciò che 
vedono mancare , quantunque non sia m nin- 
na guisa bisognevole ; che se noi non aves- 
simo avuto in mente questo rispetto , si sa- 
rebbe presa maggior licenza per ridurre il 
tutto a un divisamento più stabile , e più or^ 
dinato . 

§ II. Appi-esso la voòe si pone la defini- 
zione di essa con quella maggior brevità , 
che é stato possibile ; nel che si é pensato 
più a spiegare la natura della cosa definita , 
che ad attenersi strettamente alle regole filoso- 
fiche ; di che talora , quantunque ben sapes- 
simo la definizione che di alcuna cosa ne 
danno gli scientifichi , abbiamo amato meglio 
per maggior chiarezza, o per altra simigliante 
cagione y di farne una definizione non tanto ri- 
gorosa , e che anzi si può appellare dichiarazio- 
ne , o spiegazione , ma che maggiormente ci da 
contezza del valore di quella cotal voce . Per 
cagione d' esempio si poteva definire la Cis- 
soide : Linea curva inventata dà Diocle per 
ritrovamento^ delld due medie proporzionali , e 
si descrive ordinando a qualsivoglia punto del 
diametro d' un mezzo cerchio una quarta pro^ 
porzionale alle tre già continuamente proporr 
'zionali, che sono nel mezzo cerchio ^P ascissa , 
r ordinata , e il resto del diametro ; dove ol- 
irà essere una troppo lunga intemerata , nin- 
no per certo intenderà , che cosa sia questa 
Cissoide , se non chi profondato nelli studj 
della geometria avrà d' altronde saputo , che 
cosa sia questa linea , senza ricorrere al no- 
Mro Vocabolario . E 1* istesso sarebbe addive- 
nuto alla V. Concoide , se si fosse definita : 
Linea curva inventata da Nicomede per la dur 
plica^ione del cubo , adoperata ancora per di^ 
videfr V angolo in tre parti , e si descrive , aU 
lorchè Una retta indefinita passando sempre per 
un polo fisso va girandole con un punto de^ 
terminato in essa rade una linea data di po^ 
sizione , e con un altro distante da esso per un 
dato intervallo superiore alla data linea va di'' 



segnando essa curva • Quando ci siamo 
nuti in qualche esempio , che ci son 
strava la definizione , ci siaino di buo 
glia astenuti dal definirla, mettendoli 
cipio quel tale esempio , o pure in se 
luogo, se è de' Comentatori di Dante 
dopo r esempio di quel divino poeta 
allora abbiamo prima di tutti collocate 

Snello , che risguarda questa parte dell 
nizioni , molta fatica , e non piccolo 
si è speso neir esaminarle a una a ui 
levarne molti errori , che erano scersi , 
tutto giorno veggiamo nell' Opere gran 
tervenire . Cosi per via d' esempio al 
Eoo Occidentale , si è fatta gran mutas 
avendolo tramutato in Orientale , che 
il significato della V. G. Eoo ^ e tale 
deva esser tlall' esempio del Tasso Ger. 
Sorgeva il nuovo sol da* liti Eoi. Pari: 
alla V. Fuoco y , termine de* geometri ^ 
particolare in alcune figure y è bisognai» 
conciare la definizione ^ non , essendo i 
Fuoco presso i matematici nome d' un 
nea ma bensì d' un punto . Molte voi 
luogo della definizione abbiamo posto 
voce dello stesso siguificato , che òom 
mente e' appella sinonimo ^ nel che fa 
siamo ingegnati di cercare i più sornij 
ti , ed equivalenti , ^he per noi si è p4 
pure noi non ci diamo ad intendere 
questi sinonimi in una così grande ìm 
sita di vocaboli , e in certe differenze i 
sibili , comprese solo da un delicato p 
mento , dietro a cui non può ire la is 
nostra totalmente , sempre sieno in tnti 
per tutto corrispondenti a un puntino , 
potersi usare scambievolmente in qualsii 
congiuntura , e metter lóro accanto i'x 
simi aggiunti , i medesimi verbi , e le 
posizioni medesime , e insomma nella ! 
guisa , e^ per dir così, co' medesimi abb 
menti acconciargli , e rivestirgli . 

S. III. Dopo la definizione , o spief 
ne ablbiamo soggiunta la V. Latina , e do] 
sa la Greca , nel che, 'oltre avervi fatte 
ne correzioni dove faceva d'uopo, abb 
molto atteso all' accrescimento , che in 
sta parte si. troverà assai notabile, esi 
in ciò stati assai ristretti i nostri antec 
ri nelle passate impressioni . E non sol 
le voci primarie si sono apposte le loro 
valenti Croche , e Latine ,ma a'proverbj 
le frasi , e alle diverse maniere di dire 
tresì ^ per quanto la natura della cosa il 



)(5)( 



portava, che alonne noi pativano in modo 
ramno ; posciachè gli antichi scrittori Greci 
e Latini, ctonie di religione, di leggi ,di costu- 
mi, e di tempi diversi da' nostri , non possono 
atere ne' loro scritti certe espressioni corrispon- 
denti a quelle usate da noi , che abbiamo 
alle mani cose troppo diverse dalle loro , e 
troppo da essi diversamente pensiamo . Laon- 
de qualora non si son potute trarre da auto- 
li del secolo buono , si ha avuto ricorso non 
aob ad altri più bassi , ma anche a quelli 
che hanno scritto dopo perduta la Lingua 
Latina , e in questo caso , come fecero gli 
iltimi compilatori di quest' Opera , si è no- 
ninito F autore , o si è molte volte contras- 
legnata la voce con una stelletta * ; il che 
quasi sempre è avvenuto , quando sieno sta- 
to parole di religione , o di scienza , perchè 
alloia ci siamo valuti di quei termini , co* 
quali À slegano ordinariamente queste ma- 
tehe, eome li ravvisa. ne' nomi dell' erbe , 
e ièUt piànte, o in quelli appartenenti a medi- 
' eùu,aiii08ofia , astronomia , geometria ec. ne' 
anali non ai può uscire dal linguaggio de'pro- 
iesMri di queste facultà . Con tutto questo 
però eerti vocaboli , e certe frasi che sono 
totalmente nostre , o ohe esprimono usi no- 
itrali y « alludono a cose nostre domestiche , 
è Insognato lasciarle senza il Latino , e il 
Gmco GOfrispondente , perchè a ricercare mi- 
nntiasimameote tutta la Latinità , e la Greci- 
tà iiarlNaa , e non barbara , impossibile era 
Uiinvenirlo , e il circoscriverle con una 
Innga filaatioQca di parole , era peggior rime- 
dio , che il lasciarle cosi senza nulla , come 
iella V. Affettature , Affibbiatolo , Affricogno^ 
Bdgbtmo 9 Bassetto ec.'Si avverta però , che in 
dcone voci , ohe hanno allato un sinonimo 
Kr loBO dichiarazione , se si è tralasciato il 
latino , e il Greco , si sarà fatto » perchè era 
itato poeto a quel sinonimo , laonde ci è pa- 
rato superfluo il ripeterlo , come in Arraiìf 
fokn, Bieta, ec. 

5« IV. Quel , che rende più pregevole il 
BOHiD Vocabolario sopra tutti quelli dell' al- 
tn lingne , si i 1' esser ciascuna sua vo- 
ee aooompagnata da nna copiosa ricchezza 
d'esempio il P^f^^hè senza taccia di burban- 
u pèramrentura più giustamente che quelli 
dell' altre lingne , questo si potrebbe .appel- 
lile nn gran tesoro del nostro linguaggio . 
1 nostri nwggiori gli presero dagli autori an- 
tichi , e in mancanza di essi , o per confer- 
aaaioDC de' medesimi ^ e per maggicgr chia- 



rezza del significato d' alcuna voce , o per 
mostrarne 1' uso de' nostri di , da' moderni ; 
per la qual cosa si sono sempre posti prima 
i luoghi degli scrittori del i3oc. e poscia 
quelli degli autori de' tempi più bassi , il 
che non era stato puntualmente osservato nel- 
1' ultima stampa .Da noi in questa parte an- 
cora è stata notabilmente accresciuta quest' 
Opera ; ma non vorremmo già , che altri an- 
che qui si facesse a credere , che in ciò fosse 
stata superflua , e vana la nostra fatica , e 
fatta senza ragione , e senz' ordine , e laddo- 
ve pii!t*ìn acconcio ci veniva , sicché ad al- 
tro non serva, che ad ingrossare il volume; 
perchè il fatto non istà cosi • Eccovi quei so- 
li casi , ne' quali si è stimato ben fatto 1' ar- 
rogere qualche esempio: o quando egli vi man- 
cava del tutto : o quando ,ye ne era un so- 
lo , e la voce non fosse un superlativo , o 
altro nome simigliante : ovvero quando l'è* 
sempio contiene la definizione , o la spiega- 
zione della voce : o allorché gli esempj era- 
no di moderni , e ci è avvenuto di trovar- 
ne alcuno presso gli antichi : o quando era- 
no tutti di prosatori , e noi ne avevamo in 
pronto alcuno di poeta , e cosi per lo con- 
trario : o erano tutti di testi a penna , e noi 
ne sapevamo alcuno cavato da' libri stampa- 
ti , che si possono riscontrare • Ne' Verbi si è 
un poco più allargato la mano , perchè al- 
tri vegga , con quali casi s' accoppino , o 
possa osservare le varie mutazioni de' tempi 
loro, delle quali le più strane non si sono 
tralasciate giammai , qualora trovavamo d' a- 
verle notate ne' nostri spogli degli autori. Per* 
che faccendosi a considerare tutte queste ra- 
gioni ninno ci riprenderà in questa ampli- 
azione , poiché quello , che non verrà a 
uopo a uno , verrà ad un altro , e in un' 
Opera cosi universale non si può pensa- 
re alle persone particolari , ma bensi alla 
varietà di tutti coloro , che se ne debbono ser- 
vire , e in ispezie a' forestieri . Ma facciam ra- 
gione pur co' nostri in voci ancora , che non 
sieno Vf^rbi , e pognamo caso , che nella V. 
Schiatta non vi sia altro , che due esempj del 
Bocc. Introd. O quante memorabili schiatte 
eC'Si videro senza successor debito rimana 
re / e di. Dant. Par. i6. Udir come le schiat' 
te si disfanno ; i quali esempf sembreranno 
loro a sufficienza • Ma dicanci adesso , se 
Schiatta si possa dire degli animali irragio- 
nevoli , e se non solo de' domestici , come de' 
cavalli^ e de'cani^ oia anche de' foroci^.e 



)(6)( 



salvatielii , come de* lupi , o leoni :o se final- 
mente delle piante , e degli alberi . Certo 
ninno , o poco meno che ninno saprà dircene 
niente , né il vocabolario darebbe loro veru- 
no aiuto , se non vi fossero altri che ì due 
mentovati esempli . Oltreché i molti esem- 
pi y e di varj autori danno una più sicura 
riprova dell'uso comune , e indubitato d'una 
voce 9 conciosiachè quelle , che dopo di se 
non ne hanno che un solo , sono da adoperar- 
si con cautela , come avviene , per dirne pur 
una , nella V. Fontaneo , che dimcilmente si 
troverebbe modo di usarla con garbS , e in 
maniera , che bene stesse o nello scrivere , o 
nel favellare . Moltissimi poi erano quegli , 
e per dir così innumerabili , che non aveva- 
no citazione o di libri y o di carte » o di co- 
sa somigliante , a' quali in questa edizione 
le abbiamo quasi sempre , o bene spesso ag- 
giunte 9 come alle Novelle di Franco Sac- 
chetti , al. Dittamondo di Fazio liberti , al 
Pataffio di Ser Brunetto Latini , e molte vol- 
te anche al suo Tesoretto , alle Pistole di 
Seneca , a' Fioretti di S. Francesco , alle Pi- 
atole del B. Giovanni dalle Celle, a' Poeti 
antichi , all' Opere diverse di Franco Sac- 
chetti y allo Zibaldone dell' Andreini, al Bu- 
ri , al Maestro Aldobrandino del codice , che 
fu di Pier del Nero , al Serapione già di Bac- 
cio Valori y alla Vita di Barlaam , al Mon- 
temagno , alle Storie Pistoiesi , alla Cronica 
del Morelli , al Volgarizzamento di Lucano, 
alle Prediche di Fra Giordano del codice del 
Salviari , alla Cronica del Compagni , al Con- 
vito di Dante , alle Lettere del Boccaccio , 
e alla Vita di Dante scritta dal medesimo , 
al CirifFo Calvaneo , al Libro di sonetti , al 
Morgante del Pulci , al Burchiello-, alle Ri- 
me del Bellincioni , all' Opere del Casa , e 
del Segretario Fiorentino, alla maggior par- 
te delle Commedie , alle Prose e Rime del 
Firenzuola , a' Discorsi del Borghini , all' Er- 
colano del Varchi , alla Nencia , ,alla Beca , 
a' Capti Carnascialeschi , alle Storie del Se- 
gni , e del Varchi , alle Lettere del Caro , 
alla Coltivazione dell' Alamanni , all' Api 
del Rucellai , alle Stanze del Poliziano , al- 
le Satire del Soldani , e a molti altri ; la 
quale aggiunta , avvegnaché sia piccolissima , 
e consista in un numero , o due , ci é stata 
d' immensa fatica, e non è di minore utilità, 
potendosi per questa guisa fame il riscontro 
agevolmente, tanto più che ora per opera d'al- 
isuni nostri Accademici , molte delle soprad- 



dette scritture sono state modernamente 
alla stampa , e molte altre tra non guari 
ranno pure alla luce. Oltre questo abb 
usata una malagevolissima diligenza , a 
tanto però necessaria , di riscontrare a i 
uno tutti gli esempi , per quanto é stat< 
sibile , citati uell' ultima edizione , coi 
non solo ei é venuto fatto di correggere 
tissime citazioni , che per trascuraggine 
se degli stampatori , o de' copisti erano 
te ( il che ci ha dato più briga , che 
non si saprebbe immaginare) ma anclh 
esempi medesimi ; la qual cosa tanto s 
ci é avvenuta , che chicchessia ne poti 
maner chiaro confrontando non più che 
voce , o due , quali eh' elle sieno , dell 
sente colla passata ristampa . Né erano 
gli errori di poca importanza , ma di j 
dissima . Veggasi , se non altro , alla \ 
finità r esempio delle Prediche del Se| 
che vi si leggeva così : Ci smentirebben 
infinità di mortificatissimi amoretti . Dov 
non vede come ben calzi a quel gentilisi 
e delicato vezzeggiativo d' amoretti V t\ 
di mortificatissimi ì Non iscrisse già oc 
buon Padre Segneri : ma sì bene x Ci i 
tirebbero una infinità di mortificatissimi A 
reti, che con isconcia metamorfosi eran 
ti convertiti in amoretti . Al contrario al 
Cinico , nome di filosofi austerissimi , v' 
va questo esempio del Filocopo ; L* u 
parte d^ un grasso cinico , dove dee dire 
fo , che vale caprone ; e così ha la st 
de' Giunti .Per questo non bastando 1' e 
dargli , ci é bisognato talora ter via gli < 
pli , e talvolta la voce tutta , perché co 
non facevano più a proposito , come nel 
Aurizzare , dove era questo esempio di 1 
co Sacchetti : La famiglia del capitano 
sondo per la via sente questo romore , 
dentro ^ aurizza , e caccia interrai usci 
la camera . Ma ritrovato con grande s 
questo esempio, che é nella nov. no, i 
to necessario il cassarlo , perché non vi 
V. aurizza , ma dice : avri za , cioè apri 
contraffacendosi quivi il parlar forestiei 
capitano • Così pure quello di Fra Jaoc 
da Todi ^.che nel Vocabolario si leggeva 
rettamente : Ben s^ aurizza il tuo merca 
propria tua utilitade ; ritrovatolo con no: 
nor fatica , per «non esser né pur qui li 
tazione , si è veduto , che é al libr. A. 
tico AC. stanza a3. e dice : Z)' ogni ben 
Ila spogliato y E di virtù spropriato , T 



)(7 )( 



fiszi il tuo mercato In tua propria vìlitate . 
Perciò si è trasportato alla V. Tesaurizzare. 
Allo stesso fine nella V. Abbellire sì è levato 
il luogo dell' Ameto , perchè nella stampa de' 
Giunti . di cui si valsero anche gli ultimi 
Compilatori del Vocabolario , si legge cosi : 
E con molti altri semi » de* quali la terra s* alh- 
Mia , e non come ha il Vocabolario , ^ abbel-- 
Uva , laonde si è posto alla V. Abbellare . E 
ae alla V. Affatturato non vi è più l'esem- 
po del Passavauti , se ne cerchi alla V . Fa^^ 
tuFoto 9 dove veramente si doveva porre . Ai- 
cani però non si sono né pur trasportati , ma 
li lono lasciati fuori del tutto , perchè al luo- 
10 debito non ne faceva mestiero , come ver- 
hipaiìa tra gli altri molti l'esempio di Pier 
Crescenzio i, 5, 4- Coloro , che dimorano in 
bogU alti , sono sani , e forti , e che molto 

«ffamio sostengono ^ che era alla V. .4^^'''^^» 
u quale si è tolto affatto , perchè la buona 
lUinpa , e i buoni testi a mano leggono : e 
cke moka fatica sostengono , né si è trasfe- 
rìto iJ/« V. Fatica , perchè vi sono esempj 
in bnondato • -Con questa diligenza siamo ve- 
nati a earare eziandio una troppo più scon- 
dt magagna , come era quella di valersi del 
medesimo esempio a confermazione di due 
vod diverse leggendolo diversamente , e qua- 
li acconciandolo a capriccio secondo ilbisogno, 
il che si vedea per cagione d' esempio nelle 
Toci Abbigliamento , e Abbagliamento yìu amen- 
done le quali lo stessissimo esempio si addu- 
ceva di Tao. Dar. 4* 94* e pure in queir ele- 
gante Volgarizzamento è scritto solo Abba^ 
gliamento , che appunto corrisponde al Lati- 
no ^^gorem. Cosi leggendosi per lo innanzi 
in queste voci Scaggiale y e Scheggiale il me- 
desimo esempio del Boc. nov. 72, si è can- 
cellato in questa seconda , e lasciato stare 
nella prima , perchè così hanno , dietro al 
MiTielfi , le buone stampe . Né si può mica 
in questi casi addurre per iscusa la varietà , 
die talora s' incontra notabilissima negli an- 
^cld libri; imperocché oltre l'essere laTra- 
dnaone di Tacito assai moderna , di essa non 
il cita , né si può ragionevolmente citare al- 
tro , che la stampa di Firenze del 1637 ,'e 
nell* esempio del Boccaccio addiviene lo stes- 
so, perchè quantunque del Decamerone ve 
ne abbiano molti testi , pure non s' attende 
ad altro ^ che a quello scritto con miraco- 
loia accuratezza da Francesco di Amaretto 
Mannelli , e a quelle stampe , che più gli 
fono andate di presso, le quali hanno costan- 



temente Scaggìàle , e non mai Scheggiale • 
Quando poi della stessa opera ce ne sono più 
copie egualmente buone , egualmente antiche, 
ed egualmente pregevoli , ma infra loro mol- 
to 9 e molto , qual che ne sia la cagione , di- 
verse , il che sovente accade ne' nostri anti- 
chi autori y noi talora Puna » talora V altra 
citiamo , secondochè in acconcio torna del 
fatto nostro ; laonde non è da prendere me- 
raviglia , se alle voci Dirupato , e Dirupo vi 
si riporta lo stesso esempio delle Prediche di 
Fra Giordano , e cosi in alcune altre voci , 
poiché cotanta è la varietà delle copie sì di 
queste Prèdiche , sì delle Pistole di Seneca, 
e d'altre così fatte scritture , che si possono 
meritamente come distinte , e diverse repu- 
tare ; e comeché queste mutazioni possano 
trarre la loro origine da' copisti »non pertan- 
to per esser germogli fioriti nel buon tempo 
del 3oo, si deono tra' più cari ornamenti di 
nostra favella collocare . Non meno utile , 
per nostro avviso , ma non di minore difficul- 
tà ripiena è stata la briga , che ci siamo pre- 
si d' apporre il nome dell' autore a quelli 
esempj , che ne erano senza , il che si può 
vedere nelle voci Abbandonamento , Ago y Av^ 
visamento , Casolaraccio ec. L'istesso appunto 
si può dire quanto all' utilità , e quanto al- 
la malagevolezza dell' aver dovuto rendere 
molti esempj a' loro veri autori, eh' erano 
stati ad altri attribuiti , come alla Y. Cerchia^ 
to l'esempio ascritto al Libro di Sonetti è 
de' Canti Carnascialeschi , alla V. Incasta* 
gnare V esempio della Storia d' Aiolfo è ve- 
ramente delle Storie Pistoiesi ec. Né eli ciò 
contenti un' altra diligenza abbiamo adope- 
rata , ed é , che quando alcuna Voce , che 
ora non è del tutto in uso , era corredata d' 
un solo esempio , abbiamo avuto sempre ri- 
corso agli ottimi testi a penna , per non es- 
sere ingannati dalle stampe per lo più scor-* 
rette , e sempre dubbie . Da questo è avve- 
nuto , che è stato necessario qualche volta 
cancellare da questo libro alcune Voci , che 
erano appoggiate sopra un sostegno , che po- 
sava in falso , cioè su qualche fallo degli 
stampatori , o qualche sbaglio preso nel leg- 
gere , o nel copiare gli antichi manoscritti , 
la qual faccenda non è da prendere a gab- 
bo . Ciò si vede , per dirne pure alcuna, nel- 
.la V. Cimieria y che si fondava suU' autorità 
d' un sol luogo di Matteo Villani lib. 9 cap. 
loì Le burbanze furon grandi di sopra\?veste , 
e cimierie ; e così per verità si legge nella 



\ 



)(8 )( 



buona edizione de' Cìunti di Firenze ; ma 
neir ottimo ,e unico testo a penna ,che con- 
tenga gli ultimi libri di questo storico , don- 
de per conseguenza son cavate tutte le stam- 
pe , e che fu già di Giuliano de' Ricci , e 
ora appo V Innominato nostro Accademico 
Corso de' Ricci diligentemente si conserva , 
si legge così : Le hurbanze furon grandi di 
sopravveste y e cimieri , e tale venne in figura 
del Re di Francia , tale del Re (P Inghilter^ 
ra , e così degli altri Re , e Duchi , e Signo^ 
ri. Ma chi il lesse , o il trascrisse , conginngen- 
do la parola cimieri colla copula , che ne ve- 
niva dopo y comechè i testi antichi sieno scrit- 
ti universalmente con poco buona ortografia , 
e con poca distinzione tra 1' una parola , e 
1' altra , creò la strana V. Cimieria , che mai 
non fu in Toscana . E nella stessa guisa al- 
la V. Dipunto vi si allegava questa sola au- 
torità del libr. io cap. ice. di Matteo Vil- 
lani : Luigi lo Re di Cicilia ec, lasciando V usa* 
te vanità y dipunto dal giudizio di sua coscien» 
za ec. si mise umilmente in pellegrinaggio ; 
e così sta nella stampa da noi puntualmen- 
te riscontrata • Tuttavia questa voce non ci 
sembrava^ ch'avesse punto cera di nostrale, 
e per quanto noi ci fossimo lungamente an- 
dati avvolgendo per le scritture di nostra con- 
trada y non ci eravamo giammai in essa av- 
venuti . Il perchè dato di mano al suddetto 
unico manoscritto trovammo , che dicea : Lui^ 
gi lo Re di Cicilia ec. lasciando V usate i^a' 
nitadi^ punto dal giudizio di sua coscienza 
ec . si mise umilmente in pellegrinaggio ; e co- 
sì si dovea a dipunto togliere il di ^ e aggiu- 
gnerlo a vanità , faccendolo dire vanitadi . 
Molte altre volte però ci siamo prevaluti de' 
testi scritti a mano , quando agio ne è stato 
prestato , e quando ci è parato necessario ; 
per lo che alcuna fiata ci siamo allontanati 
da tutte l'impressioni, nel qual caso , qualo- 
ra la varietà era notabile , non si è tralascia- 
to per lo più di avvertirla in parentesi dopo 
1' esempio , come si può osservare alle voci 
Cancellare ^ Livrea ec. Nel citare i capitoli , 
le carte, o altra divisione di qualche autore 
stampato, seguitiamo i numeri di quella stam- 
pa , che vien reputata la migliore , e di cui 
si farà menzione distinta nell' Indice degli 
autori ; quantunque per inavvertenza degli 
stampatori sieno queste numerazioni scambia- 
te^ come incontra sovente ne' Villani , e spe- 
sialmente in Giovanni, nel Filocopo,e nell' 
Amorosa Visione , in Crescenzio ^ e in alcun 



altro . Si è fatto cosi , perchè seguitan 

numerazione giusta , bisognava ,che chii 

voleva riscontrare gli esempli , si prei 

innanzi tratto la pena di rassettare sopr 

ti gli autori suddetti le numerazioni ; coi 

crescevole , e da non ne venire a cape 

di subito ; e trascurando questa avvei 

non avrebbe ritrovato nulla, e si sarebl 

to a credere , che il Vocabolario avessi 

lato nella citazione . Con questa oc 

ne si sono allungati quelli esempj , che 

cotanto tronchi , che o non avean senso 

avean tanto sconciamente diverso , e i 

dall'intenzione dell' autore, che era pr 

mente un cordoglio ; dove ora , che soi 

teri, è un piacere di leggere tante grav 

tenze , tanti detti morali , tanti bei i 

tante argute facezie , tante gentili espi 

ni , che in una così abbondante copia 

sempli sparsamente si racchiudono . OI 

che in essi così mozzi non era possi bi 

rinvenire qual fosse la forza di quella 

anziché talvolta se ne ritraeva contran 

gnificato , o tutto diverso, come, per isec 

ne alcuno tra un gran numero , nell' ( 

pio. di G. V. lib. 2. cap. i. che si tr 

alla V. Ammazzare , e dicea cosi : A \ 

uno gli facea uccidere a un valico di Ct 

ammazzandogli . Il quale strano troncai 

fece aombrare anche gli ultimi valenti 

ni , che in questa Opera si affaticarono 

che avanti a questo esempio apposero q 

parole : Secondo G. V,j>ar^ che voglia 

percuotere con mazza . È di vero consid 

do questo luogo così dimozzato , non sei 

che significhi uccidere . Perchè che ver 

mai a dire : A uno a uno gli facea ud 

a un valico di camera uccidendoglit Mi 

ducendolo intero^ si toglie via ogni dif 

tà . Ecco come lasciò scritto quello non 

verace , che forbito storico ; A uno a 

gli facea uccidere a uno valico di can 

ammzzandogli non sentendo P uno P altro 

la V. Falcone vi ha questo esempio : 1 

Gatti , grilli y e falconi , il quale per € 

così meschinamente corto , e cotanto mai 

vole , non può dimostrare il verace vale 

questo nome ; né si può andare a vederL 

Morgante , non si sapendo il luogo appi 

sicché tanto può significare uccello di raj 

che strumento militare , anzi piuttosto 

nel primo significato , per esser congi 

con due altri nomi d'animali; di piii a 

ra ci ponevamo a mal in corpo a ricei 



)(9)( 



nel Morganie di questo esempio , dubitando 
jioD forse la citasioue fosse scambiata ^e che 
dovesse dire Ciriff. Calv. 1,4 dove si legge: 
E gatti f e grilli , e falcon faceaf^re . Ma non 
perdonando a fatica , il trovammo al libr. 
IO. st. A7. del Morgante , e vedemmo essere 
qaivi Toce di miliaia , legaendovisi : E far 
pel campo, variati strumenti IPer Montalban y 
.piti 9 grilli , e falconi . L' Avere allungato 
eoli gli esempj viene anche ad essere troppo 
pia utile in quelli tratti da' testi a penna ^ 
cke non sono se non per le mani di pochis- 
smi , laonde è impossibile il riscontrargli . 
Alla mancanza di alcuni tempi è nsanza di 
ìMMtra favella di supplire con gli addiettivi, 
perdo non dee recar maraviglia , se qualche 
esempio allegato a confermazione di un no- 
me., sembra piuttosto di verbo , ovvero all' 
ÌDOMitia , alcuno di verbo appaia di nome , 
come vetbigrazia alla V. Assaggiare T esem- 
pò del Booeaccìo nov. 5o , i4- P^r le guati 
case la nastra cena turbata , io non solamene 
te mm t ho trangugiata , anzi non P ho pu-- 
re assaggiata, ai poteva anche addurre al no- 
me add. Assaggiato . 

5- V. In moltissime voci appresso il pri- 
no significato , che è il proprio , e il più co- 
Bumej si è collocato sotto varj paragrafi il 
lignificato men proprio , o qualche frase , o 
pioverbio particolare appartenente a quel 
vocabolo^ e si è notato parimente quando è 
piesa figuratamente , o per metafora , o per 
nfflilitùdine , avvertendo d' osservare la re-^ 
gola tenuta nell' altra compilazione di que« 
ilD Vocabolario , di non considerare una Vo- 
se oomo metaforica , ma come usata nel pro- 
prio senso , quando la metafora non nella 
puoLi , ma In tutto- il concetto consiste . 1 
Terbi fd traggono fuori nell' infinito attivo , 
ma negli esempli il sentimento attivo , e pas- 
Bvo si é posto senza distinzione . Passando 
yA a* neutri , o a' neutri passivi , allora qua- 
n tempre si sono posti a parte sotto un pa- 
lami» ,« quando per altro motivo si sono 
CMlooati mescolatamente , non si è mancato 
lÉolte fiate di avvertire in principio , quel 
td verbo usarsi attivo , e neutro , e neu- 
te passivo ; e se talora per maggior brevità 
d siamo risparmiati la briga di notare la mol- 
tiplioe natura di qualche verbo , si è consi- 
dmto , che gli eseropj il mostravano senza 
a noi apertamente . Neutri chiamiamo quei 
vmrlri , che non sono accoppiati col quarto 
mao, in oui si tennini l' anione v il quale i 
T.I. 



Grammatici chiamano paziente , e neutri pas- 
sivi quelli, che mancando del detto casomai 
costruiscono nel numero del meno colle par- 
ticelle Mi 9 Tif Siyé in quello del più coli' 
altre loro corrispondenti Ci^ Fi, 5i, come vi ea 
divisato dal Varchi nel suo Ercolano a e. 177. 
Ma si dee osservare ; che alcuna volta per 
vezzo dello scrittore queste particelle restano 
soppresse , e vi si sottintendono , del che si 
è fatto in quajcbe caso avvertito il lettore ; 
ma qui sia detto senza pia generalmente per 
sempre . Passando poi a' varj significati d' una 
medesima voce ^ quando questi sono molto 
tra loro diversi , cioè una volta nomi su« 
stantivi , un'altra addiettivi , una volta av- 
verbj y un' altra preposizioni , o significano 
cose , che non abbiano alcuna connessione 
tra loro , come Busso albero , e Busso romo- 
re , Botta animale , e Botta percossa , allora 
cotali parole si sono notate ciascuna da per 
se . Ma quando i loro significati non sono 
tanto distanti , si sono ordinati sotte una vo- 
ci?, stessa , distinti co' suddetti paragrafici qua- 
li in questa edizione si vedranno tutti [>osti 
a principio di verso , e numerati a uno a uno 
per maggior distinzione , e agevolezza , onde 
si possano più facilmente citare (come ci ad- 
diviene sovente ) e ritrovargli . 

§. VI. Ci siamo astenuti in tutto, e per 
tutto dall' assegnare 1' etimologie , e 1' origi- 
ne di qualsivoglia voce , essendo per lo più 
incerte , e dubbie , e sopra cui vi è bene 
spesso da piatire ,e anche per non esser cosa 
appartenente a quest' Opera ; oltreché ornai ne 
è stato assai scritto da molti altri autori ,eiu 
particolare da alcuni nostri Accademici . Per 
queste stesse ragioni appunto non siamo entrati 
nelle regole , e ne' precetti gramaticali in mo- 
do veruno y se non se forse in alcun caso , in 
cui senza questi non si poteva spiegare pie- 
namente la natura d' alcuna voce ; ma ciò 
si è fatto di radissimo^ e con cautela , e con 
addurre 1' eccezioni fondate sopra ottimi , e 
copiosi esempi , sapendo pur troppo , che po<* 
che sono in questo genere le regole univer- 
sali . Ci rimettiamo pertanto al Bembo nelle 
Prose, al Varchi n eli' Ercolano-, alle Anno- 
tazioni de' Deputati sopra la correzione del 
Decamerone , al Salviati ne' suoi Avvertimen- 
ti pur sopra lo stesso libro , al Buommattei 
nella sua Gramatica , e in ispezie al Cino- 
nì6 , o a chiunque sotto tal nome s' ascose , 
che soventemente citiamo , come fecero i no- 
stri maggiori nell' ulUmo Vocabolario ; sì per- 

a 



)( IO )( 



che le sue accuratissime osservazioni il va- 
gliano y e sì ancora perchè sono in tal forma 
divisate , che si adattano totalmente al no- 
stro lavorio . Non per tanto , quando ragione 
il richieda , ci siamo da esso liberamente di- 
lungati , come nelle Voci Cui , e Quwi . Per- 
chè avendo egli detto , che la V .Cui si trova 
nel primo caso , e portandone esempj di Fa- 
zio Ùberti nel Oittamondo ( che come alla 
più gente è manifesto , fu stampato oltre 'ogni 
immaginazione scorrettissimo ) ci attenemmo 
al solito soccorso de' buoni testi a penna , e 
in essi trovammo , che in quei luoghi non 
altrimenti si legge Cui , ma Chi . Per questa 
cagione siamo stati suU' orme de' nostri mag- 
giori , che alla V. Cui dissero : Trainasi in 
tutti i casi y fuori che nel primo . Ma ci sia- 
mo da essi dipartiti , dove dicevano nell' ul- 
timo §. della stessa voce : Nel primo caso pur 
si legge usata la particella Cui , e particolare 
mente da Fazio Uberti autore antico ^ ma non 
osservante , forse .perchè sbandito in gioventù 
dalla patria ^.la naturale sua pura favella col» 
le straniere forme confuse • Ma questo nostro 
nobilissimo cittadino non è poi a buona pez- 
za cotanto scorretto , come uom dice , e al- 
men in questi versi del lib. i. cap. 29, fu 
corretto , e regolato ; poiché non disse , co- 
me ha dietro al Cinonio il Vocabolario : Cui 
ti potrebbe dir di molti danni , Cui ti potreb* 
be dir la lunga spesa , Ch* allor soffersi per 
tanta contesa , Cui ti potrebbe dire i gravi af 
fanni . Ma sì bene come hanno i testi Lau- 
renziani , e molti altri non meno antichi , 
ed eccellenti : Chi ti potrebbe dir li molti dan^ 
ni , Chi ti potrebbe dir la lunga spesa ^ Chi 
ti potrebbe dir li gravi affanni , CA' allor sof^^ 
fersi per tanta^ contesa . £ il luogo del Boc^ 
caccio nella Griselda nov. ice, 4 elove si leg- 
ge : Affermandovi , che cui che io mi tolga , se 
da voi non fia come donna onorata , voi pro^ 
verrete con gran vostro danno ^ quanto grave 
mi sia V aver contra mia voglia presa moglie^ 
re a* vostri prieghi ; che nel Vocabolario è re- 
cato come per testimonianza di Cui nel pri- 
mo caso , si vuol meglio . considerare , e ve- 
drassi ^ che quivi non è mica primo , ma quar- 
to ^ non importando altro quel cui che , se 
non qualunche y se non è forse detto a. quel- 
la medesima foggia , che Virgilio lasciò scrit^ 
to nel primo dell' Eneide : Urbem quam sta^ 
tuo j vestra est . Parimente l'altro esempio del 
Dittamondo lib. 5,cap. ai^che arreca il Ci- 
nonio , non fa forza , non istando come egli. 



l'allega ingannato dalla stampa :jDimn 
son costor , se a mente P hai : ma come 
praddetti testi nominati qui sopra : Dimn 
son costor , se a mente V hai • Venendo | 
ragionare della V. Quivi , che il Cinoni 
il Vocabolario sulla costui autorità , e 
ricopiarne senza altra esamina gli escmp 
lui recati , vogliono , che si possa tiraj 
significato della V. Qui denotante il lù 
dove è colui , che parla ; non stimando 
non poter esser vero , non ci siamo app; 
mai y finché non si sono riscontrati gli e 
pli , e del Boccaccio nelle Lettere , e del 
desimo nella Vita di Dante , i quali n 
gevolménte ritrovati , si è veduto sulla 
na edizione di Firenze del 1723, che il 
mo esempio y che è a e. 2A8 ha : Sono toì 
a Certaldo , e qui ho cominciato ec. a co> 
tare la mia vita . E V altro a e. 244* P^ 
ne a conoscere della divina essenzia , e del 
tre separate intelligenzie quello y che per \ 
no ingegno qui se ne può comprendere • 
lochè da questa voce si è levata questa 1 
significazione , da che negli esempli sud 
ti non quivi come ha il Cinonio^ e il 
cabolario , ma qui correttamente si leggi 
§. VU. In fine di quest' Opera dai 
gr Indici neces»arj ; il primo sarà di tutt 
autori sì antichi che moderni , delle cui 
torità ci siamo valuti . 11 secondo di tut 
abbreviature , colle quali si sono citati 
autori suddetti , nel qual Indice daremo 
che notizia dì quali impressioni , e di q 
testi a penna ci siamo serviti , referendo 
tamehte appresso di chi di presente si 
servano , perchè si possano , quando uopc 
se , riscontrare ; nel che proccureremo d'i 
perare maggior esattezza , e puntualità , 
non fu adoperata nel passato , come si { 
agevolmente vedere confrontando l'uno 
altro . Delle stampe si sono elette que 
che il lungo uso di esse ci ha fatto ol 
essere le migliori , avvegnaché , come e 
è , non siamo loro andati dietro ciesame 
anzi ci rimembra talora essercene alleni 
ti per seguire qualche ottimo testo in £ 
no particolar caso ; come alla V. Assisa 
V esempiodiG. Vi 12, 107, 3,doveavendc 
bandonato la stampa de' Giunti , quautui 
buona , ci siamo attenuti a' libri scrii 
mano ; così alla V. Si veramente nell' et 
pio AeW AlbertanOy e in altri molti . E 
che assai di questi lesti , che furono cita 
altra volta , adesso non si trovano più 



)( " )( 



meno presso coloro^ che accennava il Vo- 
cabolario y perciò in quella vece se ne sono 
lioercatì altri della maggiore antichità , che 
per noi si è potuto , che le nìedesime opere 
contenessero , come è avvenuto del Volgarìz- 
nmento di Lucano di Giovan Battista Stroz- 
li, in luogo del quale ci siamo serviti d'un 
mtioo , e ottimo de' Signori Venturi , e non 
B sapmdo più dove sia il Codice di G. Vìi- 
fatti 9 ohe ni del Piocbéna , né quello dello 
Speroni , siamo ricorsi , oltre al {pregiatissimo 
lei Davanzali , a uno , che fu dell' Innomi- 
nato nostro Abate Salvini , e così si è fatto 
iì pìolti altri parimente . Questo Indice pu- 
is n troverà molto accresciuto » poiché nell' 
idiima stampa molti autori^ di cui si alle* 
{•vano le parole per entro 1' opera , non era* 
no Itati per trascuranza riportati nella Tavo- 
la dell' abbreTiature , come i Capitoli della 
Cenpagaia dell' Improneta, e di quella de' 
IKMplioati f che si citavano alle Voci Tra^ 
hecÈn, e Brevemente : Romolo Berlini alla 
K Posare : Il libro degli adornamenti delle 
doDae^ che si allega alla V. BoUicola : Lu- 
ca da Pensano alla V. Incignere : Lorenzo 
lipni nel Malmantile alla V. Gettare : Mi- 
chelagiBOlo Buonarroti nella Fiera , e nella 
IWia alle Voci Ballerino , e Zoppicone : 
lb«er Pier da Reggio alla V. Dentelliere : il 
Ba Ruberto alla Y . Aghirone : Francesco Ru« 
ipolì alla V. Gallione : Ottavio Rinuccini nel- 
fa Dafne alla V. Inchinare : il Trattolo di 
Imi vivere , e il Trattolo di castità , e più 
akri di aimiglianli Trattali alle Voci Ingegno ^ 
Ciunare , Infanzia ec. i Viaggi al Monte 
Sinai alla V. Bestialmente • Come ancora di 
nolte Opere di autori citati non era stato fat- 
ta mmiaione , ouantunque i nostri Accademi- 
ei n'avessero aa esse presi gli esempj , come 
del Cello del Giambullari , del Trattato di 
WBotensa ,e della Medicina dello spirito del 
Caialea , de' Proverbj del Cocchi » della Fa- 
^da d'i^rfeo del Poliaiaho , e d' altre delle 
A Atta , le quali si vedranno tutte notate in 
imato Indice con ogni maggior distinzione . 
Tia qnesli autori si comprende un gran no- 
mo d'antichi Volgarizzamenti per la mag- 
gior narle tratti dall'antico Franzese » ben- 
ché l'opera fosse scrìtta in Latino ; laonde 
aeir oso di questi bisogna procedere con cau- 
tela 9 poiché per la rozzezza di quei tempi 
eotali traduttori npn hanno ben inteso 1! ori- 
ginale f o si sono avvenuti a tosti scorretti , 
perciò non si vuole sempre valersi del Lati- 



no per ispiegare alcuna voce di detti Volga- 
rizzatori y e così abbiamo fatto noi , conside^- 
rando le loro opere nou come traslatale da 
un altro idioma , ma come dettate da primo 
in volgare ; quantunque in alcuna parola si 
ravvisi essersi lasciato il traduttore trarre a 
molte locuzioni , che sentono del forestiero 
più y che non usava per ordinario in quell' 
età . Il terzo Indice conterrà tutte le voci 
Greche , e il quarto le Latine , che si saran- 
no poste a rincontro delle Toscane , accioc^ 
che altri possa , quandoché gli bisogni , tro- 
vare nella nostra lingua le voci , o, le ma- 
niere di favellare a qualunque di esse , per 
quanto si può , e per quanto a noi è sovve- 
nuto , corrispondenti . 

§• Vili. L'Ortografia dell' ultima stampa 
del Vocabolario è quasi l'istessa , che )' In- 
farinalo nostro propone ne' suoi Avvertimenti 
sopra il Decamerone , e seguita ne' suoi libri, 
come protestarono i neutri maggiori , i quali 
solo da essa si dipartirono in alcune cosette , 
che tenevano troppo del Latino , a cui per 
anco erano gli uomini di quella stogione so- 
verchiamente attaccati . Noi abbiamo seguito- 
te le vestigia medesime , toltone solamente 
dalla scrittura alcune superfluità , che non 
ardirono di abbandonare affatto i nostri an- 
tichi , per non offendere tanto gli occhi 
de' leggitori , che ad esse erano di troppo gran 
lunga ausati • Cosi scrissero sempre huomo 
coir h , dove noi abbiamo sempre scritto uo» 
mo seuz' essa , stimando la prima guisa un 
residuo di latinismo , poiché nel nostro idio- 
ma 1' uso dell' A in principio delle voci è 
superfluo per quello , che risguarda la pro- 
nunzia , e solamente 1' ammettiamo per una 
distinzione da una voce a un' altra , come in 
anno nome de' dodici mesi , e hanno dal ver- 
bo avere ; né perciò neghiamo , che altro con- 
trassegno non si potesse usare , ma a noi è 
piacciuto questo , che già è in uso . Ma pet 
recere le molte regole in una , abbiamo proc« 
curalo ognora , che la scrittura segua la 
pronunzia , e da essa non s' allontoni un 
minimo che ; e adoperiamo gli accenti , gli 
apostrofi 9 le aspirazioni , e gli altri segni 
a questi simigliantì , sì veramente ohe - ser- 
vano , o per denoterò la mancanza di alcu- 
na lettera , o per accennare come si debba 
pronunziare , o per distìnguere il significato 
d' una stessa voce , ohe n' abbia due ; e co» 
mechè ciò dal senso si potesse raccogliere » 
pure cotol segnale agevola molto 1' intelii« 



)( I« )( 



genza , e facilita sommamente la lettura. Per 
questo motivo abbiamo scrìtto è coU'accento, 
quando egli è verbo , per distinguerlo dall' e 
copula f ed ho f e ha verbo coli' A per difie- 
ren2darlo dall' o disgiuntivo , e dall' a prepo- 
sizione ec. Né y quando è negativa' , si tro- 
verà sempre coli' accento , e senza , qualora 
è particella riempitiva , e coli' apostrofo , per 
segno , che vi manca 1' articolo i , e che qui- 
vi ne è preposizione • D' altra parte si è usa- 
to di scrivere già , passerà ec. coli' accento, 
perchè altri non pronunzj già , passera ec. 
.che avrebbero senso totalmente diverso . Per 
lo contrario scrivendo so ^ no ^ e altre voci 
cosi fatte y non vi apponiamo accento , per- 
chè non vi ha che fare cosa del mondo , po- 
sciachè qtiest' unica regola si dee osservare 
negli accenti , di non porgli su quelle voci, 
che non si possono leggere altrimenti , né 
dare ad esse altro che un significato . Circa 
agli apostrofi però si vuol avvertire , che 
quantunque si adoperino per la mancanza d' 
una , o più lettere , non peiò sempre per co- 
tal mancanza si 4 ricorso ad essi ; perchè se 
una parola , che seguendone consonante non 
perderebbe giammai la lettera finale , per 1' 
affronto d' una vocale viene a perderla. , al- 
lora si è notata col segno dell' apostrofo que- 
sta perdita ; cosi scriviamo : Omf està òltroi^ 
cotanta in voi s* alletta . Ma se fosse usan- 
za il troncare quella parola ancora quando 
intoppa in una , che comincia per consonan- 
te^ nel qual caso d'ordinario non si segua 
con apostrofo , allora non si è né pur segna- 
ta incontrandosi con vocale ; perciò cuor , 
pensien , veder , e altre sìrhIì voci , che si 
possono troncare , seguane , o vocale ^ o con- 
sonante y si sono scritte senza apostrofo ; quin- 
di non rechi maraviglia , se senz' esso s' in- 
contrerà un quando è masculino , ma non 
già quando è femminino . poiché si può tan- 
to scrivere un uomo , quanto un diamante , 
essendo ambi nomi masculini , ma non già 
un stella » né un misericordia ; laonde poi si 
scrivo un' anima ^^ù un* essenza , si dee ap- 
porvi r apostrofo . Molte volte si trovano de' 
vocaboli y che taluno congiugne insieme strà- 
'namente , e oontra l'uso , e la regola , tal- 
ché tu non potresti mai vedere cosa più spia- 
cevole y c^me Daccanto , Daddosso , Ognal" 
tro y Attalchè ec. e oggi sembra quest' abuso 
essersi moltiplicato soonci amente ; altri per 
lo contrario scrìveranno disunite quelle pa- 
role , che noi comportano per nessun modo: 



noi per non camminar ciecamente e sei 

ma veruna , abbiamo scritte unite sol 

quelle , che ornai sono considerate . 

una voce sola, e che si traslatano in v 

Latina, come Conciossiachè , Ognuno , 

che ec. che per Quum , Omnisy Q 

ec. nella lingua Latina s' esprimono 

tutto si scontrano nelle corrette scrittu 

giunte im una voce , la qual cosa n 

diviene delle poco anzi riferite ; laox 

tone forse àlcnn caso particolare , che 

sibilo è il legare sotto leggi generali 

accoppiare le voci abbiamo proceduto 

testa guisa . I nomi proprj come Rome 

co , AlcHiailA , Malespini , e alcun a 

questo andare , si scrive con lettera m 

la , ma quando i nomi sono comuni , n 

come padre ^ nuulre ^ stella^ chièsa , 

marchese ec. che molti senza certo 

mento, e con offesa dell'occhio , e 

tà ^ e confusione della scrittura vog] 

tutti ì patti cominciarli per maiusc< 

ben vero , che negli esempj de' poeti 

cipj de' versi , perchè si distinguano , 

no scritti , come si vuol sempre fare , c< 

ste lettere , il che era stato per 1' a 

trascurato ; e quando entro agli ese 

commedie si trovano seminate delle m 

le , sappiasi , che elle accennano i non 

interlocutori . Alle regole suddette ci 

strettamente in tutta quest' Opera att 

e se forse alcuna volta per isciagura ce m 

allontanati , ciò si dee ascrivere all' ii 

sita d' un lavorìo cotanto vario, per ei 

copisti , e agli altri lavoranti , e in 

coloro , che all' impressione assistono, 

tunque abbiano adoperata quella dili, 

che per loro si poteva maggiore , pu 

re , che qualcheduna di queste minu 

trascuratamente scappata dagli occhi . 

5' I^* Queste sono tutte quelle e 

cui credemmo dover fare avvertito il • 

Lettore , acciocché di quest' Opera ^ 

convenevole. irlo , e ne ricavi quell' u 

che ella ne può prestare , e sì ancora 

che egli sappia tutta la nostra inten 

ed il fine nostro nel compilarla , e co 

dfvisamento , e ordine , e regola 1' al] 

compartita „ e quale industria , e dili] 

e senza fallo quale smisurata fatica 

biamo impiegata non con verun' altra 

se non di arrecare giovamento a color< 

sono del dolcissimo , e purissimo T 

idioma innamorati ^ e di contribuire 



)( i3 )( 



siltazione , e nominanza della nostra patria, 
e della nostra ornai cotanto illastre favella . 
Il che sìa detto non mica per accattar lode , 
che di ciò non siam vaghi , né bramosi in 
tienila gnisa ; ma perchè altri vada più con- 
siderato avanti di biasimarci , e darci mala 
Tooe » e ciò non faccia a torto ^ e dove de- 

. ffd non ne siamo ; anzi pensando , che in 
una A sterminata impresa è quasi impossi- 
ULe veder tntto , non voglia per picciol neo 
duinare da capo a pie così gran lavoro : che 
wa da onore scevro di animosità , e di ge- 
nerosi pensieri gnernito , né da occhio ragio- 
Miole , e che ragguardi sanamente , sareb- 
be il vituperare un' ampissima fabbrica , e 
ben disposta , e ricca d* ornamenti , e d* una 
beata abbondanza di ben mille comodi cor- 
ledita^ per una leggiera inavvertenza de' la- 
VQCtati , che niente nocesse alla struttura u- 
mvenale d' on così vasto edilìzio . £ anche 
ae talvolta alcuno incontra cosa , che non 
glipiacd^, non perciò la dee subito riget- 
ttn, e dannarla , perchè questo sarebbe un 
tioffo presumere del proprio -giudicio ; poi- 
ché può ben essere , che ella piaccia ad al- 
jta' di non minore intelligenza dotati , e che 
I questi dispiacesse il divisarla , come colui 
fttrebtw; e finalmente se fossero udite tut- 
te le ragioni , . che ci hanno mossi a così fa- 
re , crediamo senza dubbio , ohe trarremmo 
nella nostra opinione per avventura anche 
soloR) y che sono di contrario parere • Non 

*|ià die noi presumiamo di non potere esse- 
n ia alcone cose ayvertiti , poiché le forze 



dell' ingegno , e i termini del umano sapere 
sono comunemente in tutti assai più , che 
altri non crede , limitati ; anzi il gradiremo 
sommamente , quando ciò venga fatto per 
bella y ed onesta maniera , e ne sapremo al* 
trui grado , e quel capitale ne faremo , che 
in questa stampa si è fatto di tutti coloro , 
che o in un volume a parte , o sparsamente 
ne avevano o delle correzioni , o delle giun- 
te ne' loro libri somministrate. Noi medesi- 
mi pure molte cose abbiamo osservate , e ne 
andiamo osservando tuttavia , di che speria- 
mo .poter fare appresso la fine una non di- 
spregevole aggiunta anche d' altre voci , e 
a' altri esempj , in cui ci siamo imbattuti 
dopo trascorsa la stampa . Ci facciamo. ad uu* 
que a credere , che coloro , che saranno d'u- 
na gentil benignità dotati , e gli animi a- 
vranno dilungi da ogni mal talento , gradi* 
ranno 1' ottima volontà » ed il sincero cuor 
nostro , che tutta la più forte applicazione , 
e un lungo , e pertinace studio abbiamo im- 
piegato , per adempire ,> quanto più per .noi 
s' è potuto , al carico della nostra Accade- 
mia , che fa professione di cogliere tuttora 
il più bel fiore di nostra lingua , e all' uni- 
versal brama di tanti, non che. Italiani, ma. 
di nazioni straniere , che non solo il nostra 
bel linguaggio , e la purità del medesimo 
hanao in pregio , e nelle loro scritture con 
non ordinarie laudi il commendano , ma an* 
Cora s' ingegnano con ogni loro sforzo di par- 
larlo , e di scrivere in esso correttamente ^ 
e con ischietto stile , e leggiadra « 




)( >4 )( 

A' LETTORI. 



\/ nello , cbe nel cominciamento della Pre^ 
fazione a quest' opera dicemmo essere ordi- 
naria sorte de' Vocabolar] , spezialmente del- 
le lÌDgae viventi , il non potersi giammai a 
eotal perfezione condurre , che sempre non 
sieno e d' ammenda , e d' accrescimento ca- 
paci , quello stesso esser vero molto più , che 
per avventura pensato non avremmo , abbia- 
mo noi medesimi nel corso di questo nostro 
lavoro sperimentato . Imperciocché o sia che 
nel principio noi- temessimo , siccome per 
molti e vari riguardi addiviene , di scostare! 
soverchiamente dalle vestigie de' recchi Com- 
pilatori ;o sia che, allora non avessimo tut- 
ta quella «esperienza , che acquistammo da 
poi , o fissato non avessimo tutto quell'or- 
dine , che poi ne piacque di seguitare > o fos- 
simo privi di molti aiuti , come per via d' 
esempio de' più importanti Testi a penna » e 
anche delle più singolari edizioni , che poi 
Bon senza molta fatica ne riuscì di rintrac- 
ciare ; o sia- 9 che nel proseguimento dell* 
^pera molte diligenze si sieno riconosciute 
necessarie , che da prima non si riputarono 
tali ; o perchè finalmente amanuno meglio 
di oominciare questa ristampa quando 1' Ope- 
ra non era interamente matm*a , che aspet- 
tando la sua piienia maturità , metterci a jpe- 
lieolo di non incominciarla giammai ; egli è 
certamente accaduto , che alcuni difetti , e 
alcune mancanze sono scorse in questa no- 
vella impressione , cbe o di correzione , o di 



noi medesimi da una più lunga esper 
illuminati nel rileggere le cose già im[: 
abbiamo fatte , ma di quelle parimente 
da altri ne sono state somministrate ; e ci 
que si farà a considerare quanto a propc 
né vada di mano in mano sminuendo di 
sto Indice la materia , e quante più sie: 
cose 9 che nelle prime Lettere , di qu 
che nelle ultime abbiamo riputate bisi 
voli d'avvertimento , potrà facilmente 
prendere quanto sia stata maggiore ne. 
▼anzamento dell' opera la nostra esatti 
e quanto sempre pia , se non ci è serri 
giugoere alla perfezione , abbiamo ali 
con ogni nostro potere tentato di approssi 
Cele. Ma affincnè i Leggitori e di ciò; 
abbiam fatto , ci sappian grado , e di 
che abbiamo lasciato di fare , oltre al i 
re non ci condannino , alle cose j^Ì* < 
nella Prefazione generale posta in front 
quest* Opera ne arrogeremo qui alcun' a] 
onde più chiaramente le ragioni appai 
no del nostro operare . 

Sembrerà per avventura a taluno , 
dalle regole prescritteci da noi stessi ci 
mo talvolta in troppo notabil guisa di 
gati . Ma quindi appunto potrà cbicch 
trarre argomento della nostra insenuità . 
perciocché chi non vede , che lasciand 
prefiggere la regola , potevamo ageroln 
scansare la taccia dell' averla trasgredita 
noi 9 che in progresso di tempo abbiamo 



supplimento abbisognano. Ma siccome di que- te cose avvertite, che sovvenute non o' < 

"■ ' 111- ^j principio, abbiamo stimato meglio 9 fi 

do la regola nella prefazione ( la quale 
come per ordinario addiviene , non prin 
compilata , che già l' impressione del p 
volume non fosse interamente compiuta ) 
dirizzare poi tra le altre correzioni ^a 
sgressione , che per non mostrare d' avei 
cuna volta meno esattamente operato , 
fraudare gli amatori di si fatte cose di < 
le regole » delle quali un più continuato 
cizio di questo lavoro ci aveva fatta crec 
se non necessaria , almeno lodevolissic 
osservanza , 

Qualunque volta d' alcuna voce f 
sci di considerare il proprio , e natura] 
gnificato , troppi sono i sensi metaforic 
quali divien capace ; onde a troppo 1 



gli errori , che abbiamo incontrati per entro 
alle passate edizioni , e che da questa si é 
proccurato , per quanto ne ò stato^K)ssibile , 
di tor via y anziché accagionarne que' valent- 
uomini y che a questo penoso lavorio posero 
mano , abbiamo giudicato doversene dar de- 
]>ito alla natura invariabile di somiglianti o- 
pere , e all' impeto invincibile delia neces- 
sità ; cosi di quello , che questa nostra edi- 
zione rende meno perfetta , prendiamo noi 
^n da ora una ragionevole speranza di ri- 
scuotere scusa y e compatimento da chicches- 
sia . Della qual cosa con altrettanta fiducia 
ci lusinghiamo, con quanta schiettezza , e do- 
cilità neir Indice ,che le nuove Giunte, e le 
Correzioni comprende , ci siamo approfittati 
non solamente di quelle osservazioni , che 



)( »5 )( 



inpresa ci saremmo appigliati , se tutti a- 
fessimo Toluto particolarmente specificargli. 
Qualora dunque non molto 'di versificavasi il 
senso , abbiamo semplicemente notato $• P^r 
meta/, ma dove notabile era la diversità , o 
tbbiamo per maggior chiarezza aggiunto 
tlcuna spiegazione in principio , dicendo $• 
Per metaf. vale ec. o uopo ciascuno esempio 
li è dichiarato in parentesi il valore di essa 
netafiwa , lo che si è anche fatto , quando 
eli' aveva alquanto del particolare . Alcuna 
Tolta il sentimento metaforico non è meno 
in oso del proprio , e allora si sono i detti 
lignificati contusi ; e talora V uso , e il ge- 
nio della &vella ha ottenuto , che il luogo 
èel proprio rimanga interamente usurpato 
dsl metaforico , e in questo caso si ò ciò co- 
numemente avvertito in principio . 

Dei nomi Addìettivi , checché alci>- 

nt volta siasi per qualche speziai motivo 

^Tenamente adopertito , non si sono per 

lo mi distinti in diversi paragrafi i varj si- 

puÈcÈti ; ma avvegnaché se ne sieno posti 

JA oonfitto gli esempli , non è però , che ad 

Sili tutti ugualmente non convengano i si- 

K 'Beati de' loro verbi , ne' quali il diverso 
ì valore potrà ognuno per agevole modo 
ntrof are • 

Degli Autori citati non tutte le voci si 
MDO qui tratte fuori , parte perchè pur al- 
cune aono fuggite alla nostra attenzione , 
parte perchè per la lunga etade non n' è 

Crenuto fino a' nostri giorni il vero signi- 
to y e noi non potevamo facilmente indo- 
finarlo ; e parte in somma perchè talune 
Bon potevano come Toscane considerarsi , 
^oantonque in opere Toscanamente scritte s' 
iaocmtffassero . 

Per rintracciare la forza d' alcuna voce 
cavata da qualche volgarizzamento non è si- 
cura regola il ricorrere alla corrispondente 
^raee latina , o di qual altro idioma sia 1' 
nig^aale , ond' egli è tratto ; imperciocché 
m'inoni uomini » che negli scorsi tempi 
i iiipacciarono di volgarizzare , goffi erano 
pererdinariOy e semplicissimi , e delle lingue 
dalla natia diverse troppo meno esperti , che 
illa loio inchiesta non si conveniva ; lo che 
tblMam voluto avvertire ^ perchè altri non dia 
laasimo a nói , qualora in alcuna discordan*- 
u s' avvenga tra la voc^ dell' originale , che 
à tradnee » e quella usata dal traduttore • 

Accaderà talvolta , che in qualche esem- 
pio B* incontri alcuna voce^ che poi non sia 



tratta fuori al suo luogo nel Vocabolario ; 
ma o ella sarà fuggita alla nostra memoria^ 
o noi non l'avremo stimata di tal bontà da 
poter comparire tra 1' altre , benché taluno 
per altro buono scrittore l'abbia adoperata,. 
Che se ciò sia addivenuto di qualche voce 
usata da noi nelle difiniiioni , o spiegazioni 
si dee ascrivere a puro fallo d' inavvertenza 
il non averla posta in ischiera coli' altre • , 
Oltre le antiche edizioni abbiamo talo- 
ra citate le moderne , il che si è fatto per 
essere queste alcuna volta piìi corrette , p 
sempre piii agevoli a rintracciarsi.^ che quel7 
le non sono ; ma non abbiam poi per. tal 
convenente inteso di dispregiare le antiche.^ 
e alle moderne interamente appigliarci , si 
per la venerazione , che meritano giustameov 
te le vecchie stampe , e sì per quella , chf 
pur si debbo a' passati compilatori , che le 
citarono . 

D' alcuni autori spezialmente moderni 
non si è additata alcuna precisa edizione , 
perchè non abbiam potuto ritrovare , quale 
.fra le molte , che ve ne sono , sia la citata 
nelle passate compilazioni di quest' opera . . 
Dovevasi nelle Giunte , e nostro inten- 
dimento era , che così, fosse , apporre la cir 
tazione a tutti quegli esempj , che privi n^ 
erano rimasi nel testo ; ma troppo ancora dif- 
ferita y si sarebbe la oramai di soverchio pro« 
lungata pubblicazione dell' intero Vocabo- 
lario , se tutti da capo si fossero dovuti scor- 
rere gli Autori per rintracciarle ; oltreché al- 
cuni testi a penna , che più non è stato pos- 
sibile ritrovare y si credono con molta veri- 
simiglianza interamente periti ; laonde spe- 
riamo , che i leggitori sapendone grado di 
quelle moltissime , che v' abbiamo aggiunte, 
non vorranno di trascuratezza, incolparci pei 
quelle nojknolte, che ci è convenuto lasciare. 
Alcune opere si sono in questa nostra 
edizione novellamente citate , che non si ci- 
tarono nelle passate ^ nel numero delle qua- 
li abbiamo anche . alcun poco trapassati gli 
angusti limiti , che ci eravamo prefissi sul 
cominciauìento . Quali elle sieno , e le ra- 
gioni , €>he ci hanno mosso a così fare , po- 
trà ciascuno facilmente intendere dalle note . 
apppste all' indice delle Abbreviature . 

Nella tavola degli autori abbiamo di- 
stinto sull'esempio de* passati compilatori i 
libri del buon secolo da 1 più moderni cita- 
ti in difetto , o in confermazione degli an« 
tichi , dividendogli in due classi . Per toglie^ 



)( i6 )( 



re poi la conAiaione , clié rngtiaTa neiriti- 
<lice deir anteciedente edizióne, dote ora i no- 
mi degli autori , e ora i titoli dell* ope- 
re erano alla rinfusa ^. e* senza ragionevole 
ordine collocati , abbiamo distinto iìi cia- 
scheduna classe i libri di certo da quelli d' 
incerto , o d' incognito autore , e da quelle 
raccolte , che le opere di diversi autori in- 
sieme unite contengono , osservando per tut- 
to^ quanto ne è stato dalla materia permes- 
so , r ordine dell' alfabeto . Libri d' incogni- 
to autore addomandiamo quelli , V autor de' 
quali non è pervenuto alla nostra contezza; 
che se alcuna opera venga ad uno^ o a più 
•autori non dal comune consentimento , ma 
per avviso di qualche particolare scrittore ^ 
attril)uita , quella tra' libri d' autore in- 
certo riponghiamo . 

Pareva , che essendosi citati gli autori 
compresi in qualche raccolta di rime , sotto 
il titolo di essa raccolta , lo stesso dovesse 
farsi degli autori contenuti nella raccolta , 
che comunemente delle rime del Berni s'ap- 
pella ; ma per ciò , che questi riguarda , oi 
siamo dipartiti dà così fatta regola , e gli ab- 
biamo citati ciascheduno dì per se , come 
se ciaschedun di per se fondasse un' opera 
a parte » sì perchè di cotal metodo piacque 
valersi a' passati compilatori , e sì ancora jper* 
che qiiesta raccolta le rime abbraccia d'al- 
cuni autori , che mai non furon citate , e a 
noi non è piaciuto d' essere i pridii a citarle . 

All' ìndice delle abbreviature abbiamo 
apposte alcune note , nelle quali oltre al dar 
contezza e degli autori , e delle opere loro , 
e de' varj testi di queste , abbiamo ancora 
renduta ragione di molte cose , che qui per 
avventura avremmo dovuto accennare; il per- 
chè non vi sia chi voglia darci debito di 
non avere in questo luogo schiaritP^uei dub- 
bj , che gli si fossero nell' animo risveglia- 
ti y se prima non avrà scorse colla debita 
diligenza le dette note • 

Nelle quali note se talora si è dubita- 
to , se un tal esempio sia tratto da un tal 
testo 9 e non si è , come altri per avventu- 
ra s' immaginerà , che fosse di dovere , scor- 
rendo quel testo y riscontrato, se quell'esem- 
pio vi si contenga ; ciò è addivenuto , o per- 
chè molti dei testi citati pervenuti non sono 
in nostra mano ; o perchè sarebbe stata trop- 
po lunga opera , e malagevole scorrere da ca- 
po a pie Libri per lo più voluminosissimi , 
per investigarvi entro uno , o due esempli , 



quanti , è nOn più di queir opera i 

Tolte si citano nel Vocabolario ; o. fina] 

te perchè quando ancora ponendoci dì I 

voglia a BÌ malvagia fatica ^ trovato a 

mo in quél testo quel tale esempio , 

perciò ne avremmo potuto con sicurezz 

gomentare , esser quello il testo citato 

perciocché , siccome è ben noto a chiù 

sìa fornito d'alcuna benché minima co 

za degli antichi manoscritti , o d' una 

sa opera y s'incontrano talvolta più iet 

quali avvegnaché in alcuni luoghi d] 

di no fra di loro peir colpa, di chi trascr 

dogli o non intese alcun passo , o s' ii 

ginò 4i migliorarlo , e sì lecito si fe« 

cangiarlo da quella primiera forma , eh 

avea dtita 1 ' Autore , pure egli accade . 

si ravvisino in moltissime parti unifom 

veramente se da più sia stata una mede 

opera nel Toscano idioma volgarizzata . 

come d' alcune per avventura intervieni 

gli è troppo agevole cosa ad accadere, 

diversi Autori , si sieno in molti luoghi a 

dati colle medesime espressioni , quantui 

altrove le abbiano adoperate differentiss 

Avevamo nella prefazione fra gli 

indici promesso quello delle voci Greci 

quella, guisa ^ che fu fatto nell' antecec 

edizione ; ma poscia lo abbiamo come 

perfino rigettato ; imperciocché ad altre 

non potevasi al più adattare y che al coi 

di chi avesse voluto alcuna opera dal C 

nel Toscano idioma traslatare ; ma noi ci 

testiamo , siccome il fecero i passati com 

tori , che da così fatti ìndici non si 

trarre il preciso valore delle voci Tosc2 

ma solamente la notizia del luogo , do^ 

voci contenute negl' indici si debbono 

nostro Vocabolario ricercare . ^ 

Ecco tutto quello , che si è creduto 
ver soggiugnere alle cose già dette , 
iscusa y o in discolpa , o in comprovaz 
di ciò 9 che nel dar compimento a q 
opera abbiamo adoperato . È parte ora 
benigno leggitore di prendere in buon 
do la sincerità nostra , e la nostra attei 
ne , e ad esse corrispondere con quella 
til discretezza , che da lui ci promettia 
e che ei sembra meritare un sì vasto , 
nojoso lavoro y e di cui non può basta 
mente comprendere la malagevolezza , se 
chi vi abbia s|)eso per entro , siccome 
abbiam fatto » una lunga ^ e non mai ij 
mossa straordinaria fatica • 



)( 17 )( 



T AV O L A 

DI ALCUNE ABBREVIATURE , CHE SI TROVANO 

IN QUEST» OPERA . 



y a. att. . 



*". . Attivo. 

n Accrescitivo. 

id Addiettivo. 

it Antico. 

rT Avverbio . 

?ireib Avverbialmente • 



• • • 



Capo y o Capitolo. 



/ftp. 

r. pt(. in pref . Prefazione del Vocabo- 
lario della Crusca. 

'.in Vocabolario della Cru^ 

sca y alla voce che si 
cita . 

femm .... Femminino . 

[. e figur. . . . Figura y o Figurato. 

nnitam. . . . Figuratamente. 
Greco , o Grecamente. 

Latino j o Latinamente. 



r. 



Libro . 



Mascolino. 

Manoscritto. 

if Metafora. 

itfaric .... Metaforico , o Metafori" 

camente. 
ì Neutr. . . • Neutro. 
KO. Neutr. pass. Neutro passivo. 
\ pass .... Passivo. 
. • • . . . Pagina. 



Part Participio. 

P^gg- ^ P®ggior . . Peggiorativo . 

PI. ..... . Plurale. 

Prepos Preposizione. 

Prov. 
Proverb. 
Proverbi al m. 

Ree Recipe. 

Sens Senso. 

Senti m Sentimento. 

Signif. 



Proverbio , Proverbiale ^ 
o Proverbialmente. 



Significato . 



. I 

id.) 



JSimilìtudine. 



Sustantivo. 



Signific. 

Simil . 
Similit 
Simili tud 

S. 

Sust. 

Sustant. 

Sing. . . • . , Singolare. 

T Testo, Testo a penna ^ 

o Termine Geometrico^ 
Chimico , Medico , ec. 

V • . . •'« • • % Y ecLi . 

Ver Verbo. 

V. A Voce Antica. 

V. Bass Voce Bassa. 

V. Frane. • . . Voce Francese. 

V. G Voce Greca. 

V. L Voce Latina 

V. Poet Voce Poetica. 



U Altre abbreviature si traineranno negV Indici seguenti . 



r. I. 



y 



)( »9 )( 



AUTORI 

O LIBRI D' AUTORI 

DEL BUON SEGOLO. 



LIB RI D I CERTO AUTORE 



y 



xV^oIo Pandolfini 
Frate Agostino da Scarperia 
Ser Arrigo Simintendi 
Fra Bartolommeo da S. Goncordio 

Bindo Bonichi 

Bonaccorao da Montemagno 

Bono Giamboni 
Borghino di Taddeo 

Ser Brunetto Latini 
Santa Caterina da Siena 

Dante Alighieri 
Dino Compagni 



Fra Domenico Cavalca 



Frate 



Donato Acciainoli 
Donato Velluti 
Fazio Uberti 
Feo Belcari 
Filippo Villani 
Francesco da Barberino 
'Francesco da Buti 
Francesco Petrarca 

Franco Sacchetti 

Giachetto Malespini 
Giacomo Colonna 
Gidio 9 o Giuda 



/ 



Trattato del Governo della Famiglia. 
Volgarizzamento de* Sermoni di S. Agostino ~. 
Volgarizzamento delle Metamorfosi d' Ovidio^ 
Volgarizzamento degli Ammaestramenti degli Antichi 
Rime . 
Rime i 

t Volgarizzamento del Giardino di Consolazione. 
Volgarizzamento del Tesoro di Ser Brunetto Latini . 
Memorie . 
Pataffio . 
Tesoretto. 
Lettere . 

Ì Commedia . 
Convivio . 
Rime. 
Vita nuova . 
(Cronica . 
Dicerìa . 

Disciplina Spirituale r 
Frutti della Lingua . 
Medicina del Cuore. 
Pungilingua . 
Specchio di Croce • 
Trattato della Pazienza ; 
Trattato della Penitenza. 
Trattato delle trenta Stoltizie: 
Trattato delle Virtù , e de' Vizj ; 
Lettera a Franco Sacchetti . 
Cronica. 
Dittamondo . 
Poesie, e Prose. ^ 

Continuazione della Storia di Matteo suo Padre 7 
Documenti d' Amore . 
Commento 9 o Lettura sopra Dante • 
Rime. 
( Novelle . 
C Opere diverse • 
I Rime . 
Continuazione della Cronica di Ricordano suo Zio; 
Sonetto a Francesco Petrarca . 

Volgarizzamento dell' Esposizione de' Vangeli di Fra- 
te Simone da Cascia. 



Fra Giordano da Rlpalta 



Giovanni Boccacci 



Don Giovanni dalle Celle 

Giovanni Dondi 

Giovanni Fiorentino 

Giovanni Morelli 

Giovanni Villani 

Giusto de' Conti 

Guido Monaldi 
Fra Guittone d' Arezzo 

Iacopo di Dante Alighieri 
Frate Iacopo Passa vanti 
Fra lacopone da Todi 

Luca da Panzane 

Matteo Villani 

Niccola , e Ventura Monaci 

Piero di Dante Alighieri 

Kicordano Malespini 

Simone Sigoli 

Zanobi da Strata 

Ber Zucchero Bencivenni 



)( ao )( 

Prediche . 

Ameto . 

Amorosa Visione . - 

Comento sopra l'Inferno di Dante. 

Decamerone . 

Fiammetta . 

Filocolo . 

Filostrato . 

Laberinto . 

Lettere . 

Ninfale Fiesolano. 

Teseide . 

Testamento . 

Vira di Dante . 

Lettere. 

Sonetto a Francesco Petrarca . 

Novelle dette del Pecorone . 

Cronica • 

Cronica . 

La Bella Mano. 

Diario . 

Lettere - 

Dottrinale . 

Specchio di Penitenza . 

Laudi Spirituali. 

Cronica . 

Cronica . 

Lettere • 

Rime . 

Storia . 

Viaggio al Monte Sinai . 

Volgarizzamento de' Morali di San Gregorio . 

Volgarizzamento di Maestro Aldobrandino . 

Volgarizzamento di Rasis . 



LIBRI Z>' INCERTO , O D* INCOGNITO AUTORE. 



Al 



.llegorie sopra le Metamorfosi d' Ovidio «* 
Ammaestramenti de' Santi Padri . 
Annotazioni sopra i Vangeli . 
Capitoli della Compagnia de' Disciplinati . 
Capitoli della Compagnia dell' Impruneta . 
Ciriffo Calvaneo in prosa. 
Comentatore antico di Dante. 
Cronichetta trascritta da Amaretto Mannelli* 
Difenditore della Pace . 
Esordj de' Numidj . 
Esordj de' Romani . 

Esposizione delle Metamorfosi d'' Ovidio. 
Esposizione del Pater n'oster . 
Fior di Virtù . 
Fioretti di Croniche. 
Fioretti di Croniche degl' Imperadori. 
Fioretti di S. Francesco. 
Fiorita d'Italia . 
Imitazione della Vita di Cristo, 
Introduzione alle Virtù. 



Leggenda dell' Ascensione di Cristo • 

Leggenda di Giob. 

Leggenda dell' Invenzione della Croce. 

Leggenda di San Giovaaibatista . 

Leggenda della Beata Umiliana de' Cerchi • 

Leggenda dello Spirito Santo . 

Leggende di Sante. 

Libro degli Adornamenti delle donne. 

Libro d'Amore. 

Libro d'Astrologia . 

Libro della Cura delle Febbri . 

Libro di Dicerìe . 

Libro de' dodici Articoli della Fede • 

Libro delle Malattie delle donne . 

Libro delle Mascalcie de' cavalli • 

Libro di Motti . 

Libro de' Reali di Francia . 

Libro di Repubblica . 

Libro de' Sagramenti . 

Libro di Sentenze . 

Libro di Similitudini « 



)( ai )( 



Libro di Strumenti • 

Libro senza titolo . 

Libro di Viaggi . 

Libri di Prediche . 

Meditazione dell'Arbore della Croce. 

Meditazione della Vita di Gesù Criéto . 

Miracoli della Madonna . 

I^ovelle antiche . 

Ordinamenti della Messa . 

Ordine de' Faciali . 

Prammatica delle Rifonnagioni . 

Provvisioni del Comune di Firenze. 

Quaderno di Conti de' Bardi Signori di Vernio. 

Qnademo di Conti di Giuliano Davanzati . 

Qaaderno d' Entrata , e Uscita d' Or San Mi- 
chele . 

Qaaderno d'Uscita della Camera della Kepub- 
blica Fiorentina . 

Quistioni Filosofiche . 

Rime antiche attribuite al Re Ruberto . 

Koiaio della Vita . 
Statati della Mercanzia . 
Storia d' Aìolfo • 
Storie Tistolesì . 

Storie de' sanù Padri. 

Teologia Mistica . 

Trattato di ben vivere • 

'Imtàto di Castità. 

Trattato di Consiglio . 

Trattato di Consolazione . 

Trattato d' Equità . 

Tcittato delle Lettere . 

Trattato del Governo della Famiglia . 
Trattato d' Intendimento . 
Trattato di Medicina . 
Trattato de' Peccati mortali . 
Trattato di Pietà . 
Trattato di Sapienza . 
Trattato delle segrete rose delle donne . 
Trattato de' Vizj , e delle Virtii . 
TendetU di Cristo . 
Tiu di Cristo . 
Vita della Madonna . 
Vita di Sant' Alessio . 
^ìta di Sant' Antonio . 
^ita di Sant' Eufrosina . 
Vita di San Giovambatista . 
^ità di San Girolamo . 
Vita di San Giuliano . 
^ita di Santa Maria Maddalena . 
Tita di Santa Margherita . 
Volgarizzamento dell' Albertano . 
''olgarìzzamento degli Ammaestramenti a sa- 
nità conservare di Maestro Piero da Reggio . 
oJgarizzamento della Bibbia . 
olgarizzamento della Città di Dio di Sant' 
Agostino . 

>iganzzamento della Collazione dell' Abate 
Uac . 
Igarizzamento delle Collazioni de' San ti Padri. 



Volgarizzamento della Consolazione filosofica 
di Boezio . 

Volgarizzamento della prima , e terza Deca di 
Tito Livio . 

Volgarizzamento delle Declamazioni di Quinti- 
liano . 

Volgarizzamento delle Declamazioni di Seneca. 
Volgarizzamento de' Dialoghi di S. Gregorio . 
Volgarizzamento di Diescoride . 
Volgarizzamento dell'Eneide di Virgilio, 
Volgarizzamento dell'Esposizione de' Salmi . 
Volgarizzamento delle Favole d'Esopo . 
Volgarizzamento della Genesi . 
Volgarizzamento de' gradi di S. Girolamo . 
Volgarizzamento della Guerra Trojana di Gui- 
do Giudice . 
Volgarizzamento d' una Lettera del Comune 

di Firenze . 
Volgarizzamento d' una Lettera del Comune 

di Palermo . 
Volgarizzamento d' una Lettera di Federigo 

II. Imperadore . 
Volgarizzamento d'una Lettera di Papa Gre- 
gorio IX. 
Volgarizzamento d'una Lettera a' Romani del- 
la statura di Cristo . 
Volgarizzamento d' una Lettera di Tullio a 

Quinto . 
Volgarizzamento d'alcune Lettere, e di varj 

Opuscoli di San Bernardo . 
Volgarizzamento d' alcune Lettere del Boccac- 
cio . 
Volgarizzamento del Libro della Cura delle 

Malattie . 
Volgarizzamento del Libro primo de' Maccabei . 
Volgarizzamento di Lucano. 
Volgarizzamento di Mesue . 
Volgarizzamento del Milione di Marco Polo .. 
Volgarizzamento de' Motti de' Filosofi . 
Volgarizzamento d'un' Omelia d' Origene . 
Volgarizzamento d' un' Omelia di San Giovan 

Crisostomo . 
Volgarizzamento dell' Omelie di S. Gregorio . 
Volgarizzamento d' alcuni Opuscoli di S. Gio- 
van Crisostomo . 
Volgarizzamento d'Ovidio de Arte amandi . 
Volgarizzamento d' Ovidio de Remedio Anioris • 
Volgarizzamento di Palladio . 
Volgarizzamento di Paolo Orosio . 
Volgarizzamento delle Pistole di Francesco Pe- 
trarca . 
Volgarizzamento delle Pistole d' Ovidio . 
Volgarizzamento delle Pistole di Sant' Antonio. 
Volgarizzamento delle Pistole di San Girolamo. 
Volgarizzamento delle Pistole di Seneca . 
Volgarizzamento del Processo d' Innocenzio IV. 

contro Federigo II. 
Volgarizzamento della Rettorica di Tullio . 
Volgarizzamento di Sallustio della Guerra Ca* 
tilinaria , e Giugurtina . 



)( aa ){ 



Volgarizzamento della Scala del Paradiso. 

Yolgariz^mento , e Spiegazione della Salverei 
gina. 

Volgarizzamento de* Sermoni di S. Bernardo. 

Volgarizzamento del Soliloquio di Sant' Ago- 
stino . 

Volgarizzamento della Somma Pisana detta il 
Maestruzzo . 

Volgarizzamento della Sposizione delle Pistole 
d' Ovidio . 

Volgarizzamento della Storia d' Apollonio di 
Tiro 9 e di Tarsia . 

Volgarizzamento della Storia di Barlaam , e di 
Giosaffat. 

Volgarizzamento della Storia Nerbonese. 

Volgarizzamento della Storia di Rinaldo da 
Montalbano . 

Volgarizzamento della Storia di Sant' Eugenia . 

Volgarizzamento della Storia di Sant' Eustachio. 

Volgarizzamento della Storia di Tobbia . 

Volgarizzamento della Tavola Ritonda . 

Volgarizzamento del Tesoro de' Poveri di Mae- 
stro Pietro Spano . 

Volgarizzamento del Trattato d' Agricoltura 
di Pietro Grescenzi. 



Volgarizzamento del Trattato dell' Avvei 

della fortuna d' Arrigo da Settimello . 
Volgarizzamento del Trattato di Girurgia 

Maestro Guglielmo da Piacenza . 
Volgarizzamento* del Trattato della Goscic 

di san Bernardo . 
Volgarizzamento del Trattato della Greaz 

del Mondo . 
Volgarizzamento del Trattato della Nobiltà 

1* Anima di san Bernardo . 
Volgarizzamento del Trattato delle Medi 

semplici di Serapione . 
Volgarizzamento del Trattato degli Scaccb 

Fra lacopone da Gessole . 
Volgarizzamento del Trattato delle Virtù ( 

dinali . 
Volgarizzamento delle Tusculane Quistioo 

Gì cerone . 
Volgarizzamento di Valerio Massimo . 
Volgarizzamento di Vegezio . 
Volgarizzamento delle Vite di Plutarco • 
Volgarizzamento delle Vite de' Santi Padri 
Volgarizzamento delle vite degli Uomini iUi 

del Petrarca . 



LIBRI DI DIVERSI AUTORI. 



L 



ibro di Opere diverse . 
Rime antiche stampate da' Giunti.. 
Rime antiche stampate dietro alla Bella mano 

di Giusto de'Gonti. 
Rime antiche del Testo a penna di Carlo 

Strozzi . 



Rime antiche de' Testi a penna di Fran( 

Redi. 
Rime antiche del Testo a penna di Pier dell 
Zibaldone d'Alessandro Segni. 
Zibaldone d'Andrea Andreini . 
Zibaldone di Francesco Redi. 



/ 



)( aa )( 



AUTORI 

MODERNI 

Citati in difetto , o confermazione degli Antichi , per 
dimostrazione dell* uso , o per qualche altra occorrenza . 



LIBRI DI CE RTO AUTORE. 



A 



Gnolo Allori 



Agnolo Firenzuola 



Agnolo Segni 

Alessandro Allegri 
Alfonso de' Pazzi 

Angelo Poliziano 

Annibal Caro 

Antonio Alamanni 
Antonio Neri 



Antonfrancesco Gra- 
zini detto il Lasca. 



Antonmarìa Salvini 

Balddssare Castigli- 
one 

Bartolommeo del Bene 
Batista Guarino 

Benedetto Menzini 



Rime burlesche . 

Asino d'oro. 

Discorso degli Animali . 

Lettera in lode delle Donne Pratesi : 

Ragionamenti . 

Novelle . 

Discacciamento delle nuove Lettere . 

Dialogo delle bellezze delle Donne • 

Rime. 

I Lucidi • ) /^ j • « 

Lezioni . 
Rime . 
Lettere . 

Rime burlesche. 
Stanze . 

Favola d'Orfeo. 
Lettere 
Mattaccini . 

Rime alla Burchiellesca; 

Stanza sopra 1' etimologia del Beccafico ; 

Arte Vetraria • 

la Gelosia 

la Spiritata 

la Strega 

la Sibilla 

la Pinzochera 

i Parentadi 

Discorsi Accademici « 

Prose Toscane . * 

Cortigiano. 

Rime . 

il Pastor fido Tragicomediav 

Rime . 

(Rime. 
Satire . 



Commedie. 



)(a4)( 



Benedetto Varchi 



Benvenuto Gellini 
Bernardo Bellincioni 

Bernardo Davanzati 
Bernardo Giambullari 



Bernardo Segni 



M. Bino 
Burchiello 
Carlo Dati 
Claudio Tolomei 
Cristofano Allori 
Curzio Marignolli 

Francesco d' Ambra 



Francesco Berni 



Francesco Coppetta 
Francesco Guicciardini 



Francesco Redi 



Francesco Ruspoli 
Francesco Serdonati 

Gabbriello Ghiabrera 



Galileo Galilei 



f 



Storia Fiorentina i 

Lezioni • 

Ercolano . 

Rime . 

La Suocera , Commedia . 

Grammaftica . 

Proporzioni . 

Giuoco di Pi^tagora. 

Espoéiciene di Proverbj . 

Volgarizzamento di Seneca de' Benefìzj . 

Volgarizfl&aiaento della Consolazione filosofica 

di Boeeio. 
Trattati d'Orificeria , e Scultura. 
Vita sua scritta da se medesimo . 
Rime. 

(Volgarizzamento di Cornelio Tacito. 
Opuscoli . 

Continuazione del CirifFo Calvaneo di Luca Pulci 
Storie . 

Vita di Niccolò Capponi . 
Trattato dell'Anima. 
Volgarizzamento della Politica 
Volgarizzamento della Rcttorica - ,, . . ., 
Volgarizzamento della Poetica ^ ^ Aristotile. 
Volgarizzamento dell' Etica 
Rime Burlesche . 
Sonetti . 

Vite de' Pittori antichi. 
Lettere • 
Rime . 
^ Rime burlesche . 
I i Bernardi i 
I la Cofanaria > Commedie • 

!^ il Furto J 

Orlando innamorato. 
Rime burlesche. 
Catrina I a ..x- 
Mogliazzo } ^"' "*"""• 
Rime burlesche . 
Storia d' Italia . 
Esperienze degl' Insetti. 
Osservazioni degli Animali. 
Esperienze naturali . 
Osservazioni delle Vipere . 
Lettere . 
Consulti . 

Annotazioni al Ditirambo • 
Ditirambo . 
l^irae . 

Rime burlesche. 
Volgarizzamento della Storia dell' Indie dol P. 

Maffei, e d'alcune Lettore scritte dall'Indie. 
Rime. 

Compasso Geometrico . 
Difesa contro Baldassar Capra. 
GH]leg§;ianti. 
Meccanica . 
Bilancetta . 
Macchie Solari. 



Galileo Galilei 



Gioyambatiita Geffi 



Giovaoimaria Cecchi 



Giovanni de' Bardi 



Mons. Giovanni della 
Casa 



Giovanni Rncellai 
GiovanVettorìo Sodenni 
Iacopo Sannazzaro 
Iacopo Soldani 



Cav. Lionardo Salviati 



Lodovico Ariosto 



Lodovico Martelli 
Lorenzino de' Medici 
Lorenzo Giacomini 
Lorenzo Lippi 
Conte Lorenzo Maga- 
lotti 



Saggiatore • 

Dialoghi del Moto . ^ 

Lettere . • 

Operazioni Astronomiche. 

Didoghi ide' Sistemi del Mondo . 

Capitolo in biaiimo della Toga r 

{Letture • 
Capricei del Bottaio . 
Circe . 
la Sporta 9 Commedia. 

laD#te 

U Moglie 

il Corredo 

la Stiava 

il Donzello 

l^'Incaptjeaiim 

lo Spirito 

i Dissimili 

il ^ervigiile 

r Esaltazione della Crooe 

Discorso del giuoco del Calcio. 

Rimq, 
Orazio^f ', . 

Galateo . 

Trattato deg^ Ufficj comuni . 

Lettere. 

Instrnzfòt(e'dl Cardinal Caraffa. 

Rime butlesche'. 
Le Api . 

Coltivazione delle Viti • 
Arcadia * 
Satire . 

Avvertimenti della Lingua. 

Orazioni . 

Lezioni . 

Dialogo dell* aoiicizia . 

il Granchio \ ^ ^. 

la Spina j <^««"ed«« • 

Cemento della Poetica d'Aristotile; 
Rime . 

Canzone del Pino . 
Infarinato Primo*. 
J Ii^forinato Sei^<Xndo . 
Considerazioni di Carlo Fioretti. 

Orlando Furioso. i 

Satire. 

Rime . 

la Cassarla 

la Lena 

il Negromante 

i Suppositi 
Rime. 

l' Aridosio , CSemmedia . 
Orazioni . 
Malmantile • 
8#g|p di Natiirali Esperienze 



Commedie . 



Commedie , 



r. I. 




\ 



Ki»6K 



Lorenzo de' Medici 



Lnca Martini 
Luca Pulci 

Luigi Alamanni 



Luigi Pulci 



Mario Guiducci 
Matteo Franco 
Mattio Franzeti 
Michelagnolo Buonarroti 
il vecchio 

Michelagnolo Buonarroti 
il giovane 

Orazio Rucellat 
Ottavio Rinuccini 

Padre Paolo Segneri 

Piero Segni 
Piero Vettori 
Pierfrancesco Giambnl- 
lari 



Pietro Bembo 



Raffaello Borghini 
Roau>lo Bertini 



Segretario Fiorentino 



Sperone Speroni 
Tommaso Segni 



Rime • ' 

Gomento sopra le lue Rime : 

Laudi, e altre Rime Spirituali. 

Canzoni a ballo . 

Beoni . * 

Nencia • 

Rime burlesche • 

Libro primo del Girìffo GalvaneoZ 

Avarchide . 

Girone il Cortese i 

Coltivazione . 

Opere Toscane > o sia Rime ; 

ÌMorgante . 
Beca . 
Frottola . 
Libro di Sonetti. 

Discorso sopra lo Comete; 

Sonetti uniti a ^elli di Luigi Pulci • 

Rime burlesche • 

Rime • > 

ila Fiera | 

l la Tancia f Commedie ; 

I Cicalate 

Dialoghi • 

la O^ne , Commedia ; 

i Prediche. 

I Cristiano instruito • 

I Manna dell' Anima • 

Volgarizzamento di Demetrio Falereo 7 

Coltivazione degli Ulivi. 

t II GeUo Dialogo . 

( Storia d' Europa , 

Asolani • 

Lettere « 

Prose • 

Rime . 

Storie . "^ 

Ripose • 

Rime burlesche' 

Storie . 

Principe • 

Vita di Castmcdo ; 

Modo tenuto dal' Duca Valentino ; 

Ritratti della Francia, e dell' Alemagna ; 

Discorsi sopra Tito Livio. 

Arte della Guerra . 

Asino d' Oro . 

Capitoli . 

Decennali . 

Novella . 

U Ma^ndr-gola j c„„„edie. 

Orazioni . 
Dialoghi . 

Volgarizzamento di Seneca della Tranquillità dell' animo 



Torquato Tatso 



Vincenzio Borghìni 



Vincenzio Capponi 
Vincenzio da Filicaia 

Vincenzio Martelli 



Vincenzio Viviani 



)( a? )( 

i Oerusalemme liberata • 

1 Aminta , Favola boschereccia • 

\ Lettere. 

f Rime. 

Dell' Origine di Firenze. 

Della Città di Fiesole . 

Della Toscana, e sue Città. ^ 

De' Municipj , e Colonie Romane • 

Delle Colonie Latine . 

Delie Colonie Militari. 

De' Fasti Romani . 

Dell' Arme delle Famiglie Fiorentine 7 

Della Moneta Fiorentina . 

Se Firenze fu riedificata da Carlo Magno. 

Se Firenze ricomprò la libertà . 

Della Chiesa , e de' Vescovi Fiorentini . 

Del modo di fare gli alberi delle Famìglie. 

Annotazioni , e Discorsi de' Deputati sopra '1 

Decamerone . 

Parafrasi poetiche de* Salmi. 
Rime. 

(Rime . 
Lettere . 

Discorso d' Amo 7 
Trattato delle Proporzioni . 
Diporto Geometrico. 
Ragguaglio dell'Opere del Galileo. 
Resistenze de' Solidi . 



LIBRI /)• INCERTO, O D'INCOGNITO AUTORE. 

i^ompagnia del Mantellaccio 7 

Ricettario Fiorentino . 

Stacciata prima della Crusca contro il Dialogo dell' Epica Poesia di Camsullo 

Pellegrino . 
Stanze della Rabbia di Macone . 



LIBRI DI DIFESSI AUTORI. 



C 



anti Carnascialeschi » 
Prose Fiorentine. 



./ 



)( 49 )i 

TAVOLA 

DELLE ABBREVIATURE 

DEGLI AUTORI 

DA* QUALI SONO TRATTI GLI ESÈMPI CITATI 

NEL VOCABOLARIO 

Nella quale si dà anche conto delle stampe a tale effetto adoperate a 

e de' possessori de' Testi a penna allegati . 



A 

Je. Pani, Agnolo Pandoìfini , o sia Trattato del governo della Famiglia scritto da 

Jen. Pani. Agnolo Pandoìfini. Tanto nelle antecedenti impressioni , quanto in que- 

À^n. Pani, iS. sta è stato citato il Testo a penna , ebe iu già del Senator Filippa 

Pandoìfini nostro Accademico , e che ora nella Librerìa del Senator 
Camufullo^ Pandoìfini si conserva. Alcuna volta nella presente iropres*^ 
aione ci siamo serviti dell'esemplare stampato in Firenze pe' Tartini , 6- 
J^rancki Tanno 1734* io 4* ^^ ^ numeri aggiunti agli esempli corri- 
spoodono per lo più a quelli delle pagine del Testo a penna , perchè 
non avemmo lo stampato , se non dopo essere molto inoltrata la stampa 
del presente Vocabolario . 
Opere di Luigi Alamanni^ cioè: 
Jl^m. àvarch. Avarchide Poema; si cita l'edizione A%* Giunti di Firenze del 1570. 

Jkm, Avarch. a. 40. in 4* ^ ^ numeri aggiunti agli esempli indicano il libro > e l'ottava. 



Mam, Gir. Girone il Cortese Poema ; si cita V edi^ioM» di Parigi del 1648. io 4« 

Mam, Gir. 3 36. ed i due numeri posti agli ^esempli segnano il libro e T ottava • 



Jlam. Coli, Coltivaàione in versi sciolti divisa in sei libri ; si allega I' edizione di 

JUmm. Colt. I. 16. Parigi falca da Roberto Stefano nel i546. in 4- ^ ^1 pnmo numero 

accenna il libro , il secondo la pagina (i) 



i) Nella passata impressione alla voce Sexzo si trovava citata quest' Opera diversamente così : Alam. 
Cdt^ 3o5. ma avendo noi osservato , che non aveva tante pagine questa edizione , e Fatta miglior 
^ilig^nza , abbiamo ritrovato , che questo esempio era tratto dal Volgarizzamento di Tacito dei 
Davanzati nel Libro 3. delle Storie alia pag. 3o5. 



Alam. Poes. 
Alam. Rim. 
Alam. Eleg- 



Alber, 
Albert an. 
Albert, cap, a. 
Albert, a. 34. 
Albert, 191. 
Albert, car. i9a. 



Alf. Pa%. 

Alf. Pax. Rim. buri. 

Alf» Paz. Rim. buri. 

9on. f . 

Alf. Pa%. Rim. buri. 

3. 36o. 



)( 3o )( 

Opere Toscane , o sia Poesie ^ Rime raccolte in dae Volumi , e sta»* 
t>ate in Venezia per gli Eredi di LucarUonio Giunta nel i&4a. in 8. 
fa quale edizione alcune volte è citata eoi numero del yolume, e del» 
le pagine , e sono le seguenti . Elegie delle quali nell* antecedente ia^ 
pressione dissero aver citatp un Testo a penna di mano di Benedetta 
Forchi y che poi fu del Senatore Alessandro Segni nostro Accademico ^ 
e Segretario , detto il Guernito (a) . Ecloghe . Sonetti . Canzoni . f •- 
vola di Narcisso . Diluvio Romano . Favola d* Atlante . Satire • SeU^ 
mi Penitenziali. Selve. Favola di Fetonte. Antigone Tragedia. Inni-^ 
Stanze. 

Volgarizzamento de' tre Trattati d' Albertano Giudice da Brescia ; il primo 
della Dilezione di Dio , e del prossimo , e della Forma dell' onesta vita; 
il secondo della Consolazione , e de' Consigli ^ il terzo delle sei Manie* 
re del parlare . Tanto nelle antecedenti , quanto nella presente impret» 
aione si cita l'edizione di questi Trattati , emendata da Bastiano dfi 
Rossi nostro Accademico, e Segretario, AettoV Inferigno ^ fatta in Fi- 
renze l'anno z6io.ini. Per distinguere ciascheduno di questi tre Trat- 
tati si dee avvertire , eoe qualora abbiamo citato solamente il capito- 
lo , si dee intendere del primo Trattato \ Quando s' incontrano due nu- 
meri , s' intende , che sia citato il secondo Trattato , poiché il primo 
numero accenna quello del Trattato , ed il secondo i capitoli , ne' qua* 
li è diviso. Il terzo Trattato, perciocché é assai breve , e non distìnto 
in capitoli , ò citato a pagine , onde i numeri corrispondono a quelli 
delle pagine della suddetta edizione di Firenze. Ma perciocché questa 
edizione in alcuni luoghi é scorretta , o almeno molto sospetta di qual- 
che alterazione , o mancanza , qualora abbiamo incontrato alcuno di 
questi luoghi dubbj , ci siamo serviti d' un ottimo , ed antichissimo Te- 
sto , che di presente si conserva tra i libri dell' Accademia (3) , e per 
lo più colla parentesi dopo gli esempli , ne' quali in cotal guisa si è a* 
doperato , ne abbiamo avvertito il Lettore . 

Rimo burlesche di Alfonso de* Pazzìa Nelle antecedenti impressioni fìi Ai 
tato un Testo a penna, che fa già di Simone Berti nostro Acoademi* 
co detto lo Smunto (4) Nella presente ci siamo serviti d' un altro Te« 
sto che ora si conserva appresso il Priore Francesco Covoni', ma ìm 
questo mezzo nel 172^3. essendo stato pubblicato sotto la data di SS* 
' renze il terzo Volume delle Rime burlesche del Berni , e d' altri Ao* 
tori, fra le quali sono anche i Sonetti d' Alfonso de* Pazzi , 6i é qos- 
si sempre citata questa edizione , ed i numeri talora corrispondono 
quelli de' Sonetti , talora indicano il detto Tomo terzo , e le pagine 
esso. 



(a) Di questo testo a penna , siccome ancora della maggior parte degli altri , allegati presso al Gtiery 
nito, non abbiamo potuto ritrovare ciò, che sia avvenuto, né in mano di chi sieno passati ^ né 
dov^^resentemente steano ., 

(3) Questo é un bellissimo Codice in cartapecora scritto 1' anno 1^74* da Maestro Fantino da S. Fria^ 
no , e forse é uno di quei tre , de' quali l' Inferigno nella Pretazione della stampa de' Giunti di- 
ce essersi servito . In fine vi si legge la seguente memoria : Compièlo Albertano Giudice da Br^^ 
scia della contrada di S. Agata, quand' egli era nella pregione di Messer lo 'mperador Federigo, 
nella quale fue messo quando egli era Capitano di Galardo* per difendere quel luogo ad utilitade 
del Comune di Brescia negli anni di Cristo ia38. del mese d' Agosto . D' un altro Testo d' AI • 
bertano fa menzione ne' suoi scritti, che si conservano neir Accademia, Pierfrancesco Cambi no* 
atro Accademico detto lo Stritolato , il qual dice , che vi si leggeva , che questo libro era stato 
traslatato da Andrea da Grosseto in Parigi 1' anno 1260. 

(4) Neil' originale dell' Indice della passata impressione si legge in questo luogo una postilla di me- 
no' del Guernito , in cui si dice , che il Testo deUo Smunto allora era in mano di Bernardo Ben^ 
venuti Priore di S. Felicita^ ma egli non fece poi aggiungere questa particolarità nella stampa^ 
qualunque se ne fosse la cagione. 



)(3i)( 

* 

f 

iibf. Mèi. Allegorie sopra le Metamorfosi di (Mdio. Testo a penna, che fu già 

Mieg. MeiOM. dello Stradino (5) , e poscia dello Smunto , e dipoi tra i libri deli' Ao- 

Mkgor. Metamorf. caJemia . (Htre al suddetto Testo se ne cita anche un altro , che fu 

AUeg. Metam. 5. già di Giuliano Giraldi nostro Accademico detto il Rimenàto , e cha 

éUegor. Metam. G. nella Librerìa de' Giraldi si conserva. 

\ ^' Lettere , e Bime d* Alessandro Allegri stampate in diversi luoghi e tempi, 

JttegTm cioè: 

Mbgr. Jtnn. i8^, La Parte prima raccolta da Oràaio Morandi > e stampata in Verona 

«^ ij^«- nel 1606. 

La Parte seconda raccolta dal Commendatore Fra Jacopo Gucci , e 
stampata pure in Verona nel 1607. in 4- 

La Parte terza raccolta dal Commendatore Agnolo Minerbetti , e im- 
pressa in Firenze nel 1608. in 4* 
(la Parte quarta raccolta da Francesco Caliari , e data alla luce in 
Verona nel i6i3. in 4- 

Lettere di Ser Poi pedante nella corte de' Donati a Messer Pietro 
Bembo , a Messer Giovanni Boccacci , e a Messer Francesco Petrar^^ 
ea dedicate a Messer Giovanni della Casa , e stampate in Bologna nel 
i i6i3. in 4- 

Fantastica visione di Parri da Poztolatico moderno poderaio in Pian 
di Giullari , impressa in Lucca nel i6i3. in 4* 

I Compii atori della passata impressione unirono in un sol volume tut* 
i te le suddetta edizioni delle Rime , e Prose dell' Allegri numerando-^ 

ne ciascuna pagina a mano , per loro maggior comodo ^ ed a que- 
sti numeri corrispondono le citazioni degli esempli da loro allegati • 
Nella presente impressione essendosi ritrovato tra i libri dell' Accade- 
mia quel medesimo esemplare , che da loro fìi adoperato , abbiamo se- 
guitato la stessa guisa , anzi di più abbiamo supplito le citazioni ad un 

gran numero d'esempj, ne' quali erano state da loro tralasciate. 

» 

imir. Bfm. Commedie di Francesco d' Ambra , cioè: 

Jteàr. Bem,- 3. 5. / Bernardi Commedia hi versi stampata in Firenee presso i Giunti 

Amè. Cof, nel i56A. in 8. 

isér. Cefan, 4* ^* ^^ Cofanafia Commedia in versi. Si cita l' edizione de' Giunti di Fi* 

Ambr. nr. ^ ' renze del i593. in 8. 

inb. Furti a* 3* H Furto Commedia in prosa . Nella passata impressione dissero d' aver 

citata r edizione di Venezia del iSóy. in 8. Ma noi in questa ci siamo 
per lo più serviti della stampa de' Giunti di Firenze del 1S64 in 8. che 
si è creduta ^ìii corretta . 
I numeri aggiunti alle allegazioni degli esempj contrassegnano gli at- 
ti , e le scene di ciascheduna Commeaia • 

iseH. Ameto. v. Bocc. Amet. 



(^) nCavalier Lìonardo Sai\fiati nostro Accademico detto V Infarinato vide questo Testo , e non so- 
it ne fece menzione nel Voi. I. de' suoi Avvertimenti lib. a. cap. la. ma anche trascrisse la no- 
tiiia dell' autore di qtleste Allegorìe , poiché asserisce , che in fronte di esse si leggeva in quel 
Codice la seguente memoria : Queste sono V Allegorìe , e U Sposizioni del libro d' Ovidio Meta^ 
morfoseos fatte , e composte per Giovanni di Buonsignore da Città di Castello , famoso Poeta 
nel i3o5. scritte qui nel 1460. Questa stessa intitolazione ha anche un Codice del Volgarizza- 
mento delle Metamorfosi d' Ovidio , che è nella Libreria di S. Lorenzo al Banco XLIV. segnato 
col numero 09. Queste Allegorie sogliono ne' Testi a penna andare unite col Volgarizzamento 
delie Metamorfosi^ del quale si parlerà a suo luogos ma forse gli antichi Compilatori le notaro- 
no separatamente , perchè il giudicarono lavoro di diversa penna . £ .di vero attesta l' Infarina^ 
to , che nel mentovato Testo dello Stradino alle Alleeorìe saccedeYA il Folgarizzamento dello 
Metamorfosi i ma di carattere ^ e di stile diverso da quelle « . 



Jm. Alt. 
j^mfn, ant, 
Amm. ant, P, N. 
Amm, ant. aS. d. 7, 
Afftfn. ant. G, 
Amm, ant. G. flo8. 
Afnm, ant» fin. 



Ann. S. Pad. 
Amm. S. Padr. 
Ankm. SS. Padr. 

Amato», da Finn. 
it. A. 

Annot. 

Annot. Deput. 78. 



)( 3a )( 

Ammaestramenti degli Antichi .' RacCOIt! , e volgarizzati da Fra Bartalùm 
meo da San Concordia Pisano dell' ordine de' Predicatori . Gli èaomp, 
tratti da queste libro per lo più hanno tre numeri 5 il primo indìoi 
la distinzione , il secondo la rubrica , il terzo 1' ammaestramento . Nek 
le prime impressioni fu citato un Testo a penna di Pier del Ner^ ((|, 
perciocché lo stampato da Giorgio Marescotti in Firenze era assai soor* 
retto ; il qnal Testo al presente si conserva nella Libreria del Senatont^ 
e Cavaliere Filippo Guadagni segnato col numero 139. in cartapeoora» 
I Compilatori delr antecedente edizione si servirono della ristampa (f) 
fattene in Firenze nel 1661. in id. jiveduta , e corretta dall' Abala 
Francesco Ridolfi nostro Accademico detto il Rifiorito , il quale si val« 
se non solo del sopraddetto Codice di Pier del Nero , ma ancora di al- 
tri buoni Testi y che anche di presente nell' Accademia si conservane 
(8). In questa impressione parimente abbiamo citato V edizione suddetta 
del Rifiorito , ed alcuna volta ancora quella fatta modernamente in Fi« 
renze da Domenico Maria Manni nel 1734. in 4* conciossiachè aiene 
in essa corretti anche quelli errori , che nella stampa del Rifiorito dì» 
savvedutamente erano scorsi. L'abbreviatura Amm. Ant. G. indica la 
ginuta degli Ammaestramenti degli Antichi (9) ciò sono alcuni Ammae- 
stramenti , o Sentenze impresse in fine della suddetta edizione del Ri^ 
fiorito , alla numerazione delle quali corrispondono i numeri aggiunti 
alle citazioni degli esempj . 

Ammaestramenti de* Santi Padri y Testo a penna , che fu già di Pier del 
Nero y (io) e crediamo , che sia quello che oggi nella Libreria de' 
Guadagni si conserva , segnato col num. 60. e intitolato Instkuti dtt 
Santi Padri. 

Rime antiche di Amorossta da Firenze v. Rim. ant. P. N. Run* 
ant. F. R. 

Annotazioni de* Deputati soprani Decamerone. v. Dep, Decam. (11) 



(6) Anche il nostro Infarinato vide questo Testo, di esso si prevalse nella sua Opera degli 

timtnti della Lingua y commendandone la bontà con queste parole '. Di questi ( AmmaestraiMii* 
t\) ha una copia il già detto Pier del Njtro non molto antiùa y ma tratta da buono OMèmphgi, 
e scritta con diligenzia y e ^uasi si può dir , senza errori. 

(7) Nel Indice delle abbreviature degli Autori posto nella terza impressione di quest' Opera i Compi- 

latori di essa non solo dissero , che citavano la detta edizione del Rifiorito , ma ancora aggiun- 
sero , che alla lettura di quésta avevano ridotti i luoghi citati per 1' avanti nel Vocabolario. Ma 
noi abbiamo creduto di dovere qur tralasciare questa particolarità sul dubbio, che non possa 
sere del tutto vera, poiché abbiamo incontrato alcuni esempj tratti da quel Libro, i quali 
si trovano assolutamente nell' edizione del Rifiorito y e sono senza fallo del T. di Pier del ATa- 
rOy conforme si è quello citato alla voce Ombrare , a' quali esempj per maggior lume de' ^f^ttih- 
ri abbiamo aggiunto le parole P. N. solita cifra de' Testi di Pier del Nero . 

(8) Uno di essi fu dell' Inferigno , ed è scritto nel i43i. con molta accuratezza . 

(9) Neil' Indice della terza impressione dissero in questo luogo , che la detta Giunta fu tratta da. un 

Testo a penna del Omernito ; ma il Rifiorito y che a lui fu contemporaneo,, dice chiaiasiaiitod' 
averla tratta dal suddetto Testo di Pier del Nero , il che è molto più verisimile , giacché qiiel 
medesimo Testo fu spoeliato da' Compilatori per servizio del Vocabolario . Del restante questa 
giunta si crede opera «1 medesinio Fra Bartolommeo y come coU' autorità delV Infarinata aoUa 
Prefazione alla sua edizione prova evidentemente il Rifiorito . 
(f o) Di questo Testo favella parimente V'Infarinato nel luogo sopraddetto de' suoi Awertimesgti • 
(It) In questo luogo pareva, che si dovesse aggiungere Annot: Salm. cioè Annotazioni sopra i Sai^ 
mi , abbreviatura 9 che s'incontra alcuna volta in qualche esempio della passata impressione , 
còme alla voce Nutritivo , Lamentazione , ed altre ; ma essendosene fatto riscontro su gli ori- 
ginali antichi delle prime edizioni del Vocabolario, si è conosciuto, che era un abbaglio degli 
stampatori, e che doveva dire Annot. Vang. onde così per lo più nella presente ristampa ab* 
biamo corretto. 



in* Fks. 
iiMT. Famg. 

dm. Àlam. 
Mto AUum. rÌMw 
dm. Aimm. rim, 

«M. IO. 

Ani. Mam. stanx. 
ÀMt. Aiam. stan%. 
B9cctf. 3. 176. 

àrt^i . Sann. 
Arcai. SannoM. 
Arìi. 

Ar. Fitr. 
Ams. Fur. 
* Atm. Pur. iS. 98. 

Anù$. Cina. Cani. 
At'u». S. 6aat. 

Arìos. S. Cani. 4- 39. 

ir. Sat. 

Arìos. Sat 

Jrht. Sat. f. 
Ams. Bim., 
Ar, Kim. 
Ami. Rm. s7. 

Àm. Cos. 

Arks. Cascar. ProL 
' Arioi. Cau. A. 3. 
Arm. Lan. 
Ar, Lem. 5. 4* 
Anos. Xeg. 
Arios. Nagr. 3. ». 
Ariu. Si^p. 
Arias. Supp. 4* S« 



)(53)( 

^niièliiMoni iiyra fU Evangalj (ta). Testo « panna che fu dell' Irt/erignù^ 
o che al presente si conserva tra i libri dell' Accademia . 

alla barchiallisca i* Antonia Alamanni stampate in Firenze pe' Giunti 
V anno iS5a . e i568. dietro allo Rima del Burchiello . I numeri cor- 
rispondono a quelli de' Sonetti . 

Stanaa del medesimo aopra V etimoIof;ia del Beccafico nel tempo delle 
antecedenti impressioni scritta a penna , ma nel tempo della predente 
stampata alla pagina 176. del volume Terso delle Opera Burlascha jial 
Berniy e d'altri Autori, ed in questa guisa citata. 



del Sannazzaro. v. Sannaz. Araad. 
Aridosio. V. Lorenz» Ued. Arid. 

Opera di Lodovica Ariosia , cipè: 

Orlando Furioso Poema eroico. In (questa impressione ei siamo serviti 
di varie delle migliori , e più corrette edizioni , e più frequentemente 
di quella del Fulgrisio fatta ia Venezia nel i6o3. in 4* ^d i numeri 
indicano il canto , e la stanza . 

Cinque Canti, i quali seguono la materia dell'Orlando Furioso, o 
▼anno dietro ad esso in istampa nelle migliori edizioni , e qui parimene 
te i numeri. indicano il canto, e la stanza. 

Satire sette stampate ; si sono adoperate alcune delle migliori edizio-» 
ni, ed i numeri aggiunti corrispondono a quelli delle Satire. 

Rime , ci\i>è Sonetti , Madrigali ,• Canzoni , e Capitoli . In questa im- 
pressione ci siamo serviti della edizioni di Venezia del iSSa. in 8. ed 
i numeri aggiunti corrispondono a quelli delle pagine della suddetta 
edizione (i3) . 

Commedie quattro , cioè la Cassaria , la Lena , il Negromante , ed i 
Suppositi , alcune delle quali furono composte prima in Prosa , e poi 
ridotte in verso. In ambedue le forme sono citate, ma più frequente- 
mente quelle di verso , ed in questa impressione ci siamo serviti per lo 
più deH' esemplare stampato nel 1704. in 8. sotto la data di Firenze 
(lA)- I numeri indicano gli Atti , e le Scene, e l'abbreviatura Fral. 
il Prologo. 



•m 



(li) Nella antecede A te impressiono del Vocabolario pareva, che si credesse autor di quest' Opera Gui" 
ia Giudice , poiché alla voce Stracciatura si leggeva citata cosi : Annoi. Fang. Guid. Giud, ma 
svendo poi fatta più diligente ricerca , abbiamo trovato , che forse per ishaglio degli stampatori 
era stato tralasciato l' esempio delle Annotazioni da' Fangeli , e confusa in cotal guisa la cita- 
none coli' esempio seguente di Guido Giudice . 
03) Kella passata impressione alla voce Porre un luogo di queste Rima era citato cosi : Arias, eap. 
4- Ha mancando poi questa abbreviatura nell' Indice , non era agevole a' Lettori il venire in 
esfoì^one, che per essa si accennava.il quarto Capitolo di dette Rima, tanto più che in quel- 
la edizione non sono numerati i capitoli , laonde neUa presente ristampa abbiamo rendnte uni^ 
formi tutte le citazioni cosi Arias. : Rim. 
(14) L'edisioni in Prosa di queste Commedie sono tutte scorrettissime , onde si è giudicato meglio il 
non fare di alcuna di esse speziai menzione . Si avverta , che nella predetta edizione del 17^4* 
oltre le dette quattro Commedie havvene un' altra intitolata la Scolastica ; ma i Compilatori dei 
Vocabolario non crederono di doverla citare , come legittimo componimento di Lodovico Ariosto^ 
ben sapendo , che egli la lasciò abbozzata in occasione delle nozze del Duca Ercole di Ferrara, 
ma non avendo potuto darle compimento fu poi dopo la sua morte terminata , e data alle stam- 
pe da Mesaer Gahhriala Ariouo suo fratello , come afferma Giovambatista Figna nella Vita di 
Mesaer Ladovsca ^ ed altri Scrittori . 
T. I. 5 



_• 



Arrigh, 
Arrigh. ^o. 



)( 34 )( 

ArrighetiOy sia Volgarizzamento d txti Trattato delF Avversità détta Fortù^ 
na d^ Arrigo da Settimello da esso in versi Latini composto , e poacia 
da incerto volgarizzato (i5) . Nelle passate impressioni fu citato uà Ta- 



Arr^ Bald. Ri m. ant. 
Arrigh. Baldo nas. 

Art. Vetr. Ner. 
Art. Vetr. Ner. 43. 
Art. Vetr. Ner.b.^o. 
Art. Vetr. Ner. 
Pro. Leti. 

Att. Apost. 



maria Marini, in Firenze nel 1730. in 4* ^ ì numeri ne ac'ceniuiii# 
le pagine . 
Aimo antiche di Arrigo BaldonascQ* v« Rim. ant. F. R. 

Arte Vetraria di Antonio Neri stampata in Firenze pe' Giunti nel i6x& 
in 4* (18). Quando si trova citato un solo numero ^ si dee intendere di 
quello delle pagine, quando se ne incontrano due, allora corrispondo^ 
no a ciaschedun libro» e capitolo 3 e citasi anche il Proemio al Lettore. 

Volgarizzamento di alcune cose degli Atti degli Apostoli, v. Lìhr. Op. div. 



Bart. Ben. 
Bartol. Ben. Rim. 

Bell. Man. 
Beli. Man. ay. 
Bell. Man. Rim. ant. 



B 

iLime di Bartolommeo del 'Bene (19) 



RimoM Giusto de* Conti da Valmontone Senator Romano intitolata Bellm 
Mano. Pare, che nelle antecedenti impressioni si sieno serviti della 
stampa fatta fare da Iacopo Corhinelli in Parigi T anno i595. Noi nella 



(iS) Alcuni hanno creduto, che Arrigo medesimo di Latino recasse in volgare questo suo Trattato i 
Di cotal sentimento fra -gli altri è stato il Cinelli nella sua Storia MS. degli Scrittori Fiorentini. 
Vi è chi ha creduto , che il Cinelli si fondi sull'asserzione del Gav. Salviatiy quasiché esli af« 
fermi , che Arrighetto traducesse il suo Latino Trattato , le Pistole d* Ovidio , e la Fiorita -JP 
Italia . Ma a noi non pare , che il Salviati dica questo assolutamente, siccome apparirà a chìmiep 
que prenderà ad esaminare attentamente le sue parole.. ^- 

(16) Questo Testo , che fu veduto anche dall' Infarinato^ presentemente più non si trova tra i mano- 
scritti dell' Accademia . Nella Lettera Dedicatoria , posta in fronte alla stampa di Firenze del 
1780. si dice , che 1' Abate Giovamhatista Casotti nostro Accademico detto V Infiammato ha 
una copia tratta da quel Testo . 

(17) Questa edizione è tratta dalla copia suddetta dell' Infiammato^ e da alcuni altri Testi a p^na, 
che sono nella Librerìa del March. Riccardi. 

(18) Gli spogli di questo Libro furono fatti da Francesco Redi nostro Accademico ^ e noi gli abbia- 
mo tratti , ed inseriti nella presente impressione dalle sue postille originali fatte in margine dd 

. suo esemplare del Vocabolario, non essendo stato per 1' avanti citato questo Libro . 

(19) Queste Rime non furono citate nelle prime impressioni del Vocabolario. I Compilatori le allega- 
rono nella precedente a questa, senza dire se erano stampate, o scritte a penna , né donde avea» 
aero tratta la copia , di cui si servirono . Alla voce Di straforo si trovava questa citazione : ZTfi» 
Bart. Ben, cioè : la Tina di Bartolommeo del Bene , che cìrediamo essere alcun componimento ni- 
aticale . Alcune stanze alla contadinesca erano citate alla voce Grancire così : Bart^ Ben. StOHm \ 
Cont . Alla voce Catriosso era questa citazione : Rim. ant. Bart. Ben. ma noi abbiamo corretto 
alla maniera usata Bart. Ben, Rim. non parendoci, che debba essere annoverato tra i Poeti an- 
tichi Bartolommeo del Bene^cìie visse in Francia ne' tempi d' Arrigo IV. e fu amicissimo di PÌ9^ 
tro Ronsard celebre Poeta, traile Poesie del quale dell' edizione di Parigi del 1609. si trova H 
oarte 829. un Ode Toscana di esso Bartolommeo, che comincia: Quand* avido uomoindustm oc. 
Un' altra Canzone del medesimo diretta a Paolantonio Giacomini è stampata nella Vita d' Aiir' 
tonìo Giaconiini scritta da Iacopo Nardi. 



)( 36 )( 

crediamo, ebe fosse qnella di Veneeia del iSSa. in 4* f^^^ f*^ ^^ 
sopraddetto Messer Car/o Gualteruzzi, e di questa medetima adisioai 
ora ci siamo serriti , accennando per mezzo de' numeri aggiunti ^1 
esempj il libro , e la pagina. 

JBene, Ras, Volgarizzamento di Rasis. p. Folg. Ras* 

Benv. Celi, Oref, Opere di Benvenuto Cellìni (aa), cioè: 

Benv. Celi. Orff, 48. Due Trattati della Oreficerìa , e detta Scultura . Si cita la stampa di 

Firenze del i73i. in 4* ^d i numeri indicano le pagine. 
Benv. Ceti, Fit. Vita sua scritta da se medesimo ^ Testo a penna , che fu già di Lem 

Benv. Celi, Vit, ft37. renzo Maria Cavalcanti, poi tra i Manoscritti di Francesco Redi (aS). 

Bern. Ori, Opere di Francesco Berni , cioè: 

Bern. O1L i, 3. 54. OrUndo^ Innamorato Poema rifatto. Nelle antecedenti impressioni fu- 

rono citate le stampe fatte in Venezia per gli Eredi di Lueantoniù 
Giunta nel 1S41. e nel 1S45. in A* Nella presente ci siamo serviti an- 
che di quella ael lyaS. in 4* cbe na la data di Firenze, e cbo di quel* 
le di Venezia è piti corretta. I tre numeri aggiunti alle allegazioni di 
questo Poema indicano il libro (114), il canto , e la stanza. 

Bern. Rim. Rime Burlesche. Sebbene dall* Indice non apparisre , si vede nondi« 

Bern. Rim. i. 117. meno, che gli antichi Compilatori si servirono d^lla raocolta di eu9 

data alla luce per opera del léusca da' Giunti di Firenze in duo parti» 
la prima nel 1648. e la seconda nel i555. in 8. Nella presente im* 
pressione abbiamo fatto uso anche della Raccolta dell' Opere burla- 
fche del Berni • e d' altri Autori stampata, modernamente nel i^aS» la 
tre volumi in 8. de' quali i primi due portano la data parte di Lon* 
dra » e parte di Firenze , il terzo quella di Firenze . I due numeri cba 
in qmsta impressione si sono aggiunti alle allegazioni di queste Xim$ 
accennano il volume , e le pagine di ciascheduno di essi talora dell* 
edizione antica de' Giunti , ma porlo più della moderna.' 



principali Compilatori della terza impressione ; 3. che si trovano lineate in questo esemplare qua- 
si tutte le voci , delle quali sono allegati gli esempli tratti da questa Storia , il che non pu^ 
essere stato fatto, se non in congiuntura di farne lo spoglio . 

(aa) Avendo Francesco Redi stimato bene di citare la Vita del Cellini por ragione degli esempj , che 
se ne potevano trarre appartenenti alle voci di Scultura, Pittura , ed Arte dell' Oiefice ; con 
maggior ragione abbiamo creduto di dover citare in questa impressione anche i due Trattati 
dell' Oreficerìa , e Scultura , poiché questo è lavoro del medesimo autore molto più della prima 
compitato , e perfetto , o omai noto agli eruditi , per essere stati di già impressi questi Trattati 
. in Firenze per Valente Panizù , e marco Peri nel i568. in 4* ^^^ P^rò abbiamo amato ne- 
glio di citare la moderna ristampa del 1731. che è più emendata, e corretta. 

(a3) Questo libfo ora per la prima volta è citato nella presente impressione. Fu spogliato da Francesca 

Redij il quale così scrive di questo Codice in una postilla di sua mano inserita nel margino iA 

'SUO esemplare del Vocabolario: Vita di Benvenuto Cellini Orefice^ e Scultore Fiorentino , ZWfeA 

penna in foglio di Lorenzo Maria Cavalcanti. Questo Autore compose questa sua vita da laasa- 

desimo ^ e da se di sua propria mano la cominciò a scrivere , ma non la continuò di prapriég 

^ .,.mano • Xa cito, perchè ci sono molte voci appartenenti alla Scultura , Pittura , e Arte delV 

Orefice , le quali sono necessarie al Vocabolario . Questo Testo Ti penna la cortesìa del Sig. Lo* 

. ronzo Maria Cavalcanti ha poi donato a me Francesco Redi . Questa Vita è stata data ancho 

modernamente allo stampe sotto la finta data di Colonia', ma noi non ci siamo serviti di qoe* 

sta ediziono per essere assai scorretta , e difettosa . 

(a4) Tra soli sono i Libri di questo Poema , benché per errore un numero assai più grande ne additi 
un esempio citato nella passata impressione alla voce VOTO così : Bern. Ori. B% 7. 67. ma 
noi abbiamo restituito qnest' esempio all' Orlando Furioso dell' Ariosto , in cui^ >eraaiente si 
trova ai can. 3i, stan. 67. 



)( 8? )( 

ttm. Cat. Catrìm Atto scenico rnstScale , stampato in Firenze per Valente /'a- 

Jlirji. Cektr* 5. nizsù nel 1567. in 8. Nella presente impressione siamo ricorsi all' esem- 

plare stampato modernamente (a5) unito al quale è il 
ttm, 3fogliaM, Mogliazzo Frammesso pure in versi , che parimente alcuna volta si è 

km. M0gliu%. iS. citato, ed i numeri aggiunti denotano le pagine dell'uno, e dell'altro 

componimento nella suddetta edizione. 

Bfft. Rim. JRime hurlesché di Romolo Bertini (a6). In questa impressione anoiamo ci* 

Btrt. Rim. 3. ft65. tato quelle stampate V anno 17^3. nel terzo volume delle Opere burle- 

Btrt, CoHz. sche del Berni , e d' altri Autori, ed i due numeri ageiunti accenna*- 

tnt Son 34* DO il detto terzo volume , e le pagine di esso , dove cadono dette iU« 

me. Talora è citata anche la canzone, o il numero del sonetto. 

Bìi. Red. Volgarizzamento della Bibbia . Testo a penna , che fu di Francesco Re* 

Ul Red. di (27) . 

KU. Bon. R. A. Rime antiche di Bindo Bonichi da Siena stampate in Roma nella stampe- 

rìa del Grignani 1' anno 164^. in foglio (a8) . 

Bscc. Proem, 5. Opere di Messer Giovanni Boccàccio , cioè : 

Boce. Intr. Decamerone, Si cita 1' esemplare corretto dal Gav. Lionardo Salviati 

Bmc. Inttod. a ciò espressamente deputato dal Granduca Francesco , e stampato ia 

Bo€c. Intrei. s3. Firenze da' Giunti V anno 1587. Tutte le Novelle sono citate pel nu- 

Becc, /. i. p, a. mero loro da una fino a cento ; Il secondo numero che si trova negli 

Beec, Mev. 7. 19. « esempj tratti da quest'Opera , indica i numeri per maggior comodo 

Bece, JMV. 44. tii, posti a mano di dieci in dieci versi nell' esemplare , di cui si servirono 

Bùce. §, 3. /. 4. gli antichi Compilatori (^9) così in ciascheduna Novella , come in ogni 

Bhc. Canz, 8. r. altra parte principale di ((uest' Opera , cioè nel Proemio , nell' Introdu- 

Beu. CeaeL 4. £Ìòne , nel principio , e nel fiollr di ciascheduna Giornata , e nella 

ttee.Concius. n, se. t Conclusione. I due numeri posti agli esempli tratti dalle Canzoni signi- 

ficano la Giornata, nella quale è posta la Canzone, e la stanza del-^ 
la Canzone . L' abbreviatura tit, che si trova talora in Tcce del se- 
condo numero , significa , che quell' esempio è tratto non dal corpo 
della Novella , ma dal titolo di essa . Ma perciocché 1' infarinato giu^ 
dico di dover tralasciarono alterare varj luoghi di quest' Opera , negli 
eseoipU da noi allegati abDiamo si^pplito cotali léancanze , e variazioni 
.per lo più colla moderna edizione, che ha la data d'Amsterdam dell'- 
anno 1718. in due volumi in 8. e talvolta ancora col celebratissimo Te- 
sto a penna scritto di roano di Francesco d^ Amaretto Mannelli^ che di 
presente si conserva nella Libreria di San Lorenzo al Banco XLI. se- 
gnato col num. I. e molte volte ne abbiamo avvertito i Lettori con 



■.• 



(tf) È noto , che questo esemplare è stato stampato in Napoli , e va unito alla Calandra Commedia del 
Cardinal Bernardo JDivizio da Bibbiena , e alla Suocera Commedia di Benedetto Varchi . In 
Malti luoghi è assai diverso dalla stampa del Panizzi^ essendo tratto non da essa, ma da un Te- 
tte a penna scritto nel tempo medesimo del Bemi . Sonvi però le varie Lezioni di quella edizione . 
(s() Queste Rime erano state citate anche nella precedente impressione del VoMbolario , come si può 
vedere alla voce POSARE . Avevale presso di se manofloritte Francesco Redi , il quale più volte 
k dta nelle note- al suo Ditirambo . Nondimeno Furone tralasciate nell' Indice delle abbreviature « 
(^7) Questa abbreviatura parimente fu tralasciata nell' Indice dell' antecedente impressione^ quantun- 
que indichi un Testo in essa citato , come si può vedere alla voce CISPOSI^. 
(18) Sono quattro Caneoni morali poste dietro alle Rime del Petrarca cavate dal Testo originale, che 
si conserva nella Librerìa Vaticana , al Tesoretto di Ser Brunetto Latini ^ e al Trattato dello 
Virtù morali di Roberto Re di Napoli , e di Gerusalemme , e sapendosi , che erano nel Testo a 
penna de' Poeti antichi^ che fii di Pier del NerOj è. verisimile, che da essole traesse 1' Ubaldi** 
ni in quella guisa, che dal medesimo trasse le Rime attribuite al Re Ruberto. 
[Ag) Questo esemplare è ancor di presente tra i libri dell' Accademia^. 



Soec. Amet, 

£occ, Jmei, Proem. 

Bocc. Amtt. 98. 



Bùcc, Amor. Vis. 
Bocc. Vis. cap 49- 
Bocc. Am. Vis» can. 
36. 



Boco. Com. Dant. 
Bòcc. sop. Dant. 
Bocc. Com. Dant. a. 
aSy. 



Bocc. Fiamm. 
Bocc. Fiamm. proem, 
Bocc. Fiamml i. a5, 



)( «8 K 

lilla parentesi dopo l'eaempio, io clie abbiamo anche praticato in qnal* 
che luogo più sospetto , o oscuro , dove la lezione del Testo del Mam^ 
nelU è stata da noi creduta più sioura dell' esemplare corretto dall* 
Infarinato . 




il Proemio. In alcun luogo della stampa oscuro, o sospetto d' erxon 
abbiamo consultati eli scritti a penna , e particolarmente quelli , che 
sono nella Librerìa di S. Lorenzo nel fiacco XLL segnati co' numeri 
35. e 36. 

Amorosa Visione . Opera in terza rima , e divisa in cinquanta canti ^ 
o capitoli. I Compilatori delle passate impressioni non ci lasciarono me- 
moria alcuna del Testo a penna, o dell' edizione , di cui si servirono.. 
Nella predente abbiamo adoperato 1' esemplare stampato dal Giolito ù| 
Venezia nel iS58. in 8. sendoci paruto sufficientemente corretto, ben* 
che alcuna volta ci sia convenuto ricorrere ad un Testo a penna, cìm 
abbiamo veduto nella Librerìa del Marchese Riccardi segnato O IHI. 
XXXIX. per racconciare alcuno esempio, chenell' esemplare stampato 
appariva manifestamente scorretto. Il numero aggiunto alle allegazioni 
tratte da questo Libro corrisponde a quello de' canti , capitoli » no* 
quali è diviso. 

Commento (3o) sopra i primi sedici Capitoli delV Inferno di Dante i 
Nelle prime impressioni fu citato un Testo a penna di Pier Seeni no- 
atro Accademico detto T Agghiacciato y che poscia fu posseduto dai Guer* 
nito . Nella presente , non essendo . stato possibile Ài ritrovare il Testa 
del Segni , ci siamo prevalsi di un altro Testo a penna , che eri già 
nella Libreria d' Antonio Magliabechi . Questo Testo ha poi servito di 
norn^ all' edizione , che ne è stata fatta colla data di Firenze 1' anno 
I72l(. in due Tomi in 8. onde questa parimente abbiamo alcnna Toltn 
citata , ed i numeri aggiunti agli esempj indicano il canto , t la pe^ 
na dell' esemplare stampato . 

Fiammetta. Si cita la stampa di Filippo Giunti del i594« in 8. ed i 
due numeri aggiunti aeli esempj corrispondono il primo a quello del 
libro, il secondo a queUi posti in margine di dieci in dieci versi nella 
suddetta edizione. Alcuna volta abbiamo citato , e per lo più a pagine, 
la più antica edizione di Bernardo Giunta del i533. in 8. ed in qual- 
che esempio di senso oscuro, o dubbio abbiamo consultato i Testi a 
penna della Librerìa di S. Lorenzo » che si trovano aT fianco XLII. se- 
lunati co' numeri ^. 8. e 9* (3i). 



(3o) n Boccaccio propriamente non fece il Cemento alla Commedia di Dante , ma' prese a spiem-' 
lo per via di Lezioni pubblicamente alla gioventù Fiorentina , e questo Lezioni sono quale «^ 
che si chiamano col nome di Contento . Chiaro il mostrano alcune parole del principio di qneala' 
Lezioni , nelle quali il fioccaccio volee il suo parlare alla gioventù Fiorentina quivi'preienté di* 
eendo: Massimamente ad uomini d' alto intendimento , e di mirabile perspicacità , come universsi» 




il Dante Messer Gioi^ànni Boccaccio . Nelle note al Galateo citandosi un luogo di questo Cmèm» 
to viene attribuito^ un certo Maestro Grazia. Questo abbaglio può forse nascere aa queato^die 
si ha notizia d' una Sposizione di jDanff fatta da J)lfae5fro Grazia dell' Ordine Francescano , diaee» 
polo del Petrarca scntta a penna . Fu veduta dallo Stritolato , il quale di essa fa. menzione ne' 
suoi spogli di varj Testi a penna , che si conservano traile scritture dell' Accademia , ed un Tt« 
sto a penna ne possiede al presente il Canonico Gabhriello Riccardi nostro Accademico . 
(3i) Nella Fiammetta del Boccaccio non si può trovare l' esempio citato nella passata impressione eDa 
voce RINFILARE , poiché è de' Lucidi del Firenzuola , e lo sbaglio è derivato , perchè Je paro- 
le di queir esempio dall'Autore sono poste in bocca di nna donna chiamata Fiammetta. 



\ 



)( «9 )( 

Bocc. Filàc. Filocalo. Si cita la stampa di Firenze di Filippo Giunti fatta nel 

Rocc. Filoc. !• 7B. iS94* i° B* allegandone il libro, ed il numero marginale posto di die- 

ci in dieci versi (3ft). In alcuni luoghi oscuri , o scorretti siamo ricorsi 
all' autorità de' Testi a penna y consaltandone talora uno , che fu di 
Giuliano de' Ricci y ora in mano del Canonico Corso de' Ricci ambe- 
due nostri Accademici , talora quello che è nel Banco XLII. della Li* 
j. rrj ^ brerìa di S. Lorenzo segnato col nunr. 36. 

D^* K^j /' A Filostrato Poema in ottava rìma^Si cita un Testo a pernia , che fu 

»ec. JfUostr. a^o. ^ ^^j, j^ferigno , e che dipoi fu riposto fra i MS. di nostra Accade- 

mia (33). Talvolta abbiamo citato alcuni testi a penna della Librerìa di 
San Lorenzo esistenti nel Banco XLI« al num. 27. a8. e 129. e nel Ban- 
co XLII. al num. a8. 
Boec. Laher. Laberinto d' Amore , o aia il Corhaccìo . Si cita l' edizione fattane in 

ìocc. Lah. lA» Firenze da Filippo Giunti l'anno 1 894. in 8. allegando in ciaschedu- 

no esempio i numeri posti di dieci in dieci versi in quella impressione. 
Alcuna volta , quando la lezione stampata ci è paruta oscura , o sospet- 
ta di scorrezione, abbiamo citato il Testo a penna di mano di FrancC" 
SCO d' Amaretto Mannelli unito alla famosa copia del Decamerone y di 
cui poco fa abbiamo ragionato , e quando abbiamo seguitato la lezione 
di questo Testo , ne abbiamo per lo più avvertito il Lettore con una 
parentesi dopo l'esempio. 
Bocc. I^tt. Lettere i cioè una a Messer Pino dé^ Rossi i una a Messer Francesco 

Bocc. Lrtt. 3ac. PrioYe di Sant' Apostolo 5 una a Messer Cino da Pistoja (34)5 una a 

Bocc. Leti. Fin, Ros-^ Niccola Acciaioli i una a Madonna Andrea Acciaioli Contessa d'AI- 

Boee.JMUPìn.Ros. taviUa^ ed una a Francesco de' Bardi, Nell'Indice della passata im- 

^' pressione dissero d'essersi serviti di un* Testo a penna del Guernito y 

Bocc, I^tt. Pr. S. jo che accenna la cifra S. qualora s' incontra nelle citazioni degli esem- 

Api^ pj. La Letteira a Messer Pino de' Rossi dicono essere spogliata sulPe- 

Boec.lMt..Pr^S»Ap. semplare stampato , ma trovandosei|a molte antiche edizioni, wm ab- 

3'^« biamo potuto sapere di quale precisamente si servissero i Compilatori . 

Acc. Lett^S, I^a Lettera al Prior di Sant Apostolo dicono di averla • tratta da un 

Bocc. Lett.R. Testo a penna di Franoesco Redi. Nella presente impressione ci sia- 

mo serviti dell' esemplare stampato in Firenze da' Tartini e Franchi 
nel x^sA. in 4. che ha per titolo : Prose di Dante Alighieri y e di Mes^'^ 
ser Giovanni Boccaccio , nel quale tutte le sopraddette Lettere si con- 
tengono , ed alla lezione di questa edizione si è ridotta la maggior par- 
te degli esempj , aggiungendo per lo più a ciascheduno di loro un nu- 
mero , che dinota le pagine di quella impressione . L' abbreviatura Bocc. 
Lett. R. significa le Lettere scritte da Messer Giovanni Boccaccio da 
Avignone alla Bepublica Fiorentina, il Testo originale delle quali av- 



(3a) I onmeri marginali posti di dieci in dieci versi nella stampa del Filocolo di Filippo Giunti talvolta 
sono errati» e spezialmente nel libro settimo, dove è saltato un centinaio . Quando l'errore è con ti- 
miato, abbiamo citato questi numeri tosi errati, perchè i Lettori più agevolmente gli pos^^no ri- 
trovare , essendo impossibile il correggerne tutti gli esemplari . 
(33) Questo Codice non si è ora trovato tra i MS., dell' Accademia . Può forse |||B&rc , che sta quejjl 
medesimo Testo , che vide il nostro Infarinato , e che a^po tempo era in mano di Giovans^incen^ 
zwPinelli. J'W. 

(31) Questa Lettera, e le due seguenti tengono gli eruditi, che dal Boccaccio fossero scritte in Lati- 
no ^ e da altri poi volgarizzate^ la qua! cosa non cade in dubbio in quella Iscritta alla Contessa 
d'^ AltasfUla , poiché questa non è altro , che la Epìstola Latina , con cui il Boccaccio dedicò il suo 
libro De claris mulieribus a detta Madonna Andrea. Nondimeno sondo state volearizzate in an- 
tico, é trovandosi in molti Testi a penna, ed esemplari stanipati, i vecchi Gòrópìlatori non isti- 
marone fnor di proposito il trarre da esse alcuno esempio . Chi bramasse qualche notizia delle oc- 
casioni, nelle quali furono scrìtte queste Lettere, e de' Volgarizzatori di alcune di esse, veda le 
Annotazioni poste in fine della suddetta edizione ^el 17^8. ' t 



Boee, Ninf, Fies, 
Bocc. Ninf. FiesoL 



Ila. 



Bocc. Teseid. 
Boec. Teseid. i, sl/^ 



Boce. Testimi 
Booc. Test.pag. a. 



Boce. Fìt. Dani. 
Bocc. Vii. Dani. 30k 



Boez. 
Boez. 85. 
Boez. G^ 
Bo€z, G. S* iiS. 



Boez, Farch. 



)( 40 )( 

▼erttrono i paiMti Compilatori 9 the era noli* Archivio delle Rifbnnagio* 
ni (35). 

Ninfale Fìesolano Poema in ottava rima; ai cita un Testo a penne f 
ebe in di Fnaiceseo Redi . Nella preaente impressione non avendo ri* 
trovato quel Testo , ne abbiamo citato un altro di Rosso Antonio Mar» 
tini nostro Accademico, ed agli eiiempli abbiamo per io più aggiuate 
il numero della atansa . 

Tesile Poema in ottava rima atampato (36). Nella presente impreasicH 
ne ci siamo più frequentemente serviti di un Testo a penna, che. ora 
ai conserva tra i MS*, di nostra Accademia (37) , e talvolta di un altro 
Testo della Librerìa di S. Lorenzo al Banco XLIV. segnato col num. aS. 
I due numeri molte volte aggiunti alle citazioni corrispondono a qaeU 
li de' dodici libri di questo Poema , e delle ottave di ciaschedun librò w 

Testamento cavato dall' Originale scritto di propria mano del Boccaà^' 
ciò in carta bambagina , e stampato dietro al Proemio delle Annotazio» - 
ni de* JJ^putati alla correzione del Decamerone l'anno iSyS. I nome-' 
ri aggiunti agli esempj accennano le tre tacce del Testo indicate da* 
Giunti nella stampa suddetta. 

Fita di JJante Alighieri. I passati Compilatori si servirono dell' edi« 
aùone fatta dal Sermartelli in Firenze 1' anno 1676. in 8. ed alle pagi* 
ne di questa edizione corrispondono i numeri aggiunti alle allegazìoat 
degli esempj. Nella preaente inapressione ci siamo per lo più serviti del« 
la prtfdetta stampa delle Prose di Dante , e del Boccaccio fatta in Fi« 
renze pe' Tartìni , e Franchi nel I7a3. in 4. dove si trova questa Vi» 
ta alla pag. 219. e molti esempli sono stati da noi ridotti aUa lettura 
di questa edizione , di cui parimente si sono citate le pagine. 

Folgarizzamento della Consolazione Filosofica di Boezio; Testo a peona di 
Giovmnhatista Strozzi , posseduto poscia dal Duca Luigi Strozzi no*» 
atro Accademico (38). Nella presente impressione abbiamo alcuna volta 
citato r edizione fatta da Domenico Maria Manni in Firenz* nel 1735. 
in 4* apponendo talora agli esempj il numero delle pagine di essa . 

Folgarizzamento della Consolazione Filosofica di Boezio fatto da Benedetta 
Varchi, v. Farch. Boez. 

Opererò sia Discorsi di Monsignor Vincenzio Borghìni raccolti , e dati in luce 



(35) Avendo fatto diligente ricerca di queste Lettere nell' Archivio delle Riformagioni , non l'abbiamo 
trovate al presente ^ forse trascurarono di riporvele coloro , che per servizio di quest' Opera quindi 
le trassero » e forse sono del tutto perdute • ... 

(36) Gli antichi Compilatori non ci diedero notizia alcuna dell'esemplare stampato di cui si servirono |. 
forse fu alcuna delle due antiche edizioni, delle quali unicamente si ha notizia, cioè quella fa^V 
ta in Ferrara nei 14?^* colComento di Andrea de Basso ,0 sia Gios^annandrea Ferrarese , o qiiel« 
la di Venezia per Girolamo Pentio da Lecco nel 1S28. in 4* corretta da Messer Tizzone Gaetana 
di Pofi. . ' 

(37) Questo Testo è ^ foglio , e fu scritto l'anno 140A. per mano di Andrea di Messer Bindo 4e\; 
Bardi. ^ 

(38) Questo Testo fu veduto anche dal iMtro Infarinato , il quale di esso si servi negli Avi^rtimenti^ 
ed ivi notò, c^ie era stato copiato nel 1480.* e scrisse , che era buona Prosa quella di questo Veb,.' 
garizzameoto . Molti credono , che il volgarizzatore di questo libro sia un tal Maestro Alberto det^ ^^ 
Ta Piagentina coli' autorità di alcuni Testi a penna , che lui ne fanno autore , fra i quali si può ^ 
annoverare uno assai antico in cartapecora, che fu già di Pier del Nero y ed ora nella Librarla ^ 
de' Guadagni si conserva segnat<^ col num. iSA* Si avverta, che questo volgarizzamento non ai ^ 
dee confondere con quello tatto da Fra Giovanni da Foligno , di cui parla pure 1' Infarinato^ e ^ 
mostra , che è più moderno , e di lega inferiore al primo . Del rimanente non abbiamo ritrovalo 
al presente né questo , né gli altri Vesti a penna , che furono di Giovanbatiita Strozzi • 



ì.Orig.Fir.j'^. 
i. Fies. 2i4- 
I. Tose. 317. 
I. Colon. Rom, 

Col. Lat. 393. 
^.CoLMUitJpi. 
fast. 4^7. 

. Arm.Fam.ig» 
1. JHon. i58. 
jPir. Jii/1 siSfi, 

Jlr. Lib. 3a3. 
». F^eic. -Fior. 



)( 41 )( 

da'Dcpntati per 8uo Testamento l'anno i584* In due volumi in 4. nel- 
la stamperìa de' Giunti , e sono i seguenti , cioè : 

Dell' Origine della Città di Firenze . 

Della Città di Fiesole . 

Della Toscana , è sue Città . 

De' Municipi y e delle Colonie Romane . 

Delle Colonie Latine. 

Delle Colonie BTilitari • 

Dei Fasti Romani, e del modo di citare gli anni. 

Dell' Arme delle famiglie Fiorentine . 

Della Moneta Fiorentina, 

Se Firenze fu spianata da 4ttila , e riedificata da Carlo Magno • 

Se Firenze ricuperò la liberà da Ridolfo Imperatore . 
Trattato della Cìiiesa , e de Vescon Fiorentini • 



;fc. Jìh. Fam. 

ìor. &. 

«h. dÌ5C. Mb. 

^mmigi.Ibrent.S. 

ri. Rip. 

k. Rip. 3^9. 
h, Rìpos. 



z. Rim. buri. 
. Rim. lurL 
289. 



t. Lat. Tes. 
n. Tes. I. ^4* 



Discorso del modo di fare gli Alberi delle Famiglie Fiorentine stampato 
a parte pure da* Giunti in Firenze nel i6ofi. in 4* (39)* ^ numeri ap* 
posti agli esempli additano le pagine delle mentovate edizioni de' Giunti, 

m 

Il Riposo di Raffaello Botghini (40) . Si cita lo stampato in Firenze per 
Giorgio Marescotti nel iSSA* in 8. ma più frequentemente la moderna 
edizione del Nestenus , e Moucke in 4* f^tta pure in Firenze V anno 
1730. I numeri aggiunti alle allegazioni degli esempli corrispondono sem- 
pre a quelli della edizione del j584« i quali sono stati apposti anche 
uel margine della moderna edizione del 1730. 

Rime Burlesche di Agnolo y e di Crisiofano Allori Pittori, detti i Bronzi* 
ni , impresse nel Tomo II. della Raccolta delle Opere burlesche del Ber^ 
7zi , e d' altri Autori . Si cita 1' edizione de' Giunti fatta fare dal La-^ 
sca nel 1S48. e nel i555. ed anche la moderna del 17^3. nel terzo vo« 
lume della quale si trovano altre Rime de' Bronzini oltre a quelle, che 
Bono neir edizione de' Giunti . I due numeri aggiunti per lo più alle 
allegazioni di queste Rime quasi sempre corrispondono a quelli del vo- 
lume , e delle pagine della moderna edizione del 1723. 

Opere di Ser Brunetto Latini , cioè: 

Tesoro volgarizzato da Bono Giamboni (41). Si cita l'esemplare stam-* 



Questo Discorso non era citato nelle antecedenti impressioni del Vocabolario j; forse non per altro, 
ie non perchè non è compreso ne' due volumi contenenti- la raccolta delle sue Opere impresse da' 
7iuHti , essendo stato ritrovato , e stampato alcuni anni dopo . Noi abbiamo creduto di doverce* 
IO servire in questa impressione , perchè 1' abbiamo giudicato di egual bontà degli altri componimene 
i di questo celebre Scrittore -y e perchè forse non altronde si potevano trarre esempli per alcune 
lOfttre particolari voci, come si può vedere al J. ///. della voce ALBERO. 

Sembrerà a prima fronte , che anche questo libro ora per la prima volta sia stato citato , poiché 
lanca neW Indice degli Autori , che è nella antecedente cpmpilazione del Vocabolario. Ma non è 
OSI, perchè alla voce FORCUTAMENTE era allegato un esémpio tratto dal Riposo del Borghi^ 
£', che si leggo a car. 4^* ^^1^' edizione antica, il quale esempio per altro con latrano scambid- 
lento era stato attribuito al Bembo nel secondo libro degli Aiolani. 

r. /. 6 



Bruu, Tesorett. 
Brunet. FavoleL 



Brune t. Penit. 
Brun. Pat, 
Brunet. Pat. i. 
Brunet. Pataf,cap.6, 



Br. Rett, 
Brun. Rettor. 



Suonar. Rim. 
Buonar. Rim. ao. 
Buon. Rim. 



)(4^)( 

pato in Vinegia per Marchiò Sessa Panno i533. in 8. Ma per ei 
in molti luoghi assai scorretto (4a), abbiamo molte volte consultati 
cuni Testi a penna, che sono nella Librerìa di San Lorenzo nei 1 
co XLII, segnati co' numeri 19. %o. ai. aa. a3. I numeri aggiunti 
citazioni segnano i libri , ed i capitoli di quest' Opera. 

Poesia a foggia di Frottola detta Tesoretto , o Fai^olello , o Fava 
(43) Testo a penna, che fu di Giovannncenzio Pinelli (44). In i 
sta impressione abbiamo alcuna volta adoperata V edizione latta in 
ma nella stamperìa del Grignam Tanno lóAa. in foglio , e talora 
allegato un Testo a penna della Librerìa di S. Lorenzo , che è aei 
to col numero 4^- nel Banco XL. 

Trattato della Penitenza (46). 

Pataffio, o sia Libro contenente io. Capitoli in terza rima. Nelle 
me edizioni citarono un Testo a penna , che fu dell' Inferigno ( 
Nella antecedente a questa citarono anche un altro Testo , che fa 
dello Smunto . Nella presente ci siamo serviti anche d* una copia t 
ta da un Testo veduto dal Rifiorito (47) . I numeri apposti agli eai 
pj corrispondono alla numerazione de' capitoli . 
Volgarizzamento della Rettorica di Marco Tullio, p. Rett. Tuli. 



Buonag. Urhic. R. A. Rime Antiche di Bonagiunta Urbìciani (48) . v. Rim. ant. 



Rime di Michelagnolo Buonarroti il vecchio . Dagli esempli tratti da ei 
che s' incontrano nell' antecedente impressione , si vede , che i Con 
latori si servirono dell' esemplare stampato da' Giunti di Firenze 1' 
no i6a3. In questa impressione abbiamo più frequentemente citati 
nuova ristampa fatta da Domenico Maria Manni in Firence T a 
I7a6. in 8. ed i numeri delle citazioni corrispondono quasi sempre 
le carte di questa edizione . 



(40 È ^^^9 ^S^ì eruditi, che quest' Opera è volgarizzata dal linguaggio Franzese,ed è abbaglio d 

Infarinato il crederla traslatata dal Provenzale • 
(4a) La copia stampata è scorrettissima in ciascuna sua parte , e non se ne può V uomo quasi p\ 

to fidare : così di essa scrive l' Infarinato negli Avvertimenti ( pag. 90 ) . 

(43) Vi è chi ha detto , che il Tesoretto , e il Favolello di Ser Brunetto Latini sono due divi 
Trattati ;• ma è indubitato j che il Favolello è una continuazione del Tesoretto , la quale compr 
de coir istesso metro i tre ultimi capitoli , ed ha questa intitolazione : Qui comincia il FaooL 
che mandò Mastro Brunetto a Rustico di Filippo . Questa Poesia è in versi rimati di sette 1 
labe , e sebbene alla voce Ondunque nella passata impressione se ne cita un esempio » dove i 'n 
si sono endecasillabi y si dee avvertire, che è uno sbaglio , e che quello è un esempio della ! 
seide del Boccaccio Lib. 3. st. 7a . a cui V abbiamo restituito nella presente impressione . 

(44) Questo medesimo Testo fu veduto dall' Infarinato ^ ora non sappiamo dove sia , non avendo 1 
cennato i passati Compilatori in mano di chi passasse . 

(45) Abbiamo lasciato correre questa abbreviatura, che era nella passata impressione . Vuoisi per 'al 
avvertire , che qipata non è . un' Opera separata di Ser Brunetto , ma solo una parte del auo ì 
soretto così intitolata al cap. a3. che comincia : Al fino Amico caro ec. 

(46) li Testo d^ìV Inferigno è mentovato dallo Stritolato ne' suoi scritti esistenti nell' Accademia ^ 1 
ora né questo, né quello dello Smunto si sa dove sieno, ondo non possiamo darne notisiaaicai 

(47) Il Rifiorito essendo a Roma Canonico di S. Maria in Via Lata , e molto ben veduto da Aiessa 
dro VU. il quale amava assai lo studio della Lingua Toscana, fece a sua richiesta un Cornei 
al Pataffio , e gliele presentò . Dopo la morte di quel Papa passò nella Librerìa del Principe Gì 
fi, donde ora 1' abbiamo avuto. 

(48) Nell'Indice delle passate impressioni in questo luogo si legge anco l'abbreviatura dì Buonagbi 
ta Interminelli da Lucca, ma non abbiamo trovato questo nome in veruna delle Raccolto di Po 
antichi in quest' Opera citate , onde abbiamo creduto , che sia scambiato o da Buonag^iunta L 
iiciani da Lucca , o da Gonnella degli Interminelli pur Lucchese . 



Fìer. 

FUr. T. A. 3. 
Fìer. Intr. 
Fier.Introd,2,. 

Fier. g, 4- -^ic. 



Tane. 

Tane. Prol. 
Tane. T. 3. 
Tane. Ai. i. 



mi* 



CieaL 
deal, i3. 



k I. ICA. 

^ Mm,MnAnsel. 
. jon. ilf. iVic. 



!nf. 4* !• 
Piir^. 7. a. 
Paroif. ao. I. 



)( 43 )( 

O/^ere di Mìcheìagnolo Buonarroti il giovane nostro Accademico detto V 
Impastato ^ cioè : 

La Fiera (49) Commedia in versi divisa in cinque giornate, ciasche- 
duna delle quali contiene' cinque atti ; onde i tre numeri aggiunti al- 
le citazioni degli eseinpj indicano la giornata , T atto, e la scena di cias- 
chedun atto. Citansi ancora le Introduzioni poste in principio di ogni 
giornata 9 il numero deHa quale si accenna unitamente con quello del- 
la scena , nella quale talora è suddivisa l' Introduzione . Si citano pa- 
rimente le Licenze poste in fine di ciascheduna giornata additandone 
sempre il numero . In questa impressione abbiamo adoperata 1' edizione 
de' Tartìnì ^ e Franchi di Firenze fatta nel 17^6. in fogl. 

La Tancia Commedia rusticale in ottava rima (5o) . Qualche volta è 
citata la stampa de' Giunti di Firenze del 16 la. in 8. ma più frequen- 
temente la moderna ristampa de^ Tartini y e Franchi del 17^6. dietro 
alla Fiera . I numeri corrispondono agli atti , ed alle scene , e le ab- 
breviature Prol. e Interni, dinotano il Prologo , e gì' Intermezzi po- 
sti in fine di ctaschedun atto . 

Cicalate (5i) , impresse nel Tomo I. della Parte Terza della raccolta 
di Prose Fiorentine conteiiente cose giocose stampato in Firenze pe' 
Tartini , e Franchi nel 1793 . Si citano a pagine . 

Sonetti del Burchiello Poeta Fiorentino . Si cita 1' edizione de' Giunti di Fi- 
reù^ del i55a. in 8. la quale è divisa in due parti', onde nelle cita- 
zioni degli esempli il primo nomerò accenna la parte , il secondo il So- 
netto (Sa) . Si citano ancora alcuni Sonetti posti in fine di quelli del 
Burchiello mandati al medesimo in risposta da alcuni Poeti del suo tem- 
po , che sono i seguenti : 
Messer Batista Alberti* 
Messer Anselmo . 
Messer Niccolò. 
Messer Rosello d* Arezzo • 
Cemento , ovvero Lettura (53) di Francesco da Buti Phano sopra 1 Poema 
di Dante . Nelle prime due impressioni i Compilatori ci assicurarono d' 
essersi serviti d' un Testo a penna di Piero Segni nostro Accademico 
detto r Agghiacciato . Nella te/za dissero , che questo Testo era allora 



bitta Commedia fu citata anche nella precedente impressione , come si può vedere alle voci 
mmare , Zoppicone , ed altre , sebbene fu tralasciata sì nell' Indice degli Autori citati , si in 
oeUo delle abbreviature , e sembra che si servissero dell* originale di mano dell' Impastato ^ 
he ancor si conserva da' suoi discendenti , e da cni fu poi tratta 1' edizione fatta nel 17^6. 
ùicbe questa Commedia fu citata nella passata impressione del Vocabolario , benché tralasciasi 
!ro di porla neePIndici, come si può osservare allo voci Ballerino ^ Frugnolare , Frugnolato^ 
• 1 ed altre, fralle quali si dee notare, che l'esempio citato alla voce Ricciolino non è della 
fmeia , ma si legge alla pag. i83. de* Canti Carnascialeschi ; e per lo contrario è della Auicia 
mBù che alla voce Rigiro è attribuito al Segretario Fiorentino nella Mandragola. 
{osate Ciealate per 1' avanti non erano state né impresse, né citate ; noi abbiamo stimato di do- 
sreene servire in questa impressione, come parto d'uno Scrittore elegantissimo, del quale si cita- 
I dtre opere ; e maggiormente perchè sono in esse alcune voci, delle qnali forse malagevolmen- 
i tvmamo potuto trovare esempj in altre scritture . Elle sono tre ', la prima sopra il Ferragosto ; 
seconda sopra una Mascherata; la terza contiene la spiegazione d'un Sogno. 
mrasi ancora tra i libri dell' Accademia l' esemplare del Burchiello deli' accennata edizione 
ogliato da' ]^assati Compilatori , i quali numerarono a mano i SonetH d' aniendue le Parti;, e con 
lesta numerazione sono state regolate le citazioni degli esemplj tratri da questi sonetti . Questa 
nione àtl Burchiello contiene anche i Sonetti d' Antonio Alamanni^ de' quali sopra abbiamo fa- 
llato . 

'ediamo , che a qnest' Opera convenga più il nome di Lettura^ che di Cemento^ poiché sappiamo, 
e r Autor* prese a spiegar la Commedia di Dante in Pisa 5 il che egli medesimo attesta nel Proe- 



)( 44 )( 

presso al Senatore Alessandro Segni nostro Accademico , e Segretario det« 
to il Guernito ^ ed ia oltre, che si erano serviti d'un altro Testo del* 
la stessa antichità donato già alla nostra Accademia da Giovambatistm 
Deti nostro Accademico detto il Sotto . Nella presente impressione ci 
siamo serviti d'un Testo assai antico in cartapecora, che si conserYa 
tra i libri dell' Accademia , ma non crediamo , che sia quello stesso « 
che le fu donato dal Sollo (S4), e ne pur sappiamo, se sia quello dell' Ag* 
ghiacciato. In qualche luogo dubbio, o oscuro abbiamo consultato un 
altro Testo di eguale antichità , che si conserva nella Librerìa de' Mo« 
naci della Badìa di Firenze . Alla maggior parte degli eseropj di Frani* 
Cesco da Bufi abbiamo aggiunto le citazioni in forma tale , che essen* 
do ciaschedun canto o dell' Inferno , o del Purgatorio , o del Paradiso 
diviso in due lezioni , co' due numeri aggiunti si accenna in qual caiw 
to , ed in qual lezione di esso sia 1' esempio allegato . 



Can, Cam, 
Con. Cam, i49. 
Cani. Camasc. 
Cani. Cam, Otton. 3&. 
Cant. Carnose. Ott, 
43. 



G 

Xjibro di canzoni comunemente dette Canti Carnascialeschi , perchè si can- 
tavano in questa città nelle Mascherate del Carnasciale , stampato in 
Firenze l'anno.iSSg. in 8. per Lorenzo Torrentino (55). I numeri ap- 



posti agli esempj corrispondono alle pagine di questo esemplare ; e 1' 
abbreviatura Otton, o Ott. dinota i Ganti Garnascialeschi di Messer 
GioiH>mhatista dell' Ottonaio Araldo della Signoria di Firenze stampati 
separatamente (S6)) e con diversa numerazione di pagine in detta Rac- 
colta . 



mio scrivendo così : Non so , s^ io farò pregio d' opera scrivendo la Lettura sopra 7 Poema dei 
Poeta vulgare Zzante Altìghieri Fiorentino y secondo 7 modo y e V ordine , che per me si less^ 
pubblicamente nella Città di Pisa. I Deputati sopra '1 Decerne rene nel Proemio delle loro Ann(»« 
tazioni fecero menzione di questo Cemento, quale giudicarono inferiore a quello dell' antico Go«* 
mentatore , e dissero di non sapere precisamente in qual tempo fosse stato fatto ; ma dal Testo, 
che ora è nell' Accademia , si ricava , leggendosi in fine questa memoria : Qui finisce lo Canto 
XXXIIL della Terza Cantica della Commedia di Dante Allighieri , o^f^ero Aldighierì y e la sua 
Lettura edita , e compiuta per me Francesco di Bartolo da Buy ti Cittadino di Pisa lo dì del" 
la festa di Santo Bartohmmeo a dì u. di Giugno del MCCCLXXXV. e poi ricorsa por me fai 
ne' aa. di Decembre MGCCLXXXVII. Indizione V. Vuoisi però avvertire, che in vece di 5. Ar- 
iolommeo si dee per avventura leggere in questo luogo S. Barnaba , la festa del quale cade Teri- 
meuto alli 11. di Giugno, dove quella di S. Bartolommeo si celebra comunemente a' a4. d'Ago* 
sto , onde forse scambiò il copiatore di questo Testo prendendo il nome d' un Apostolo per un altro. 

(54) Il Testo del Sollo fu veduto anche dall' //z/àri/?afo , il quale di e^so fece menzione ne' suoi Av* 
vertimenti dicendo , che conteneva solamente la spiegazione dell' Inferno , e che era stato riscritto 
nel. i4'4' ^^ istanza d' Uberto Arrighi ^ dalle quali parole comprendiamo , che il Teeto dell' Ao« 
cademia è diverso da quello del Sollo , poiché, oltreché contiene tutta. 1' opera intiera^ nel nar* 
gine di contro alla soprascritta memoria si legge la seguente postilla alquanto tronca per easeia 
atate tagliate alcune parole di essa insieme con parte del margine da chi prese a legare quel Co- 
dice: Scritto fu ... . questo ^lihro p . . . 'me Ioanni Dn. . . . di Niccolao N. . anno JUCCCC ,.^ 

(55) Questa Raccolta fu messa insieme , e fatta stampare dal Lasca con questo titolo : Tutti i Tricnfi^^ 
Carri , Mascherate , o Canti Carnascialeschi andati per Firenze dal tempo del Magnifica Laren'— 
%o vecchio de' Medici , quando egli ebbero prima cominciamento per infino a quosf anne pr^aent^ 
1559. Nella Lettera dedicatoria al Principe Don Francesco de* Medici il Lasca dichiara 1' orjgL.— 
ne , e r uso di questi Ganti, e nella Tavola nomina gli Autori, che gli composero . 

(56) La cagione per cui ì Canti di (^iopam^af iif a dell' O^/o/zaia furono levati dalla Raccolta data in la> 
dal Lasca y e stampati separatamente dal medesimo Lasca è narrata in una sua Lettera a Lu-~. 
Martini impressa a cart. 76. del Volume I. della Parte IV. delle Prose Fiorentine ; ed in 
sto proposito é anche da vedersi ciò , che scrive 1' Autore delle Notizie Storiche degli V 
illustri dell' Accademia Fiorentina a car. 170. ^Si avverta ancora^ che talvolta le citazioni de' 




Cspr. Bòtt. 

Cap, C. Discipl. 
Caf. C. Discipl, IO. 



Ctp Imp. 
C$f, Impr. 7. 

CW. Fiùr. 
uri. Fior. 5^ 



Ov. Lttt. 

Cut, Leti. I. 36. 

C«f. Lttt. |. 3iS. 



Cor, Matt, 

Car. Mfattae. 

Cor. M^itac.sén. 7. 



Cès. 

Càs, Rim. son. 4^. 

Ctf. Rim- canz. a. 3. 



)(45 )( 

Capricci del Bottaio • p. (?eZ/. C/ipr. £0/^. 

Capitoli della Compagnia de' DisciplinaH* (5^) . Testo a penna della Com- 
pagnia suddetta , oggi più comunemente detta di Gesù Pellegrino . I 
numeri dello citazioni corrispondono a quelli de' Capitoti- 

Capitoli della Compagnia della Madonna dell* Improneta (58) .Testo a pen- 
na , che si fsonserva nella Compagnia della Pieve dell' Improneta , e pa- 
rimente si cita a capitoli. 

Considerazioni di Carlo Fioretti da Vernìo (39), intome a un Discorso di 
Giulio Ottonelli da Panano sopra alcune dispute dietro alla Gerusalem- 
me di Torquato Tasso . Si cita 1' antica stampa di Firenze del Padova^ 
ni fatta nel i586. in 8. Nella presente impressione abbiamo citato an- 
che la moderna edizione inserita nella Raccolta delle Opere di Tor" 
guato TasòO fatta pure in Firenze da' Tartìnì , e Franchi V anno 17^4- 
in sei Volumi in foglio , in cui queste Considerazioni si trovano alla 
pag. 175. del Tomo sesto. I numeri aggiunti agli esempj indicanole pa- 
gine talora dell' antica ^ e talora della moderna edizione . 

Alcune Opere del Commendatore Annibal Caro , cioè : 

Lettere Familiari. Si cita la stampa de^ Giunti di Venezia del i58i. 
in 4* divisa in due parti, onde i due numeri aggiunti agli esempj cor- 
rispondono a quelli della Parte , e della pagina . In questa impressiono 
abbiamo citato anche 1'. edizione di Padova del 17^5. in 8. e la lettera 
g, accenna la Giunta delle Lettere inserite dopo il primo volume di es- 
sa , le quali mancano nella precedente di Venezia y ed il numero segna 
le pagine della predetta Giunta. 

Mattaccini , cioè dieci Sonetti burleschi così appellati , ed inseriti ncl- 
l' Apologia della sua Canzone fatta sotto nome degli Accademici di 
Banchi contra Messer Lodoifico Castels^tro . I numeri delle citazioni 
corrispondono a quelli de' Sonetti. Gli antichi Compilatori non ci dis- 
sero di quale edizione si servirono . In questa impressione abbiamo ci- 
tato la stampa di Parma del iS58. in 4- 

Ojpere Toscane di Monsignor Giovanni della Casa , cioè : 

Rime contenenti Sonetti 69. e Canzoni 4- 

Orazioni 3. La prirÀa a Carlo V. Imperatore intorno alla restituzione 
della Città di Piacenza ; la seconda ( ma è piuttosto un frammento ) 
delle lodi della Repubblica di Venezia; la terza per muovere i Vene- 



ti deìV Ottonaio si trovano in questa guisa : Cant. Cam, Paol, Otton. e ciò significa , che allora 
ti cita la Raccolta posteriore à»'* Canti di Giovanibatista delV Ottonaio fatta fare da Messer Poo- 
ìo deW Ottonaio Canonico di San Lorenzo, e suo fratello nel i56o. 

($7) Questo Testo a penna ertk stato citato anche nell' antecedente impressione, come sì poò vedere 
alle voci BREVEMENTE, CHIAMARE , CHIAMATA ee. quantunque fosse stato tralasciato negl' 
Indici . Chi non intese questa abbreviatura la gindicò errore di stampa , e credette , che dovesse 
esser eorietta così : Caoal. DiscipL Spir, cioè l?isciplind Spirituale del Cat^alca. Questo sbaglio 
è stato avvertito anche nelle note alle Storie Pistoiesi alla pae. 3S. della mnderna ediziope di Fi- 
leoze del 1783. Questi Capitoli furono distesi V anno i354- ed il suddetto Te^to a penna si tro- 
'▼e ancora in quella Compagnia, ed è di bellissimo carattere, assai corretto, e ben conservato . 

(51) Parimente questo Testo non fu notata negl' Indici della passata impressione , sebbene in essa fa 
più volte citato , come si pu6 vedere alle voci TACIBILE , TESORIERE , TRABOCCARE > «a 

Ìltre. Fu disteso V anno 1840. come in principio del medesimo si legge » 
, ^ t noto 9 che quest' Opera è attribuita all' Infarinato . 



Cas, Oraz, Cari. V. 

187. 
Cas. Oraz. Lod. Fen. 

i5i. 
Cas. Oraz. Leg. 

Cas. Galat. 
Cas. Galat. skì. 
Cas. Vf. eom. 
Cas. Uf. com. 119. 

Cas. Lett. 64. 
Cas. Instruz. Card. 
Caraf. 9. 

Cas.Rim.BurLi. 14. 



CavalC' Discipl. spir. 
Cavale. Discipl. spirit. 
Cavale. Frutt. ling. 
Cavale. Med. cuor. 
Cavale. Tratt. Ptnìt. 
Cavale. Pungil. 
Cavale. Speech. crac. 
Cavale. Tratt. pazien. 
Cavale. Tratt. vìz, e virt. 



)(46)( 

ziani a collegarsi col Papa 9 col Re di Francia , e cogli Svisceri contra 
r Imperatore Carlo Y. la quale più comunemente è detta V Orazione 
jdella Lega • ' 



// Galateo, o sia il Trattato de' Costumi. 

Trattato degli ufiej Comuni tra gli amici superiori , ed inferiori . 

Lettere . 

Instruzione (66) al Cardinal Caraffa sopra il negozio della pace tra 
Arrigo IL Re di Francia , e Filippo II. Re di Spagna . 

Rime Burlesche . 
Neir antecedente impressione citarono tutte quelle Opere di Monsignor 
della Casa , che erano eia in istampa , senza dire di quale edizione si 
servissero , fuori che defia Orazione delle Lodi di Venezia , per citar la 
quale si servirono di quella fatta stampare nel Volume I. della Parte 
I. delle Prose Fiorentine da Carlo Dati nostro Accademico, e Segre- 
tario detto lo Smarrito. L'Orazione della Lega dissero d' averla tratta 
da un Testo a penna del Prior Luigi Rucellai nostro Accademico det* 
to il Propagginato 3 e le Lettere dagli originali , e dalle minate foritt» 
di propria mano dell' Autore 9 che erano appresso i Ricci di Montrool» 
ciano . Nella presente impressiono abbiamo citata V edizione dell' Ope- 
re di Monsignor della Casa fatta in Firenze per Giuseppe Manni V an- 
no iTOy* in tre volumi in 4* eccettuando però l'Orazione della Lega , 
e le Rime burlesche 5 quella è stata tratta dal Volume II. della Parts I. 
delle Prose Fiorentine (61), e talvolta da un esemplare scritto a penoa 
che si conserva nella Libreria del Senator Cammillo Pandolfini ', questa 
dalla Raccolta dell' Opere Burlesche del Berni , e d' altri Autori pub-» 
blicata in tre tomi V dnno 17^3. I numeri aggiunti alle allegazioni dm*; 
Sonetti , e delle Canzoni corrispondono alla numerazione de medeiiiBi 
Sonetti e delle Canzoni , e strofe di esse . Tutte le altre Opere tona 
citate a pagine. 

Opere di Fra Domenico Caoalca dell' Ordine de' Predicatori 9 cioè : 
Disciplina Spirituale , o degli Spirituali (6a) . 

Trattato de* Frutti della lingua . 
Medicina del Cuore . 
Trattato della Penitenza . 
Pungilingua . 
Specchio della Croce. 

Trattato della Pazienza . ^ ^ 

Trattato de' vizj , e delle virtù (63); 



(60) Questa Instruzione si cita ora di nuovo nella presente impressione , essendo stata per la prima 

volta stampata nell' edizione dell' Opere del Casa , che ora abbiamo citata . 
(6x) Nel detto Volume delle Prose Fiorentine si leggono due Orazioni della Lega attribuite al Casa ; 

ma vi. è taluno, che crede » che la seconda non sia altro che un abbozzo della prima rifatta in 

parte dal Casa , e racconciata secondo che a lui parve meglio . 
(6a) Alla voce DIFFIGULTOSO si legge questa abbreviatura Cavale. Med. Spir. che forse è ano seam-* 

biamento della Disciplina spirituale . 
(63) I Deputati nel Proemio delle loro Annotazioni al Decamerone furono di sentimento, che il ?•"'> 

Cavalca non componesse tutti questi Trattati spirituali , ma che alcuni ne traducesse dalla Linma 

Provenzale . E di vero questo Trattato si trova in Lingua Provenzale nel Codice 4799* delia jLi« 

brerìa Vaticana. 



^ 



Cavate* Stoltit. 



**Cmfale. Bspos. 
Sim. I. i85. 

** Cavale. Rim. 

^ Caoak. Aii. Jpost. 



)( 47 )( 

Trattato delle Trenta Stoltizie dell* Uomo (64). 

Quantunque la maggior parte di questi Trattati Steno impressi, nondi- 
meno i Compilatori per lo più citarono i Testi a penna (65) ^ per es« 
•ere gli stampati asssai scorretti. // Trattato delle Trenta Stoltizie 
dell' Uomo aggiunto nell' antecedente impressione dicono d' averlo trat- 
to da un Testo a penna del Guernito . Alcuna volta questi Trattati 
del Padre Cavalca sono citati a capitoli, ma per lo più essendo tratti 
da' Testi a penna, gli antichi Compilatori non vi aggiunsero numero 
alcuno . 

Esposizione del Simbolo degli Apostoli : 

È divisa in due libri . Si cita V Edizione di Roma del 1763. Il primo 
numero indica il libro , il secondo la pagina . 

Alcune Rime di Fr, Cavalca poste in fine al Dialogo di S. Gregorio, 
stampato in Roma nel 1764* Se ne allegano le pagine. 

Volgarizzamento degli Atti Apostolici di. Fr, Domenico Cavalca . 
Si cita r Edizione di Firenze del 1769. allegandone le pagine • V. Lib^ 
Op. div, Att* Apost, e Fend. Crist. alla Nota (3i7) num. 18. 



Ciedk. Dei. i. d. 

Csscfc. Magi. a. i. 

Cecck Cerni. 3. 5. 

dui. Si9É9. 4. 3. 

Cicek Jfns^. 5. 6. 
CtceL Imcat. 3. 4. 
CrnA. Sprìt. 4. a. 
Ceeck. Dimm. i. 3. 
CetdL Servig. 3. a. 
ac(à.Esali.croc>S. 

4- 



CtcA. Pro/ver. 
Ceeeh. Proverb. 



Commedie di Gios^ammaria Cecchi , cioè: 
La Dote. 
La Moglie. 
Il Corredo. 
La Stiava. 
Il Donzello . 
GV Incantesimi . 
Lo Spirito» 

I Dissimili. 

II Servigiale . 

L* Esaltazione della Croce . 

Delle prime sette si cita la stampa di Bernardo Giunti di Venezia fat- 
ta nel i585. in 8. nella quale tutte sono in verso . Talvolta abbiamo 
citata anche V edizione in prosa fatta dal Giolito nel iS5o . pure in 
Venezia in 8. e specialmente nella Dote , nella Moglie ^ e ne' Dissi^ 
mili. Deì'Servigiale si cita l'edizione de* Giunti di Firenze del i56i. 
in 8. e della Esaltazione della Croce la stampa del Sermartelli del 1692. 
pure in 8. I numeri aggiunti agli esempi corrispondono agli atti , ed 
alle scene di ciascheduna Commedia . 

Raccolta, ed Esplicazione di Pros^rbj del medesimo (66). 



f 



(^ Nella Storia MS. degli Scrittori Fiorentini , e Toscani del Cinelli si legge , che un Testo a penna 
di gnetto Trattato era nello Spedale di Bonifazio con questo titolo : Trattato delle molte stolti^ 
ve j che si commettono nella battaglia spirituale . 
{H} NeU' Indice della passata impressiono non dissero di quali Testi a penna si servirono ; ma la ci- 
fra P. N. che abbiamo osservata nella citazione d'un esempio della Medicina del cuore addotto 
aUa voce DEBILITARE ci può servir di conghiettura , che adoperassero i Testi a penna della mag- 
gior parte di questi Trattati , che erano tra 1 MS. di Pier del Nero , e che ora si conservano 
■ella Librerìa àe* Guadagni segnati co' numeri 64* 65. 66. 67. 68. 69. 70. 71. e 711. Il nostro //i- 
farinato fa menzione anche d' un Testo contenente lo Specchio di Croce de lui veduto tra quel- 
li di Pier del Nero. Tra i MS. di Francesco Redi posseduti al presente dal Bali Gregorio Re» 
di nostro Accademico , è il Trattato de' Frutti della lingua , in cui egli aveva notato , che di 
esso si erano serviti i Compilatori del Vocabolario. 
(jif)iiueete abbreviatura manca nell'Indice della passata impressione; si trova alle voci ZUGO, e 
ZOPPA per ispiegazione d' alcuni Proverbj dependenti da queste voci . É una Raccolta , o Espo- 
sizione di Proverbj di Gios^ammaria Cecchi scritta a penna , che già fu presso Michele. Ermini 
nostro Ac^demico , e da lui medesimo fu spogliata , come si vede dalle scritture dell' Accademia 



Ctce. JngiuL 

San. a Dan, 
Chiabr. 
Chìahr. Rim. 
Chiabr. Foes. 
Ciri. 

Cin. Rim. ani. 
Cin. San. 



Cion. Bai. Rim. 

ant» 
Ciro. Geli. 

Cirìff. Calv. S. 
Cir^' Calv. Strad. 
Cirif. Calv. 
Ciriff. Calv. a. 64. 
Ciriff. Calvari • 



Chir. M. Guigliel. 

Piac. 
Cirug. M. Guiglielm, 

Citt. D. S. Jgos. 



)( 48 )( 
Sonetti contro Dante , di Cecco Arigìulìeri (67) . p, Rim. ant. Strozzi 

RimOj o Poesie Diverse di Gabbriello Chìahrera stampate in diversi tempi 
e luogbi • Se ne citano alcune delle più corrette edizioni . 

Sonetti^ e altre Birr^e antiche di Messer Gino da Pistoja . Si cita a pagine 
l'edizione raccolta, e fatta stampare da Niccolò Pilli Tanno i559. in 
8. e si citano ancora quelle comprese in altre Raccolte, v. Rim, ant. 
Rim. ant. B. M. e Rim. ant. P. N. 

Rime Antiche di Ser Clone BalUone, v. Rim ant. 

La Circe del Celli, v. GelL Gire. (68). 

Ciriffo Calvaneo , e 7 Postero Avveduto , Romanzo in prosa ; Testo a pen« 
na (69), che fu già di Giovanni Mazzuoli detto lo Strinino . 
Poema in ottava rima intitolato Ciriffo Calvaneo ., e 7 Povero Avvedrà 
to y diviso in tre libri, il primo de' quali è di Luca Pulci ^ gli altri 
due di Bernardo Giambullari. Nella passata impressione si servirono d' 
un Testo a penna, che fu di Francesco Redi . Nella presente avendo 
osservato, che gli esempj citati confrontavano anche coli' antica edizione 
di Venezia del i535. in 4* ^i siamo di essa ancora serviti ; onde i due 
numeri aggiunti agii esempj indicano il libro , e le pagine di quella e- 
dizione da noi a tale effetto numerate nel nostro esemplare . Alcuna 
volta , ma raramente abbiamo citato anche la ristampa del primo li- 
bro del Ciriffo Calvaneo di Luca Pulci ^ fatta insieme colie aue PistO'^ 
le da' Giunti ài Firenze 1' anno 167^. in 4* 

Volgarizzamento d* un Trattato di Chirurgia ^ Cirugia di Maestro Gui^ 
glielmo da Piacenza. Testo a penna (70) , che fu già di Baccio Valori , 
poscia del Senator Luigi Guicciardini nostro Accademico , al presente 
nella Librerìa de' Panciatichi alla scansìa VL segnato col num. 04. 

Volgarizzamento della città di Dìo di S, Agostino, v. S. Ag ost. . D. 



nel Fascio segnato col num. XIL Nella Librerìa i\^'* Pan dol fini ^ nella quale dipoi passarono i li« 
bri dell' Ermini , non abbiamo ritrovato questo MS. 
(67) Questa abbreviatura non è nella passata impressione , perchè è compresa sotto quella de* Poeti 
. ., Antichi^ come si può vedere alla voce TROVARE, dove noi 1' abbiamo io questa guisa rimeMa. 

(69) Questa abbreviatura con questo medesimo richiamo era anche nell' Indice della passata edizione^ 
ma alla Lettera. G in vano se ne cercava la spiegazione, essendoci stata tralasciata. 

(Ó9) Non abbiamo ritrovato in chi passasse questo Testo . L' Infarinato ne vide uno , che fu del 5oI- 
lo , in fine del quale si leggeva una memoria, da cui si ricavava , che quest' Opera era stata com- 
posta nel i3o3. e che l'Autore era un tal Maestro Girolamo. Dall' esame però di quel Testo e* 
gli conghiettura , che da' copiatori fosse stata alterata quest' Opera ,e da antica a pia moderna 
lingua ridotta. Nel Banco XLIV. della Libterìa di S. Lorenzo si vede un Codice di questo jRo- 
inanzo segnato col num. 3o. ma non possiamo di certo affermare , se sia quello stesso 9 che già^ 
fu dello Stradino . 

(70) Vide questo Testo anche il nostro Infarinato ^ che di esso fa menzione ne' suoi Avvertimenti di- 
cendo : è copia moderna ..... assai del buono v* è per tutto , ma mischiato collo scolastico , ^ 
col grammaticale , e anche talvolta peggio ; ma può venire in parte dalla qiudità del soggetti^ 
Questo Testo alcuna volta era citato diversamente così: Messer ùuiglielm. Piacen. r^me nella v^^ 
ce VIGORIRE , ma per non confondere i Lettori abbiamo renduto tutte le citazioni uniformi J^^l 



ce v*i7v/Ain.j;:i , ina per non conionaere 1 Xjeciori anuiamo renauco tacce le citazioni uniiormi i^^ 
la soprascritta abbreviatura . Lo Stritolato^ vide un Testo di questo Trattato , e negli spogli , 0^^ 
ne fece, e che sono ora traile scritture dell'Accademia, notò, che l'Autore di quest'Opera^ 



chiamò Mae òlio Gui glielmo da Saliceto. 



Cdl Ai. Is. 

Mi Ak. Isae. eap. 

C$U. Ai. Isae. car. 

4». 



(UT. 8. Pad. 

C$IL SS. Pad. 

CMa*. S. Pad. 

C$ila%. S. Padr. 

àU. 

Cm. 

Cm. Dani. 

Cm. Dani. Inf. 6. 

Cm. Dant. Purg. 

'7- 
Cm. ùamt. Parad. 

Cm.<hìd. 
Ct«. OM. Put. 



)(49.)( 

Filgarizmmientó della collazione dell' Abate Isac (71) , Testo a penna che 
fu di Mario Guidacci nostro Accademico detto il Ricoverato » poscia 
del Cavalier Cosimo Venturi parimente nostro Accademico (71») . Nella 
presente impressione abbiamo citata V edizione di questo libro fatta mo*- 
dernamente in Firenze da' Tartini , e Franchi V anno 17^0. in 4. ed 
i numeri delle citazioni corrispondono per lo più a quelli de' capitoli 9 
. ma talvolta anche a quelli delle pagine. 

Volgarizzamento della Collazione de* Santi Padri . Si cita un Testo a pen- 
na y che fu già di Francesco Allegri nostro Accademico detto il R\90^ 
perto . 

Cemento, o sia Cementatore di Dante da molti detto V Antico , il Buono ^ 
e anche V Ottimo (78) . Si cita il Testo a penna esistente nella lA^ 
brerìa di San Lorenzo al Banco XL. segnato col numero 19. 



Cmv. 



Volgarizzamento di alcuna Spiegazione , o Cemento Sopra le Pistole d* Ovi^ 
dio Testo a penna '(74)* 

Poesìa burlesca in terza rima intitolata , la Compagnia del Mantellaccio 
(76). Non sappiamo, se di qualche Testo a penna > o dell' esemplerò 
stampato si servissero i passati Compilatori . Nella presente edizione 
abbiamo alcuna volta citato la stampa proccurata dal Lasca dietro a' 
Sonetti del Burchiello ^ìniveme co* Sonetti à^ Antonio Alamanni , e del 
Risoluto^ e fatta in Firenze dai* Giunti nel i568. e tal volta un'altra 
fatta pure in Firenze ad istanza di Iacopo Ckiti 1' anno iSy;^. 

Convivio di Dante, v. Dani. Conviv» 



(71) In alcuni MS. quest' Opera è intitolata : Libro del Beato Isac 'y in altri : Del dispregio del mondo. 

(^a) Di questo Testo ora non si sa ciò^ che sia addivenuto. Quali Testi abbiano servito di norma alla 
stampa di quest' Opera si può vedere nella prefazione di essa . E però indubitato , che il Testo 
del Ricoverato era in parte diverso da questi, perchè molti passi citati nel Vocabolario dagli 
antichi Compilatori non si trovano nell'esemplare stampato • 
tl^) I Deputati nel Proemio delle loro Annotazioni sopra '/ Decamerone lo chiamano quando il buono, 
e qnando /' antico Coment atore ^ e da due luoghi di esso, da' quali apparisce , che aveva corotn- 
cisto a acri vere qnesto Comento 1' anno i33J. conghiettnrano , che fosse coetaneo , e forse fa- 
aùliare di Dante. Il Testo da loro veduto non era perav ventura quel medesimo, che ora è nel- 
k Librerìa di S. Lorenzo, poiché dicono, che aveva l'Inferno, e U Purgatorio scritto d'una ma- 
I I», e 1 Paradiso d' un' altra ; dove questo è trascritto tutto da una medesima mano, quantunque 
tslora in qualche luogo scorrettamente . L' //t/àri/ia/o crede, ohe 1' Autore di questo Comento fos- 
te Messer Iacopo della Lana Cittadino Bolognese , e non concorre pienamente nel parere de' De^ 
puiaii rispetto alla stima da essi fattane . Ma forse il Comento di Iacopo della Lana è diverso da 
quello del Codice della Laurenziaoa , il che si potrebbe chiarire, se si potessero consultare i Te* 
sti del Pinelli, e del Contarini veduti dair Infarinato • 

(74) Qnesta abbreviatura manca nell'Indice della passata impressione del Vocabolario , in cui ella alcu« 
Da volta si legge, come alle voci CANTARE snst. e DIGESTO; ma noi non sappiamo da qual 
Testo a penna sieno tratti questi esempj , onde non possiamo darne alcuna spiegazione , o notizia • 

(f5) Qneata Poesìa da alcuni è attribuita a Lorenzo de' Medici, Del restante abbiamo motivo di so- 
spettare, che 1* esemplare veduto dagli antichi Compilatori fosse o diverso, o più copioso delle 
suddette edizioni , perciocché in e$ie non si trovano alcuni passi citati nelle prime impressioni 
del VooaboU|rio. 
T. I. 7 



Copp, Rim, hurL 
Copp. Kim. buri. A. 

46. 
C^pp. Cam. Gatt. 
Copp. Cam. Gatt. 

A. 3i. 

Cortig. Castigl. 
Cortig. Castigl. 3. 
041. 



Cose. S. Bern. 
Cose. S. Bern. D> 



Creaz. Mond. 
Creaz. Mond. P. N. 

Cr. 

Crese. 

Cresc. iit. 

Creso, lett. dedicata 

Cresc. Pr. 

Cresc. Proem. 

Creso. I. ». A. 

Cresc. lih. 6. Proem. 

Cresc. 6. 6. tit. 



Cronichet. di* Amar. 



)( So )( 

Rime Burlesche di Francesco f^^ppetta impresse nel volume seeoado del 
Opere burlesche del Bemi 9 ed altri Autori da' Giunti di Firenze n 
t555. in 8. Tra queste è la Canzone nella perdita delia sua gatta (7^ 
la quale si cita alcuna volta distintamente . In questa ediaione abbian 
citato la mentovata stampa delle suddette Rime fatta colla data di ¥ 
renze , di Londra nel 17^3. in 8. ed i numeri delle allegazioni sei 
corrispondenti a quelli del volume , e delle pagine. 

// Cortigiano del Conte Baldassarre Castiglione diviso in quattro libri, 
numeri delle citazioni indicano quelli del libro , e delle pagine . 
antichi Compilatori non palesarono l' edizione da loro adoperata . Nd 
presente impressione abbiamo seguitato quella d' Aldo^e talvolta qofll 
del Giolito del 1659. in 8. 

Volgarizzamento d' un Trattato della Coscienza di San Bernardo ^ Tèi 
a penna , che fu di Monsignor Piero JJini Arcivescovo di Fermo nosti 
Accademico detto il Pasciuto (77) . 

Volgarizzamento d' un Trattato della Creazione del Mondo . Testo a peno 
che fu già di Piero del Nero , poi nella Libreria de' Guadagni (78). 

Volgarizzamento del Trattato dell' Agricoltura di Pietro de' Crescenxi Ci 
tadino di Bologna diviso in dodici libri . Si cita V esemplare stampa 
da Cosimo Giunti in Firenze nel i6o5. in 4. corretto dall' Inferigni 
allegandone il libro, il capitolo, ed i numeri di ciaschednn capitolo, 
quali in detta edizione sono posti di dieci in dieci versi (79). Qnax 
tunque l' Inferigno usasse molta fatica , e diligenza Hel fare imprimei 
quest'Opera , non per tanto molti luoghi oscuri, e scorretti tratto tra 
to ci s' incontrano , nel qual caso abbiamo consultati due de' mi^lic 
Testi a penna , che ci sia riuscito trovare , cioè uno , che fu già ( 
Giuliano de* Ricci , e ancora presso i suoi discendenti si conserva (80' 
l'altro, che presentemente è in mano del Dottore Antommaria Bisa 
ni . Qualora abbiamo preferito allo stampato la lezione de' Testi a pai 
na , ne abbiamo per lo pili avvertito il Lettore con una parentesi <k 
pò r esempio . 

Cronichetta trascritta da Amaretto Mannelli . Testo a penna (81), chai 
già di Baccio Valori ^ poi del Senator Luigi Guicciardini , al preeen 



(76) Neil' Indice delle abbreviature dell' antecedente impressione fu posta solamente quella della <te 
zone sopra la perdita della gatta : ma è indubitato , che furono citate anche tutte le altm Bà 
me, come si può vedere alle voci PARTIGIANA > SCHIZZO, SCOMPORRE, SPILORCIO^ a 
altre . 

(77) Abbiamo ricercato fra i Testi a penna , che furono del Pasciuto , parte de' quali si coaeerra ai 
cera in Casa Dini , il Volgarizzamento di questo Trattato 5 ma ikidarno , Ma aimil Testo* poeaiec 
di presente il Bali Gregorio Redi. 

(78) Questo Testo fu veduto anche dall' Infarinato il quale scrisse , che conteneva le cose aegitoliti 
Pistole di S. Antonio , Ammaestramenti de* S. Padri y Tenzone d' un' Anima, e d' un corpo. Crei 
zion del Mondo , Trastazione di Vangeli , e Miracoli della Madonna . Al presente non 1' abbii 
mo trovato tra i MS. della Librerìa de' Guadagni. 

(79) Nella stampa Ae* Giunti sono talora scambiati i numeri posti di io. in io. versi , e quelli de' ea 
pitoli medesimi 3 ma per maggior comodo de' Lettori , i quali non possono di leggieri oottoeeere 
ed emendare cotali scambiamenti, abbiamo stimato di dovergli citare, così errati come sono ImI 
la stampa, lo che a bella posta si è fatto in altri libri ancora, come altrove abbiamo avvertiAo. 

(80) Questo Testo è uno de' sei, che consultò V Inferigno per correggere la stampa daini proooarata 
di che oltre al nome di Giuliano de* Ricci , che di sua mano scritto in fronte ci si legge , ne t 
fede ancora un frammento d' un biglietto del Giunti stampatore scritto al medesimo inJMgn 
trovato da noi in questo Testo . 

(81) Questo Testo fu veduto anche da* Deputati , che largamente parlano di esso nel fine del £roc 



Cfdniékett. d^ Amof 

. Ttt. 8o. 



Crpn. Camp. 
Cfon. Din. Comp^ 
Cron. Mar, 
Cnm* Mar. 3io. 
Cwi, Mot. Prov. 

36a. 
Cnm. MoTtlL 

Crtn. Veli. 
Cm. VM. 48. 



Cnuc. iiùc. 

Cnuc. St«cc. I. 8. 



(kn, MarignoU, 
Àkn. MùTÌgn. Rim. 
èuri. 

IkMti Inf. X. 
AMf. turi. 18. 



)( Si )( 

nella Librerìa di Niccolò Paneiatichi alla scansia IV. segnato col num. 
14* Questo Testo essendo stato dato alla luce nel tempo della presente 
impressione di quest'Opera insieme con altre antiche scritture tutte in 
un volume in 4- P^^ Domenico Maria Manni V anno 1733. in Firen- 
ze (Sa) , alcuna volta abbiamo citato anche questa edizione , apponen- 
do per lo più agli esempj il numero delle pagine di essa. 

Cronìfia di Dino Compagni, v. Din, Comp, 

Cronica di Giovanni Morelli , Testo a penna (83) , che fu già dello Smun^ 
to y poscia del Guerniio . Essendosi perduta ogni notizia di questo Te- 
sto , nella presente impressione abbiamo citato V esemplare stampato in 
Firenze dietro la Storia Fiorentina di Ricordano Malespini da' TartiT 
ni i e Franchi nel 17 18. in 4* ®^ ^ numeri aggiunti agli esempj (84) 
corrispondono a quelli delle pagine della suddetta edizione . 

Cronica di Donato Velluti ^ Testo a penna , che fu già di Piero Velluti > 
e di poi in mano di Francesco Redi (85). Nella presente impressione 
abbiamo anche citata a pagine la (86) stampa di questa Cronica fatta 
in questo tempo in Firenze da Domenico Maria Manni nel 1731. in 4- 

Stacciata prima della Crusca (87) , cioè Difesa fatta dagli Accademici 
della Crusca dell' Orlando Furioso dell' Ariosto contro il Dialogo deli' 
Epica Poesia di Cammillo Pellegrino , stampata in Firenze nel 1684 • 
in 8. e modernamente ristampata nel Tomo Y. dell' opere di Torquato 
Tasso impresse in Firenze -pe* TartiniiO Franchi nel 17^^. in fogl. I 
numeri contrassegnano le pagine. 

Poesie, o Rime Burlesche di Curzio Marignolli scritte a penna (88). 

D 

Pere di Dante Jlighieri, cioè: 

Poema , ovvero la Divina Commedia divisa in tre parti dette Infera 







nùo delle loro Annotazioni , e del tempo ^ in cui da Amaretto Mannelli fu copiato 3 V Autore di 
questa Cronica è incognito . 

(Sa) L' edizione del Manni ha questo titolo : Cronichette antiche dì varj Scrittori del buon seco^ 
h della Lingua Toscana; e contiene i. Cronichetta copiata da Amaretto Mannelli, a. Annali di 
tUmono della Tosa, 3. Cronichetta d' incerto. /^. Tumulto de* Ciompi di Gino Capponi ; che è per 
arventara la Cronichetta mentovata da' Deputati a car. 63. delle loro Annotazioni . 5. Commen/» 
tarj di Gino Capponi scritti forse da Neri suo figliuolo . 
(B) Kdl' originale delV Indice dell' antecedente impressione del Vocabolario il Guemito scrisse in c(ne- 
sto laogo di 'sua mano, che il Testo dello Smunto era originale > il che pare, che si confermi nel- 
la copia , che di quel Testo fece l' Impastato , della qual copia si favella nella Prefazione della 
stampa di Firenze . 
f^) K avverta, che gli esempj, a quali non è aggiunta la citazione, sono per lo più di luogbi o 
diverti, o mancanti nello stampato , poiché il Testo della Librerìa Strozzi ^ da cui è trattala 
stampa , molte volte non confronta cogli esempj , ohe gli antichi Compilatori citarono dal Testo 
deOo Smunto. 
(SS) Questo Testo al presente non si trova tra i MS. lasciati da Francesco Redi , né si sa in mai^o 
di chi aia passato . 

(K) Qualora non si sono poste le citazioni agli esempj tratti da questa Cronica , è contrassegno, che 
quei luoghi per lo più o mancano , o sono diversi nell' esemplare stampato . 

{87) Quatto Libro era stato tralasciato nell' Indice dell' abbreviature del Vocabolario della passata edi- 
sione , sebbene era citato alla voce PUR BEATO , e altrove . 

(88) I passati Compilatori non dissero in mano di. chi fossero le Rime manoscritte di Curuo Mari» 
^oUi da loro adoperate ; e nói non ci siamo curati di ricercarle per ispogliarle nuovamente nella 
preteato impressione. 



Dant. Farad. a6. 



Dant. Conv. 
Dani. Conv. 04. 
Pani. Conviv. 



DanU Vìi. nuov. 
Pani. Vii. nuov. a3. 



l}0ni. Canz. 
Dani. Rim. 
Dani, Rìm. 8. 
Dani. Rin. m$. 
Sirozz. 



Dan. da Maian. 
R. A. 

Dav. Cotn. Toc. 
Dav. Tao. 
Dav, Toc. ann. i. 7. 
Dav. Tao. sior. À. 

364. 
Dav. Tao. Gttm. 

38o. 
Dav. Tao. Vii.Agr. 
Davanz. Tao. Vìi. A-- 

gric. 393, 
Dav. Tao. Peri. tloq. 

4j5. 



)( 5a )( 

no 9 Purgatorio^ e Paradiso. 81 cita T esemplare corretto dagli Acci^ 
demici della Crusca) e stampato in Firenze presso Domenico Manaus 
ni nel 1695. in 8. e se ne allega il canto, o sia capitolo di ciascuna 
cantica , o parte . Nella presente impressione abbjarao avuto ricorso «o* 
che alla moderna ristampa fattane in Padova in tre tomi in 8. presse 
Giuseppe Cornino V anno I7A7* conciossrachè non solo è fatta sulla sud* 
detta edizione del Manzani , ma ancora molto più di quella è emen* 
data 9 e corretta ; e talora anche in qualche luogo più dubbio , o diA 
ficile abbiamo consultato i migliori , e più antichi Testi a penna ^ e spti 
Bialmente quelli della Librerìa di 8. Lorenzo . 

Conmvìo . Da* numeri delle citazioni aggiunte agli esempj allegati dai 
gli antichi Compilatori abbiamo compreso , che si servirono dell edizìo* 
ne fatta in Venezia per il Sessa l'anno i53i. Nella presente impres-* 
sione abbiamo citato a pagine la moderna ristampa fatta da' Tariinì 
Franchi in Firenze l'anno 17^3. in 4* n®^ volume , che ha per titolA 
Prose di Dante^ e del Boccaccio. 

Vita nuova . L' esemplare citato dagli antichi Compilatori , per qaaiH 
to si conghiettura dagli esempj , è quello stampato dal Sermarielli iii 
Firenze nel tbiS. in 8. Ma nella presente impressione per lo più ci sia- 
mo serviti dell esemplare impresso in Firenze pe' Tariini , e Franchi 
nel 17^3. in 4* contenente le Prose di Danio , e del Boccaccia , « sa 
abbiamo citate le pagine, sebbene alcuna volta vi si sono lasciate an^ 
che le citazioni dell 'edizione del Sermarielli , conciossiachè talora la le- 
sione della moderna ristampa è diversa da quella . 

Canzoni i • altre Rime. Si citano le stampate nella B accolta àe* Poeti 
antichi impressa da' Giunii di Firenze l' anno 1627. allegandeiie le 
pagine . Talvolta si sono citate anche quelle inserite nella Pìteè nisova^ 
e nel Convivio dell' accennata edizione , e qualche altra Poesia del mo9 
desimo , che manca nella suddetta Raccolta de' Giunii , come un So» 
netto , che si le£ge nella Raccolta de' Poeti antichi posti dietro la BU* 
la mano (89), ed altre Rime manoscritte (90). v. Rim. ani. Ji. Jf. è 
Rim. ani. SirozM. 

Rime antiche di Dante da Maiano . v. Rim. ani. 

Opere di Bernardo Davanzali , cioè : 

Volgarizzaménto dell'Opere di Cornelio Tacito. Si cita Tedisiotte. 
fatta da Pier Nesii in Firenze l'anno 1637. in foglio colle seeneaii 
distinzioni . Gli Annali si citano accennando il numero di ciascneduii 
libro , e della pagina . Delle Storie parimente si allega il auneDO dal 
libro , e delle pagine . Della Germania si accennano solamente le pagine. 
La Viia di Giulio Agricola parimente si cita a pagine . Il Dialogo,dal^ 
le Cagioni della perduta Eloquenza pur si cita a pagine. Le FmiUta, 
fatte dal Davanzati ai primi sei libri della sua Traduzione degli Anna» 
li si citane allegandone il numero della pagina, e talora anche il' ves^. 
80 di ciascheduna pagina. Le tre Lettere (91) scritte dal Davanzati in 
proposito di questa sua Traduzione , due delle quali sono indiriisjftate al 
Senatore Messer Baccio Valori , e la terza agli AccadenUci Alseraii^oo^ 



*m 



(89) (^QftÈto Sonetto è a carte 145. dell' edizione della Sella mona di Giusto de* Conti fatta da' ^ii» 
ducei j e Franchi di Firenze nel 1716. 

(90) Tale * r esempio citato al S- HI. della voce TROVARE , il quale è tratto dal MS. Strozzi men-' 
togato da Federigo Uhaldini nella Tavola .da lui fatta ^'Documenti d'Amore di Messer Frmioa^ 
co da Barberino , e perciò in questa impressione è citato Dani. Rim. M. Strozz. 

(97) L* abbreviatura di queste Lettere manca nell' Indice della passata impressione , quantunque pn« 
re in essa fossero state citate , come si può vedere alle voci DIFETTARE , VOCABOLARIO^ td 
altre . ' • 



4 



Dmf. Tm€. Leti. iSi. 

i3. 
liso. 7«r. L^Èt.ifoi. 
Dav. Tac. Liit. Bac. 

Dm9. ScUm. aa. 
Aév. C^mh. 98.- 
Hov. Afoit, Il 6. 
Ik». OréMi Cos. /» 

i3o. 
2>iv. Aee. 1^. 

». 
Dm. Ora*. Gen. 

Ddiber. 148. 
Sit. Colt. 
Amm. Co//. J90. 



IkcbmÈM. Qidniiì. O. 
DhImmé*. QuìntìL P- 

Dmeir. Pah 
Ametr, Stgn. 
Dtmuir. Sogn. a4* 

Dif. Dooam, 
Difmt, Docam. Sfi. 
D^. DteaHì^r. 



K53 )( 

n» •imilmente eluta con apporre il numero delle pagine della addetta 
edizione , in fine della quale sono po6tp . 

Opuscoli del medesimo atainpati tutti in un yolume> e sono i seguen*- 
ti cioè : 

Scisma d* Inghilterra . 

Notizia Aè* Óamhj, 

Lezione delle Monete . 

Orazione in Morte del Granduca Cosimo /. 

Accusa data dal Silente al Travagliato nel suo sindacato deUa Reg- 
genza degli Alterati . 

Orazione in genere deliberativo sopra 1 Provveditori dell' Àecademia 
degli Alterati \S^)* 

Colthazicne Toscana . Di tutti questi C^Ui«o/f si cita T edizione Fio* 
renttna de' Massi , e Landi fatta nel 1608. e se ne allegano le pagine» 
Ma rispetto allo Scisma d' Inghilterra alcuna volta nella presente im? 
pressione abbiamo consultato il MS. originale di mano di Bernardo 
jPavanzati y. che ha presso di se Domenico Maria Manni^ e dellji Le^, 
sùone delle Moneto abbiamo talvolta citata la ristampa fatta nel Volu- 
me IV. della Parte II. delle Prose Fiorentine impresso pe' Tartini , e 
Franchi in Firenze nel I7a9* in 8. per essere stata confrontata con un 
buon Testo a peana • e perciò uìà corretta dell' antica edizione del 

Folgarisaamento dette Declamazioni di Quintiliano. Si citano due diversi 
Testi a penna; uno che.jTu.giè di Matteo Caccini (93), l'altro di 
Ciovanifincenzio Pinelli (94)* 

Volgarizzamento di Demetrio Jralereo della locuzione fatto dall' Agghiac* 
ciato y a stampato io Firenze presso Cosimo Giunti nel i6o3. in 4'del- 
. la quale edizione si citano le pagine • 

Annotazioni y e Discorsi sopra alcuni luoghi del Decamerone di Messer 610- 
vanni Boccaccio fatti da' Deputati (96), da loro Altezze Sereniss. so* 
pra la correzione di esso Boccaccio stampato 1' anno iSyS. ed impresse 
in Firenze da' Giunti il segiifute anno i^4' ''^ 4* Si esitano a pagine. 



(js) ADa voce A PERPENDICOLO nella passata impressione si leggeva un esempio tratéo da questa 
' OtfnioÀe colla seguente citazione Dav. Con. Pronw. 1^" '*«'»^ #>4»«i«f«^#; »*i/* n»/x«xA*iA..#^#Mi/<.A i 

Ptewtditori; mtk essendo insolita questa allegazione, ( 

tari j V abbiamo ora corretta , e ridotta uniforme a tutte 1' altre 



i47* cioè Daeùnzmti nelV Orazione contro i 
y ed att4^ per avventura a confondere i ìet- 



(ìA OradUamo , <ihe questo Testo sia quel medesimo, «fae poscia fu di Niccolò Arrighetti nostro Ac- 

t iisnU eo detto 3 DifesO'y e che ora è tra' MS. dell' Accademia . Lo Stritolato ne' suoi scritti 

. srtati anch' essi nell' Accademia scrisse , che il Testo di Matteo Caccini conteneva le Declama^ 

tM ài Seneca , non di (Quintiliano 3 ma o egli prese abbaglio > o il Codice da hi veduto era- 



(^ Vide questo Testo anche V Infarinata , che di esso cosi scrisse ne' suoi Aifoertimenti : Le Decta-^ 
inausDi di Quintiliano , che oggi sono del Pinelli ^ se non vi fossero alcune voci y che il Volga'" 
rìazatere , perciocché intender non le dovette , lasciò quasi Latine j presso alla Tavola Ritonda 
di bontà di favella meriterehòorto il primo luogo ^ ma di antichità tu carattere esnandìo con la 
Tavola hanno qualche vantaggio . 
iglS) Al nferìre del Guemìto , che nell' originale della passata impressione i» questo luogo il notò ^ 
eeoaa dire donde ne avesse tratta la notizia , questi Deputati furono Monsig. Vincenzio Barghiniy 
il Senator Bastiano Antinori^ e Pierfrancesco Cambi ;. altri vi aggiungono Giooamhatista Adrianiy 
di che si 'veda 4a PrefaÌBtoi>e della moderna edizione àf\V Ercolano del Varchi a car. XVI. Altri 
però sono di sentimento, che tra' Deputati eletti dal Granduca Cosimo I. per la correzione' del 



K 54 )( 



Dial. Imperf. 



Dial. S. Greg. M. 
JDial.S.Gregor. 140, 



Dìar. Mon. 
Diar. Menai SB?. 



J}io. Din, Comp» 
Dicer, Din. Comp- 
Dicer Div. 

Diftnd. Pac^ 



Din. Comp. 
Din. Comp. i. 19. 



Dialoghi di materie Filosofiche ti^t^rali , e morali del Priore Ora»h Rm^ 
celiai nostro Accademico detto V Imperfetto. Nell'antecedente ediàone 
fu citato il Manoscritto originale y che era presso il Propagginato. 




van Stefano di Carlo da Pavia fatta nel i5i5. in 4. che è tratta «1% 
un antico Testo a penna , ed assai corretta , ed i numeri corriapondlK 
no a quelli de' libri , e de' capitoli . 

Diario , ovvero Giornale , o Croniclietta di Guido Monaldi (97) . In questa 
itnpressione abbiamo citato a pagine V esemplare stampato dietro le Ao- 
rie Pistoiesi nella moderna edizione fattane da' Tartini , e Franchi di 
Firenze V anno lySS. in 4- 

Diceria di Dino Compagni, p. Din. Comp. 

■ 

Dicerie Diverse, v. Lib. Dicer. 

Libro intitolato Difenditore della Pace^ Testo a penna, che fa già deDo 
Stradino (98). 

Storia , ovvero Cronica Fiorentina dì Dino Compagni (99) , dal iato, fino 
al i3iA. Testo a penna della Librerìa del già Senator Carlo Strozzi , 
ora di Carlo Tommaso Strozzi -èno Nipote. In questa ìmpreisioiie ab- 
biamo citato anche la stampa di Firenze fatta da Domenici ManM 
Manni nel 17^8. in 4* ^ i numeri aggiunti agli esempj indicano il li- 
bro, e le pagine . 



Decamerone Tanno i565. non debba certamente annoverarsi Pierfrancesco Cambi ^ ed a così 
dere si muovono da varie conghietture , e spezialmente dal reilettere , che il Cambi allora 
be avuti soli 19. anni , età per avventura troppo giovenile per così seria inchiesta , e ne annoTO» 
rano cinque , cioè due de' quali ninno dubita , che sono Don Vincenzio Borghinije '1 Senator Jto« 
stiano Antìnori ; due altri, che si credono con molta probabili tà , ma non sono del tutto aienriy'a 
sono Giovambatista Adriani , e Piero Vettori , ed il quinto credono essere stato o Baccio JjtisiÉ*» 
solido Baccio Valori. Ma questo non è luogo acconcio a mettere in chiaro questa qnistione,oii* 
de basterà il dire, questo solo esser certo, che queste Annotazioni furono distese dal BorghM^ 

"■ *gK sbozzi originali 'del"qtiale erano tra' MS; del Guicciardini y ed oggi si conserrano nella LilHVb* 
ria del Marchese Carlo Rinucc'mi nostro Accademico detto il Lieto . 

(96) Anche questo Testo fu veduto dall' infarinato^ che di esso scrisse così: / Dialoghi di S. Grmoriù 
dell* Adriani del 1480. i/ copiatore /' ha guasto , a fieramente riempiutolo di barbarismi . Non sap- 
piamo ove ora si ritrovi quel Codice; uno del 490- ^ tra i MS. ào^ Guadagni segnato col nnm, 
56. uno è tra i MS. di Francesco Redi, oggi del Bali Gregorio Redi sed un altro. forse miriia^a 
di tutti è tra i Testi A penna dell' Accademia $ ma non sapremmo dire ^ se alcuno di qaeiti ik 
quello dell'icariani. 

{97) Questo Diario fu veduto da' Deputati , e citato anche da Vineenùo Borghini in piii luoghi del- 
le sue Opere ; ma né esso , né gli antichi Compilatori ci lasciarono memoria del Testo a penna 
da loro veduto, né del nome dell'autore. Noi ne abbiamo creduto autore Guido àfonaUU fonr, 
dati sulle conghietture riportate nella Prefazione dell'edizione qui mentovata . Si osservi ancora p 
che nell'Indice della passata impressione per errore si legge Diario del Mondo in yece^di X^iorié 
del Monaldi , ed alcuna volta é citato anche così : Stor. Monaldo 

(98) Ebbe in mano questo Testo anche V Infarinato , il quale il giudicò trascritto in tempo pari a 
quello, in cui egli conghietture, che fosse traslatato dal Francesco . Non sapremmo dire « ae .^ 
Testo dello Stradino sia quel medesimo , che é nel Banco XLIY. della Librerìa di S. Lorenio 
segnato col num. a6. 

(99) Neil' Indice della passata impressione aggiunsero in questo luogo , che Dino Compagni fu amioot 
. . e coetaneo di Dante . 






Din. Comp. Die. 
Din. Camp, Dic^r» 



Site. CaUs. 
Di». Vale. 3i. 
;. Cale. 4^. 



Bue. Cam. Sf. 6. 
Bneof. Cam. M. G. 

Ihiam. 
Oitm. I. 4. 



P. Gh. éUk Celi. 
Don eh. Celi. 
D. Gie. Celi. Lett. 
D.Gio.Cell.Lett. i3. 
D. Gì». Celi. Lett. 

fùf. 35. 



Dutr. Ine. Dani. 
Dettr. lac* Dani. 

Cgp. 5. 
DeUf* lac. Dan. ai. 



)( 55 ){ 

Diceria , ovvero Orazione (ice) fatta da Dino Compagni allorché fu 
Ambasciadore per la Repubblica Fiorenti uà in Francia a Papa Giovan- 
ni XXII. per rallegrarsi della 8ua creazione 3 Testo a penna , che fu già 
di Andrea , e del Senator Gìovamhatista Compagni nostro Accademico, 
ed ora dei Senatore, e Gavalier Braccio Compagni ^ anch' egli nostro 
Accademico . 

Discorso del Giuoco del Calcio di Giovanni de' Bardi de' Conti di Yemio 
nell' Accademia degli Alterati detto il Puro . Si citano per lo più a pa*. 
gine l'edizioni di Firenze del 1673* e del 1688. in 4* 

Discorso sopra le Comete del Ricoverato , Itaropato fra l' Opere del Galileo 
dell' edizione di Firenze pe' Tartini , e Franchi nel 171 8. nel Tomo II. 
avanti al Saggiatore (loi). In questa impressione abbiamo citato la mo- 
derna stampa fattane da' Tartini ^ e Franchi nel 17 18. in Firenze in, 
tre Volumi in 4^ allegandone le pagine . 

Dittamondo Poema in terza rima di Fazio degli Uherti. Gitasi il Testo a pen- 
na (ioa), perchè lo stampato è scorretto . Niella presente impressione ci 
siamo serviti d' un Testo dell' Abate Niccolò Bar giacchi , e talora an- 
che di due altri , che si conservano nella Librerìa di San Lorenzo 9Ì^ 
Banco XLI. siegnati co' numeri 19. e a3. I numeri aggiunti agli e«' 
sempli indicano il libro ^ ed il capitolo di ciàschedun libro . 

Lettere di Don Giovanni da Catignano M.onsico Vallombrosano scritte daW 
le Celle di Yallombrosa . Nelle prime impressioni fu citato un Testo a 
penna , che fu già di Andrea Andreini (io3). Nelle giunte fatte all' 
antecedente i Compilatori si prevalsero d'un altro Testo, che dissero 
essere del Guernito . Nella presente abbiamo citato 1' esemplare di que- 
ste Lettere stampato unitamente colla Collazione dell* Abate Isac in Fi- 
renze pe' Tartini^ e Franchi nel 1700. in 4* I numeri additano le Let** 
tere , ed alcuna volta anche le pagine , 

Dottrinale y Poesìa così denominata di Jacopo figliuolo di Dante Alighieri 
( to4) • È divisa in capitoli , a' quali corrispondono i numeri delle cita-^ 
xioni . Non sappiamo di qnal Testo si valessero i passati Compilatori ;* 
ma nella presente impressione abbiamo adoperato un Codice, che fa 
già di Bernardo , e poi del Conte Gavalier Bostico Davanzati , e che 
al presente ò in mano del Canonico Gabbriello Riccardi . 



«> 



(100) Questa Orazione fìi fatta stampare da Antonfranceseo Doni in Firenze nel i^T* insieme^ colla 
Prose di Dante , del Boccaccio, del Petrarca , e d* altri uomini insigni; ma i Compilatori cita- 
noo il Tèsto a penna per essere assai scorretto l'originale stampato-. 

(191) Questo Discorso da Mario Guidùccifu fatto nell' Accademia Fiorentina nel tempo del suo Con- 
«lato , e f il staiùpato anche a parte in Firenze per Pietro Ceoconcelli nel 1619. in 4- ^ dedica- 
li all' Arciduca Leopoldo d' Austria . Talvolta è citata così : Mar. Guid. Disc. Com. come si può 
federe alla voce Lucidità . 

fio») Oli antichi Compilatori non ci lasciarono notizia alcuna del Testo a penna da loro adoperato ; . 
Ndla voce Assassinare si trova citato così : Dittam. G. che forse è qualche cifra del Codice cita- 
to, ma che non ci dà molto lume per rinvenirlo . 




pei iuv.i,m •.^-.. ..— — j 390. Intorno alle qua- 

H cose si può vedere la Prefazione posta in fronte d<^lla sudd«*tta edizione di Firenze. 
(104) Quest' Opera si trova citata nel Teito intitolato Ziboldonc dell' Jndreini a car. 81. di cui più 
sotto si farà menzione . 



KS6'W 



Ssòri. Num. 
JSsord. Numid, 
Esord. Rom, 
JBsord. Roman. 
Espos, Metam, 
Espos. Metam. P, N^ 

Eépos. Pai. Nos. 
Espos. P. N. 
Esp. Pai. Nost: 
Bsp. Pat. Nost. S. 
Espos. Proverò. 

Esp. Satin. 
Espos. Salm. 
Espos. Salm. G. D. 
Esp. fang. 
Espos. Fang. 
Espos. Vang. G. T. 
Espos. Fang. F. P. 



E 



tLisordJ dò' N'umidì di eotù giudiciali ; Testo a penna (xoS) ; 

Esordj de' Romani di cose giudiciali; Testo a penna (io5). 

Esposizioni dille Metamorfosi d' OMio (io6); Testo a penna, che, fu' 
Pier del Nero , ora nella Librerìa de' Guadagni segnato col nnip 

Esposizione del Pater Noster , Testo a penna della Librerìa del già 
tor Carlo Strozzi , ora di Carlo Tommaso Strozzi segnato col nuj 
in fogl. (107). 

Esposizioni di Properhj. o. FarcK Espos. Prover. 

Folgarizzamentù delle Esposizioni di Salmi^ Testo a penna, che fa g 
Sello (108}, 

Esposizioni di Fangeli di Fra Simone da Cascia (109), Testo a pt 
che Fu già di Gioi^ansimone Toriiabuoni nostro Accademico detto 1 
trijQy al presente tra i manoscritti dell'Accademia. Alcuna volta 
tato un altro Testo, che fu del Sanator Filippo Paadolfini, ora 
Manoscritti della Libreria de' Pandolfini . 



Favolel. Brun. 

Fav. Esop. 
Fao. Esop. C. 
Fav. JEsop. P. Nr . 



F 

Ìl alleilo di Ser Brunetto Latini . q. Brun. Tesorett. 

Folgarizzamento delle Favole d* Esopo , Testo a penna , che fu già de 
natore, e Marchese Bernardino Capponi noatro Accademico detto ì! 
ro , dipoi del Senatore , e Marchese Fincenzio Capponi pur nostri 



(io5) Ambedue queste abbreviature mancavano nella Tavola delle antecedenti impressioni , quai 
quo questi Testi fossero stati citati fino nelle più antictre , come si può vedere alle voci TV 
mento , Fegghiatore , FeggevolmeAte , Fivissimo ec. L' Infarinato negli Avs?ertimenti fa me 
ne di questi Esordj , avendone veduto un Testo di Marcello Adriani scritto nel i45!0. coaU 
te altre scritture ancora. Alcuni degli esempj tratti da questi Esordj nell' originale della ] 
edieione del Vocabolario hanno la cifra G. S. colla quale si sogliono notare i Testi di Giù 
batista Strozzi j donde può essere , che gli traessero. i primi Compilatori; ma non cn ne 1 
potuti assicurare per non sapere dove al presente si ritrovino i MS. dello Strozzi. 

(106) Forse questo libro è il medesimo , che le Allegorìe sopra le Metamorfosi d* Ovidio , dellt 
sopra si è parlato , benché i Testi citati sieno per avventura diversi . 

(107) Nella passata impressione questo Testo era citato così : Tratt. Pat. Nos. come si può vedei 
' le voci Entrata y Fado y Legge , e altrove. Nella presente abbiamo per lo più reuduto per 

to uniformi queste citazioni . Havvene anche un buon Testo tra i MS. dell' Accademia • ] 
questa è la stessa Opera , che prima era stata citata col titolo di Trattato d' Umiltà . 

(108) A Homa in Casa de* Palagj era un Codice àeW Esposizioni de* Salmi ^ in cui si leggeva, 
di esse era autore Don Rinieri de* Rinaldeschi da Prato Abate di Goitibuono Badìa de' M 
ci Vallombrosani posta su' confini del Chianti. Tra i libri MS. de' Guadagni è un Codici 
gnato col num. 5i. assai antico, e posseduto già da Giannozzo Pandoljini^ in cui sono q 
Esposizioni di Salmi volgarizzate, per quai^o in esso si dice, da quelle di Sant'Agostino. 

(109) Quest'Opera alcuna volta nella passata impressione si trova allegata così: Fra Sim* Case 



' )( 57 )( 

cademico detto il Sollecito , ora nella Libreria del Marchese Cosimo 
iSiccarilì parimente nostro Accademico segnato 0. IIII. XLII. Citasi an- 
cora un altro Volgarizzamento tratto da un Testo a penna , che fu già 
di Pier del Nero (no) , ora tra i MS. della Libreria de' Guadagni re- 
gnato col num. i55. . 

• 

fot* Ubirt. R* A, Rime Attiche di Falcio Uherti. q. Rime ant. e Rim. ant. Bell. Man^ 

Fiierig.Amhr. R, A. Rime antiche di Federigo dall' Amira. p. Rim. ant. F. R. 

Fiiirìg. Imp. Leti. Lettere di Federigo Imperadore. q. Lett. Federig. Imp., 

fes Btle. Poesie y e Prose di Feo Belcari (ni). 

Filic. Cam. Canzoni , e altre Rime del Senator Vincenzio da Filicaia nostro Accademia 

Filic. BÀm. co scritte a penna , e stampate . In questa impressione abbiamo talvol- 

ta citato la stampa fatta da Piero Matini in Firenze nei 1707. in 4» 
per lo più a pagine • 



n.nvL.\ì. 61. 



Aggiunta fatta da Filippo Villani alla Storia dì Matteo Villani suo Padro 
dal capitolo 61. fino alla fine del libro undecime « Si cita la stampa de* 
fiMf.fiU. 11. xoi. Giunti di Firenze del 1577. in A. ed il primo numero indica sempre il 

libro undecime , il secondo quello de' capitoli . Talora si è citato il Te* 
sto a penna di Giuliano de^ Riccia del quale v. Mat. Vili. 

^d9€. Filocolo . V. Bocc. Filoc. 

Fiiostr. Filostrato . 0. Bocc. Filostr. 

Fior di Viri. Libro intitolato Fior di pir^M .-Nelle passate impressioni fu citato un Testo 

fior. Fir, G. S. 
Fior, Fir. A. 3f. 
Fior, Fir. cap. 7. 



abbiamo uniformato all' altre questa abbreviatura dicendo Espos. Vang. quando ci siamo assi* 
carati , che gli esempj erano tratti da questo Libro , o si sono levati affatto , e postine altri in 
loro vece , quando non ne siamo stati sicuri , come abbiamo fatto di quello citato alla voce Lebbra^ 

(no) Questo Testo è mentovato dall' Infarinato negli Avvertimenti , il quale osservò in quel Volume 
iiedeiimo oltre le Favole d' Esopo anche il jLi^ro de' Sagramenti , la Fiorita d' Italia , e la Vi- 
ta dt Giobbe , e giudicò , che ciascheduno di essi fosse di bello , e buon linguaggio . Un altro 
Tasto delle Fa^te d' Esopo volgarizzate è tra' MS. dell'Accademia , di cui pure sembra, che si 
nkisero i Compilatori, avendolo in questo luogo notato nell'Indice della passata impressione. 

(ipSi (SompiUtori solamente nell'Indice della passata impressione notarono queste Poesìe ^ senza di- 
V far altro , se ne citarono la stampa , o qualche Tetto a penna . Francesco Redi nelle note al 
9m. Ditirambo ne cita alcune MS. poste insieme con quelle di Banco Bencivenni da Firenze pres' 
il>^ Conte Lorenzo Magalotti nostro Accademico detto il Solles^ato . Verisimilmente queste Poesìe 
Isa» molte Laudi spirituali impresse in Firenze , ed in Bologna insieme con quelle di altri Anto- 
ny wà alcune Rappresentazioni sacre in versi , come quella dell' Annunziazione di Maria mano- 
seatta nella Librerìa di Carlo Tommaso Strozzi ,e stampata anche in Firenze in 4* Quella di San 
Gmmmhatista stampata pure in Firenze in A. nel i6o5. Quelle di S. Bernardino , di S. Panw* 
sìo ) • d' altri Santi tutte stampate in varj luoghi , e tempi , intorno alle quali vedansi 1' Osser- 
TasiiNii di Francesco Cionacci nostro Accademico sopra le p.ime sacre di Lorenzo de* Medici . 
Il àiMitovato Francesco Redi acquistò poi un Testo di Poesìe di Feo Belcari il qual , Testo si 
trova anche oggidì tra' MS. della sua Librerìa posseduti ora dal Bali Gregorio Redi suo nipote , 
e questo verisimilmente fu da' Compilatori citato. Neil' ultima edizione furono citati alcuni esempj 

. di Feo Belcari in prosa , come quelli , che si leggono alle voci Andare a Sacco , CanapellOj Sa^ 
luierrimOf Scorsoio ^ ec. benché nell'Indice non si dicesse da quale opera fossero tratti. Forse 
T. I. 8 



Fiorett. Cron, 
Fior, Cron, S, 



Fior, Cron, Imper, 
Fior, Cron, Imper* 
G. S. 

Fior, S. Frane, 
Fioret, S, Frane, 

cap* 18. 
Fior, S, Frane, ia4. 

Fior,Ital G, D, 
Fior. Ital, P. N. 
Fior. Ital G. B. 



)( S8 )( 

a penna , che fu di Gi<f\fwnhatUta Strozzi (ira), ed un altro che fu 
già à'' Agnolo Monosini y e fu detto, che ambedue questi Testi si con- 
servavano tra i MS. deir Accademia (ii3). Nella presente impressione 
abbiamo talora citato a capitoli un Testo a penna , che fu già di Pie^ 
ro del Nero , e che ora si conserva nella Libreria de' Guadagni segna- 
to col num. 79. e talora anche un altro Testo posseduto da Monsignor 
Giovanni Bottari' nostro Accademico ,. ed alcuna volta se ne sono allega- 
ti i capitoli . 

Libro intitolato Fioretti di Cronache ^ Testo a penna , che fu già del Mar- 
chese Giottambatista Strozzi nostro Accademico detto V Ansioso ^ po- 
scia del Duca Luigi Strozzi pur nostro Accademico. 



Flr, As. 

Firenz, Asin, So. 
Fìrenz. As, no. 
Fir, Disc, anim, ao. 
Firen. Disc, an, 96. 
Fir, Lett.Lod. Don, 118. 



Libro intitolato Fioretto di Croniche degV Imperadori , che arrivano fino 
ad Arrigo di Luzimborgo > Testo a penna , che fu parimente dell* An^, 
sioso y e poscia del Duca Luigi Strozzi (114) • 

Libro intitolato Fioretti di San Francesco y Testo a penna , che fu già di 
Francesco Redi , Nella presente impressione abbiamo citato a Capitoli ^ 
e talvolta anche a pagine l'esemplare modernamente stampato da' Tar^ 
tini ^ e Franchi nel 17 18. in 4- 

Raccolta di memorie antiche intitolata Fiorita d' Italia , Se ne citano tre 
Testi a penna (ii5) , uno che fu già del Sello; Un altro che fu di 
Pier del Nero , oggi de' Guadagni ; e '1 terzo che fu di Giotwinì dc^ 
Bardi nostro Accademico detto l' Incruscato , 

Opere di Messer Agnolo Firenzuola , cioè : 

Traduzione dell'. Asino d' Oro d' Apuleio . Si citano a pagine l' edizio- 
ni de' Giunti di Firenze del 1598. e del i6o3. in 8. ed alcuna volta è 
aggiunto anche il numero del Libro (116}. 

Discorsi degli Animali^ o sia la prima Veste de* Discorsi degli AnU 
mali. Si cita a pagine l'edizione del Torrentino del i55a. in 8. 

Lettera a Messer Claudio Tolomei in lode delle Donne^ la quale ser- 



sono pretti dal Libro intitolato Prato Spirituale , che dal Belcari in nostro idioma fu tradotto i 
o dalla Vita del Beato Giovanni Colombino ^ e di alcuni altri Religiosi dell'Ordine degl'Ingesua* 
ti , che da esso furono compilate , e poscia date alla luce in Firenze , ed in Roma . 

(ixa) Questo medesimo Testo fu veduto anche dall' //i/arma^o , e allegato nella sua Opera degti ^€* 
vertimenti . 

(ti3) Questi due Testi a penna presentemente non si trovano tra i MS. ^i nostra Accademia. Har?e- 
ne bensì un altro , che fu dello Smunto , e che crediamo essere diverso da questi . 

(ix4) Parimente questo Testo è mentovato dal Salviati xkt^\i Aovertimenti , Per altro si dubita , che 3 
Fioretto di Cronache ^e ^\ Fioretto di Cronache de gì* Imperadori frieno una stessa cosa, ma intanto il 
ponghiamo qui separatamente , in quanto V abbiamo trovato in cotdl guisa notato in tutti gì' In« 
dici delle passate impressioni , né si è potuto chiarire questo dubbio, perciocché non abbiamo ri- 
trovato, dove sieno di presente questi Testi. Forse questo Libro è un volgarizzamento d'una so- 
migliante Opera fatta in Latino da Fra Leone d' Orvieto , che appunto arriva fino ad Arrigo di 
Luzimborgo , un Codice della quale si conserva nella Librerìa dei Maroh. Riccardi . 

(xi5) Ambedue i Testi del Sello y e di Pier del Nero furono veduti dall' Infarinato , e del. secondo fi 
è ragionato sopra trattando delle Favole d' Esopo » Né dee recare maraviglia a' Lettori , che si 
citino diversi Testi di quest' Opera , perciocché si vuole avvertire , che sono fra loro diversi, con- 
ciossiaché da diverse persone fu compilata . Una di queste Fiorita ha per autore Fra OuidQ del 
Carmine Ptsano , come si può vedere in uno de' tre Tenti , che sono nella Librerìa de' Gua^ 
dagni segnati co' numeri i5i. i5a. e i55. L' altra Messer Armanno Giudice da Bologna . 

(116) In quest'Opera non si trova 1' esempio, che nella passata edizione si allega alla VQOe MoiCCOttO^ 
poiché é del Volgarizzamento della Germ^niu di Tacito fatto dal Davanzali . 



*r 



Fir. Rag. i58. 
Ftruim.Nov.A.Skci. 

Fir. Nav. 8. 804. 
Firmtz. Disc. Lttt. 

tu. bue. Lttt. 3i8. 
fir. Létt: Dmn. 

Frat. 
Fir. Leiter. Donn. 

Prat. 
Fvenz. DiaL MI. 

don. 356. 
Ftr, DiaL beli. don. 

597. 
Fvtnt. Rìm. il. 
Ftr. Rtm, 1*8. 
fir. Bim. X. ^^S. 



Ftr. Lue. 

Ftr. Lue. a. 4* 

Fir. Trin. 

Fir. Trinuz. 4. 6. 



fr. Oiarà. F. P» 
ff. Gi^rd. O. D. 

fr. Gi^d. C. R. 

F.Gi0rd.Camm. Rin. 

tr.Gwr.F. R. 



)( 59 K 

ve corno di proemio a' Ragionamenti • Si cita a pagine la suddetta cdi« 
^ione del Torrentino. 

Ragionamenti , che par ai citano a pagine nella suddetta edizione del 
Torrentino • 

Novelle otto, e si cita il numero della Novella, e quello delle pagine 
della mentovata stampa del Torrentino. 

Discacciamento dèlie nuove Lettere inutilmente aggiunte alla Lingua 
Toscana . Si citano le pagine della suddetta edizione del Torrentino . 

Lettera alle Donne Pratesi ^ che precede il 



Dialogo delle bellezze delle Donne , e pur di questo si citano le pa- 
gine della predetta stampa del Torrentino . 



Rime stampate in Firenze da Bernardo Giunti nel ]548. in 8. che. 
parimente si citano a pagine (117) • Qualche volta si aono citate anche 
quelle impresse nel primo volume della Raccolta delle Opere burlesche 
del Berni , ed altri Autori . 

Oltre alle sopraddette edizione dell' Opere del Firenzuola nella presèn- 
te impressione' abbiapio . ancora : adoperata alcuna volta la Raccolta di 
esse Opere stampata colla data di Firenze del 1728. in tre volumi io 8. 
allegando però quasi sempre ì numeri delle pagine delle antiche ediuo- 
. '' ni , i quali per maggior comodo sono stati nel margine de' due primi 
volumi di essa Raccolta notati . 

Lucidi Commedia in prosa , stampata in Firenze per Bernardo Giun'* 
, ^i nel 1549. in 8. di cui si citano gli atti , e le scene. 

Trinuzia Commedia pure in prosa stampata in Firenze da Bernardo 
Giunti nel i55i. che parimente si cita per atti, e per iscene. 

'Prediche di Fra Giordano da Ripalta dell' Ordine de' Predicatori fatte dal 
tSoc. al i3o6. Se ne citano varj Testi a penna, perciocché quasi tut- 
ti sono fra di loro diversi , e diversamente ordinati , essendo state (jue-> 
8te Prediche da varie persone raccolte dalla viva voce del Predicatore . 
I Testi citati sono i seguenti. 

Il Testo, che fu del Senator Filippo Pandolfini, oggi tra' MS. della Li- 
brerìa del Palazzo Aé* Pandolfini posto nella via di San Gallo (118). 

Il Testo , che fii del Sotto 9 e che al presente tra i libri di nostra Acca- 
demia si conserva . 

Il Testo , che fu di Cammillo Rìnuceini nostro Accademico detto 1' 
Abbozzato, e poscia del Marchese Folce Rinuccini (119). 

II Testo, che in di Francesco Redi, al presente presso al Bali Grego^ 
rio Redi, 



(117) I Compilatori nelle passate impressioni citarono separatamente, e con abbreviature distinte ai- 
enne di queste Rime come la Òanzone in morte delta civetta^ che in più voci si citava cosi : Fir. 
Canz^ Civ. parimente Fir^ Gap. Contai, cioè i Capitoli alla Contadinesca , come alla voce Inchio^ 
poivra . Parimente alja vpce Inconsiderabile nella precedente impressione si le|^e«a questa abbre- 
TÙtnra Fir. Sacr. Pastor. la quale indicava una Pròsa , che serve di proemio bì Sacrifizio Pasto» 
rate in versi sciolti , che è alla. pag. 89. di detta edizione . Noi per non, confondere il Lettore 
abbiamo per tutto rimesso la consueta citazione Fir, Rìm. 

(118) Iq questo Testo si vede ancora una carta Contenente Io spoglio di pia esempj , e voci tratti da 
quel Testo di mano del suddetto Senator Filippo Pandolfini . 

(119) Non abbiamo ritrovatp questo Testo tra i MS. della Librerìa del Lieto . . • • 1 



Fr. Oìord, R. 
Fr. Giord, S, 
Fr,Oìord S.Pred.ù^. 
Fr.GioTd.S.Pred,é^%, 

Fr, Giord, Seg, 
Fr, Giord. V, 
Fr. Giord. F. a3. 



Fr. Guitt. 

Fr. Guitt. Rìm, ani. 

Fr. Guitt. Leti. 

Fr. lac. da Cess. 
Fr. lac. Ces$. 

Fr. Ia€op. T. 
Fr. Jaeop. Todi 
Fr. lac. T. 
Fr. lacop. T. x. io. 8. 

Fr.lac. Tod. a. ft«).44' 
Fr. lacop. Tod. 5. 

Frane. Alhiz. Rìm. 
ant. 



)(6o)( . 

Il Testo corretto , e in parte scritto da Messer Lotto Salviati , e po- 
scia posseduto dall' Infarinato (ìsto) , iì quale il donò a Jacopo d' Ala- 
manno Salifiati , da cui passò nel Marchese Lorenzo Salviati , e pre- 
sentemente è in mano del Duca Giovanvincenzio Sali^iati nostro Acca-^ 
demico , e nipote del già Erainentissimo Cardinale Alamanna Salviate. 
nostro Accademico , e Segretario detto l' Informe . 

Il Testo 5 che fu del Guernito (rai) . 

Il Testo , che presentemente si conserva tra i MS. di Casa Ventu^ 
ri (li&a) . 
Alcuna volta abbiamo citato il numero delle Prediche, qualora le abbiamo 
trovate numerate in alcuno de' sopraddetti Codici, lo che principalmen- 
te abbiamo praticato ne' Testi Salviati , e Venturi • 

Rime Antiche di Fra Guittone . v, Rim. ant. Rim. ant. F, R. e Rim. 
ant. P. N. 

Lettere di Fra Guittone, n). Guitt, Lett^ 

Volgarizzamento del Trattato del Giuoco degli Scacchi di fra Jacopo da 
Cessole . Testo a penna, che fu già di Francesco Venturi (ia3) . 

Poesìe y o sia Laudi Spirituali di Fra Jacopone da Todi dell' Ordine de' 
Minori Conventuali. Si cita la stampa di Venezia del 1617. in 4* ^d i 
tre numeri aggiunti agli esempj segnano il libro , il cantico , o sia la 
laude , e la strofa di ciascheduna laude . Ma per essere detta stampa 
assai scorretta siamo ricorsi frequentemente a' Testi a penna di France- 
sco Redi (i^) • 

Rime Antiche di Franceschino degli Alhizi. v. Rim. ant. 



altri suoi pregj Inn- 



(lao) Di questo Codice, dell'accuratezza, e del tempo , in cui fu scritto , e degli 
gamente favella il suddetto Infarinato ne' suoi Avvertimenti. 

(zs&i) Essendosi perduta la notizia de' Testi a penna posseduti dal Cuemifo, come di sopra si è detto, 
non sappiamo in roano di chi sia andato questo Codice . 

(lA^) Questo Testo è stato da noi per la prima volta citato nella presente impressione per averlo tro- 
vato molto antico , e corretto , e perchè abbiamo iq esso osservati esempj di alcune voci ^ che in 
altri libri non si sono incontrati , come si può vedere alla voce Nescienza^ e altrove. 

(iftS) Fra Iacopo da Cessole à\ nazione Francese dell' Ordine de' Predicatori compose il Trat'^ 
tato del giuoco degli scacchi in Latino, e dal Latino fu poi trasportato nel Francese da Gio- 
vanni Duvignajr FratQ Ospitalario di S. Iacopo d' Altopascio nel i33o. e da Fra Giovanni Ferron 
nel i347« nella qual t>ingua n^ è un Testo a penna nella Librerìa Vaticana segnato col num. 
4^01. Fu poi trasportato in lingua nostra, e dato anticamente alla stampa. Di questa antica o- 
dizione fa menzione /* Ubaldini nella Tavola posta in fine de' Documenti d' Amore di Francesco 
da Barberino . Il titolo di questo libro è il seguente : Incomincia un Trattato gentile , ed utile 
della virtù del giuoco degli scacchi y ciò è intitolato de' costumi degli uomùni ^ e degli ufizj de* 
nobili , composto pel Reverendo Maestro Iacopo da Ciesole dell* Ordine de' Frati Predicatori . In 
fine così vi si lesge .* Finito è 'l libro utile , e bello del giuoco degli scacchi intitolata de\ co^ 
stumi degli uomini , e degli ufizj de* nobili^ e d* altri umani stfltlj composto per Maestro laco» 
po da Ciesole dell' Ordine de' Frati Predicatori ad onore , e sollazzo' ile' nobili , massimamente 
di coloro y' che sanno il giuoco degli scacchi. Impresso in Fifenj^e per Maèsiro Antohio Miscomi^ 
' ni Amo MCCOCLXX XXIII. a dì i. di Marzo ^ in ^. pag. iSà. con figure in legno . Nella pas- 
sata impressione non dicono in chi passasse il Testo del Venturi^ ma noi crediamo, che sia quel 
medesimo Testo , che fu spogliato dallo Stritolato , come si può vedere da' suoi scritti , che si 
conservano traile Scritture dell' Accademia nel Fascio segnato col numero VIII. Il Redi nelle note 
al Ditirambo fa menzione di un Testo a penna di Fra Iacopo da Cessole da lui veduto nella Li- 
breria del Dottor Giuseppe del Teglia'. 
.(iil4). Di questi Testi a penna così faveSa^ il Redi in una postSla scritta di sua mano nel margine del 



)(6i)( 

frane. Barber. Poesìe di Messer Francesco dà Barberino intitolate Documenti d^ Amore . 

Vrkne. Barber. iS.i^, Si cita T esemplare stampato ia Roma colle Annotazioni del Conte Fe^ 

frane. Barber. t$^. i6. derigo Ubaldini per Filale Mascardi l'anno 1640. in 4- ^^ ^ numeri 

segnano le pagine , e ciascliedun verso di esse. 
Opere di Franco Sacchetti^ cioè : 
Frane, Socch . Novelle trecento . Nelle precedenti impressioni fa citato un Testo a 

Frane. Sacch. nov. A. penna , che fu già di* Piero Venturi . In questa si cita V esemplare 

stampato colla data di Firenze 1' anno il'^^- ^^ ^' Slegando il numero 

di ciascheduna novella . 

Opere diverse; Testo a penna originale, che fu già del Rimenato j ed 

trenc. Sacch, Op.div. ora si conserva nella Librerìa àe^Giraldi . Nella presente impressione 

Frane. Sacch.Op.div. abbiamo' per lo più aggiunti i numeri delle pagine di questo Codice, 

i3o. nel quale si contengono diverse Rime (i25) , cioè Sonetti, Balktte , 

Canzoni, Madrigali j Cacce y Frottola, e Capitoli ; varie Lettere(i^6), 
Sermoni 49. sopra gli Evangelj , e diverse altre cose spezzate . Sonvi 
anche alcune Lettere , e Rime d' altri Poeti antichi del suo tempo y al* 
cune delle quali parimente si sono citate, aggiungendo talvolta l'ab- 
breviatura del nome di essi , che sono i seguenti (1A7) : 

* Agnolo da San Gimigniano . 

* Alberto degli Albizi . 
Maestro ^ Andrea da Pisa , 

* Andrea di Piero Mala^olti . 
Messer * Antonio Alberti . 

Maestro Antonio Arismetra , e Astrologo é 

* Antonio Cocco da Vinegia . 
Ser * Antonio da Faenza • 
Maestro * Antonio Medico . 

Messer * Antonio Piovano . 

* Antonio Pucci . 

* Astorre Manfredi . 

Maestro * Bartolommeo da Castel della Piei?e » 

* Benno de' Benedetti . 

* Benuccio da Orvieto . 
Maestro * Bernardo Medico . 

* Ciscranna de* Piccoglìuomìni da Siena. • 
Messer Dolcibenèi 

Messer Donato Acciaioli . . 

* Filippo di Ser Albino . 



tao Vocabolario della passata impressione : Sono due Testi à penna antichissimi , e molto cérrettiy, 
ti une si è di carattere grande , e scritto in carta pecora ed assai ben conservato , e più copio" 
\ sa iipoene diquello'y eh^zsia lo stampato. Nelle postille marginali MS. mi sono servito di que- 
str Testi\ a peiaaa^ perchè seno copiosissimi di Foci antiche. <^ bisognose di spiegaturm^e necessarie 
u* Foe^olar/ ^ JÉq confrontalo questi due Tèsti a póma c<m lo stampata y e mdte volte ancora 
ha citata il Testo stampato. Oltre i suddetti due Teati a penna ho poi trovato ancora U ter^ 
te Tèsto a penna ben conservato , copiosissimo ^ e di ottimo carattere . 
('i5) Alcune Rime di Franco Saeotetti Mone anehe nel God. a6. del Banco XLI. della libretti dt &. 

Loreoso . 
/it6):Uoà di queste Lèttere cioè quella a Facomo di Conte dà Perugia sopra le dipinture' de' Beati i 
stampata dietro' le Novelle, onde alca na volta sono citate le pagine dello esemplare stampato ^co- 
me alla voce Candeluzza . Ma nella Prefazione alte Novelle si possono vedere notizie più distinte 
del Tetto delle Opere diverse del Sacchetti . 
(làj)' Tutti i Poeti antic'Ei , a cixV si è iaggiuhto questo segno * nono mentovati da Monsignor Leone 
Allacci nella sua Raccolta di Poeti Antichi stampata in Napoli \teT Sebastiano da Lecci nel t66t. 




Koma ia casa del Marchese Sacchetti » 



Fr. Sim, Case. 



Ber 



Meseer 



* Francesco di Stesser Simone Peruzzu 
^ Giovanni d* Amerigo di Ser Zello . 

* Giovanni di Ser Gherardo da Prato ; 

* Giovanni Mendini da Pianetolo . 
Lodovico degli Alidogi . 

* Maffeo Libraio , o de* Libri . 
Matteo da San Miniato . 
Michel Guinigi . 

Niccolò delle Botte ^ 
Ottolino da Brescia, 
Pino degli Ordelaffi , 
Venanzo da Camerino . 
Ugo delle Paci . 



Fra Simone da Cascia, v. Espos. Fang. 



y 



G 



Galat. 



Gal Comp. 

Gal. Comp. Geom.3. 

Gal. Dif. Capr.ibi. 

Gal. Gali. 

Gal. Gallegg. ai^r. 

Gal. Meccan. 601. 

Gal. Bilanc. 6^4. 

Gal. Macch. Sol. 94* 

Gal. Sagg. sìqfk. 

Gal. Dial. Nuov. 

Scieh. 480* 
Gal. Ifial. Mot. Loe. 
Gal. Dial. Mot. ^Hg4. 
Gal. Lett, 
Gal. Lttt. P. L. 4a6. 
GaULeit. Anton. 49* 
Gal. Lett. Mad. 
Gal. Lett. G. Med. 
Gal. Lett. Med. 
Gal. Nunz. Sider. 40. 
Gal- Operaz, 
Astron.. 4^0*^ 



K^alateo di Monsignor della' Casa. if. Cas. Galat, 

Opere di Galileo Galilei nostro Accademico . Nella passata itOpiMlìone fa 
citata la stampa di Bologna fatta per gli Eredi del Dozza nel i656.ÌQ 
due volumi in 4' '" questa abbiamo citato a pagine la moderna edi« 
EÌune di Firenze de' Tartini , e Franchi fatta nel 17 18. in tre volumi 
in 4* ^" ciascuno esempio abbiamo per lo più accennata 1' opera par«« 
ticolare , da cui è tratto ; e le Opere sono le seguenti : 
Operazioni del compasso Geometrico , e Militare . 

Difesa contro le calunnie, ed imposture di Baldassar Caprml 

Discorso intomo alle cose Galleggianti , cioè che stanno in SoU' ao« 
.qua y o in quella si muovono . 

Discorso intomo alla Scienza Meccanica. 

Bilancetta . 

Istoria , e dimostrazioni intomo alle macchie solari , e loro accidentìi 

Saggiatore . 

Discorsi y e dimostrazioni Mattematiche intomo a due nuooe Scien9$ 
attenenti alla Meccanica , ed a' Movimenti Locali ; che anche ii dleo« 
DO Dialoghi del Moto. 

Lettere , alcune delle quali lono più speBialmente ^cennata eoi wom 
della persona , a cui sono indirizzate , come quella al Principe Le^ 
poldo sopra il calor Lunare, quella ad Alfonso Antonini ^ qnella •Me* 
dama Cristina .di Lorena (ja8) , quelle a Giidiano de* Medici ^ eheeo* 
no come una continuazione del Nunzio Sidereo , onde anche con tal 
nome alcuna volta vengono appellate . 

Operazióni Asttonomiche ; Opera non finita , la quale è aggiunta nel 
terzo volume della suddetta edizione del 17 18. 



(xa8) Questa Lettera non è compresa nella detta Raccolta dell'Opere del Galileo stampate in Firen- 
ze, né sappiamo, se i passati Compilatori, che la citarono , si servissero di qualche esemplare 
scritto a penna , o pure di quello impresso in Augusta a spese degli Elzevìrj V anno i636. in 4« 
unitamente colla traduzione latina. 



)(65 



)( 



ìiit. 04. 



77- 


Tog. 




lett. 
Leti. 


Fetr. 


46. 


ict$. 


1. 4* 1 


>»« 






ftlfC. s. 27. 

[per. a. 5. 

'iambuìL 

P. N. 

Mahsp. 
f. MaUsp. cap, 

haz. 



oL Son, Pitr. 



Dialoghi sopra i sistemi del iVon^fo. Questi sono stampati separatamen- 
te dair altre Opere ; onde si cita a pagine 1' edizione fattane in Firen« 
ZR da OioQombatista Landini nel i63ìì. in 4* 

Capitolo in biasimo della Toga impresso nel terzo volume delle Ope- 
re burlesche del Bemi , ed altri Autori colla data di Firenze nel I7a3. 
in 8. e ci si è aggiunto il numero del volume , e delle pagine « 

Opere di Giovamlatista Celli , cioè: 

Lettura , cioè Lezioni dodici dette nell' Accademia Fiorentina sopra 
diversi luoghi del Petrarca ^ e di Dante .Si cita la stampa di Firen- 
ze pel Torrentino del i55z. in 8. ed i numeri corrispondono a quelli 
di ciascheduna Lezione , e delle pagine , ma talvolta sono citati sola- 
mente quelli delle pagine . 

Lettura prima contenente dodici Lezioni sopra V Inferno di Danto 
impressa in Firenze pel Sermartelli l'anno i554- in 8. 
Lettura seconda contenente dieci Lezioni sopra T Inferno di Danto 
stampata in Firenze pel Torrentino V anno i555. in 8. 
Lettura terza contenente nove Lezioni sopra l' Inferno di Dante inH. 
pressa in Firenze pel Torrentino V anno x556. in o. 
Lettura quarta contenente dieci Lezioni sopra V Inferno di Danto 
data alla luce in Firenze dal Torrentino V anno i558. in 8. 
* Lettura quinta contenente dieci Lezioni sopra V Inferno di Danto 
stampata in Firenze pel Torrentino V anno i558. in 8. 

Lettura sesta contenente undici Lezioni sopra V Inferno di Dante 
impressa in Firenze dal Torrentino nel 1S61 in 8. 
Juettura settima contenente dieci Lezioni sopra l' Inferno di Dante 
stampata in Firenze nel i56x. in 8. Agli esempj. tratti da tutte queste 
Letture abbiamo per io più aggiunto tre numeri 5 il primo indica la 
Lettura , il secondo la Lezione , il terzo la pagina . 
Capricci del BottMO divisi in dieci Ragionamenti, o Dialoghi tra Giu- 
sto Bottaio , e 1' Anima sua » I Compilatori della passata impressione 
non lasciarono memoria dell' edizione , di cui si servirono , né ad alcu- 
ao esempio apposero la citazione , onde si potesse per conghiettura ri- 
trovarla. Noi quasi sempre abbiamo aggiunta la citazione e del ragio- 
namento , e della pagina, servendoci delle due edizionr del Torrentino 
giudicate le migliori di tutte , cioè una fatta nel i548. 1' altra nel i55i. 
ambedue in 8v 

La Circé divisa ih dieci Dialoghi . Si cita l' edizione fatta in Firen- 
ze dal Torrentino 1' anno 1549. in 8. e i due numeri aggiunti agli e- 
sempj segnano il Dialogo , e la pagina . 

La Sporta Commedia in prosa. Si citano l'edizioni de^ Giunti diFi- 
vetize del i55o. e del 1602. in 8. allegandone gli atti , e le scene» 
// Geìlo del Giamhullari, v. Gtamhull. Geli. 

Folgt^rixzamenio della Genesi . Testo a penna , che fu già di Piero del 
Nero (1^29), oggi nella mentovata Libreria ào^ Guadagni segnato col nu- 
mero %. 
ContinuazìoTte de^la Storia Fiorentina di Ricordano Malespìni^ fatta da 
Giachetto di Francesco Uaèespini suo Nipote . v^ Bicord. Malesp. 

Orazioni di Lorenzo Giacomrni Tthalducci Malespini , stampate in Fi- 
renze parte nelle case de' Sermartelli l'anno 1597. in 4. parte nel Vo- 
lume I. IL e VI. della Parte I. delle Prose Fiorentine. I numeri alcu- 
na volta aggiunti agli esempj indicano le pagine di dette edizioni . 

Sonetto di Giacomo Colonna a M esser Francesco Petrarca impressa dietro 
le Rime del Petrarca a car. 58b. dell' edizione del Rovillio di Lione 
1674. in 12. 



veda ciò , che dice di questo Testo il nostro Infarinato , il quale ne ragiona ne' suoi Awer^: 

nti . 



ent^^ 



GìamhuL Geli, 
Giamh, Geli, i8>. 



GìambulL Stor. 
Europ» 4* ^9'' 

Giari. ConsùL 



Giù. Dond.Son^Petr. 



Gh. Fili' 
G, F, i . I. r. 
G, F. la. 8. tit. 
G. F, a. 7. g. 
G. F. Fit. Maom. 



)( 64 )( 

Dialogo iatìtolato il Cello di M'esser Pierfraneeseo Giambullari (i3p) del*^ 
origine della Lingua Fiorentina . Si citano le due edizioni di Firenze 
cioè quella del Doni fatta nel 1546. in 4* e quella del Torrentino d^ 
z549* ia 8. ed alcuna volta si sono aggiunti i numeri delle pagine . 
Storia d^ Europa di Messer Pierfraneeseo Giambullari dair anno 80^ 
fino al 91 3. stampata in Venezia appresso ^raitctfico Senese l'anno i56^, 
in 4* ^ numeri aggiunti alle citazioni additano il libro e la pagina. 

Volgarizzamento del Libro intitolato Giardino di Consolazione fatto da Bom 
HO Giamboni f Testo a penna , che fu già del Ricoverato , dipoi del 
Cavalier Cosimo Fenturi (i3i) • 

Sonetto di Giovanni Dondi a Messer Francesco Petrarca stampato dietr» 
alle sue Rime a carte 579. dell' edizione del Rovillio fatta in Lioai. 
nel i574* ^^ '** 

Storia di Gioifonni Fillani stampata in Firenze ^ev Filippo ^ e Iacopo Gitsnti 
r anno 1687. ^'^ 4* ^^ ^^i^ ^ libri, capitolile numeri, i quali numeri nell' 
esemplare spogliato da'primi Compilatori furono per maggior comodo po« 
sti di dieci in dieci versi ad ogni capitolo e talora si citano anche i mcH' 
desimi titoli de* capitoli , lo cbe indica 1' abbreviatura tit. Nelle ptt^ 
cedenti impressioni oltre allo stampato i Compilatori citarono anche i 
Testi a penna di Bernardo Davanzati , di Curzio Picchena nostro Ac* 
cademico , e di Messere Sperone Speroni (i3a), essendo paruti loro più 
sicuri , che lo stampato . Nella presente impressione abbiamo avuto cou- 
tinuamente fra mano il suddetto ottimo Testo di Bernardo DofHmzati 
(i33) , il qual Testo , mancata , non ha guari , la discendenza di que- 
sto nostro illustre Cittadino, è pervenuto in mano del Canonico Gidf^ 
hriello Riccardi , e frequentemente V abbiamo consultato qualora ia 
luoghi oscuri, o sospetti dell'esemplare stampato ci siamo avvenuti ^ ; 
avvertendo per lo più in fine degli esempj , per mezzo di una parente-.^ 
si ^ i Lettori , allorché la lezione di questo a quella dello stampato ab- 
biamo anteposto . Oltre a questo Codice il quale contiene solameoCa 
dieci libri, non essendosi potuto avere notizia de' Testi di Picchena^ 
e dello Speroni , abbiamo talvolta citati due altri antichi Testi , che 
nella Libreria del Marchese Riccardi (i34) 9 si conservano segnati Q. Ili* 
XXXII. e Q. UH. L ed un altro, che fu dell'Abate Antommaria Sei* 
vini nostro Accademico, ed ora parimente è in mano del Canonm? 



(i3o) Questa abbreviatura manca nell'Indice della passata edizione del Vocabolario, quantunque ìq 
essa fosse citato questo Libro , come si può vedere dagli esempj addotti nelle voci Buccina ^ Po^.! 
coj ec. ^ j 

(f3i) Al presente non si sa dove sia questo Testo, se forse non è quello, che fu dello Stritolato^ 
e che ora si conserva tra i MS. dell' Accademia , o quello , che abbiamo osservato tra i MS. ddr^j 
la Librerìa del Marchese Riccardi segnato P. ///. FI II. -j 

(i32) Neil' Indice dell' antecedenti impressioni i Compilatori di esse tralasciarono di far mensioiM, 
di questo Testo , quantunque più volte il citassero , come si può vedere dagli esempj addotti 4" . 
le voci FIDATA , MALEFICO ec. Avremmo creduto , che questo fosse quel medesimo Testo Spo» 
roni , di cui fa menzione V Infarinato ne' suoi Avvertimenti ^ se non avessimo osservato , che qudHb 
lo conteneva i primi sei Libri , e parte del settimo solamente , laddove questo da' Compilatori ot- 
tato conteneva anche il Libro duodecimo, come da' mentovati esempj si può riconoscere. 

(i33) Questo Codice è cos\ celebre , che è superfluo il darne maggior contezza. Si veda ciò , che di 
esso dice Francesco Rondinelli nel suo Ritratto , o Compendio della Fita di Bernardo Davate* 
zati posto in fronte agli Opuscoli del medesimo stampati in Firenze per Amadore Massi , e Fìtk^ 
cenzio Landi nel i638. e ristampati modernamente in Padova presso Giuseppe Cornino nel tyey, 

(134) Questi Testi sono in cartapecora, scritti- con ottimo carattere, e Coli' Arme della Famiglia de' 
Villani miniata ia fronte 1 ma uno è più corretto dell' altr^ . 



ri 



GmM. Interm, Lue. 
Bm. ani. 

Cr. 5. Gir. 
Gr.8. Gir. ir. 
Gni. S. Girai. 
Gtéì. 8, Girai. D. 
GrU. 8. Girai, M. 
Groi. S. GìraL cap, 

10. 

CiMT. Km. 
GuMf. Pàti. fid. 
Gasr. fétt. fii. i.a. 



Gwiee. star. 

Gmìcc. star. 8. loi 



(ni. Cavale* Rim. 
nt, 

Cui. Col. Rim. ani. 
Quid. Giud. 



)( 65 )( 

Gàbhrìello Riccardi . Dietro all' esemplare stampato di Giovanni VilUmi 
sono alcune giunte tratte da due Testi a penna , uno che fu già di Sì^ 
mone Ubriachi, e poscia di facopo Contarmi , V altro di Benedetto Tor'» 
naquinci . Queste giunte pur sono alcuna volta citate , di che dà con-* 
trassegno T abbreviatura g. signiiicante giunta, che si osserverà posta 
dopo il numero del libro, e del capitolo (i33). Fra queste giunte si è 
la Vita di Maometto, la quale abbiamo continuato a citare separata- 
mente , come fecero i primi Compilatori , per maggior facilità di chiun- 
que volesse riscontrarne gli esempj , quantunque per altro sappiamo , 
che ne' migliori , e più antichi Testi a penna , e precisamente in quel-* 
lo , che fu del Davanzati , questa non è altro , che il capitolo ottavo 
del Libro secondo , che dai copiatori fu separatamente trascritto . 

Rime antiche di Messer Gonnella degV Interminelli da Lucca, p. Rim. ant. 
Rim* ant. P. N. Rim. ant. B. M. e Rim. ant. F. R. 

Volgarizzamento dell' Opera intitolata Gradi di S. Girolamo . Nelle prima 
impressioni furono citati due Testi a penna , uno che fu già del Sello 
(i36), r altro che fu di Francesco Marinozzi nostro Accademico det- 
to il Riscaldate. Nella presente abbiamo anche citato per lo più a capi- 
toli r esemplare ttanlpato in Firenze nel 1729- in 4* pi^MO Domenico 
Maria Manni . 

Rime di Batista Guarini nostro Accademico detto il Vagliato. 

Pastor Fido Tragicommedia pastorale del medesimo. Tanto di questa , 
che delle Rime se ne citano alcune delle migliori edizióni , e del Po-» 
j^or Fido si allegano per lo più gli atti , e le scene . 

Storia d* Italia di Messer Francesco Guicciardini (iSy) . In questa edizio- 
ne abbiamo alcuna volta citato 1' edizione di Firenze fatta da Lorenzo 
Torrentino nel i56i. in foglio, e talvolta alcune altre delle più moder- 
ne, e corrette edizioni • 1 numeri aggiunti agli esempj additano il li- 
bro , e la pagina • 

Rime antiche di Guido Cavalcanti . p. Rim. ant. e Rim. ant. B. M. 

Rime antiche di Guido dalle Colonne, v. Rim. ant. e Rim. ant. P. iV. 

Volgarizzamento della Storia della Guerra Trojana di Guido Giudice dal» 
le ColoAke di Messina (i38) . Testo a penna , che fu del Sello , dipoi 
tra i libri MS. di nostra Accademia (13E9) , il quale molte volte è cita- 



^ (i)S) Esempio di somigliante citazione può esser quello citeèq. alla voce MANOVALDO . 

('%) Testo del Sello fu veduto , e citato anche dal Conte Federigo Vbaldini nella Tavola a Fran^ 
atee da Barberino, ma né questo , né quello del Riscaldato al presente si sa dove sieao» e I' e- 
soDplare stampato è tratto da altri Codici, i quali sono anche molto diversi da questi , come dal 
' riscontro degli esempj citati si può comprendere . 
(1)7) I Compilatori passati tacquero l' edizione del Guicciardini , di cui si servirono . Gli spogli , da' 
quali tono tratti gli esempj aggiunti in questa impressione, furono fatti dal Redi, il quale non 
notò 1' edizione , di cui si valse . 
(i3t) In nn Codice di questo Volgarizzamento , che fu di Bernardo Davanzati , oggi tra* MS. del 
Canonico Gabbriello Riccardi nostro Accademico, ed in un altro spogliato dallo Stritolato , come 
«pparìsce da'snoi scritti, che si conservano traile scritture deli' Accademia, si legge, che la «Sbo- 
rsa delia Guerra Trojana di Guide Giudice fu volgarizzata da Matteo di Ser Giovanni Bdle^^ 
tuoni da Pistoia nel i3i53. 
I jo) Questo Teato al presente più non si trova tra i MS. dell' Accademia . 

T. I. 9 



Guid. G. 
Guid. Giud. 83. 

Guid. Giud. R, ant* 



Guid- Ori. Rim. ani. 

Gmit. LeiL 
Guitt Leti. i5. 



Guittn Rim^' Ant^ 



)(66)( 

to a pagine . Si è citato anche un altro Testo a penna di Francescù 
Redi (140) 9 ora presso il Bali Gregorio Redi . 

Rime antiche di Guido Giudice dalle Colonne . p. Rim. ant. e Rim^ 
ani, P, N. 

Rime antiche di Guido Orlandi . v. Rim. ant. Rim. ant. P. N. Rim. «ne. 
B. M. e Rim. ant. F. R. 

Lettere di Fra Guittone d' Arezzo . Se ne citano due Testi a penna , cht 
furono già di Francesco Redi , uno de* quali conteneva Lettere 64. I» 
altro 35. Il primo di essi è perduto; T altro ai conserva presso il Baft 
Gregorio Redi . Qaesto Testo è attualmente sotto il torchio , ed ^oa. 
na volta anche di questa stampa ci siamo serviti . I numeri dello cita* 
zioni corrispondono a quelli delle Lettere. 
Rime antiche del medesimo, v. Rim. ant. Rim. ant. P. N. e Rim. ant. F. IL 



I 



lae. Most. Pis. Rim. 
ant. 

Imìt. Vit^ Crii. 
Imitaz. Vit. Cris. 
Imitaz. Vit. Crist.iS. 
Jncer. Rim. ani. 

In/arìn. 1. 
Infarin. a. 
Inghil/r. Rim. ant. 

Jntrod. alle Virt. 
Introd. Viri. 
Jntr. Tir. 



Laber. 
Lab. 



* 

JLlime antiche di Iacopo Mostacci da Pisa. p. Rim. ant. P. N. e Rim. 
ant. F. R. -»: ' 

Libro intitolato Imitazione della Vita di Cristo. Si cita, ed alcmia volta a 
pagine , un Testo a penna (141)» che era già tra' MS. dell' Actademia . 

Rime antiche d' Autori incerti, v. Rim. ant. e Rim. ant. B. M» 

Infarinato primo , e Infarinato secondo . v. Sahiat. 

Rime antiche d* Inghilfredi . p. Rim. ant. P. N. 

Libro intitolato Introduzione alle Virtù ; Testo a penna ^ che fu del Solìi^ 
dipoi tra' MS. dell' Accademia (14^) . 



L 

luaherinto d* amore del Boccaccio . v. Bocc. Laher. 



(140) Di cfuesto Testo così scrive il Redi nelle postille da lai medesimo inserite nel suo Vocabolario • 
Nelle postille marginali MS. ho citata il mio Testo a penna di Guido Giudice , efie ò un Teit^ * 
antichissimo, e correttissimo , scritto in cartapecora in foglio , ottimamente conservato . 

(141) Abbiamo detto, che alcuna volta si cita a pagine , perché pare^ che cosi si debba inteoden 1^ 
citazione di alcuni esempj , come di quello riportato alla voce MENZIONE . Niuno , per qaaatiF 
sia a nostra notizia , fa menzione di questo Libro , onde abbìamu non ipftnza qualche ragione dii-^ 
bitato , che forse possa essere stato scambiato dall' altro intitolato : Meditazioni della Vita di Cri^. 
sto . Per altro in un Testo a penna di quest' Opeia , che ora esiste tra' MS. dell' Accademia sto 
pagine indicate non si trova 1' esempio suddetto allegato alla voce Menzione , dal che si p«Ò ar^ , 
guire , che il Testo dagK Accademici citato fosse diverso da questo . ^i 

(i^^) A qaesto Testo abbiamo ora restituite l'esempio, che n'alia p^issata impressione èra ttato attri» 
bnito skir. Introduzione del Decamerone nella vece PARGITA'. Del restante nel Testo di quest'Ope* 
ra , che ora si conserva tra i MS. dell' Accademia , si lt*gge ^ che era stato posseduto dallo Strìtù» 
lato y e non dal Sollo , onde o questo è un Codice diverso da quello 9 o in ciò è '"qualche ahht- 
glio . 



)( 6? )( 
Lcp- Gian. Rim, ani. Jlime antiche di Ser Lapo Gianni, i^. Him. ant.Rim .ant.P. N. e Rim, ant.F.R. 



Lasc, Rim, 

Lasc. Rim, 3. 3o8. 

Uic, Rim. Madr* 

lasc. Rim. 3Iadrig, 

45. 
Ztfjc. Rim. Madri-' 

gdet. 54* 
XÀir. Capii. 
Lase. Gon. 
Lasc. Guer. Mostr. 
it. 8. 



Zajc. Geìos. i. a. 
lasc. Spiri t, 2. I. 
Lasc. Streg. a, 3. 
Liic. Sibili, 4. 5. 
Lasc. Pìnz, 5. 7. 
Lasc. Parent, 4- 6. 



Lasc. Nov, 
lasc. Nov. 4- 



leggend. Asc. Cr. 



Operf d* Antonfrancesco Grazini detto il Lasca nostro Accademico , cioè : 

RirnCy delle quali uelle pacate imprebsiotii fu citato un Testo a pen- 
na , che tu già dello iS munto , poi di Bernardo Benvenuti Priore di 
Santa Felicita . Nella predente impressione ci siamo serviti di tre Ma- 
noscritti di queste Rime fra di loro controtitati , e corretti ^ il primo , 
che iu deir Abate Anfornmaria Sidvini ; il secondo , che si conserva 
nella Libreria del Marchese Ferdinando Bartolommei nostro Accademi- 
co y il terzo esistente nella Librerìa del Palazzo de* Pandoljini nella 
via di San Gallo . Alcuna volta abbiamo citato anche le Rime del Za- 
jca , che si leggono stampate nel terzo volume dell' Opere burlesche 
del Berni j e di diversi altri Autori colla data di Firenze del i'^si3. ed 
in questo caso alle citazioni degli esempj sono aggiunti due numeri , il 
primo indicante il predetto terzo volume, il secondo le pagine del me- 
desimo . Alcuna volta queste Rime si sono citate più spezialmente , cioè 
accennando i Sonetti, i Capitoli, e precisamente le Madrigalesse, del- 
le quali abbiamo quasi sempre aggiunta la numerazione . Nella Guerra 
de* Mostri abbiamo per lo più aggiunta la citazione delle stanze , e tal- 
volta oltre a' suddetti Testi a penna abbiamo citato ancora le antiche 
edizioni di essa fatte in Firenze, cioè quella di Domenico ^ Manzani xM 
i584« in 4* quella del 1612. ia la. nelle quali vanno unite la Gi- 
' gante a y e la JNanea, 

Commedie sei in prosa ^ cioè : 

La Gelosìa . 

La Spiritata . 

La Strega . 

La Sibilla . 

La Pinzochera • 

/ Parentadi . 
Co' numeri aggiunti alle citazioni se ne allegano gli atti , e le scene , e 
regolarmente di tutte queste Commedie si cita V edizione fatta in Ve- 
nezia per Bernardo Giunti , e Fratelli nel 16812. in 8. Delle due pri- 
me , cioè della Gelosìa , e della Spiritata , si citano talvolta anche le 
più antiche edizioni di Firenze , le quali sono più corrette , essendo 
state troncate alcune cose nella detta stampa di Venezia j cioè della 
Gelosìa la stampa di Firenze nelle Case ào* Giunti nel j55j. in 8. e 
della Spiritata la stampa pure di Firenze appresso i Giunti nel i56x. 
in 8. 

Novelle (i43) undici , cioè dieci della seconda, e una dell' ultima Ce- 
na , essendo perduto il rimanente di quest' Opera . ^i 'citano tre Testi 
a penna , uno , che fu già di Giovanni Berti nostro Accademico detto 
il Rispigolato ^ dipoi del Canonico Lorenzo Panciatichi parimente no- 
stro Accademico , e presentemente nella Librerìa di Niccolò Panciati^ 
chi nella Scansìa VII. segnai col num. 4* il secondo, che fu del. già 
Canoiiioo Lorenzo Gherardìnì ^ il terzo esistente presso il Marcherò 
Andrea Alamanni nostro Accademico, nel quale si contiene solamen- 
te r ultima novella dell' ultima Cena . Agli esempj citati abbiamo per 
lo più aggiunto il numero della Novella • 

Leggenda dell' Ascensione di Cristo -y Testo a penna , che fu dello Smun^ 



(143) Queste Novelle o sieno Cene del Lasca ora per la prima volta nella presente impressione sono 
Atata da noi citate^ per essere non meno delle altre Opere di questo Scrittore dettate con somma 
[razia, o leggiadria, come si può osservare negli esempli allegati alle voci CARNE, GHIOG- 
" ce. 




Leggend. A se. Cr, 
S. B. 

Léggénd. Gìoh. 
J^^gg^nd. S. Giob, 
L^ggtnd, Inveii^. 

Croc. 
L^ggénd. Invenz, 

Croc. S. B, 
Z^eggend. Sant. 
Legg. S. B, F. 
Leggend, Sant. B. V, 
Leggend. Sant. G, S, 
Leggend. Sant. P. S, 

Leggend. S. Gìo'.Bat. 
Legg. Nat. S. G. B. 
Leggend. S.Gio: But, 

S. B. 
Leggen. S. UmiL 



Leggend. Splrit. S. 
Leggend. Spir.S.S.B, 



Lemm.OrL Rim. ant. 
Leti. Com. Ftr. 



){ 68 )( 
io , ora nella Librerìa de' Pùttcìàtiohì alla Seansìa V. «eg nato col a iim« 7. 

('44)- 

Leggenda , o sia Vita di Giob y Testo a penna (14^) • 

Leggenda dell' Invenzione delia Croco 5 Testo a penna , ohe fa già ddl^ 

Smunto . 



Leggende dì Sante ; si citano tre Test! a penna ; uno , che fu già di Bae* 
ciò Valori (146)9 poscia del Senator Luigi Guicciardini , e di presento 
nella Librerìa di Niccolò Panciatichi (i^T) ; il secondo , che fu già di. 
Giovanibatista Strozzi (làS) ; il terzo , cne fu dell' Agghiacciato (x49)| 
e che ora è tra i MS. dell' Accademia . 

Leggenda di San Giovanni Batista , o sia Della Natirìtà di San Giovam*- 
batista', Testo a penna, che fu già delio Smunto (i5o). 



Leggenda , o sia Vita di Santa Umiliana de* Cerchi ; Testo a penna (iSi), 
che fu già del Senatore , e Cavaliere Alessandro de' Cerchi nostro Ac- 
cademico detto il Suggellato , e di Consiglio de' Cerchi suo fratello , 
oggi in mano del Senatore , e Cavaliere Cerchio de* Cerchi parimente 
nostro Accademico . 

Leggenda dello Spirito Santo ; Testo a penna , che fu già dello Smunto. 
Nella presente impressione abbiamo talvolta citato co' numeri delle pa- 
gine 1' esemplare impresso in Firenze per Domenico Maria Mimili nel 
1735. in 4* nel Tomo IV. dell' Opera intitolata Vite d'alcuni Santi ^ 

Rime antiche di Lemmo di Giovanni Orlandi . e. Rim. ant. F, R. 
Lettera, o sia Volgarizzamento d* una Lettera scritta dal Comune di 



(x44) Questa Leggenda è stata poi data alle stampe per Domenico Maria Manni in Firenze nel y73S« 
nel Tomo IV. deli' Opera intitolata Vite di Santi . 

(145) Questa abbreviatura mancava nell' Indice della passata impressione , benché questo Tetto a pea» 
^ na si trovi citato alla voce SOSTENERE , e altrove . Crediamo per avventura , che sia Io aCefio 

'"" Codice di Pier del Nero , di cui fa menzione V Infarinato negli Avvertimenti , e nel quale ^ol- 
tre la Vita di Sn Giob , erano il Libro de' Sagramenti , le Favole d' Esopo ^ e la Fiorita JP Ite' 
Ha . 

(146) Crediamo, che questo sia quel medesimo Testo , che è mentovato dall' Infarinato negli Aooerth 
menti sotto il titolo di Leggende di Sante . 

(147) Questo Testo è uno di quelli, che sono segnati co' numeri 8. 9. e io. nello Scaffale Y. tra i Co- 
dici di quella Librerìa . 

(14 S) Questo MS. siccome ancora tutti gli altri , che furono di Giovambatista Strozzi, non sappiame 

in mano di chi passassero , né dove al presente sieno . 
-(149) In cotal guisa abbiamo creduto, che si debba intendere questa abbreviatura , che mancava naU' 

Indice dell'antecedente impressione, e che abbiamo osservata alla voce SBANDITO, e altrove. 
(i5o) Parimente questa abbreviatura mancava nell'Indice della passata impreésione, quantunque si kg» 

J^esse alle voci DOMINAZIONE , INSUFFICIENTE , ed altre . Avvisiamo , che questa Leg^endm 
osse contenuta nel medesimo Testo dello Smunto , che conteneva le Leggende dell* Aseeasion di 
Cristo , dell' Invenzione della Croce , e dello Spirito Santo , 
(i5i) Talora si cita anche così : Vit. S. Umil. come si può vedere alla voce SCANDOLO . Negli apo- 
gli del Testo di questa Leggenda fatti dal Suggellato y che si conservano nel Fascio VI. delle Scrit- 
ture dell'Accademia, si legge, che i Testimoni esaminati nel Processo di questa Beata fabbrica* 
to l'anno i6d5. la giudicarono scritta di sopra a 35q. anni. 



/ 



UtCom. Fir.G.S. 
Utt. Com, Pater, 
htt> Com. Faler.G, 

S. 

Lttt,Feder.!k, Impcr, 
ItU.Ftder.si.imper. 
C. 5. 

ItU.Don.Acc.Fr.S. 



Lett P. Gregor. a 

Fei. tmp. 
LtttP.Greg.a Feder. 

Leti lUm. stai. G. 

Tr. 
htt. Rom. itat. G. 

Crii. 
L«rt. Rofli. stai, di 

Gejucr. 
Itti, Solul. 



)( 69 )( 

renze {ihi^). Testo a penna che fu dì Gìovamhatìsta Strozzi, 
Lettera^ o sia Volgarizzamento d' una Lettera dal Comune di Palermi 
scritta a quello di Messina contro al Re Carlo d' Ang io; Te^to a penna 
parimente di Giovambatista Strozzi, 

Lettera , o sia Volgarizzamento d' una Lettera scritta da Federigo IL /m- 
peradore^ in nome di esso {ibiy^ Testo a penna, che fu dell* Ansioso^ 
poscia del Duca Luigi Strozzi . 

Lettera di Donato Acciaioli a Franco Sacchetti (i54), la quale si trova 
nel Codice àtW Opere diverse di Franco Sacchetti, che fu già del jRi- 
menato , ora della Librerìa de' Giraldi . i>. Frane. Sacch, Op, di^. 
Lettera , o sia Volgarizzamento d' una Lettera scritta in nome di Papa. 
Gregorio IX, a Federigo II. Imperatore j Testo a penna pur del so- 
praddetto Gios^amhatista Strozzi, 

Lettera , o sia Volgarizzamento d* una Lettera scritta a* Romani sopra la 
Statura di Gesù Cristo; Testo a penna (i55) . 



LitL S, Sem, 

Leti. Tuli, a Quin. 
In, Sega. 
la. S^. 4. 



Un volume di Lettere originali di mnno di Coluccio Salutati Segretario del- 
la Repubblica Fiorentina scritte l'anno 1379. Testo a penna del (?u«r- 
nitQ (i56). 

Volgarizzamento delle Lettere di S. Bernardo . v. Pist. S. Rem. 

Volgarizzamento d' una Lettera di Tullio a Quinto . p. Pist. Cic, a Quin. 

Lezioni quattro di Agnolo Segni (iSy) fatte nell' Accademia Fiorentina so- 
pra la Poetica 3 si cita per lo più a pagine la stampa fattane in Firen- 
ze da Giorgio Marescotti l'anno i58i. in 8. 



(iSft) Crediamo, che questa Lettera sia quella, con cui il Comune di Firenze risponde a quello di Pa- 
fia, che gli aveva scritto per conto dell'Abate di Vnllombrosa, come si ricava dall' Infarinato y 
il quale vide questo Codice, in cui erano anche le Lettere del Comune di Palermo , e di Fe-^ 
iirigo IL qui sotto citate , e mentovate dal medesimo . Un Testo a penna di questa Lettera si 
Tede nella Libreria del Marchese Riccardi segnato S. IH. XXXXVIL 
[ (iS3) Abbiamo così detto, perchè V Infarinato asserisce, che nel Testo ài Giimimbatist a Strozzi 91 ìeg" 
- {^'9 c^® questa Lettera era stata dettata da Maestro Piero delle Vigne Segretario di Federigo' 

u* Del restante quantunque i passati Compilatori la stimassero volgarizzata, nondimeno si può an- 
die credere, che da lui fosse scritta in Lingua nostra, perciocché così pare, che si debbano in* 
teoderé le parole di Giovanni Villani nel cap. a6. del lib. 6. dove favella di questa Lettera , la 
^Bila fu fatta scrivere da /^^^ri^o //. a' Principi d'Italia per detersi , ed appellare dalla sentenza 
i' Innacenzio IV, H quale nel concilio generale di Lione l'aveva scomunicato, deposto, e privat» 
dell' Imperio . 
(tS^) Questa abbreviatura mancava nell' Indice dell' antecedente edizione quantunque questa citazio» 

' ae si leggesse alla voce SCORBICCHEKARE . 7 . . 

(i5i) Hanea questa abbreviatura negl'Indici delle passate impressioni, quantunque si trovi sino nell' 
originale della prima, come si può osservare alle voci SERENISSIMO , VENUSTO ec. Di questo 
Testo da noi non veduto , né da altri mentovate non possiamo dire cosa alcuna . È nòto , che 
questa, o simili altre Opere sono dagli eruditi riputate apocrife. 
r56) Questo Codice non sappiamo al presente dove sia. 

57) Nelle due prime impressioni del Vocabolario non furono citate queste Lezioni; il Gu&mito le ugr 
giunse nell' Indice dell' antecedente^ come dall' originale di essa abbiamo riconosciuto. 



/ 



Lib. Adorn. Donn. 
Lìbr. AdoT. Don. 
< Lìbr, Adorn, Donn. 
Lib, Amor, 
Lib, Am, G, Tom. 
Lib, Am, a4* 
Lib, Amor, 58. 

Lib. Astr, 
Lìbr, Astrol. 
Lib, Astrol. G. 3, 
Lab, cur, feb, 
Lib,cur,febbr, F, R. 

Lib, cur, malatf. 
Lib, cur, malati, F, 
R, 

Lib, Die, 

Lib, Dicer. G, S, 

Lib. Dod, Art, 



Lib, Maecab. 
Lib. M acc, M, 
Lib, Maccab. M, A. 
Lib, Macc. M, A, 



Libro degli Adornamenti delU Dorine ; Testo a penna, che fii di Frano^, 
SCO Redi , ora del Bali Gregorio Redi (i58). 

Libro , o 8Ìa Trattato d* Amore ; Testo a penna , che fu già dell' Intriso , a 
dipoi tra' MS. dell' Accademia (169) . In questa impressiono abbiaiQQ 
anche citato a pagine un altro Testo a penna, che fu già dello Smar-m 
rito , ora in mano dell' Abate Niccolò Bargiacchi , 

Libro 5 o sia Trattato d' Astrologia 5 Testo a penna , che fu già di Cw- 
vambatista Strozzi . 



Libro , o sia Trattato della Cura delle Febbri ; Testo a penna , che fa £ 
Francesco Redi , ora del Bali Gregorio Redi . 

Volgarizzamento del Libro , o sia Trattato della cura di tutte le Malatth 
^160) . Testo a penna , che fu già del mentovato Francesco Redi ^ oct 
m mano del Bali Gregorio Redi, 

Volume d* Orazioni , o sia Libro contenente Dicerìe Dii^erse (161); Testi 
a penna , che fu già di GioQambatista Strozzi , 

Libro^ o sia Trattato de' Dodici Articoli della Santa Fede ; Teato a pernia 
(i6a). 

Volgarizzamento del primo libro de* Maccabei 3 Testo a penpa ) che fu già 
di Marcello Adriani (i63). 



/ 



(i58) Questo Testo fu tralasciato di notare nell' Indice della passata impressione , quantunque ìq va- 
rie voci si leggessero più esempj dd esso tratti > come si può osservare nelle voci BELLO, B4fr* 
LICOLA, DECOTTO, DEFORME, DEFORMITÀ^ ed altre. Alcuna volta è citato cosi: Tratt, 
Ornam, Donn. come alla voce DEPILATORIO . 

(159) Il Testo dell' Intriso fu spogliato dallo Stritolato , come si vede da' suoi scritti , che si ooniep* 
vano nell' Accademia . Egli asserisce , che in esso si leggeva , che era stato compilato da Andrea 
a'prieghi di Gualtieri ^ senza darne altra più distinta notizia . Due Codici ne sono anche trai 
MS. de' Guadagni colla stessa intitolazione , e memoria . Quello dell' Intriso al presente più noa 
si trova tra' MS. dell'Accademia . Quello, che fu già dello Smarrito , ora dell' Abate Bargiacdù^ 
di cui nella presente impressione ci siamo serviti, è scritto nel 1408. per mano di Michele d' A^» 
lessandro Arrigucci. Traile Prose Fiorentine stampate in Firenze dal Doni nel 1648. si legge al- 
la pag. 41- un capitolo tratto da questo Trattato d* Amore con questa intitolazione: Gualtieri t". 
Amore nel Libro del Cas?alier Brettone , 

(160) Il Redi crede, che questo Trattato sia stato volgarizzato da Sere Zucchero Bencii^nni . Yeàvih 
si le Annotazioni al suo Ditirambo. 

(161) Crediamo, che questo Testo sia il medesimo di quello, che è citato sotto nome di Dicerìe diver» 
se in varie voci, come DIBONARITA*, LEGGERE , MI , VOLITORE , ed altre ; e sotto noma 
di Tavola di dicerìe , come in DISTRUGGIMENTO ; e così anche il chiama l' Infarinate , cha 
vide questo medesimo Testo , e ne fece grandissima stima , come si può vedere nel suo Libro de» 
gli Avvertimenti, 

(x6a) Questa abbreviatura manca nell' Indice della passata impressione , in cui si trova alla voce SEM«« 
BIABILE . Crediamo, che indichi un Testo a penna così intitolato , che fu già ài Francesco Rm^ 
diy ora del Bali Gregorio Redi, il qual Testo contiene varj altri Trattati morali parimente citati 
in quest'Opera, de' quali si parlerà più sotto . Alcuni però credono , che sia il Trattato della 
santa Fede y o sia V Esposizione sopra il Simbolo degli Apostoli di Fra Domenico Cavalca stani-* 
pato in Bologna nel 1489. e nel i55o. ed in Venezia nel i54o. 

(i63) Anche V Infarinato vide questo Testo, e ne fece menzione ne' suoi Avvertimenti^ ma noi non 
abbiamo potuto ritrovare dove al predente si conservi . Un altro Testo di questo Volgarizzamenti 



JJik. mal^ dùn. 

li. Mate. 
li. Moscaio/ 
li' Moscai F. R. 



lA, Mott, 

Lii. Mott. P. N. 

li. Op, div. 

Li. Of. div. P. N. 



ì 



l là. Op. div. AtU 
. àpos» 
li. Op. div. Narr. 

Mvae. 1991. 
Uh.Op.div.Norraz. 

Mirac. 
m.Op.dlv.Stor.S. 

Onof. 
la. Op. dh. Tratt. 

Jwm. 
li. Op. div. Tratt. 

tf. 6. Marign. 
lìB. Op. div. A. 
LA. Op, div. Andfr 

Ili. Pred. 

Uh. Pred. F. P. 



)( 71 )( 
Li^ro^ 8ia Trattato delle Malattie delle Donne 3 Testo a penna (164) • 

Libro , o sia Trattato delle Mascalcìe de* Cavalli ; Testo a penna , che fa 
già di' Francesco Redi , ora del Bali Gregorio Redi . Alcuna volta ab- 
biamo citato anche un altro Testo a penna , che è tra' MS. del Acca- 
demia . 

Libro di Motti 'j Testo a penna cosi intitolato , che fìi già di Piero del JVe- 
yk ro y poscia tra i MS. della Librerìa de* Guadagni (i65). ^ 

Opere diverse raccolte tutte in un volume ; Testo a penna , che fu già di 
Piero del Nero , dipoi tra i MS. della Libreria de' Guadagni . Alcu- 
na volta sono citate anche più spezialmente le particolari Opere del me- 
desimo volume, cioè: 

Volgarizzamento d' alcune cose degli Atti degli Apostoli (166) . 

Narrazione di Miracoli delV anno i33i, (167) . 



Volgarizzamento della Storia di Sani' Onofrio . 

Trattato sopra V Avemaria (168) . 

Trattato di Fra Giovanni Marignolli (169) . 

Libro di Opere diverse delV Andreini . v. Vend. Crist. Op, div, A. 

Libro di Prediche (170). Testo a penna, che fu del Senator Filippo Pan^ 
delfini , dipoi nella Libreria de' Pandolfini . 



r«p 



era tra i MS* di Piero del Nero\ oggi nella Librerìa de' Guadagni segnato col num, i56. ed in 
esso si legge, che ne è autore Maestro Moisè da Palermo, 

(164) Questa abbreviatura si osserva alla voce ALENAMENTO , e altrove , e crediamo che sia qual- 
che Testo a penna di Francesco Redi , o almeno di quelli da lui spogliati , poiché gli esempj di 
esso sono tratti dalie postille marginali scritte di sua mano nel tuo esemplare del Vocabolario 
della pattata edizione . 

(i(5) Questo Testo ora più non si trova tra i MS. de' Guadagni, Dagli esempj di esso citati dagli an- 
ticfai Compilatori si comprende , che conteneva motti graziosissimi , e che era 'scritto con gran pu- 
'ì^ > o leggiadrìa . 

(iM) Traile Scritture dello Stritolato , che si conservano nell' Accademia , è lo spoglio del Volgariz" 
umento degli Atti degli Apostoli, in cui si dice, che erano stati volgarizzati da Fra Domenico da 
Usa. 

(1(7) Qne«ta abbreviatura manca in questo luogo nell'Indice della passata impressione ; 1' abbiamo os- 
servata in vaite voci , come in PEZZOLINO, RISALDAAE, ed è anche accennata più sotto àNar^ 
rmz» Mirac. 
(168) Parimente questa abbreviatura in questo luogo mancava nell' Indice , sebbene si allegava alla vo- 
ce SOVVENITRICE , e altrove. In qualche luogo, come alla voce INEBRIAMENTO questo Trat- 
tato è citato cosi ; Op. Di^, Tratt, Avem. 
(169) GioQonni Marignolli fu dell'Ordine de' Minori, e Vescovo di Bisignano; alcuni lo fanno autore 
dì tutte le Opere contenute in questo Testo di Pier del Nero^ il quale ora più non si trova tra 
i MS. de' Guadagni , r 

^170) Fra i MS; della Librerìa de' Pandolfini non sono altre Prediche, che quelle di Fra Giordano 
aopra mentovate , onde sospettiamo ^ che il Tei^to qui noiainato sia quel medesimo , che contiene 
le Prediche di Fra Giordano , 



Zih. Fred. F, R. 



Lìh. Prei, 

Lìh. Fred. F. S. 

Libr. Real. Frane. 

Lih, Rep. 
Libr., di Rep. 
Lib. Repub, G. S. 
Lib. Sag. 
Zib. Sagr. F. iV. 



)( 7^ )( 

Libro dì Prediche -, Testo a penn* 
scia del Bali Gregorio Redi' 



(171) y che fu di Francesco R^di j po« 



Libro di Prediche ; Testo a penna (17»), che fu àeìV Agghiacciaio, e f^ 
8cia del Guemito . 

Libro de* Reali di Francia^ Testo a penna così intitolato (i73) . 

Libro , o sia Trattato di Repubblica i Testo a penna , che fa di Gwimm 
batista Strozzi (174) • 



Libro , o sia Trattato de* Sagramenti ; Testo a penna , che fu di Pkr ài 
Nero (i75),poi de'CoflJajTii. • 



Lib, Segr. cos, don. Libro delle segrete cose delle Donne . v. Tratt. segr. cos, don. 



"il 



Lib. Sent. 
Lib. Sent. Arr, 
Lib. senz. tit. 
Lib. senz. tit. F. N. 

Lib. Similit. 
Lib. Similit. F. R. 
Lib. Son. 
Lib. Son. 21. 



Zìi. Strum. 
Lib. di Strum. 
Lib. Fiag. 
Lib. Fiag. F. N. 

Liv. 

Liv. Dee. I. 



Libro di Sentenze -, Testo a penna , che fu del Difeso , ora tra i MS. dé^ 

Accademia. 
Libro senza alcun titolo; Testo a penna , che fu già di Pier del Nen^ 

poi tra' MS. della Librerìa àt' Guadagni (176). 

Libro di similitudini ; Testo a penna , che fu di Francesco Redi . 

Libro di Sonetti; cioè Raccolta di 146. Sonetti di Messcr Mattea Franco ^ 
e di Luigi Pulci stampati anticamente senza nota alcuna d'impressio^ 
ne ; ma per essere scorretta questa stampa si cita iiu Testo a penna , 
che fu già dello Smunto ^ e talora anche ci siamo serviti d' im' altra 
Copia a penna del Dottore Antommaria Biscioni (i77)> 

Libro di Strumenti; Testo a penna. 

Libro di Fiaggi; Testo a penna , che fu già di Pier del Nero (178) qp- 
gi tra' MS. della Librerìa de' Guadagni segnato col num. i58. ^ 



Folgarizzamento della prima , e della terza deca di Tito Livio ; si ch 
tauo varj Testi a penna, cioè uno» che fu di Marcello di Oiovamh» 



(171) Qui si fa menzione di questo Testo, benckè non sia in qnesto luogo mentovato nell'Indioe dd- 
la passata impressione , perchè l'abbiamo trovato nel Vocabolario del Redi di sua mano qol no* 
tato in postilla , per averlo citato ne' suoi spogli iiMeriti da noi nella presente impressiona. 

(17J1) Anche questo Testo per avventura è quel medesimo, in cui abbiamo detto, che tono lo PnA* 

che di Fra Giordano sopra rammentate . * 

173) I passati Compilatori non dissero di chi fosse il Testo a penna di quest'Opera , che aaAs) 
talvolta citarono così : Real. Frane, come si pnò vedere alla voce GIUBBETTO, e altrovo. f er- 
se fu il Testo di Pier del Nero citato dall' Infarinato ne' suoi Avvertimenti^ che ora è tra i MS» di 
Guadagni segnato col num. 148. benché mancante in principio , ed in fine . 

(T74) Crediamo , che sia quel medesimo Testo, che fu citato dalV Infarinato y e che egli alcuna Tolti 
chiama anche Trattato di politica; onde 'anche in quest'Opera talora è citato con questa abbre* i 
viatnra Tratt. Polit. e talora anche Tratt. Rep, come si può osservare alla voce PROPORZIO^' ^ 
WEVOLMENTE, e altrove. 

(175) Questo è il medesimo Testo , di cui fa menzione l' Infarinato . v. sopra Legg. S. Giob. 

(176) Forse è un Trattato morale senza titolo , che è in un Codice di quella Librerìa segnato odi 
num. 56. dietro a^ Dialoghi di S. Gregorio. 

(177) Questi Sonetti alcuna volta erano citati così : Luig. Pule. R'im. come in CARBONATA,© altrofif^ 
ma nella presente impressione abbiamo rendute uniformi tutte le citazioni nella maniera aoprad*^ 
detta, ed anche abbiamo quasi sempre aggiunto il numero del Sonetto , da cui è tratto Poaempio. 

(178) Questo Libro contiene la descrizione d'un viaggio d'oltre mare fatto nel i384* da Leonardi di 






Uv. M- A* 

lÀv. Dee. 1. S. R^ 

Ho. Dee. i. S. X. 



M.JITarf. Ttif». ft5. 
Uive. Muri. JUm. 

Si. 
JM. Mart. Eclog. 

[ JM. Mart. Trag. 
iSb. 

Ui. Mart. Virg, 
l Uà. Mart. 4- ^''ff- 

U. Mart. Eim. 
- hrU%. 57. 



Z«r. Mei. Rim. 40. 
Z«r. iffif. stanz. 

Ur.M^d.Com. i3S. 

lor. if «J. Land. 
Idr.Med.Canz. hall. 
Ln.Med.Canz 27.4* 



kr. Mei. Beon. 



)( 73 )( 

fìsta Adriani (i^g) ^ un altro che fu àfXC Inferigne ^ dipoi tra' MS. 
dell'Accademia (180), ed un altro, che fu già di Prete Simone della 
Rocca (181) • Negli esempj talvolta è segnato il numero della Deca. 

Opere poetiche di Lodovico Martelli stampate in Firenze presso Bemar^ 
do di Giunta nel 1548. in 8. cioè: 

Rime , che conttngono Sonetti ^ Madrigali , Canzoni , e Ballate > e si 
citano a pagine. 

Ecloghe i delle quali si cita il numero • 

Stanze y che si citano a pagine . 

Tragedia , che parimente si cita a pagine • 

Traduzione in versi sciolti del quarto Libro dell' Eneide di Firgilie^ 
che pur si cita a pagine. 

Rime Burlesche inserite nel secondo volume dell'Opere burlesche del 
Bemi , ed altri Autori stampato da' Giunti di Firenze nel iSS5. 
e ristampato pur colla data di Firenze, ed in alcuni esemplari di Lon- 
dra nel 17^3. e di questa edizione sono citate più comunemente le pa- 
gine . 

Opere del Magnifico Lorenzo de' Medici , cioè : 

Poesie, nelle quali si contengono Sonetti, Canzoni, Madrigali, Capito- 
li , Stanze , ed altro , stampate nelle Case de' Figliuoli d* Aldo in Ve* 
ne zia nel i5S4* in 8. della quale edizione regolarmente si citano le pa- 
gine. ^ ^ . . ' . 

Comento sopra alcuni de' suoi Sonetti unito dietro alle sue Poesie 
nella suddetta edizione d' Aldo , e per questo si cita a pagine (i8u). 

Laudi , (i83) e altre Rime spirituali (184) . 

Caritoni a Ballo , delle quali si citano due edizioni ; la prima fatta in 
Firenze da Bartolommeo Sermartelli nel xSóa. in 4* ^^ seconda pur di 
Firenze nel i568. in 4- ^ due numeri aggiunti agli esempli tratti da 
queste Canzoni corrispondono a quelli di ciascheduna Canzone , e stan* 
za di essa . 

Simposio^ altrimenti detto i Beoni ^ fatto anticamente stampare dal 



Sieeelò Freseehaldiy Andrea di Messer Francesco Rinuccini ^ Giorgio di Puccio di Dinojdi 
Mes$er Guccio , Antonio di Paolo Mei , e Santi del Ricco . ' * 

(179)11 Volgarizzamento di Livio è giudicato d'antichità pari al Fillani dal nostro Infarinato ^ il 
quale vide questo medesimo Testo dell' Adriani , è lungamente ne favellò ne' suoi Asfs^ertimenti , 
Mi ora non sappiamo più dove sia ^ non ce ne avendo lasciata notizia veruna i Compilatori dell* 
■itaeadente impressione . 
(ito) Parimente questo Testo non è più tra' MS. dell'Accademia, ne sappiamo ove sia . 
(m)ll Testo di Prete Simone della Rocca senza fallo è quel medesimo, di cui parla l' Infarinato ^ e 
si dea avvertire , che il volgarizzamento contenuto in questo Testo è fatto dai Provenzale non 
già dal Latino. Del restante anche di questo Codice al presente non si ha veruna notizia, 
(ils) Questa abbreviatura non si legge nell' Indice delle passate impressioni , quantunque si trovi alla 

voce ATTIVE , e altrove . 
(i83} Le Laudi , e Rime spirituali di Lorenzo de' Medici non sono indicate nell' Indice dell' ante- 
eedente impressione, sebbene pur si trovano citate, come si può vedere nella voce rAGATORE , 
ed altrove. 
(it4) Per le Rime spirituali del medesimo , s' intendono la Rappresentazione de* Santi Giovanni , e 
Paolo, 4' Orazioni , ovvero Capitoli in terza rima^ e 9. Laudi spirituali anticamente impresse , 
e dipoi anche modernamente in Firenze nel 1680. in 4* tutte in un volume raccolte, e con alcune 
erudite annotazioni illustrata da Francesco Cionacci. 
T. I. IO 



Lor, Med. Beon. 3. 
146. 



Lor. Med. Nenc. st. 

19. 
Lor. Med. Nenc, 47- 



Loff, Bonag. Rim. 

ani. 
Lor, Med. Arld. i.a. 



Lue. Mart. Rim^ 

buri. 
Lue. Mari. rim. hurU 

a. 2L25. 



Lue. Panz. 
Lue. da Fani. 
Lucan. 
Lucan. G. S. 
Lucan. V. i3. 



Lue. 

Lncid. 

Luìg.Pulc.M orfani. 

LiiÌQ. Pale. Morg. 
a. 37. 



Laica dietro a' Sonetti del Burchiello ^ à* Antonio Alamanni , e d^ 
Risoluto insieme colla CornpQgnìa del Mantellaccio pare al Mf^ili^^ 
Lorenzo da alcuni attribuita , ia Firenze presso i Giunti nel z56S« Sw 



8. e modernamente inserito nel terzo volume delle Opero burletohe d|^ 
Berni, ed altri Autori colla data di Firenze del 17^3. della qnd tjL 
stampa in questa impressione si sono più comunemente citate le pagine. 
Stanze alla Contadinesca in lode della Mencia da Dicomano stampt, 
te in Firenze V anno i568. dietro le Canzoni a ballo , o di poi tneba 
nel i6aa. insieme colla Beca di Luigi Pulci; il numero aggiunto mA 
esempj corrisponde a quello delle stanze . 



i 



Rime anticlie di Lojffb di Bonaguida. p. Rim. ant. 

Aridosio Commedia in prosa (i85) di Lorenzino de' Medici atamplMa ia 
Firenze pe' Giunti nel 1695. in 8. 1 numeri additano gli atti^ e le iceBOb 

Rime burlesche di Luca Martini inserite nel volume secondo della raoealif 
ta deUe Opere burlesche del Berni , ed altri Autori stampato io Firea». 
ze da' Giunti , e ristampato modernamente colia data di Londra » o fi 
Firenze nel 172^3. della qual ristampa nella presente impressiona abbia* 
mo più frequentemente citate le pagine . 

Cronica di Luca di Tetto da Ponzano; Testo a penna (186). 

Volgarizzamento di Lucano ; Testo a penna, che fu di Giovambatisia Stroz-^^ 
zi (187). In questa impressione abbiamo citato anche un altro Testo , 
che fu già del Conte Ipolito della Gherardesca nostro Accademico , etl 
ora si conserva tra i MS. de' Venturi (188) , e talora ci abbiamo ag^ 
giunto i numeri delle pagine . 

/ Lucidi Commedia del Firenzuola, q. ^ir. Lue. 

Opere di Luigi Pulci , cioè : 

Il Morgante Maggiore Poema. Quantunque i Compilatori nelle paiM i 
impressioni non notassero 1' edizione, di cui si servirono, nondimeno iA ^ 
riscontro degli esempli abbiamo compreso , che citarono quella fatta la \ 
Bartolommeo Sermartelli in Firenze nel 1606. in 4- ^ questa abbine ] 
per lo più adoperata ancor noi; ma perciocché in molti luoghi è altera* 
ta , e talora vi mancano delle ottave , abbiamo citato anche qnelU ^ 
fatta in Venezia per Comin di Trino di Monferrato nel x546. in 4* ^ 
principalmente la più moderna , a corretta edizione in 4- grande 1 dia 






(iJòb) Questa Commedia fu citata anche nell'antecedente impressione, quantunque non fosae indioitll. 
nell'Indice, come si può osservare alle voci DIAVOLO, FERRO, FRASCONE, MARTELLO , 
MISERISSIMO , RACCAPRICCIARE , ed altre . 

(186) Gli antichi Compilatori verisimilmente non ebbero in mano questo Testo , ma s! servirono de' lao* 
ghi di questa Cronica mentovati, e citati nelle Annotazioni sopra 7 Decamerone da' Deputati dai 
1673. onde non fia maraviglia , se ora non possiamo darne più distinta contezza . 

(187) L^ Infarinato vide questo Testo di Lucano, e notò, che era stato copiato da Francesco di Pì^ 
ro Mucini l'anno i453. e che nel medesimo volume si conteneva il Fioretto di Cronache degU ^ 
Imperatori , di cui sopra si è ragionato . J 

(188) Questo Testo è assai più antico di quello di Giovamhatista Strozzi y come mostra il carattere /^^ 
ed oltre al Volgarizzamento di Lucano contiene quello dell' Eneide di Virgilio, e un Traitàt$J 
delle mascalcìe de' cavalli in Lingua Siciliana di Giordano Ruffo Cavallerizzo dell* Imperadoreftpj 
difrigo II. Del restante il Volgarizzamento di Lucano è fatto dal Provenzale, o Francesco, non già 
dal Latino. Nella Librerìa di San Lorenzo ne sono due altri buoni, e anticlii Testi^ cioè ÙIIO M 
Banco Ì2LLIV* num. d8. e l'altro nel Banco LXI. num. slu. 



big» 'Pule, Bec. 
liif. PiUc. Bec, IO 



iMg. Pule. Frati, 
) liùf. Pule. Son. 



Itii.Nin. jRi/n. ani. 

JT. àldohr. 

M. àliohr.. P. N. 

M.àliobr.P.N.i^. 

M. Aldobr. B. F. 

U. Mobr. F. R, 



)( 75 )( . 

porta in fronte la data di Firenze del 1732. Le citazioni, che b[na8Ì 
tempre si sono aggiunte agli esempj di questo Poema nella presente im- 
pressione ) accennano ciaschedun canto , e la stanza di esso . 

La Beca , o sia Stanze alla Contadinesca in lode della Beca da Di^ 
cornano stampate insieme colla Nencia di Lorenzo de* Medici in Firen- 
ze nel lós^a. e nel 1668. in 4- dietro alle Canzoni a hallo del medesi- 
mo . Il numero apposto agli eseropj accenna le stanze . 

Frottola stampata in Firenze per Zanobi Bisticci da S. Apollioari V 
anno i6co. in 4* \ 

Sonetti uniti insieme con quelli di Messer Matteo Franco, p. Lih, Son. 

M 

JXime antiche di Madonna Nina, p> Rim. ant. e Rim. ant. P. N. 



Volgarizzamento d' un trattato di Medicina di Maestro Aldobrandino da 
Siena fatto da Sere Zucchero Bencivenni (189) . Se ne citano tre Te- 
sti a penna^ uno, che fu già di Piero di Simone del Nero (igo) e che al 
presente si conserva tra i MS. de* Guadagni segnato col nura. 140. e del 
quale nella presente impressione frequentemente abbiamo allegato le pa- 
gine; un altro, che fu di Baccio Valori (190) , e che ora si trova nel- 
la Librerìa de' Panciatichi alla Scansìa VI. segnato col num. da. e in- 
fine di esso si trova un Trattato , o sia Discorso delle virtù del Ra^ 
merino ; il terzo finalmente, che fu già di Francesco Redi (191) > ora 
in mano del Bali Gregorio Redi . 

Jf. Guiglielm, Piacen. Maestro Guiglielmo da Piacenza . v. Chir, M. GuigUeL 



M. Pier, da Reg. 
K.Pietr. Reg. 
f jr. Pier.duReg.B. 

r. 

M. Pur. Reg. P. 

Jf. PUr. delle. Vigne 
JB. mi. 

ITieitn». 



VolgarizMamento d* un Trattato, o sia di alcuni Ammaestramenti a sanità 
conservare (190) , di Maestro Piero da Reggio; Testo a penna , che fa 
già di Baccio Valori, poscia de' Guiceiardini . 



Rime Antiche di Maestro Piero delle Vigne, v, Rim. ant. Rim. ant. P. N. e 
Rim. ant. F. R. ' ^ 

Volgarizzamento della $omma Pisanella detta il Maestruzzo ; da alcuni at<* 



(1I9) I Deputati nel proemio delle loro Annotazioni , e V Infarinato negli Avvertimenti affermano > 
die Sere Zucchero Bencivenni tradusse questo Trattato di Maestro Aldobrandino ^ V anno i3io. 

(i)o) Ambedue questi T-esti furono veduti dall' Infarinato , il quale di essi diede ampia notizia nel 
citato Libro degli Avvertimenti ^ ed anche d' un' altro Testo, che fu del P inetto ^ ed è d'accora 
ds co' Deputati in credere , che la Traduzione di questo Trattato sia fatta dal Francesco , o 
dal Provenzale . 

(iji) Di questo suo Testo fa menzione più volte il Redi nelle note al suo Ditirambo . Noi 1' abbia- 
mo citato in questa impressione traendone dagli spogli da esso fatti gli esempj . Tra i MS. da 

. etso lasciati sono al presente cinque Testi di Maestro Aldobrandino^ il più antico de' quali ve- 
rìtimilmente è quello, che da lui fu citato* 
(192) Coai intitola questo Trattato V Infarinato nell' Indice de' Testi a penna da lui citati nella 
saa Opera degli Avvertimenti , quantunque poi non ci dia notizia del Testo Valori , che Io con- 
tiene 9 ma bensì affermi d' averlo veduto nel medesimo volume del PinellOj in cui era Maestro 
jUdobrandinì) ^ onde crediamo che gli antichi Compilatori vedessero , e citassero questo Testo , 
poiché altro non pare , che indichi 1' abbreviatura 3L Pier. Reg. P. che abbiamo osservata alla 
▼oce GUADAGNÒ 3 tanto più che il Testo Valori non è stato da noi ritrovato nella Librerìa 
de* Panciatichi , in cui passarono gli altri ^ che vi aono tuttavia» 






)( 76 )( 



Ifaéstruz, T. S6. 
Maestruz. %. 3a. 6. 




Malm. 
Malmant. 
Malm. I. i4« 



Matiirag. 
tlantel. 



™ — r .^ . . aggiui% 

ti agli esempi indicano il libro 9 ed il capitolo y e qualora a* incontrar^, 
tre numeri , U terzo accenna il paragrafo , in cui è auddinao il capitola 

Malmantile racqmstato Poema di Perlone Zìpoli , cioÀ di Lùnnxo lippi 
(196) , impresto in Firenze nella gtamperìi^ di S. A. R. alIa^Ckmdottt 
nei 1688. in 4. Nella pretente impressione abbiamo eitafo anche laaa» 
derna edizione di Michele Nestenus, e Francesco Moucke fatta pine 
in Firenze in due volumi nel 1731. in 4- I ^^^ numeri aggiunti 1^ 
esempj corrispondono a quelli del Cantare , e della stanza di esso. 

Za Mandragora Commedia, v. Segret. Fior. Mandr. 

Mantellaccìo. v. Comp. ManteU 



Uor.Gmd,DUe.Com. Discorso delle Comete di Mario Guiducoi. 0. Disc. Com. Mar. Quid, 



Jlfarf. Rim. 
Mart. Leu* 

Matt. mi. 
ài. r. I. 77- 



Rime , e Lettere di Vincenzio Martelli. ^. Fine. Mart. Leti, e Rim^ 

Storia di Matteo Villani , che serve di continuazione a quella di Gioomnà 
suo fratello . Si citano le stampe de' Giunti di Firenze del i5&i. del 
1667 . e del i58i. in 4- nelle quali due ultime edizioni è comprata an« 
che r aggiunta di Filippo suo figlinolo. I numeri posti agli esempj in* 
dicano il libro , ed il capitolo . Molte volte in questa imprettiiMM , al- 
lorché abbiamo creduta sospetta , o errata la lezione della stampa, aia- 
tno ricorsi all' autorità de' Testi a penna, prevalendoci a tale eflbtto 
di tre Testi . Il primo , che fu già di Francesco di Piero Covoni 9 al pre« 
sente in mano del Prior Francesco Covoni (197). Il secondo, che fn eia 
di Giuliano de* Ricci , al presente del Canonico Corso de* Jficci (i98)« 



(193) A quest'Opera abbiamo restituito un esempio della voce TASSAZIONE, che nell' anteoedanii. 
impressione era stato attribuito a Matteo Villani . ^ ^ 

(194) Q^i^sto Testo è -di ottimo carattere , e molto corretto ; nella prima pagina ha il nomo dall' A» 




quale è più copioso del Tetto dell' Inferigno , poiché contiene quattro libri della Sonuna , ma .i 
meno antico; o pure un altro bellissimo, che ora si conserva nella Librerìa del Ma rch eaa JB»* 
cardi segnato P. IL XXVI. 

(196) Il Malmantile era citato anche nell' antecedente impressione , come si può vedere alla tmo 
GETTARE , e altrove, quantunque forse per dimentioanza fosse stato lasciato nell'Indioe dalk:. 
abbreviature • 

(197) Questo Testo è in cartapecora , scritto con molta dili^nza, assai antico, e corretto, ma non arriva 
più là, che al capo 36. del libro ottavo ,. mancando vi il rimanente. Pare, che in antico fia alata 
posseduto da alcuno della Famiglia de' Villani vedendovisi nella prima pagina la loro Anne oup 
niata con oro , e co' proprj colori • 

(198) Il Testo di Giuliano de' Ricci è molto singolare , primieramente perchè fì& scritto nel 1378* 
cioè soli i5. anni dopo la morte dell'Autore, da Ardingo di Corso de* Ricci ^ e sempre io ina- 
sta Casa fino al presente è stato conservato ; dipoi perchè è intero , contenendo tutta la 8UnÌB 
di Matteo -i ed anche 1' aggiunta di Filippo suo figliuolo . In oltre è quel medesimo , di eòi ai 
servirono i Giunti per darla alla luce compita nel 1S67. come si può vedere dalla Prefanone di 
quella edizione ; nella quale però si vuole avvertire, che furono tralasciati alcuni squarci 9 finae^ 
per politiche ragioni de' tempi , che allora correvano 3 ed anche alcuna volta non fu usata tatti ^ 
la necessaria diligenza , oeservandovisi di tanto in tanto notabili , ed importanti TariasioBl ^ le 
ohe noi possiamo con franchezza affermare per averne fatto un accurato rÌKontro , principal- 
mente per servizio della presente impressione del Vocabolario. 



)( 77 X 

n tenO) che è nella Librerìa del Marcheie Riccardi (199) . Qualora ab- 
biamo preferito allo stampato la lezione de' Testi a penna, con una pa- 
rentesi dietro all' esempio medesimo ne abbiamo per lo più avvertito i 
ILettori • 

M Fnmz. Rim. hurL Rime Burlesche di Mattia Franzesi inserite parte nel volume secondo dell* 

M PfMnM.Itml^èurii Opere Burlesche dd Bemi ^ ed altri Autori stampato Avi* Giunti di Fi- 

'1^ * * * renze nel i555. in 8. e più modernamente ristampato nel iTaS. in 8. 

Jbfl FranB. Rim* ^ parte nel volume terzo delle medesime, che porta la data di Firenze 

^1^1^ * del l'jùS, in 8. I due numeri per lo più aggiunti alle citazioni indica- 

no il volume 9 e le pagine. 

Mar, Rim. Rime burlesche del Maure impresse nel primo volume delle suddette Opere 

ifiof. Rim. buri. burlesche stampate nel 1648. e nel tia!i, e di quest'ultima edizione 

Kssr. Rim. buri. principalmente si accenna il numero del volume , e delle pagine (aoo). 

1.47. 

Jftt. Nec. Mess. Rime antiche di Mazzeo di Neco da Messina . p. Rim. ant. P. N. 

&im. ant* 

Mdit. Arb. Croe. Meditazione sopra V albero della Croce i Testo a penna , che già fu del Ri* 

jfetf. Afb. cr. scaldato ^ dipoi tra' MS. dell'Accademia (s^ot) . 

Jlijil. FU. Crist. Meditazione sopra la Vita di Gesù Cristo (21011) 5 Testo a penna , che fa 

già dello Smunto , di poi tra' MS. dell' Accademia . 

ifloMf. Borgh. Tad: Memorie di Borghino di Taddeo (sloì) ; Testo a penna , che fu già di Don 

Vincenzio Borghini, 

JKsH. Rim* Rime di varj generi di Benedetto Menzini nostro Accademico • Siccità l' e* 

fe dizione fattane in Firenze da' 2V>r/mi ,« /^ra/i(;Ài Tanno 1730. in quat- 
tro volumi in 4* ed i numeri apposti agli esempj corrispondono a quel- 
li del volume , e delle pagine . 
JVm. SoÌm I. Satire (ao4) del medesimo^ si cita nu Testo a penna, che fu di Fran'* 



t^^mmmmtmmi^mtmmimm^m 



(199) (fuetto Testo è scritto in cartapecora , e contiene gli ultimi due Libri di Giovanni Villani , i 
primi sette di Matteo , e parte dell' ottavo . In pie della prima pagina avvi l' Arme de' Nerli . 

^) Fa tralasciata questa abbreviatura nelT Indice della passata impressione , in cui pure molte vol- 
te erano citate queste Rime , come si può vedere alle voci AMBRACANE , CAVALCANTE , 
UlONUTIVO , INFANGATO, LODATO , QUINTERNO , sebbene 1' esempio in quest' ultima 
citato era attribuito al Berni , quando per altro si trova nel Capitolo delle bugìe del Mauro . 

(toi) Questo Testo ora non si trova tra i Codici dell' Accademia , né si sa dove sia . Videlo lo Stri'" 
telaio , 6 forse da' suoi spogli sono tratti gli esempli allegati ^ ma né pur egli e e ne additò il 
(oaeditore. 

(^ Forse quest'Opera è quella medesima, che è citata sotto il nome di Vita di Cristo , o d' Imi^ 
Umme della Vita di Cristo y come crede anche V Infarinato , ma citandosene un Testo diverso 9 
|iè anch* essere , che fosse diversamente dettato il Testo dello Smunto , che anche di presente 
éta i MS. dell'Accademia , ed è scritto con bellissimo , ed antichissimo carattere • 

(^ leDcbè ora per la prima volta si citi questo Testo , noi però non 1' abbiamo veduto ; ma alcu- 
ni esempli di esso, che in questa impressione si citano , come quello della voce AFFETTATO- 
U , sono tratti da alcuni spogli di Don Vincenzio Borghini trovati tra' suoi scritti , la mag- 

t parte de' quali di presente si conservano nella Librerìa del Lieto . Questo Borghino di Tad- 
è forse quello stesso j che nella mutazione degU ufizj fatta dalla Repubblica Fiorentina dopo 
la cacciata del Duca d[ Atene 1' anno 1^43. da Giovanni Villani al cap. 17. del Lib. id. è anno- 
verato tra' Priori y che risiederono pel Quartiere Santa Croce • 
fso^ H Redi lasciò nell' esemplare del suo Vocabolario la maggior parte degli spogli delle voci, e de- 
^ esempli tratti dalle Satire del Menzini , che noi abbiamo inserito nella presente impressione 3 
M a questi abbiamo concordemente giudicato di dovere aggiungere anche quelli dell' altre Rime 
di questo nostro celebre Accademico. 



M* Bln. Rim. buri. 
M. Bin. Rim. buri. 
I. i83. 



M^s. Cin. 

JiS. Cin. Rim. ant. 

Jtl. Lue. da Pant. 

M. Rinal. d' Aqu. 
a. Rin. Àquin. Rim^ 

ant. 
Mes. 

Metam. 

JU^tamorf. Strad. 
Mich. Bonar. Rim. 

Mich. Buon. Fier. 



)( 78 )( 

eesco Redi , e anche la moo0i^tìa impressione in J^. htiti senza nota e 
luogo, ed anno,. ed agli eseXQpj abbiamo aggiunto quasi sempre il nn 
mero della Satira . 

Rime burlesche di Messer Bino (ao5) , inserite nel volume I. e II. dell' C 
pere burlesche del Berni , ed altri Autori dell' edizione di Firenze 4 
Giunti àt\ 1648.0 del i55S. In questa impressione si cito anche la nm 
derna ristampa , che ha la data di Firenze , o di Londra del 17^3. i 
8. ed i numeri aggiunti indicano il rolume, e le pagine . 

Rime antiche di Messer Cino . v. Rim. ant. Rim. ant. B. M. • Rimumt.P. H 

Croniclietta di Messer Luca da Ponzano, p. Lue. Panz. 
Rime antichi di Messer Rinaldo d* Aquino • v. Rim. ant. P. iV. 

Mesue. v. Volg. Mes. 

Folgarizzamento delle Metamorfosi dello Stradino, v. Ovid. Metam. 

Rime di Michelagnolo Buonarroti . v. Buon. Rim. 

Fiera di Michelagnolo Buonarroti . v. Buon. Fier. 



Michel. Buon. Tane. Tancia di Michelagnolo Buonarroti . v. Buon. Tane. 



Mil. Marc. Poi. 
MiLMarg.Pol.P.Ns 



Min. Pav. 

Min. delPaves.Rim. 

ant. 
Mirac. Mad. 
Mirac. Mad. M. 
Mirac. Mad. M, A. 
Mirac. Mad. P. N. 
Mirac. M. P. N. 



Volgarizzamento della Storia di Marco Polo detta Milione (ao6); Testo 
penna , che fu già di Piero del Nero , dipoi tra' MS. de' GiUMiog 
(207) . Talora se ne cita anche un altro Testo , che è nell* Accademi 

Rime antiche di Mino del Pavesaio d' Arezzo . v. Rim. ant. F. R, 

Miracoli della Madonna ; se ne citano due Testi a penna ; uno , che j 
già di Marcello Adriani (ao8), l'altro, che fu già di Piero di Siim 
del Nero , e che ora si conserva nella Librerìa de' Guadagni (^09) . 



(skoS) Neir Indice della passata edizione manca 1' abbreviatura di queste Rime , le quali alla Toes i 
SINO erano citate così : Min. Bus. Rim. ma l'abbiamo giudicata una scorrezione , e abbia 
creduto, che l'abbreviatura M. B. che si legge nella Tavola dell'Opere burlesche suddette 9 1 
gnitìchi Messer Bino. Vi è chi ha creduto, che questa ahbreviatur^ , che si legge alla Toce i 
SINO , significhi Rime burlesche di Miniato Busini nome di Poeta incognito , e ehe forse a 
fu mai . 
(2^6) Questo Libro fu dettato l'anno IA98. a giudizio àAV Infarinato .^ il quale ne vide un Cod 
mancante in principio , ed in fine , che fu dello Stradino . Si avverta , che non si dee coqCmm 
re con quello stampato nel secondo volume delle Navigazioni del Ramusio ^ il quale ai cred 
che sia tradotto posteriormente dal Latino , ed anche in multi luoghi accorciate . 
(207) Questo Testo al presente non è tra' MS. de* Guadagni, ma b^nsì nell'Accademia, e prima 1 
l'acquistasse Piero del Nero era stato di Piero del Riccio. Costui vi notò, che era stato tei 
to da Michele Ormanni suo bisavolo da lato di madre, il quale era morto nel i3o9. da chi 
vede , che è di grande antichità . 
(ao8) L' Infarinato vide questo Testo , e ne favellò negli Asf\?ertimenti , ma noi giudicò tradotto 
Provenzale , come il crederono i Deputati ; benché può essere , che il Testo da essi- veduto fi 
di diversa dettatura . 
(209) Avvene due Testi tra i Godici de' Guadagni ; uno segnato col num. é^i. V altro col num. 
ma non saprexamo decidere^ quale sia il citato da' Compilatori, essendo ambedue dì pari aatict 



Meme. leti. 



IMem. Rim. 
Kmtem. San. 3. 
Mwtemagn. Rim. 

m. 4- 



JTir. 5. Greg. 

M$T. S. Grtsg. Leu. 
j Ibr. S. Greg, Prol. 
• Jbr. S, Greg. i. 14* 



Morioni. 
Momz. da Fir. 

M$tt Fdos, 

Moti. Fdos. B. V. 

MoU, Filos. P. 



)( 79 )( 

Lettere j e Mandati ad Ambasciadori ^ e Ministri scritti da Niccola Monom 
di e da Ventura suo figliuolo ambì Segretari della Repubblica Fioren- 
tina , compresi in molti volumi , i Testi originali de' quali si consenra-- 
no nell'Archivio dell' Ufissìo delle Riformagioni (aio). 



lIon»Sien.Rim. ant. Rime antiche di Monaldo , o Monaco da Siena, v. Rim. ant. P. N. 



Rime di Buonaccorso da Montemagno stampate più volte 9 ed in più Ino* 
ghi ; ma non sappiamo di quale edizione si valessero i passati Compila- 
tori . Nella pfesente impressione abbiamo più comunemente citata la 
moderna edizione fatta in Firenze da Giuseppe Mannì nel 1718. in ia. 
allegando per lo più il numero de' Sonetti. 

Volgarizzamento de* Morali di San Gregorio Magno fatto da Zanohi da Stra* 
ta. Non sappiamo qual sia il Testo stampato (ari) che citarono i Com- 
pilatori delle antecedenti edizioni . Nella presente impressione abbiamo 
più frequentemente citata la moderna stampa fatta in Roma nel 1714- 
in tre volumi in 4- P^^* f^^ Eredi del Corhelletti . Si cita ancora per lo 
più a pagine la Lettera del medesimo Pontefice San Gregorio a Lean^ 
dro Vescovo di Siviglia , siccome anche il Prologo dell' Opera . Il Vol- 
garizzamento di Zanohi da Strata essendo compreso in 19. libri , ab- 
biamo per lo più aggiunto agli esèmpj da esso tratti il numero del li- 
bro , ed il numero marginale posto in ciaschedun libro nell' accennata 
edizione di Roma. 

M or gante di Luigi Pulci, v. Luig. Pule. Morg. 

Morozzo da Firenze (aia), p. Amoroz. da Fir. 

Volgarizzamento del Libro intitolato Motti de^ Filosofi y si citano due Te* 
sti a penna , uno , che fu già di Baccio Valori , poi del Senator Lui» 
gi Guicciardini j l'altro, che fu di Giovanvincenzio Pinelli (ai3) . Un' 
operetta con questo medesimo titolo è stata data modernamente alla 
stampa da Domenico Maria Manni in Firenze nel 1735. dietro all' an- 
tico Volgarizzamento di Boezio , tratta da un Testo a penna dell' Aba^ 
te Niccolò Bargiacchi. 



N 



S^ta, Mirac. 



N. 



arr azione di Miracoli. 0. Lìb. Op. diver. 



«•• 



Mi* Lettere de' due Monaci sono in tre volumi dell' Armadio segnato R, e sono scritte dal 1843. 
H i355. 

^i) Arse citarono 1* antica edizione di Firenze fatta da Niccolò della Magna nel i486, in due Vo- 
lami in foglio , la quale non passa oltre il Libro XIX. perchè, come in essa si legge , Zarioòi 
prefenuto dalla morte non potè copipire quell' Opera . 
($1%) Crediamo , che questa abbreviatura sia scambiata da Amorozzo da Firenze uno degli antichi 
Aimatori del Testo di Pier del Nero-, ma nondimeno la pongliiamo qui, perchè così si legge al- 
k voce ATTESA , e così V abbiamo trovata negli antichi originali . 
^3) Non abbiamo trovato in mano di chi poscia passasse il Testo del Valori . Di quello del Pinelli 
fa menzione V Infarinato, il quale attribuisce quest'Opera a Maestro Piero da Reggio autore 
degli Ammaestramenti a sanità conservare, di cui sopra si è ragionato 5 ma egli forse s'ingannò, 
perchè il Testo del Pinelli conteneva e quelli Ammaestramenti , r questi Motti . Abbiamo vedu- 
to un Testo de' J*fo/fi de' Filosofi tra i MS. della Libreria àt' Guadagni segnato col niuo. 140. ni 
•apremmo dire ^ se sia uno de' due sopraddetti . 



Jfiec. Costan. 

Ninf. Fiesol. 

Not. lae. Rim, ani. 



Nqv, amt. 
Nov. ani. Pro$m. 
Nav, ant. Proem, a. 
iVov. ani. à. I. 
Jfov. ant. oo. tit* 
Jfov. ant, lOft. 
Nov. ant. g. f. 
^av. ant, stamp. ant , 



){ 80 K 
Trattato di Medicina di NiccoU Costante; Teeto a peana (sii4) e 

Uinfale Fìesolano . t. £occ. JViti/. Fiesol. 

Rime antiche di Notato lacomo da Lentino . v. Rim. ant. Rim. ant. P. If^ 
Rim. ant. B. M. e Rim* ant. JP. R. 

Il Novellino , o sia Cento Nocelle Antiche . Si cita la stampa fattane in IK 
renze da'Gizinrinel 1572. in 4* allegando ciascheduna Novella, ed oh 
che il numero supposto per mag^or comodo di dieci in dieci veni ia r 
ciascheduna di esse, siccome ancora nel Proemio. Si citano anche i& 
toii di ciascheduna Novella, ed anche la giunta alle Cento Novdle, cM 
' le quattro Novelle aggiunte in fine delia predetta edizione de* GìufA^ 
Talvolta sono state citate le cento novelle della stampa antica , ciìl 
di quella fatta fare in Bologna da Carlo Gualteruzzi^ alcune delle qne- 
li sono diverse da quelle contenute nell' edizione de* Giunti ^ e penhè 
questa antica stampa in alcun luogo è scorretta , talora ci siamo pie* 
Talsidi un Testo a penna di essa, che fu già di Pi^ro del Nero^ s| 
ora si conserva nella làbrerìa da' Goo^f /zi segnato colnaawi63 (aiS)> 



Omél. Orig. 



Omel 8. Greg. 

Omeh S. G: Grisos. 
Omel. S. G: Grisos. 
Omel. 8. G: Grisos. 

F. R. 
Omel. 8. Gioì Grisost. 
Op.div.Franc.Sacoh, 



o 



Fi 



olgarizzamento d* un* Omeha d* Origene • Nelle passate impressbiii cita* 
T0J30 un Testo a penna per essere scorretto lo stampato (ai€^ • Nella 
presente abbiamo citato a pagine V esemplare di essa Omelia impreno 
dietro allo Specchio di Penitenza del Passavanti dell' edizioiie fattaja 
Firenze da*Tartini, e Franchi nel 17^5. in 4* 

i 

À 

Volgarizzamento dell' Omelie di San Gregorio^ stampato (2^17) • = 

Volgarizzamento deW Omeha di San Giovanni Crisostomo ^ la quale bajsr 
titolo ; Che niuno non può essere offeso se non da se medesimo (elo) . ^ 
Testo a penna , che fu di Francesco Redi , ora presso il Bali Oregom 
Redi . 

Opere disperse di Franco Sacchetti . v. Frane. Sacch. Op. div. 



Op.div.Tratt.Avem. Opere diverse Trattato dell' Jvemaria. «?. Lib^ Op. div. 



(ai4) Questa abbreviatura non è neir antecedente impressione ; si trova alla voce SORDAGGINE » m 
l'esempio di essa accennato nell' originale è aggiunto di mano di Francesco Redi, tra' MS. ami 
quale per altro ora non si trova questo Testo . Se poi Niccolò Costante sia V Autore , o ì Vsl— 
garizzatore di questo Trattato , a noi è del tutto incerto . 

(ai 5) Questo Testo de' Guadagni è antico , ma assai lacero, e mancante, perciocché contiene daUa Ne- 
velia 7. fino alla 63. mancandovi il principio , e la fine ^' ed è dietro al Volgarizzamento dJU 
prima Deca di Tito Livio. ^ 




segnato col num. 56. 

(fti7) Crediamo, che si servissero di alcuna delle due antiche edizioni di queste O mette , cieè o di I 
quella di Firenze fatta nel i5oa. iu foglio, o di quella di Venezia del i543. in 8. senza nom f 
dello stampatore • i 

*(ai8) Avvi un Testo di questa Omelìa anche tra i MS. della Librerìa de' (ruoiaj^i segnato col aam.43* 



)( «' )( 

Oriifum. M^si. Libro in6foIato Ordinamenti della Messa , Testo a penna ^ che fa già del 

Ordinam. delia Mb$. Miscaldato (ai 9) . 

Oriìnàm-Mess.F. M, 

Oriin, PaciaL Ordini de' Faciali ; Scrittura a penna di Commissioni d' un Magistrato del 

(W. de' Facial. Comune di Firenze detto Faciali (aao) . 

OM, Metamor. Volgarizzamento delle Metamorfosi d' Ovidio (sìaì) , fatto da Ser Arrigo Si^ 

Oni. Metamor. Sì^ mintendi da Frato . Se ne citano tre Testi a penna ; il primo , che fu 

mnt, già di Fier del Nero (Ma)y oggi nella Librerìa de' Guadagni segnato col 

Ovid.Meiamor.P, N, numero iSo. il secondo , che fu già del SollOj e poi del Guernito , 

Ovid. Metamor. G. J?. ora nella Librerìa del Marchese Riccardi segnato R. III. XVIII. il 

U.Meiam. Strad. terzo che fu già di Giovanni Mazzuoli detto lo Stradino (iiad) • 



,Jii. Ari. Am. Volgariizamento de* Libri d'Ovidio de Arte amandi y Testo a penna, che 

(M. Art» Aman- fu già di Piero de* Bardi de' Conti di Vemio nostro AccadeoMCo, di» 

pòi del Conte Pier Filippo , e fratelli de' Bardi {sìaì) . 



Volgarizzamento delle Fistole d' Ovidio (da4) • Nelle prime impressioni fu- 
. irist. xf. jk. reno citati due Testi a penna 5 uno , che fu già dell' Inferigno , V al- 

. Pisi. G. D. tro del Sollo (ai&S) . Nella precedente a questa si cita anche un altro 



Odi. Pht. 

Pisi. JET. Jl. 



(119) Ndh passata impressione o non videro questo Testo , o si scordarono di notare in mano di chi 

passasse, laonde al presente non possiamo dire ove sia , né darne più distinta notizia . 
(im) f Compilatori dell' antecedenti impressioni non ci lasciarono veruna notizia di questa acrittura ; 
quindi solo per conghiettura possiamo dire, che ìo scritto a penna da loro veduto fosse quel me- 
desimo , che vide l' Infarinato presso /' Inferigno^ ed il citò ne' suoi Avs^rtimenti con questo ti- 
^tolo: Strumento pubblico d* ordine de' Faciali del Comune di Firenze; tanto più che anche nel- 
r antecedente impressione si trova così citato , come si può vedere alle voci PIGNORAMENTO « 
STApGIMENTO, SEQUESTRAZIONE, ed altre, 
^i) Le Metamorfosi d' Ovidio da' nostri Antichi furono chiamate l' Ovidio Maggiore ,. ed alcuni Co- 
dici del Volgarizzamento di esse hanno questi^ intitolazione . 
(jss)l Testi di Pier del Nero, e dello Stradino /lono mentovati ialV Infarinato negli Avvertimenti j 
ma forse il secondo è lavoro di diversa petinà , perciocché il Salviati gli assegna grado di tem- 
po inferiore . Il Testo di Pier del Nero è scritto da Domenico da Narni V anno i463. Quelh* del 
&ellùj e dello Stradino non sappiamo ove sieno di presente. Un esempio però attribuito al Testo 
delio Stradino nella voce RIDENTE dell' antecedente impressione abbiamo osservato , che é deU^ 
antico Comentator di Dante nel cap. 3o. dell' Inferno. 
(ss3) Un Codice di questo Volgarizzamento è anclie nella Librerìa di S. Lorenzo al Banco XLI.num. 
36. e gli esempj in quest'Opera citati confrontano, e si ritrovano anche in esso . Due altri se n» 
fedone nella Librerìa del Marchese Riccardi segnati G. III. XXIII. R. III. XVII. 
(IS4) Sebbene é incerto il Volgarizzatore di queste Fistole , nondimeno si legge circoscritto , benché 
usai oscuramente , il suo nome nel Prologo dell' Epìstola di Fedra così : E però bella donna y 
Moane j e gentile ^ ricca , e benigna , il cui nome è fiorito di quel bel fiore y che V alto Re de' 
trance schi porta nelle sue celestiali insegne , io , il quale son chiamato in Lingua Ebrea BOCCA 
n LàMPANA , e nella Lìngua Greca GUARDIA D' AMORE , e che questo Libro recai di Gram^ 
melica nel volgar Fiorentino, e Sane se a vostra stanza ec. Da un Testo a penna, che *fu di(?io- 
vanvincenzio Finelliy si ricava, che la donna , a cui è intitolato questo Libro , era Madonna Lisa 
Peruzziy che corrisponde alla sopraddetta indicazione . Più oscuro è il nome dell' autore del Volga-* 
rizzamento j e solo si può congetturare, che avesse^ nome Filippo, osservando che questo nome 
nella Lingua EBRAICA , significa BOCCA DI LAMPANA , cume si ricava da S. Girolamo neìV 
Operetta De nominibus Hebraicis , da Aratore Diacono nel libro primo degli Atti degli Apostoli, 
e da Sedulìo ne' Collettanei sopra 1' Epistola di S. Paolo a' Romani in Qne dell' ultimo capito- 
lo . Forse il Volgarizzatore poco esperto nella cognizione della Lingua Greca ha malamente inter- 
pretato GUARDIA D' AMORE la voce FILIPPO , che propriamente si voleva interpretare AMA- 
TORE DI CAVALLI . 
t5) L' Infarinata fa molta stima di questo Volgarizzamento , del quale egli vide tre Codici , cioè 
questo del Sollo, che era stato copiato da un tal Vannino; un altro dello Stradino copiato nel 
T. I. II 



)( 8^ )( 



Ovid. Pisi. S, B, 
Ovid. Fist. i5. 



Ovid. Rem. Jm* 
Ovid. Rem. Am. 

Strad. 
Ovid, Rem. Am. Sir, 



Pallad. B. D. 
Pallad. D. 
Pallad. cap, 7. 
Pallad. marz. 5. 
Pallad. Aprii, a. 
Pallad. ifovem. a3. 
. Pallad. S. 
Pallad. F. R- 



Panuc. dal Bagn. 

Rim. ant. 
Paol. Oros. 
Paol. Oros. P. N. 

Pass. 

Passav. 
Passav. ProL 
Passav. car, l. 
Passav. 3o. 



Testo 
vato 



> , ohe fu già dello Stento . Nella presente non avendo no! n< 

i suddetti Godici , ci Slamo serviti d' nn altro Testo a penni 

Monsignor Giovanni Bottari^ e talvolta l'abbiamo citato a pagine. 

Volgarizzaménto del Libro d' Ovidio de Remedio Amoris ; Testo a peni 
che fa già dello Stradino (aa6) • 



P 



Foig. 



^ariztamento di Palladio. Tanto in qneita , «raanto neUe passata ì 
premioni si cita il Testo a penna , che (u già di Bernardo Davani 



mese . Nelle antecedenti impressioni oltre al suddetto Testo ne (a é 
to anche uno , che fu già di Bernardo Segni ^ dipoi del Gavalier C 
seppe Segni nostro Accademico , ed un altro, che fu già di Frana 
Rediy ora del Bali Gregorio Redi. 

Rime antiche di Panuccio dal Bagno • v. Rim. ant. F, R, 

Volgarizzamento della Storia di Paolo Orosio; Testo a penna , die fti { 
di Pier del Nero (làaS) , dipoi tra' MS. della Librerìa de' Gìsaiagnì 

Specchio di vera Penitenza di Frate Iacopo Passavanti dell' Ordine de' P 
dicatori . Nelle prime impressioni i Compilatori citarono l' esempi 
stampato in Firenze 1' anno i585. in la. per Bartolommeo Sermértt 
e talvolta i Testi a penna dove lo stampato parve loro scorretto > o i 
sicuro . I Compilatori dell' antecedente citarono V esemplare corretto di 
r Accademia , e stainpato in Firenze pure in i'^. V anno 1681. pel Fé 
gelistiy allegandone le pagine. Nella presente impressione ci siamo « 
viti per lo più della ristampa fattane da' Tartìni^ e Franchi in Fifss 
nel 17^5. in 4* 1^ quale pure è stata corretta dall' Accademia . Nelau 
gine di questa edizione essendo stati apposti i numeri delle pagine 
quella del Vangelisti per maggior facilità di ritrovare gli esempj Ài 
di questa stessa numerazione ci siamo serviti tanto negli esempli oitSj 
giunti, quanto in quelli, che ne erano mancanti. 



2416. da un tal Piero Spinellinì; ed il terzo, che a suo tempo era in mano di Luigi MoUm{ 
nobil Veneziano . Alla voce MANDARE abbiamo trovata questa abbreviatura Ovid. Pist. arm 
3. che forse tignifiCA Pistole d' Ovidio neir argomento della terza Pistola, Uno de' sopraddetti li 
forse è quello , che al presente è tra' MS. lasciati dal Redi . Tre altri ne sono nella Libierta i 
Guadagni segnati co' numeri 160, t6i , e i6a. i primi due in ottava rima, il terzo in prosa,! 
undici se ne conservano tra i MS. della Librerìa del Marchese Riccardi . *' 

(2d6) Di questo Testo nulla possiamo dire, non ci essendo riuscito di ritrovarlo, nò potendo di ear 
affermare ^ se sia quello j che ora si conserva nella Librerìa del Marchese Riccardi aegntlo 
III. XXIIL 

(^127) Questo Testo è in foglio , ed assai antico ; Bernardo Davanzati vi scrisse di propria mano il i 
nome nella prima pagiua . L' Infarinato parla di esso lungamente ne' suoi Avvertimenti . 

(228) Pare , che i Compilatori citassero anche qualche altro Testo oltre a quello di Pier del Nex 
come si può conghietturare dalla seguente abbreviatura , che abbiamo osservata alla voce DOG 
Paol. Oros. C. S. nella quale suspichiamo , che le Lettere C, S. additino qualche Testo a pea 
di Carlo Strozzi. Tra i MS. do' Guadagni non abbiamo trovato il Testo di Pier del Nero • 



)( «3 )( 
tiUff. Pataffio di Set Brunetto Latini . p. Brunet. Pataff, 

Pecor. nov. Novelle cinquanta divise in venticinque giornate di Ser Gio\?anni Fiorentino 

Ftcor, g, I. nov. a. intitolate il Pecorone (^^9). Si cita l'edizione di Milano presso (?iot;an- 

fecor. g. flS. nov. a. nantonio degli Antony del i558. in 8. allegando per lo più in ciasche* 

jiii|. duno esempio il numero della Giornata » e della Novèlla, siccome an- 

ttcor, f . i4- canx. 3. cera quello delle Gansoni poste in fine di ciascuna Giornata , e talora 

ad alcuna delle Novelle assai lunghe abbiamo aggiunt^il numero del- 
la pagina. Abbiamo alcuna volta citato come più sicuro dello stampato, 
un Testo a penna , che fu di Francesco Redi (a3o) | ora del Bali Gre^ 
gorìo Redi . 

hni. Brun. Penitenza di Ser Brunetto Latini. 0. Brunett. Penit. 

Qjfére di Messer Francesco Petrarca, cioè: 

Canzoniere y e Trionfi^ ovvero Capitoli. Si cita P esemplare corretto da 
fitiertm Alfonso Cambi Importuni, e stampato in Lione presso Guglielmo Ro* 

htior. San. t. viilio Tanno 1574. in 16. I Sonetti si citano col loro' proprio numero 

fitr. 5eji. i3o. annoverandogli dal primo fino all'ultimo; si avverta però, che nella 

Pttr. Cmit. f • a. suddetta ediaùone di Lione essendo errata la numeratone de' Sonetti dal 

Pitf. Cùpit. I. num. 55. che doveva esser, segnato 54. fino alla fine , nelle citazioni 

Pttr. Cip. xa» della presente impressione abbiamo corretto sempre questa numerazio- 

Pur. Fritt. ^^ 9 affinchè i Lettori potessero agevolmente ritrovare gli esempli cita- 

ti in qualsivoglia altra edizione, ove i sonetti fossero giustamente nu« 
merati. Agli esenTpH tratti dalle Canzoni sono aggiunti due numeri ; il 
primo è quello della Canzone , il secondo quello della stanza , e sotto 
nome di Canzoni abbiamo inteso di comprendere tutte le altre Rime , 
come Madrigali, Sestine ec. fuori che i sonetti , e i Capitoli. I Capitoli 
de' Trionfi si citano , e contrassegnano nello stesso modo , e quello se- 
gnato col num. i3. (a3i) è il Capitolo separato posto in fine de' Trion- 
fi . Della ^rof /o/a abbiamo citato T esemplare stampato nella moderna 
edizione di Padova del 1722. in JB. presso Giuseppe Cornino ^ della quale 
ancora ci siamo alcuna volta serviti qualora era manifestamente scor- 
retta quella di Lione. In alcuni pochi luoghi siamo anche ricorsi a' 
Testi a penna (aSa), come migliori , e -più sicuri degli scampati. 
fttr^ Liti» Lettera ; Copia a penna , che fu già di Pier del Nero (a33) , dipoi tra 

Air. bit, P. i7* i MS. della mentovata Librerìa do* Guadagni segnata col num. 1411. 

(M9) Non ai sa il Gasato di questo Scrittore ; si sa bensì , che egli compose questo volume nel 1378. 
conforme confessa egli medesimo in un Sonetto posto in fronte dell' opera 9 che si legge, e ne* 
Tasti a penna , e negli esemplari stampati . Neil' Lidice degli Autori della passata impressione si 
dieein questo luogo , che queste Novelli erano cento, ma in verità elle non sono più di cinquanta. 

I (iSo) QoMto Testo è molto antico, ed il Redi ne fece molta stima , come si può vedére io una sua 
Lettera a Carlo Dati de* 16. Giugno i66q. Alla Novella. 2. della settima Giornata di questo Li- 
ìm abbiamo restituito un esempio riportato alla voce QUALCUNO , che nell' antecedente im- 
ffesaiose era con foggia insolita allegato così ; G. Fior. Nov, 14* cioè Giovanni Fiorentino no^ 
eàla i4* 

(s3i) Cosk si dee intendere V abbreviatura dell'esempio citato alla voce ADOZIONE, e altrove, ed in 
onesta forma abbiamo ridotto altre abbreviature, che non erano state spiegate, e che indicano 
il saddetto Capitolo posto in fine de' Trionfi, come quella: Petr. oap, dop. Trionf.&6i. che neU' 
antecedente impressione si leggeva alla voce LARGO. 
(s3a) CoA è stato praticato in alcuni esempli , come in quello allegato alla^ voce SERVAGGIO , e in 
altre voci • I passati Compilatori non ci lasciarono notizia di quali Testi a penna si servissero , 
onde noi possiamo qui dire, e solo conghietturiamo , che sieno alcuni di quelli ^ che si trovano 
tra i MS. dell' Acoademia raccolti per correggere il Canzoniere del Petrarca, e fame nn im- 

' pressione simile a quella di Dante. 

(a33) Forse questa Lettera è la medesima della seraente , come si può argomentare dal vedere , ebe 
r Infarinato fa menzione del Codice di Pier mi Nero, in cui vide la Lettera al GrànSinitcalfo; 



Petr. Lett. Sinisc. 
Peir. Lett. Sinisc, P. 

N. 
Petr. Pisi. 
Petr. Pist. P. N. 
Petr. Vom. ìli. 
Petr. Dom. illus. 
Petr.Uom.illus.P.N. 
Pier, da Regg. 

Pier. figl. Dant. 
Pierfigl. Dan. Rim. 
P. S. Tes. Pov. 
P.Sp. Tés.Pov.cap.^. 
P. Sp. Cur. Qcch. 

P. F. Colt. UVvo. 
Pier.. Fett. Colt. 



)( 84 )( 

Lettera al Gran Siniscalco -acciaioli volgarizzatir parimente , e scrii 
ta a penna. 

Pistole volgarizzate ; Testo a penna , che fu già di Pier del Nero, dj 
poi tra' MS. dèlia Librerìa de' Guadagni (284) . 

Vite degli Uomini Illustri volgarizzate ; Testo a penna , che fu già d 
Pier del Nero, dipoi tra i MS. della Librerìa de' Guadagni (a35}. 

Piero da Reggio, v. M. P. Pier, da Reg. e Mott. Fdosof. B. T. 

Rime di Piero Figliuolo di Dante Alighieri (a36). 

Volgarizzamento d* un Libro di Medicina intitolato Tesoro de' Pooerì l 

Maestro Pietro Spano (aSy) . Si cita per lo più a capitoli. 
Volgarizzamento del Trattato della cura degll^Occhi del medesimo (a38) 

Trattato della Coltivazione degli ulivi dì Piero Vettori • p. Vett. Colt. 



ma essendosi trovate distintp queste abbreviature nell' Indice dell' antecedente impressione 9 il 
cotal guisa le pongbiamo anche in questa . 

(a34) Nella Librerìa de'- Guadagni non abbiamo ora trovato questo Volgarizzamento delle PUtele dei 
Petrarca ; ne abbiamo bensì osservate alcune nel Codice 7* del Banco XLL della Librerìa di 
S. Lorepzo . - 

(si35) Né . pur questo Testo è al presente tra i MS. della Librerìa de' Guadagni ; somie . beiuà due 
nella Librerìa di S. Lorenzo , cioè uno nel Banco LXL segnato col num. a. l'altro nel Banco LXU. 
segnato col num. 9. 

(a36) Sebbene i passati Compilatori dissero in questo luogo , che le Rime di Piero di Dante JUglum 
erano stampate , nondimeno non sapremmo risolverci a crederlo^^ non essendoci mai incontrati il 
questa supposta edizione, né avendo notizia d'alcuno Scrittore, che ne favelli ; onde dubitiamoi 
che forse intendessero di quelle , che si leggono Manoscritte nella Librerìa di S. Lorenzo nel Cs* 
dice 38. del 3anco XL. dqve è una Vita di Dante scritta in terza rima avanti all' esposisioBI 
della sua Commedia fatta inXatino dal medesimo Piero ^ e nel Codice 4^. del medesimo Beami 
dove è una sua Canzone. ^ ' ■,\ 

(^37) Questa abbreviatura non si trova negl'Indici delle prime impressioni, ma fu aggiunta dd^si^ 
nito neir originale dell' antecedente » senza dire , se fu adoperato l'esemplare stampato , o qui* 
che Testo a penna. Dal vedere , che alcuni esempj di questo Libro riscontcano. nell' -J^WOmI 
stampato in Venezia nel 1643. per Agostino di Bendoni m 8. si potrebbe conghietturars 1 m 
di questo si fossero serviti , <|uantunque per verità sia assai scorretto* I Compilatori notareassS^^ 
che in questo luogo , che Pietro Spano fu poi Sommo Pontefice. Tra i Testi veduti dallo Sifffp^À 
latOy i cui spogli nell' Accademia si conservano , ne era uno con questo titolo : Medicine tì>,P9^ 
pa Piero Spagnolo. Traile Osservazioni fatte sopra 1 Vocabolario dallo Smunto, che pùteii' 
bano traile Scritture dell' Accademia, ve ne ha una sopra la. voce MINUGIA in significete 
^Interiora, in cui egli allegando tin esempio di questa voce tratto da questo Trattato dicer^ 
sto Maestro Piero Spano fu di Lisbona , e fu Medico , e quéV y the importa più ,fu ^ereaHì^ ^ 
mo Pontefice V anno nk'jo. e fu Papa Giovanni XX T benché dagli Scrittori {forse per la' #li^ 
vola della Papessa) sia detto Papa Giovanni XXII. Di queste Operette n' e una nell* Aàeai^. 
mia , che la fece comprare il Dotato ( il qual nome ebbe nella nostra Accademia il Cnìff 
nal Francesco de* Nerli il vecchio ) . Non si vuol però tacere , che da molti autorevoli Bcifttlìft 
viene impugnato il Papato òì Pietro Spano , il quale solo dicono essere statò creato Véscovo di Sa* 
bina, e Cardinale da Bonifazio Vili. Checché sia di ciò , che poco rileva al fatto nostro , èen* 
dibile, che dal predetto Testo mentovato dallo Smunto, o pur da quello veduto dallo StràelM 
sieno stati tratri gli esempj di questo Libro allegati da' Compilatori • 

(a38) Questo Trattalo si pone c(nì distinto per secondare il metodo deir Indice dell* antecedente 'ioH 
pressione; del restante crediamo, che altro, non sia, che un Capitolo del medesimo Tesoro U 
Poveri scritto separatamente dagli antichi copiatori nella stessa guisa che fu fatto anche detti 
Vita di Maometto di Giovanni Villani, del Trattato di sogni ^ del Passavanti^ e del' Trattati 
delle sette arti liberali dì Seneca. 



Pisi. eie. a Quin, 
tist. C'ic. a Quin» 
G. S. 

Pìst. Ovìd^ 

Pisi. 5. Anton. 
Pist, S. Ant. P. N. 

Pisi. S. Bern. 

Pist. S.Btm.P^jy. 



Flit, S. Girai. 

PUt. S. Girai. G' S". 

Pist. S. Girai. F. R, 



Tìà. Sm. E. V. 

P9k.8wi%. 
F$lk.sUjL 1. 187. 



)( 85 )( 

Vclgarìzxamento d' una Pistola di Cicerone n Quinto (^S^) . Se ne citano 
due T^sti a penna 3 uno che fa di Giovambatista Strozzi; V altro dei 
Pasciuto . 

Volgarizzamento delle Pistole d^ Ovìd» v, Ovid. Pist. 

Volgarizzamento delle Pistole di Sani' Antonio; Testo a penna, che fu ^ 
di Piero del Nero (^p), dipoi tra' MS. della Librerìa de^ Guadagni, 

« 

Volgarizzamento di alcune Pistole di S. Bernardo {^i) 9 e d' alcuni Opur^ 
scoli del medesimo; Testo a penna, che fu già del Pasciuto, al presen- 
te tra i MS. de' Dini* 

Volgarizzamento delle Pistole di 5*. Girolamo da alenni attribuito a Fra Do- 
menico Cavalca (^4^) 9 Testo a penna che fu già di Giovambatista 
Strozzi (^4^) . Da alcuni esempj aggiunti nell'antecedente impressione 
(i^4) conghietturiamo , che i Compilatori passati ne citassero anche un 
Testo a penna di Francesco Rtdi^ che di presente si conserva presso il 
Bali Gregorio Redi. 

Volgarizzamento delle Pistole dì Seneca del Testo di Baccio Valori, v. Se^ 

nec. Pist. 
Poeti antichi . v. Rim. ant. 
Stanze di Mes»er Angelo Poliziano da lui incominciate per la Giostra del 

Magniiico Giuliano di Piero de* 3iedicì . Se ne citano alcune delle 



(s39) n Volgarizzamento di questa Pistola fu talora citato nelle passate edizioni anche cosi : Lett. 
Tuli, a Quint. e Tuli. Lett. Quint, e cHandesene due diversi Testi a penna può anehe darsi H 
eaio 9 che diverso sia il volgarizzatore dì essi . Anche l' Infarinato fa menzione del Volgarizza'^ 
mento della Pistola di Cicerone a Quinto suo Fratello , ma il Codice da lui veduto era di Mar^ 
eMo Adriani , onde può essere , che fosse di dettatura diversa da' mentovati . Un altro Volga"' 
naamenià di questa Pistola è nel Codice segnato col num. i^z, della Libreria de* Guadagni. 
NelU passata edizione del Vocabolario alla voce N£SCI£NT£M£NT£ si leggeva questa ahbre- 
inatnra : >Declam, Quint. Fr. ma confrontandola sugli originali delle prime impressioni abbia'mo 
. ?edato, che era un abbaglio degli stampatori, laonde abbiamo corretto : Pist. Cic. a Quìn. ' 

^) Le Pistole di S. Antonio insieme cogli Ammaestramenti de" Santi Padri , colla Tenzone cT 
nn anima ^ e d' un corpo ^ colla Creazione del Mondo , Traslazione di Vangeli , e Miracoli della 
*- ifmdonna erano in un medesimo volume di Pier del Nero , come attesta l' Infarinato , che ciò 
aMè negli Avvertimenti ; ora però non si trovano .tra i MS. de' Guadagni . 

i^i) L* Infarinato fa menzione del Volgarizzamento d* una Pistola di S. Bernardo ^ctrìttsi a Messer 

• - ..Smwutnù del Castel di Sant* Ambrogio y la quale attesta di aver veduta in un Codice di Piero 
del Jfero . Molte Pistole di San Bernardo volgarizzate sono in due Testi à penn^ de' Guadagni 
Moati co' numeri 58. e 14^* 

H^t^a notizia, che fra Domenico Cavalca volgarizzasse le Pistole di San Girolamo, %\ trova ag- 
punta di mano del Guernito nell' originale dell' antecedente impressione, e lo conferma anche 
n Redi nelle Annotazióni al Ditirambo , ed anche si legge in fronte di quattro Codici , che 
na sono nella Librerìa de' Guadagni segnati co' numeri 44* 4?* 4^* e'9'< 

(>43) Onesto Testo fu veduto anche dall' Infarinatogli quale dice che era unito insieme colla Fi^a 
A San Girolamo , e scritto dalla medesima mano . Queste Lettere volgarizzate $ono quelle scrit- 
ta da San Girolamo a Eustachio , come attesta il medesimo Infarinato , ed i passati Compi-^ 
latori ancora , i quali in alcun luogo le citarono così : S. Gir. a Eustoeh. come si può vedere alla 
voce ORNATURA, sebbene ora abbiamo rendute uniformi tutte le citazioni. 

(^4) ^'^ pare , che si debba* spiegare 1' abbreviatura F. R, che abbiamo osservata in alcuni esem- 
pi, come sono quelli citati alle voci Satallità, Spogliatura ^ ed altrove. E veramente il Redi 
VOI) solo h menzione di questo Testo nelle Annotazioni al suo Ditirambo , ma anche io spogliò 
■ quest'effetto, e si conservano i suoi spogli scritti di sua mano nel Fascio V. delle scritture del- 
1* Accademia . 



Pros. Fior. 



)( 86 )( 

migliori impreBtioni i e spezi&^IlQÌente la più moderna ìatta in Pàdoi 
presso Giuseppe Cornino nel i^iiS . in 4« I due numeri aggiunti agli < 
sempj indicano il libro , e la stansa . 

La Favola d' Orfeo ^ Rappresentazione in versi del medesimo (^46). i 
ne citano alcune delle più corrette edizioni. 

// Povero avveduto \ Testo a penna dello Stradino . 0. Ciriff. Calv. Straà 

Prammatica y o sia Legge della Republica Fiorentina circa 1 vestiri don 
neschi, conviti^ nozze > e simili (^46) • Testo a penna originale, chsj 
conserva nell' Archivio delle Riformagioni di questa nostra Città • 

Prediche MS. del Segni . p. Lib. Pred. S, 

Prediche MS. del Pandolfini: v. Lib. Pred. F. P. 

Volgarizzamento del Processo, e Sentenza di Papa Innoeenzio tV. Mvil; 
Federigo II. Imperatore-, Testo a penna, che fu già di Gio^Hunhai 
sta Strozzi (24?) • 

Opera intitolata Prose Fiorentine^ e divisa in più volumi contenenti Or 
zioni , Lezioni , Lettere 9 e altre Prose di Scrittori Fiorentini . I pi 
sati Compilatori citarono il primo volume, il quale solo era attera al 
luce , essendo stato fatto stampare dallo Smarrito in Firenze noi t£6 
in 8. Da noi si citano ora anche gli altri volumi impressi da'lbrttm 
€ Franchi pure in Firenze in diversi tempi , allegandone per la fià 
pagine . > - 

Provvìs. Com. Fir.^. Provvisioni del Comune di Firenze ; Testo a penna (f^8) • 



Poliz. Fav. Or/. 



Pov. Avved. 
Pover. Awed. Straf, 
Pramm. R. 
Prammat. Riform. 



Pred. S. 
Pred* Pand, 
Proo. d* Innoc. /T. 



Pueciand» da Pis. 

Rim. ant. 
Pucciand. Mari, da 

Pis. R. A. 
Pule. Morgp 
Pule. Bec. 
Pule. Frott. 

Pur. Disc. Calo. 



Rime antiche di Pucciandone Martello da Pisa . v. Rim. ant. F. Jt* 



Morgante , Beea , e FroHola di Luigi Pulci, v. Luig. Pule. Morg. £ai| 
Pule. Bec. Luig. Pule. Frott. 

Discorso del Giuoco del Calcio del Puro. v. Disc. Cale. " 



(045) La Favola d* Orfeù del Poliaìano manca nell' Indice della passata impressione , quantunqns i 
alcune voci por si leggano esempli tratti da ena , come si è quello allegato alla voce Epa • 



(^46) in questo luogo nefi' indice della passata impressione si leggono queste parole: Quella 

ta da G. F. 9. 45. a. Ma abbiamo creduto di dover tralasciare questa particolarità, perchè iai «i 
Capitolo del Villani non si fa menzione d'alcuna Legge della Republica Fiorentina centra iiii 
so donnesco • Di due Leggi fatte dal Comune di Firenze su questo proposito fa menzione il II 
Ioni; la prima, che fu fatta nel Mese d'Aprile del i3a4. della quale parla nel cap. ^S.ddLib 
9, la seconda, che fu fatta pur d'Aprile del i33o. il contenuto della quale narra neleap.if 
del Libro io. ma sospettiamo , che ninna di queste sia quella qui citata, poiché alla voceCpnlll 
trovandosi questa abbreviatura : Pragm. Rifòrm. dell' anno x356. è manifesto , ohe qneata è m 
Prammatica posteriore a quelle ; e questa appunto è «pi/sUa , che si trova nell' Archivio dette I 
formagioni a carte 17. del Libro intitolato Reformation4s ^ et Ordinamenta anni i355» rifai 
nell' Armadio segnato B. 

(^47) i^i questa Scrittura fa menzione anche V Infarinato , ed era per avventura nel medasiaM» Te 
a penna, che conteneva le Lettere di Federigo II. Imperadore, 9 ài Papa Gregorio IX^w^ìM 
Feder. Imp. 

(048) Questa abbreviatura manca nell' Indice della passata impressione di quest'Opera; si è oae 
vata alla voce Chiamata , ed altrove , ma non abbiamo potuto ritrovare ^ né vedere quofte Pr 
wionif né in conseguenza darne notizia alcuna. 



)( «7 )( 



Quad. Use* Cam. 



QimJ. Con. 8. (aSo) 
G.B. 



ffMdjTOr.S.Mieh. 
Qui. Or. S. Mich. 

Qftist. fìos. 

Qiist. jl/oi. C. S. 






RéÌ' Mae, 

JUel Fran. 

J(fi. Fit. Itfatr. 
JUg. Fit. Matr. 5. 



Q 



L 



^ìbro di Conti intitolato (AÌ9) Quadèrno delV uscita della Camera ; o $ui 
del Comune di Firenze aal mese di Marzo del i343. a quello di Mag- 
gio deli 3^^ Testo a penna» che fa già tra* MS. de' fa/ori, poi delSe« 
nator Luigi Guicciardini , ora nella Libreria di Niccolò Panciatichi 
nella Scansìa VII. segnato col num. a. 

Quaderno , o sia Libro di contvde* Bardi Signori di Vernio; Testo a penna 9 
che fu già deli' Incruscato^ poscia del Conte Pi^'^i/ip/o, oradelGon* 
te Vincenzio , e fratelli de* Bardi . 

Qfud. Con. Dav. JQuadernOy o sia libro di conti scritto a penna ^ che fu già del Gabellato. 



Rei. Ins. 40. 

Rtd. Oss. an. 35. 
Rid. Ossero, anim. 148. 



Quaderno o sia libro d'entrata, e uscita della compagnia d' or San. Jlii^ 
chele scrìtto a penna, che fu già di Dionigi Carducci (aSi). 

Quìstioni Filosofiche ; Testo a penna , che fu già del Senator Carlo di Tomr 
maso Strozzi (a5a}. 

R 

Òtanze della rabbia di Macone . v. Stanz. Rab. 3tac^ 

Reali di Francia, v. Lib, Real. Frane. 

Regola della vita Matrimoniale di F. Cherubino da Siena '^ Testo a pen** 
na , che fu dell' Abate Antommaria Salvini . 

Opere di Francesco Redij delle quali si citano per lo piià a pagine diversa 
edizioni di Firenze , e sono le seguenti , cioè : 

Esperienze intorno alla generazione degV Insetti scritte in una Let« 
tera a Carlo Dati . 

Osservazioni intomo agli animali viventi ^ che si trovano negli ànì^ 
mali viventi^ 



Sei^Esper. nat. tkb. 
tei. E^. nat. 53. 



Esperienze intomo a diverse cose naturali , e parcicolarmente a quel* 
le , che ci sono portate dall' Indie , scritte in una lettera al Padre Aia» 
nasio Kìrker . 



f>4l) I passati Compilatori intitolarono questo Testo Quaderno dell' Uscita della Camera della Re^ 
/Mica Fiorentina del iSag. ma tra i Codici, che furono di Casa Valori ^ non abbiamo trova« 
to se non quello, che qui abbiam descritto, onde sospettiamo , che in ciò prendessero abbaglio» 

^) Non sappiamo, che cosa significhi la lettera S^ che in tutti gl'Indici delle pieissate impres- 
sioni troyiamo aggiunta a questa abbreviatura , se forse non è la lettera , che si costuma di seri-* 
"Vere sulle coperte de' Libri di conti , che serve di denominazione al Libro • 

(s5i) I Compilatori non dissero in mano di ohi passasse dipoi questo Libro ; ma forse è quel me- 
desimo , che era posseduto dall' Inferigno , in mano del quale il vide l' Infarinato , che il giu- 
^icò fcrìtto intorno al id'jS. 

V^) Parimente questo Testo non è stato da noi veduto , e sebbene è assai verisimile , che sia nel- 
1^ Libreria di Carlo Tommaso Strozzi'^ tuttavia non abbiamo potuto ritrovarvelo . 



Rei. Vip. I. 34. 

Red, Viper, a. 16. 

Red. Leu. Occh. 

Red. Di tir, i5. 
Red. Annoi. Dì tir. 6q. 
Red. Ann.Dìtir. 194- 
Red. Sonet. 
Red. Leti. I. ad& 



Red. Coni. x. 179. 



Re Ruh. 

Re Ruber, Rtm. ani. 

Re Ruher. 48. 



Rettor. Tuli. 
Rftt. Tuli. 
Peti. Tuli. G. S. 
Rett. Tuli. M. A. 
Rett. Tuli. Strad. 
Rett. Tuli. 69. 



)( 88 )( 

Osseroazioni intomo alle rij^ere scritto in una Lettera al Conte Le» 
renzo Magalotti . ^ ^ 

Lettera sopra alcune opposizioni fatte alle sue Osservazioni intorno ale 
le Vipere , scritta a Alessandro Moro , e all' Abate Bourdelot . 

Lettera intomo all' invenzione' degli occhiali scritta a PafolQ Falc9^ 
nieri , 

Bacco in Toscana ^ Ditirambo. 

Annotazioni fatte dal medesimo Francesco Redi al suo Ditirambo • 

Bonetti , ed altre Poesìe • 

Lettere Familiari (a53) stampate in Firenze da Giuseppe Munni b«I 
17^4) e nel 1727. in due volumi in à. il primo de* quali è anche »« 
stampato dal medesimo nel 1731. ed i aue numeri apposti agli eseoari 
corrispondono a quelli del volume, e delle pagine . 

Consulti Medici (253) parimente impressi in Firenze da Giuseppe Mmm^ 
ni in due volumi in 4* ^^^ 1726. e nel l^^^* e di questi aimilÌDaeate ab» 
biamo nelle citazioni additato il volarne , e la pagina. 

Rime Antiche attribuite a Ruberto Re di Napoli , e di Gerusalemme (aS^V 
tratte dal Testo a penna di Piero del Nero , che fu poi di 'MigVwn 
Guadagni , e poscia impresse in Roma nella Stamperìa del Grigtuui 
nel i64ft. in n)glio insieme colle Rim^ del Petrarca tratte dall*erigì^ 
naie della Librerìa Vaticana , col Tesoretto di Ser Brunetto Latini ^ d 
colle Canzoni di Bindo Bonichi • 

Volgarizzamento della Rettorica di Marco Tullio . Nelle anteceAents im^ 
pressioni ne sono stati citati tre Testi a penna ; il primo > che fu gi^ 
di Giovambatista Strozzi ; il secondo , che fu di Marcello Adriani (a5S) . 
il terzo y che fu di Gios^anni Mazzuoli detto lo Stradino (a55). Nell^ 
presente impressione abbiamo talvolta citato anche l' esemplare stampaci 
modernamente in Firenze per Domenici Maria Manni V anno 1734. 
in 4* allegandone le pagine • 



Kfl 



(^3) Nel tempo della presente impressione di questo Libro essendo state pubblicate per mezzo délim 
stampe anche quest* Opere di uu nostro sì celebre Accademico , e Lettore di Lingua Toicaajs 
nello Studio Fiorentino , abbiamo stimato bene d' arricchire i nuovi spogli delle nostre aggiaii*-* 
te colla citazione dello medesime . 

(a54) Questa abbreviatura manca nella Tavola della passata impressione ; per altro si trova in 
voci , come io Aghirone y Saramento , ed altre . Sebbene queste Rime dall' Ubaldini nel Gatal( 
eo de' libri d^ lui citati nella Tavola posta in fìoe de' Documenti d' amoro di Francesco dé^ 
Barberino furono attribuite a Ruberto Re di Napoli e di Gerusalemme , nondimeno vi è luog^ .' 
di sospettare, che elleno sieno piuttosto di Graziuolo Bambagiuoli Bolognese^ìi quale nt è fatsejj 




quale da Messer Beltramo fu poscia per avventura donato , conciossiacbè , come narrane pT m 
Storici del suo tempo, questo Principe aveva somma propensione alle buone Ietterei e in iqa^ 
2Ìe alla Poesìa , onde inserito dipoi in quel libro ii suo nome per dinotare , che ne fosse 
posseditore, da taluno, che non troppo sottilmente avrà investigata la bisogna, ne fa credi 
Autore . Del rimanènte V Ubaldini si servì del Testo di Pier del Neroy avendolo avuto da 
gliore Guadagni , conforme egli medesimo attesta , e' forse era il medesimo Testo de' Poeti 
tichi , del quale parleremo più sotto , e 'che presentemente è perduto • 
(a55) Questi due Testi furono veduti anche àoìi' Infarinato^ che ne parla negli Avvertimenti , Il Welm 
garizzamento della Rettorica di Tullio da alcuni è attribuito a Maestro GuidottOy o Galeotto ia 
Bologna^ da altri a Bono Giamboni^ sopra di che si veda il medesimo Infarinato , e la Prefasiona 
della suddetta edizione del Manni . Alcuna volta questo Fui garizzamento è citato così : Bnuu 
Rett. come alla voce Asio , o percbò si truva aggiunto ali* edizione deli' Etica di Ser JBrunetie 



lice, da Varlan. 

Rim. ani. 
ìjcc^ Varl.Rìm.ant. 
Uccuc. da Fir. Rim. 

ant. 

licei t. Fior, 
Ve. Fior, a 4- 
lUc. Fior. cap. 3. 
^^. Fior. Frawis. 



JUcori. MalesD. 
Kffd. cap. o^ 
Bkord. Malesp. 
Uf. 67. 



Jlia. §nt. 

Km. mf . Dant. 34. 

Ria. M|« if - CiVt . 49 • 
llaì.iitf^ 6111^. Cav. 

Vi. 
Km. ma. Dan. 
Mùé. 77. 
Km.M.Fr.Guitt. 



)i ^ )( . 
Rime antiche di Ricco da Farlungo . v. Rim. ani. e Rim. ant. P. N. 

Rime antiche di Riccuccia da Firenze» v. Rim. ant, P. N. 

Ricettario Fiorentino . Se ne citano, additandone le pagine, diverse edizioni 
(a56) , cioè la più antica del 1567. e dipoi ancora le posteriori del i573. 
del x6a3. del 1670. e del 1696. tutte in foglio . Si citano ancora le 
Provvisioni , e' Capitoli posti talora in principio , e talora iu fine di 
ciascheduna delle suddette edizioni . 

Istoria Fiorentina di Ricordano Malespini insieme coli' aggiunta, sia con- 
tinuazione di essa fatta da Giachetto di Francesco Malespini suo ni- 
pote . Nelle antecedenti impressioni il più delle volte , accennandosi il 
numero de' capitoli , si citano l'edizioni Aei* Giunti di Firenze del i568. 
e del 1698. in 4. Nella presente abbiamo per lo più citato la moderna 
edizione de' Tartini^ e Franchi di Firenze del 1718. in 4- 

Rime Antiche , o sia Raccolta di Sonetti , Canzoni , ed altre Rime di di- 
versi Poeti antichi Toeeani divisa in undici libri , e stampata in Firen- 
ze per gli Eredi di Filippo di Giunta l'anno i5a7. in 8. Si accenna- 
no regolarmente le pagine di questa impressione , a per lo più si sono, 
ànehe aggiunti i nomi do' Rimatori di ^esta Raccolta y i quali sono i 
seguenti V- . ' 



J7^ primi quattro Libri 

Dante Alighieri • 
lì et Libro quinto 
Messer Gino da Pistoia. 
Nel Libro M$esto 

Guido Cavalcanti. 
JKel Libro settimo 

Dante da Maiano. 
Nel Libro ottavo 

FrsL Guittone d* Arezzo ì 
Nel Libro nono 

Franceschino degli Albizi* 
Fazio degli Uberti. 
Set Lapo Gianni . 

Lofio di Bonagaida . 
Ser Onesto Bolognese. 

Messer Guido GuinizzelU da Bolo^pna 



Zetini fatta fare da Jacopo Corbinelli .ìa Lione nel 1S68. in 4* o perchè da alcuni è creduto par- 
te dei Tesoro di Ser Brunetto , cioè a dire il libro ottavo , nel quale si contengono gli Ammae^ 
, ifrmmenti della Rettorica. 
p54) Ndl* aatededente impressione i nostri Accademici si protestah>no di citare solamente l' esemplare 
stampato. 1! anno. 1667. ma è certo.^ che .citarPUD anche ki po!atexÌQJCÌ .edizipni ^ poiché un esempio 
citato alla voce Pane si legge diversamente nella edizione del 1667. e riscontra in quella del 16 a5. 
Cosi parimente gli eeetnpj allegati alle voci Sa$$mfras , e Sciarappa eorrispoodono solamente ali' 
edizione del 1670. e noo' si trovano nelle antecedenti; e quello addotto alla voce lUecioacan ri- 
•eontra solamente nell' edizione del 1696. mandando quel passo nel Ricettario delle precedenti 

edìaiòfii ; la qnal variazione non dee recar maraviglia^ percàoccbè questo Libro è stato supplito , ed. 

emendalo ogni volta che è stato ristampato . 

t: /. xa 



)( 90 )( 

Bonagiunta Urbieiani a^ Looca* 

Notaro lacomo da Leatìno, 
Messer Oaido delle Colonne Giudice Mestineae. 
Maestro Piero delle Vigne. 

Re Enzo . 

Federigo Secondo Imperadore. 
Nel libro decimo 

Incera Autori (aSy) . 
Nel Libro undecimo 

Dante Alighieri . 
Messer Gino . 

Guido Cavalcanti. 

Dante da Maiano • 
Ser .Onesto Bolognese . 

Monna Nina. 

Chiaro Davanzati • 

Guido Orlandi. 

Salvino Doni . 

Bieco da Yarlttogo* 
Ser Cione Ballione. 

I. . 

JRfnt. ant Belh Mai¥. Rime antiche di diversi antichi Poeti raecolte da Jacopo CorblnplU ^ e da 
Rim. ant. B. M. lui fatte stampare dietro la Bella Mano di Giusto ie^ Conti in Pmrigi 

Rìm^ ani. Cor, Y anno iSqS. Nella presente inipressione ci siamo più frecfaentemento 

serviti della edizione fatta da' Guiducci , e Franchi di Firenze I' anno 
1715. in la. e se ne sono per lo più allegate le pagine ^ l nomi de' 
Rimatori alcuna volta sono stati aggiunti nelle citazioni degli esempj , 
e sono i seguenti secondo V ordine , con cui stanno in questa Raccolta. 
Sennuccio del Bene. 
Guido Cavalcanti . 
Bernardo da Bologna • 
Guido Orlandi • ^ 

Fazio liberti. 
Cino da Pistoia • 
Ser Onesto Bolognese. 

Dante Alighieri . 
Francesco Petrarca. 
Franco Sacchetti . 
Giacomo da Lentino . 
Lapo Salterelli . 
Lancilotto da Piacenza. 
. Antonio da Ferrara. 
Maestro Pietro delle Vigne . 
Guido Guiuizzelli . 
Bonagiunta da Lucca . 
Bonagiunta Monaco . 

- • -' — «PieNKMio-dftMafieo Tedaldi» *^. . • .,,.,^«^^ .*mì^..^^Ì# 

Antonio Pucci . 
Incerti Autori . 

Rim. ant, F* N. Raccolta di Rime Poesie di diversi antichi Rimatori; Testo a penna « 

che fu già di Piero del Nero , dipoi tra' MS. de' Guadagni (a58). I 

(267) Abbiamo osservato, che le Rime anche stampate in questa Raccolta sotto nome d'Ineerti Ant»*^ 
ri sono parte di quelle > che ne' Testi a penna di Pier del Nero, dì Francesco Radi 9 « di Cbr*-I 
lo Strozzi SODO ascritte a' loro propr j Autori . JL 

(obi) Questo Codice presentemente non si trova tra i MS. de' dioJagni, e credesi perduto. Dagli ^an^ì 
tichi originali della prima impressione abbiamo ricavato i nomi della maggior parta do' Paefcì ia 
esso contenuti. "* 



Sif 

HaeitTO 
Scr 



Mesar 



Messer 



)(90( 

loro nómi sono por lo più* accennati nello citazioni degli eiempj , a so- 
no i seguenti: 

Amorozso , o Morosso da Firenao • 

Bindo Bonicfai Senese . 

Bondico Notajo da Lucca. 

Gino da Pistoia. 

Cione Notajo . 

Federigo II. Imperadore* 

Frodi da Lucca • 

Gherardo da Castello • 

Gonnella laterminelli • 

Guido dalle Colonne Giudice di Messioaà 

Guido Guinizzelli da Bologna • 

Guido Orlandi . 

Guittone d' Arezzo . 

Iacopo Mostacci da Pisa . • 

Inghiifredi . 

Lapo Gianni . 

Mazzeo di Neco da Messina. 

Monaldo, o Monaco da Siena^ 

Monna Nina Siciliana^ 

Notare lacomo da Lentino* 

Onesto Bolognese. 

Pace Notajo. 

Piero dello Vigne. 

Frollo . 

Ro Enzo. * 

Ricco da Yarlnngo. 

Riccuccio da Firenze. 

Rinaldo d' Aquino • 

Rinieri da Palermo • 

Roberto Ro di Napoli^ e di 6erusalNnme« 

iRosso da Messina. 

Rtiggieri d' Amici • 

Saladino • ^ 

Ugo di Massa da Siena. 



L mnt. ^ J^/ 



Raccolta di Rime , o Poesu di dìvern émiielii Anturi comniose in due Te- 
atì a penna di Francesco Redi (^So), ora in mano del Ball Gregorio 
Redi. Alcuna volta nelle citazioni aegU esompj ai sono acooanati ino* 
mi di questi Rimatori , che sono i seguenti : 

Adriano de* Rossi • 
Alberto degli Albizi. 
Albertnccio della Viola. 
Alesso Donati . 
'Umorozzo da Firenze . 
Andrea Carelli da Prato. 
Andrea de' Bardi. 
Angelo da San Gimigoano.. 
Antonio da Ferrara. 
■ Antonio Pucci • • * • 
Antonio da Siena f 



f) Uno di questi Testi a penna del Redi è in foglio, 1' altro in cartapecora in 4- Isella maggior 
parte di questi Poeti egli fa menzione nelle Annotazioni al Ditirambo i e sebbene questi sono i 
nomi di tutti , pur nondimeno non tutti $QÈko stati in quest' Opera citati • 



)(9»K 



Messer 



Maestro 



Ser 



Messer 
Messer 

S$r 



Messer 



Messer 



Messer 
Messer 



'' • 



Fra 



Antonio eia Volterra; 

Antonio Piovano . 

Arrigo di Gastruccio . 

Arrigo Baldonaseo . 

Bacriarone di Messer Bacone d« Pisa . 

Bandino d' Arezzo . 

Bartolomnieo da Castel della Pieve ; 

Bartolommeo da Lucca. 

Bello, o Prello . 

Benuccio Barbiere . 

Setto Mettifuoco . ; 

Bianco di Bucarello . 

Bindo Bonicbi da Siena . 

Bon agiunta Urbiciani da Lucca • 

Bondico Notaio da Lucca . 

Braccio Bracci d' Arezzo . 

Bruzzi Visconti . 

Cbiaro Davanzali . 

Gino Giudice da Pistoia . 

Gino Rinuccini . 

Giscranna de' Piccogliuomeni da Siena. 

Goluccio Salutati . 

Gonte di Santa Fiore. 

Dante Aligbieri . 

Dante da Volterra • 

Dello da Signa . 

Dino di Tura Bastaio. 

Dolcibene . « 

Domenico Salvestri. 

Dotto Reali da Lucca. 

Dozzo Nori . 

Fabbruccio de' Lambertacci . 

Fazio degli liberti . 

Federigo dall' Ambra , o d' Arezzo . 

Filippo de' Bardi. 

Filippo da Messina. 

Fredi da Lucca. 

Frediaiio da Pisa. 

Franceseodi Simone Pernssd. 

Franco Sacchetti • 

Galletto da Pisa. 

Gano di Messer Lapo da Colle. 

Geri Giannini da Pisa . 

Giacomo Pugliesi . 

Giacomo da Lentino. 

Giovanni d'Arezzo. 

Giovanni da Prato . 

Giovanni Lambertucci de' Frescobaldi . 

Giovanni Maratolo . 

Girolamo Terramagnino da Pisa . 

Giudice Ubertino . 

Gonnella degl' Interminelli da Lucca . 

Grazinolo da Firenze . 

Guido dalle Colonne Giudice di Messina. 

Guido della Rocca. 

uiSo Guinizzelli da Bologna. 
Guido Orlandi . 
Guittonè d' Arezzo . 
Iacopo Alighieri. 
Iacopo Mostacci da Pisa • 



Maestro 



Messir 



Maestro 



Ser 
Ser 



Maatro 
Conte 

Messer 



Frate 



Messer 



Inghilfredt . 

Lapo Gianni. 

Lapo Salterelli . 

Lazzaro da Padova . 

Lemmo di Giovanni Orlandi. 

Lionardo del Gualacca. 

Lippo d' Arezzo . 

Lotto di Ser Dato . 

Maffeo de' Libri . 

Manette da Filìcaja. 

Marabuttinò d' Arezzo ." 

Marchionne di Matteo Arrighi. 

Masarello da Todi • 

Matteo Coreggiaio. 

Matteo Frescobaldi. 

Mazzeo di Neco da Messina . 

Meo Abbraccia vacca da Pisa . 

Migliore da Firenze . 

Mino del Pavesajo d' Arezzo . 

Mònaco, o Monaldo da Siena • 

Monte Andrea da Firenze . 

Natuccio Anquino da Pisa . 

Niccolò Soldanieri. 

Nocco di Cenni. 

Onesto da Bologna. 

Ottavante Barducci« 

Pace Notaio. 

Paganino da Serzana. 

Pannuccio dal Bagno da Pisa 7 

Passera della Gherminella da Lucea • 

Pescione Cerchi . 

PierQ delle Vigne. 

Pialo da Monterappoli . 

Piero Noferi da Mootedoglio . 

Pierozzo di Biagio di Strozza Strozzi 

Pippo di Franco Sacchetti . 

Polo da Castello. 

Pocciandone Martello da Pisa. 

Pnceiarello . 

Rainaldo d' Aquino . 

Kanieri da Palermo . 

Ranieri de' Samaretani . 

Re Enzo . 

Re Federigo. 

Riccuccio da Firenze. 

Rosso da Messina. 

Rd|;gieri d' Amici . 

Ru^gierone da Palermo. 

Saladino . 

Sapdro di Pippozzo. 

Simbuono Giudice da Rstoja. 

Stefano Protonotario da Meatina • 

Stefano di Gino Merciajo. 

Stoppa de' Bostichi . 

Talano da Firenze . ^ ^ 

To'mmaso ie'flar^". *' "* 

Tommaso Buzzuolf da Faensa. 

Tommaso di Sasso da Messina» 

Ubaldo di Marco . 

Ugo da Massa di Siena . 



K9?)C 

Raccolta di Poeti antichi , o madi Rime antiche di diversi 5 Testo a pei^ 
ant. Sifom. '^ 9 <^ ^ &^ ^®^ Senator Carh di TommaSQ Strozzi (nio) • Alcuna 

ani. C* S. ▼^^^^ ^ A^ ^^^ accennati i noflii^ ohe sono i seguenti : 

Bonagiunta Urbiciani da Locca , Gansoni • . 
Caccia da Castello > Canzoni . 
Cecco Avgindi^i da $it|n4t,r 9ojnttti ^urietclii • 
Cino da Pistoia , Canzoni , Ballate , e Sonetti. 
4 Dante Alighieri > Sonetti. 

I>ello da .Si^na , Sonetti ^ . 
Dino Freacobeldi 9 Sonetti , e Canzoni • 
Enzo Re di Sardigna , Sonetti , e Canzoni . 
iPazio degli liberti ^ Canzoni . 
Forese de' Donati , Sonetti contro Dante • 
V Francesco Ismera , Canzoni . 

Gianni Alfani, Canzoni, 
Guido Cavelcanti j CansB<^ni,, e^ Sonetti -- 
Guidò 6uipizze]li s Canzoni y e Sonetti ^ 
Guido Orlandi 3 Canzoni , e Sonetti. 
Lapo Farinata degli Uberti ^. Canzoni • 
Lapo Gianni , Canzoni . 
Lupo degli liberti ^ Canzoni • 
Monaldp da Sofena , Sonetti . 
Niccolò da Siena , detto il Muscia de' Salim<^ 

beni y Sonetti . 
Noffo d' Oltrarno , Canzoni . 
Onesto da Bologna > Sonetti , e Canzoni . 
.4 Rinaldo d' Aquino j Cannoni . 

Saladi^p ,. Canzoni . ^ 

Terino d'Oltrarno 9 $pnel^ • - . 
Tommaso da Faenza 9 Canzoni « 
Uberto da Ln^ca, Canzoni.» 

m.ant. Fran. Rime aatichf trallp . £|p<re disperse di Franco Sacchetti, p. Frane. Sacch. 

Sacch. 0p,(iiy. 

t ^^ ^^ 

«. hurl. . Rime h^rlesche di diversi Albori . v. Rem. Rim. 

1^7. J* Aquin. Rime antiche di Messer Rinaldo d^ Aquino . v. Rim. ant. P. N. Rim ant. 

lim. ant. Stroz. 

ter. da Pater. Rime antiche di Rinieri da Palermo, v. Rim. ant. P. N. 

lim. ant. ^ ...-., . 

uc. Dafn. Dafne Commedia in versi di^ Qttavio Rinuccini (a6i) « Si cita )' esemplare 

6tampa.to in Firenze ^t^ Giorgio Mare^cotti nel i6oe. in 4* 

r^ • • • I 

.V li •. .. . 

) Ciediamo, che qoesto Testo sia qfiel medesimo;, che vide il Conte Federìgp Utaldini y il qnst^ 
le di esso , e de' Poeti antichi ìù quello contenuti fa menzione nella Tavola: posta in fine de' J}o* 
eumenti d' Amore di Francesco da B^rhermo. Dovrebbe essere nella Libreria. 8trofziana> ma non 
àbl^iaino avuto la .sorte di potervelo rìtaovare • {Questo Testo nella passata impressione del Veca- 
hoiario fu pMto. neU.' Indice, 4«g}i Autorii,. ma fn poi tralasciato , forse pe? oin^enticanza , nella 
Tavola deliéi Abbreviature , D<wbifwae>4intiie lavvertive > che nella preoedente impressione di qnest' 
Opera ai leggon^. alcune altre: ablurevìatuae d' eselbidi tratti .da Rime di antichi Poeti, come Rim. 
ant. F. JU ehe atleggfvaaU» V4)ce Qeoinaì. Rim. Mt. C. P. P. ehe era alla voce Crudelezza', 
ma per vero dire non/ a vendbU intese , uà ritrovatine gli Autori,! auddetti,ed altri simili eaem- 
pj fi sotio nelb presente improMÌone con altri di Autori più noti barattati • 
I Mancava questa Commedia negl' Indici della passata, impressione , quantunque in essa pur fosse 
atata allegata , cqpe si può vedere alla voce INCHINARE , e altrove • 



jRòi. Vit. 
Ras. della Vit, 
Ro$. della Vit. F. P. 
Jtos. Vit. FiL 

Pand. cap. i. 
Ros. Vit. F. P. 18. 
Ro$. da Ma. Rim» 

ani. 
Rufi. Àp. 
Ructl.Ap. SI 4- 



Ruggier. d* AmiCm 
Rim. ant. 

Rusp. Son. isk. 



){ 94 )( 

Libro intitolato Rosajo della vita l Testo a penna (a6a) , che fa del Sana» 
ter Filipfo Pandolfini , ora nella Librerìa del Senator Cammillo Pan^ 
dolfini . I numeri aggiunti alcuna volta agli esempj corrispondono al- 
le pagine di quel Testo. 

Rime antiche di Rosso da Messina • «. Rim. ànt. P. N. e Rim. ani. P. Jt« 

Le Api Poemetto in versi sciolti di Giovarmi Rucellai (a63) . Nella preseli* 
te impressione abbiamo citato a pagine l'esemplare stampato in Pireo* 
ze pe* Giunti nel 1690. in 8. unitamente colla Coltivazione di Luigi 
Alamanni , ed illustrato colle Annotazioni di Roberto Titi • 

Rime antiche di Messer Ruggieri d' Amici. 9. Rim. ant. P. N. # Rim^ 
ant. F. R. 

Sonetti y o aia Rime burlesche di Franeeseo Ruspoli (a64) • Nella preaentt 
impressione abbiamo citato i Sonetti stampati nel terzo volume delle 
Opere burlesche del Remi , ed altri Autori , che ha la data di Firei»» 
ze del l'^a?. in 8. ed i numeii indicano il Sonetto, e talora il yolaiB% 
e la pagina • 



S 



Sagg. Natur. esper. 
Sagg. Nat. esp. 36. 



Salad. Rim. ant. 



Salm. Sottee. 



Salvereg. 
Salvere^,. M» C 



Òaggi di naturali esperienze fatte in Firenze nell' Accademia del (Smetta 
to descritti dal Sollevato . Si citano a pagifae le due edizioni di Fireoi» 
ze del 1667^ e del x69a. in fog;lio . 

Rime antiche di Saladino . v. Rim. ant. P. N. e Rim. ant. F. R* 

Parafrasi Poetiche sopra i Salmi di David del Sollecito stampata in FiiHK 
ze per Vincenzio Vangelisti V anno 1684. in 4* 

Volgarizzamento , e Sposizione della Saloeregina ; Testo a penna (ft6S), eh» 
fu già di Matteo Caccini , dipoi tra i MS. dell' Accademia • 



Opere del Cavalier Lionardo Salviati detto 1* Infarinato , cioè : 
Salv. A%rvertìm.j.iJ^.l6. Avvertimenti della Lingua sopra 7 Decamerone ^ Volume prime ic 



ép 



,)>Ì4 



(a6a) ^Juesta Operetta è dietro al Trattato del governo della famiglia d* Agnolo Pandolfini nei mede» 
«imo Codice » da cui è tratto P esemplare stampato nel 1734- e nella Prefazione di esao ai 
^. DO vedere le pacticolarità di qutttoJ'eato apenna • ... . . ^^ . — ... ... «*^; 

(a63) Neil' Indice della precedente impressione è chiamato Bernardo in vece di Giovanni , ina ' noe iF^*^ 
' i^ca in dubbio , che Giovanni si chiamaase 1' Autore di qael Poemetto , che fu da hti eoaì^iMft>^ = 

- * in Roma l'anno i5a4. quando era Castellano di Castel Sant'Angelo. * ^ 

(5164) Sebbene questa abbreviatura manca nell' Indice della passata impressione , nuOadfnìeBe 4Mt I 
. Sonetti erano anche in essa citati^' come si pnò vedere dagli esempj addotti alle veci ARRlraKTOi 1 
6ALLI0NE, ec. Crediamo > che i passati Coaip^ators citassero una Copia a' pernia, ^hè éfni in 1 
jnano di Francesco Redi , non solo perchè egli ne fa jne«aiene nelle postille tnarginaii del *^wm i 
esemplare del Vocabolario, ed in alt re. sue; Opere, ma anche perette un esempio ttatte da '^éasd'l 
Sonetti , che è riportato alla voce GHINEA , si legge oitato eosl éella passata impreStuetle : Rim* 
tur. F. R. ed anche di presente la detta copia è in mano dtA Bali Redi. -'>'* 

(a65) Forse questo Testo contiene quella stessa Operetta , che nell'Indice degli Autori (della priJBDa imprea- 
. aione .di quest' Opera è detta Salutazione della Madonna . Al presento ]^ù non si trt^va tre* MS. 
dell' Accademia « 



talv. Avveri, a. a. 
•a. 4* " 



Sélv. Orax, 



jfvl. Spili. 4- 3. 

Sdo.Dìal^ Amic-5^ 

Sili. Co/». Poe/. 

Aiut. 
SaIv. ftin. 
Sflb. Cons. Fin. 
Séìv, hfàr. I. 
jifr. hjét. pr. 48'»^ 



kh. In far. a. 64» 



idiin. Use. f . 9&. 



)(95K 

Venezia presso 2>ofiientcd ^ tf Giovambatlsta Guerra nel i584« in 4* Va* 
lume secondo in Fireose nella stamperia de' Giunti nel i586. in 4- Nel-* 
la présente impressione abbiamo più comunemente citata la moderna 
edizióne di Napoli presso Bernardo Michele Raillard nel 1712. in duo 
volumi in 4* ^ ^ quattro numeri a^iunti agli esempj segnano il vo-* 
lume , il lioro, il capitolo» e la particella , o sia V articolo. 

Orazioni , parte raccolte in un volume 9 >e stampate da' Giunti nel iSyS; 
in 4- parte stampate separatamente in diversi tempi (266). 

Lezioni cinque dette nell' Accademia Fiorentina impresse in Firenze 
pe' Giunti nel iSyS. in 4- 

Il Granchio Commedia in versi , della quale si citano le due ediziout 
di Firenze , cioè quella fatta per gli Eredi di Lorenzo Torrentino , 4 
di Carlo Fettinari nel i566- in 8. e V altra fatta da Cosimo Giunti nel 
1606, in 8. ed i numeri degli esempj corrispondono a quelli degli atti , 
e delle scene • 

La Spina Commedia in prosa ; Si cita la suddetta edizione di Cosimo 
Giunti , ed i numeri aggiunti aeli esempj indicano gli atti, e le scene • 

JDialogo- delV Amicizia unito afie suddette due Commedie nella men- 
tovata edizione di Cosimo Giunti , e se ne citano le pagine . 

Traduzione , e Comento della Foetica d* Aristotile 3 Copia a penna (a67). 

Rime parte stampate (268) , e parte scritte a penna ; 

Canzone (ri lode del Pino; Copia a penna. 

Infarinato primo ^ o sia Risposta all'Apologia di Torquato Tasso iti'' 
ix>Tnù- A\^ Orlando Furioso ^ e alla Gerusalemme liberata ^ stampata in 
Firenze per Carlo Meccoli j e Sali^stro Magliani nel i58S. in 8. Nella 
presente impressione abbiamo ancbe citato a pagine la moderna ristam- 
pa fattane nel Tomo V. dell' Opere di Torquato Tasso data in luce ia 
Firenze pe* Tartini , e Franchi nel 17^4* ^^ foglio . 

Infarinato secondo , ovvero Risposta dello Infarinato Accademico della 
Crusca al Libro intitolato Replica di Cammillo Fellegrino eo. stampa- 
ta in Firenze per Antonio Fadoi^ani nel i588. in 8. nella presente im- 
pressione abbiamo per lo più citato a pagine la moderna ristampa inse- 
rita nel Tomo VI. delle Opere di Torquato Tasso date in luce in Fi* 
.. renae f%l Tortini jé^Fsanchi oel vf^. ia foglio. 

Considerazioni di Carlo Fioretti, c^. Cari. Fior. 

Alcune Opere dell' Abate Antommaria Salvini (269), cioè : 

Discorsi accademici sopra akuni dubbi propost! nell'Accademia de- 



•i » 



{M|Tedansr le Notizie Sfotiàhè degli Uòinini illustri dell' Accademia Fiorentina , dove si notano 

Cidntaiibnté tutte redizioui di qtieste^^Oratjio^ii ,-« di tutte 1' altre Opere dell' Infarinato^. 
(iS^^^ISeóito ) che questa Copia à penna sf conÉérvava in due volumi in foglio nella Librerìa del Mar- 
ckaMT FUtontoni» Guadagni , ma cbe da esso fu prestata a Valerio Chimentetli , dopo la morte 
dd quale non si sa iit mano di cbi ella andasse • Il Padre Negri , dice che a tempo del Padre 
Oemmurini era presso al Cavaliere Zefferini^ 
^iSli II* Autore delle suddette Notizie Storiche affertnd, che le Rime dell' Infarinato erano manoscritte ; 
Belle Rampate non ne abbiamo vedute^ e le scritte a penna crediamo 9 che sieno tra i MS. della 
JJIhptrìa del Cffìehre Antonio Magliabèchi . 
(t^) AgK Autori moderni citati in quest'Opera abbiamo creduto -di dovere aggtngnere nella presènte 
ieipieatione alcune Prose di questo nostro celebre Accademico, non tanto per* la dottrina , elegan* 
se, e purità loro, quanto ancora perchè parve, che in certa maniera ne consigliasse a farlo .FVaa- 
Cesco Redij il quale lasciò gli spogli di esse scritti di sua mano nel raìEii^ine del suo esemplare, 
della passata edizione, e se per entro quest'Opera più tardi ,e meno copiosamente di quel , che 
pareva cbe convenisse , sono state allegate, ciò è addivenuto, perchè i' Autore per loj^iioa modèstia 
Don volle mai , finché visse , permettere , che il citassimo . 



la 



SaUfin. Jiitf. a. iS8. 
Salvia, disc. S. 19* 



Salvhì.pros, Tose, 54. 
Salvin. pros- Tose a. 

»7- 



Salust. Cat. R. 
Salasi. Gìug, R. 
Salust. Catell.'.G. S. 
Saiust. Giug. C. S. 

Sannaz. Are. 
Sannaz. Arcad. 
Sannaz. Aread. 

pros. A. 
Sannaz, Aread. 

ed. 5. 
5. Agost. C. D. 
S. Ag. C. D. 
5. Remar. Noh. An. 
S.Bern.Nob.An.D. 
S. Beta. NobiU 

Anim. 
S. Grisos. 
S' Gio. Grìs. 
S. Grisos.Opuse.F.A' 
Santa Cater. 
S. Cater. JLett. 



gli ApatUH divUi ia ti^ volaci*. 5^ ^^a 1* edizione di Firenta por Gii 
seppe- Manni ; qurilt del priino volume fatta nel 1696. e nnovanieii 
nel 1795. qndla del secondo nel 1713. e quella del terzo nel 173 
tutti in 4* I numeri additano il Tolume) e le pagine. 
Prose Toscane Tacitate nelU nostra Accademia , e stampate in Fireu 
Be in due Tolnmi , il priino da^ Guiducci , e Franchi nel 1716. il $« 
conde Aei'Oiuseppe Mamni nel 1735. in 4- ^ quando vi è apposto ut 
ntfmero solo , si additano in esie le pagine del primo volume, quandi 
poi Bon due, il primo indica il volume, e 1' altro le pagine. 

Volgarizzamento del Catilinario ^ o sia della Storia della Congiura di Cs- 
tìlina y e della Guerra Giugurtina di Salustio . Si citano due Testi i 
penna (^70)3 uno , che fu già di Alessandro Rinuccini nostro Accade- 
mico , ora nella Libreria del Lieto 5 P altro^ che fu già di GioiHtmlatv 
sta Strozzi . 



lià di Messer Iacopo Sannazzaro • Si citano alcune delle migliori , 
Ita corrette edizioni, cioè quella de* Giunti di Firenze, e la modi^n 



Arcadia 

più corrette edizioni, cioè quella de* Giunti di Firenze, e la modi^m 
del Cornino di PadoVa , aggiungetido per lo più nelle citazioni degli e 
sempli il numero di ciascheduna "prosa , ed ecloga . 



Volgarizzamento della Città di Dio di S. Agostino ; Testo. a penna (a7i)< 

Volgarizzamento d' un Trattato della Jjfohiltà delV anima di Som BemoT' 
do; Testo a penna, che fu già del Pasciuto ^ ora tra i Libri IftS. di Ga- 
sa JDini* 

Volgarizzamento di alcuni Opuscoli, ovvero Trattati di San Giovanni Gri 
sostomo ; Testo a penna (272^) 9 che fìi già del Ricoperto • 

Lettere di Santa Caterina da Siena (2173) • " 



Mi*. 



(^70) Ambedue questi Testi furono veduti dall' Infarinato ^ e descritti ne* suoi Avvertimenti • 

(^71) Questo Libro era stato tralasciato nell'Indice delie abbreviature della passata impressione, beiH 
che fosse, stato posto nell' Indice degli autori citati . Gredesi per alcuni riscontri , che gli sps^ 
di questo Volgarizzamento fossero fatti da Benedetto Fioretti , e che possano essere stati tnui 
0a uu Testo assai buono , che fu già di Piero del Nero , e che ora si conserva nella Libredi 
de' Guadagni segnato col num 49- a che fu trascritto nel i^aZ. Abbiamo però osservata allafoec 
SCONSIDERAMZA una citazione di questo Yolgariziamenta in questa forma : S. Agost.. Q-^Ji. 
Nor. ma non ^abbiamo saputo rinvenire il significato di questa abbreviatura , né quale speciuC» 
dice per mezzo di essa venga indicato . /ac<|pe Cor^inaUi .nella • Prefazione alla j8e//^ Matto di ^a^ 
sto de* Conti stampata in Parigi mostra essere statp di parere^ che questo Yol^arizzamratf sii 
stato fatto da Frate Jacopo Passavanti, AÌcuna v<dU- abbiamo incopt;rato questa ut^zipne S. <4*4 
colla quale parimente a prima fronte credemmo , che s'indicaise il Volgarizzamento delta Città m 
Dio , ma fattasi più attenta osservaz4>ne , abbiamo conosciuto essere un trascorso della stampa, s 
talora doversi leggere Seal. S. Agost. cioè Scala di S. Agostino , come si. può vedere nell.a toss 
fULCFJJiA; tidiora Senn. S. Agost. cioè Sermoni M S. Agostino^ come nell'esempio addogo al- 
la voce OCCUPARE • . . ' 

(:£7a) Nella passata impressione non dissero in mano di chi poi passasse questo Testo . Crediamo «foN 
ae., che pervenisse in mano di Francesco Redi^ tra i MS. del quale posseduti ora dal Balk Crs- 
gorio Redi si trova il Volgarizzamento di alcuni di questi Opuscoli . Alcuna volta è citato anclN 
così : Tratt. S. Grisos. come si può vedere alla voce MATERIA , e altrove . 

(ÌI73) Queste Lettere non furono citate nelle prime impressioni di quest'Opera, ma furono ajmunt 
nell'Indice della precedente, senza dire , se da qualche esemplare stampato , o da alcun ^^to 1 
penna fossero tratti gli esempi . Sei Compilatori si servirono della stampa, è verisimile, che ade 
perasserp la più antica à' Aldo del iSoo. Se del Testo a penna, forse questo fu qucillo di Pit 



)( 97 )( 

S(d, S» Jg. Volgarizzamento della Scala, del Paradiso (274) ^^ alcuni attribuita a Sart" 

$cti S, dgost. to Agostino , ma la tradazione molte yolte è larga parafrasi y Testo a 

Ual' Farad. penna . 



Alcune Opere del Padre Paolo Segneri defla Compagnia di Gesii, e nostro 
Accademicci , cioè : 
^t^r, Prid> I. 5. Prediche ^ o sia Quaresimale 'y si cita l'edizione di Firenze del 1686. 

in 4* ^^ i^ primo numero accenna la Predica , il secondo il numero mar- 
ginale 'j e talora abbiamo citata ancbe 1* edizione Veneziana di Paolo Ba^ 
glioni del 17 la . in 4* 
S/tfUì, Crisi. Instr» Cristiano Instrmto nella sua legge ; si cita per Io ^iù 1' edizione' di 

1. i. 4- Firenze del 1686. in tre volumi in 4- ® de' tre numeri apposti agli e«- 

aempj il primo addita il volume» o sia la parte, il secondo il ragiona- 
r» 11. mento., il terzo il numero marginale . 

StP' Mann. Febo. Manna dell' anima i si cita l'edizione del BagUoni del lyia. in 4- 

'^' ^* ed il primo numero indica il giorno di ciaschedun mese , il secondo il 

numero marginale (£^76) . 
^a. Paneg^ Panegirici 3 ai oit^ là mentovata edizione di Venezia . 

Opere di Bernardo Segni, cioè t 

5ep. Stor. 4- 116. Storia Fiorentina dal 15^7. al i55S. 

^^n,f'ìi.Nic.Capp. Vita di Niccolò Capponi suo zio. Tanto questa, quanto la Storia nel- 

M. la passata impressione si. citarono scritte a penna presso al Gavalier Oiu^ 

seppe Segni . Nella presente impressione abbiamo adoperata la moderna 
edizione, che ha la data d'Augusta del 17^3. in foglio , e della Storia 
abbiamo accennato i numeri di ciaschedun libro , e delle pagine 3 della 

j ^ Vita di Niccolò Capponi le sole pagine. 

SifH, Folli. I. 45. Traduzione della Politica , o sia del Trattato de* Governi d' Arista^ 

tile ; si cita 1' edizione di Firenze del Torrentino fatta nel i549- in 4- 

. additandone i libri , e le pagine . 

wjB. Rett. %. ao5. Traduzione della Rettorica d* Aristotile ; si cita la stampa di Firenze 

fatta pur dal Torrentino nel 1S49. in 4* ^ parimente se ne allegano i 
libri , e le pagine . « 

Ì9gB, Poei. 3ai. Traduzione della Poetica d* Aristotile , che va unità colla Rettorica 

nella suddetta impressione del Torrentino , e similmente se ne additano 
le pagine • 



id Nero j in oggi nella Libreria de* Guadagni segnato col num. 78. in cui sono Oiifl. Lettere. 
Afrene anche un altro segnato col num. 79. in cui pure sono alcune Lettere , ed alcuni Opu- 
leoli di questa Santa . 
(^4) QoMto Volgarizzamento parimente fu tralasciato nell' Indice delle abbreviature , quantunque 
fiMe posto in quello degli Autori nella passata impressione, e citato in molte voci , come inASSEC- 
Càio, CLARITA', MALARDITO. Fu però notato anche negl'Indici delle prime impressioni , 
lore di più si dice , che il Testo da' Compilatori citato era del Pasciuto , la qual particolarità fu 
tralasciata nella precedente impressione . È noto , che gli eruditi credono , che quest' Opera non 
M di S. Agostino. In un Codice della Librerìa de* Guadagni segnato col num. 6fl. in cui è il 
Volgarizzamento di questa Scala , quest' Opera è attribuita a S. Giovanni Climaco . Parimente 
ia due Testi a penna della Librerìa del Marchese Riccardi segnati P. II. IX. e X. si legge, che 
qaesta Scala è traslatata dal Testo di San Giovanni Monaco Sinaita detto Scolastico , o Climaco, 
(175) Neil' Indice della passata impressione oltre alle Opere del Padre Segneri qui notate sono posti 
anche i Panegirici , il Penitente Instruìto , il Confessore Instruito , la Fera Sapienza , il Devoto 
di Maria, e la Dichiarazione del Pater noster y ma ncm parendo a noi d' aver mai incontrato 
nel decorso di quest' Opera esempli tratti altronde , che dalle tre suddette , ed anche essendo 
noto , dbe oltre a queste vi sono altre Opere del Padre Segneri , come si può vedere dalla Rac- 
colta fattane in Venezia, e in Parma, perciò abbiamo giudicato di dovere inserire nel presente 
Indice quelle solamente , che sappiamo di certo essere state da' Compilatori avanti a noi citate. 
81 avverta però, che alcuna volta benché rarissimamente si trovano citati i Panegirici , come 
nella voce BAMBINERÌA . 
T. I. i3 



S^gn. Stic. a. 64. 
Sega. Et. 8. a5o. 

Segn.Anim. 1. &|. 



,Sigr.Fior.Sfor. 1. 9. 
^e^r. Fior. Dedie. 
Star. 



Ségr. Fior. Pr. eap. 8* 

SegT. Fior. Fit. Casir. 
Segr. Fior. Due. 
Valtnt.. 

Segr. Fior. Ritr. 
Segr. Fior Relax. 
Segr. Fior. Pise» i . i4* 

Segr. Fior. Ar. 

guer. I. 5i. 
Segr. Fior. Art. 

guerr. 3. 89. 
Segr. Fior. As. cap. 3* 

Segr. Fior. cap. i. 



Segr. Fior. Deeen. i. 

Segr. Fior. Nov. 
Segr. Fior. Mandr. 1 . a. 

Segr. Fior. Cliz. d. 3. 



Sen. Beri' Vareh. 



Sen. Declam. 



)( 98 )( 

Traduzione delV Etica £ Aristotile \ si cita T edizione del Torrenti 
fatta in Firenze nel i55o. in 4* e alcuna volta anche quella di YeQi 
sia del i55x. in 8. accennandone i libri, e le pagine. 

Trattato sopra i libri dell* Anima d* Aristotile fatto dare alla lai 
da Giovambatista Segni suo figliuolo per Giorgio Marescotti in Fireo] 
Tanno i683. in 4- ^ parimenti di questo Trattato si cita il librone 1 
pagina • 

Opere del Segretario Fiorentino , delle cpiali per lo più si cita V edizioi 
divisa in cinque parti , e fatta nel iS5o. in 4* ^ sono le seguenti, cio< 

Istorie Fiorentine divise in otto libri . Di queste molte volte abbian 
citata la più antica edizione fatta da Bernardo di Giunta in Fiimize 
anno xS3a. in 4- o > due numeri aggiunti alle citazioni degli eseni| 
indicano il libro , e la paeina \ e si cita anche la Lettera JDodicesti 
ria dell' Autore a Papa Clemente VII. 

U Principe • si cita a capitoli « 

Vita di Castruccio Castracani ; se ne citano le pagine ; 

Jlfo^o , che tenne il Duca Valentino per ammazzare Vìtellozzo Fitel 
li 9 Olioerotto da Fermo , Paolo OrsinOj a 1 Duca di Gravina^ pur si 
ne citano le pagine . 

Ritratti y o sieno Relazioni delle cose di Francia y e d* Alemagna 
che parimente si citano a pagine. 

Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio divisi in due libri ; il pri 
mo numero indica il libro , il secondo il capitolo . 

Arte della Guerra divisa in sette libri 3 i numeri accennano il libro 
e le pagine. 



Asino d' oro compreso in sette capitoli in terza rima , e si cita il n^* 
mero di essi capitoli . 

Capitoli quattro in terza rima , cioè dell' Occasione , della Fortmis % 
dell'Ingratitudine, e dell' Ambizione 3 ancor questi si citano ginstsla 
loro numerazione . 

Decennali due in terza rima sopra le cose accadute in venti anma 
Italia 3 il numero delle citazioni corrisponde a quello de' Decennali « 

Novella , che si cita senza verun' altra distinzione . 

La Mandragola Commedia in prosa citata per atti , e per isoenei aS 
abbiamo per lo più adoperata 1' edizione di Firenze del i5&3. in I* 

La C/izia Commedia in- prosa, di cui pure s' allegano gli atti, e lessai 
ne , e di questa parimente abbiamo per lo più citata V edizione di Fi- 
renze del iSSy. in 8. (^76) • 

Traduzione de' Libri de' Benefizj di Seneca fatta dal Varchi . «• VeorA 
Benef, 

Volgarizzamento delle Declamazioni di Seneca y Testo a penna y che fìi di 
Baccio Valori (^77) , ora nella Librerìa del Marchese Riccardi sega» 
to S. mi. IL 



(^76) Alcune di queste Opere furono tralasciate nell'Indice della passata impressione, qnantnnqns 
fossero citate , come il Principe , i Ritratti , i Capitoli ec. delle quali pur si trovano gli eseiih 
pli , come si può vedere alle voci ESPILAZIONE , ROMPERE ec. e 1' Asino d* oro talvolta en 
confuso to'* Capitoli ^ come alla voce EVITARE, e altrove . 

(1177) Questo Testo negli originali degl' Indici delle prime impressioni era attribuito a Monsig. Pien 
Strozzi Segretario di Papa Paolo V. e Canonico della Basilica Vaticana; e solo nell' antecedenti 
impressione fu attribuito a Baccio Valori . 



)( 99 )( 



8m. Pist. B. r. 
Ben. Pist. JO. 
Sm. Art. lìher. 
Sm^ Prcwid,. 



In. Trmfuih 



Sem. Ben. Rim ani, 
fain. Ben. B. M, 
imf. B. r. 



M. iter. 

Sitimi, stor. i. 17. 

JMm. Lttt. Ind. 

ai. 



Sra. Sm AgM. G. Of 
Sena. S. Agos. C. R» 
(m. 8* Agoi. aS. 



km. 8. Bern. 
km.S.Bern.P.D. 



FolgaritMomento delle Pistole di Seneca 'y Testo a penna, che fa di Baccio 
VcUoTÌ , poi de' Guicciardini , e presentemente nella Librerìa de' Pa/i- 
ciaìichi. nella Scanna IV. segnato col numero ai. Nella presente im* 
pressione abbiamo citato anche la moderna edizione fatta da' Tartini^e 
Franchi in Firenze nel 1717* in 4* ^^ quale è tratta dal Codice 58. del 
Banco LXXVI. della Libreria di oan Lorenzo , il qual Codice è molto 
diversamente dettato da quello del Valori (978) , ed i numeri corrispon- 
dono a quelli delle Pistole > una delle quali è allegata con ispezial inti- 
tolazione , cioè quella , che tratta delle sette Arti Liberali , la quale nel 
Testo Latino è posta al num. 88. perchè separatamente è stampata nel* 
la stessa guisa, che sta in quel Codice. Citasi anche il Trattato della 
Provvidenza posto dietro alle Pistole nella suddetta stampa . 

Volgarizzamento del Trattato di Seneca della Tanquillità delV animo fatto 
da Tommaso Segni nostro Accademico detto 1' Ardito ; Copia a penna 
presso il Senatore Alessandro , e Cavaliere Fra Bartolommeo Segni suoi 
figliuoli (^79). 

Rime antiche di Sennuccio del Bene. p. Rim. ant. B. M. 

Volgarizzamento del Trattato^ delle Medicine semplici di Serapicne ; Testò 
a penna (a8o) che fu gii di Baccio Valori , poi de' Guicciardini , al 
presente tra i MS. della Librerìa de' Panciatichi nella Scansìa VI. se- 
gnato col num. a3. In questa impressione molte volte abbiamo citato il 
numero delle pagine di questo Testo • 

Traduzione fatta da Messer Francesco Serdonati delle Storie dell' Indie 
Orientali del Padre Giovan Pietro Maffei, ed alcune Lettere scritte dalP 
Indie . Si cita 1' edizione fatta in Firenze da Filippo Giunti nel 1589. 
in 4* i due numeri aggiunti agli esempj accennano il libro, e le pa* 
gine ; e qualora s' incontra un solo numero , quello accenna semplice- 
mente la pagina . 

Volgarizzamento de* Sermoni attribuiti a Sant' Agostino , fatto da Frate 
Agostino da Scarperìa . Nelle precedenti impressioni furono citati due 
Testi a penna ; il primo , che fu già di Gioifambatista Strozzi '^ il se- 
condo , che fu già dell' Abbozzato . Nella presente impressione abbiamo 
citato anche l' esemplare stampato in Firenze da Domenico Maria Man'* 
ni l'anno 1731. in 4- ^ co' numeri aggiunti agli esempj abbiamo addi- 
tato alcuna volta la pagina y alcuna volta il Sermone • 

Volgarizzamento de* Sermoni di San Bernardo 5 Testo a fenna^ che fu già 
del Pasciuto (a8i) • 



ilKjlj U Infarinato vide ambedue questi Testi sì quello di Baccio Valori ^ sì il Mediceo , e ne' suoi 
Avvertimenti si può vedere il suo giudizio intorno ad essi . Di questo Volgarizzamento , e del 
tempo , in cui fu trasportato dal Provenzale , parlano anche i Deputati nel Proemio delle lo- 
IO Annotazioni • Si deono attribuire a sbaglio dello stampatore le parole , che si leggono nell' 



della passata impressione in questo luogo , cioè : Volgarizzamento delle Pistole di Seneca 
neUa Guerra Giugurtina , Testo a penna di Alessandro Rinuccini ; essendo manifesto, che è uno 
scambiamento dal Volgarizzamento di Salustio , come mostrano gì' Indici delle prime stampe • 

{179) Questo Volgarizzamento non troviamo ^ che sia mentovato da alcuno Scrittore 5 ora non si sa 
dove sia , o pure se sia perduto . 

(afo) Anche l' Infarinato vide qnesto medesimo Testo , e ne favella ne' suoi As^vertimenti . 

Mi) Di presente tra' MS. de* Dini non abbiamo trovato questo Testo , né sappiamo dove sia , non 
potendo di certo a£forfluure ^ se sia quello | che abbiamo osservato nella Librerìa del March. Ric^ 



Ser. Onest. Rlm. ant. 



)( 100 )( 

Rime antiche di Ser Onesto di JBologna . v. Rifn, ant. Rim. ant. P. I 
Rinu ani. B. M. e Rim. o^t. F. R, 



Ser. Poe. Rim. ant. Rime antiche di Ser P^tce Notajo. v. Rim. ant. P. N. e Rim. ant. F.l 

Ser. Prtll. Rim. ant. Rime antiche di Ser Prelh . p. Rim. ant. P. iV. ' 



Soder. Colt. 
Soder. CoUiv. 
Sóder. Colt. ao. 



Sold, Sat. 
Sold. Sat. I. 



Soliloq. 

Solil S. Ag, 

Sol. S. Agos. C D. 

Sper. Oraz. 

Sper. Dial. 

Sper, Pr. 

Sport. Gelh 

Epos. P. N- 

Stan. Rah. ifae. 
Stan. Rab. Mac. a. 

Stat. Mercanz. 
Stai. Mere. 

Stor. Aioìf. C. 
Stor. Aiolf. Acc. 



Trattato della Coltivazione delle Viti dì Giovanvettorìo Soderini ; 8Ì cita \ 
esemplare stampato in Firenze per Filippo Giunti V anno 1600. in i 
ed anche la moderna edizione di Domenico Maria Manni del 1734* e 
i numeri additano le pagine . 

Satire del Senator Jacopo Soldani manoscritte presso a Manfredi Macign 
suo nipote , e nostro Accademico. Alcuna volta è stata citata anche ut 
altra Copia a penna di Francesco Redi , ora in mano del Bali Grego 
rio Redi . Il numero corrisponde a quello delle Satire. 

Volgarizzamento del Soliloquio attribuito da alcuni a Sant' Agostino'^ Test 
a penna (1282), che fu già del Sollo . 

Orazioni , e Dialoghi (a83) di Messere Sperone Speroni ; si cita per lo piì 
la stampa fatta in Venezia nelle Case de' Figliuoli d' Aldo V anno i5So 
in 8. e si allega anche il Proemio. 

Sporta del Celli . v. Geli. Sport. 

Sposizione del Pater noster . v. Espos. Pat. Nost. 

Stanze del Poeta Sciarra appellate comunemente Stanze della Rabbia M 
Macone (a84)> stampate 3 si cita il numero delle stanze. 

Statuti del Tribunale della Mercanzìa; Testo a penna originale Dell'Jbthi* 
vio dell' Uffizio delle Riformagioni . 

La Storia d' Aiolfoy ovvero Le prodezze d' Aiolfo {sAS), Testo a penna ^ che 
fu già dello Stritolato, dipoi tra i MS. dell' Accademia . 



cardi segnato P. II. XII. e diviso in due volumi . la* Infarinato vide un Testo del Volgarh 
mento de^ Sermoni di S, Bernardo in mano a Pier del Nero^ e che ora è nella Librerìa de' Ck*- 
dagni , segnato col numero 4^- come si ricava da' suoi Avvertimenti • 

[o&fi) Questo pariménte è uno di quei Codici, che non abbiamo ritrovato, e né pure abbiamo poMa 
usar diligenza per ricercarlo , non avendoci i Compilatori della passata impressione lasciata memo- 
ria alcuna in maqo di chi fosse passato . Tre Testi del Volgarizzamento di questo Soliloquio 
si trovano nella Librerìa del March. Riccardi segnati P. I. X. e P. III. I. e III. ma non tapreS" 
mo con certezza aiferraare , se tra questi vi sia quello del Sollo . 

(2^83) Questi Dialoghi sono dieci. Il primo d' Amore ; il secondo della Dignità delle donne ; il terso dsl 
Tempo del parto delle donne; il quarto della Cura famigliare; il quinto dell' Usura ; il sesto delU 
Discordia; il settimo delle Lingue; l'ottavo della Rettorica ; il nono delle Lodi del Catajo Villa 
della Signora Beatrice Pia degli Obizi ; il decimo intitolato Panico , e Bichi . 

(a84) Queste Stanze non hanno veramente questo titolo , ma sono così denominate dal loro principS} 
che è il seguente: 

^, Io canterò la rabbia di Macone , 
„ Amor, doglie, e sospiri incancherati ee. 
I primi Compilatori citando un luogo di queste Stanze alla voce Gallinelle ci notarono y che ve- 
nivano comunemente attribuite a Piero 5£ro2zi Maresciallo di Francia . 

(ii85) Non sapremmo dire, perchè i passati Compilatori in questo luogo il dicano Poema in prosa. 
Fare che debba dirsi piuttosto un Romanzo , come la Tavola Ritonda , i Reali di Francia^ la 



Stpr. Jppot. Tir, 
StOT, AppoL Tir.G. S, 

Sm. Bari. A, 36. 
£/0f. BatL 28. 



Aor. Enrop, 

it9r. MonaL 

$l9r. NerboH. 

Sior. Ntrhon. Sirai. 

Sttt. Pìst. 
Air. Pisi. ao. 



Star. Rm, Moniaìh, 
St$r.Rin. ilontal.C. 
Si$r. 5. Eug, 
Stif.S.Eugen. B. F. 



)( 101 )( 

Volgarizzamento della Storia d' Appdlonio di Tiro , e di Tarsia ; Testo a 
penna (a86) , che fu già di Giovamhatista Strozzi , poscia in mano del 
Guernito, ora nella Librerìa del Marchese Riccardi segnato O.III. iX. 

Volgarizzamento della Storia di Barlaam , e Giosafat-, Testo a penna (aS-) 
che anche di presente si conserva tra i manoscritti dell' Accademia, ^e 
ne allegano le pagine , siccome ancora quelle dell' esemplare tratto in 
gran parte da esso , e modernamente stampato in Roma presso Giovami 
maria Sahioni nel 1784. in 4. del quale ancora alcuna yolta ci siaraQ 
serviti nella presente impressione . 

5/orkJ d' Europa . v. Giamhull. Stor. Europ, 

Storia, ovvero Diario del Monaldi . v, Diar, Mondi, 

Volgarizzamento della Storia Nerhonese , in cui si tratta de' Paladini pia 
moderni ; Testo a penna , che fu già dello Stradino (a88) . 

Storie Pistoiesi , ovvero delle cose avvenute in Toscana del MCCC. al 
MCCCXLVIII, In tutte le precedenti impressioni si cita a pagine 1' e- 
semplare stampato da' Giunti di Firenze 1' anno 1578. in 4. Nella pre- 
sente ci siamo serviti anche della moderna ristampa fattai>e pe* rar^i- 
ni , e Franchi nel xySS. pure in 4» nia i numeri indicanti le pagine 
corrispondono sempre a quelle della sopraddetta edizione de'Ciwifi,'i 
quali numeri per nuiggior comodo di riscontrare gli esempj sono stati 
apposti nel margine di questa moderna ristampa . 

Volgarizzamento della Storia di Rinaldo da Montalhano \ Testo a penna 
(289) che fu già dello Stritolato , dipoi tra' MS. dell' Accademia . 

Volgarizzamento della Storia di Sani' Eugenia (290). Testo a penna, che fu 
di Baccio Valori (291), poi de' Guicciardini , ora nella Librerìa de' 



Storia di Rinaldo da Montalhano , e simili. Al presente non si: trova tra i MS. dell' Accademia 
il Testo dello Stritolato . A v vene un altro al banco LXVIL della Librerìa di San Lorenzo segna» 
to col nnm. 34* il quale è diviso in capitoli , ed ha questa intitolazione : Qui comincia la Storia 
id Duca d' Orlino , d^ Aiolfo suo figliuolo , Alcuni Scrittori , che videro questo Romanzo , il 
chiamano la Storia d' Aiolfo del Barbicone , 
(itti) Anche 1' Infarinato ebbe alle mani questo Testo, ed oltre all'averne dato il suo giudizio negli 
Avvertimenti disse , che era nel medesimo volume colla Tavola Ritonda , colla Vendetta di Cri-' 
sto ) colla Vita di S. Maria .Maddalena , e col Martirio di S, Eustachio . 
Ìit})Qiitsto Testo è assai antico , e fu già di Pier del Nero . È scrìtto nel i3a3. ed è unito con un 
GoiBpendio d' una parte dell' Antico Comentator di Dante . Del resto questa Storia è volgarizza» 
ti e dal Provenzale, .0 dall'antico Francese linguaggio, come crede anche i' Infarinato ^ il qual 
i^ fide un Testo di Don Silvano Razzi . 
(M^'i Testo di questo Volgarizzamento veduto dall' Infarinato , e mentovato negli Avvertimenti era 
M Sollo y né si può dire , se fosse il medesimo di quello dello Stradino , poiché i Compilatori 
Dan ci dissero in mano di chi questo passasse. Tra i MS. della Libreria de' Pandolfini abbiamo 
Vidnto un Testo di questo* Romanzo segnato col num. 118. e scritto 1' anno 1487. da Vivia^ 
«0 di Niccola Viviani, in fine del quale si legge, che questo Libro fu composto da Uberto di 
8. Martino 9 e traslatato di Francese in Italiano da Andrea di Jacopo da Barberino, 
f^) Do Tetto di questo antico Romanzo veduto dall' Infarinato era dello Stradino^ e non sappiamo 
dire 9 se sia il n>edesimo di quello dello Stritolato , che ora più non é tra i MS. dell' Accade- 
mia . Il medesimo crede negli Avvertimenti , che questo Libro sia stato tradotto nello stesso 
tempo, che franco Sacchetti scriveva le sue Novelle. 
ioo) I Compilatorir della precedente impressione alcuna volta intitolarono questa Storia così .* Pass, S. 
Ettg, cioè Passione di S, Eugenia, ma ora noi secondo la presente abbreviatura abbiamo unifor- 
mato tutte le citazioni . 
t9i| Questa Storialo Leggenda peravventura è tratta dal medesimo Testo di Baccio Valori intito- 



Stor. S. Eustach. 
Star. S. Eu$tach.B.F. 



Stor. S. Margh^r. 
Stor. S. Onofr. 
Sior.S. Fair. 



Stor. Tobb, 

Stor. Tobb, M. C. 

Strum. PaeiaL 
StruvMn. de* Pacial. 



)( ioa )( 

Paneiatichi. Si cita ancor A T edizione di esso fatta moderjiiimeiit» 
1735. in 4* ^A Domenico Jlfaria Manni nel IV. Tomo delle Vite dm 
Santi. 



Volgarizzamento della Storia , Leggenda di Sant' Eustachio ^ Te§to a _ 
na, che fu già di Baccio Valori (siqaL), poi de' Guicciardini ^ al pre- 
sente nella Librerìa de' Panciatichi . 

Volgarizzamento della Storia di Santa Margherita . v. Vtt. 5. Margher» 

Volgarizzamento della Storia di Sant' Onofrio • v. Lib. Op. diQ. 

Storie di Santi Padri i Testo a penna, che fu già di Baccio Valori (^98^ 
poi de' Guicciardini , ora nella Librerìa di Niccolò Panciatichi ndU 
Scansìa V. segnato col num. 7. 

Volgarizzamento della Storia di Tóbbia; Testo a penna , che fu già di JRrfU 
teo Caccini , e che ora si conserva tra i Libri MS. dell' AccaaeBiia Qi^y f 

Strumenta de' Paciali . 0. Ordin. Pacial. 

T 



Tao. Davanti. 



Tane. 



Tasi. Ger. 
Tasi. Gerus. i. 34. 
Tass. Amin. a. i. 
Tasi. Amin. Cor . 
Tass. Leti. 7. 
Tass. Rim. ^57. 



V olgarizzamento di Cornelio Tacito fatto da Bernardo DaQanzaiL «• Da^i 
Tac. 

Tancia Commedia di Michelagnolo Buonarroti, q. Buon. Tane* 

Alcune Opere di Torquato Tasso , cioè : ^ ^ ^ ^ 1 

Geruscdemme liberata Poema , di cui si allegano i numeri de' canti |M 

delle ottave . . ^ 

Aminta , Favola boschereccia in versi, la quale si cita per «tti^ • )V i 

iscene , e si citano anche i Cori di ciaschedun atto . | 

Lettere , che si citano a pagine . j 

Rime y le quali parimente si citano a pagine . In questa impnMMS ^ 

ci siamo per lo più serviti della moderna edizione dell'Opere di^|W> 

quato Tasso fatta in Firenze pe' Tartìni , e Franchi V anno I7a4- *> 

sei volumi in foglio, nella quale edizione la Gerusalemme si treta fri 

volume I. Y Aminta y e le Rime nel II. e le Lettere nel Y. 



ài 



lato Leggende di Sante ^ di cui sopra abbiamo favellato • Domenico Maria Manni nella Pi 
ne al Tomo IV. delle Vite de* Santi crede , che qualche esempio sia attribuito ad essa 
erroneamente , come quello citato alla voce LÀVÈGOIO , il quale si trova nella VUa , o 
da di S. Anastasia . 

(a9a) L' Infarinato vide la Vita , o Martirio di S. Eustachio in un Testo di Giovamlatiiia 
di tuì abbiamo fatto menzione più sotto , parlando della Tavola Ritonda . Questa Laggmie^ 
1734* è stata data alla luce da Domenico Maria Manni nel Tomo III. delle Vite def SeuM 
da un antico Testo a penna dell' Abate Bargiaechi . - 

(«93) Dal medesimo Infarinato si ricava, che queste Storie di Santi Padri erano nel miiiTiiiaw 
sto a penna di Baccio- Valori ^ in cui erano le Leggende delle Sante qui sopra roentovatf s^< 
teneva ancora una descrizione dell' Inferno , del Purgatorio , e del Paradiso f, il qnal 
giudizio del medesimo , che ne favella negli Avvertimenti , ^ di antica dettatura , e di bnooa 
tografia. Queste Storie non si deono confondere colle Vite de* Santi Padri jdMo qwùi 
mo più sotto . I 

(A94) Questo Codice contiene alcune altre cose oltre la Storia di Tobbia^ e fu spogliato dallo SiriMeim 
io insieme con un altro Testo > che fu di Marcello Adriani. 




Tao, 



Tanol Riton, G. S- 



Tari. 

Ttoi MisU G. T. 

Imi. 
Al. Brun. 

f Mom. iìeff . 
^ Ttìm. Leti. 34. 



Trttt. Jtfom. don. 
TrM Avem. 
Ttitt. Bcnviv. 



Tralt. CasK 

Tntt. Cons. 
Trtt. Cons. R. 



)rio3)( 
Tavola di Dicerìe, v. Lib. Dicer, 

Volgarizzamento del Libro de' Calieri Erranti /detto comunemente la 7Vi- 
vola Ritonda . Se ne citano due Testi a penna \ uno , che fu già di 
Giovambatista Strozzi (aqS) ; i* altro , che è nella Librerìa di San Lo-* 
Tenzo (A96) al fianco XLIV. segnato col num. 27. 

Libro intitolato Teologìa Mistica ; Testo a penna , che fu già dell' Intriso 
(^97) • 

Teseide del Boccaccio, v. Bocc. Teseld. 

Tesoretto di Ser Brunetto Latini . p. Brun. Tesorett. 
Tesoro di Ser Brunetto Latini, v. Brun, Tes. 

Tesoro de' Poveri di Pietro Spano . 0. P. S. Tes. Pov. 

Lettere di Messer Claudio Tolomei (298) . Nella presente impressione ab* 
biamo alcuna volta citato 1' esemplare stampato in Venezia presso Do^ 
menico , e Cornelio de' Niccolini Tanno 1559. in 8. additandone le pa« 
ghie . 

Trattato degli Adornamenti delle Donne, v, Lib. Ornam. don. 

Trattato dell' Avemaria . v. Lib. Op. div. 

Trattato di Ben Vivere , o della Maniera di viver bene 5 Testo a penna 
(^99) • 

Trattato sopra la Castità ; Testo a penna (3oo) . 

Trattato del Consiglio ; Teato a penna di Francesco Redi , ora del Ball Gre^ 
gorio Redi. 



tqS) Questo Testo , che ora non sappiamo dove sia , fu veduto anche dall' Infarinato , il quale atte** 
SU 9 che era il più compito tra quelli dello Stradino^ di Pier del NerOy e di Marcello Adriani^ 
die parimente aveva veduti ; ed aggiunge , che la Tavola Ritonda dello Strozzi era legata in 
UBO stesso volume colla Vendetta di Cristo , Vita , e Miracoli di S. Maria Maddalena , Vita di 
8. àU$no , e Martìrio di S> Eustachio . Il Testo di Pier del Nero è ancora tra i MS. de' Gua^ 
imgjHi segnato col num. i53. ed è assai antico, ma mancante in principio . Può essere 9 che alcu- 
ao de* due Testi della Tavola Ritonda , che s; conservano nella Libreria del Marchese RÀccardi 
Moati R. I. II. e R. II. XXV. sia fra quelli mentovati dall' infarinato . 

(q|Ì) Benché nell' Indica della passata impressione non sia stato mentovato questo Testo, nondimeno 
^ ,Wmmet$eo Redi attesta d* aver tratti da esso gli spogli di molte vociai quali spogli si conservano 
ra tra le Scritture di nostra Accademia . 



pfl)t paisati Compilatori non dissero in mano di chi passasse qnesto Testo , onde non possiamo qui 
darne notisia alcuna. 

.. I19I) Tacquero parimente i Compilatori passati 1' edizione delle Lettere del Tolomei da loro adoperata • 
(•^) Sebbene manca questa abbreviatura nelle passate impressioni , pur molte volte si trova citato 

' «Msto Testo, come alle voci DILETTABILISSIMO, FORNACE , GIUNARE INFANi^IA, IN- 
DEGNO ec. Crediamo.^ che sia cavato da un Testo a penna della Librerìa di Francesco Redi , 
eia presso il Bah Redi ; e sapendo ancora , che in Roma nella Librerìa* Vaticana è un Codice in 
lingua Provenzale 'segnato col num. 4799* ii'titolato Documenti per ben vivere , conghiettu riamo 
che questo Trattato sia qualche volgarizzamento di alr.una Operetta contenuta in quel Codice . 

^00) Parimente questa abbreviatura mancava nella passata impressione , dove pur si cita qnesto Trat'» 
imto aHa voce DENTATURA, e altrove 3 di esso però non possiamo dare notizia alcuna, non a- 
Teodolo giammai veduto. 



Tratt. Consol. 
Tran. ConsoL R, 

Tratt, Equit. 
Tratt, Equit. R. 
Tratt, Fr. Gioì 

Marìgn. 
Tratt, Giamb. 

Tratt. Gov. Famìgl 
Tratt. Gov. Fam. 

P. D, 
Tratt. Gov. Fam. 

V. i8. 
fratt. Intend. 
Tratt. Intend. R. 



)( io4 )( 

Trattato di Consolazione ; Tosto a ^enna pur di Francesco Redi , ora i 
no del Bali Gregorio Redi , Talora è citato un altro Testo a p< 
che fu dello Stritolato , ed ora è tra' MS. dell' Accademia . 

Trattato delV Equità ; Testo a penna de' sopraddetti Redi . 

Trattato di Fra Giovanni Marignollì . p. Lih. Op. div. 

Trattato delle Lettere del Gìambidlarì (3oi). 

Trattato d^l Governo della Famiglia ; Testo a penna , che fu del Pt 
to , e che ora paTimente tra' MS. de' Dini si conserva (Soa) . A 
volta abbiamo citato un altro Testo di pari antichità , che si cor 
tra i MS. de' Venturi^ del quale talora abbiamo additato le pagin 

Trattato d' Intendimento y Testo a penna di Francesco Redi^ ora del 
Redi . 



Tratt. Ornam. don. Trattato degli ornamenti delle Donne . p« Lib. Adornam. don. 



Tratt. Pat. Nost. 
Tratt. Pece, mori. 



Tratt. Piti. 
Tratt. Piet. R. 

Tratt. Polit. 

Tratt. Repuh. 

Tratt. S. Àgos. 



Trattato sopra 7 Pìiter Noster . v, Espos. Pat. Nost. 

Trattato sopra i Peccati mortali*^ Testo a penna ^ che fu già di Vine 
Barducci nostro Accademico ; dipoi in mano di Pierandrea Fo 
Accolti pur nostro Accademico detto il Sincero (3o3) . 

r 
■ 

Trattato della Pietà ; Testo a penna de' ihentovati Francesco , e Bali 
gorio Redi. 

Trattato di Politica* v. Lib. Repuhl. 

Trattato di Republica . v. Lib. Repub. 

Volgarizzamento d' un Trattato di Sani. Agostino ; Testo a penna (3c 



(3oi) Il Guernito aggiunse questo Trattato nell'Indice della passata impressione senza darcene \ 
na più distinta notizia , onde non sappiamo» se il Giambullari qui notato sia 1' Autore, o 
il posseditore di questo Testo. Alcuni credono, che questo Trattato sia quello, che comp< 
Giambullari , intitolato : Della Lingua , che si parla , e si scrive in Firenze , che fu sUn 
da Lorenzo Torrentino in 8. senza nota dell' anno , insieme col Dialogo di Giovambatista < 
sopra la difficoltà delV ordinare la detta Lingua ^ ma per molte ragioni noi crediamo , e pi 
palmente perchè da alcuni esempj da esso tratti , come son quelli citati alle voci DISECCA 
LIMOSO , TRIBULAZIONE ec. si può conghietturare , che questo Trattato contenga cose i 
tuali . ^ . 

(3od) Questo Testo è in foglio , e sembra scritto sul principio del 1400. É diviso in quattro pari 
soddisfare a quattro domande , cl^ ivi si suppongono fatte da una Madre di famiglia a un sui 
rettore , o Padre spirituale ; la prima , come si debba usare 1' anima ^ la seconda , che si A 
fare deì corpo ; la terza , come si debbano usare i beni temporali 3 la quarta, come si deb 
educare i figliuoli . £ scritto purgatamente , e ripieno d' ottimi insegnamenti , e di dottrid 
quali cose abbiamo voluto notare, perchè altri noi confonda col Trattato del governo della 
miglia d* Agnolo Pandolfini . Il Testo Venturi è mancante in fine . Un altro Testo ne r«ai 
ta il Redi nelle Annotazioni al Ditirambo presso di se . 

(303) Benché così si legga» nell' Indice stampato della passata impressione , nondimeno ndl' ori| 
di esso il Guernito aveva scritto^ che era in sua mano . Può essere, che questo Trattato tìt 
dotto dal Provenzale , essendone stato osservato un Codice scritto in questa Lingua nella -I 
ria Vaticana . 

(304) Manca questa abbreviatura nell' Indice della passata impressione , quantunque pur aleuna 
si trovi , come alla voce Stentato . Crediamo , che sia forse alcuna di quelle Opere , che so 
sono accennate col titolo di ScaL $. Aeos. o Solil. 5. Agos. 



Tratt. Sapam. 

TPj««. Sap. 
Tratt. Sap. R. 

m 

Tfatt.Segr.C9s. donn. 

Tran rtrt. Card. 

Tratt. Ti%. 

Tfttt. Viri, a Fix. R. 

Titti. Vani. 



i fiB. Lati. Quin. 
, TM. Piit. Quia. 
^ Tat€.Ck. 



)( io5 )( 

Trattato de' Sagramenti . v. Lìb. Sagrar». 

Trattato di Sapienza 3 Testo a penna di Francesco Redi j poi del Bali Gro^ 
gorio Redi. 

Trattato delle segrete cose delle Donne (3o5)j Te^to a penna de' sopraddetti* 

Folgarizziwiento d' im Trattato delle virtù Cardinali (3o6)5 Testo a penna^ 

Trattato delle inrtù , e de* vizj i Testo a penna de' mentovati Francesco ^ e 
Bali Redi . 

Trattato d' Umiltà (So?) • p. Espos. Pat, Nos. 

La Trinuzia Commedia del Firenzuola . p. Fir, Trìn. 

Volgarizzamento d' una Lettera di Tullio a Quinto . v. Pist. Cic. Quin. 

Folgarizzamcnto delle QMÙstioni Tuscolane di Cicerone (3o8) 3 Testo a penna. 



V 



FdMfau. 

Fai. Mass. G. 8. 

U Mass. F. S. 



ina. Star. 

ffsìth. Stor. Lett. 
Dei. 
fmtk. Stor Proem. 
fertk. Stor. 1 . 60. 



r ólgarizzamento di Valerio Massimo . Se ne citano due Testi a penna ; 
uno, che fu di Giovambatista Strozzi (809) 5 V altro , che fu già dell' 
Agghiacciato , dipoi presso il Guemito ) ora nella Librerìa del Marche- 
se Riccardi segnato Q- ^^- XXYL 

Opere varie di M esser Benedetto Varchi , cioè : 

Storia Fiorentina divisa in Libri i5. Nella passata impressione fu ci- 
tata una Copia a /penna , che era già presso del Senator Leonardo Tem^ 
pi nostro Accademico (3 io), dipoi in mano de' suoi discendenti. Nella 
presente abbiamo citato la moderna edizione del 17^1. in foglio colla 
data di Colonia , allegando il numero del libro > e delle pagine , e si 
cita ancora la Lettera Dedicatoria al Duca Cosimo > e '1 Proemio . 



0oS) Nd Testo di Maestro Aldobrandino di Pier del Nero , ora tra' MS-, de- Guadagni segnato col 
• flOL 141. si legge in fine un Trattato de^ segreti delle donne ^ che forse è il medesimo di quel« 
b qjaì citato • 

; |M) Questa abbreviatura manca nell' Indice della passata impressione , sebbene' si trova alle voci 0/ii- 
- it. Piombino , e altrove . Crediamo , che sia un Testo , che ora è tra i MS. del Bali Redi , in 
\ ' cai si dice , che questo Trattato era stato scritto in latino da S. Tommaso d^ Aquino . 
I (Ì9|) I passati Compilatori crederono , che il Trattato cosi intitolato fosse il medesimo , che l' Espo^» 
^ àmsm del Pater noster ^ nondimeno alcuna volta anche in questa guisa il citarono , comò si può 
[ ledtrv alla voce Ristornare , e altrove. 

[. (IdI) QiiiSM abbreyiatnra fu tralasciata nell' Indice della passata impressione , quantunque si leggesse 
' atte Toei Concorso , Corpuzzo , ed altre . Questo Testo forse è uno di quelli veduti , e spogliati 
djsUo Stritolato l itegli scritti del quale riposti tra le Scritture dell' Accademia si legge , che il 
pMsedera Giovambatista Ubaldini , e che era stato copiato per mano di Bonaccorso di Filippo 
Adbmari nel 1470» 
(ID9) Il Valerio Massimo dello Strozzi fu copiato da Nero di Filippo del Nero l'anno i447- ® ^^ ®^ 
so fa molta stima l' Infarinato negli Avvertimenti . Non sappiamo dove sia al presente , se per av- 
ventura non fosse quello , che è tra i MS. della Librerìa àe^ Guadagni segnato col n. 166. 
0ic) Nelle prime edizioni del Vocabolario non fu citata la Storia del Varchi , onde solo nell* Indice 
dell' antecedente si trova aggiunta la notizia di questo MS. di mano del Guemito . Il nome però 
del Senator Tempi da lui fu lasciato in bianco nell' originale 3 e sebbene nella stampa fu poi posto 

T. I. j4 



Varch. Rìm. 
Farch. Rim. Pastor. 
Farch.SQH.Past. 147- 
Farch. ^m^burL i. 
Ai- 



Fareh. Suoe. t. a. 
Farch. Suoc. JLett. Ded. 

Farch. Gramm, 

Farch. Proporz. 
Farch. Lett. Pittag. 
Farch. Giuac. Pittag. 



losento ancDo ^. 



Farch. Espos. Prov* 



stampa fattane pure lu ». 
n numero aggiunto alle citazioni d^^^ 
edizione de' Giunti , che è stato inseni 
derna impresBione suddetta. 

Rime j cioè Volumi due di Sonetti stampati in Firenze per Larmm 
Torrentino il primo nel i555. il secondo nel iSSy. ambedue in 8* In^ 
queste sono anche i Sonetti Pastorali , i quali talvolta con questa ^ti\ 
speziale denominazione sono citati , Un volume di Sonetti 81' '' ~^ 

stampato in Firenze presso i Giunti nel ihni. in ^, he Rime 

impresse nel primo volume delle Opere Burlesche del Semi , ed 
Autori stampato prima in Firenze pe' Giunti nel i548. io 8. e 
colla data di Firenze , o di Londra nel I7a3. pure in 8. Tutte nuciiii 
Rime si citano per Io più a pagine , e solamente nelle Rime barlesdis 
oltre al numero delie pagine è aggiunto anche quello , che accenna iL 
primo volume della suddetta Raccolta (3ii). 

La Suocera Commedia in prosa stampata in Firenze presso Bartobim» 
meo Sermartelli nel 1669. in 8. della quale si citano gli atti » e le see« 
ne 9 ed è anche allegata la Lettera Dedicatoria al Dutca CóàmOm 

La Grammatica , o sia Trattato sopra la Grammatica Toscana ^ Te* 
sto a penna (3ia) . 

Trattato delle Proporzioni , e Proporzionalità , il quale serve per i« 
spiegazione del Giuoco di Pitt agora (3i3) ; Testo a penna , che fa di 
Francesco Redi , ora in mano oel Bali Redi . Nella presente impree- 
sione abbiamo adoperato una Copia a penna , che fu già tra 1 mene» 
scritti de' Valori y poi de' Guicciardini , e presentemente nelle JUhre- 
ria del Lieto. 

Esposizione di Proverbj volgari', Testo a penna ^ che fu di Benaiatt^ 
Nati (3i4) . 



Lionardoj nondimeno dubitiamo , che vi sia errore , perchè nel Catalogo deeti Accademici nei it 
trova Leonardo Tempi ^ ma di questo Gasato si trova solamente Orazio , cne fu ammesso nell* 
Accademia non molto dopo la seconda Riforma . 

(Sii) Traile Rime del Varchi si possono anche annoverare 9. Canti Carnascialeschi y che sono ndh 
Raccolta fattane dal Lasca, e stampata in Firenze nel 1659. pel Torrentino 'y'msk qui si tnlescia* 
no , perchè sono citati sotto nomi di Canti Carnascialeschi, de' quali a suo luogo abbiamo. regio* 
nato . 

(3xa) Questa Grammatica quantunque non sia stata mentovata nell' Indice della passata impressionSt 
nondimeno si trova alcuna volta citata, come si può vedere alia voce Pronome. Non sappiamo di 
qual Testo a penna si servissero , uè se più ci sia ; sappiamo bensì , che un frammento di questa 
Grammatica si legge nel Codice 916. in foglio della Librerìa di Carlo Tommaso Strozzi , me nor 
vi se ne trovano se non alcuni pochi capitoli . 

(3i3) Questo Trattato ha in fronte una Lettera diretta a Luca Martini, il quale aveva ricercato 
Varchi della spiegazione del Giuoco di Pittagora, per lo che il Varchi promette questo Trattai 
onde da esso è dipendente , anzi si può dire , che ne sia la continuazione il Giuoco di Pittagi 
steso in Dialogo, di cui sono interlocutori Carlo Strozzi, Cosimo Rucellai, e Jacopo Vettori 
si finge che Vario Strozzi l' indirizzi a Messer Niccolò Alamanni . Due altre Copie di questo T 
lego sono nella Librerìa Strozziana in due Codici in 4- uno segnato col num. loi. 1' altro 

num. 469* 
(3x4) Non saprenuDQ dire> so ToroneAte il Farchi fece quest'Opera^ né se più ci sia questo Cor 






K ■»? )( 

ftnh. Sen. B^m/t Tradumon^ de' libri de* Benefizi di Seneca . Coi\ ia quofU » ooma 

I, |3. nelle antecedenti impressioni si cita a libri , e capitoli V esemplare staro* 

pato in Fii-enze da Lorenzo Torrentino nel |S54* ia 4* o <{uelU> de' Giun^ 
ti di Firenze nel l^^^^ in 8* 

TtrA.BotM.\.p.é^ Traduzione della Consolazione Filosofica di Boezio. Tanto nella precedente 

ftrch, Boez. 3. r. a. impressione , quanto in questa abbiamo citato la stampa di Firenze del 

finht JSoea» 5. 4* iSSi. in 4- ^ > numeri aggiunti agli esempj indicano il libro , e le 

prose , o fime di ciaschedun libro , per accennar le quali molte volte 
a magcior chiarezza è stato posto un ^, o un r avanti al secondo nu- 
mero (oi5). 

Fegez. Volgarizzamento di Fegezio ; Testo a penna , che fu già del Gabellato , ori^ 

figez. G» D. nella Librerìa del Marchese Riccardi segnato N. IIII. XXXI. 

fend. Crisi. Storia della Vendetta di Cristo fatta da Tito , e Vespasiano ; Testo a pen- 

fead. Crisi, G. S, na , che fu di Giovambatista Stronzi (3i6). In questa impressione ci 

femd. Crisi. A. siamo serviti anche d' un Testo a penna , che fu già dell' Abate Pier^ 

Vemim Crisi. Op. div. andrea Andreini (817) , ora tra' MS. delia Librerìa del Convento della 

Am Nunziata 9 del qual Testo si sono allegate le pagine; e talora si sono 

citate V opere diverse 1 che sono in esso dietro alla Storia della Vendet* 

la di Cristo. 

» 

r* /w' 7" fi Trattato delle lodi, e della coltivazione degli ulivi di Piero Vettori. Non 

reiì. itiit, uliv. #. sappiamo quali edizioni citassero nella antecedente impressione ; in que<* 

sta ci siamo per lo più serviti di quella de* Giunti di Firenze del i574. 
in 4- allegandone le pagine, e talora anche di quella fatta moderna- 
mente pur in Firenze (la Giuseppe Manni nel lyao. in 4* 

Ugo da Mass. Rim. Rime Antiche di Ugo da Massa Ai Siena • v. Rim. ant. P. N. e Rim. ani. 

mai, F* R* 



Sarebbe probabile , che fosse scambiato dal Libro di passerotti , o motti della plebe , che il Var-' 
ehi attesta d' avere scritti , e spiegati quando era a Venezia , se egli medesimo non confessasse 
neir circolano d' averlo per non so quale scrupolo bruciato . 
(3i5) Nella passata impressione del Vocabolario s' incontravano alcuni esempli di questa Opera errati , 
come quelli allegati alle voci Raccogliere, e Reflusso j il primo de' quali era citato così: Boez. Varch. 

4. 36. il secondo : Boez. Varch. 7. /?. i- ma perciocché non sono più di cinque i libri di Boe-' 
zio, né arrivano a quel numero in verim libro le Rimo, o Prose; ora gli abbiamo restituiti alla 
Traduzione di Seneca de* beneficj del medesimo Varchi , nella quid Opera veramente si trovano • 

(3i6} Del quale sopra si è favellato trattando della TaiHfla Ritonda . 

^17) Questo Testo fu copiato da un popolano di S. Stefano al Ponte, che oggi si dice Vecchio, tra 1 
1373. e '1 1390. Le Opere diverse in esso contenute dopo la Vendetta di Cristo sono le se- 
guenti : I. Miracolo d* un* Immagine di Cristo, a. Miracolo di S. Niccolò di Bari. 3. £eg- 
genda di S. Giuliano . 4* Miracolo dell* uomo povero , che diventò ricco. 5. Miracolo d* un Ba^ 
TORO di Faraone. 6. Miracolo d* una meretrice . 7. Leggenda di Santa Teodora. 8. Leggenda 
di S. Ilario, g. Miracolo d* una Monaca, io. Leggenda dell* Abate Vitale, ii. Miracolo del se-* 
gno della Croce . ia. Discorso sopra la Discrezione . i3. Frammento dilla Storia di S. Giovane 
ni Elemosinario . 14* Storia d* un Romito. i5. Leggenda di S. Giovanni Vangelista . 16. VoU 
garizzamento dell* Apocalisse . 17. Leggenda di S, Pietro Apostolo . 18. Volgarizzamento degli 
Ani degli Apostoli. 19. Storia della Cintola di Prato, ao. Alcuni Miracoli tratti dalle Vite 
de* Santi Padri, ai. Leggenda di S, Niccolò di Bari. sa. Leggenda di S. Jacopo Interciso. a3. Vim 
ia di S. Paolo primo Eremita . a4. Altri Miracoli , e Leggende di Santi Padri . aS. Fita di 

5. Antonio Abate, a6. Volgarizzamento di parte del Genesi . 9j. Leggenda di S. Vincenzio. aS. 
Volgarizzamento del Libro di Tobhia. a9. Miracolo di S. Bqsilio, ed altri Miracoli, ho. Ora-m 
zione di Brandano Monaco, 3f. Visioni^ ed Estasi di S. Paolo . 3a. Alcuni Vangeli volgarizzof^ 
ti . 33. Discorso de* Comandamenti , ed Articoli della Fede . 34* Perdono di Fiesole . 35. Ora^ 
ssÌQni di S^ Appollonia » 



Fiag. Mon, Sin. 
Fiag. Mon. Sin. S* 
Fiagg. Sin. 



Fine. Mari. 
Fine. Mart. 
Rim. 17. 
Fine. Mart. Leti. 9. 
Firg. Entid. 
Firg. Eneid, M. 
Firg. Eneid. 31. A. 
Firg. Eneid. Aeo. 
Firg. Eneid. P. N. 
Fit. Bari. 

Fit. Benv. Celi. 

Fit. Ces. 

Fit. Crisi. 

Fit. Crisi. P. N. 

Fit. Mad. 

Fit. Mad. flf. A. 

Fit. Maom. 

Fit. Plut. 

Fit. plut. P. S. 

Fit. Piai. Sirad. 



)( X08 )( 

Narrazione 3* un Fiaggio al Monte &««* (3i8);Te8to a penna, che fu j 
^ del Senator Cario Stroz%i nostro Accademico , e dell'Arcidiacono X. 
gi pur noatro Accademico detto l' Imbianchito , oggi tra i MS. de 
Librerìa di Carlo Tommaso Strozzi in foglio segnato col num. 374* 

Rime , e Lettere di Fincenzio Martelli ; si cita V esemplare stampato in ] 
renze da' Giunti V anno i563. in 4* ^ i numeri aggiunti agli esen 
corrispondono a quelli delle pagine della suddetta edizione . 

Folgarizzamento delV Eneide di Firgilio; Testo a penna , che fu di Mm 
cello Adriani (iig) , dipoi tra i MS. deli' Accademia (3ao) . Se ne e 
ta anche un altro Testo , che fu già di Piero del NerOy ed ora è tra 
MS. della Librerìa de' Guadagni segnato col num. 149* 

Fita dì Barlaam. v. Stof. Bari. 

Fita di Benvenuto Cellìni. v. Benven. Celi. Fit. 

Fita di Cesare ; Testo a penna (3fli) . 

Fita di Gesù Cristo 3 Testo a penna , ohe fu già di Piero del Nero (Saa 
dipoi tra i MS. della Librerìa de' Guadagni . 

Fita della Madonna ; Testo a penna > che fu di Marcello Adriani (3fl3). 

Fita di Maometto, v. Gio. Fili. 

« 

Folgarizzamento delle Fite degli uomini illustri di Plutarco; Testa a pet 
na, che fu già dell' Agghiacciato, dipoi in roano del Guemito ; al pr< 
sente tra i MS. della Librerìa de' Fenturi, e talora se ne accennaa 
le pagine . Alcuna volta fu citato anche un altro Testo a penna > cb 



(3 18) Questo Fiaggio è descritto da Simone Sigoli^ e da lui fatto insieme con Lionardo FrescóUL 
di ^ e Andrea Rinuccini V anno i384- Lo Stritolato dà notizia d'un altro. Testo contenente un 
Fiaggio al Monte Sinai fatto da Giovanni Fìtelli nel i384- il qual Testo era stato copiato Van- 
no 147^- come si può vedere da' suoi spogli , che tuttavia sono traile scritture dell' Accademia • 

(319) Questo Testo fu veduto anche dall' Infarinato , il quale negli Avvertimenti notò , che era stale 
trascritto circa al i45o. e non pare , che perciò ne facesse molta stima . 

(3ac) Il Testo 9 che ora è nell' Accademia , non è per avventura il medesimo di quello di MareèH 
Adriani , poiché in esso si legge , che era stato posseduto dallo Stritolato ; nondimeno anche qi» 
sto abbiamo citato nella presente impressione, ponendoci per maggior chiarezza la cifra Ac. chi 
significa Accademia . ^ 

(3ai) Questa citazione si può vedere alla voce Tramortigione , e altrove 3 ma noi crediamo , che qn^ 
sta Fita sia tratta dal Folgarizzamento delle Vite di Plutarco , avendo osservato , che neeli e- 
sempj di esso allegati si trova accennato alcuna volta anche il nome della persona, dalla Vita d 
cui sona tratti gli esempj , come alla voce Cfmova , dove si legge Fit. Plut. Cai. cioè Flte d 
Plutarco nella Fita di Catone , e alla voce Errare Fit. Plut. J?om. cioè Fite di Plutarco u 
quella di Demetrio. 

(Saa) Vide questo Testo anche l' Infarinato , il quale credè , che fosse lo stesso , che le MetUtamarM 
della Fita di Gesù Cristo , ma di esse i Compilatori citarono un Testo differente , che era stai 
dello SmimtOy onde non possiamo ammettere per certa questa conghiettura . Lo stessa Infarìnm 
to giudicò , che il Testo di Pier del Nero fosse scritto da un Pisano . Questo Manoscritto oa 
non è più tra i MS. de' Guadagni \ anzi pare che i Compilatori ne vedessero alcun altro , poicb 
alle voci Tenerissimamente , Filtà , ed altre troviamo questa cifra Fit. Crisi. D. 

(3a3) Nelle antiche impressioni mancava questa abbreviatura, e solo nell'antecedente fu aggiuntale 
anche sospettiamo , che questo Testo sia il medesimo di quello , che si cita sotto nome di Mira 
coli della Madonna. 



)( 109 K 

fa della Stradino (3^4) , e che ora si conserva nella Librerìa del Mar- 
chese Riccardi segnato Q. III. IH. 
ftt. Pìtt, Vite de' Pittori Antichi (3*^5) scritte , ed ìUustrate dallo Smarrito . Si citi^ 

TiU Pitt, 7* r edizione di Firenze del 1667. in 4* allegandone le pagine . 

Fi/. S, Aless. Vita di S. Alessio 3 Testo a penna, che fu già di Giovamhatista Strozzi (3a6)v 

frf. S. Aless, G. S. ^ 

Tit 5* Anton' JTita di Sani* Antonio 3 Testo a penna » che fu già di Francesco Redi{Z2,i). 

Tu. 5. Ant. F. R. ^ 

Tit, S. Eufros. fita di Santa Eufrosina ', Testo a penna , che fu già di Baccio Valori (3a8) , 

Tu. S. EuJ'r^s. B. V, poi de' Guicciardini , e presentemente nella Librerìa de' Panciatichi . 

Til S. Gio. Bai. Vita di San Giovanni Batista ^ se ne citano due Testi a penna, 1' uno, che 

T\uS,Gio.Bat.PJf. fu gjà di Pier del Nero ^ ora tra i MS. della ^Librerìa Ò9* Guadagni 

TiUS'Gio.Bat^A. L, (3a9 , l'altro, che già fu d* Alessandro Lotti nostro Accademico. Nel- 

la presente impr^ssioue abbiamo alcuna volta citato 1' esemplare moder-* 
namente dato in luce da Domenico Maria Manni 1' anno 1734* in 4« 
additandone le pagine • 

fu. S. Girai, Vita di San Girolamo (33o) ^ Testo a penna , che fu già dell' Impastato , 

Fil. 8. GiroL B. dipoi del Senator Filippo Buonarroti nostro Accademico detto P Ai^ven^* 

turoso , oggi in mano di Leonardo suo fìgUuolo . In questa ìiùpressione 
abbiamo talvoUa citato 1' esemplare stampato da Domenica Maria Man-* 
ni in Firenze nel i7dS. in 4* allegandone le pagine. 



(m Di questo Testo non è fatta menzione nelle passate impressioni , quantunque per altro fosse sta- 
to citato, come si può vedere alla voce Ins^rgognato , e altrove. Attesta V Infarinato d'averlo 
veduto, e d'avervi letto, che era stato copiato nel i368. da un più antico Testo , che era stato 
di Measer Lionardo d' Arezzo ; ed anche di avervi trovato notato , che quel Voigarizzamcfèio non 
era stato fatto né sul Testo Greco , né sulla versione Latina,^ma bensì sulla traslazione Aragonese 
fintane da un Frate Predicatore Vescovo di Ludervopoli . 
(}s5) Neil' Indice delia passata impressiono in questo kiogo si leggeva : // primo volume delle Vite 
de* Pittori , e Scultori antichi, forse percliè lo «Smarrito avea intenzione di darne fuori altri vo- 
lumi j ne' quali si contenessero anche le Vite degli Scultòri . Ma ora abbiamo posto il vero tito- 
lo dì questo libro , perchè egli non altrimenti prosegui il suo disegno , nò altre ci resta , che que- 
ste aolo volume . . . . ^ 
0iS) Anche di queste Testo fa ntenzione V Infarinato ^ e noi ne abbiamo favellato sopra, d'ove si h 
trattato della Tavola Ritonda. Uu altro Testo a penna di questa Vita si eonaerva nella Librerìa 
del Marchese Riccardi segnato Q. 1. XXVL ma dipoi questa Vita è stata aampata da Domenico 
• Maria Manni in Firenze nel fjiS, nel Tomo IV. delle Vite de' Santi . 
^17) Q Redi fa menzione di questo suo Testo nelle Annotazioni al Ditirambo 3 ma più non si trova 

si presente tra i MS. della sua Librerìa . 
^ Questa Vita per avventura è compresa in quel medesimo Testo , che sopra si è mentovato in 
iccasione di parlare delle Leggende di Sante . Questa altresì è stata stampata in Firenze nel 
1735. da Domenico Maria Manni nel IV. Tomo delle Vite def* Santi . 
(Si)) L' Infarinato vide questo Testo , e ne diede ottimo giudizio ne' suoi Avvertimenti . Del Testo 
^Alessandro Lotti non sappiamo che sia addivenuto, non ce ne avendo lasciata notizia veruna 
i passati Compilatori , se (orse non fosse alcuno di quelli , che sappiamo essere nella Librerìa del 
Hirchese Riccardi, o in quella di Carlo Tommaso Strozzi , o del Convento delta Nunziata, o 
del fa Senator Filippo Buonarroti . I Testi della Vita di San Giovanni Batista tra i MS. de' 
Oìiadagni sono quattro segnati co' numeri 86. 87. 88. e 89. ma non sapremmo dire qual di que- 
lli piecisamente sia quello citato da' Compilatori , e mentovato dall' Infarinato . L' esemplare stam- 
pato modernamente è tratto da un MS. del Sollo, oggi presso all' Abate Niccolò Bargiacchi . 
(^) Un Testo a penna di questa Vita citato dalL^ Infarinato era di Giovamhatista Strozzi, ma di 
tsio al presente non si ha notizia . L' edizione da noi citata è tratta da un Testo , che fu di Zo- 
^^20 Ridolfi, ora in mano del suddetto Abate Bargiacchi. Tra i MS. dell'Accademia è un al- 
tro buon Testo di questa Vita, che era stato di Andrea Cavalcanti nostro Accademico , ed un 
filtro si trova tra i MS. di Francesco Redi , ora del Ball Gregorio Redi . 



ìt. 3. Giut 



nt. S. Mar. Mai. 
Fit. S. M. Madd. 

Fìt. S. Margher. 
Fit. S. Mar^h, F. U. 
Fit. S. Margh. A. 



Fit. S. Pad. 
Fit. 6\ Padr. G. T. 
Fit. S. Padr. I. 35. 
Fit. SS. Padr. %. 148. 



Fit. S. Vmìl. 



Fio. Tratt. Propor. 
Fiv. Prop. 68 
Fiv.Rug.Op.Gat.gj. 
Fiv. Dip.Geom. xto. 
Fiv.Dipor.G^om.^b^. 
Fw, disc. Arn* 5. 



)(iio)( 
Vita di S. Giuliano ', Testo a penna (33i) ; 

Fita di Santa Maria Maddalena ; Testo a penna (S3a) . In qnesf a imprsi. 
sione abbiamo alcuna volta citato anche la moderna edizione fattane di 
Domenico Maria Manni nel 1734- >n 4* additandone le paeine. 

Fita di Santa Margherita ; Testo a penna y che fu già del RiscaUom 
to , dipoi tra' MS. dell' Accademia (333) . Nella presente impressioBi 
abbiamo qualche volta citato a pagine la moderna edizione fattane da 
Domenico Maria Marmi in Firenze nel*i734. in 4« 

Folgarizzamento delle Fìte de* Santi Padri ; Testo a penna , che fu già dsli 
l' Intriso , al presente tra i MS. di nostra Accademia . Nella presents 
impressione abbiamo molte volte citata la moderna edizione fattane in 
due volumi in A. da Domenico Maria Manni in Firenze negli anni 
1731. e 173^. e 1 due numeri aggiunti alle citazioni corrispondono a 
quelli del volume , e delie pagine di detta edizione (334)» 

Fita di Santa Umiliana de' Cerchi (335). p. Legg. S, UmU. 
Alcune Opere di Fmcenzio Fis^iani nostro Accademico detto il Bini^igorìt^ 
cioè : * 

Scienza Universale delle Proporzioni. 

Ragguaglio sopra V Opere del Galileo • 

Diporto Geometrico . Tutte queste Opere (336) , sono impreaae io nn 
volume in 4* stampato in Firenze alla Condotta nel 1674* la qnale e* 
dizione si cita allegandone le pagine. 

Discorso al Serenissimo Granduca Cosimo III. intorno al d i ftie d iB f sii dsf 
riempimenti , e dalle corrosioni de' €umi applicato ad Arno in vieinaiH 
Ea della città di Firenze y stampato in Firenze per Piero MutìtU asl 
1688. in 4* ^^^ *^ allega a pagine • 



(33i) Questa abbreviatura manca nell* Indice della passata impressione , quantunque in essa pur d 
trovi 3 come alla voce Drudo , e altrove; non sappiamo qual Codice citassero i Compiletori 9 
forse non fu quello dell' Andreini intitolato Fendetta di Cristo^ nei quale si conteneva anch' ~ 
sta Fita , come sopra si è detto . 

(83a) Parimente questa abbreviatura mancava nell' Indice dell' antecedente impressione , sebbene 

sta Vita era anch' essa allegata , come si può vedere alla voce Parlatorio , e altrove • Forse àtft- 
rono il Testo dì Giovamhatista Strozzi ceduto dall' Infarinato , del quale sopra abbiamo hstlts 
menzione parlando della Tavola Ritonda . L' edizione del Manni è tratta da un Testo a 
dell' Abate Bar giacchi . 

(833) Crediamo , che il Testo a penna , che di presente è nell' Accademia , e da cui è tratta la 

pa del Manni , non sia quel medesimo , che era già del Riscaldato > poiché molti esempj , firn J 
quali quello citato alla voce Amarissimamente , non si trovano nel Testo a penna , che ora è nrf* 
r Accademia, ed anobe si è osservato, che in alcuna voce, come in Corrompimento , si trova qui» 
sta abbreviatura Stor. S. Margh» D. la quale è chiaro , che indica qualche altro Tetto di ani i 
Compilatori si dimenticarono di dar notizia , né sapremmo di certo affermare, se sia ^pieBo^ chi 
abbiamo osservato nella Librerìa del Marchese Riccardi segnato 0. III. Vili. 

(334) Questa edizione è tratta da più , e diversi Testi a penna, tra i quali prinèipalmento ai anaove* 
ra il sopraddetto AAV Intriso . 

(335) In cotal guisa, come si può vedere alla voce Scandalo , e altrove, si cita alcuna volta tpMk 
Leggenda della Beata Umiliana y ohe nel MS. impropriamente è detta Santa y e di atea Leggete 
da sopra si è ragionato . 

(336) Sebbene non si trovano espresse 1' abbreviature di tutti gli Opuscoli contenuti in qneata Rao* 
colta , nondimeno si tritano sotto nome delle Proporzioni , e del Diporto Geometrico , ed alcnnc 
di essi è anche particolarmente talvolta indicato, come il Ragguaglio delle Opere del Galileo 
che à espressamente citato alle voci Cronologìa y Interminato y ed altre. 



)( "' K 

ftf . Risisi, SoL AoS. Trattato delle Resistenze de* Solidi pnocSpiato da Vincenzio Vìviani , o 

poi Gompinto , e riordinato dal Padre Abate Don Guido Grandi nostro 
Accademico (337) * ^^ trova stampato nel terzo volume dell' Opere del 
Galileo della moderna impressione di Firenze fatta nel lyiS.pe' Tarti^ 
ni , e Franchi , e di qaesto Trattato parimente si indicano le pagine • 

Fdf. Diose. Volgarizzaménto di Dioscoride ; Testo a penna ^ che fu di Francesco Redi ^ 

ftìf. Diosc. F. R. ora del Ball Gregorio Redi . 

^ Trig. Mes. Volgarizzamento di Mesue j Testo a penna , cbe fu di Francesco Redi . 

T$l§. Mfes. R. Volgarizzamento di Rasis fatto da Ser Zucchero Bencivenni ; Testo a pen- 

f«^. Ras. Da (338) della Librerìa di San Lorenzo al Banco LXXIII. segnato col 

nnm. 43^ 

^^» Urbano Opera da alcuni erroneamente attribuita a Messer Gio^^anni Boccac^ 

ci (3d9) . Si cita l'edizione Aé* Giunti del 1698. in 8. 



r 



(}37) Qaest' Opera del Viviani , non essendo stata per 1' avanti data alle staippe , si cita primieramen- 
te in questa impressione , come si può vedere alla voce Cubo . 
(331) "Hdl' Indice dell' antecedente impressione si dice in questo luogo , che il Testo di Rasis era ap- 
pressi Francesco Redi y ma abbiamo creduto , che ciò sia un abbaglio ; prima perchè sopra all' 
abbreriatnra Bene. Ras, cioè Bencivenni Rasis ì medesimi Compilatori avevano notato , che que-» 
SfD Tetto era nella Libreria di S. Lorenzo , dipoi perchè il medesimo Redi parlando di esso non 
saio non dice , che fosse presso di se , ma anzi afferma , che era in detta Librerìa . Che poi que- 
sto Volgarizzamento sia opera di Zucchero Bencivenni sf ricava da akuni versi scritti in fine di 
quel Codice , la prima Lettera di ciascuno de' quali compone il suo nome . Questi versi sono ri- 
portati dal Redi a cart. 17. delle Annotazioni al Ditirambo . 
» (339) Tra gli scritti di Don Vincenzio Borghini , cbe erano già in mano di Baccio Valori , poi àef 
duieciardini j ed ora per la maggior parte sono passati nella Librerìa del Marcbeèe Carlo 
Rinuecini ; è una Lettera , nella quale il Borghini chiaramente dimostra , che V Urbano 
aon * è opera del Boccaccio . Se ne trascriverà qui una parte , perchè vedano i Lettori , 
che non senza fondamento nella presente impressione ci siamo allontanati dal sentimento de* pri- 
lli Compilatori: All' Urbano diedi già j è molti anni , un* occhiata , e mi parve per quel che mi 
fesso ben ricordare , molto lontano dalla lingua, e dalla invenzione del Boccaccio. E quantun^» 
fw si potesse credere da alcuni scritto nella sua gioventù^ e ne' tempi del Filocolo , veggendovisi 
ekmti modi del parlare di quel libro , e spezialmente molti aggiunti gonfiati , o vani , o voglia^ 
me dire oziosi , tuttavia il nervo , e la proprietà della lingua non v' è ,e si conosce agevolmente 

t un altro secolo A questo s* aggiugne , che io non V ho mai veduto tenere in conto al-» 

emù, ma nh pure ricordare da' nostri , nh da quel del sij.o da altri dietro a loro di molta pra» 
tiee, o buon giudizio , ed è una novella , o poco da lei variata , che va attorno in un libretto di 
em di Roma , che già se ne soleva vedere , non mi ricordo appunto con qual titolo , e poco ri» 
bw U cercarne . Emmi venuto voglia di rivederlo un poco , e finalmente sebben poche facce no 
h letto, mi confermo affatto nella primiera opinione , che sia d* ogni altr' uomo opera, che di 

M // Libro y che io dicea ai sopra , V ho pur ritrovato , e si chiama Imperiale , nb ac^ 

teie digitare , che sia composizione d' altri , che del Boccaccio , perchè vi è il nome dell' Auto» 
ti, che fa un Cambio di Stefano da Città di Castello Canonico di San Fiordo , che lo scrisse 
iztemo air anno 1400. ed è stata rinovata da chicchessia a' tempi nostri, e quello che in questo 
si dice Urbano , qui si chiama Selvaggio , e Lucida è mutata in Lucrezia , e vi sono alcune al» 
tre varietà della nascita sua , e de' Paesi , come fanno i ladri , che alle mezzine , e secchie ru» 
baie scmmbiano i manichi , perchè non si riconoscano . Questo Libro comincia dalle cose di Cesa» 
re, e poi d' Augusto , e viene già un pezzo con molte favole , frolle quali mescola la novella di 
faesto Selvaggio .... Ora credo a novantotto per cento , che qualcuno abbia voluto provarsi , 
M sapeva contraffare il Boccaccio , ma con poco giudizio , e manco ventura ec. Un Testo del 
Libro suddetto cniamato Imperiale è tra' MS. de' Guadagni dietro un Valerio Massimo segnato 
eoi nniD. 166. e tra gli Scritti dello Stritolato conservati nell' Accademia è mentovato un altro 
Testo di quest' Opera y V autore del quale è chiamato Cane da Castello ; il qual Teitp ^ra state 
copiato J'anop i4^3. da Faolo Ficcar di Cittadioo Fioreatino. 



K >"K 



Zibald. 
Zìhald. Andr. 
Ziial. Andr. 38. 

Zibaì. Sega. 
Ziiald. R. 



Z 

Ljibro di varie cose , al qaale diciamo Zibaldone; Testo a penna (340)^ 
che fu già d' Andrea Andreini , poi in mano dell' Abate Pierandrea An* 
dreini , ed al presente nella Librerìa del Convento della Nunziata . Al* 
cuna volta è citato a pagine. 

Libro simile al suddetto ; Testo a penna del Guernito (34t) • 

Altro Libro simile a^ sopraddetti ; Testo a penna (34^) > che fu di France^ 
SCO Redi , ora in mano del Bali Gregorio Redi . 



IJM 



(340) Questo medesimo Testo fu veduto dall* Infarinato , il qual ne fece molta stima , quantunque il 
co;)iatore di esso fosse da lui giudicato assai più moderno del Compilatore . Le cose in esso coanf 
tenute sono le seguenti : i. Trattato contenente varj ammaestramenti morali, a. Ammaestrmmm^ 
ti per conservare la sanità del corpo di filaestro Taddeo da Firenze Dottore di Medicina in Bo^ 
legna . 3. Ricette per diverse malattie. 4- Taccuino degli Ebrei ^ e Discorso de* Pianeti^ a tatto 
che costellasiione si nasca, b. Taccuino della Luna. 6. Della natura delle femmine per U dodici 
segni del Cielo j e delle loro influenze^ e doti. 7. Trattato de* dodici segni del Zodiaaà, a di 
molte altre cose di Astronomìa, Fisica y e Cosmografia . 8. Trattato della Messa , e della ma* 
niera di assistervi. 9. VolgarizzameMo del Vangelo di San Giovanni. 10. Altre Ricette àvoerse • 
II. Trattato de* cinque sensi deW uomo . la. Trattato di Fisonomìa. i3. Fioretti tratti da firgi* 
lio , da Ovidio , da Seneca , da Boezio , e da altri Autori . 

(341) Di Questo Testo , siccome della maggior parte desìi altri , che disse essere appresso di ae ììGuer» 
nitOy non possiamo- dar notizia alcuna, non essendo stato possibile il ritrovarli. 

(34^) Questo Testo non è allegato nelle antecedenti impressioni . Citello il Redi ne' suoi spogli danti 
inseriti nella preiente ristampa di quest' Opera » e di sua mano 1' aggiunse nell' Indice • , 






I 



Iticeti. fior. ani. 



Sagg. fiat, tsp. T, 



Salvìn. Cos. 



Salvin, del. 
Salvia. Seno/. Ef. 
Salvin. Nic. 
Salvin, EsU 
Salvin. Mus» 
Salvin. Opp. 
Salvin. Iliad* 



in. Odls. 
Salvin. Batrae. 
Salvin. In. 
Salvin. Fier. Buott^ 
Salvin. Tane. Buon. 



Salvin. Coh 
Salvin. Trifio. 
Salvin. Teog. 



Salvin. Ara* 



Séfd. PfO/v. 



Stai. Sp€z. 
Stor. Stmìf. 



y 1 14 )^ 

Ricettario Fiorentiso del MiOitf| deefano quinto , che si trova sella libraria 
di Badia in Fkense, # mólto anteriore a quelli citati dalla Grnaca. 



Saggi di naturali esperienze pubblicati dal Targioni . Questi taagi aoiio i 
aeriti nell' opera che porta per titolo : Notizie degli aggranaimenti dell^ 
scienze fisiche in Toscana, firenze, ai vende da Giuseppe Bouchard . 
^780 , Parti 4- t^Mn. 3. in 4* ^^^ figure . • « 

CasauDono ( Isacco^ ) , della satirica poesìa dei Greci , e della satini eoi 
Romani . Libri due , tradotti da Antommaria Salvini . Firenae 9 Giiis^ 
pe Manni » 17^8 in 4* 

Volgarizzamento del Ciclope di Euripide fatto dal Salvini medesbne 4 
Unito al Gasaubono . 

Senofonte Efesio, degli amori di Abrocome ed Anzia, volgarizzamene 
to di Antommaria Salvini . Londra , Rikard , 1757 , in ia. 

Nicandro, le teriaohe., ovvero degli animali velenosi, Volgaririimafc 
to di Antommaria Salvini. Firenze, IVIoucke , 1764, in 8. 

Esiodo , volgarizzato da Antommaria Salvini . Padova » Manfrè 9 imì 
in 8. . 

Museo , le cose di Ero e di Leandro , volgarizzamento di Antommdi 
Salvini. Firenze, 176S , in 8. . 4 

Oppiano , della pesca , e della caccia , volgarizzamento di AMeauBas 
Sai vini • Firenze , Tartini , e Franchi , 17^8 , in 8. 

Omero , Iliade in versi sciolti , tradotta da Antommaria Salvini • Firea» 
ze, Tartini , e Franchi , 172^3 , in 8. 

Odissea , Batracomiomachia, e Lini , tradotti da A. M. Salnoi. Pinsn» 
ze , Tartini , e Franchi , 17^3 , in 8. 

Buonarroti ( Michelagnolo il giovine ) , la Fiera , commèdia nibaaa i 
e la Tancia, commedia rusticale, ectima terza parte che comprende ieaa- 
notazioni di A. 4f« Salvini. Firenze, Tartini , e Franchi ^ 17^6 jim 
foglio . 

Coluto, il rapimento di Elena, volgarizzamento di A. M. Salvini* Kp% 
renze 1765. in 8. 

TriQodoro , la presa di Troja , volgarizzamento di A. M. Salvini . Ik 
renze, Stamperìa imperiale, 1766 , in 8. 

Teognide, Sentenze elegiache, volgarizzamento di A' M. Saltini. K» 
renze , Moucke , 1766. in 8. 

Arato , i fenomeni J ovvero le apparenze , tradotte da A. M. Salfiai* 
Firenze , Moucke , 1766 , in 8. 

■ • 
Proverbj del 1 Serdonati , MS. di cui si conserva una copia nella libfiris' 
Laurenziana , ed un* altra nella Magliabechiana di Firenze . Da ^PMÉ^| 
MS. , con diligenza spogliato , si è tolto ciò eh* egli contiene di pia hU 
lo , e di più utile in fatto di lingua • ^ 






Statuti degli Speziali di Pisa del i495. 



Storia della guerra di Semifonte, scritta da Messer Pace da Certaldo dal iSsA! 
al i33a. 11 libro fìi stampato col, titolo ,. Pace da Certaldo , guerra tt 
„ Semifonte , e Cronichetta di Neri degli Strinati . Firenze > Stampe» 
,} ria Beale > i753^ in 8. , , . 



)( "5X 



INDICE 

Degli Scrittori scelti neW adunanza del jySG. dai deputati della 
Crusca y ai quàlt èra stata affidata la cura di far correzioni ^ ed 
aliante al Focabolarioy da {calersene per una futura ristampa • 



Aim. AUss. 
Um. Pind. 



; Ben. 



in. Voe. di$. 
hldim. Dee 



hU99. 



Bwtot. Dan. Tot. 

itrHl. Dan. uom. 
ÈértoL Dan. Ut. 
terfl. Dan. ricre. 
BàrtùL Dan. oriog. 

MBtt. disc. 

JUlin. Bucch. 

BeJlin. àcaì. 



Beri. prcM. 



. Malm. 



BUc. pref. 



X indaro , ode , tradotte da Àlesiandro Adimar! , con otiervazioni • Fifa , 
Tanagli, i63i. in 4* 

Averani Benedetto . Il Sig. Gamba nell* opera mentovata così •' esprime in- 
torno a questo Scrittore ,, I nuovi Accademici citano Orazioni , Poesìe, 
jj e Lettere di lui . Vi sono dell' Averani dieci lezioni composte sopra 
,y il quarto sonetto della prima parte del canzoniere del Petrarca, ec. 
jf Ravenna per Antommaria Landi , 1707 , in 4* Altre undici lezioni 
„ di lui stanno nella parte II. voL III. lY. delle Prose Fiorentine. 
,, Non conosco edizione veruna deUe^lettere né delle poesìe > se tolgasi 
„ un sonetto pubblicato dal Grescimbenri nel voi. III. de' Comentarj in- 
,, tomo air istoria della volgar poesia > eo. 

Baldinncci ( Filippo ) , Vocabolario toscano dell^ arte del disegno. Firenze ^ 

Santi Franctii , x68i , in 4* 

Baldinucci ( Filippo ) , Notizie de' Professori del disegno , da Gimabne 

in qua • Opera distinta in secoli , e in decennali , con annotazioni di 

Dom. M. Manni. FirensM , Stecchi , e Pagani , 1767 , 17749 voi. ai. in 4« 

Baldoyini ( Francesco ) , Lamento di Cecco da Varlungo . Firenze , Matini y 
i(S94 > ^^ 4* 

Bartoli ( Daniele ) , il torto e il diritto del non si può . Roma , Varese^ 
1668 , in la. 

Bartoli ( Daniele) , nomo di lettere • Roma , 164S , in 8. 
Bartoli ( Daniele) , istoria dell' Asia . Roma > Lazzeri, i653, in foglio. 
Bartoli ( Daniele X, ricreazioni del savio . Roma, Lazzeri , 1659 , in 8. 
Bartoli ( Daniele ) , ortografia italiana . Roma , Lazzeri, 1670 , in 8. 

Bellini ( Lorenzo ) , discorsi anatòmici. Parte I. Firenze , Moucke ^ 1741 ; 
Parte II. e III, ivi , 17M , in 8. 

Bellini ( Lorenzo ) , la Joucchereide > poema . Firenze ,Tartini, e Fran* 
chi, 17^9, in 8. 

Bellini (Lorenzo), cicalate, che stanno impresse nel tomo II , parte 
III. delle Prose Fiorentine . 

Berti (Giovanni Lorenzo), Prose. Firenze, Bonducci , 1769, in 4. 

Biscioni (Antommaria), annotazioni al Malmantile . Vedi Lippi , ediz. dtl^ 

1731. 
Lettere di Santi, e Beati Fiorentini , con una prefazione del con. Biscioni. 

Firenze 9 Moucke ^ 1786^ in 4* 



)( ii6 )( 



Sisc, Fag. 



Soft. Oraz. 



Boi. Lez. 

Boi. 4iaL 

Bot. not. 
BQt. Fas. 
Bot. Fior. 
Bot. elog. 

Bot. lett. 



Bracci Rin. 



Buondelm. 



Carli iSvi»- 
Cosar, rioit 



Casotti Impr* 



Casùtt. Buommatt* 
Casott. ragio. 



Cìnonio 

Cocch, Bagn. 
Cocch, Disc. 
Cocch. vit. 
Conti pr. rim. 
Córsin. Torracch» 
Corsia Anacr. 



t. 



Paghili ( Gi^batis^ )J nme pìjpevoli . Ti 
chiàvm, e le réte del OOìi'^ Bisciéni. 



renze, Nestenat, elfo 
j&B parte sesta comp||nd€ 



Bottarì ( Giovanni ) , orazione delle Iodi di Cosimo III. recitata all' Acc 
. demia (Iella Grasca il di ao.. di Settembre 17^* Senza nota di lt)og 
di sèampatoré/è di bnnò, In 4:1^ » *'s". ' 
Leeoni sopra il tremoto , recitate .all' Attoademia della Crusca • Jkm 
•^ Sàlvioiif, 178», in 4. /^ • ♦ V- 

' Bottali , dialoghi .sojprfi le tr^ arti ^tldi^^goo • Lqcc$ i^Bendini ^ 176 
in 8. 

• 

Bottari, note a Fra Gulttone. Y. Guittone negl' indici passati . 
Bottari , note al Vasari . V. Vasari . 
Bp,t|t§ji;Ìj^(jPliefa^u^ al^ior ^.^^irtcì^* V. Fior di Virtù ne' passati indici . 
fiottar!, elogio aSi Dofìbre Giuseppe del Papa, impresso nella pai 
V. delle vite degli Arcadi illustri ,Roma , 176 ( , in à, 
Bottari, lettere pittoriche. Roma, Pagli^ini , '7^7 > '77^9 ^^I- 
^ : . in/ 4*. piccolo ; 

Bracci ( Rinaldo ), dialoghi di Decio Laberio sopra la nuova edizione d 
Calati carpascialeschi . In Culicutklonia ( Lugano , per gli A godìi j 
1760 . in 8» 

Buondelmonti ^ ragionamento sul diritto della guerra giusta. Firenze > Boa 
ducei , 1766, in ft. 

. Oltre a guest' operetta , dice il Sig. Gamba , i nuovi Accademici cita 
rono eziandio la lettera posta in fronte al Riccio Rapito del Pope, tra 
dotta dair abate Bonducci . Firenze , Moucke , 1789 , in 8. ; e ìe Eie< 
quie di Cosimo III. delle quali non mi è nota veruna stampa . 

Carli ( Paolo Francesco ) , la Svinatura. Gelopoli, 1764» in la. 



• ' ' 



Casaregi ( Giovanni Bartolommeo ) , componimenti poetici toscani ec. Fitmn 
se 9 Gaetano Albizzini, 17S0, in 8. 
In questa stampa si trovano ,■ óltre alle poesìe del Casaregi , snchs 
quelle del canonico Salvino Salvini . ^ 

Casotti ( Giambatista ) , memorie isteriche di M. V. dell' Impruneta • Ftaa» 
ze, Manni, 1714 9 in 4- ^^^ figure.. 

Gli Accademici y dice il Gamba , citarono pure del Casotti la Vitsdel 

Buommattei, che sta in fronte all' edizioni 17 14 9 ^ 1760 , inr 4*''^ 

trovasi impressa anche separatamente nelV anno 17 14 9 ^d inoltre ilKs» 

gionamento intorno all' origine della Città di Prato y che sta impretsà 

negli Opuscoli Filologici* del Calogerà. \ 

Cinonio ( P. Mambelli ) , osservazioni della lingua italiana , illustrate sj 
accresciute dal cav. Luigi Lamberti . Milano , Tipografia de' classici i* 
taliaoi, r8o9, ^ ^§* ^^^' 4* ^° ^' 

Cocchi ( Antonio ) , dei Bagni di Pisa , Trattato . Firenze, stamperìa im» 
periale , 1780 , in 4* ^^ figui^ . 

Cocchi ( Antonio ) , discorsi toscani . Firenze, Bonducci^ 2761 , fd» 
a , in 4. . 

Cocchi ( Antonio ) , prefazione alla Vita di Benvenuto Cellini. V.CelliDi^ 

Conti ( Antonio ) ; Prose e Poesìe . Vói. I. Venezia , Pasquali , 1789 5 Vol- 
li. ( postumo)^ ivi , 1766, in 4* 

Corsini ( Bartolommeo ), il Torracchione desolato . Leida (Firenze) , Van- 
der Bet , 1791 , voi. A. in la. 

Anacreonte , tradotto in verso toscano da Bartolommeo Corsini . Parigi 
senza nome di stampatore , 1672» , in ist. 



K »2 K 

Cèrtic^ DaC' CorticeHi ( Sal?adore ), della toscana eloquenza^ discorsi cento in dieci 

giornate. Bologna , della Volpe , 175^ , in 4- 
Corticelli ( Sal?adore ) , regole ed osservazioni della lingua toscana . Bolo- 
gna, della Volpe j ^7^4' ^^ ^' 



ram. 



Crai, rio»» Crudeli (Temmaio) , rime, e prose ^ Parigi (Pisa ) , i8c& , in la. col ritratto» 

deir autore . 

Ered' Ereolani ( Giuseppe Maria ) , col nome- di Neraìco , rime , intitolate Ma-* 

ria . Padova , Cornino , 1711S , 1738, voi. d>in 8-. con figure . 

T(^, rim. Vedi Bisc. Fag. 

fa^, Com. FagiuoK ( Giambatista ) ^ commedie . Firenze, Moucke, 1734* 1786 , voU 

. * 7 , iu xo. 

fWiij. Rice^ Fortiguerri ( Niccolò ), il Ricciardetto , Poema. Parigi {Venezia ) , Pitteri , 

1788 ,. voi. a , in 4* <^ol ritratto dell' antere. 
Si citano ancora le Rime^eà abbiamo undici sue Lettere in versi nA^ 

fla Raccolta di Rime piaceivli y ec. Genova ( Firenze), 1763 , parte I , 
che fu poi ristampata inPescia, 1780 con aggiunte { Fabrofii rit.Ital. 
voi. II). 



L 



Sa.if. Giraldi ( Giovatinr ), detta il Rabbellito y lo spirito del Sacerdozio, tradot- 

to dal francese. Firenze, ^744 > >'* ^' 

Gir. Si. Giraldi ( Giovanni ) , educazione delle fanciulle , traduzione dal fran- 

cese dell'operetta del Fénelon . Firenze, if^Z , in la. 

Cir. rif^ Gori ( Antoofrancesco ) , risposta al Marchese Mafiei intorno al tomo IV. 

delle osservazioni letterarie pubblicate m Verona . Firenze, Albizzinr^ 

1 789 , in 9. 
00r. iif. Gori ( AntontVancesco ) , difesa dell' alfabeto degU antichi toscani , ec. 

Firenze, Albieaini , X74^> in \a^ 

Om. Long. Longino, trattato del sublime, volgarizzato da Antonfrancesco Gori • Firen- 

ze, Albizzini , 1737 , in 8t 

(kit* Or* Grandi (Guido) , institozioni delle sezioni coniche. Firei>ze , Tartini, e 

Franchi, 1744 9 ^^ ^' ^**° '^- ^«vole . 
— Elementi geometrici di Euclide . ivi , i74o- in 8^^ 

tmik. Gravina (Giovamii Vineenvb ), dell» ragion poetica ^ffapoli, Farrino, ^7x4. 

in 8. 

Oltre a questo Trattato, dioe il Sig. Gamba, citano gli Accademicr an- 
che il discorso delle antiche*' famiglie j che non conosco impresso a parte. 
Tutte le opere di quest' Autore furono raccolte, e pubblicate col titolo 
seguente: Opere italiane e latine' di Giovanni Vincenzo Grwina . Na^ 
pmi y V7S6 , 175$^) PO/. IV. ia 4- ^^^ ^^A ^U' autore scritta da An- 
tonio Sergio . 

fisi', nm. Guidi (Alessandro) , Rime. Roma*, Komareck, 1704, in 4- 

Umklau Lami ( Giòvannr) , lezbiii di Antichità toscane » Firenze , Bonducci, 1766^^ 

vcj. A. in 4* 
„ I nuovi Accademici , okre alle Lezioni suddette , citano Dialoghi , 
„ e MenipeCf ec. e specialmente dai Dialoghi, e dalle Menipee hanno 
yy tratti non p&chi esempj . ( Si dinumda al Sig. Gamba, dove sono sta^ 
„ ti inseriti questi esempj ? } Intorno ai primi io non conosco , che il 
„ libro seguente; Dialoghi sotto nome di Aniceto Nemesio in difesa delle 
i, lettere di Atrom0 Traseomaco ( il P. Zaccaria ) . Roveredo ( Firenze), 



\ 



Loren, rim. 
Magai, lette 



Manfred. Utt. 



Marmi 
MoTùhett. Lacr* 

Miri. Malm. 
Monigl. ir. 

MonigL dìss. 

Mozz, S' C 
S. Creso. 



Net. Samin, 



Nicol, pr. 



Orsi G. 



)( u8 )( 

^, 174^1 ) in foglio . Quanto Jlue Menipee \ non mi è nota edizione n 
,, runa , né trovo registrarsi nell' elogio dell' autore scrìtto ^U' al 
,, Francesco Fontani, e pubblicato in Firenze ^ Cambiagj, ti^^in l 
jy se non cbe V «dizione delle Menipee latine stampate col nome di Ti 
„ moleonte y e colla data : Londini , apud Jacobwn Tomson , lySS 
99 174^ > v(d. A, in 4* ( Gamba serie ec.) 

Lorenzini ( Francesco , Poesie. Napoli , stamperìa mnziana, ^744» '^ '* 

Magalotti (Lorenzo) , lettere Famigliari . Venezia, Goleti, 1719 ) in 4* 
— — Lettere scientifiche, ed erudite. Firenze, Tartini,e Francbi, i7ft] 

— » Lettere. Firenze , Manni , 1736 , in 4- 

— Lettere famigliari , e di altri insigni uomini . Firenze ^ Cambiagi 
1769 , voi. d , in 8. 

Manfredi ( Eustachio ) , lettere . Queste lettere postume stanno nel volaa 
secondo della raccolta di Lettere familiari . di alcuni Bolognesi • BéU 
gna, della Volpe , 1744* ^* ^* ^^ 8. 

Manni (Domenico Maria) , lezioni di lingua Toscana . Lucca ,Rocchi,i773iàl 
-— Invenzione degli occhiali . Firenze, Albizzini, 1738. in A. 

Lucrezio Giro , della natura delle cose , libri VI , tradotti da Aleasaadu 
Marchetti « Londra , Pickard, 17 17, in 8. 

Minucci ( Paolo )» annotazioni al Malmantile^ vedi Lippi negli ìndieipm* 
sati . 

Moniglla ( 610: Andrea ), opere drammatiche. Firenze, Vangeliati^e Bi» 
di , 1689 e segu. voi. 3 , in 4- con figure . 

Moniglia ( Tommaso Vincenzo ) , dissertazione contro i Fatalisti . lam^ 
ca, Giufetti, e Bendini, 1744) ^^'* ^* ^° 8. 



Orsi Card. 



Mozzi ( Marc* Antonio ) , storia di 8. Cresci , e de' SS. Gompagni 
ri , ec. Firenze, Albizzini, 171.0, in foglio. 
Ricordano gli Accademici anche, lettera ad un cavalier fiorentì^sik 
voto di S. Cresci. 

'•«- Sonetti sopra i nomi dati ad alcune dame fiorentine dalla seieaìl- 
aima principessa Violante . Firenze, 1705, in 4* 
91 Gitarono i nuovi Accademici le Rime di questo scrittore . (Htm i 
9, sonetti indicati» altre sue poesìe si leggono nelle Rime degli Arcàà 
^ illustri M. e nelle Rime scelte dal Gobbi. Venezia y ^^vl y 1739, 9ft 
yy 5. in iii.^( Gamba ) . 

Neri ( Ippolito ) , presa di Saminiato . Poema giocoso diretto a Fer. De* Mi 
dici gran Principe di Toscana. GMopoli { Firenze) y 1660 ( i76o)9Ìni| 

Nicolai ( Alfonso), Prose Toscane. Firenze Viviani, ^77^, 1773 ^ voi. I 
in 4- 

Orsi ( Giovanni Giuseppe ) , considerazioni sopra la maniera di bea pensi 
re , ec. Modena , Soliani , 1785 , voi. ft , in 4* 
Il ragionamento sopra il dialogo di Gicerone intitolato , Cato majm 
si trova nel tomo XXXI della Raccolta Calogeriana . 

Orsi ( Cardinale Giuseppe Agostino ), Storia Ecclesiastica . Roma, PagUar 
ni , 1754, 1762, voi. AI, in 4* 
«— — Dimostrazione teologica, ec. Milano > Malatesta 9 17A9 in 4. 



)( "9)( 

f^. Burchi t Papiai ( Oio: Antonio ) , ieuoni sopra U BurchioUo . Firenie , Paperini f 

» >7*3> in 4» 

Bkd JntU. ÌRjccì ( Frane. Maria ), 1* Àntilucresio . Verona » Carattoni, 1767 , toI. 3 , 

in 4* pìccolo • 

Dd Jti00i0w Riccio (Lionardo del), dell' Esequie di Cosimo III. Granduca di Toscana^ ec. 

Firenze, Tartini , e Franchi , 17^5, in 4* 

— Caratteri di TeoFrasto , tradotti da un Accademico della Crusca, 
(Lionardo del Riccio), 6r. Ital. Firenze, stamperà mouckiana, 1761 9 
1763 , voi. 4 > ÌQ 'A* 

^' ^^^ Saccenti ( Oio: Santi ), Poesie. In Cerreto ( Livorno ), Guidi, 1781, fol. 

a ^ in 8. 

'«'«• Ve« Neri . 

figliR. Utf. Taglini ( Carlo ) , lettera filosofica al march. Gabriello Riccardi. Firenze » 

Manni, 17219 , in 4- 
— — Lettere Scientifiche ec. Firenze , 1747 > in 4« col ritratto dell' autore» 

tW Gìamp. Xocci ( Pier Francesco ) , la Giampaolagine • Colonia ( Firenze ) , nella starna 

fl, . perìa arcivescovile , 1708 , in 4* grande . 

i9cafv. Tocci ( Pier Francesco), parere intorno al valore della voce occorrenr 

za. Firenze , Matini, 1707, in 4- 

'^"^'* Torricelli ( Evangelista ) , Lezioni Accademiche . Firenze , Gjiiduoei, e Saa- 

ti Franchi , 171S , in 4* ^^1 ritratto dell' autore . 

Vasari ( Giorgio ) , Vite de' più eccellenti Architetti , Pittori, e Scultori , ec; 
Roma, Pagliarinr, 1759, 1760 , voi. 3, in 4- ^^^ ritratti incisi in rame* 



r«iaf. nt. 



^^ '"• Vedi Baldinucci . 

TAf. Ose. 



Volpi ( Gio: Antonio ) , discorsi Accademici , che non debbano ammettersi 
le donne allo studio delle scienze , e delle belle arti . Padova, Cornino^ 

fùlm Ai^ì 17^3 , in 4* 

y. OMi. Zaccaria Scolastico , dialogo intorno alla fabbrica del Mondo , volga? 

rizzato da Gio: Antonio Volpi . Padova , Comino , 1735 , in 4* 

fai. leif. Zanetti ( Francesco Maria ) , Lettere . Vedi Manfredi . 

&». b/f • Zeno ( Apostolo) , Lettera al march. Giangioseffo Orsi . Nella raccolta di let- 

tere dello Zeno. Venezia ji^ansoni • 1786, voi. 6, in 8. 
tm. ir. -^- Poesie Sacre Drammatiche . Venezia , Zane , 1735 , in 4* 

XoL mùi. — .«. Notizie letterarie intorno ai Manuzj . Queste sono in principio 

della traduzione dtìV jEpistole di Cicerone. Venezia , Piacentini,. l'jiSf 
w>ì. a, in 8. 
Zen* Min. «— . Memorie Storiche intorno ad Enrico Catterino Davila . Si leggo^ 

no al principio delle guerre civili del Davila • Venezia Hertzhamer j 
1733 y vd. % in foglio . 



I 



INDICE 



• D* altri Scrittori citati daW Alberti nel suo Dizionario Enciclo^ 
pudico della lingua italiana ^ la maggior parte toscani di purgate^ 

Lingua ^ o accademici della Crusca . 



Jeead. Cr- 



Adim. Sat. 
Adim, Sal/B, 
Jdim» rim» 



AlgMT. 

Aret, rag^ 
Aréts com. 



Atei. Leti. 



Averan. Gius. 



BaldeL 



^^rg Fegg. 
Sarg. com» 



dolìs ( Antonio àe) , Istoria della conquista del Messico, o della nuova Spii 
gaa , dal i5i8 ai i6ai . Firenze, Gecchi , 1699 ,in 4* ^^^ ritratto ddP 
autore . 

^ È allegata questa versione dallo spaglinolo sotto il nome di AecÉ^n 
„ Cr. essendo recata in nostra lingua da un Accademico detta Cmsct^ 
y^ cUe dair Alberti s' indica Corsini . ( Gamba ) . 

Adimari ( Lodovico), Satire. Amsterdam. Estienne Roger, 171^,111 8. 

Adimari ( Lodovico), Poesie Sacre e Morali. Firenze, Fio: Fil. .Cecclù, 
1699. io foglio • 

La prima parte contiene Sonetti ; la seconda Canzoni^ e la terza una 
Parafrasi de' sette Salmi Penitenziali , che trovasi più comunemente citata» 

Algarotti ( Francesco ) , Opere . Venezia , Palese , 179 1 , 1794 , voi. 17 j 
in 8. 

Aretino ( Pietro ) , Ragionamenti ec. Senza luogo , ma col nome delio stam*- 
patore Giovan-andrba Melagrano , 1689, voi. 3 , in 8. • ' ^ 

Oltre ai Ragionamenti si citano le Commedie . Le più rare impressiooK 
delie commedie sono le seguenti - il Mariscalco . Venezia^ Vitali^ ]535«. 
in 8. la Cortigiana, Venezia, da Sabbio, i534 » in 4- 9 V Ifpoerìàb',^' 
Venezia, Bindoni , x54o, in 4- ; la Talanta , Venezia marcolmi^ <S4^ 
in la. ; il Filosofo . Venezia, Giolito ^ 1646 in 8. 

Aretino ( Pietro) , Iettare , libri VI. Parigi, Matteo il Maestro^ l6c$ji 
voL 6, in 8. 

Averani (Giuseppe) , lezioni toscane. Firenze, Albizzini , 1744> '74^ 1 
176X , ToL S , in 4* 9 col ritratto dell'autore. . r^T 

Cesare , i Comentarj , volgarizzati da Francesco Baldelli . Venezia , Albrif* 
zi , 1737 , in 4* grande . 

Fiiostrato , vita di Apollonio Tianeo , tradotta da Francesco BclddlL% 
Firenze, Torrentino , i549 ' ^^ ^* 

Giuseppe Flavio , delle antichità dei Giudei , volgarizzamento di Fraa* 
Cesco Baldelli . Venezia , Giolito , z58i , voi. a , in 4* 

largagli ( Girolamo), Dialogo dei giuochi che nelle vegghie sanesi si usano di 
fare . Siena , Luca Bonetti, 1572, in 4* 

Bargalt ( Girol.) , Commedia intitolata la Pellegrina , che sta impresta 
nel volume secondo degli Accademici Intronati di Siena . Siena per li 
Franceschi, 1611 , in la. 



Sart Cos. 



Beìkt. 



SnccioL rim. 



BuoMmàtts 

m. 

Cmàai. 



. fmtt. duél. 
tma. de. 

Fmtian. Eloq. 

rigli reg. 



ìgli rim. 
Igli di». 



T.I. 



)( "I )( 

Barto^ (Cosimo), ragionamenti accademici sopra alcuni luoghi di Dante 
ce. Venezia, Franceschi, iSóy, in 4* 
— - Discorsi istorici universali. Venezia, Franceschi, i56o, in 4. 

Sellati ( Anton Francesco )^ opere. Ferrara, Giuseppe Barbieri, 1744 ) ^74^ > 
voi. 4- i° 4* 

Bracciolini ( Francesco) , lo scherno degli Dei . Poema eroico- giocoso . Fi- 
renze , Giunti , 1618 , in 4* * 
— Poesie liriche, part. i. Roma, Grignani , 1689, ^° '^* 

Buommattei ( Benedetto ), della lingua toscana. Firenze , stamperia imperia- 
le , 1760 9 in 4- ^^^ ritratto dell' Autore. 

Celidora, ovvero il governo di Malmantile , composto dal conte Ardano Ascet- 
ti , ec. Firenze, Giuseppe Manni , i634- in 4* 

Cittadini (Gelso)» opere. Roma, 17^1 . in 8. 

Crescimbeni ( Gio: Mario), istoria della volgar poesia. Venezia, 1731. eseg. 

voi. 6. in 4* 
Descrizione di Apparati in occasione di nozze , di feste , e di funerali 

de'Granduchi di Toscana, e di altri ec. Fedi Gamba opera citata pag. 

5i3. 

Dolce (Lodovico), i quattro libri delle osservazioni. Venezia, Giolito , i56a, 
in la. 

..... Delle diverse sorti di gemme ^ ec. Libri III. Venezia, Sessa, i565, 
in 8. 

— Dialogo dell'Oratore di Cicerone. Venezia , Giolito , i555 , in la. 
~- l'Achille, ec. Poema in ottava rima. Venezia , Giolito , 1672., in 4- 

— r Enea , tratto dall'^fineide di Virgilio , libri XII. Venezia , Vari- 
•co, xS68, in 4- 

Doni ( Giambatista) , annotazioni sopra il compendio de' generi, e de'mo* 
di della musica. Roma , Fei, 1640, in 4* 

Falconieri (Ottavio), lettere, e sonetti . Le lettere stanno con quelle del Ma- 
galotti . Firenze , 1769 , voi. a. in 8. , ed un sonetto con la coda , in- 
titolato Abiura del peripateticismo , sta nella Raccolta delle poesìe per 
far ridere le brigate. 

Fausto da Longiano , il duello regolato dalle leggi dell' onore . Venezia ^ 
Valgrisio, i552 , in 8. 

— Epistole famigliari di Cicerone. Venezia , Valgrisio , i544 9 in 8. 

— Orazioni di Cicerone . Venezia , i556 , voi. 3 , in 8. 

Fontanini ( M. Giusto), dell'eloquenza italiana , con le annotazioni di Apo- 
. stolo Zeno . Venezia , Pasquali , 1753 , in 4* ^o™« ^* 

Gigli (Girolamo) , regole per la toscana favella, con un saggio di tutti gì' 
idiomi toscani , ed una nuova prosodia per la giusta pronunzia . Roma 
Rossi , 17S11 , in 8. 

„ Del Gigli si citano eziandio il Don Pilone ^ Commedia , la cui prima 
„ edizione credo sia quella di Lucca, Marescandoli , 171 1, in 8. ; le 
„ Rime , alcune delle quali trovansi nel voi. III. delle Rime degli Ar-^ 
„ cadi;\^ CiUeide yì^ Scii^olata ^ che stanno nella Raccolta prima delle 
„ Poesìe per far ridere le brigate , ec. Gelopoli , 1760 , in 8. 3 ed il 
Vocabolario Cateriniano • Roma , 1717, in 4* ( Gamba ). 

16 



99 



L9op> rim. 



Loll. 



Magliah. lett. 

Malat. rim, 
Malat. sf. 



Menag. 



Monos. /!. 



TIJorelL Gent. 



Pallav. 



Palm. nt. Civ. 



Del Pap. 



R$mig. F. 



Rice. A. M* firn. 



)( "a )^ 

Leopardi ( Girolamo ) , capitoU»^ canzoni piacevoli. Firense ^ Sermartelll 3 
1616, in 4* 

Lollio ( Alberto ) , orazioni ( XII ) y Tomo I. Ferrara, Valente Panizza ^ iS63j 

in 4* 
,, Non uscì in luce se non ch'esso primo volume, che contiene alia 
,, fine una lunga lettera dell' autore in laude delia villa . ( Gamba ) • 

Maglilbechi ( Antonio ) , lettere. V. negl' indici primi ; Prose Fiorentina • 



Malatest 



;i ( Antonio ) , i brindisi de' Ciclopi . Firenze , alla Stella , i673 » in 4« 
— La Sfìnge , enimmi . Nuova impressione , coli' aggiunta della tar-i 
za parte . Firenze , alla Passione , i683, in 8. 



Menagio (Egidio), origini della lingua italiana . Ginevra, ChoTet^ i685 
in foglio . 
^ — — Mescolanze. Roterdam , Recherio Leens , 2692, in 8« 

- — Annotazioni all' Àminta del Tasso. Parigi , Gourbe, i655,in 4« 

Monosini ( Angelo ) , florìs Italie» lingus libri IX. Venetiis , Oueiiliiis ^ 
1604 ) in 4* 

Morelli ( Francesco Giuseppe ) , il Gentiluomo istruito nella condotta di nnwm 
virtuosa, e felice vita , ec. Traduzione dall' inglese di Guglielmo Dorella 
ec. Padova, Manfrè , 178^, in 4- 

Pallavicino ( Sforza ), del bene , libri IV. Roma, Corbelletti, i6A4) ^^ 4* 
- — Trattato dello stile, e del dialogo. Roma, Mascardi , io6a, in 1^ < 
— — Arte della perfezione cristiana. Roma , Bernabò , i665 , in 8. 

Istoria del Concilio di Trento, separato dalla parte contenziosa e^ 

Roma , Giuseppe Corvo , 1666 , in foglio . 

Palmieri (Matteo), libro della vita civile. Firenze^ eredi di Filippo Oibb— 
ta , 1629, in 8. 

Papa ( Giuseppe del ) , della natjara del caldo, e del freddo . Firenze» Liv^ 
1674 > >n S. 

della natura dell'umido , e del secco. Firenze, VangeUiti» l68c 

in 4* <^on figure . 

— — consulti medici . Roma , Salvioni, 1783 , voi. a , in 4- 

Remigio Fiorentino ( Remigio Nannini ). 

„ L'Alberti ricorda, oltre al volgarizzamento di Cornelio NipoU^ Tai^ 
„ rona y Rtunanzini^ i73i», in 4* ^^ annotazioni alla Storia di Gio. Yi^ 
„ lani , le quali si trovano nella storia stessa , impressione di YeMW 
3, ad istanza de' Giunti di Firenze , i559 , in 4- Cita eziandio CùmUH 
„ ti , Lettere y ec. ma da questa generica enunciazione male si può con* 
„ prendere se le lettere sono originali, o quelle tradotte di Ovidio; 
„ ( Gamba ) . 

Ricci ( Angiolo Maria ) , Calligrafìa Plautina» e Terenziana . Firenza» 1785 i ' 
in 8. 

-~- Guerra de' Ranocchi, e de' Topi , tradotta ( da Omero ) in rime ana*» 
creontiche, ec. Firenze, Albizzini , 174^9 ^^ ^* 

-— Volgarizzamento di tre ragionamenti di Plutarco , di S. Gregorio Na« 
zianzeno , e di S. Basilio. Firenze, X73x, in 8. 

— — Esopo , le favole greche , volgarizzate in rime anacreonticha totca» 
ne. Firenze, Tartini, e Franchi , 1736 , in 8. 



)( ■»' X 

— S. Basilio Magno, omelìe «celte , tradotta dnl greco nell' idioma to- 
■cano. Firenze , Bernardo Paperini , 173» , in 4- 

Siria. Strozzi { Giambatiata il vecchio) , madrigali. Firenze, Sermartelli , 1S93 , 

ia 4' ' ' 

-— Ossenrazioni circa il parlare j e scrirere toscano . Firenze , LÌ?j, 

i5<^4, in la. 

Ttlm. Cu. Tolomei ( Claudio ) , il. Cesano , dialogo , ec. Venezia , Giolito , 1 555 , in 4- 

TtUa. Oras. Utt. — Lettere, ed Orazioni. Fermo, Pacca-Basai, 1781 , 1783, voi. 4. in 

4- piccolo . 

fucOBtll. Tofcanella (Orazio), ìttituzioni grammaticali, volgari, e latine. Venezia, 

Giolito, i568, in 8. 

Via. Nil> Nisielr ( l^deno ), Froginnaimi poetici . Firenze , Matini , 1698 , 1697 , Tol. 

5- in 4- . . 

I » OHervaziaai di creanze, ec. Firenze , i633 , in la. 




)( ia4 )( 

INDICE 

Delle Scritture che si citano dall' /liberti in comprovazione dell 
uso di alcune voci Ecclesiastiche ^ Idrauliche^ della Giurispruden-^ 

za y deW Anotomìa ^ della Botanica y ec. ec. 



Jlghis. 



JBéifid. ant. 



Aigh 



Bast. Bagn. 



Baitagl. 



Biring. Pirot. 



Suonann. 



Ctrracch. 



Mattìol 



Michel. Botan. 



Perelli 



Targ, ec. 

Tarlff. Tose. 
Vallìsn. 



Ì8Ì ( Tonomaso ), Litotomìa , ovvero del cavar la pietra. Firense^ Gi^^ 
seppe Manni , 1707. in foglio piccolo, con figure. 

Raccolta di Bandi > decreti , ec. pubblicati con le stampe de' Giunti , dall' 
anno 16499 fino all'anno i566, con V arme della Gasa Medici, in ^ 
piccolo. L' esemplare esaminato di questa Raccolta, molto rara> oompreih 
de 63. di questi bandi, decreti, ec. ed è posseduto dal Sig. Abate Dt* 
meuico Cimatti Faentino. Sono d'opinione cbe questa sia la Raccdta 
mentovata dall' Alberti nel suo Dizionario universale della lingua ita- 
liana , e cbe per isbaglio abbia notato, che furono questi bandi pubUì- 
cati nel corso del i5oo. 

Bastiani ( Annibale ) , analisi delle acque di S. Casciano , ec. Fireoee j Gwe^ 
tano Cambiagi, 1770, in 8. 

Battagliai (Mario), Istoria universale di tutti i Goncilj . Venesia , Poleti^ 
1689. voi.- a. in foglio. 

Annali del Sacerdozio, e dell' Impero. Venezia, Poleti, 1701^ ^l^h 

voi. 4* ìq foglio . 

Biringuccio ( Vannoccio) , Pirotecnia , o sia dell' arte della fusione o gotte 
dei metalli. Venezia, Ven turino Roffinello, 1640^ in 4* 

Buonanni (Filippo), ricreazione dell'occhio^ e della mente nell' oaaervaiie- 
ni delle Chiocciole • Roma , Varese, 1681, in 4- <^o° figure. 

Cerracchini (Luca Giuseppe ), dubbj sopra le rubriche della mesaa ^ ec.R* 
renze , 1720 , voi. a, in la. 

Mattioli ( Pietro Andrea ) , discorsi ne' sei libri di Dioscoride , ec. Venesia^j 
Bartolommeo degli Alberti, 1604, ^^^' ^> ^^ foglio grande, con fignitt^ 

Micheli ( Pier Antonio ) , nuovi generi delle piante . Firenze , 17^9 , lai^ 
foglio , con figuie. - ' 

■ 

Perelli (Tommaso) , relazioni di materie idrauliche. Firenze, 1774» ^^ 4* 
Quest' edizione forma parte del voi. IX. della Raccolta di autori ck$ 
trattano del moto delle a4:que ec. 

Targioni Tozzetti ( Giovanni ) , relazione di alcuni viaggi fatti in divent 
parti della Toscana . Firenze , Cambiagi , 1768 , 1779 , voi. xx in 8. 

Tariffa delle gabelle toscane . Firenze , Cambiagi , 1781 , in 4* 

Vallisnieri ( Antonio ) , opere Fisico - Mediche . Venezia , Coleti , 1783 , toL 
3. in foglio , coji figure . 



)( »a5 )( 



TEORICA 

DF VERBI ITALIANI 

REGOLARI , ANOMALI , DIFETTIVI , E MAL NOTI . 



Li Prospetti diversi de* verbi italiani , regolari , anomali , e mài noti , già pubblicati in Ro- 
ma dal Chiarissimo Mastrofìni , ed inseriti in questo volume » avremmo voluto aggiungere 
le importanti annotazioni del medesimo Autore ; ma la necessità d' essere brevi ci ha in- 
dotti a prescegliere le ristrette dichiarazioni , e le variazioni fatte nei prospetti medesimi dal 
cav. Compagnoni . 

liti de' vocaboli, che si trovano nella fila delle voci poetiche, abbiamo contrassegnati col carat- 
teit corsivo, onde mostrare , che si possono talvolta usare nelle prose. Similmente tra le pa- 
nila antiquate , quelle cho sono in carattere corsivo si possono con accortezza adoperare nel- 
la poesìa, e nelle prose quelle che sono contrassegnate coir asterisco • 

Del Verbo AVERE. 

Gli antichi scrìvevano tutte le voci di questo verbo colla h , senza che e9«a avesse nella pronunzia 
ma fona , se si eccettuino le tre prime voci del presente deli' indicativo al singolare > e T ultima del 
leiimo al plurale^ accennando nelle prime T accento , e nelP ultima distinguendo questo verbo da paro- 
ile esprime un nome . 



!0MU1IS 


AWTIQUATO 


POETICO 


XRItOKEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


£mKoir£( 


NCATirO 


9 










vettono: eb- 






resente 












beno 








abbo : ajo : 


• * 


• 


• • • • 


Passati coni'* 










bone : hoe : 








posti 










aggio 








Ho y ebbi, ave* 


io ho abbiuto 


• • • 


io ho auto 




• • • 


• • 


• 


• • • • 


va avuto ec. 










faae: bane: 


ave 




t • • • 


Futuro 








afflo 


avemo: avia- 


• • 


• 


abbiano: aemo 


Avrò 


*averò: arò 


• • • 


averoe 




mo 






aete 


avrai 


*averai:arai: 


• • • 


• • • 




• • • 


• * 


• 


• • • • 


avrà 


^averà: ara 


• • • 


averae 





• • • 


• • 


• 


• • • ■ 


Avremo 


*averemo: a- 


t • • 


• • • 


niente 












remo 






a 


*avevo: ave' 


avea 




avava 


avrete 


*averete : a- 


• • • 


• • • 


i 


avei 


• • 


• 


• • • • 




rete 






1 


• • • 


avea: a via 


a vie 


avranno 


*averanno:a- 


• • • 


• • • 


amo 


avàno 


• • 


• 


avavamo 




ranno 






Ite 


aveate 


• • 


• 


avevate: avevi. 


IMPMlUTirO 








00 


• • • 


avieno : 


' a- 


avavauo: ave- 


Presente 












ideano 




vono 


Abbi 


aggi : abbia 


• • • 


• • « 


\to inde" 


• 




• 






tu: abbie 






ninato 










abbia 


uggia: aja 


• • • 


• • • 




el: bei: abei 

• • • 






avei: avetti 

• • • • 


Abbiamo 
abbiate 


• • • 
aggiate 


• ■ • • 

• • • 


• • • 

• • • 




• • • 






ave: avette 


abbiano 


aggiano 


• • • 


abbino 


mo 


ebbimo 






ebbamo 


Futuro 










• • • 






avesti 


Avrai 


^averai 


• • • 


• • • 


> 


ebbono : a- 






ebbano 


avrà 


• • • 


• • • 


• • • 



coaiuicE 
Avremo 
arrete 
avranno 

OTTATIVO 

Presente per-' 

fetto 
Avessi 
avessi 
avesse 
Avessimo 
aveste 
avessero 

Presente im^ 

perfetto 
Avrei 



avresti 
avrebbe 



ANTIQUATO : POETICO 



• 



• • • 



Avremmo 



avreste 
avrebbero 



avessono: a-, 
vessino 



*averei : *a-« avria 
verìa : arci : 
aria 

* • • 
laverebbe: a- avrìa 

verìa: areb- 
be: aria 

• • • 



• • 



* averebbero: avrian^ 
arebbero:a- 
vrieno: arie- 
no: *avreb- 
bono 



Trapassato 
imperfetto 

Dio volesse cbe 
avessi , o a-i 
vessiavutoec. 
Trapassato 
perfetto 

Dio avesse vo- 
luto che io a- 
vessi , o aves- 
si avuto ec. 

Futuro imper- 
fetto 

Dìo voglia che 



• • • 



• • • 



){ i»^)( 

ERROKSO 



• • • 



coirti'^ 

io abbia , ©d 
abbia avuto 

Futuroperfet' 
to 

Dio voglia che 



IO 



almia , 



• • • 



avessi 



• • • 



aia per avere 

CONQIU STIVO 

Presente 
Abbia 

abbi, e tu ab- 
bia 
abbia 
Abbiamo 
abbiate 



A irriQUATo I poetico 



• • • 






aggia 



• m 



• « • • 



• • • 



avrebbamo: a- 
vriamo: avrie- 
mo 



• • • 



• • • 



• • • • 



aviate: aggia- 
te 
aggiano 



• • • • 



• • • 



■ abbiano 
IPa^ja^o jpe/2- 
I dente 
■Avessi ec. 
Passato inde- 
terminato 
Avrei , ec. 
Passati com- 
posti 
Abbia ed aves- 
si avuto ec. 

JITFINITrVO 

Presente 
Avere 

Passato 
Avere avuto 

Futuro 
Avere ad avere, 
o essere per 
avere 

PABTICJPIO 

Avente 
Avuto 

0£R0NDJ0 

Avendo labbiendo 



abbiente 
abbiuto 



• • • • 



I 



« • 



Del Verbo ESSERE. 



BBROir 



4 • 



• • 



abbi 



• • 



• • • 



• • • 



abbino 



• • • 



• • • 



• • • 



• • 



• • 



• • 



• • 



• • • 



. • • 



• • 9 



auto 



COMUNE 


AWTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POSTICO 


INDICATI VO 

Presente^ 
Sono 


so : soe 


• . 


« • ■ • 


sono 

Pendente 
Era 


enno : en: so' 
* ero 


• • • 

a • • 


aei 


se : * se' 


• • • 


. • • • 


eri 


« • • 


. a. • 


e 


ene;eve : ec. 


• • . 


. • • • 


era 


* • • 


. • . 




este 






Eravamo 


eramo: sava- 

1 


. » . 


Siamo 
siete 


semo : siemo 
ss te : se' 


• a • 


. . • • 

siate 


eravato 


; mo 

'erate : iuivate 


1 
1 

. • • 



MMMffì 



• • 



eravaisu 



en 





Ulto ind. 



no 



IO 



vo comp. 
, fui, ern 
0, ec. 

'uturo 



DO 



minro 

b: ^a tu 
ibi 
» noi 
?oi 
coloro, 

UUTO 

tu 
oloi 
noi 
foi 
10 coloro 

éTJFO 

^etto 



ANTIQUATO 



fu* 

* fusti 
fue 



* fusto 
funno 

sono y ed era 
suto: essuto: 
issuto ristato 

saraggio : sa- 
rabbo : serò 
serai : ec : 

* fia : ySe 

• • 
srete 



FOXTICO 



furo : fur: 
fumo : foro 



)( »a7 )( 

ERROITEO 



— » w w 

fussimo : fos- 
simo 

fosti: fusti 
fuoro 



fia 



sic tu 



fiano: fieno 



perfetto 



» 

QO 



fie 



sieno 



* fussi 

* fussi : fostù 

* fusse : fossi 

* fussimo 

* fustc 

* fu88ero*fo8- 
sonoifossino 



sarajo 



fiemo 



seria : sare' 



fora : sarta 

» » » 
sarta : fora 



fusti : fosti 
fusseno: fossore 



Saro* 

• • • • 
sare' 
sarebbamo : sa* 
riamo 



COMUKS 

sareste 
sarebbero 



Trap. imperf. 

Dio volesse cne 
io fossimo fossi 
stato 
Trap. perf. 

Dio avesse vo- 
luto cbe io 
fossi stato ec. 

Fut, imperf. 

Dio voglia che 
io sia ee. 
Fut, perf. 

Dio voglia che 
io sia per es- 
sere . ec. 

CONGIUNTIVO 

Presente 
Sia 

sii^ o tu sia 
sia 

Siamo 
siate 
siano 
Pass, pendente 
Fossi ec. 

Pass, ind. 
Sarei , ec. 
Pass, composto 
Sia, fossi, e sa- 
rei stato ec. 

INFINITIVO 

Presente 
Essere 

Passato 
Essere stato 

Futuro 
Essere per es- 
sere , avere 
ad essere , o 
futuro 

PABTICIFIO 



ANTIQUATO 

• . . 

* sarebbono 



tu SiO 

sie 



GltnONDIO 

Essendo 



POETICO 

. • • 
forano : sa>^ 
riano: sarie^ 
no 



ERROUXO 

saresti 



Steno 



Simo 






suto 



essente 

* sendo : si- 
ando 



ietto de' verbi regolari secondo le tre conjugazioni della lingua italiana . 

I ' Conjugazione . 

itto eh' essa si distingue per la desinenza in are del suo infinito : ma i suoi verbi hanno altre parti- 
larità, che facilmente si conosceranno paragonandoli con quelli delle altre conjugazioni . Due sole ne 
cenneremo , sullo quali assai spesso si sbaglia dai poco attenti i. lì futuro itW indicativo vuole per 
nultima vocale l' e in vece deli' a , e la stessa pur vuole nell^ antipenultima sua tanto il presenta ini" 



)( ia8 )( 



^> 



perfetto dell* offa^ii^o «quanto U passato indeterminato del^^'^grittnfiw. ft. Nel/afar© deirof^tffitfO 
presente del congiuntivo le tre persone del singolare terminatìo in i , e la terza del plurale in ino 
Sonovi però alcuni Terbi che hanno quella i doppia, e. per tali ritengonsi quelli che nella prima p 
deli* indicativo terminano in io di due sillabe, come allevio , spazio, vario; diversamente ettei 
cambio , compio ec. Quelli poi terminano con i doppia anche nella seconda persona del presenti 
indicativo . 

Del Verbo AMARE. 



COMUWE 


AKXIQUATO 


POETICO 


SRROHKO 


COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


XRR01 


INDICATI FO 








OTTATIVO 








Amo 


• • • 




« • • • 


Pr. perfetto 








ami 


• • • 




• • • • 


Amassi 


. • • 


• * • 


io amass 


ama 


• • « 




• • • 


amassi 


* • • 


... 


^ 


Amiamo 


amamo 




amamo 


amasse 


... 


... 


quegli ai 


amate 


» • • 




• • • • 


Amassimo 


... 


... 


amaasem 


aroano 


• • • 




amono 


amaste 


... 


. • • 


voi amai 


Fendente imp. 














amaaaiT 


Amava 


* amavo 




• • • • 


amassero 


amassono: a- 


... 


amassenc 


amavi 






• • • • 


Pr. imperfette 


massino 






amava 






• • • • 


Amerei 


• • • 


ameria 


amarei 


Amavamo 






• • • • 


ameresti 


• • • 


• « • 


amaresti 


amavate 






voi amavi 


amerebbe 


... 


ameria 


amarebln 


amavano 






amavono 








maria 


Passato indet. 








A meremmo 


. • • 


• • • 


amamem 


Amai 


• • ' • 




• • • • 








marianiQ 


amasti 


amastu 




• • • • 








mariemc 


amò 


amòe: amào 




• • • • 








merebbi 


Amammo 


• • • 




amassimo 








amaresti 


amaste 


• • • 




amasti 


amereste 


... 


... 


voi amar 


amarono 


• • • 


amaro : a-> 
mar 


amonno : amo- 
rono. amara<> 
no . amorno: 


amerebbero 
Trap. imperf. 


^amerebbono 


amerieno: 
amerìano 


amarebbc 








amarno 


Dio volesse che 


• • • 


... 


• • • 


Passato comp. 








io amassi , o 








Ho, aveva, eb- 


• • ■ 


• • • 


• • • t 


avessi amato 








bi amato ec. 








Trap. perf. 








Futuro 








Dio avesse vo« 


• * • 


• • • 


. • • 


Amerò 


ameraggio:a- 


• o • 


amaro: amerrò 


luto che io 








merabbo: a- 






avessi amato 










meròe 






Fut, imperf 








amerai 


• • • 




• • • • 


Dio voglia che 


• * . 


• • • 


• • • 


amerà 


ameroe 




amara: amerrà 


io ami ec. 








Ameremo 


• • • 




amaremo 


Fut. perf 








amerete 


• • • 




a mare te 


Dio voglia che 


. • » 


... 


• • • 


ameranno 


• • • 




amaranno 


io ami , sia 








IMPERATIVO 






per amare ec. 








Presente 






CONGIUNTSrO 




1 




Ama tu 




... 


• • • • 


Presente 








ami 


■ 


. . . 


• • • • 


Ami 


. . . 1 


ime 


• . • 


Amiamo 




• • • 


• • • • 


ami 


... 


... 


. . • 


amate 




• • • 


• • • » 


ami 


... 


ame 


• • • 


amino 




• • • 


• • • • 


Amiamo 


. • * 


• • . 


• • • 


Futuro 


• 






amiate 


• . • 


... 


... 


Amerai tu 




• * • 


amarai 


amino 


• • • 


• • • 


• • • 


amerà 




• • • 


amara 


Pass.pendente 








Ameremo 




« • • 1 


amaremo 


Amassi ec. 


• • . 


... 


• . • 


amerete 


• • • • • • 1 


ama rete 


Pass, ind. 








ameranno 




' * * 1 


amaranno 


Amerei ec. 


. • • 


• • • 


« • • 



)( 1*9 )( 



x^Btuini 


AimQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ss* COtHpm 








essere (i 


ìa, avesti 


• • • 


• • • 


• » • • »• 


amare 


ato «e. 


■ 






PAHTIC1PI0 


nMMTiro 








Presente 


Presente 








Amante 


ire 


• • • 


* • • 


• • • • 


Passato 


Passato 








Amato 


re aipatp 


• .« • 


• • • 


« • • • 


GERÙNDIO 


Futuro 








Amando 


leadasiare 


• • • 


• • • 


• • • • 





• • • 



POETICO 



ERRONEO 



• • • 



• • « 



• • • • 



• • • • 



a*. Conjugazione . 

roprietà de' verbi di questa conjugazione, breve o lunga sia la desinenza in ere 'AA loro infinito ^ che 
wX futuro dell' ottativo^ t nA presente del congiuntivo le tre prime persone terminino in a , e la terza 
id plorale in ano , breve . 

Ile proprietà dei verbi di questa conjugazione V avere due maniere per lo più egualmente regolari nei 
fossati indeterminati dell' indicativo j ed ove ci accada d' incontrarne alcuno in cui abbia luogo ecce-* 
9 ae ne farà nota. 

Del Verbo TEMERE. 



IMM. 



10 

niente 

fva 

n 

ra 

ivamo 

rate 

rano 

V. ind. 

ì: temetti 

ti 

: temette 

mmo 

Ite 

ino : ten- 
ero 



. comp, 
rtra, eb- 
muto ec. 
tturo 
6 



11 

r.i. 



ANTIQUATO 



• • 



• • • 



tememo 



• • • 



• • • 



POETICO 



• • 



*temevo 
temei 

• • 

temeamo 

• • 
temieno 

teme 

• • • 
temeo 

• • • 
temerò : /e- 

mer : temet- 
tono: temet- 
te no 



temea 



temea 



• • • 



• • 



temeano 



% • 



temeraggio : 
temerabbo : 
temeree 
• • • 

temerae 



SAROnEO' I COMUNE 

Temeremo 

temerete 

temeranno 

JMP, 

Presente 
Temi 
tema 
temano: teme- Temiamo 



no 

* 

• • I • 

• • < • 

• • • • 
temavamo 
temevi 
temevono 

• • • • 



• • • 


• • • • 


• • • • 

• • • 

• 


• • • • 

temessimo: te 


• 


mettamo 


• • • 


• • « • 


• « • 


temerne : te 


* 


mettano 


• • • 


• • % • 


• • • 


• • • • 


• • • 


• • • • 


♦ • • 


• • • • 



ANTIQUATO 



• • 



POETICO 



temete 
temano 

^ Futuro 
Temerai ec. 

OTT, 

Pr, perf. 
Temessi 
temessi 
temesse 
Temessimo 
temeste 
temessero 

Pr. imp. 
Temerei 
temeresti 
temerebbe 
Temeremmo 

temereste 
temerebbero 

Trap, imperf. 

Dio volesse cbe 
io temessi , o 
avessi temuto 
Trap. perf. 

Dio avesse vo- 



• • 



^temessono : 
temessino 



. • 



... 



t • 



. • 



temerla 

. a 

temeria 



ERRONEO 



. . . • 



• • . 



• . . . 



• • • • 



temine 



• • • 



• . • 



quegli temessi 

. a . • 

voi temessi 

• i • % 



• . • a • • 

* temerebbo-j temerieno : 



. . a • 

• . . . 

• • • . 

temerebbamo 
teme ressi mo 

• * 9 » 



no 



« • 



• . 



temeriano 



• « 



17 



COMUNE 

luto che io a- 
vessi temuto 
Fut, imperf. 

Dio voglia che 

io tema , ec. 

Fut, Ptrf, 

Dio voglia che 

io tema , o sia 

per temere 

covo. 

Presenta 

Tema 

tema 

tema 

Temiamo 

temiate v 

temano 
Pass. pend. 

Temessi ec. 
Pass, camp. 

Abbia > avessi 



ANTIQUATO 



• • • 



• • • 



• • • 



temi 



• • • 



POETICO 



)( i3o )( 

ERRONEO 



t • • 



• • • 



temine 



I 



COMtJTJ^ j ANTIQUATO 

temuto ec. 
Pass. ind. 
Temerei , ec. 

JJTF. 

Presente 
Temere 

Passato 
Avere temuto 

Futuro 
Avere a teme- 
re , o esse- 
re per teme- 
re 

PART, 

Presente 
Temente 

Passato 
Temuto 

GSR. 

Temendo 



• • 



Del Verbo CREDERE. 



POETICO 



• • • 



.00 



• • • 



... 



* * 



• • 



• • 






Noi diamo il prospetto di un secondo verbo di questa con jugazione^ ond essa s'abbia per entrambi 
del suo infinito . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERR 


JND, 




• 




crederono: cre- 


credettono : 


crederò 


cretter 


Presente 








dettero 


credetteno : 






Credo 


creo : crio : 
creio : creg- 


• . • 


• • • • 


Pass, comp. 


ereserò 








gio : crejo : 






Ho , aveva, eb- 


creso 


• • • 


• • 




ere* 






bi creduto ec. 








credi 


ere' 


• • • 


• • • • 


Futuro 








crede 


ero* 


• • • 


• . . 


Crederò 


crederabbo : 


• . • 


• • 


Crediamo 


credemo 


• • • 


crediano 




crederaggio: 






credete 


. m . 


• • • 


. • . • 




crederoe : 






credono 


credono 


• • • 


credano 




credrò : 






Pendente 








crederai 


• • • 


* • • 


• • 


Credeva 


* credevo : 
credie 


credea: cre^ 
dia 


• • • • 


crederà 


crederae : 
credrà 


... 


• • 


credevi 


• « 


• • • 


tu credei 


Crederemo 


• • • 


t • • 


• • 


credeva 


• • • 


credea 


• . • * 


crederete - 


crederrete 


• • • 


• • 


Credevamo 


credavamo : 
credeamo : 


> • • 


• . ♦ • 


crederanno 

JMP. 


credrantto 

• • 


• • t 


• • 


credevate 


creda vate : 


• • • 


voi credevi 


Presente 










credente 






Credi 


... 




a • 


credevano 


credieno 


credeano 


e redevono 


creda 


• . • 




• • 


Pass, ind . 






■ 


Crediamo 


• • • 




• • 


Credei :credetti 


cresi 


• • • 


cretti 


credete 


• • • 




. • 


credesti 


creso 


• • • 


• • ■ • 


credano 


... 




credin 


credè: credette 


. • • 


credeo 


■ • • « 


Futuro 








Credemmo 


• • • 


• • • 


credettamo : 
cresamo i cre- 
dessimo 


Crederai ec. 

OTT. 

Pr. perf. 


• * • 


• • • 


•• ■ ■ 


credeste 


• • • 


• * • 


credesti 


Credessi 


t • • 


• . • 


credei 



OOMVKB 

edeMi 

edeifid 

•edessimo 

edeste 

cdeMero 

jPr. imp, 

rederci 

ederesti 

ederebbe 

redereomio 

edeiMta 

ederebbero 



ANTIQUATO j rOJBtXCO 



* credessono: 
credemno 

crederrei 



*crederebbo- 
no 



crederla 

• • 

crederla 



)( i»i )( 

XRIIOKIO 

I • • • 

credessi 

• • • • 
credessi 



crederebbi 



Trap, imp. 
io volesse che 
io credessi , o 
imii creda* 
to 

Tnf, ptrf. 
Dw ifstse vo- 
lsi» che ioa- 
vwieredato 

JW. imp. 
Ko voglia che 
io creda , ec. 

IW, perf. 
Karogua che 
iaqnda^o sia 



crederehbamo: 
crederessimo: 
crederesti: cre- 
I deressi 
crederiano rcrederebbano 
crederieno 



COMUITE 

per credere 

COJfG, 

Presente 
Creda 
tu creda 
creda 
Crediamo 
crediate 
credano 

Pass, ind^ 

Crederei, ec. 

Pass. camp. 

Abbia : avessi 

creduto ec. 

iirp. 

Presente 

Credere 

Passato 
Avere creduto 

Futuro 
Avere a crede^ 
re, o essere 
per credere 

FAST. 

Presente 
Credente 

Passato 
Creduto 

GER. 

Credendo 



AITTXQUATO 



credi 



POETICO 



• . 



S&ROKXO 



• • • 



• • 



. • 



. . 



cridiate 
• • • • 



credino 



• • 



• • • • 



credre 



creso 



. ♦ 



• • . • 



. • • • 



« • • • 



. • % 



3^. Conjugazìone . 
Del Verbo SENTIRE. 



OOXUIfE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERBOVEO 


COMUNE 


ANTIQUATO | 


POETICO 1 


ERRONEO 


IMD. 








Pass, comp. 


1 


~^v 


Presente 








Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • . 


• • * 


ieoto 


• • • 






bi sentito ec. 






"n 


etti 


• . • 






Futuro^ 








CBte 


. • a 






Sentirò 


sentiroe 




... 


btiamo 


sentirne 






sentirai 


sentrai 




• • • 


ftntite 


... 






sentirà 


sentirae 




• • • 


festQno 


• • • 


• i 


sentano 


Sentiremo 


. • % 




• . • 


ìmd. imp. 








sentirete 


• * * 




. . • 


fattiva 


^sentivo 


sentia 


• . • • 


sentiranno 


• • « 




. • • 


leotivi 


... 


. • . 


• • • • 


IMP, 








ientiva 


• • • 


sentia 


... « 


Presente 








Putivamo 


... 


• • • 


sentiamo 


Senti 






• • • 


lentivate 


. • « • 


• • t 


sentivi 


senta 






• • • 


Kntivano 


sentiéno 


sentiano 


sentivono 


Sentiamo 






• • • 


^oii. ind. 








sentite 






. • • 


Scotìi 


senti' 


• • • 


• • • • 


sentano 






sentino 


•entUti 


• • • 


• • . 


• . • • 


Futuro 








lenti 


sentìe 


sentìo 


sentitte 










intimino 


• • . 


• • * 


sentissimo 


Sentirai 


• • • 


• • • 


• • • 


«entUto 


> 
• • • 


• • . 


voi sentisti 


sentirà 


sentirae 


... 


• * • 


'Cfitiroao 


sentirò: sen-^ 


• • • 


seutinno^sen* 


Sentiremo 


• f • 


. • • 


• • • 




tir 


i 


l tirao 


sentirete 


• • « 


• • • 


• • • 






« 






)( i3a K 



coMtnvjs 


AWTIQUATO 


1 POETICO 


SRROKEO 


COMtJ^i 


AirriQUATO 


POSTXGO 


sentiranno 


• * • 1 • • • 


• • • • 


io senta, o sia 






OTT. 








per sentire 






Pr. perf. 








eojw 






Sentissi 


• • • 


• « • 


sentisse 


Presente. 






sentissi 


• • • 


• • • 


• • • • 


Senta 


sentisca 


• • • 


sentisse 


• • • 


• • • 


• • • • 


tu senta 


senti 


• • • 


Sentissimo 


• • t 


• • • 


• • • • 


senta 


. • • 


• • • 


sentiste 


* • A 


• • • 


sentisti: sentis- 


Sentiamo 


• • • 


• • • 








si 


sentiate 


... 


• • • 


sentissero 


^sentissono: 
sentissìno 


• • • 


• a • • 


sentano 
Pass. pena. 


• • • 


• . • 


Pr, ìmp. 




• 




Sentisti ec. 


. . 


• • • 


Sentirei 


• • • 


sentina 


• • • 


Pass. ind. 






sentiresti 


• • • 


• • • 


• • • 


Sentirei ec. 


• • • 


• • • 


sentirebbe 


• • • 


sentirla 


• • • • 


Pass. camp. 


• 




Sentiremmo 


• • • 


• • • 


sentirebbamo: 
sentiriamo : 
sentiressimo 


Abbia, avessi 
sentito ec. 

INF. 


• • • 


• » • 


sentireste 


• • • 


• • • 


sentiresti: sen- 


Presente 












tiressi 


Sentire 


• • • 


• • • 


sentirebbero 


* sentirebbo- 


sentiriano 


• • • • 


Passato 








no 






Aver sentito 


• • • 


• • • 


Trap, imp. 








Futuro 






Dio volesse che 


• • » 


• • • 


• • • • 


Avere a senti- 


• • • 


t • • 


io sentissi , o 








re , o essere 






avessi sentito 








per sentire 






Trap. perf. 








PAnT. 






Dio avesse vo- 


• • • 


« • • 


• • • • 


Presente 






luto che io a- 








• • • • 


sentente 


• • • 


vessi sentito 








Passato 






Fut. imp. 








Sentito 


sentuto 


• • • 


Dio voglia che 


• • • 


• • • 


• • • • 


osn. 






^7 

io senta , ec. 








Sentendo 


• • • 


• • • 


Fut. perf, j 
Dio voglia cbe| 








( 






• • • 


• • • 


• • • • 


. 







«AO 



senti 



sentine 



• • 



• • 



« * I 



• • • 






• • I 



Del Verbo ABBORRIRE. 



Altra formola generale della terza conjugazione esibita nel verbo Abborrire pe' verbi , che hanno doppia 
ta nei presenti dell'indicativo , dell' imperativo, e del congiuntivo . 



COMUNE 

Presente 
Abborrisco:ab- 

borro 
abborrisci: ab- 

borri 
abborriscè : ab- 

borre 
Abborriamo 



ANTIQUATO 



abborrimo 



abborrite 
abborrÌ8cono:e' 

abborrono 

Pena. imp. 
Abborriva j* abborrivo 



POETICO 

aborro 
aborri 
aborfo 
aborriamo 



aborrite 
aborrono 



aborrìa 



erboheo 



abborrischia- 
mo : abbor- 
risciamo 

• • • . 
abborriscano 



• • 






COMUNE 

abborrivi 
abborriva 

Abborrivamo 

abborrivate 

abborrivano 

Pass, ind. 
Abborrii 
abborristi 
abborr\ 
Abborrimmo 
abborriste 
abborrirono 



ANTIQUATO 



POETICO 

• * • 

abborrìa : 
ahborrìa 



aborriano : 
abboriano 



XRHOI 

• • • 

• • . 

abborrivi 
abborrivc 



abborrie 



ahborriroiab" 
I borir | 



• • • 



• • « 



abborrissi 

abborristi 

iibborrìm 

abborrin 



)\ »•« )( 



w. comp» 
aveva, eb- 
abborrito 

futuro 

ÌTTITÒ 

rrirai 

rrirà 

^rriremo 

rrirete 

rrìranno 

ijfp. 

resente 

irruci , 

orrì ta 

rrìica.'ab- 

ra 

erriamo 

ffrtlB 

pnìicano 

Mimo 

Alvo 



A9TIQVAT0 



abborriroe 

• • • 
abborrirae 



POSTica 



fiiià 

• 

•mreino 

rnrata 

rrìranno 

(UT* 

\ perf, 

trìiai 

rrìssi 

rrÌMe 

rrissimo 

ròte 

TÌnero 



*. tmp, 
rrìrei 
ììresti 
rrirebbe 

• • • 
rrìremmo 



mreate 
rirebbero 



7. imp- 
elesse che 
borrissi , 
essi ab- 
to 



abborrirae 



^ abborrlsso- 
no : ahhor^ 
rissino 



^abborriria 



* abborrireb- 
bono 



XUROinEO 



aborrirla 



abborrìscbia- 
mo 

• • • • 
abborrtscbino 



aU>orris8Ì 

abborristi , 
abborrissi 



AITTIQITATO 



' 



ahlorriri'^ 
ano abbor- 
ririeno 



abborrirebba- 
mo , e abbor- 
riressimo 

abborrireeti, 
abbQrriressi 



COMUHE 

Trap, perf. 
l)io avesse vo- 
luto cbe io a* 

vessi abborri- 

to 

Fut. imp. 
Dio voglia cbe 

io abborrisca, 

oabborra ec. 

Fut. perf. 

Dio voglia che 

io abborrisca, 

o sia per ab- 

borrire 
cono. 
Presente. 
ÀbborrÌ8ca:ab- 

borra 1 

abborrisca: ab- abborrischi 

borra 
abborrisca :ab- 

borra 
Àbborriaino 

l|bborriate 
àbborriscano 
abborrano 



Pass, pena. 
Àbborrissi ec 

Pass. ind. 
Abborrirei ec 

Pass. comp. 
Abbia, avessi 

abborrito ec 

JNF. 

Presente 
Abborrire 

Passato 
Avere abbor-* 
rito 

Futuro 
Avere ad ab- 
borrire, o es- 
sere per ab- 
borrire 

PART* 

Presente 
Abborrente 



POSTICO 



Passato 
Abborrito 

GMS. 

Abborréndo 



abborriscen- 
te 



SRROI^EO 



• • • • 



• • « « 



« • • # 

• • • • 

• • • • 

abborrischia- 

mo 

abborrischiato 
abborrischino- 

abborrìno 



• • 



• • « 



• • • • 



• t • ^ 



• • • • 



abborrisceado 



)(i34H-' 

CONIUGAZIONI DB VERBI ANOMALI, E MAL NOTI. 

Del Verbo ACCENDERE. 

Incominciando dal verbo accendere , avvertiamo servir^ esso di norma alla massima parte, di quelli l' ì 
de' quali termina in endere , e sono ; apprendere : appendere : comprendere : contendere : difendei 
scendere : disapprendere : distendere : estendere : intendere : incendere : intraprendere : offendere : 
dere : pretendere : riaccendere : riprendere : scendere : scoscendere : sorprendere : soprapprendere : 
intendere: spendere: sopraspendere: sospendere: tendere: i^ilipendere ; e se ve n* è quaìAìe altra. ] 
eiocchè per ciò che spetta a tendere : pendere : dipendere : splendere : risplendere : vendere : rive 
e pochi altri simili , se ve ne sono^ essi seguono altro andamento . 



COMimE 


AVTiqvATO 


POETICO 


SRROITEO 


COMUWE 


ANTIQUATO 


POETICO 


XRAO 


JND, 








accendete 


• • • 


' • • • 


^ • 


Presente 




. 


• 


accendano 


• • • 


. • • 


accendi: 


Accendo 


« • • 






Futuro 








accendi 


• • • 






Accenderai 


• • • 


• • • 


accendi 


accende 


• • • 




' 


• 




• 


accend 


Accendiamo 


accendemo 












ec. 


accendete 


• « « 






accenderà ec. 


• • • 


• • • 


• • 


accendo do 


• • 

• • a 




accendano 


OTT, 








Pendente 








Pr, perf, 
A^tcendeési 


• 


« 


• 


ÀcceAdeva ' 


*afccehdevo 


accendea 


• • • • _ 


• • • 


• • • 


accende 


accendevi 


• • . 


• • • 


accendei 


accendessi 


• • • 


• • • 


• • 


accendeva 


• • 
• • • 


accendea 


• 
• • • • 


accendesse 


• • • 


• • • 


accende 


Acce|ndevamo 


• • • 


• • • 


accendeamo , . 


Accend éssitno 


• • • 


• • • 


* 
• • 


accendevate 


• • • 


• • • . 


accendeate:à£- 


accendeste 


• 
• • • 


• • • 


1 
• • 


accendevano 


« 




cendevi 


accendessero 


*accendesso- 


• • • 


accende 


• 
• • • 


accendeano 


accendevono 




no : accen^ 






Pass, ind. 








• 


dessìno 






Accesi 


accensi : ac- 


• • • 


• • • • 


Pr, imp. 








■ • • ■ 


ce ndei : ac- 
cendetti 


• 




Accenderei 


» m • 


accenderia 


Accende 
accend 


accendesti 


• 
• • • 


■ 
• • • 


• • • • 


accenderesti 


• * • 


• • • 


• • 


accese 


accende': ac- 


accense 


• ' • • • 


accenderebbe 


• • • 


accenderia 


• • 




cendette 




' 


Accenderem- 


• • • 


• • • 


accende 


Accendemmo 


• • • 


• • • 


accesamo : ac- 
cendessimo 


mo 


% 


■ 


rao :ae 
ressim< 


accendeste 


• • • 


• • • 


• . • • 


aóceùdereste 


• • • 


• • • 


• • 


accesero 


accesonò 


• • • 


acce'hderono 


accenderebbe- 


*accendereb- 


accenderla- 


• • 






accendettero 


ro 


bono 


ano : ac- 




Pass, contp. 


• • 


■ - , 






cenderieno 




Ho, aveva, eb<* 


ac censo 


• • t 


accendutó 


... (•) 








bi acceso ec. 








CONO, ' 


• 


" 




Futuro' 


• • 


• 




Presente 


^ 




^ ^ 


Accenderò 


accenderoe 


• • • 


accenderrò: ac- 


Accènda 


- • • • 


• • • 


accendi 








cendrò 


accenda 


• • • 


accendi 


• • 


accenderai 


• • • 


• • • 


• • • • 


accenda 


• • f 


• • . 


accendi 


■ 

accenderà 


accenderae 


• « • 


• • • • 


Accendiamìo 


• • • 


• • • 


• '• 


Accenderemo 


• • • 


• • • 


• • • • 


accendiate 


• ■ ' • 


. • • 


• 


aCceiidefete 


• • • 


• • • 


• • • • 


accendano 


• • • 


• • 


accendi 


accenderanno 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pass, pend. 




« 




JMP, 








Accendessi ec. 


• • • 


• • • 


• • 


Presènte \ ' 






Pass, indeter, 
Accenderefec. 








Accendi 


t • • 


• • • 


• • • • 


• • • 


• • • 


• • 


accenda 


• • • 


• • • 


accendi 


Pass, comp. 
Abbia , ed 




■ 




Accend i amo 


a • • 






• • • 


• • • 


• 
• 


«fcA W V 14 VI 1 aAAA w 


1 




.M... 



( * ) In tutti questi prospetti de' verbi anoma 
procedendo tutti come ne' verbi regolari . 



omali si omettono per brevità gli altri tempi del modo ci 



)( i3S )( 



ymnrm 
8i acceso 


AUTIQUATO 


POSTICO 


INF, 

resente 

ndere 

^assato 


• 
• • • 


• 
• • « 


e acceso 
futuro 
e ad ac- 
dere, o ea- 


• • • 

• • • 


• • ■ 

• • • 


ì per ac- 
iera 







ERRONEO 



• • • 



• • • • 



• • • f 



GOMUKE 

PART, 

Presente 
Accendente 

Pass. 
Acceso 

Accendendo 



AirriQUATO 



• • • 



I 



Del Verbo ADDURRE 



FOETIGO 



accenso 



ERROVEO 



• t ♦ 



. • • 



accenduto 



• 



Imi Italiani dissero latinamente addkcere , indàcere y dedìicere ^ condacere y prodùcere , e simili , come 
diciamo anche oggi noi rilucere . Poscia sincoparono tutte quelle parole, le quali sotto tale forma diven- 
nero comuni, come se fossero state precisamente regolari , quantunque in realtà nate per artifizio , men- 
tre le naturali si hanno per antiquate . L' anomalìa di questi verbi scorgesi nelle persone prima e ter- 
u singolari ^ e terza plurale del passato indeterminato y ove in luogo di adducei , adduce , adducerono , 
• simili , si dice addussi , addusse , addussero: terminazioni che certamente piacciono meglio all' orecchio. 
^frospetto che diamo del verbo addurre y vale per tutti quelli che gli si assomigliano. 



MURE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


HCATIFO 








adduca 


• • • 


* • . 


• • • • 


nsente 








Adduciam^o 


• • • 


• • • 


adduchiamo. 

1 


m 


• - • 




• • • • 


adducete 


• • • 


• • • 


• • • « 


• 


• « • 




• . • • 


adducano 


• • • 


> . . 


adduchino 


ce 


• • • 




• • • • 


Futuro 




* 




idamo 


adducemo 




addncfaiamo 


Addurrai 


adducerai 




• • • • 


cete 


• • • 




• • • • 


addurrà 


adducerà 


• • «v 


• • • • 


cono 


• • • 




adducano 


Addurremo 


adduceremo 


* tt ■ * 


• ■• • • 


1. pend. 








addurrete 


adducerete 




• • • • 


iceva 


* adducevo 


adducea 


• • • • 


addurranno 


adduceranno 




• . • • 


cevi 


• • • 


• . • 


adducei 


OTT. 








eeva 


• • • 


adducea 


• • • • 


Pr. perf. 








leevamo 


adduceamo 


. ' • . 


• • . • 


Adducessi 


■ . • 




- ^ «^ 
• . ■ • 


cevate 


adduceate 


• • • 


adducevi 


adducessi 


* . . 




• • • • 


icevano 


• • » 


adduceano 


adduce vono 


adducesse 


. • • 




• . . • 


tij. ind. 






• 


Adducessimo 


• • <• 




.... 


usi 


• . • 


... 


adducei 


adduceste 


• . • 




voi adducessimo 


(Cesti 


• • « 


. • • 


• • • • 




• 




adducessivo 


i8se 


• • • 


• • • 


adduce 


adducessero 


* adda cesso- 


• m * • 


• « ♦ « 


icemmo 


• 
• • • 


• • • 


addussamotad- 
ducessimo 




ne rad^éiacei- 
sino 






eeste 


• • • 


• a • 


adducesti 


Press, imp. 








nero 


addussono 


• • • 


adducerono 


Addurrei 


adducerei 


addurrla 


• • • • 


f. comp. 




m 




addurresti 


adduceresti 


■ • t 


• • . • 


veva, eb- 


addutto 


. • . 


• . ■ • 


addurrebbe 


adduce rebbe 


addurria 


• • • » 


Idotto ec 








Addurremmo 


adduceremo 


• • • 


addurrebbamo. 


^uturo 


. 












e addurres- 


irrò 


adducerò 


. • • 










simo 


rrai 


adducerai 


• • • 




addurreste 


adducereste 


• • « 


addurresti , e 


■rà 


adducerà 


• • -• 










addurressi 


rremo 


adduce remo 


• • • 




addurrebbero 


adducereb- 


addurriano 


• • • « 


•rete 


addd acerete 


• . • 






bere: addu- 






'anno 


adduceranno 


• . • . 






cerebbono : 






tlULTiVO 










* addurreb- 






Pr. 








i 


bono 






ci 


• t • • 


... 


• ••ti 


1 . . . . 






1 









)( i36 


K 






COMUVE 


ATCTIQUATO 


POSTICO 


SaHOHEO 1 COMUlf» / AUTIQUATO 


POETICO 


CONO, 






1 ^"^^ j 1 




Pr. 






■Avere addotto / . . . 


• • • 


Adduca 


• k • 


• • • 


• • • • 


Fut. 


• 




adduca 


• • • 


adducbi 


• • » • 


Avere ad ad- 


• « •• 


• • • 


adduca 


• • • 


• • • 


adduchi 


durre, es- 






Adduciamo 


t • • 


• • • 


adduchiamo 


aere per ad- 


. 




adduciate 


» •• • 


• • • 


adduchiate 


durre 






adducano 


• • • 


• • • 


adduchino 


PART. 


• 


( 


Pius. pen» 








Pr. 






Adducessi } ec 


• • • 


• • • 


• • • • 


Adducente 


• • • 


• • • 


Pass, indeter. 








Pass. 






Addurrei 9 ec. 


• .t ■ 


• • • 


• • f • 


Addotto 


addutto 


- • . 


lNà\ 








GJia. 






Pr. 








Adducendo 


• . • • • • 1 


Addurre 


adducere 


• • • 


« • • « 









Del verbo ANDARE. 

•Se è irregolarità in un verbo il mancare di terminazione in vari! suoi modi e tempi , questo ver 
golarissimo , dovendo esso prenderne parecchie dal latino vadere . Per questa ragione vien 
tra gli anomali. Notisi però proprietà singolare di questo verbo, che procede tutto intero nei 
posti riandare^ e trasandare . Un' altra sua proprietà è di uscire nella prima persona singolai 
sente dell' indicativo in due maniere egualmente regolari ^ comunque la prima paja più propria 



COMUVS 


ANTIQUATO 


POETICO 


SRROVEO 


COMUKE 


ANTIQUATO 


POETICO 


. 


JUD. 














an* 


Pr. 














die 


Vo: vado 


andò : voe : 
vao 


• • • 


vuo 








del 
del 


vai 


andi : vadi: 


• t 


• t • • 


Pass. comp. 










va' 






Sono , ed era 


• • • 


• • • 


• 


va 


anda 


• • • 


• » • • 


andato 








Andiamo 


andian 


• • • 


• • • • 


Fut. 








andate 


• • • 


• • • 


• • • » 


Andrò 


^'anderò 


« • • 


and 2 


vanno 


andane: va- 


van 


• • • • 








roe 


« 


dono'.vonno 






andrai 


*anderai 


• • • 


and< 


Pend, 








andrà - 


Manderà 


• • • 


andi 


Andava 


^andavo 


. • 


• • • • 


■ 






rae 


andavi 


• • • 


• • • 


• • • • 


Andremo 


^'anderemo 


• • • 


andi 


andava 


• • • 


• • • 


• • • • 


andrete 


*anderete 


• • « 


andi 


Andavamo 


• • • 


• • • 


• • • • 


andranno 


Manderanno 


• • • 


andi 


andavate 


• • • 


• • • 


voi andavi 


JMP. 


• 






andavano 


• • • 


t • • 


andavono 


Pr. 








Pass. ind. 








Va 


anda tu: vai 


• • • 


• 


Andai 


• » t 


• • • 


andiedi : an- 


vada 


• t • 


• • • 


vadi 








detti 


Andiamo 


« • • 


• • • 


• 


andasti 


• • • 


• • • 


andesti 


andate 


• • • 


• • • 


m 


andò 


andue 


« • • 


andiede : an- 
dette 


vadano 
Fut. 


andino 


• • • 


vadi 


Andammo 


• • • 


< • • 


andiedemo : 


Andrai tu 


Manderai 


• 1 • 


anda 








and emme : 


andrà 


Manderà 


• • * 


ande 








andommo : 


Andremo 


Manderemo 


• • • 


• 








andettamo , 


andrete 


Manderete 


• • • 


• 








e andassimo 


andrà uno 


Manderanno 


• • • 


• 


andaste 


• • • 


• • • 


andasti 


OTT- 








andarono 


. 


and aro: an^ 


andorono: an- 


Pr. per/. 












dar 


darano : an- 
dorno : 


Andassi 


•■ • • 


« • • 


anda 



)( i«7 )( 



lOHUKB 

assi 
asse 

lassimo 

iste 

isserò 

rei 

resti 
rebbe 

reminQ - 

este 

ebbero 



ANTIQUATO 



^andassono 

*andcrei 

Manderesti 
Manderebbe 






Pr. 



la 



Manderebbe- 
ro * andreb- 
bono 



POETICO EKAOITEO 

* • • < 

andassi • 
andessimo 
voi andassi 
andeisero 

andria: an- andar€Ì:aaj 



deria 

anderia : 
andria 



andi 
ea 



anderiano 
andrieno 



rebbi 
andare^! 
andarebbe 

|lidan»mnio : 
andarebbam< 
andareite: ai 
d resti 
undarebbero 



vadi 



•. •. 



vadia 

• • • 
vadia: vadi 



• • • 



coMuirs 

andiate 

vadano 

Pass.pend. 

lodassi, ec. 

ass, inde ter, 

i^drei , ec . 

Pfiss, camp 

8iaj*€o85Ì an- 
dito ec. 

Fr. 

Andare 

Pasj 
Essere addato 

Fui. 
Essere per an- 
«dcg:e,.o (ive^-e 
1^ ad andare 

PART, 

i Pr. 
Andante . . 
■ . Pass. 
Andato 

GER, 

Andando 



AKTIQUATO 

• • • 

andino 



POBTIOO 



/ • 



XRROKX* 

• • • • 

V ad ino 

k • • • • 

« • • • « ' 



• • 



* • • 



• • • 



• • • 



•> • 



• • • • 



• •• » 



• ». • • 



• • 



Det Verbo A P^P A R I R E. 

• » • • • 

aniidu dissero latinamente appare re j l' uso della quale parola appena si concederebbe oggi in qualche 

Q^iQ ^ Poeti . Il verbo apparire ba desinenze che facilmente possono confondersi con quelle di altri 

verbi come sarebbero appaiare ed apparare. Perciò nell'uso di queste fa d'uopo essere ben accorti, 

onde non fare equivoco . Ha poi desineo^e sue proprie così varie , che non saprebbesi di leggieri 

diie quali di esse abbiansi a tenere per comuni ^ e quali per antiquate ^ da pur anche potersi usare o 

m prosa o in versi. Considerandosi per coiyosto del verbo parere , alcune delle varie sue desinenze poi* 

.SODO .riputarsi regolari e comuni % Ma fticconie poi eseo è della terza conjugazione , e parere è della so-^ 

conda aegoendo nel participio passato una d#sineaea di questo , in esso riputata piiì gradevole che in 

nello , ricusa l'altra che in quello si tiene per niigliore.La sua più regolare sarebbe quella , cheèpro- 

.pria* de' verbi della terza conjugazione» di cui in fatti trovansi molti esempj : ma non in tutti i cast 

spparisce la più grata all' orecchio , come altrove, ebbiamo detto , sovrano legislatore della lingua . Noi 

crediamo di avere provveduto nel prospetto aegnente per quanto meglio potevasi in tanta contusione di 

esse. Avvertiamo intanto, che comqnque facc*aao causa comune con questo verbo altri suoi simili , co» 

me comparire j sparire ^ disparire, trasparire ^ in molte cose però differiscono : onde dqI ne parlei'etno 

I psrte . Cosi quantunque nel verbd ahbdrrire abbiamo posto il participio abborriscente tra le termina- 

soni antiquate assolute , quella di tale forma del verbo apparire è stato meglio trattato sia pel miglio- 

nsDO suono, sia per l'uso frequente che se ne vede fatta da' buoni scrittori. Però BMglio è riguarda* 

le qaesti e simili voci per aggettivi semplici f e noA per participii . 



COMTHB 

.Pr. . 

Ppari«co 

*psrìtci 

tanice : ap- 
«re 

KsxisBio 

T.I. 



ANTIQUATO 

*appaio: ap- 
paro 



apparuno 



POETICO 



EBROITEO 



• • 



appari 
• • • • 

apparischiamo 

appa risciamo 



apparite 
appdiiscono : 
appaiono 
Pend, 
Appariva 
apparivi 
appariva 

Apparivamo 



ANTIQUATO I P0E.TIC0 



• • 



apparivo 



• • 



ERRONEO 



• • 



appena 

• . • 

apparta: 

apparea 



appariscano: 
appaiano 

• • • • 



^pariam» 
i8 



)( ià8 )( 



eOMUIfB 


AHTIQUATO 


j 70STI00 


1 ERBOHEO 




/ AKTIQUATO 


.POETICO 


AlBO 


apparivate 


■ • • 


• ' • * 


apparivi 


apparissero appansso-l , . . 


• • 


apparivano 


apparèano 


apparXano 


apparivono 


no: appares- 






pass. ind. 




\ 


\ 


sero: appa- 






Apparii : ap- 


• • • 


apparsi 


• • • • 


4Fk 


ressono 






parvi 








Pr. imp. 


• 






apparisti 


• • • 


« % • 


» • • • 

4 


Apparirei 


■ « • 


• • t 


apparin 


apparì : appar- 


apparette 


apparìo:a/?« 


1 • 
• • • ' • 


appariresti 


• t • 


• 
• • • 


•• • 


ve 




parse 


apparvamm 


apparirebbe 


• • • 


apparirla 


• • 


Apparimmo 


• • • 


• • • 


Appariremmo 


• • • 


• • • 


apparire 








apparissimo : 


■ 






mo: aj 




k 




apparsimo 


-. 






ressim< 


appariste 


• • • 


• • • 


apparisti 


apparireste 


• • • 


• • • 


apparin 


apparirono : 


^apparvono 


apparirò : 


apparinno: ap- 




• • • 


• • • 


apparii 


apparvero : 


^apparsono 


apparir 


parimo 


apparirebbero 


* appanreb - 


appariria-^ 


• • 


apparsero 






• 




bono 


no 




Pass, camp. 








• • • • 








Sono, ed era 


apparuto 


• • • 


• • • • 


COVQ. 








apparito , e 








' Pr. 








apparso 








Apparisca: ap- 


• • • 


• • • 


• •' 


Fut. 








paia 


V V # 




t 


Apparirò 


appariroe 




• • • • 


apparisca 


appanscbi 


• • • 


• • 


apparirai 


• • • 




• • • • 


apparisca: ap- 


• • ■ • 


• • • 


appaia 


apparirà 


apparirae 




• • • • 


paia 








Appariremo 


» • • 




• • • • 


Appariamo 


• • ■ 


• • • 


apparile 


apparirete 


* . • • 




. 


• 






appaili 


appariranno 


• • t 




• • • .• 


appariate 


• • « 


• • • 


apparite 


JMP. 














appaia 


Pr. 








appariscano 


• • • 


• • • 


apparite 


Apparisci 


• • • 


• • • 

• 


• • • • 








appaia 

9 


apparisca 


• • • 


appaia : 
( egli ) 


« • • • 

m 








paino: 
rino 


Appariamo 


• • • 


• • • 


apparischia- 
mo: appaiamo 


IJXF. 








apparite 


> • • 


• • 


• • • • 


Apparire 


apparerò 


• • • 


• • 


appariscano 


• • • 


• • • 


appariscbino : 


Pass. 








appaiano 






appaino: appa- 

• 


Essere appari- 


f • • 


• • t 


• t 


. 






lino 


to, o apparso 








Fut. 








Fut. 








Apparirai 


• ■ . • 




• •" • • 


Avere ad ap- 


• • • 


• • ■ 


• 
• • 


apparirà 


• • • 




apparirae 


parire , es- 








Appariremo 


• • • 




« • • • 


sere per appa- 




- 




apparirete 


• ■ » 




• • • • 


rire 








appariranno 


apparranno 




• • • • 


FAI^. 






t 


. OTT. 








Pr. 








,Pr. ptrf. 






^ 


Apparento 


^appariscen- 


• • • 


• • 


Apparissi 


apparessi 


• • • 


appansse 


^^ 


te 






apparissi 


apparessi 




• • • • 


Pass. 


— 






apparisse 


apparesse 




apparissi 


Apparito : ap- 


apparuto 


• • • 


• • 


Apparissimo 


apparessimo 




• • ■ • 


parso 








appariste 


appareste 




apparisti, e ap« 


GEn, 














parissi 


Apparendo 

• • 


• • • 


• • • 


• • 



{*) Di qui innanzi si ometteranno per brevità le terminazioni dei tempi passati pendentif spassati indi 
nati , procedendo tutti come ali' ottativo . 



)( 1*= )( 



COJCCItE 

Appianili mino 
applaudeste : 
applaudiate 
appfauilirono : 
applausero 
Pass. camp. 
Ho, aveva, eb- 
bi applaudito 
ac. 

Fut. 
Applaudilo : 
applauderò 
ec. 

applaudirai 
applniidir.^ 
Appl.i udiremo 
applaudirete 
applaudiran- 
no: applaude- 
lanno 

Pr. 
Applaudile! : 

applaudi 
sppiHudisca : 
' applauda 
Applaudiamo 

applaudite 

applaudano 

Fut. 

Applaudirai : 

applaudorai 

applaudirà 
Applamliremo 

applaudirete 
«ppiau.Iiranno 



erf. 



Pr 

Appla 
■pplaiidefai 

applaudirsi : 
appi a ud casi 

.ppl.mli.., ; 
applaudesse 

Applaudissi- 
mo : iipplau- 
dPBìimo 

applaudiste : 
applnudeste 

applaude ss e* 



ANTIQUATO I POETICO 



ipplausono applaudirà: 
applaudir 



ipplaudiroe 

ipplfludirao 



npplaudi»- 



pplaiidiaijini 
p pi a udisti 



applaudin 



ho applauso 



ipplaudjschia- 

ipplaudischi- 



ipplaudirae 



ipplaudisBe 

ipplaudissi 
applaudissemo 

ipplaudi»! 

ipplauJissini 



COMCWK 

Pr. imp. 
Applaudirei 

ipplnuderci 
pplaudi reati : 
.ppla,„l.r«r 
appi a udii eii- 
beiappl-mde- 

Applauditem' 
mò : Applau 

applaudireste 
applaudereste 

applaudireb- 
bero; appiau' 
derebbero 



Applaudisca 
applauda 

applaudisca : 

applaudisca 

applauda 
Applaudinmc 

applaudiate 

«pphudisca- 
: applau 



Pr. 

Applaudire 

applaudere 
Pas.'. 

Avere appi; 
dito 
Fut. 

Avere ad ap- 
plaudire 
ad applaudc- 
re;o essere per 

per applau- 
dere 

Pr. 

Applaudente 

Fasi. 

Applaudito 

Applaudendo 



ipplaudirìa 



applaudiri 
applauderì 



applaudi- 

* applaude- 
rebbono 



applauditeli i 



applaudiri' 
applaude- 



applauda 



ZKBOR 

ipplandir 



applaudir 
applaudi 



appIandUt 
mo 

applaudiac 



applaudile 



applai 



)( i4i )( 
Del Verbo APRIRE 



)rìgine latina di questo verbo spiega singolarmente Jà terminazione del suo jpartìcipìo passato . ^I^i ima 
conjugazione serve pei verbi coprire , discoprire , scoprire , ticoprire , e simili . Avrò , covro , scopro , 
discovro j ricovro sono parole leziose da rigettarsi . Perchè però si trovano in qualche scrittor buono , 
ed alcune di esse , o qualche loro derivato , annicchiate a modo di non far male effetto , noi non le 
daremo per erronee^ ma bensì per antiquate. Notiamo intanto che i\ Petrarca usò opra per apra: 
maniera romanesca da non imitarsi. 



IVD, 

tr. 

3 



imo 
I 

IO 

ra 
\ 



AHTIQUATO 



avrò 
avri 
avre 
aprimo : av" 

riamo 
avrite 



POETICO 



• ' • • 



XRBOVXO 



apergo 



• • • • 

• • • • 

• • • • 



aprivo 



• • • 



» • 



• • 



tt.md. 
'aperti 
i 

•perse 
uno 



no ap- 

»ro 

. camp. 

reva, eb- 

>erto ec. 

'ut. 

1 

^mo 

te 
ano 



aprieno 



• • 



T. 



no 

'Ut. 

ai 

i 

emp 

ite 

inno 



apritte : a- 
prette 



• • • 
'apersono: a- 
prittéro 



apria 



apria 



aprano 



• • • ♦ 



• • • 



apriano 



• • 



• • 






apriroe 

• • 
aprirae 



aprio 

• • • 

• • • 
aprirò : o- 

prir 

• • • 

A 



• • • 



• • • 



• • • 



• • • 



• • • 

. • • • 

aprivi 
aprivono 

• • • • 

• • • • 



apersamo : a- 
prissimo 
apristi 
aprlnno 



ho aprito 



• • « • 



fa 



GOMUITB 

orr. 
.Pr. perf. 
Aprissi 
aprissi 
aprisse 
Aprissimo 
apriste 
aprissero 

Pr. imp. 
Aprirei 
apriresti 
aprirebbe 
Apriremmo 



apirrai 



aprireste 
iaprirebbero 



• • ■ • • 

CONG. 

Pr. 

Apra 
tu apra 

apra 
Apriamo 
apriate 
aprano 

Pass, peni. 
Aprissi, ec. 



• • • • 



• • • 



• • • 



< • 



apirrai 
aprirae 



• • • 



• • 



• • 



avn 



• • • 






apnno 



ANTIQUATO 



POKTIGO 



SRROITBO 



'^ aprissono 






• • • 

* aprirebbo- 
no: apririe^' 
no 



aprisse 



• ■ • • 



aprissi 



• • 



aprirla 
• • 
apriria 



MNF. ^ 

Pr. 
Aprire - 

Pass. 
Avere aperto 

Fut. 
Avere ad apri- 
re , o essere 
per aprire 

fART. 

Pr. 
Aperiente: a- 
prente 
Pass. 
Aperto 

€XR. I 

I Aprendo 



• • • 
tu opra: tu 

apri 

• • • 

• • • ■ 

• • • 



• • • 



• • 



apririano 



apristi: aprissi 
aprissino : a-^ 
prisseno 

aprirebbi 



aprirebban^o : 
apriressimo 

apriresti: apri^ 
ressi 

aprirebbano 



• t • 



• • • • 

• • • • 



• • • 



• • • 



• • • 



• • • 



• • •- 



• • • 



• 



• • • 



• • • 



apnno: oprano 



• « 



• • • 



• • • 



• • • 



aprito 



• « 



apcrgei» 



• • • • 



• • 



• 



• • • 



• • • • 



• • • « 



• • • 



)( i44 )( 



fo68Ì Stato 
ardito 

• Pr. 

Ardire 
Pass, 

Avere ardito , 
o essere ardi- 
to , o essere 
•tato ardito 



AHTIQITATO POETICO 



• • • 



EHKOKEO 



COMUITE 

Fut. 
Avere ad ardi- 
re , o essere 
per ardire 

PART, 

Pres. 



Pass, 
lArdito 

GER. 



ANTIQUATO 



àrdiscente 



urdisceado 



FOSTICO 



• • • 



BSBOin 



«rdenta 



. • • I ardendo 



Del Verbo ASaipEKSh 

Usar questo verbo senza particella personale , come si trova in Lue. Pulci , ep. 5, è libertà tollerabile a] 
na in lui , che molte se ne prese non facilmente tolleral)ili . Alcune terminazioni credute proprie di e 
•to verbo sono > anzi che di esso, del verbo assederei. che vale sedere ,come neir Alamanni: Varbor, 
sovra un colle , o in piaggia assiede ; né forse in ciò da imitarsi. È da osservarsi ancora che ali 
pregiatissimi scrittori dissero: assiser : assedettero per assediarono 'y ed assiso per assediato : anticagìk 
rigettarsi . In Dante si legge : m* asseggia , e viene da assedersi . L' assegga dì Fegezio vale evid 
..temente assedii. Intanto diamo del verbo assidersi le terminazioni sulle quali potrebbe taluno esiti 



COMUNE 

Pres, *■ 
Mi assido 
ti assidi 
ai asside 
Ci assidiamo 
vi assidete 
ai assidono 

P-ass; ind. 
Mi assisi 
ti assidesti 
ai essile 
Ci assidettimo 

vi assideste 



ANTIQUATO 



!ci assidomo 

I • • • 
asseggono 



POETICO 



• 



ERRONEO 



• • • 



• • • 



ci assediamo 
• • • • 
assidano 

assidei ec. 



assidessifno : 
^ assrsamo 
assidesti 



COMUNE 

■si assidero 

Pass, comp. 
Mi sono, mi e- 
ra , e mi fui 
assiso 

CONO, 

Pres, 
Mi assida 
ti assida 
i assida 
Ci assidiamo 
ti assidiate 
li assidano^ ec. 



ANTIQUATO 

assidono : as- 
sedettero 



POETICO 



• • « 



assideioiKK 
aidetM^ 



* • • 



*, • 



assidi 






Del Verbo ASSISTERE. 

E t^tito Verbo , é quanti sono simili ad esso , come consistere , desistere , esistere y insistere , persiiim 
^resistere , sussistere ^ ec. hanno andamento conPohne ; così che conosciuto quello di uno , si ha la < 
tozza di quelli' degli altri . Ma poco ovvie sembranti almeno per alcuni le desinenze di questi verbi 
*paìsati indeterminati , o e nei composti . Ecco in tali parti la conjugazione sicura . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


l'OETICO 


EJIRONJEI 


IlfDlC, 








assisteste 


• * • 


• • • 


• • • 


Pa^s,.ind' 








assisterono: as- assistettono 


assisterò 


assistenno: 


Assistei : assi- 


• * • 


• • • 


• • • • 


slstettero 


■ 




sistemo 


stenti . 








Trap, com. 








assistesti 


« • • 


• a • 


• 
• • • • 


Ho, aveva , eb- 


• • • 


. • • 


• 


assistè : assistet- 


• • • 


assistìo 


• • . • 


bi assistito £ 








te / ^ 








così del resto 








Assi^te^imo . 


•. • 


• • • 


assistessimo 

* 






_ 





/ 



)( »45 )( 
Del Verbo ASSORBIRE. 



Elee qaesto verbo come elhorrire.^ avendo assorbisco ed assorbo. Ma pare clie faorl delle persone in cui la 
termioazìone procedente da assorbisco è rigettata , la seconda si stimi propria del solo verso . Certo è 
che né il Vocabolario della Crusca , né ì\ Pistoiesi , né ìXMastrofini recano esempj in prosa di questa se* 
conda maniera . Nel verbo sorbire , di cui questo è un composto , può essere stato nella prosa , 
preferito sorbisco a sorbo , ond' evitare 1' equivoco col nome dell' albero . Ma tale equivoco non può 
luccedere usando assorbo ^ lasciando ancora che tra sorbo verbo , e sorbo nome la pronuncia mette dif- 
ferenza . Noi crediamo T una e l'altra di queste due. maniere atta egualmente alla prosa, poiché la se- 
cooda non include artifizio veruno di quelli che distinguono le ^SiVo\e poetiche . Il participio passato di 
qaesto verbo ha eccitati anch' esso alcuni dubbj per la facilità di confondersi con quello del verbo assorge^ 
re j ond' è che per distinguerlo alcuni hanno più volentieri detto e scritto absorto , parola però alquanto 
dnra , la quale se qualche volta sta bene in poesìa , poco sarebbe gradevole in prosa . Chiabrera usò as» 
sorse per assorbì . Noi poniamo tale voce fra le antiquate da non usarsi . Nel prospetto seguente non 
li lono messe che le parti di questo verbo sulle quali potrebbe nascere qualche dubbio . 



CQKUlfX 


AITTIQUATO 


19D. 




fr. 


• 


iMdìiieoias- 


• • • 


mU 




mmAìni: as- 


• • • 


mAì 




MnbÌKe:as- 


• • • 


Mrbe 




ntriMaaio 


assorbimo 


sirbite 


• • • 


nrlnscoDO : 


• • • 


«oHbono 




Peni, 




isrbii 


• • • 


Mrbiiti 


... 


isrU ec. 


assorse i 


Pais.eom/y. 




hareva, eb- 


• • • k 


bi SMOlbitO 




COYOl 




Fr. 

UNrinica: | 




• • • 



POETICO I £IiaOK£0 



• • • 



• • • ■ 



• • • • 



• • • 



• • 



assorbìo 

absorto: as*' 
sorto 



• • • • 



assorbiscano 



• • • • 



• • • 



• • • 



• • • • 



COMO HE 

assorba 

assorbisca : as- 
sorba 

assorbisca : as- 
sorba 

Assorbiamo 
• . lassorbiate 

assorbiscano: 
assorbano 

INF, 

Pr. 

Assorbire 

PART, 

Pr, 
Assorbente 
Pass. 
Adsorbito 



ANTIQUATO 

assorbischi 



• • • 



POETICO 

assorbi 



• • 



• • • 



• • • 



• • • 






• • • 



QER, 

Assorbendo 



• • • • 






• • • 



• • • 



ERnOUEO 

• • • • 

assorbiscili 

assorblsciamo 
• • • • 
assorbischino 



• • • 



• • 



I absorto: as^ 
sorto 

• • • 



• • • 



• • • • 



• • • 



\ 



De/ Fcr^o ASSUMERE. 

^itìiani giudiziosamente hanno rigettato il verbo latino sumere , perchè tiel più delle sue voci presente* 
Nbbe suoni o sordi, o d'altro modo disgustosi : avendolo forse cambiato con sommare ^ termine di a« 
Blietica . Con esso però hanno composti alcuni verbi di buon effetto, come assurgere, riassumere , de^ 
intere , presumere , ec. che tutti hanno una stessa maniera regolare • Solo ne* passati indeterminati 
dfiU' indicativo distinguonsi per desinenze particolari^ ed è di queste che qui presentiamo il prospetto^ col«- 
1' avvertenza però che non in tutti egualmente certe desinenze sono da ritenersi come fuor d' uso . P. e* 
Bud volontieri si udirebbe assumei , riassumei , deswnei^ ma non sarebbe spiacevole presumei , Così o* 
{anno facilmente si guarderebbe dal dire assumetté , desumette , riassumette ^ ma potrebbe dire presu^ 
Mitte ; e più ancora presumettero o presumerono : siccome forse potrebbe dire riassume ^ presume; e non 
^ francameute assume e desume , parlando specialmente di prosa . Anticamente s' ebbe anche il verbo 
cmumere . 



commi 


ASTIQUATO 


POETICO 


ERROl^EO 


ISD, 

'fl«. ind. 








sninii 


assumei: as- 
sumetti 


• • • 


• • • 



T./. 



k COMUNE 
sumesti 
sunse 






ANTIQUATO 



assume 
snmette 



as- 



FOETICO I ERRONSO 

. . • 'assumisti 



'9 



)( i4ó K 



COMUNE 

Assumemmo 

assumeste 
assunsero 



ANTIQUATO 



asswnerono : 
I assumettero: 



AHTIQUATO 

assumettono 



POETICO BRROT^EO I COl* V ^y^ 

assuQsamo: as-l 
sumessimo 1 P^^j* comp, 

. . . |Uo,aveva,ebbij 
assumerno : | assunto ec. 
lassumenno : g 



Del Verbo AVVERTIRE. 



POETICO 



ERRO 

assume 

assumito 
muto 



Quantunque regolare , come i verbi della ters^ conjngazione che hanno doppia uscita y e procedendo i 
to come ahhorrire , seguendo 1' esempio del Mastrofini che in ciò ha seguito quello del Pistoiesi , : 
diamo il prospetto , considerandolo come uno de' mal noti in alcune sue cadenze. Così ci restria 
alle sole parti del medesimo , sulle quali potrebbe cadere qualche dubbio,. 



C0MUI7K 1 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


COMUKj: 


ANTIQUATO 


POETICO 


ESROl 


IND, 1 






avverta :avver- 


• • » 


• • • 


avvertii 


Pr. 








tisca 








Avverto : av- 


• • • 


. • t 


• • • • 


Avvertiamo 


• • • 


• • • 


• • 


vertisco 








avvertite 


• • • 


• • • 


• • 


avverti : avver- 


• • • 


• • • 


• t • • 


avvertano : av- 


• • • 


• • • 


awcrtisc 


tisci 


m 






vertiscano 








avverte: avver- 


. • • 


1 ■ • 


• • • • 


CONG, 








tisce 








Pr. 








Avvertiamo 


avvertimo 


. • • 


avvertisciamo : 
avvertischiamo 


Avverta : av- 
vertisca 


• • « 


• ' • • 


• • • 


avvertite 


i 

• • • ! • • • 


• • • • 


tu avverta : av- 


awertischl 


• • . 


avvertì 


avvertono : av- 


• . • • . t 


avvertiscano 


vertisca 




' 




vertiscono 






avverta: a vver- 


• 


• • • 


avverti : 


Pass, ind: 






tisca 






vertiscl 


Avvertii : ec. 


• • • ■ • • 


• • • • 


Avvertiamo 


• • • 


. • • 


■ • 


Pass, comp. 


N 






avvertiate 


• • • 


• 't • 


avvertiSG 


Ho^aveva^ebbi 


• • • 


• • • 


• • . • 








avvertii 


avvertito, ec. 








• a 






te 


• IKP. 




. 




avvertano: av« 


• • • 


• . . 


avvertine 


Pr, 








vertiscano 


1 Tertiscfa 


Avverti : av- 


• • • 


• • • 


• • • • 




1 


vertisci 


■ • ■ 

1 


« 






1 







Del Verbo BATTERE. 

iSegue la maniera di credere ^ essendo della seconda eonjugazione. con terminazione breve nell* infinito. 
sarebbe adunque necessario darne in particolare il prospetto . Ma esso ha molti composti , come 
abbattere y combattere , dibattere ^ ribattere , sbattere,. In grazia, di questi lo esporremo- ^ né al 
inopportunamente. i 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


'ERRÒNEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POSTICO 1 


XRROI 


IND, 








battevate 


• . • 


• • . 


battevi 


Pr, 








battevano 


battieno 


hatteano 


battevou 


Batto 


. • • ' 




• • • • 


Pass, ind. 








batti 


• • • 




. . • • 


Battei 


battetti 


... 


• • 


batte 


• • • 




. • * • 


.battesti 


battestu 


« • . 


• • 


Battiamo 


battemo 




• • • • 


battè 


battette 


batteo 


• • 


battete 


, , , 




• • . • 


Battemmo 

1 


• • • 


. • • 


battettai 


battono 


... 




battano 


1 






batteasi 


Pend. 








batteste 


• • • 


» ■•% • 


battesti 


Batteva 


^battevo 


battea 


• • ■ • 


batterono 


battettero: 


batterò : 


battennc 


battevi 


\ m 


• • • 


battei 




bottettono 


batter 


terno 


batteva 


battìe: battìa 


battea 


• • • • 


Pass, cqmp. 


• • 


• • • 




Battevamo 


• • ■ 


• • • 


• m , % 


Ho^aveva^ ebbi 


• a. • 


• • 



)( ;»47 )( 



commK 


AITTJQUATO 


POETICO 


XBAOXVEO 


OOBIVirB 


AUTIQUAXO 


POSTICO 


ERaoirxo 


battuto , ec. 








Batteremmo 


• • • 


• . . • 


batterebbamo : 


Fut. 






• 

* 




. 




batteressimo 






i 


battereste 


• • • 


• • • 


batteresti: bat- 


attero 


batttroe 




« • • • • 

• • • • 

• * * • 








teressi 


luterai 


• ■ • 




batterebbero 


^batterebbo- 


batteriano 


batterebbano , 


itterà 


battexae 




■ 


no : batte^ 


1 


m 


atteremo 


. • • 




• • • • * 




rieno 






itterete 


• • ■ 


• . • # • 


• • • 


• • » . • 


• • 






itteranno 


• • • 




. • • • ' 


CONO. 








iJTP. 








Pr. 






* 


Pr. 








Batta 


« • • 




io batti 


Itti 


• • • 


• • • 


• • . • 


batta 


batti 




• • • • 


tu 


• • • 


. • • 


. • • • 


batta 


. • • 




quegli batti 


ittiamo 


• • • 


• ... 


battemo 


Battiamo 


• • • 






ttete 


. • • 


. • • 


. . • • 


battiate 


• • • 




* * • • 


ttano 


• . • 


• • • 


battine 


battano 


• • • 


* 


battino 


Futuro 








• • • • 








itterai 


• . • 


. • • 


. • • • ■ 


IffF. 


• • 




• 


itlerà ) ec. 


. • • 


i 

• • . 


batterae 


Pr, 








on*. 








Battere 


• • • 


. • • 


A ■ ^ ^ 


Pr. per/. 








Pass, 






• • • • 


tema 


• • • 


1 
* * * ! 


battesse 


Aver battuto 


... 


• • •• 


• • A * 


MttMn 


• • • 


• • • ! 


...» 


Fut. 




• ^ 


™ ^ W 9 


«ttewe 


• . • 


• • • - 


battessi 


Avere a batte- 


• • • 


• • • 


• • • . 


•Mefsimo 


. • • 


. . . 1 

i 


• * • • 


re, o essere 








attesto 


. *. * 


1 


battesti : bat- 
tessi 


per battere 

PART, 






« 


attessero 


battessono 


• • 


battessino : 


Pr. 








■ 






battesseoo 


Battente 


» • • 


» t • 


• . • . 


Pr, imp. 








Pass, 


1 






aiterei 


. « . 


batteria 


batte rebbi 


Battuto 


• . . 


• -^ . • 


• • . • 


aiteresti 


• • • 


• . • 


• ■ • • 


GKR. 








atterebbo 


. . . , 


h(ittQrÌQ 


• • • • 


Battendo 


• . • 


• • • 


• • • • 



Del Vèrbo BERE (BEVERE). 



•\ 



desto verbo è singolare per la natura da* suoi accoroiamenti , alcuni de' quali sono proprj più della pro^a 
che del verso , giaccbò il verso può sostenere le terminazioni intere, che la prosa ordinariamente rige^ 
ta . Quanto qui è detto incomincia a verificarsi nella terminaziono del suo infinito^ poiché bere in pro- 
sa è preferito a bevere ;. in guisa che il Buommattei ha piuttosto ritenuto il vocabolo becere , ed ogni 
sua dipendenza per tante voci/70etic/i^ . E singolare ancora questo Verbo pei molti modi con cui esce 
nel, passato indeterminato óeW. indicativo ^ tutti atti ad essere usati in ^erso, e io prosa. Imperciocchj^ 
quantunque non si alleghi in prosa esempio di bebbi, bebher , bebbero , non v' ha ragione di doverlpi 
far scema di codeste voci, le quali pel loro fermo lluono possono produrre assai migliore effetto, ove sienìop 
opportunamente adoperate , che bevei , o bevvi ^ o bevetti , bewe , beve, bevette,, e bcvettero , e beveror 
no j e bevettono , Noi classificheremo le. terminazioni tutte in maniera che, salyi i principj generali, ije 
•ccezioni non abbiano ad inceppare i giovani nell' uso che possa convenientemente farsi delle medesime. 
Il composto imbere j o imbevere , procede co' medesimi accidenti . Si noti che scrivendosi berò j berai ec. 
hereiy berebbe, ec. , si accenna evidentemente la provenienza da ^^r^^ma che si. giustificherebbe chi rad- 
doppiasse la r , perchè indicherebbe accorciamento di terminazioni procedenti da bevere. 



COMUKE 


ANTIQUATO 


POETICO 


£RR0K£O 


COMUWE • 


ANTIQUATO 


POETICO , 


ERROITEO 


IITB, 








Beviamo 


beiamo beve- . . . 


• • • . • 


Pr, 










mo: beemo ; 






vo 


bibo: bivo beo 


belo 


bevete 


• . becte 


beiete 


• 
.'1 


. . . -bei 


• • . • 


"bevono 


« • • ft beoìio " . 


beiuno :■ beva«- 


fO 


. . . \bee 


beie 






no : baiano : 
















beano : 



)( i48 )( 



OOMUKfi 


AWTIQUATO 


POETICO 


Peni. 






Beveva 


beea:*beve?o 


bevea 


bevevi 


beevi 


• • • 


beveva 


beeà 


bevea 


Bevevamo 


beevamo 


• • • 


bevevate 


beevate 


• • • 


bevevano 


bevieno : bee- 
vano 


beveano 


Pass. ind. 


1 




Bevvi : bevei : 


• • • 


bebbi 


bevetti 






bevesti 


• 
• • • 


• • * 


bevve : beve r 


• • • 


bebbe 


bevette 




• 


Bevemmo 


• • • 


• • • 



Investe 



bevvero: beve- 
rone : be vet- 
tore 
Perf, comp. 

Ho, aveva, eb« 
bi bevuto 
Fui. 

Ber6 

beral 
berà 

beremo 

berete 
beranno 

Pr. 
Bevi 

beva 
Beviamo 
bevete 
bevano 

Fut. 
Berai 
berà 
beremo 
berete 
beranno 

orr. 
Pr. perf. 
Beveeai 



ERRoirso I coWJ^^i 
■bevessi 
I bevesse 
beevo 1 Bevessimo 

bevei : beei I beveste 
beieva I bevessero 

beveamo : beJ 

eamo 1 Pr. imp. 

bevevi iBerei 

bttvevono : be-l 
eono Iberesti 

Iberebbo 
beei 



I AHTigUATO 

beessi 

beesse 

beessimo 

beeste 

^bevessono 



POSTICO 



bevvona: *be- 
vettono 

beute 

beraggie 



beiamo 



Beremmo 



bereste 



berebbero 



bebbero 



bevrò-: be^^e-» 

rò 
beverai 
bevrà: beve^ 

rà 
bevremo : 

beleremo 
beverete 
beveranna 



bei 
bea 

' • «. 

beete 

beano 



beverai 

beverà 

beveremo 

beverete 

beveranno 



beessi 



beestt 
beè: betette 

beemmo: bev- 
vamo : beves- 
simo: beviem- 
mo: beiemmo: 
beiettemo 

bevesti: beeste: 

beestt: beie- 

sti 

beiettero 

eaire. 

Pr. 

Beva 

beva 

beva 

Beviamo 

beviate 

bevano 

Pass» cùmp 
beverae: betael Abbia , avessi 

bevuto, ec. 

Pr. 
Bere 

Pass. 
Aver i>evuto 

Fut. 
Avere a bere, o 
essere per be- 
re 

PART. 

Pr. 
Bevente 

Pass. 
Bevuto 

Bevendo 



beittto 



beveroeiberoe: 
borono 



beessono : 
beessero 



Xft 

beve» 

• 
beves( 
beveai 
essin 



beven 
rebb 



* beverebbo- 
no : *bereb- 
bono : beve-» 
rieno: berie^ 
no 



boia 
be verno 
beiete 

beiano: bevine: 
beino 



beverae: berae 



bei 

. . 
beiamo 
beiate 



• . [ bevesse: beessej 



beente 



beendo 



beveria: bo- 
ria: bet^rei 

beleresti 

bei^eria: ie- 

ria i beve' 

rebbe 

beveremmù beverc 

borei 
bevei 
beres 
beverc 
resti: 
si: b 
bevere 
beret 



* 



svereste 



beveriano 
beriano 



bea 

bevi: bea 
bea 



bea 



no 



boia 
beta 

bevino 
beute: 



teiere 



beiutp 






GOMUI^E 

cada 
G.adiamo 
cadeto 
cadano 

Fut. 
Gaderai 
caderà 
Caderemo 
cadere te 
càderanno 

OTT- 

Pr. perf. 
Cadessi 
cadessi 
cadesse 
Cadessimo 
cadeste 

cadessero 

Pr, imp, 
Caderei 



caderesti 
caderebbp 

Cadereimno 

caderesfe 

cadei^bbero 



ÀWTIQUATO 



^cadessono 



POETICO 



cadrai 

cadrà 

cadremo 

cadrete 

cadranno 



){ i5o )( 



ERROICEO 



cadino 



caderae 



■* caderebbof- 



caderia:ca- 
dria : ca^ 
drei 

• • • 
cadérla: co- 
dria 



cadesse 
cadesse 
cadessi 

• • • • 
cadesti: cades- 
si 
cadessino 

caderebbi 



oojnJiTB 



caderìano 



caderebbamo 
caderessìmo 

caderesti ^ ca- 
deressi 

caderebbano 



CONO, 

Pr. 

Cada 

tu cada 

cada 

Cadiamo 

cadiate 

cadano 

• • ■ • 
Pass, camp. 

Sia, fossi cadu- 
to, ec. ^ 

INF. 

Pr. 
Cadere 

Pass. 
Essere caduto 

Flit. 
Avere a cade- 
re,o essere per 
cadere 

Pr 

Cadente 

Pass, 
Caduto 

GMR. 

Cadendo 



ANTIQUATO 

no : cadrìe^ 
no 



cadi: caggi 



ca agente 



POETICO 



caggia 

caggia 

caggia 

caggiamo 

caggiato 

caggiano 



caggendo 



XRK< 



cadi 
cadi 

cadino 



caggew 






Del Verbo CALERE 

È uno de' più difettivi verbi della nostra lingua ; e delle voci che si hanno di esso si fa uso iot< 

?>ro6a e in verso , adoperandosi solo , e con particella personale . Noi rigettiamo calerebbe , perd 
bndesi con simile voce del verbo calare, L' infinito cedere non ha esempio classico acritto : Io 
rò in voce , né spiàce massimamente ben àdoprato . 



€OMimE 
JND. 

' ■ Pr. 

• • • > 
Cale 

Pend. 
Caleva 

• • • • 
cale vano 

Pass, ind. 



Calse 

Pass. comp. 
Era calato 
Imp. pr. 



AlCTIQUATO 



Caglia 



♦ • 



POETICO 


ERROirSO 


GOMUjrE 
OTT. 

Pr, p^rf. 




" 


f • • » 


• • • 

calca 


• • ■ • 

• ' • • • 


• • • • • 
Calesae 
Pr.in^p.^ 


calcano 


• • • • 


• • • # 

• f • t 


V 

• * • 


t • • « 


• t • • 
cojfa 

Pr. 

• • ■ • 


* • • 


• • • • 


• • • ■ 
Caglia 
Pass, pend. 


■ • <■ 


• • • • 


• • • • 
Calesse 



ANTIQUATO 



carrebbe 



POETICO 



EBRI 



Gounrs 

Fr. 

Calere 

£ssere calato 



)( iSi )( 



▲HTIQUATO 



« • t 



• • • 



rosTico 



• • • 



• • • 



XimOlTEO 



• • • 



• • • • 



COMUNC 
PART, 

Pr. 

• • • 

Pass, 
Caluto 

OER, 

Calendo 



ANTIQUATO 






POETICO 






£RROB£0 



• « • • 



« • • • 



Del Verbo CAPIRE. 

Si affaticano molto i nostri Grammatici intorno al verbo capere , incominciando suU' autorità di un verso 
di Dante dal volerlo pronunciato lungo , e non breve . Essi lo vogliono distinto dal verbo capire e 

, per significazione e per andamento 3 ond' è che riguardo a questo Buommattei , Pistoiesi , e Mastro^ 
fini n^ danno il prospetto . In quanto poi alla significazione , dissimulano eh' essa sia precisamente quel- 
la attribuita al verbo capire y imperciocché se le voci di questo si mettono ne' varj pàssi di autori che 
essi citano per dar cónto del verbo capere , si avrà chiarissimo il medesimo senso . Diciamo adunqpie che 
capere e capire sono un verbo solo formato dal latino capere : che da principio s' incominciò a costruire 
latinamente come ò accaduto di altri verbi . Perciò noi daremo qui la conjugazioné di capire , metten- 
do tra le parole antiquate poetiche quelle che restano della prima maniera » e lasciando nel loro nul- 
li le immaginate dai Grammatici . Solo osserveremo potersi il verbo capire collocare rettamente fra quel- 
li della tersa conjugazioné, i quali hanno doppia uscita, benché in quanto alla seconda esso sia difet-^ 
ttpo. Si ponga mente notando che (?aj9Ìre manca àA participio presente ^ poiché nessuno ha detto né di- 
rebbe il duro capente* 



COMUKE 
ISD, 

Pr. 

Capisco 
capisci 
eapisee 
Capiamo 

capite 
oliscono 

. Pend. 

Capiva 

capivi 

capiva 
Capivamo 
capivate 
.capivano 

'Pass. ind. 

C^ 

cipiati 

cqi) 

Capimmo 

capiate 

capirono 

Pass, comp. 

Ho, aveva, eb- 

l)i capito, ec. 

Fut, 

Capir) 
capire 
capirà 



ANTIQUATO 



capi 



capivo 
capeva 



capieno : ca- 
pevano 



capette: capie 



POETICO 



cape 



capbno 



capia 
copia 
capea 



capiano: ca- 
peauo 



ERROlTKa 



capo: cappio 



ceppiamo : co- 
pischiamo 

capete 

capiscano :cap- 
piono 



• < 



capirò: ca* 
pir 



caputo 

capiroe 

• • 
capirae 



capivi 
capivono 



capei 



capissimo 
capisti 

capirno:capia-{ 
no 



COMUWE 

Capiremo 

capirete 

capiranno 

IMF. 

Pr. 
Capisci 
capisca 
Capiamo 
capite 
capiscano 
Fut, 
Capirai 
capirà 
Capiremo 
capirete 
capiranno 

OTT. 

Pr. perf. 
Capirsi 
capissi 
capisse 
Capissimo 
capiste 
capissero 



caperò 
caperai 
caperà 9 ec. 



I Pr. imp. 
Capirei 

[capiresti 

capirebbe 

Capiremmo 



ANTIQUA!*© 



POETICO 



• • • 



• r 



capesse 

• • • 

• • • 
^capissono 

capessero 



9 t 



• 



capirla 



capina 



ERRONEO 

caperemo 

caperete 

caperanno 



capi 

capa 

cappiamo 

capete 

capischlno 

caperai, ec. 






capisse 
capisse 
capissi 

• • * 
capisti 
capissino 



I 



capirebbi : ca« 

perei 
cape^sti 
caperebbe 
capirebbamo : 

capireaaimo 



K '5a)( 



COBfUKE 


AlfTIQUATO 


1 POETICO 


ERROITEO 


COMITlf^ 


AITTIQUATO 


POETICO 


eapireste 


• • • 1 • • • 


capiresti : ca- 


INF* 












piressi 


Pr. 




' 


capirebbero 


capirieno 


capiriano 


capirebbano 


Capire 


• • • 


• • • 


% , . , 








Pass, 






covo. 








Aver capito 


• • • 


• • • 


Pr. 








Fut. 






Capisca 


•sappia 


• • • 


• • • • 


Avere a capire, 


• • • 


• • • 


capisca 


capischi 


• • • 


capi 


essere per 






• 


cappìa 






capire | 




capisca 


capa . . . 


• • • • 


PAET, 






Capiamo 


• • • • • • 


capischiamo : 


Pr. 












capptamo 


• • • • 






capiate 


* • • 


• • • 


capiscbiate : 


Pass. 
Capito caputo: catto 










cappiate 


• • • 


capiscano 


• • • 


• • • 


capischi no : 


GER. 


1 










cappiano 


Capendo 


• • • 


• • • 


• ■ • • 








1 







ttRomMi 



• • « • 



• • • .t 



• • • t 



• • • • 



• • • 



Del Verbo CEDERE. 

-Bel verbo cedere compongonsi accedere ^ concedere , eccedere y intercedere , precedere , procedere, succedere. 
Variano però alcun poco d'indole nei passati indeterminati dell' indicativo e nei composti, otta nei 
participi passati . Cessi e cesse si usano solamente nel verso. Ma se qualche volta si trovassero io fiori- 
ta prosa , pare che moho più vi si potrebbe senza fastidio trovare cessero y e così poi concessi^ eonces* 
serOj successe, successero in luogo di concedei o concedetti, e concedettero^ o concederono , e succedej ,o 
succedetti, e succederono o succedettero, trovandosi esempi in classici autori. Non se ne trova però alcuno per 
poter dire accessi, accessero , eccessi, eccessero. Non trovasi passo che autorizzi intercessi, intercessòm ,,, 
ro ; se per altro valesse l'esempio del Castiglione che disse in prosa processe per procedette , e foaUlJI 
del Boccaccio e dell' Ariosto , che dissero con qualche grazia in verso pre)cesse in luogo di precedette ^^ 
non sarebbe bestemmia il dire intercesse intercessero . I Grammatici appena accordano a' poeti ilparii^ 
cipio cesso ma non possono interdire concesso e successo y molti testi dando autorità a queste desinetH 
SBC, comunque in prosa torni più sicuro il dire, siccome ceduto j così ancora conceduto , succeduto. In 
quanto ad accesso , eccesso , processo per acceduto , ecceduto , proceduto , uè se ne trova esempio 9 né 
piacerebbero se ancora se ne trovasse ; e se 1' Ariosto ha detto i precessi guai , bisognerebbe aver firtt» 
come lui sì grande poema per non temerne rampogna . Meno forse sarebbe in pericolo chi usasse il- 
iercesso per interceduto , sebbene non se n' abbia pronto 1' esempio . Con queste osservazioni modeUf* 
ranno francamente i giovani le conjugazioni di tutti gì' indicati verbi ^ trovando norma nel restali 
quella che diamo del verbo cedere.. 



COMUICE 


autiquato 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


XBROiriO 


INJD. 








cedesti 


a • • 


• • • 


• • • • 


Pr. 








cede 


♦cedette 


cedeo: cesse; . • » « 


Cedo 


• • • 






Cedemmo 


• • • 


• • • 


coMamo ; « 


cedi 


. • • 












dettame : • 


cede 


• . • 












dessimo 


Cediamo 


cederne 






cedeste 


• • • 


. . • ''cedesti 


ce<lete 


• * • 






cederono 


♦cedettero 


cederò: cei- cederno : 


cedono 


« • • 




cedano 






sero jdenao 


Pend. 




N 




Pass, comp. 








Cedeva 


♦cedevo 


cedea 


• • • • 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


cesso 


• • • « 


cedevi 


• • • 


• • • 


cedei 


bi ceduto, ec* 








cedeva 


. • • 


cedea 


• • • • 


Fut. 








Cedevamo 


• • ■ 


• • • 


• • • • 


Cederò 


cederoe: ce- 


• • • 


cedrò ec. 


cedevate 


. • • 


• •• • 


voi cedevi 




drò 




■ 


cedevano 


cedieno 


cedeano 


cedevono 


cederai 


. • • 


• • • 


• • « • 


Pass. ind. 








cederà * cederae | 


• • • 


• • • • 


Cedei 


[*ccdetti 


cessi 


• . • • 


Cederemo | 


• • . 1 


« • • 


• • % • 



JMP. 

Pr. 
Chiedi 
chieda 
Chiediamo 
chiedete 
chiedano 
Fut. 
Chièderò 
chiederai 

chiederà 
Chiederemo 

chiederete 
chiederanno 

OTT. 

Pr, perf. 
Chiedessi 
chiedessi 
chiedesse 
Chiedessimo 
chiedeste 

chiedessero 

Pr, imp» 
Chiederei 
chiederesti 
chiederebbe 
Chiederemmo 



chiedereste 
chiederebbero 



)( i54 )( 



▲UTIQVATO 



chiegga 



• • 



chiererai : 
obererai 

• • • 
chiereremo : 

chierremo 

• • • 




* chiedesso- 
no 






• • 



• • * 

* chìedereb- 
bono : cAie- 
derieno 



POETICO 



£RROVEO 



chiederia 

• • • 
chiederla 



chiederìano 



imo 



chiedesse 
chiedesse 
chiedessi 

• • • • 
chiedesti: chie- 
dessi 
chiedessino 



chiederebbi 



chiederebba* 
mo : chiede- 
ressimo 

chiederesti : 
chiederesti 

chiederebbano 



. •• •• . 

Pr. 

Chieda 

chieda 

chieda 

Chiediamo 
chiediate 
chiedano : 

chieggano 
• • ■ • 

Pass^ camp. 
Abbia , avessi 

chiesto, ec. 

Pr. 

Chiedere 
Pass. 
Avere chiesto 

Fui. 
Avere a chie- 
dere : essere 
per chiedere 

FART. 

Pr. 

Chiedente 
Pass. 
Chiesto 

GER. 

Chiedendo 



AKtlQTTATO 



obera 

chiedi: eh leg- 
gi: chiegghi 



• • • • 



• • • • 



Townco 



• • 



cherere 



i. 



chieggente 

chesto: chiese 

che rendo : 
chedendo : 
ohieggendo: 
cheggiendo 



chieggia : 

chiegga : 

chieggia :\ . 

chiegga 
chieggia : 

chiegga 
chieggiamo 
chieggiate 
chieggiano: 

chieggano 



• • -• 



• • 



• • • 



chiedi 



* • 



cbiegj 



• • 



• • 



• • • 



chiede 



Del Verbo CHIUDERE. 

Seguono le tue maniere tutti i verbi che da esso derivano y come acchiudere , conchiudere , inchiud 
■ diconsi anche concludere , includere ) e racchiudere, e rinchiudere . Essi variano di terminazioni 
sati indeterminati dell' indicativo ; ed essendo opportuno conoscerle , e saperne il carattere , di 
tutti il prospetto, di. chiudere , notando cha il elaudi di Ariosto è pretto latinismo uscente da e 



COMUNE 
IND. 

Chiudo 
chiudi 
chiude 
Chiudiamo 



chiudete 
chiudono 
Pend, 
Chiudeva 



ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


chiuggo 

• • • 


• • • 

• • • 


• • » » 
» • • • 


• • • 

chìudemo : 
chiugghia- 


♦ • • 
» • • 


• • • • 

chiuggiamo 


mo 






> • • 
chiuggono 


• • • 

• • • 


• • • • 
chiudano 


'^chiudevo 


cbiudea 


• • • • 



GOMUNS 


ANTIQUATO 


POETICO 


SRI 

chiud 


chiudevi 


• • % 


• • • 


chiudeva 


• • • 


chiudea 


• ' • 


Chiudevamo 


» • • 


. . . 


• • 


chiudevate 


• • » 


• • • 


chiud( 


chiudevano 


ùhiudieno 


chiudeano 


chiudi 


Pass. ind. 


■ 


t 




chiusi 


* cbiudet : 


» • • 


• • 




*chiudetti 






chiudestr 


• • » 


• • • 


• • 


chiuse 


chiude : 
^chiudette 


• • • 


• • 


Chiudemmo 


• • • 


• 
• • • 


chiusa 



)( ^S5 )( 



ooavxx 


AJrrXQVATO 


FOXTIGO 


XBBOKKO 


COMUKE 


A9TXQUATO 1 


1 POETICO 


iRRomea 








chiudessimo 


chiuderesti 


■ • • • • • 


• • • • 


cfaiadeste 


• • • 


• • • 


chiudesti 


chiuderebbe 


. • . chiuderla 


• • • • 


chiusero 


* chiusono : 
*chiudero- 
no: * chiu- 


• • • 


cbiusaao 


Chiuderemmo 


• • • 


• • • 


cbiuderebba*- 
mo: chiude* 
ressimo 




dettero : 






chiudereste 


• • • 


• • • 


chiuderesti : 




chiudettono 












chiuderessi 


Pass. camp. 






^ 


chiuderebbero 


* chiudereb- 


chiuderla^ 


chiuderebban^ 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • • 


chiustd 




bono: cAiu- 


ho 




bi chiato^ec. 










derleno 






Fut. 








• • • • 








. Chioderò 


chiuderoe 


ch]udrò,ec. 


• • • • 


CONG. 








ehinderai 


• • • 


• ■ • 


• * • • 


Pr. 








diiaderà 


cbiuderae 


• • • 


• • • • 


Chiuda 


• . • 


• • • 


• • • • 


Chiadexemo 


• • • 


• • • 


• • • • 


tu chiuda 


chiudi : 


• • • 


• • • • 


chioderete 


• • • 


• • • 


• • • • 




chiugghi 






dùnderaiino 


• • • 


• • • 


• • • • 


chiuda 


chiugga 


• » • 


• • • • 


IMF. 








Chiudiamo 


• • . 


• • • 


chiugghiamo 


Pr. 








chiudiate 






chiugghiato 
chiudino : 


Ghiadi 


• • • 


• • ■ 


• • • • 


chiudano 


• • • • 

• • » 


• • • 


èioda 


• • • 


• • .• 


• • • • 








chiugghino 


Qùnikmo 


• • • 


• • • 


chiugehiamo 


• • • • 








dùadete 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pass. camp. 








duodjoo 


' • • • 


• • • 


chiudino 


Abbia 9 avessi 


• • • 


• • • 


» • » • 


iW. 








chiuso , ec. 








Chioderai 


• • • 


cbindrai , 


• • • • 


Jirr. 












ec. 




Pr. 


• 






cbioderà 


• • • 


• • • 


• • • • 


Chiudere 


• • • 


• • • 


• • • • 


Chioderemo 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pass. 








«ioiiderete 


• • • 


• • • 


• • • • 


Aver chiuso 


• • • 


• • » 


• • • • 


dùoderaiuio 


• • • 


• • • 


• • • • 


Fut. 








OTT. 








Avere a chiu«- 


• • • 


• • % 


• • • • . 


Pr. perf. 








de re, o essere 








Ghiudmi 


• • • 


• • • 


chiudesse 


per chiudere 








chiadetei 


• • • 


• • • 


• • • • 


PART. 








éiodeeee 


• • • 


• • • 


chiudessi 


Pr. 








Chiìidesiimo 


• • • 


• • • 


• • • • 


Chiudente 


• • • 


» • • 


• • • • 


diiodeste 


• • • 


• • • 


chiudessi 


Pass. 








chiodessero 


^chiudessoDo 


• • * 


chiudessino 


Chiuso 


• • • 


• • • 


cbiusto 


,Pr. imp. 








OXR. 








Chiuderei 


• • • 


chiuderla : 


chiuderebbi 


Chiudendo 1 


r 

• • « 


• • • 


• • • • 


^ 




chi udrei , 




f 






! 




ec. 


• 











Del Verbo COGLIERE(CORRE). 

laviHo diremmo che , come difettoso di terminazione , il verbo corre dovrebbe pospórsi netr uso a eùgUe^ 

r«, lasciandosi al verso ^ e a qualche caso di prosa; e così forse de' suoi composti. Dove fu dagli on- 

tìchi usato con parsimonia , presso i moderni sembra ottenere preferenza . Noi preferiamo le terminaaio- 

ni naturali} e poniamo le artifiziali tra le poetiche ^ atte però a servire anche alla prosa. Cosi pure ove' 

^s le naturali ne troviamo che abbiano suono i^rmo , le preferiamo per la prosa, dando al verso le rad* 

dolcite corrispondenti, in modo però che non sieno di esclusivo diritto di questo . L' accorciato corre 

^ in coi per cogli j terminazione che mettiamo fra' rimasugli antichi, ove il poeta può qualche volta 

9'^nlare y e ciò per 1' uso fattone da Dante , che disse accòlo , e da Franco Sacchetti che disse cotela. 

'"talmente abbiamo posto cogliei , coglie , cogliette fra le antiquate , perchè se dagli scrittori sono po« 

'i^«te a colsi, colse y non però cessano di avere antichissima origine , come per natura le vere regolari 



){ 156 H 

«^on^o la conjagaeione à cm il verbo cogliere appartiene «Per qnesta ragione le abbiano segnat 
atte alla prosa ; giaccbè non sempre ciò che si pospone è rigettato , o meritevole di essere rigettat 
vertasi che in corre ^ e sue uscite la # stretta toglie ogni equivoco con simili uscite del verbo . a 
La stretta mette pur differenea tra il participio passivo €olto di questo verbo , e il - Colto de 
per coltivato . 



COMUITE 


AWTIQUATO 


POETICO 


ERROKSO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRO 


JND, 


■ 




• 


OTT, 




V 




Pr. 








Pr, perf. 








Colgo 
cogli 


coi 


coglie 

• • • 


coggo 

• • • • 


Gogliessi 
cogliessi 


• • * 

• • • 


• • • 

• • • 


cogliesse 

• • 


coglie 


• • • 


• • • 


• • • • 


cogliesse 


• • • 


• « • 


cogliets 


Cogliamo 


« • •• 


« • • 


cogghiamo : 


Cogli essi mo 


• • • 


• • • 


• • 








colghiamo 


coglieste 


• • • 


• • • 


coglieasi 


coaliete 
colgono 


• • « 


• • • 


cogghiete 


cogliessero 


^cogliessono 


• • • 


cogliessi 


• • • 


cogliono 


cogliano ' col- 


Pr, imp. 




• 










gano: coggo- 
no 


Coglierei 


« ■• • 


corria: cor-' 
rei 


correbbi 
gliereb 


Pend. 








coglieresti 


• • • 


corresti 


• '• 


Coalieva 
coglievi 


^coglievo 


cogliea 


cogghieva 


coglierebbe 


• • • 


coglieria : 


• • 


• • • 


• • • 


• • « • 






corria : 




coglieva 


• • • 


cogliea 


• « « • 






correbbe 




Coglievamo 


■" • • 


• • • 


• • • • 


Coglieremmo 


« - « • 


corremmo 


coglierei 


coglievate 


• • « 


• • • 


coglievi 








mo : e 


coglievano 


coglierlo 


ceglieano 


coglievono 








bamo 


Pass. 




■ 


■ 


cogliereste 


• • • 


correste 


corresti 


Colsi 


*cogliei 


. • é. 


• • * • 


coglierebbero 


* cogliereb- 


coglierianoi 


correUMi 


cogliesti 


• • • 


• « • 


• * • • 




bono: ^cor- 


corriano : 




colse 


*cogliè: *co- 


• • • 


• . m . 




rebbono 


correbbero 






gliette 






• • • • 




, 




Cogliemmo 


• « • 


• « • 


cogghiemmo : 
colsamo 


Pr. 








coglieste 


« • • 


• « • 


cogghiesti: co- 


Colga 


• • • 


coglia 


cogga 








gliesti 


tu colga 


colghi: cogli 


coglia 


cogghi 


colsero 


^colsono: co- 


<• • • 


cogghienno : 


colga 


• • • 


coglia 


cogga 
colghian 




glierono : 




coggbiettero 


Cogliamo 


• • • 


• • • 




cogliettero 






coglia te 


• • • 


• • • 


colgbiatf 


Pass. comp. 


• 




' 


colgano 


• « • 


cogliano 


colghine: 


Ho, aveva, eb* 


• « • 


• • • 


ho cogliuto 


^^ 






ghino 


bi 9olto,ec. 






• 


• • • • 








FtU. 

Coglierò 




corrò 


• • <• • 


Pass, comp. 
Abbia , ed a- 


• • • 


■ 
• • • 


• « « 


coglierai 




corrai 


• • • * 


vessi colto , 








coglierà 




corrà 


• • • • 


ec. 








Coglieremo 




corremo 


• • • • 


INF. 








oegh'erete 




correte 


• • « • 


Pr. 




• 




coglieranno 




corranno 


• • • • 


Cogliere 


• • • 


corre :^cor 


• 9 • 


JMP, 








Pass. 








Pr. 








Avere colto 


• • • 


• , . 


• • • 


Cogli 


co' 


• « • 


cogga 


Fut. 








colga 


• • • 


coglia 


• • • • 


Avere a cocclie- 


• • • 


• . 


• 

• • a 


Cogliamo 


• • • 


• • • 


cogghiamo 


re , o essere 








cogliete 
colgano 


• • • • 


• • • 

m m 


. • • • 


per cogliere 








• • . 


cogitano 


coggano, 


PART. 














cogghino : 1 


Pr. 














colgbino 1 


Cogliente 


• • • 


• • « 


• • • 


Fut. 








Pass. 








Coglierai 




corrai 


• • • • 


Colto 1 


• • • 


• . • < 


cogliuto 


coglierà 




corrà 


• • • • 


GER, 








Coglieremo 




• • • 


• • • • 


Cogliendo 


• • • 


• • • 


• • • 


coglierete 
coglieranno 




correte 


• • • • 












corranno 


• • • • 











)( «57 )\ 

Del Verbo CO MVIEKZ COMPIRE. 

)arì di questo abbiamo empiere od empire f adempiere o adempire . Questi yerbi si costruiscono come 
qaeill della seconda e delia terza conjugazione . Non però cosi che sieno egualmente pregiabili tutte le 
uscite in entrambe. Chi poi ha fino orecchio si accorgerà che adempiere è meno libero di compiere Aii 
generale il prospetto di uno vale per gli altri . 



:OMUNE 


AWTIQUATO 


POETICO 


ERROirXO 


COMUITE 


AÌTTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


ISD, 








compierà : 


compirae 


• • ' • 


• • • • 


Pr. 








compirà 








pio : com- 


• • • 


• • • 


• • • • 


Compieremo : 


• • • 


• • • 


• • . • 


!0 








compiremo 








À : compi- 


• • • 


• • • 


• • • • 


compierete : 
compirete 


• • • 


• • • 


• • . . 


ile: com- 


• • • 


• • • 


• • • • 


compieranno : 


• • • 


• • • 


• • • • 


e 








compiranno 








>iaiDo compiemo 


• • • 


compischiamo 


JMP, 

fi 








ite (Compiete 


• • • 


• • • • 


Pr. 








iono : compie no 


• • • 


compiano : 


Compi; compi- 


• • • 


• • • 


a • . • 


ipiicono 
Pmi. 






compiscano 


sci 
















compia : com- 


• • • 


• • • 


• . • • 


iphra 


^compivo : 


compiea , 


• • • • 


pisca 










^compieva : 


ec . com- 




Compiamo 


• • • 


• • • 


compischiamo 


S ( 


^compievo 


pia ec. 




compite 


compiete 


• • • 


» . • • 


plfl 


^compievi 


• • 


• • • • 


compiano : 


• • • 


• • • 


compino: com- 


)ifa 


^compieva 


compiea : 
compia 


• • • • 


compiscano 
Fut. 






^ischino 


piavamo : 


• • • 


• • • 


• • • • 


Compierai, eo. 


• • • 


• • • 


• . • a 


ipivamo 






9 9 


compirai, ec. 






. 


lievate : 


• • • 


• • • 


compievi: com- 


OTT. 








ipivate 






pivi 


Pr, perf. 








nsYano : 


compieno 


compiano 


compievono : 

• 


Compiessi : 

• • 


• • • 


« • • 


compiesse : 


ipi?ano 






cympivono 


compissi 






compisse 


Pass. 








compiessi : 


* * * . 


• • • 


• a • • 


pici: com- compietti 


compiè 


• • « • 


compissi 

m 






% 


f m 








compiesse : 


• } 


• • • 


compiessi : 


^ti : 


• • • 


• • • 


• • • • 


compisse 






compissi 


ipisti 




^ 




Compiessimo : 


t • , • 


• • • 


• . • • 


pie: compì compieo : 


compieo : 


• • • • 


compissimo 









1 compiette 


compio 


% 


compieste : 


• • • 


• • • 


compiessi : 


ipiemmo : 


• • • 


• M m 


compiettamo : 


compiste 


M. * 




compissi 


Dpimmo 






compiessimo : 


compiessero : 


* compiesse- 


a • • 


complessino : 




• 




compissimo 


compissero 


no : * com- 

• 




compissino 


piette : 


• • • 


• • • 


compiesti : 




pissono 






Bpicte 






j compisti 


Pr, imp. 




, , 




tpierono : 


compiettero : 


compierò : 


compienno : 


Compierei : 


• • • 


compierla : 


compierebbi : 


ipirono 


compiette - 
no 


compier : 
compirò : 


compinno 


compirei 




compirla , 
ec. 


compirebbi 






compir 




compieresti : 


• • • 


• ' • • 


• • • jk 


cj. comp. 








compiresti 









ì^eva, eb- 


• • • 


• • • 


• • » • 


compierebbe : 


• • • 


compierla 


• • • • 


ompinto : 








compirebbe 




compiria 




pito ec. 








Compieremmo: 


• • • 


. • • 


compierebba- 


Fut, 








compiremmo 






mo : compi- 


>ierò : 


compiroe 


• • • 


• • • • 


• 






rebbamo : 


pirò 














compieressi- 


ierai : 


• • • 


• • • 


• • f • 


• 




f 


mo : compi- 


pirai 














ressimo 


/rr r 














ai 



)( i48 )( 



OOM0Kfi 

Peni. 

BeYeva 
bevevi 
beveva 
Bevevamo 

bevevate 
bevevano 

Pass, ind. 
Bevvi : bevei 

bevetti 
bevesti 
bevve : beve 

bevette 
Bevemmo 



ANTIQUATO 



beea:*bevevo 
hreevi 
beeà 
beevamo 

beevate 
bevieno : bee- 
vano 



POETICO 



bevea 
bevea 



beveste 



bevvero: beve- 

Tono : bevet* 

tero 

Perf. camp. 
Ho, aveva, eb* 

bi bevuto 

Fui. 
Berò 

beral 
berà 

beremo 

berete 
beranno 

jjrp. 

Pt. 
Bevi 
beva 
Beviamo 
bevete 
bevano 

Fut. 
Berai 
berà 
beremo 
berete 
beranno 

orr. 
Pr, perf. 
Bevetai 



beve ano 



bebbi 



bebbe 



SRRoirso I covfxnifi 
■bevessi 
■ bevesse 
beevo 1 Bevessimo 

bevei: beei I beveste 
beieva I bevessero 

beveamo : beJ 

eamo I Pr. imp. 

bevevi iBerei 

bevevono ; beJ 
eono ' |be resti 

bereU>e 
beei 



AITTIQITATO 

beessi 

beesse 

beessimo 

beeste 

^bevessono 



POETICO 






beestt 

beè: beiette 



beQQona: *be- 
vettono 



beuto 



beraggit 



beiamo 



hebbero 



beemmo: bev- 
vamo : beves- 
simo: beviem- 
mo: beiemmo: 
beiettemo 

bevesti: beeste: 
beestt: beie- 
sti 

beiettero 



Beremmo 



beessono : 
beessero 



• • 
bevessi: 

• • 
bevessi: 
bevessini 

essino 



beverebl 
rebbi 



beresto 



berebbero 



bevrò: beve^ 

rò 
beverai 
bevrkibeve'' 

rà 
bevremo : 
j beeremo 
^heverete 
beverannQ 



bei 
bea 

• « 
beete 
beano 



beittto 



beveroeiberoe: 
berone 



beessi 



beverai 

beverà 

beveremo 

beverete 

beveranno 



coirà • 
Pr. 
Beva 
beva 
beva 
Beviamo 
beviate 
bevano 
Pass, comp> 
beverae: betae| Abbia , avessi 

bevuto, ec. 

Pr. 
Bere 

Passm 
Aver bevuto 

Fut. 
Avere a bere, o 
beia I essere per be- 

bé verno I re 

beiete I ^art. 

beiano:beviiio:| Pr, 

beino iBevente 

Pass* 



* beverebbo* 
no : *bereb- 
bono : beve^ 
rieno: berle-» 
no 



beveria: be- 
ria: hes^rei 

beveresti 

bci^eria: be^ 

ria : beve-^ 

rebbe 

beleremmo beverebb 

berebba 
beveresi 
beressin 
beveresti 
reati: bo 
sì: bere 
beverebb 
berebha 



ìbevereste 



beveriano 
beriano 



bei 

beiamo 
beiate 



bea 

l>evi: bea 
bea 



beano 



emigro 



beia 

• • • 
beitk 

bovino: b 
beuto: bei 



beverae: berae 



Bevuto 
Bevendo 



bevesse: beesse] 



beente 



beendo 



beiutp bei 



H »59H 



ipirebbe ! 
epÙBmioo 



spirestd 



ANTIQUATO 1 POSTICO 



ipirebbe- ^ conceplreb- 
bono : coiv^ 
cepirieno 



Fres. 

opisca 

DcepUca concepischi 

pisca ... 

spiamo ... 



£&Ronxo 



concepì rebba- 
mo : concepi- 
ressimo 
concepiresti : 
concepiressi 
concepiria'» concepirebba- 
ano no 



GOMUVS 

concepiate 
concepiscano 
Pass, pend. 
Concepissi^ ec. 
. . . • 

INP, 

Pr. 

Concepire , ec. 

PART. 

Pass. 

Concepito : 
conceputo 

OXR, 

Concependo 



ANTIQUATO 



concepere 



FOSTIGO 



concetto 



SRaONEO 

concepischiatd 
qoncepischino 



• • 



I • • • • 



concepiichia- 
mo 

Del Verbo CONNETTERE. 



I a questo verbo sono annettere e sconnettere . La conjugazione del primo servirà di norma pet la oonju^ 
palone degli altri . Ne diamo però il prospetto nelle sole parti che possono meritare qualche attenzio- 
•e «Non molto uso s'incontra ne' classici delle varie terminazioni di questi verbi; ma essi non per 
pMito debbonsi riputare meno atti ad essere alla occasione adoperati . Avvertiremo soltanto che a pro- 
MMito di raziocinio dicesi essersi bene o male da taluno connettuto, non dicesi però in nissun caSQ 
lè annettuto né sconnettuto . 



«UN£ 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


' COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


IMD. 








• Fut. 








Pr. 








Connètterò 


. • • 


. • i . 


• « • • 


etto 


• • ■ • 


• . • 




cobnetterai , 


... 


• • • 


• « • • 


itti 


... 


... 




ec. 








5tte 


• • a 


• • • 




JMP. 








ettiamo 


connettemo 


... 




Pr. 








Bttete 


. • • 


... 




Connetti 




• • • 


• • • • 


ittono 


* • • 


• • • 


connettano 


connetta 




• . • • 


. • • • 


Pend. 








connettiamo 




. • . 


• • • • 


etteva 


^connettevo 


connettea 


• • • • 


connettete 




• ■ • 


• • • • 


Bttevi 




• . • 


• • • • 


connettano 




n • • 


. • • • 


stteva 




connettea 


• • . • 


OTT. 






ettevamo 




• . • 


• • • • 


Pr. perf. 


. 






ettevate 




connette^ 


connettevi 


Connettessi 


• • • 


• « • 


• • • • 






ano 




cotinettessi , 


. • • 


• • • 


• • • • 


sttevano 




• • • 


connettevono 


ec. 








i. ind. 








Pr. imp. 








ettei : 


connettetti 


• • « 


• • • • 


Connetterei 


• • • 


• « • 


• • • • 


lessi 








connetteresti 


a . • 


• • • 


• • • 


attesti 


• ■ * 


... 


• • • • 


connetterebbe 


• . • 


connetterla 


• • • • 


sttè: con- 


connettette 


... 


• • • • 


connetterem- 


• . • 


• • • 


. • • * 


a 








mo 








ettemmo 


• . • 


» • • 


connettessimo 


connettereste 


. • • 


• • • 


• 

• • • • 


etteste 


• • • 


... 


connettesti 


connettereb- 


*connette- 


connette^' 


• • • ♦ 


etterono : 


^connessone: 


. . • 


conhetterno 


bero 


rebbono 


riano 




■lessero 


connettet- 
tero 






• • • • 

CONO. 






• 


(«. camp. 








Pr. 








aveva, eb- 


• . • 


• • • 


• • • • 


connetta 


• • • 


• • • 


• • . • 


connesso : 












1 




^nettato , 












1 





)( i6o )( 



COMUNE 

connetta 
connetta 
Connettiamo 
connettiate 
connettano 
• • • • 

JNP. 

Pr. 
Connettere 
Pass. 

Avere connes- 
so , o connet- 
tuto 



ANTIQUATO 



• • • 



• • • 



POETICO 

connetti 



• • 



• • • 



* ERROVEO 

• • • • 

connetti 

• • • • 

• • • • 
connettino 



• • • 



• • • 



• • • • 



COMtJlJ^ I AITTXQUATO 

Fui. ' 
Avere a con- 
nettere, o es- 
sere per con- 
nettere 

PABT, 

Pr. 

Connettente 

Pass* 
Connesso: con- 
nettuto 

IOER. 
Connettendo 



POETICO 



• • • 



ERKOKK 



• • • 



• • • 



• • • 



• • . • 



• • • 



Del Verbo CONOSCERE 

Nel presentare il prospetto di questo verbo » da cui sono composti riconoscere e sconoscere j noi non not 
jao i vecchi modi di scrivere alcune terminazioni , essendo essi oggi rigettati da tutti . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONE 


lyD. 










Conosceremo 


• • • 


• • • 


• • • 


Pr. 










conoscerete 


• • • 


• 

• • • 


• • • 


Conosco 


• • • 






• • • • 


conosceranno 


• • • 


• • • 


• • • 


conosci 


• • » 






• • • • 


IMP, 








conosce 


• • • 






• • • • 


Pr. 








Conosciamo 


conoscerne 






conoschiamo 


Conosci 






• • • 


conoscete 


• • • 






• • • • 


conosca 






• • • 


conoscono 


• • • 






• • • • 


Conosciamo 






conoschiai 


Pend. 










conoscete 






• • • 


Conosceva 


^conoscevo 


conoscea 


• • • • 


conoscano 






conoachini 


conoscevi 


• • • 


• 


• • 


conoscei 


OTT- 








conosceva 


conoscie 


conoscea 


• « • ■ 


Pr. perf. 








Conoscevamo 


• • • 


» 


• • 


• • • • 


Conoscessi 


" 


• • • 


conoscesse 


conoscevate 


• • • 


• 


• • 


conoscevi 


conoscessi 




• • • 


• • • 


conoscevano 


conoscieno 


conosceano 


conoscevono 


conoscesse 




• • • 


conoscessi 


Pass, ind. 










Conoscessimo 




• • • 


• • • 


Conobbi 


conoscei : co- 
noscetti 


• 


• • 


• • • • 


conosceste 




• ■ • 


conoscesti: 
noscessi 


conoscesti 


• • • 


■ 


• • 


• • • • 


conoscessero 


* conoscesso- 


• • • 


conoscessi! 


conobbe 


conosce : co - 


• 


• • 


• • • • 




no 






• 


nosceo : co- 








Pr. ìmp. 










noscette,ec. 








Conoscerei 


• • • 


conosceria , 


conoscerei 


Conoscemmo 


• • • 


• 


• • 


conobbamo : 






ec. 












conoscessimo 


conosceresti 


• • • 


• • • 


• • ■ 


conosceste 


* • • 


• 


• • 


conoscesti 


conoscerebbe 


• • ■ 


conosceria 


• • • 


conobbero 


conobbono : 
conoscero- 
no'.cognob- 


• 


• • 


conobbano 


Conosceremmo 


• • • 


• • • 


conoscerei 
mo : cono 
ressimo 


. 


bono 








conoscereste 


• • • 


• • • 


conosceresl 


Pass, comp. 
















conoscere 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


• 


• • 


• • • • 


conoscerebbe- 


* conoscereb - 


conoscerla'' 


conoscereb 


bi conosciuto, 










ro 


bono 


no : cono- 


no 


ec. 










• • • • 




scerieno 




Fut, 


• 








CONG. 








Conoscerò 


• • • 


• 


• • 


conosceroe 


Pr, 








conoscerai 


• • • 


• 


• 


• • • • 


Conosca 


• • • 


• • • 


conoschi 


conoscerà 


• • • 


• 


1 

• 


conoscerae 


conosca 


conoschi 


conosci 


• • • 



COXUHB 

«onosca 
Gonotdamo 
conosciate 
conoscano 

Pass, camp. 
Abbia, aveasi 

conosciuto , 

ec. 

/JTF. 

Pr. 

CoDoscerè 



AHTXQUATO I 



conoschiate 



• ■ • 



POETICO 



)(.i6i )( 



eurotteo 
conobchi 
conoscbiamo 

• • • • 
conoschino 



I 



COMUKE 

FART, 

Fr. 

Conoscente 
Pass, 
Conosciuto 

GER. 

Conoscendo 



AWTIQUATO 



• • • 



• • • 



^ • • 



POETICO 



• • • 



• • • 



ERROITEO 



• • • • 



• • • 



• • • • 



Dei Verbi CONSUMARE e CONSUMERE. 



Cnnpiuire ai 


coniuga come 


1 amare , e 


non vana aaila 


regola aeiia p 


rima conjugazione . Ma 


gli antichi eb- 


bcro latinamente il verbo consumerei il quale essendo della conjugazione secondar, uscì come presume^ 


n . Di esso però non restano che alcune parti , le quali diamo nel seguente breve prospetto • . 


• 


AlfXIQVATO 


POETICO 


SRROITEO 


G0MU17E 


A19TIQUAT0 


POETICO 


SRROHKO 


h. 








• tf • • 

• • • • 






■ 


• • • • 








consunsero 


• • • 


» • • 


• • • • 


• • • ■ • 




^ 




pass. comp. 




* 




eODiOBI 


• • • 


• • • 


• • • • 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • • 


• • • • 


Psfi. ìnd. 








bi consunto ^ 








Gooransi 


• • • 


• • • 


• • • • 


ec. 






• 


* • • • 








Part. Pass. 








1 ssamase 


• • • 


1 • • 


• • • • 


Consunto 


• • • 


• • • 


• • • • 



i7e/ Fer^o e O N V E R T I R E 

I 

Olib'oo verbo vertere è la base di tutti quelli che ì nostri dissero convertire , divertire ^ pervertire , sowfer^ 
tire, ì quali prima comparvero più dinotanti la comune origine , perchè furono convertere , divertere', 
' perifertere , soifvertere , non abbandonati affatto nemmeno ora . Escono tutti nella prima persona del 
presente dell' indicativo in due maniere , come iMorrire-^ e perchè controvertere ritenne la sola termi«- 
nasione latina , esso non gode di quella doppia uscita , fermo nella sola seconda conjugazione . Parreb- 
be che coni'^r/ire , e gli altri simili qui accennati , procedendo come abborrire , non avessero biÌBOgno di 
Qróale prospetto : ma cade opportuno il darlo , perciocché non tutte le doppie loro terminazioni so« 
V* di egual pregio . Mentre poi per norma di tutti gli altri prendiamo a dar quello di cont^rtire j ar- 
▼eitiamo alcune differenze che in essi s' incontrano . Nei passati indeterminati dell' indicativo abbiamo 
^cern , solversi ,' ma non diversi e pendersi ; e nei passati composti^ o sia participi passati j abbiamo 
everso , sowerso , e secondo un solo esempio che se ne trova di assai antica scrittura , e da non fa^ 
<ibiente seguire ,/7ert^rJo; ma certamente non abbiamo diverso. Da ciò che abbiamo osservato intorno 
<l verbo controvertere apparirà la ragione per la quale non dicesi controvertito y ma soltanto contro^ 
^w ; mentre pur dicesi convertito , sovvertito , pervertito • 



Ooxuni 


AirflQUATO 


POETICO 


• 
ERROITEO 


COMUITE 


AWTTQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


'tD. 








Convertiamo 


convertimo 


• • • 


convertisciamo 


Pr. 














convertischia- 


7*wito:con- 


• • • 


• • • 


• • • • 








mo 


veniiGo 


. 






convertite 


• • • 


• • • 


• • • • 


••"'«rtl : con- 


• • • 


• • • 


• • • • 


convertono : 


• • • 


• • • 


convertano : 


vertiici 








Gonveitisconoj 




convertiscano 


•^*«rto : con- 


• k • 


• • • 


• • f • 


Pend. 1 






▼mi«ce 








Convertiva i* convertivo .convertia 


• • » » 


T.L 














Aa 



COMUITE 

convertivi 

cotiverti?a 

Convertivamo 

convertivate 

convertivano 
Pass. ind. 

Convertii: con- 
versi 

convertisti 

convertì : con- 
verse 

Convertimmo 

convertiste 

convertirono : 
conversero 
Pass, comp. 

Ho, aveva , eb- 
bi convertito , 
• converso 
Fut. 

Convertirò, ec. 

IMP, 

Fr. 
Converti : con* 

vertisci 
converta : con- 

vertisca 
Convertiamo 
convertiate 
convertano : 

convertiscano 

Fut. 

Convertirai,ec. 

OTT. 

Pr. perf. 
Convertissi 
convertissi 
convertisse 
Convertissimo 
convertiste 

convertissero 

Convertirei 
convertiresti 
convertirebbe 
Convertirem- 
mo 



AWTIQTJATO 



com^ertieno 
convertei 



convertie : 
convertitte 



con verterono 



POETICO 

• • • 

con^ertìa 

• • • 

• • • 
convertiano 



convertio 

• • • 

• • • 
convertirò 

convertir 



)( i6a )( 

EHROHEO I *^'";:^ 

. . . . lconvert>i 

• • •. • I 

• • • • I 

• • • • I 



convertivono 



convertuto 



^convertisso- 
no 

• • • 

• • • 

• • • 



convertirla 

• • • 
convertiria 



convertisse 






CO'^^E f AirriQUATO 



convertireb- 
bono 



FOKTlCa 



convertischi 



convertisti 

convertissivo 
convertissino ; 

Gonvertisseno 

convertirebbi 



• • • 

• • • 



convertirebbe- 
ro 



coirQ, 

Pr. 

Converta :con- 

vertisca 
converta: con- 
vertisca 
converta: con- 

vertisca 
Convertiamo 



convertiate 



convertano : 
convertiscano 



Pass, imp. 
Convertissi 
convertissi 
convertisse 
Convertibsimo 
convertiste 

convertissero j ^convertisse- 

no 

Pass. comp. 
Abbia , avessi 
convertito 

INF. 

Pr. 

Convertire 

PART. 

Pr. 
Convertente 

Pass. 
Convertito 

GSR. 

Convertendo 



convertirla 
ano: con- 
vertirieno 



converti 



conve 

vo :< 
ressi 



convertiressi- 
mo 






conv< 
me: 
schii 

conv< 
o e 
schi. 

con ve 
coni 
no 

convf 

• 
con VI 
convi 
no:< 
•ino 



con^^rsé 



I 



converso 



convi 



Del Verbo CORRERE. 

Di questo verbo, e di tutti quelli che da esso procedono , come accorrere , concorrere , decorrere 
rere , incorrere , occorrere , percorrere , precorrere , ricorrere , soccorrere y trascorrere , ecco in 
ti sia d' uopo considerare 1' andamento . Si avverta però che mentre questo verbo non soffr 
nel futuro dell' indicativo , perciocché chi dicesse io corrò y tu corrai ec. , malgrado deli' osi 
da noi fatta al verbo cogliere e corre , potrebbe facilmente creare un equivoco inopportuno ; m 
te ne' composti soccorrere e occorrere sembra potersi ammettere, non avendo né durezza, né 
il soccorra t^io sì ùom' i# coneipio di Dante 3 e lo stesso può dirsi di occorra fare , ec. 



)( i63 )( 



mnnn 


ANTIQUATO 


IJTD. 

Pass. ind. 

Corsi 
corresti 


• • • 

• • • 


corse 
Corremmo 


• • • 

• • • 


eorreste 
corsero 


• • • 

^«orsono 



POETICO 



XRROirEO 


GOMUKE 


ANTIQUATO 


POETICO 1 


ERROintO 












correttone: 












corretteno 


corretti: correi 


coirà. 










• • • • 


Fr. 










corre: correttel Gorra 


. . J . . 


• 


• • • • 

• • • • 


correttamo : 


corra 


* * • 


corri 




corsamo: cor- 


corra 


• • • 


• • 


• 


• • • • 


resaimo 


Corriamo 


• • • 


• • 


• 


• • • • 


• • • • 


corriate 


* * • 


• • 


• 


• • • • 


correnno : 


corrano 


• • • 


• • 


• 


corrino 



Del Verbo CRESCERE. 



Jiprospetto di questo verbo serve anche pe'saoi derivati accrescere, decrescere, incresctre ^ rincrescere ji 
quali ne hanno pienamente comune 1' andamento • 



CeMUlTE AIYTIQUATO | 


POETICO 


ERBOITEO 


COMUlfK 


ANTIQUATO 


POETICO 


SRROKSO 


IBD. 








cresceranno 


. . . 


• • • 


• • • • 


Pr. 








IKP. 








Cim 


• • • 


• • • 


croscio 


Pr. 








CMÓ 


• • • 


• • • 


• » . • 


Cresci 


• « . 


• » » 


• • • • 


CIHOI 


• • • 


* * . * 


crescie 


cresca 

• 




• • • 


• • • • 


vreseiaiito 


crescemo 


• » • 


creschiamo 


Cresciamo 


% A • 


• • • 


creschiamo : 


UUUiUI 


• • • 


• • • 


• • • • 








crescemo 


craieoao 


• • • 


• • • 


crescano 


crescete 




• • • 


• • • • 


Pend. 








crescano 




• < • 


creschino 


Cresceva 


^crescevo 


crescea 


• • 


Fut. 








emcevi 


• » » 


• • • 


crescei 


Crescerai 




• • • 


• • • • 


cniceva 


. . . 


crescea 


• • • » 


crescerà, ec. 




• • • 


• • • -• 


, Crescevamo 


. 


. . • 


• • • » 


OTT. 








cresce? ate 


• • • 


• • • ■ 


crescevi 


Pr. perf. 








crescevano 


crescieno 


cresceano 


crescevono 


Crescessi 




• ♦ • 


crescesse 


Pass. ind. 








crescessi 






• • •^ % 


Orebbi 


crescei : cre- 


• • • 


• « • ' • 


crescesse 






crescessi 




scetti 






Crescessimo 


r 




• • • • 


erticestt 


• • • 


• • • 


• • • • 


cresceste 






crescesti : pro-i 


crebbe 


cresce : cre- 


• • • 


• • • t 








scessi 


1 


8cette:crev« 






crescessero 


^crescessono 


• • * 


crescessino 




V6 






Pr. imp. 








Crescemmo 


1 

• • • 


■ 

• • • 


crebbamo: cre- 


Crescerei 




crescerla 


erescerebbi 








scessimo 


cresceresti 




• • • 


• • • • 


cresceste 


• • V 


» • • 


crescesti 


crescerebbo 




crescerla 


" • • • 


trebberò 


^crebbòno : 


• • » 


« • • • 


Cresceremmo 




• • • 


cresceressimo 




crebbeno : 






crescereste 




• • • 


cresceresti : 


. 


crescerono : 




, 








cresceressi 


1 


creecettero 




, 


crescerebberiT: 


* crescereb- 


cresceriano 


crescerebbaD» 


Vass. ccmjp. 
Ho, aveva, eb- 


• • » 


• • • 


* • • • 


cresceriano 


bono : ere" 
scerieno 






bi, o sono, e- 








• • » • 








ra, fui cre- 








COVG. 








leiato y ec. 






, 


Pr. 






; 


Fui. 








Cresca 


• • • 


• 


creschi 


1 Crescerò 


. 


• • r 


■ 


cresca 


creschi 




• • • • 


[. crucerai 




• • • 




cresca 


• • • 




creschi 


' crescerà 




• * • 




Cresciamo 


• • • 




creschiamo 


[ CrcKeremo 




• • » 


1 : : : : 


cresciate 
ereecan» 


• • • 




creschiato 


«wcereto 




» * » 


• • • 


• • • 


crescbino 



)( i64 )( 



OOMUlfE 

• • • • 

Pass. camp. 
Abbia, avessi , 
o sono , sia , 
fossi ec eros- 
aci uto . 

JSF. 

Pr. 
Crescere, ec. 



ANTIQUATO 


Fosnco 


XRROirSO 


Pr. 


• 

AKtl^ATO ! 


POSTICO 


• • • 


• • • 


• • • • 


Crescente 
Pass. 


• • • 


• • • 








Cresciuto 


• • • 


• • • 






• 


GEn. 










f 


Crescendo 


• • • 


• • • 


• • • 


• • • 


• 
• • • 




< 





Del Verbo CUCIRE. 



Cucire, scucire , come sdrucire o sdruscire ^ hanno una stessa maniera ne' varj accidenti* Gli anti 
anche cuscire^e scuscire-y ma i moderni hanno cacciata quella s che però ritengono volentieri nel > 
scìre , Io sdrucire , fuor di Toscana spezialmente , parendo agi' Italiani termine affettato . È ds 
ai che nelle note del sig. Mastro/ini non si trovano che cuce , cucia , ricuciano di modo ii 
congiuntivo , già riferiti dal Pistoiesi -^ e che il Focaholario della Crusca non dà rispetto a qi 
che r esempio di cuce . Or bastano essi questi passi per dire che i Terbi cucire e sdrucire , o 
non possono avere altra uscita ? E quale è 1* orecchio che a cucio , cucia , cuciono , cuciano . 
più a sdrucio , sdrucia , sdruciono , sdruciano non preferisca cucisco , cucisca , cuciscono , < 
e così sdrucisco , sdrucisca , sdruciscono > sdruciscano ? Io -non dico ciò per introdurre n 
v'ha chi non abborre da queste desinenze; ed esse , se mancano di autorità, hanno alcert* 
ragione , perciocché il verbo cucire e il verbo sdrucire , o sdruscire , sono della classe degli 
la cui natura Greci , Latini ed Italiani costantemente espressero colla uscita, che altrimente si 
bo ai due de' quali parliamo . Certamente udendo Pulci dire acciò che *l cuoji 



trebbe taluno domandare se parlisi ivi lingua gotica o calmucca . 



— y - — 

cuojo con essa gli sd 



coMuxrs 


AITTIQUÀTO 


POETICO 


ERROICEO 


C0MU1VE 


ANTIQUATO 


POETICO 




/jrxj. 










Cuciremo 


• • • 


• • • 




Pr. 










cucirete 


• • • 


• • • 




Cucio 


• • • 


• • • 


CUCO 




cuciranno 


• • • 


• • • 




cuci 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


JMP. 








cuce 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


Pr. 








Cuciamo 


cucimo 


• • • 


cuchiamo 




Cuci 


• • • 


• • • 




cucite 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


oucia 


• • * 


• • • 




cuciono 


• • • 


■ • • 


cuciano 




Cuciamo 


• • • 


• • • 


ci 


Pend. 










cucite 


• • • 


• • • 




Cuciva 


*cucivo 


cucia 


• • • 


• 


cuciano 


• « • 


• • • 




cucivi 


• • • 


. • • • 


• • • 


• 


Fut. 








cuciva 


• • • 


cucia 


• • • 


• 


Cucirai 


• • • 


• • • • 




Cucivamo 


• • • 


• • • 


cuciamo 




cucirà*, ec. 


• • • 


• • • 




cucivate 


• • • 


• 
• • • 


cucivi 




OTT. 








cucivano 


cucieno 


cuciano 


cucivono 




Pr. 








Pass. ind. 










Cucissi 




• • • 


CI 


Cucii 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


cucissi 




• • • 




cucisti 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


cucisse 


1 


• a • 


CI 


cuci 


• • • 


• • • 


cucitte 




Cucissimo 




• • • 




Cucimmo 


• • • 


• • • 


cucissimo 

1 




cuciste 




• • • 


e 


cuciste 


• • • 


• • • 


cucisti 




cucissero 


*cucÌ8Sono 


• • • 


i 


cucirono 


• • • 


cucirò: cu- 


cucirne : 


cu- 


pF. imp. 












cir 


ciano : cucit-J 


Cucirei 


• • • 


cucina 










tono 




cuciresti 


• • • 


• • • 




Pass. eomp. 










cucirebbe 


• • • 


cuciria 




Ho, aveva, eb- 


« • • 


• • • 


• • • 


• 


Cuciremmo 


• • • 


• • f 




bi cucito, ec. 










■ 








Fut. 










eucireste 


• • • 


• • • 




Cucirò 


cuciroe 


• • • 


• • • 


• 


^ 








cucirai 


• • • 


• • • 


• • • 


. V 


cucirebbero 


cucir ieno : ^ 


:uciriano 




cucirà 


cucirae 


• • • 


• • 


1 


, 


^cucirebbono 







SI 



V. i65)( 



cuci 


romeo 


cachi 

cuchiata 
..OH., 



tìnttmu 
Pass. camp. 
Abbia , arcui 



Pr. 
Gociro 



Cucito 
Cucendo 



TXTVlVXtO 


VQTItWO ' 


ERxoirzo' 
cuce re 

. . . . 



Del Verbo CUOCERE. 



' con^oBti anch' esBO , concocert , rìcacere, e come il verbo muovere io alcune sue voci esige il dìtton- 
1 ou, e queste sono o quelle di ddn aiUafae senza coolonaats doppia intermedia, o quelle di tre «illa- 
I, la penultima delle quali aia breie . Cosi il dittongo , di cui parliumo , si vedrà in cuoco cuoce , ma 
in in cotto } e si vedrà in cuocere c'cuocano , ma non in cocente e oocgndo . Fresa a ^i^ocA, questa 
pila j sarebbe barbarismo il aire cuoceva , cuoceìsì. 11 chp noi oon vorremmo oredcre-, gonsideran- 
^ ^e infiue tale maniera diecAide naturalmente dall' in^nifo ; onde JHÙ ragionevolmente può róuside- 
^^aatìqaata . I poeti ifu^gooò per ordinariu il dittongo in ^ógni [atta di voci e di ijtteito' è d> eltri 
■■I . Può ad essi poi a cagione dell' artiliziule sua dolcezza ^appartenere 'la voce euocia per cuocm, an- 
|K condannarla come erronea .'Dante, Boccaccio , Celimi 'dannò gli eieinpj di cossi e eosse y' panato 
maerminalo dell' indicativo ; e quette , come pure cossero , sono le terminazioni comuni . Jrioito nel- 
' yrime edizioni aveva detto cocqui ; ma in quella del iS3ft cambiò ■ Abbiamo posta questa termina- 
iBB tra le antiquate , non vedendo ragione di averla per erronea . 



«UFI 


AWTIOOATO 


POETICO 


EBSOITEO 


IMD. 








Pr. 






™"'? . , 


no 


còcemo 




Gochiamo 








cuccano 


end. 








■ ,ec. 


•cocevo: eo. 


cocca 




u. ina. 

i 


cocci: cocqni 
cocè : cocette 




•,.*, ':.'''. 


uno 






cessìmo 


» 






cocesti 


f» 


cotsono 




cocercno : c 
cettero 


, comp. 








reva^ elv- cociuto 






tto, ec. 








Sw. 








y 
















smo 






'. . . . 


■te 









r. I. • 




cuoce rebbeino: 
cuocereisimo 

cuoceresti i 
A3 



)( M t 



COMUlfE 

• • » • 

Pass, camp. 
Abbia, avessi , 
o sono , sia , 
fossi ec cn2« 
aciuto 

JNF, 

Pr. 
Crescere, ec. 



ANTIQUATO 



Fosnco 



ERROITEO 



% • • 



Pr. 

Crescente 
Pass. 
Cresciuto 

GEF. 

I Crescendo 



trr I ANTIQUATO 1 FOSTICÓ 



• • • 



• • • 






• • • 



• • • 



• • • 



• • • 



• • • 



niBOHl 



• • • 



• • • 



Del Verbo CUCIRE. 



Cucire j scucire , come sdrucire o sdruscire ^ hanno una stessa maniera ne' varj accidenti* Gli antichi à'm 
anche cuscire^e scuscire, ma i moderni hanno cacciata qudla s che però ritengono volentieri nel verbo ^d 
scire , Io sdrucire , fuor di Toscana spezialmente > parendo agi' Italiani termine affettato . £ da osserv 
ai che nelle note del sig. Mastrofini non si trovano che cuce , cucia , ricuciano di modo indicatii 
congiuntivo , già riferiti dal Pistoiesi ; e che il Vocaholario della Crusca non dà rispetto a questi n 
che l'esempio di cuce. Or bastano essi questi passi per dire che i Terbi cucirei sdrucire ^ o sdruu 
non possono avere altra uscita f E quale è l'orecchio che a cucio y cucia, cuciono , cuciano , e m 
più a sdrucio , sdrucio , sdruciono , sdruciano non preferisca cucisco , cucisca , cuciscono , cucisca 
e così sdrucisco , sdrucisca , sdruciscono > sdruciscano ? Io non dico ciò per introdurre novità : 
v'ha chi non abborre da queste desinenze; ed esse, se mancano di autorità, hanno alcerto titoU 
ragione , perciocché il verbo cucire e il verbo sdrucire , o sdruscire , sono della classe degli incoaiti 
la cui natura Greci, Latini ed Italiani costantemente espressero colla uscita, che altrimente si togUen 
be ai due de' quali parliamo. Certamente udendo Pulci dire acciò che 'l cuojo con essa gli sdrucu^ 
trebbe taluno domandare «e parlisi ivi lingua gotica o calmucca . 



COMUXTE 


ANTIQUATO 


POETICO 


EllROirJCO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


KRROirSO 


/jrxj. 










Cuciremo 


• • • 


• • • 


• • • 


Pr. 










cucirete 


• • • 


• • • 


• • • 


Cucio 


• • • 


• • • 


cuco 




cuciranno 


• • • 


• • • 


• • • 


cuci 


. • • 


• • • 


• • • 


• 


JMP. 








cuce 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


Pr. 








Cuciamo 


cucimo 


• • • 


cuchiamo 




Cuci 


• • • 


• • • 


• • • 1 


cucito 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


oucia 


• • . 


• • • 


• • • 


cuciono 


• • • 


• • • 


cuciano 




Cuciamo 


• • • 


• • • 


cuchiamo 


Pend. 










cucite 


• • • 


• • • 


• . . . 


Cuciva 


*CUC1V0 


cucia 


• • • 


• 


cuciano 


• • • 


• • • 


• • • .' 


cucivi 


• • • 


• • • - 


• • • 


• 


Fut. 








cuciva 


• • • 


cucia 


• • . 


• 


Cucirai 


• • • 


• • • • 


• 
• • • 


Cucivamo 


• • • 


• • • 


cuciamo 




cucirà' , ec. 


• • • 


• • • 


• • • • 


cucivate 


• • • 


• * • 


cucivi 




OTT. 








cucivano 


cucieno 


cuciano 


cucivono 




Pr. 








Pass. ind. 










Gucissi 






cucisse 


Cucii 


• • • 


• • • 


• • • 


• 


cucissi 






• • • - • 


cucisti 


• • '• 


• • • 


• • • 


• 


cucisse 


1 




cucissi 


cuci 


■ • • 


• • • 


cucitte 




Cucissimo 






• • • • 


Cucimmo 


• • • 


• • • 


cucissimo 




cuciste 






cucisti: cuci 


cuciste 


• • • 


• • • 


cucisti 




cucissero 


*cucÌ8Sono 




cucissino 


cucirono 


• • • 


cucirò: cu- 


cucirno : 


cu- 


pF. imp. 












cir 


ci uno : cucit-] 


Cucirei 


• • • 


cuciria 


cucirebbi 








tono 




cuciresti 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pass. comp. 










cucirebbe 


• • • 


cuciria 


• • • • 


Ho, aveva, eb- 


« • • 


• • • 


• • • 


• 


Cuciremmo 


• • • 


• 


cucirebbamo 


bi cucito, ec. 














cuciressimo 


Fut, 










eucireste 


• • • • • • 


cuciresti: cu< 


Cucirò 


cuciroe 


• • • 


• • • 


• 








ressi 


cucirai 


. • • 


• . • 


. . • 


. l 


cucirebbero 


cucirieno : ( 


cuciriano < 


cucirebbano 


cucirà 


cucirae 


• • • 


• . • 


1 


1 


^cucirebbono 







)( i65')( 



• • 

'ira. ' 


AVFlJtQCATO 

• - • 


POSTICO 


skuoiito : éòttuvs 

Pass, comp. 
^bbia ) areesl 


AITTIQIJAfrO 

• • • 


FOETICO ' 

• • • 


'r. 






éi 


. cucito, ec. 




■ 


• 

la 

no • 
) 




• • • 

• • • 

cuci 

• • • 

• • • 

1 • • ■ 


• • « 


• • • • 

• • • • 
cuchi 
cuchiamo 
GUchiate 
cuchino 


Pr. 
Cucire 

FABT* 

Cucito 

OEE. 

Cucendo 


• • • 

• • • 

• • • 


« • • 

• • • 

• • i 


» • 




Del Verbo CUOCERE. 





ERltOlTEO 



• • • • 



cuce re 



• • • 



' cofllposti anch' esso 9 concocere , ricocerey e come il yerbo muooere in alcune sue voci esige il ditton- 
\ ou y e queste sono o quelle di dijiie sillabe senza tonlonaftte doppia intermedia, o quelle di tre siila- 
>, la penultima delle quali sia breve. Così il dittongo ^ di cui parliamo , si vedrà in cuoco cuoce j ma 
in in cotto 'i e si vedrà in cuocere e* cuccano^ ma qon in cocente e cocfindo . Fresa a ri^oi^ . questa 
gola 5 sarebbe barbarismo il (ìiré cuoceva , ciio^éist. Il che noi non vpjrremmo oredcré-^^onsideran- 
» die infine tale maniera dÌ6Céti4e haiuralmente'da^^^^ cbuside- 

lii antiquata. 1 poeti sfuggono per ordinario il 'oittohgò' ih .ogni Patta di voci e di qtiesto é di altri 
Vm • Fuò ad essi poi a cagione dell artinziale sua dolcezza ^appartenere la voce euocia per ruoca^ an- 
ìHk condannarla come erronea .' Dante ^ Boccàccio , Cèllini 'danno gli eseinpj di cossi e cosse j' passato 
miterminato dell' indicativo ; e qùeUe , come purè cossero , sono le. terminazioni comuni . Ariosto neU 
t prime edizioni aveva detto cocqui *j ma in quella del i53a cambiò . Abbiamo posta questa termina- 
tra le antijuate , non vedendo ragione di averla per erronea . 



HUHK 


ANTIQUATO 


POSTICO 1 


sRRoierEo 


coHuirs 


ATCTIQUATO I 


POETICO t 


ERROKEO 


ilTD. 








coceranno 


• • • 


• • • 


• • • < 


Fr. 

1 


• • • 

• < • 


• 


cuocio 


Pr. 

Cuoci 


• 

• 

• • é 


• 
• • • 


• 

• • • • 


no 


cocemo 
• • • 




• • • » 
cochiamo 

• • • • 


cuoca 
Cociamo 


• • • 

• • • 


• • ■ • 


cuoce mo : co- 
cUìdmo 


no 


• • • 




cuccano 


cocete 


• • • 


. . . 1 


• 

• • • • 


*end. 
a,.ec. 
ss. ind. 


*cocevo: eo. 


cocea 


• j» • •. . 


cuccano 

Fui. . 
Cocerai, ec> 


• • ■ 
p • • 

« 


• • • 


cuocliino 

• • • • 


cocci: cocqiii 

• 


• • • 


• • • • 

• 


OTT, 








amo 


• • • 

• • 

cocè : cocotte 


• • • 

* 

• • • 

• • • 


< 

cossamo : co-^ 


' Pr. per/. 
Còcessi 




• • • 


cuocesse 








cessimo 


cocessi 




• • • 


cuocessi 


te 

1 


• • • , 
cessone 


• • • 


cocesti 
cocerono : co* 


eccesso 
Gissimo 




• • • 
9 » • 


• • • • 


1 


• 




cettero 


coceste 


• • • • 


. . . 


cuocesti: cuo- 


r. comp. 
ve va, eb- 
»tto, ec. 
Fui. 


cociuto 

• 


• • • 


• • • • 


cocessero 

Imperfetto.^ 
Cocerei 


^cocessono .; 

■ • • 


coceria 


cessi 
cuocesslnp ,. 

* 

cuocerebbi 


ò 

• 

n 
1 






• • • • 

• • • • 

• 


coceresti 

vocerebbe 

Coceremmò 

1 


• • • ■ 

• • • ' 


• • • 
coceria 

• • • 


• • • • ' 
cuoce rebbamo: 


emo 






• • • • 






k 


cuoce ressimo 


?te 

r. /. • 


• 




• * • • 
1 


cocereste 


• • n 


• • • 


cuoceresti : 
23 



/( i66 )( 



eoBci7iri& 


AITTIQUATO 

• 


POSTICO 


EI^ROSKO 

cuoceressi 


\ Pass* Of)nip, 


AITTZQUATO 


vojrncw 


cocerebbero 


* cocerebbo* 
no: cocerie'* 

. no 


coceriano 

« 


cuocereb))anor. 


Abbia, ed a- 
vessi cotto , 
ec. 


• • • 


• • • 


COKG, 


1 


/ 


, 


JNP. 






Pr. 




1 

* ■ 


Pr. . 






Cuoca ' 


• • - 

• • • 


• • • 


cuccia y ec. 


Cuocere 


1 

• • • 


• • • 


cuoca 


cuochi 


• • • 


• •••'• 


PART. 




• • 


cuoca 


• • • • 


• • • 


cuccia 


Pr 






Cociamo 


• • • 


• • • 


cucchiamo 


Cocente 


• • • 


• • • 


cociate 


• ■ • 


• • • 


cucchiate 


Pass. 




1 


cuccano 


• • • 


• • • 


cuochino: cuc- 


Cotto 


• • • 


■ • • 


• • • • 






ciano 


asK* 


■ • 












Cocendo 


• • « 


• • • 






• • 



• 



• • 



• J 



OQVtTÙ 

Diedi 

desti 

diede' 

Demmo' 

deste 

diedero 



ANTIQUATO 


POETICO 


SRBOHEO 1 


GOMUjrS 


AKTIQUATO 


POETICO 


XSBOI 


- 








Pass, comp. 
















Ho, aveva, eb- 


» • • 


• • • 


• • 


• * • 


• • • , 


daggo 




bi dato 9 ec. 








• • • 


1 


daggi 




Fut. 








dae 




• • • 


« 


Darò 


daraggio 




• • 


damo 




daggiamo 




darai 






dorai 


• • • 




■ • ■ 


• 


darà 




• • • 1 


derà 


• • • 




• • • 


• 


Daremo 
darete 




• 


• • 

• • 


* davo 




• • • 


• 


daranno 






• • 






• • • 


• 


IXP. 








• , 




• • • 


• 


Pr. 












• • • 


• 


Dà 


• m • 




• • 






davi 




dia 


dea 




• • 




• 


davono 




Diamo 


• • • 




• • 








- 


date 


• • • 




• • 






.• • • ■ 


• • 


diano: dieno 


deano 


' • • 


diino 






• • • 


• 


Fut. 


■ 










• • • 


1 
• 


Darai, ec. 


• • • 


• • • 


• • 






dettame 




OTT. 








• 




• ' • • 


• 


Pr. perf. 


• 






dettotn> 


■ 


dettene : 
tane 


det- 


Dessi 
dessi 
desse 




■ 


dassi: di 
dassi 
dàsse: ài 


dici : dei 


1 
• • • 


1 . 

• • • 


• 


Dessimo 


m a 

• • • • 




datoimò 


• • • 


• • • 


dasti 




deste 






daste:. e 


• • • 


dieci die 


• • • 


• 








dessi 


• fc • 


• • • 


diedamo 




dessero 


dessono 


• • « 


dessinoM 


• • • 


• • • 


• • • 


• 








no 


* diedono : 


dierono 


diedano 




Pr, imp. 








dieunoiden» 
\ no 


dieroi dier; 


• 




Darei 
d arcati 


• • • 


daria 
« • • 


da rebbi 

• • 



Del Verbo DARE. 

Dare è uno di que' pochi verbi i quali possono riguardarsi per yerémente anomaK , poiché*^ passano d 
cònjugazione ad un' altra senza che di ciò vaggasi alcuna delle cagioni in altri verbi apparenti*] 
poi sono singolarmente notabili ancora le vàriaàioni che soffre nel passato indeterminato dell* isifi 
tutte regolari^ se non che i giovani faranijo bene ossfervando che quella clie abbiamo riportata inpr 
dine, vuoisi usare con parsimonia. Del rimanente ricordinsi che i verbi i quali sembrano ' coinpc 
qualche maniera' del verbo dare , come mandare j comandare , raccomandare ec. non soffrono di 
anomalie, procedendo tutti regolarissimamente. 

COMUKE 
JITD. 

Pr. 
Do 
dai 
dà 

Diamo 
date 
danno 

Pend. 
Dava 
davi 
dava 
Davamo 
davate 
davano 

Pass. md. 
Detti 
desti 
dette 
Demmo 
deste 
dettero 



)( «67 )( 



darebbe 
Daremmo 

dareste 
darebbero 

coirò. 
Pr. 

Dia 

diì, tn dia 

dia 

Diamo 

diate 

diano: dieno 



AHTIQUATO I POETICO 

i ,' • ^daria 



■ • • 



• • • 



• • • 



• • • 



Marebbono : dariano 
daritno 



dea 
dei 
dea 



deano 



. 



SUROITEO 
I • • • 

darebbamo : 
da ressi mo 
daresti :daf essi 
darebbano 



GOMUlfS 

Pass, camp. 
Abbia , avessi 
datO) ec. 

Pr. 
Dare 

Pr. 
Dante 

Pass, 
Dato 



ANTIQUATO 



diino 



■Dando 



GXB. 



POSTICO 



• • 



I 



EAROKSO 



• • 



y-L 



- • • . ■ ' 



daento 



Del Verbo DIFENDERE. 



.thi delle desinen/iO regolari di questo verbo sarebbe, st^tà difendei ^ difendè , difenderono , e se ne troya pnr 
qaalche esempio in verso ed in prosa. V. Cronichetta di iteri Strinati, Firenze y 1758, pag, n6. — /Ji- 
. «troiano Mcdespini storia Fiorentina e. 6. Antonio Pucci nel suo Centiloquio inserito nel tomo 9. delU 
,UixU degli Eruditi Toscani e. 77. terzin. 14* 

■ 

Del Verbo DIRE « 

Viiicefe de' Latini fìi dapprima adottato dagl'Italiani; poi con miglior consiglio sincopato, onde abbiamo 
ike , contraddire y ridire ec. sebbene ci sia pur restato indicere . Gioverà il prospetto del verbo dire , 
lingolarmente per vedere quali voci sieno adulterane e dannate . Tra le quali noi mettiamo il die* io , e 
il dich* io , sì comuni in iscritture di valenti perione , e sì contrarie ad ogni ragione ; imperciocdiè nel 
primo caso la e non può" perdere la dolcezza che precedendo ìa i le appartiene di diritto ; e nel aeooa** 
do , se quella h non fa né più nò meno dell' o, è inutile cura il cambiare V una per l'altra . 



COMUKX 
IWD, 

Pr, 



Keo 
Jici: dì 



Kdsmo 

ieooo 

Pend. 
ftcera 
dieevi 
diceva 
Dicevamo 
ieerate 

^ licevano 

I /Wi. ìndeteri 

^ IKmì 

dicesti 

diise 

Dicemmo 



ANTIQUATO 



dii: die 

• . 
dicemo 

dicete 

• a 

*dicevo 



POETICO 



ERBOKSO 



dicea, ec. 

... 
' dicea 



diceano 



dicestù 



dichi 

• • • 
dichiamo ; di* 

mo 

• • • • 
dicano 



dicci 

• • • • 
dicemio 
dicevi : diciaf 

vate 
dicevono 



dicci 






•Uoè: di cotte 1 Di rei 
! issarne: dices«| Diresti 
simo 



GOItfUKE 

diceste 
dissero 

* 

Pass, cqmp 
Ho, aveva, eb« 

bi detto, ec. 
Fut. 
Dirò , ec. 



JMP. 

Pr. 

m 

dica 
Diciamo 
dite 
dicano 

OTT. 

Pr, perf. 
Dicessi, ec. 
Pr, imp. 



ATfTlQTTATO 

V • • 

dissono : dis- 
seno 



dicerò , ec. 
di raggio : 
dirabbo 



POETICO I ERROm&O " 

• , . [dicesti 

dissano ^ 



ditto 



I Direbbe^ ec* 



dicerei 



diroe 



dichi 
'dichiamò 
'! dicete 



di ria 
dirie 



dichiho 



s 



direbbl' 



)( i68 )( 



comrirc 


AITTIQUATO 


POETICO 


SRROirXO 


1 coJ^Vx 


COMG» 








ifté\ 


Pr. 


• 


■ « É 


• 


Pr. 


Dica 


• • • 




diga: dichi 


Dire 


dica 


dichi 




• • • • 


PABT. 


dica 


• • • 




dichi 


Pr. 


Diciamo 


• 

• • • 




dichiamo^ 


Dicente 


diciate 


• • • 




dichiato 


Pass. 


dicano , 


• • • 




dichino 


Detto 


Pass.comp. 








Gjrit. 


Abbia , avessi 


• • • 


• » • 


• « • • 


Dicendo 


detto ec. 











AITTIQUATO POSTICO 



dicere 



• \ . 



JUIBO 



ditto 



• 4 



% 



Del Verbo DIRIGERE. 

Deriva evidentemente da reggere , e F accento cadente sulla atconda ì lo esime dalla g doppia. La ter 
zioiie originale direggere che apparisce in antiche scritture » come quelle di ereggere^ differisce da < 

... ip quanto alla prima è affatto fuori d'uso , e non cosi la seconda . Ma il passato indeterminato ^ 
.. .1)0 dirìgere manca ,e visi supplisce col nascente da direggere. Onde le voci diressi, diresse , dì 
[^no comuni , quando il verbo da cui nascono è antiquato . É comune eziandio la terminasione d 
ticipio passilo y che è diretto , la quale manifestamente procede anch' essa dall' antiquato dìreggi 
yieTDodiriggere non dà che diritto , e diritto non vuoisi considerare acconciamente che per pù^ 
tivo . £ però participio passivo , a non dubitarne , indiritto , e puro aggettivo indiretto , sebbe 
biasi ad avvertire che è affatto antiquato il yerbo indirigere, da cui deriva^ in luogo del qua! 
adottato il verbo indirizzare . Premesse quofte osservazioni , ecco il prospetto del verbo di cui par 



' GOMUHE 


AITTIQUATO 


POSTICO 


SBROSEO 


GOl^fUSE 


ANTIQUATO 


POETICO 


XIUU] 


JMD. 






■ 


/JfP. 








Pr. 








Pr. 








Dirìgo . 


• • • 


• . • 


diriggo 


Dirigi 


• . < 


a 8 • 


• • 


dirigi 


... 


... 


diriggi 


diriga 


• * • 


• « • 


• • ■ 


dirige 


• • • 


• • • 


dirigge, eca 


Dirigiamo 


. . . 


• a a 


• • 


Dirigiamo 


• • • 


• • a 


a a • a , 


dirigete 


a 8 8 


. . » 


• • 


dirigete 


• • • 


a • • 


• • a • 


dirigano 


• a • 


• • a 


• • 


dirigono 


• • • 


• • • 


a a a • 


Fut. 








Pend. 








Dirigerai 


• a • 


. . . 


• a 


Dirigeva 


*dirigevo 


dirigea 


a • • • 


dirigerà ec 


. . • 


• a a 


« « 


dirigevi 


• 
• • » 


a • • 


a . a « 


OTT. 








dirigeva 


• • • 


dirigea 


a • • • 


Pr. perf. 








Dirigevamo 


a • • 


. • a 


. . 9 . 


Dirigessi 




* • . 


• • 


dirigevate 


• • • 


a • • 


. . » . 


dirigessi 


• 


. • a 


• a 


dirigevano 


. • • 


dirigeano 


• a a a 


dirigesse 




• a a 


« • 


Pass. ind. 








Dirigessimo 




a • . 


a • 


Diressi 


dirigei 


. . • 


a a a a 


dirigeste 


• 


* a « 


• • 


dirigesti 


... 


• • • 


a a • a 


dirigessero 




a a • 


a a 


diresse 


dilìge : diri- 


• • • 


a a • a 


Pr, imp.. 








4 


gette 






Dirigerei 




dirigerla 


a a 


Dirigemmo 


... 


• • a 


diressamo 


dirigeresti 




• . . 


• a 


dirigeste 


• • • 


• • • 


• a a a 


dirigerebbe 




dirigeria 


a a 


diressero 


diressono : 


a • • 


diressano 


Dirigeremmo 




8 • • 


dirigere 




dirigerono : 






dirigereste 




• a • 


a » 




dirigettero 






dirigerebbero 


dirìgeriano : 


dirìgeriano 


dirigere 


Pass. comj}. 
Ho, aveva , eh- 










* dirigereb- 




* 


diritto 


. . . 


a a • 




bono 






bi dir|etto 








. . . • 








Fut. 








CONO. 


■ 






Dirigerò 


• • • 


• • a 


diriggerò 


Pr. 


' 


* 




dirigerai^ ce. ' 


• • 


• • a 


diriggcrai, ec. 


Diriga 


• • • 


1 


drighi:c 



)( '69 )( 



COHCKE 

diriga 
diriga 

Dirigiamo 

dirigiate 

dirigano 

ijrr. 

Pr. 
Dirigere 



AlfTTQUATO 

dirigili 



• • • 



• • 



direggere 



POETICO 



• • 



• • • 



. ERROHEO 

• • • • 

dirighi : dirig- 

ghi 
<lirighiamo 
dirigliiate 
dirighino 



diriggere 



CO?fUJfE 
9ART. 

Pr. 
Dirìgente 

Pass, 
Diretto 

GER. 

Dirigendo 



ANTIQUATO 



POETICO 



EBROKEO 



diriggente 



» • 



• • 



diriggendo 



Del Verbo DISTINGUERE. 

Procede qaesto verbo , come fa il verbo estìnguere , a proporzione della p^^rticolare conformaBÌone sua rego- 
larmente , se si eccettui nella desinenza prima, terza, e sesta àeì passato indeterminato àtW indicativo* 
Imperciocché esso le ha tolte , come molti altri , dal latino , e V uso le ha poi consecrate a preferenza 
delle desinenze sue più naturali, che sono distinguei ^ distinguetti y distingue disfmguette ^ distingue^ 
tono e dìstinguettero ; e così rispetto al verbo estinguere sono estinguei y estinguè , ec. Certo è però che 
iotorjio al verbo distinguere , le terminazioni accennate veggonsi in qualche antico scrittore , il che 
nostra che lo stesso ha potuto essere fatto in quanto al verbo estinguere . £ ciò che pia eviden- 
temente prova, che codeste terminazioni non possono dirsi ne incerte né erronee ^ si è, che si sono con- 
vati distinguesti , distinguemmo , distingueste , estinguesti , estinguemmo , estingueste , che vengo- 
da distingueiy ed estinguei , le quali terminazioni si terranno per antiquate e nulla più. 



comrKE 

IMD, 

Pr. 

Distinguo 

distingui 

distingue 

fiiìtiogniamo 

distingneite 

disdognono 

Pend 
Distingueva , 
ec. 

Perfetto. 
Diitinsi 

^tinguesti 
nse 



ANTIQUATO 



• • • 



• • 



• • 



distinguemo 



• « 



POETICO 



ftstinguemmo 

fein^ueste 
distinsero 



Pass, comp, 
Ho; aveva, ob- 
lìi distinto, 
•e 



'distinguevo 



distinguetti : 
distinguei 

• « • 
distinguette : 
distingue 



distinsono : 
distinguet- 
tero:distin- 
guerono 



ERROSTEO 



• • 



• • • 



distinguano 



• • 



• • t 



COMUNE 

Fut. 
Distinguerò , 
ec. 

IMP. 

Pr. 

Distingui 
distingua, ec. 

Fut. 
Distinguerai , 
ec. 

OTT. 

Pr. perf. 
Distinguessi , 
ec. 

Pr. imp. 
Distinguerei , 
ec. 

CONO. 

Pr. 

Distingua 
distingua 
distingua 
Distinguiamo 
distìnguiate 
distinguano , 
ec 



ANTIQUATO 



POETICO 



• • • 



• • 



. . 



ERRONEO 



• • • • 



a V 



» • w 

distingui 



• • 



• • 



distingui 



• • • • 

• • • • 



• • 



fdistinguino 



Del Verbo DIVIDERE. 



Qaesto verbo anomalo nel preterito serae le desinenze di ridere ^ e di uccidere da noi dichiarate a saolao- 
go . Cosi Senec. pist. 65. Io divisi il dì di jeri colla infermità che mi tenne infino a mezzo dì . Bocc. g. 3. 



n. S. Nacque in Inghilterra ima guerra per la quale tutta V ìsola si divise ; e g. a. n. ft. in 
divisero^ e una parte se ne mise a guardia dell Uscio . Pertanto non resta se non di avvertire ci 
bene il suo participio passato sia diviso , pure in Fr. Jacop. lib. a. n. 5o. si trova dividuto 

Di star insieme e non mai dividuto. 
Ma ciò notiamo affinchè dividuto si lasci affatto ', perchè sebbene non sarebbe fuor di regola , 
venisse da dividere , come creduto da credere , puro non è stato autenticato dall' uso . Voglian 
che si avverta che disfidato accenna che in antico si disse talvolta anche dividei , divide 9 divìc 
e che però questo verbo almeno originalmente può riguardarsi come regolare , abbenchè apparisi 
di altra cadenza irregolare > e latina . 

Del Verbo DOLERE. 

Se non è stato necessario il prospetto del verbo dividere^ ben lo è quello di dolere^ per le varìazìc 
soffre in quasi tutti i suoi accidenti . Nella partizione però delle diverse sue desinenze noi 
remo il princìpio altrove accennato , di riguardare cioè direttamente per poetiche le parole allt 
per artifizio si è data più morbidezza dolcezza di suono , quantunque di esse possa giovarsi at 
prosa . Doliamo e doliate però , sebbene terminazioni naturali , ad un certo greggio che hann 
giungono molta similitudine con terminazioni eguali del verbo dolare . 



COMUlfS 


AlSTIQUATO 


POETICO 


eruoheo 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


Fr. 








OTT. 

Pr. perf. 












Dolessi , ec. . 


. • . 


* a . 


Dolgo 


... 


doglio 


doggo 


Pr. imp. 






duoli 


• • . 


• . • 


dogli : duci 


Dorrei 


dolere! 


dorria 


duole - 


• • • 


dole 


• • « * 


dorresti 


... 


dorria 


Dogliamo 


dolerne : do- 
liamo 


e • • 


dolghiamo : 
dogghiamo 


dorrebbe 

CONO. 


... 


• . • 


dolete 


• a • 


• • • 


• . . • 


Pr. 






dolgono 


• • • 


dogliono 


dolgano : dog- 


Dolga 


» • . 


doglia 








gono: dolono 


dolga 


dolghi: dogli 


doglia 


Pcnd. 








dolga 


• . a 


doglia 


Doleva 


Molevo 


dolea , ec. 


• . » • 


Dogliamo 


doliamo 


. » . 


dolevano 


• • • 


dulie no 


. • . 


dogiiate 


doliate 


• . a 


Pass. ind. 














Dolsi 


... 


. . • 


dolei: dolfi 


dolgano 


. 


doeliano 


dolesti 


• . . 


... 


• ». » 








dolse 


dolve 


• • . 


dolè: dolfe 


Pass. comp. 






Dolemmo 


• * • 


. 


doUamo : do- 
lessimo 


Sia, e fossi do- 
luto , ec. 


• • • 


• • » 


doleste 


• . • 


• . » 


dolesti 


INF, 






dolsero 


Molsono 


... 


dolerono 


Pr. 






Pass, comp^ 








Dolere 


• » a 


• • • 


Sono , era , fui 


dolto 


• a . 


dolsuto: dolto 


Pass. 






doluto y ec. 








Essersi doluto 


• • . 


• • • 


Fut. 








Fut. 






Dorrò , ec. 


doterò , ee. 


■ . • 


dorrò» 


Elssere per do- 


. . . 


• • • 


JMP. 


• 






lersi , avere 






Pr. 








a dolersi 






Duoli 


... 


• • • 


.... 


PART. 






dolga 


• • • 


doglia 


dogga 


Pr. 






Dogliamo ^ 


doliamo 


• • • 


• • • a 


Dolente 


dogliente 


. . • 


dolete 


• • . 


• • • 


• • • . 


Pass. 






dolgano 


. • ' • 


dogUano 


dolghino 


Doluto 


dolto 


a • a 


Fut. 




. 




GER. 






Dorrai ^ ec. 


• • a 


• % % 


. • a • 


Dolendo 


dogliendo 


• • • 



ERRO 

dolesse 
dorebbi 



dolghi : 

dogga 

dolghi 

dolghia 

dolghia 

doggh 
dolghin 

ghino: 



» • 



• • 



dolsuto 



)( >7i )( 

Del Verbo DOVERE. 

Fb lenza dubbio italianamente ridotto il latino verbo debere dicendosi per cambiamento di h in v ies^ere ; 
la qaale terminazione meglio mutata in dovere non disparve tanto , che di sé non lasciasse traccie per 
le quali apertamente vedesi dominare in gran parte di questo verbo. Nel prospetto che noi diamo, note- 
. remo tra le poetiche quelle voci che con qualche . maggiore parsimonia si adattano alla prosalo a cer- 
ti generi delia medesima . 



COMUKK 
ISD. 

Pr. 
Devo: debbo 
kt'ì 

deve: debba 
Dobbiamo 



dovete 

devono : deb- 
bono 

Vmd. 
Doveri 
doveri 
doveva 

Dovefamo 
dovevate 



dovevano 

Pass, ind. 
Dovei : dovetti 
dovesti 

ìovè: dovette 
DoTemmo 



ANTIQUATO 

deo 

de' 

de' 

devemo : dc^ 
viamo: do- 
viamo 

• • • 
debbono 



^dovevo 

. . • 
deveva : de- 

vea 
dovevamo 



*dovettono 



^eite 

doverono: do- 
vettero 
Pass. comp. 
Ho, aveva, eb- 
bi dovuto ec. 

Fut. 
lovrò , ec:. deveri 

doverò , ec. 
'«.(rigorosa-! 

■«nte manca)! 



dovien(^ 
devei 



dovè 



POETICO 



deggìo 

del 

dee 
degniamo 
debbiamo 



detìTìoideg' 
gìonO'àeO' 
no 

dovea 

dovei 

dovea 



ERROITEO 



deio 

debbi 

debba 



doveano 



» • • 



devr& 



debbano 
vano 



dovevi 



dova vate :dòb- 
biavate : do- 
vevi 

dovevono 



devette 
dovettamo: do- 
vessimo 
dovesti 



GOMUIfE 
OTT. 

Pr. perf. 

Dovessi , ec. 

dovesse 

dovessero 
Pr, imp. 

Dovrei, ec. : 
dovere! 

dovresti: dove- 
resti 

dovrebbe 

Dovrebbero , 
ec. 

CONO, 

Pr. 
Debba 

debba 

debba 

Dobbiamo 

dobbiate 

debbano : de- 
vano 
Pass, comp. 

Abbia , avessi 
dovuto , ec. 

JHF, 

Pr. 
Dovere 

PABT. 

Pr. 

Dovente 

Pass* 
Dovuto 

GMB, 

dovendo 



ANTIQUATO 



dovesse 



doverrei 



POETICO 



ERROl^EO 



deverebbe 
doxerieno 



debbia: dea : 

deva 
debbi: deggi: 

deva 
debbia: dea : 

deva 
debbiamo 
debbiate 
debbiano : 

deano 



deverò 









dovessino 

dovria : do- 
veria 



dovria-, da^ 

veria 
doQriano : 

doi^eriano 



deggia 

deggia 

deggia 

deggiamo 

deggiate 

deggiano 



dovesse 



• » • • 

• • • » 



dobbiendo 



l 



dovrebbi 



• • • 



• • • 



• • • • 

• * • # 

• • • • 

• • • • 

• • • ■ 

• • • • 



• • • • 



• » • » 



• • 



• • 



• * • 



Del Verbo ERIGERE ed ERGERE. 



^^gere procede come dirigere . Ma i Poeti spezialmente trovarono comodo il dire ergere in vece di erp» 
^ere,il quale suono più grave convenendo molto anche fuori del verso, fu cagione che ergere si costrui- 
sce come un verbo distinto. Nel s«>guente prospetto diamo V andamento proprio di entrambi gì' infiniti^ 
Retando in proposito di ergere non poterai riguardare come auo participio passisi la voce ert^^ ciàieccbè 



)( 't 



i 



«la della orìgine ch'essa abbia fla cretto.. Tutti i pa»»* ^«e a confermazione di quella voce il Mi 
Ila tolti dal Vocabolario della Crusca ( edizione di Verona ) > la presentano per puro aggiuntivo 
re adunque non ha participio pasòiiio . 



COMUWE 
INI)* 

Pr, 

Erìgo: ergo 
■erìgi: ergi 
«ripe:' erge 
Erigiamo : er- 
giamo 
erigete : ergete 
«rigono : ergo- 
no 

Pend, 
Erigeva: erge- 
va 



ANTIQUATO 



• • 



POETICO 



£RIU>IfEO 



engemo : er- 
gemo 



• • 



• • • 



• • 



erigevi : ergevi 
erigeva: ergeva 

» • • • 

Erigevamo : 
ergevamo 

erigevate : er- 
gevate 

erigevano: er<- 

. gevano 
Pass. ind. 

Eressi: ersi 

erigesti : erge- 
sti 

eresse: erse 

Erigemmo: er- 
gemmo 

erigeste : erge- 
nte 

eressero : erse<- 
ro 
Pass, comp. 

Ho, aveva, eb- 
bi eretto, ec. 
Fut, 

Erigerò : erge- 
rò 

erigerai, ec. : 
ergerai , ec. 

IMP. 

Pr. 

Erigi: ergi 

erìga, ec. : er- 
ga , ec. 
Fut. 

Erigerai , ec. : 
ergerai , ec. 



• ■ 



^erigevo: *er- 
gevo ^ 



... 



. • 



. • • 



• • • • 



. • • 



• 



■ 



• • 



. -m . 



• • • 



/ 



erigea : er- 
gea 



^rìgeano 
ergeano 

. • • 

• • • 



. • • • 
erigano: erga- 
no 



ergeamo 



erigevono : er- 
ge vono 



ercssono 



• 



. • 



• • • 



. • « 
• t • 



• . • • 



* • • 



• « 



% . 



• • • • 



. . • 



• • • • 



COMUNE 
OTT. 

Pr, perf. 

Erigej-si : er- 
gessi 

erig<*ssi:ergessi 

erigesse: erges- 
se 

Erigessimo: er- 
gessimo 

erigeste :ergest(- 

erigessero : er> 
gesserò 
Pr, imp. 

Erigerei: erge- 
rei 

erigeresti : er- 
geresti 

erigerebbe: er- 
gerebbe 

Erigeremmo : 
ergeremmo 

erigereste : er- 
gereste 

erigerebbero : 
ergerebbero 

CONO. 

Eriga: erga 
tu eriga: tu er- 
ga 
erìga ed erga 
Erigiamo : er- 
giamo 
erigiate: ergia- 
te 
erigano : erga- 
no 



ANTIQUATO 



POETICO 



• • 



. « 



• • • 

^erigessono : 
^ergessono 



*erigerebbo- 
no : * erge- 
rebbono 



erighi: erghi 



• • • 



• • 



erigerla : 
ergeria 

• • • 

erigeria: er- 
geria 



erigessi 



« • 



erigerei 



erigeruino : 
ergeriano : 
ergerieno 



I 



Pass. comp. 
Abbia , avessi 
eretto 

JNF. 

Pr, 
Erigere : erge- 
re 

P'ART. 

Pr. 
Erigente : er- 
gente 
Pass. 

Eretto 

Erigendo : er- 
gendo 



• • . 



• . 



• • 



• • • 



• . 



• • 



• • • 



erlghi: i 



erighi: \ 
erighian 
ghiamc 



erighinc 
gnino 



• • 



• • 



)( «73 )( 

Dèi Verbo ESIGERE. 



ruKK 


ANTIQUATO 


POETICO 


Ell&OVEO 


cwMuirs 


ANTIQUATO 


POETICO 


rj?. 




' 




esigeste 


'• • • 


• • • 


. ind. 

i 


• • • 

• • • 


• • • 

• • • 


« 

• • • • 

• • • • 


esigerono 

Pass, comp. 
Ho, aveva, eb- 


• • • 


. . . 1 

• • • 




• • • 


• • • 


• • • • 


bi esatto 






uno 


• • • 


• • • 


esigessimo 









£RR0X9^£0 

esigesti 
esigerne 

esigìuto 



Del Verbo FARE. 

> verbo è ano de' più anomali della nostra lingua ; e V andamento sno alternativamente procede da fa'» 
tre^ che dapprima gì' italiani adottarono, e da fare ^ in che per sincope ridussero quella terminazione 
itina . Il prospetto seguente additerà pregio delle varie sue desinenze , in alcune delle quali più ha va* 
Qto certamente V uso che la ragione • 



mJiTE 

IMD, 



UDO 



^end, 

a 



smo 

te 
no 

r. ind, 

Feo' io 

I 

Pec' egli 

imo 



ANTIQUATO 



facio: foe 
facci: faci 
fae 

facemo : fa- 
ciamo 

• • • 
faceno: Fano 

facciono 

sfacevo 

• • • 
faci a 
facciavamo : 

facce V amo 
faciavate 
facieno 



POETICO 



faccio 
face 



fan 

facea: fea 

• • • 
fea: fa^ea 



SRROVEO 



fané 

• • 
facciano 

facete 



feano : fa» 
ceano 



feva 
facei 

.... 
facemio: facea- 
mo 

facevi : faceate 
facevono 



fei 
festi 
fe\ feo 
femmo 



f. comp, 
iveva, ed 
fatto, ec. 
Yut. 



io 

IO 

r. /. 



feciono 



faesti 

fecie 

feciamo: faces- 

! simo 
feste facesti 

ferono'Seio'. feciano : forno 
fenno: fer 



(^^^Z^o : fa- 
rce 
farà 



fa reno 



COMUITE 
JMP. 

Pr. 
Fa 

faccia 
Facciamo 
fate 
facciano 

OTT, 

Pr, perf 
Facessi 
facessi 
facesse 
Facessimo 
faceste 
facessero 

Imperfetto. 
Farei 
faresti 
farebbe 
Faremmo 

fareste 
farebbero 



CONO. 

Pr. 
Faccia 
faccia 
faccia 
Facciamo 
facciate 
facciano 
• • • • 

Pass, comp» 
Abbia , avessi 

fatto, ec. 



AWTIQUATO 



^facessono 



facci: facce 



faccino 



POETICO 



srroheo 



fessi 
fessi 

fesse 

feste 

fessene: fes- 
sone 



fae tu 
facci 



faccino 



facesse 



faria 
faria 



Sfarebbe no : 
farieno 



• • • 



• • • 



fariano 



• • • 



facessi 
facessemo 
facesti: facessi 
facessino 



fa rebbi 



farebbamoifa- 

ressimo 
faresti : f aressi 
farebbauo 



facci 



• • 



facci 






• • 



a5 



X 



GOMUNS 
JNF. 

Pr. 
Fare 

PART, 

Pr. 

Facente 



ANTIQUATO 



facere 



faccente 



POSTICO 



• • • 



• • • 



)( '74 )( 

BRBOn£0 



• • • • 



• • • • 



Pass. 

Fatto 
Fuf. 
• • • t 

GEB, 

Facendo 



I AITTIQUATO I FOXTIQO 



fatturo 

faocendo : 
facciendo I 



• • t 



• • • 



SEBO 



• • 



• • 



•t • • li 



fando 



Del Verbo FENDERE. 

Questo verbo è notissimo specialmente ne' libri di agricoltura e di poesìa. Il Crescenzi, Dante, l'Ai 
il Tasso, l'Annibal Caro ne fanno uso non poche volte . E siccome ha delle difficoltà singolarmeA 
perfetti , così ne daremo il prospetto . 



convjXB 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


GOMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


IND. 








fossero 




fender 


Pass, indeter. 








Pass. comp. 






Fendei: fessi 




• • • 


• • • • 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • • 


fendesti 




• • • 


• « • 


bi fesso , 






fendè: fesse 




fendèo 


• • t . 


fenduto 






Fendemmo 




• • • 


fendessimo 


PART. 






fendeste 




• • • 


fendesti 


Pass. 


, 




fenderono : 


"^fessono 


fenderò : 


fenderne 


Fesso : fenduto 


• • • 


• • • 



JUULO] 



• • 



• • • 



Del Verbo FERIRE. 

Ferire è il verbo fermamente restato alla lingua nostra. Ferere^tfierere^e fedire sono anticaglie fìxori < 
ma alcune loro terminazioni servono ancora ai poeti , 



COMUNE 


ANTIQUATO 


IJ/JD. 




Pr. 




Ferisco 


fero 


ferisci 


feri 


ferisce 


fiere : fere : 


Feriamo 


jìer 
fcrimo 


ferite 


• . • 


feriscono 


feronoi fiero- 




no 


Pass. ind. 




Ferii 


• • • 


feristi 


• • • 


feri 


ferette: forit- 




te 


Ferimmo 


• • • 


feriste 


• • • 


ferirono 


ferittero 


IMP. 




Pr. 




Ferisci 


• • • 



POETICO 1 


ERRONEO 1 


COMUNE 










ferisca 










Feriamo 


• • 


• 


• • • 


• 


feriate 


• » 


• 


4 9. 


• 


feriscano 


• • 


• 


• • • 


• 


CONO. 

Pr, 


• • 


• 


• • • 


. 


Ferisca 


. • 


• 


t • • 


• 


ferisca 


• • 


• 


feriscano 




ferisoa 

Feriamo 

feriate 


. • 


. 


• • • 


• 


feriscano 


• • 

fé rio 


• 


• • • 

• • • 


• 


PART. 

Pr, 


• • 

• • 


• 
• 


• • • 

• • • 


• 


a 9 . . 

Pass. 


ferirò: 


ferir 


• • . 


. . 


Ferito 


• » 


• 


• • • 


• 





ANTIQUATO 



• . a 



• • • 



... 



ferano 



. . . 



I 



fé rischi 
fiera 



• • • 



fierano 



POSTICO 

fera 
• • • 



• . • 



fera 
fera 
fera 



• • • 



• . • 



ferano 



ferente 
feruto: fedito 



Del Verbo FIGGERE. 



SRROl 






• • 

ferischio 
rino 



• • . 



. • . 



• • 



« • 



Questo dà norma a tutti i verbi derivativi affiggere , configgere , prefiggere , sconfiggere , ee. €< 



imili friggere , soffrìggere y ec. Figgere , e gli altri che ne dipendono , 8Ì allontanano dalle regole gè- 
lerali , specialmente nei tempi passati ^ e trapassati • Pertanto di (^ueòti principalmente debbesi ragio« 
tare • 



MI] ICE 


ANTIQUATO 


rOETIOO 


Etl\-)2sE0 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


EKRONF.O 


VD, 








figgerai , ec. 


. • • 


• • • 


• • . • 


Pr. 








IXP, 










• al 


• • • 


• • • • 


Figgi 


• . • 


• . . 


• • • • 




• • f 


• • • 


• • • • 


figga y ec. 


• • • 


• . • 


• • • • 




• • • 


• . • • 


« • • • 


orr. 








imo 


figgemo 


• • • 


• • • • 


Pr. perf. 








) 


■ • • 


9 • • 


• • • • 


Figgessi ec. 


• • < 


• • • 


• • • • 





• • • 


• * • 


figgano 


Pr. irnp. 








end. 






^^^^ 


Figgerei 


• . • 


figgerla 


figgerebbi 


ra 


♦figgevo 


figgea 


• • • • 


figgeresti 


• • • 


* * * . 


• • • • 


• 

1 


• • • 


• • • 


• • • • 


figgerebbe , ec. 


• • • 


figgerla 


. • . • 


i 


• • * 


fiSB^o, 


• • • • 


COA'O, 








ramo 


• • • 


• • • 


figgeamo 


fr. 








ate 


• • • 


• • • 


figgevi 


Figga 


• • • 


figgi 


• • • • 


ano 


• • • 


figgeano 


figgevono 


figga 


figgili 


• • . 


• • • • 


tf. ind. 








figga 


• • • 


• • • 


figghi 




• • • 


fisi 


figgei 


Figgiamo 


• . • 


• • • 


fìgghiamo 


A 


• • • 


• • • 


• • • • 


figgiate 


• • • 


• • . 


• • • • • 




• • • 


• 


figge 


figgano 


• • • 


* • . 


figghino 


■fflO 


« • • 


• • • 


fissarne: figges- 


iirr. 














simo 


Figgere 


• « • 


. • • 


* • • • 


ta 


• • • 


• '• • 


• • • • 


FART. 








1 


fissone 


• * • 


figgerono 


Pr. 


- 


> 




» comp. 


• 






Figgente 


• • • 


• • • 


. .• • t 


reva, eb- 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pass. 








to: fisso : 








Fitto: fìsso: fiso 

0£R. 


f • • 


• • • 


• • • • 


^ut. 








Figgendo 


• • . 


• • • 


• • ■ • 


ò 


• • • 


• • • 


• • • • 











Del Verbo FONDERE. 

ca struggere, liquefare i metalli al fuoco, e generalmente sciogliere j spargere, dissipare . Dipendono 
I questi i verbi confondere j diffondere, profondere, sconfondere , trasfondere, non senza un qualche 
Tario che sarà dichiarato. 



rn, 

r. 



WD. 
7 



AirXIQUATO 



mo 



li. 

ra 

» 

1 

1 

'amo 

ate 

ino 

ind. 
3ndèi 



. • . 
• • » 

. • • 



POSTICO 



fondemo 



... 

... 



XRAOnXO 



fondano 



^fondevo 



• • • 



fondea 

• * 
fondea 



fondieno 



. « 



. • • • 

. • • • • 

• . • • 



. , . fondevi 
fondeano fondevono 



• • • 



• • 



I 



• • • • 



• " ' I ' 



COMUITE 

fuse: fonde 
Fondemmo 



AltTIQUATO 

. • • 
... 



. • • 



'i 



fondeste 

fusero : fonde- ^fusono 
reno 
Pass. comp. 

Ho, aveva, eb- 
bi fuso, o fon- 
duto 
Fat. 

Fonderò , ec. 

OTT. 

Pr. perf 
Fondessi 
fondessi 
fondesse, ec 



POETICO 



fa. 



• . . 



t t 



» • 



• • • 



• • • 



* • 



• • 



SaRONEO 

• • • * 

fusamo : fon«> 

dessimo 
fondesti 
fondenno:fon* 

derno 

. • • • 



• t • « 



fondesse 



• • • • 



\ 



)( 176 )( 



COMUITE 


AITTIQUATO 


POETICO 


KSBOirSO 


COMTJ^^jB 


AirriQUATO 


POETICO 


CR 


Pr. imp. 






fondano 


• • • 


• • • 


fondii 


Fonderei 


• • • 


• • • 


• • • • 


ISF. 








fonderesti 


. • . fonderia 


■ • « • 


Fondere 


• • • 


• • • 


• < 


fonderebbe , 


. . . fonderia 


• • • • 


PART» 








ec. 








Pr. 








coya. 








Fondente 


• • • 


. • • 


• • 


Pr. 








Pass. 








Fonda 




• • • 




Fuso > o fondu- 


• • . 


• • • 


* • 


tu fonda 




... 




to 








fonda 


. • . fondi 




GER. 








Fondiamo 


• • • . • • 




Fondendo 


. • • 


• • • 


• 


fondiate 




1 . . . 













Del verbo FREMERE. 

Primieramente restano alcune desinenze dell' antico fremire^ che vogliono essere indicate e 'col 
posto conveniente . In secondo luogo giova assicurare i giovani sulla regolarità della doppia desic 
passato indeterminato deli' indicativo . Notisi che gli antichi dissero anche fremitare , che , or 
mente usato , può e in verso e in prosa produrre con alcune sue desinenze maggiore effetto co 
bo fremere . 



COMUlfE 


AirriQUATO 


POETICO 


SABOITEO 


comuhe ^ 


ANTIQUATO 


POETICO 


JND. 






F 


fremesti 


. a • 


a • . 


Pr. 








fremè : fremet- 


fremi 


fremèo 


Fremo 


• * • 




• • • • 


te 






fremi 


fremisci 




• • • • 


Frememmo 


... 


• a • 


freme 


fremisce 




• • • • 








Fremiamo 


frememo 




• • • • 


fremeste 


• • • 


a . • 


fremete 


• • • 




• • • • 


fremerono :fre-, fremirono 


fremerò : 


fremono 


• • • 




frdmano 


metterò 


*fremettono 


fremer 


Pend. 








PART. 






Fremeva 


* fremevo : 


fremea 


» • • • 


Pr. 








fremiva 






Fremente 


• • • 


• a • 


fremevi^ ec. 


. • • 


• • • 


• 

• * • 


Pass. 






Pass. ind. 








Fremuto 


• a • 


... 


Fremei : fre- 


fremii 


• • • 


• • • • 


GER. 






metti 








Fremendo 


• • • 


t • • 



freme 
freme 



freme 



Del Verbo FRUIRE. 



COMUNE 
lltD. 

Pr. 
Fruisco 
fruisci 
fruisce 
Fruiamo 
fruite 
fruJscona 
Pend. 
Fruiva 
fruivi 
fruiva 
Fruivamo 
fruivate 



ANTIQUATO 






^fruivo 



POSTICO 



fruìa 

a 

fruìa 



EBROITEO 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


er: 


fruivano 


• . • 


• • • 


fruivo 


Pass, indeter. 








Fruii 


• • • 


• • a 


• 


fruisti 


• • • 


• • • 




fruì 


• a • 


• a • 




Fruimmo 


f t 


• • . 


• 1 


fruiste 


• • • 


• a • 




fruirono 


• • a 


fruirò: fruir fruirn 


Pass. comp. 








Ho, aveva, eb- 


* • . 


• • . 


• 


bi fruito 








Fut. 








Fruirò 


• • • 


• • • 


• 


fruirai , ec. 


• • • 


■ • • 


• 



t 



Pr. 

&ca 

ica 
sca 
iamo 
late 



)(I77 )( 



awtiquAto poetico 



frnischi 



• • • 



fruisc 



£RI10K£0 


C03njWE 




fruiscano 




PAnr. 


fruiscili 


Pass, 


• • • • 


Fruito 


fruìscbi 


GER. 


• • • • 


Fruendo 


• • • • 





ATTTIQUATO POETICO 



• • • 



• • • 



• • • 



• • « 



• • • 



ETtnOffEO 

fruischino 



« • • • 



• • • • 



Del Verbo GARRIRE. 



!OmJN£ 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


ISD. 








garrisca, ec« 


garra 


• • • 


• • • % 


Pr. 








COJÌG. 








riico 


garro 




• • • « 


Pr, 








isci 


garrì 




• • • • 


Garrisca 


garra 


• • • 


•• 
• • • • 


isoe 


garre 




• a • • 


garrisca: garri- 


garra' garrì 


t • • 


• • • « 


riamo 


garrimo 




garrisciamo 


schi 

• 








ite 


. . • 




• • • • 


garrisca 


garra 


• • • 


• • • • 


riicono 


garrono 




garriscano : 
garrano 


Garriamo 


• • • 


• • • 


garrisciamo : 
garrischiamo 


ir?. 








garriate 


• • • 


« • • 


• • • • 


Pr. 

rnci 


garrì 


% • • 


• %. • • 


garriscano 

\ 


garrano 


1 


garrischino : 
garrino 



Del verbo GEMERE 



ticamente si disse gemire^ come abbiamo detto ài fremire , Perciò si trova gemisce e gemisti ; il che sup- 
pone anche gemisco , voi e che sarebbe tratta greggia dal latino ingemisco . Si è però più volontieri a- 
dottato gemere , the n«ll.« conjugazione procede in ogni sua parte come fremere : onde nel prospetto 
che di fremere abbiamo già dato , si ha pienamente anche quello di gemere per chi ne abbisogni. 



Del Verbo GIACERE. 



COMUNE 
JND. 

Pr, 

ciò 



namo 
te 

iono 
ri. ind. 
[ui 

(ti 

no 

mmo 

ite 

uero 

T.I. 



ANTIQUATO 



gì acei : gia- 
cetti 

• • • 
giace: giacet- 

te 

• • • 
. * • 

giacquono : 
giacerono : 



POETICO 



ERRONEO 



• • • 



• • 



• • « • 



• • 



• • 



giacessimo 



« * ■ • 



COMUNE 


ANTIQU \T0 




g lucettero 


CONO. 




Pr. 




Giaccia 


f • . 


giaccia 


giacei 


eiaccia 
Giacciamo 


» . . 


giacinto 


• • • 


giacciano 


• • • 


PART. 




Pr. 




Giacente 


• • t 


Pass. 




Giaciuto 


• • • 


GER, 




Giacendo 


• * • 



POETICO 



^ • 



XRRONEO 



gtaccmo ; gia- 
cino 



giacciuto 



• • • • 



n6 



)( 17» H 



Del Verbo GIOIRE. 

Intorno a questo verbo molti dubbj possono nascere su varie parti del suo andamento da chi non li 
pratica . Utilissimo adunque ne sarà il prospetto . Il Masfrofini osserva che il gerondio preferito j 
ito verbo è il meno contorme alia regola. Fiù grave è V osservazione del Buommattei sulle termi 
delle persone prima e seconda plurali del futuro dell' ottatiiH> , rigettando egli gioiamo e giou 
mostrando che dovendosi esplicare un tal tempo , si troi>i un inerbo equivalente , come .... rall 
Koi estendiamo 1' osservazione anche alla terminazione delie prime persone plurali del presente del 
cativo, poiché il^tneccanismo della parola è lo stesso, né un orecchio ben fatto facilmente il i 
terà . Per la stessa ragione non gli si accorda participio presente. 



COMUITE 


AWTIQUATO 


POETICO 


ERROlfEO 1 


COMUlfE 


ANTIQUATO 


POETICO 


SRRC 


JND. 








gioissi 


. . • 


. . . 


• • 


Pr. 








gioisse 
Gioissimo 


. a • 


. . . 


gioissi 


Gioisco 


. • • 


• . • 


a a a . 


. 8 a 


a a a 


a • 


gioisci 


• • . 


• • . 


• • a . 


gioiste 


. a . 
M * * 


a » • 


a • 


gioisce 


• . • 


... 


a . a a 

• • • 


gioissero 


* gioissono 


• a » 


gioissin< 


• • . • 


gioimo: gio- 


a a • 


gioisciamo : 








seno 




iamo 




gioischiamo 


Pr. imp. 




• 




gioite 


. • • 


... 


a 
. • . 

• • 


Gioirei 


• a a 


a a ■ 




gioiscono 


• • • 


a • . 


gioiscano 


gioiresti 

• • • • 


. . a 


. • . 

• • • 




Pend. 




• 


gioirebbe | 


» . • 


gioirla 




Gioiva 


*gioivo 


• a . 


a a * • 


Gioiremmo 


. . . 


a a a 




gioivi 




... 


. • • • 


gioireste 


. . . 


a . . 




gioiva 
Gioivamo 




gioia 

• • • 


a • a • 
. • a « 


gioirebbero 


^gioirebbono 


gioiriano : 
gioirièno 




gioivate 




• • • 


gioivi 


CONG, 




- 




gioivano 




giovano 


gioivono 


Pr. 








Pass. ind. 








Gioisca 


. . . 




• • 


Gioii 




... 


a a a • 


gioisca 


gioiscili : giot 




• • 


gioisti 

gioì 

Gioimmo 




a • a 
a • . 
. . . 


. . . • 

. . • • 

gioissimo 


gioisca 
• . • • 

• a a a 


. ■ a 

gioiamo 
gioiate 




gioisch i 
gioisch: 

• • 


gioiste 




a • • 


gioisti 


gioiscano 


... 




gioisch 


gioirono 




gioirò: gioir 


gioimo: gioin- 










pass, comp. 






no 


Pr. 

Gioire 


. • • 


a a • 


• • 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


a a • 




PART. 








bi gioito 








Pr. 








Fut. 








• a a • 








Gioirò 


• • • 


• \ . 


a • a a 


Pass, 








gioirai, ec. 


. • • 


• • a 


. . . * 


Gioito 


• a • 


• a a 


• • 


OTT. 








GKR. 








Pr. perf. 


• • . 






Gioiendo 


gioendo 


a r • 


• • 


Gioissi ^ 


• • a 


a • • • 1 











Dei Verbi GIRE ei IRE. 

È chiaro che il verbo gire non è che precisamente lo stesso ire^ a cui si è messa innanzi la g tai 
dar forza alla intonazione di alcune voci , come quando si dice gite j)er ite , giva per i 
quanto per isfuggire in altre un certo iato disgustosissimo, come sarebbe in ia per iva^ in iaì 
giamo, ii per gii, e simili. Questo verbo è difettivo : e dov'esso manca , suppliscono .1^ voci eh 
dall' abbandonato verbo vadere , noi abbiamo congiunte al verbo andare . Eccone intanto il pr 
nel quale troverassi avere noi messo le voci del gerondio gendo e gindo tra le antiquate , non 
comuni j siccome altri usano 3 e in ciò fare siamo stati coudutti dalla considerazione che non sol 
li voci non trovasi che un esempio solo per una fra gli antichi ^ e per 1' altra fra i moderni'^ 



COlfftTTE 
IND, 

Pr. 
Giungo 
giungi 
giunge 
Giungiamo 

giungete 
giungono 
Pend. 

Giungeva 
giuDgevi 
giungeva 
Giungevamo 
giungevate 
giungevano 

Pass. ind. 
Giunsi 
giungesti 
giunse 
Giungemmo 
giungeste 
giunsero 

Pass. camp. 1 
Sono , era , fui 

giunto ec. 
Fut. 
Giungerò , ec. 

IMP. 

Pr. 
Giungi 
giunga 
Giungiamo 
giungiate 



ANTIQUATO 



giungemo : 
giugnemo 



giungevo 
giungei 

• • • 
giugneanio 



gionsi 



giunsono 
gionto 



1 ■ * ' 

I • • • 



pr F.TICO 



giungea 



ginn gè a 



giuiigeano 



)( 180 )( 



EUROPEO 



giungiiìamo 



giungei 

• • • 
giunge 
giunbimo 
giungesti 
giuu^eruno 



giungi) iamo 
fgiuiigbiate 






COMCiTE 

giungano 
Flit. 
Giungerai, ec. 

OTT. 

Pr. perf. 
Giungessi , ec. 

Pr. imp. 
Giungerei 
giungeresti 
giungerebbe 
Giungeremmo 
giungereste 
giungerebbero 



COUG. 

Pr. 

Giunga 

giunga 

giunga 

Giungiamo 

giungiate 

giungano 

jNy. 

Pr. 
Giungere 

PART. 

Pr. 

Giugnente 
Pa^s. 
Giunto 

GER, 

Giungendo 



AlfTIQUATO POETICO 



ERI 



'giungerla 
giungerla 



* giungereb- giungerla^ 
bono: giufi" no 
gerieno 



giunghi 



glunghi 
giungili 
giunghi 



Del verbo GODERE. 

Godere dissero gì* Italiani dal latino gaudere . Esso procede come temere '^ né altro occorre osservare 
che xìQ^ %vio'\ passati composti si aiuta tanto col verbo avere quanto cui verbo essere: onde, p. e. 
giamo in Salvini: non avrebbero goduto gli animali del benejizio de' sentimenti ; e in Segni: 
si era goduto sei anni y e non più , di quella grandezza. Sarebbe erronea ogni voce di questo 
in cui 8i facesse sentire il dittongo latino ; ma nel participio presente chi dicesse gaudente per { 
te y metterebbe in corso una parola antiquata che in più di un caso potrebbe riuscire gradevole • 



COMUWE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROI^EO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROl 


IND. 








Godevamo 


a • • 


• • • 


godeamc 


Pr. 








godevate 


• • • 


• • • 


godevi 


Godo 


• • • 






godevano 


• • • 


godeano : 


^odovoa 


godi 


■ • • 










godièno 




godo 
Godiamo 


• • • 






Pass. ind. 








godemo 






Godei : godetti 


• « • 


• • « 


• t 


godete 


• • . 






godesti 


• • • 


. • • 


• • 


godono 


• • • 




godano 


godo: godette 


. • • godèo 


• • 


Pend. 








Godemmo 


• • » 


• • • 


godessin 


Cadeva 


*godevo 


godea 


• • • • 








dettam* 


godevi 


• • • 


• • • 


• • • • 


godeste 


• • • 


• • 1 


• • 


godeva 


• •• • 


godea 


• • • • 






1 





)( »8i )( 



• • • 



fUNE I ANTIQUATO 

>no : go- ^godettono 

ro 

. comp. 

èva, eb- 

duto 

pure 

0} mi c*i 

1 fui go-' 

ec. 

\t. 



imo 

te 
nno 



r. 



no 



a 
, ec. 

rr. 

i 
i 

s 
imo 

}ro 



goderoe 



• • 



goderae 



• • 



• • 



• • 



godessono 



I POSTICO ' ERROITEO 

goderò : go<- godenoo : go* 
dèr derno 



godrà 

godrai 
godrà, ec. 



• • • 



• • • 



• • • 



t • • • 



goderaggio 
goderabbo 



• • • 

• • • 

• • • 

• • • 



godino 



• • • • 



• • • • 



• • • • 



• • • • 



• • • • 
godeseamo 
1 godessi vo 
jgodesseno: go-l 



COMUITE 

Pr, imp. 
Goderei 

goderesti 
goderebbe 



Goderemmo 

godereste 

goderebbero 

CONO, 

Pr. 

Goda 

goda 

goda 

Godiamo 

godiate 

godano 
Pass. comp. 

Abbia , avessi 
goduto 
pure 

Mi eia, mi fos- 
si goduto 

Godere 

PAHT. 
Pr. 
Godente 

Pass. 
Goduto 



AWTIQUATO 



• • • 



• • • 

• • • 



* goderebbo- 
no 



POETICO 

godrei : go- 
derla 
• • • 

godrebbe , 
ec. : gode^ 
ria 



9 m 



godi 



I 



GER, 

Godendo 



• • • 



goderiano : 
goderièno 



gaudere 



gaudente 



• • • 



gaudendo 



ERROJSTEO 



• • • 



• • • 

• • • 



• • • • 

• • • • 



godi 
godi 



• m % 



• • • 



• • • 



• • • 



godino 



• • 



• • .• 



• • • 



• • • • 



• • • • 



Del verbo GUARIRE. 

) verbo, che si scrive ancbe guerìre^ Iia avuto presso gli antichi y tanto prosatori quanto poeti, 
cune violentissime sincopi , per le qunli nelle parti così trattate appena si riconoscerebbe . Prece- 
indo esso come impedire , non occorrerebbe darne il prospetto , se non fosse appunto per indicare le 
rminaziuni da sfuggirsi , e per avvertire che ne^ passati composti si giova d'ambedue i verbi ausilia'^ 
I secondo che si prende attivamente o passivamente . 



IU3TE 

r. 
co 

e 

mo 

ì 

*ono 

ndf 

a 

^ / 



ANTIQUATO 


POETICO 


ERJlOIfEO 






• • • • 






t . • • 






t • • « 






• • f • 






• * • • 






• • » t 


• • • 


• • ■ 


f • • • 



COMUIYE 

guarivi 

guariva 

Guarivamo 

guarivate 

guarivano 

Pass, ind. 
Guarii 
guaristi 
guarì 
GiMurisimo 



ANTIQUATO I POETICO 



WTIQUATO I 
• • • 1 






• • 



• • • 



guantte 



• * 



ERRONEO 



a7 









)( i8a )( 






eOMUNB 


AIITIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 1 C03iXrirjB 


AlCTIQUATO , POBTIOO 


guariste 


• • • 


• • • 


• • • • 1 


OTt. 


1 


guarirono 


guari ttero: 


• • • 


• • • • 


pr. per/. 








guarittono 






Guarissi 


# • • 




Pass . camp. 




. 




guarissi 


♦ . • • 




Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • t 


• • • • 


guarisse 






bi guarito 






Quarissimo 






pure 








guariste 






Sono , er 1 , fjui 


• • • 


• • • 


• • • • 


guarissero 


^guarissono 




guarito 


« 




Pr. imp. 






Fut. 








Guarirei 


guarrei 


guarirla 


Guarirò 


guarrò 






guariresti 


guarresti 


• • • 


guarirai 


guarrai 






guarirebbe 
Guariremmo 


guarrebbe 


guarirla 


guarirà 
Guariremo 


guarrà , ec. 






guarremmo 


• • • 


• • • 






guarireste 


guarresti 


• • • 


guarirete 


• • » 






guarirebbero 


guarebbero: \guaririano:\ 


guariranno 


• • . • 


• • • - 






guarrebbo- 


guaririeno 


IMP. 








, 


no: * guari- 


, 


Pr. 






• 




rebbono 




Guarisci 


• • • ' 


• • • 


• • • • 


coire. 






guarisca 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pr. 






Guariamo 


• • • 


• • • 


guarisciamo : 


Guarisca 


• • • 


~ 








gua rischiamo 


guarisca 


guarischi 




guarite 


• • • 


• • • 


guarisciato 


guarisca 
Guariamo 


• • • 




guariscano 


• • • 


• • • 


• • • • 


• • • 




• Fut. 








guariate 


• • • 




Guarirai 


guarrai 


• • • 


• • • • 


guariscano > 
ec. ec. 


• • • 




guarirà > ec. 


guarrà 


♦ • • 


• • • 1 







ERAOB 






gaarisd] 



Del Verbo ILLUDERE. 



Illudere , alludere , deludere procedono come chiudere ; ma nei loro passati inderminati la desinenza 
allusi , delusi pare la sola adottata . Potrebbero forse non dispiacere in qualche caso alludei e di 
ma non pare che cosi potesse essere d' illudei. Di queste desinenze non è recato esempio : ace. 
esse però spontanee per la conjugazione alla quale questi verbi appartengono . 



Del Verbo INGHIOTTIRE. 

Si regola perFettamente come ahborrire . Il prospetto di alcune sue parti è però necessario di regist 



COMimE 
JND. 

Pr. 
Inghiottisco : 

inghiotto 
inghiottisci I 

inghiotti 
inghiottisce : 

inghiotte 



ANTIQUATO 

. . m 
• •• • 


POETICO 
• • • 

• • B 

• • • 

1 


BRROlfKO 

• a • • 

• • • • 

> 

* • • • 



COMUKE I ANTIQUATO | 

Inghiottiamo inghiottìmo 
inghiottite 
inghiottiscono: 
inghiottono 

JMP. 

Inghiottisci : 

inehiotti 
inghiottisca : 



POETICO 



• • • 



• • • 



• • • 



» • t 



* ^ ♦ 



erro: 



inghiotti 
inghiot 



^ 



)( 103 )( 



COlCUlfS 

{ghiotta, ec. 

CONG, 

Pr. 

rhiottieca : 
ighiotta 



• • • 



ingbiotti- 
•a: inghiotta 



▲ITTIQUATO 



inghiott^sobl: 
inghiotti 



POiUPIGO 



£IIIIOIT£0 



» • • 



• • • 



inghiottiscili 



• • • 



• • • 



COMC WB 

[inghiottisca : 

inghiotta 
[Inghiottiamo 

inghiottiate 
inghiottiscano 
inghiottano 



AICTTQUATO I POETICO 



ERUOITEO 

ìnghiottischi 

inghiottiscia-^ 

mo 
jinghiottisciate 
inghiottischi- 

no: inghiotti- 

no 



Del Verbo INQUISIRE. 



ice questo verbo colla semplice desinenza in isco , come rilevasi dal novantesimo dei discorsi del Salvini 
di quei delia seconda parte ov' è scritto : vuole che se ne faccia delle prove . . , . i' inquisisca , e s' in^ 
tenda com* egli si porti co' suoi . Ed in tale cadenza la prima plurale de' presenti indicativo e congiun- 
tivo sarà inquisiamo y e non inquisisciamo y no* inquisi schiamo k (^xnnàì Senec. pist. ii8. dice : inquisia^ 
mo qual cosa è bene , cioè ricerchiamo; peroccìiè egli è stato terminato per diversi modi . 

Proviene questo verbo dal perfetto inquisivi , inquisi\fit ec. dal latino inquirere y e quindi il perfetto ita- 
liano dovendo essere quale appunto discende secondo le regole generali, sarà inquisii, inquisì , inquisi- 
Tono, e se ne ha l'esempio nel tom. i6. delle delizie degli eruditi toscani pag. 107. ove è scritto 
il Podestà inquisì quattro capi . 

Gmonemente inquisire vale quanto processare , o cercare di ridurre nella forza della giustizia ; ed in tale 
leoso è molto noto anche neir uso degli scrittori il participio inquisito . Così leggiamo in Mat. Vii. 9. 
i5. Essendo ec. qualunque uffiziale inquisito , mentre che durasse il tempo dell' ambasciata si sospen-» 
dea il processo • 

Del Verbo ISTRUIRE. 

struere latino deriva questo verbo, e nel primi tempi della lingua Italiana si fece struire ^ indi ri- 
copiato per amore di anticaglia . Prevalse però istruire y e con ragione . Cammina come esso il verbo 
costruire , Ecce le parti principali del suo prospetto . 



ODMUirS 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUW^E 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROlTEa 


ISD, 








Pass. comp. 








Pr. 








Ho, aveva, eb- 


« • • 


instrutto 


• • • • 


UÌ8C0 


* • • 




• • • • 


bi istruito , 








lisci 


. . 




. • • « 


istrutto , ec. 


• 


• 




ligce 


* . • 




• • • • 


Fut. 








liamo 


istruimo 




• • • . 


Istruirò 


• • • 


• • • 


. • • • 


lite 


■ • • 




• • • • 


istruirai , ec. 


• • • 


• • • 


• • é • 


1 ideo no 


• * • 


>^ 


istruiscano 


CONG. 








ìss, ind. 








Pr. 








Ili: istrussi 


• * • 




• • • • 


Istruisca 


. • • 


• • • 


• • • • 


iiiti 


• • • 




* • • 


istruisca 


istruischi 


... 


• . • • 


ì: ist russe 


• • • 




• « • « 


istruisca 


• • • 


• • * 


istruiscbi 


immo 


. • • 




a t russarne 


Istruiamo 


% 
• • • 


• • • 


* 
• • • # 


iste 


• . • 




istruisti 


istruiate 


• • • 


• • • 


• • • • 


irono : i- * istrussono { 


1 


ibtruiroo : i- 


istruiscano 


t • • 


• • • 


istruischino 


isaero | 


1 1 


1 


struinno 


■ 









Del Verbo LAMBIRE. 



polare in tutto , ed ^ dt^lla terza conjugazinne . Nei presenti indicativo y imperativo y e congiuntivo y si 
modifica con la cadenza in isco ^ e talvolta con altra aua. 



COMUIffi 
IND. 

Fr. 

Lambisco 
lambisci 
lambisce 
Lambiamo 
lambite 
lambiscono 
Fend^ 
Lambiva 
lambivi 
lambiva , oc. 
Fass, ìnd. 
Lambii 
lambisti 
lambì 
Lambimmo 
lambiste 
lambirono 



ANTIQUATO 



lambimo 



POETICO 



^lambivo 



lambì 
lambe 



lamhono 



lamhta 



lambirò : 
lambir 



)( i84 )( 



SRROICEO 



lambiscano 



COBfUITE 

Fut. 
Lambirò, ec. 

cosa, 

Fr. 
Lambisca 
lambisca 
lambisca 
Lambiamo 
lambiate 
lambiscano 

JNF, 

Fr, 

Lambire 

PART. 

Fr. 
Lambente 

Fass. 
Lambito 

GER. 

Lambendo 



ANTIQUATO 



• • • 



* « • 



lambischi 



• • • 



• • • 



• • • 



POSTICO 



lamba 
lamba 



• • • 

• • • 

• • • 



• • 



• • • 



• • • 



BHROl 



• • 



• • 



lambiscii 
lambiscii 



Del Verbo LANGUIRE. 

• 

Languire procede come lambire • Anch' esso ha doppia uscita nel presente dell' indicativo^ e la seconda 
propria del verso . Anzi alcune terminazioni di questa anche nel verso sono da usarsi cautamente 
non diamo del prospetto di questo verbo che i due presenti dell' indicativo e congiuntivo . Di tu 
resto può aversi quanto occorre ne' prospetti di verbi simili . Gli antichi dissero anche languegg 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNI 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERR01 


IND, 

Fr. 

Languisco 

languisci 

languisce 


• • • 

• • • 

• • • 


languo 
languì 
langue 




languisca 
Languiamo 

languiate 
languist^ano 


• • • 

• • • 

• • • 

• • • 


langua 

• • • 

• • • 
languano 


languisci 

languisci 

languis 

• • 
languiKl 


Languiamo 
languite 


languimo 

• • • 


. m . 
. . . 




PART. 

Fr. 








languibcono 

CONG. 


• • • 


languono 


languiscano 


Languente 
Fass. 


^languiscente 


• 

• • • 


• • 


Fr. 








Languito 


• • • 


• • • 


• • 


Lan^isca 
ianguisca 


• • • 
languiiichi 


. • . 
. t . 


• • • • 

• • • • 


GER. 

Languendo 


• • « 


• • • 


• • < 



Del Verbo LEDERE . 



11 Mastrofini dice che questo verbo 8Ì usa mezzanamente. Certo è che offendere dà voci più sonore: ma lai 
do che il senso dell'uno difierisce d'alcun grado da quello dell' akro, anche per la diversa arni 
sorgente appunto dalla materiale conformazione delle terminazioni dell'uno e dell'altro, a chi s' i 
de in bello scrivere , può presentarsi aséiii spesso la opportunità dì usare il verbo ledere . Esso pi 
come credere , se non che rigetta la debinenza del participio passato , uscendo in leso , e non in /< 
onde abbiamo anche illeso. Per ciò potrebbesi dire che tì^\ passa /o indeterminato dell' indicativo mi 
dire lesi che ledei , e lese piuttosto che lede ; nel che varia da credere . £ composto suo il verbo 
re: e questo la elijo ^ e uoa eleso ; molto meno ei'^duto. 



)( i85 )( 

Del Verbo LEGGERE. 



quel a di verbi che vien dietro a questo , è il principale motivo per cui ne diamo il prospetto . Esso in 
atti si riproduce in eleggere^ rileggere ec. e seguono 1' andamento suo reggere y correggere y proteg^ 
ere , sorreggere , ed altri simili . Hanno inoltre tutti qualche anomalia contro ntand oli col verbo credere^ 
he però in molte, parti può servire di modello per essi . 



IffUICE 

Pr. 



amo 

e 

ÌO 

end. 
va 

• 

ra 
siamo, 

is.lnd. 

d 

mmo 
te 

. comp. 
•èva, eb- 
o ,ec. 
'ut, 
rò, ec. 



Fr. 



imo 

e 



ANTIQUATO 



• • 



leggemo 



POETICO 



• • • 



leggevo 



• • • 

• • • 
leggiavamo 

leggei 

• • • 
legge 

• • • 

• • • 
*le8Sono: leg- 

geruuo 

leggiuto 



leggea 

• • 
leggea 



• • • 



• • • 



• • • 



« • • 



• • • 



EBRONEO 

leggio 

• • • • 

• • ■ • 

l^gghiamo 

• • • • 
leggano 

• • • • 

• • • • 

• • • • 
leggeamo 

• • • • 

• • • • 



• • 



lessarne 
leggesti 



• • • • 



• • • » 



• • 



• • • • 



• • • • 



• • • • 



• « • 



I 



COMUNE 

leggano 

Fut. 
Leggerai tu , 
ec. 

OTT. 

Pr, perf. 
Leggessi, ec. 

Pr, imp. 
Leggerei 
leggeresti 
leggerebbe, ec. 

• • • . 

CONO, 

Pr. 
Legga 
legga 
legga 
Leggiamo 
leggiate 
leggano 

• • • • 

JNF. 

Pr. 

Leggere 

PART, 

Pr, 

Leggente 
Pass. 
Letto 

GER. 

Leggendo 



ANTIQUATO ! POETICO 



• • 



• . 



• • • 



• • 



. • • 



leggili 



• • • 



• * . 



• • • 



leggiuto 



I 



• • 



• . • 



• • A 



. • 



leggerla 

• • 
leggerla 



. . • 



ERRONEO 



• • • • 



leggesse 
Jeggerebbi 



• • 



legghi 



• • 



legghi: leggia 
legghiamo 
legghiate 
legghino : leg- 
giano 



• • • 



• • s 



. . k 



« 



Del Verbo MALEDIRE. 



lire o mal adire ^ che nell'una e nell' altra maniera trovasi usato egualmente, ha senso assai diverso 




ome abbiamo già avvertito. 



MCNE 


AHTIQTJATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


ND, 








maledice : ma- 


• • • 


. • . 


• 
• • • • 


Pr. 








ledisce 








jco: ma- 


• • • 


• • • 


• • • • 


Malediciamo 


maledlcemo 


... 


maledichiamo : 


co 








« 






maledlmo : 


ici : ma- 


• # • 


« • • 


• • • f 






m alediamo 
* • • • • • • 


ci 








maledite 


maledicete 


r. /. 














a8 



)( i86 )( 



COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 1 


i eruot^eo 


coivruTTE 


ANTIQUATO 


1 POETICO 


KRR< 


maledicono : 


• • • 


• • • 


maledicano 


Pr. imp. 








malediscono 








Maledirei maledicerel 


maledirla 


maledii 


Pend. 








malediresti . . . 


. 


• • 


Malediceva : 


^maledicevo : 


maledicea 


• • • • 


maledirebbe maladicereb- 


maledirla 


'• • 


maledica 


maladivo 






1 be 






maledicevi : 


• • • 


• • • 


• • • • 


Malediremmo 


• • • 


• • t 


maledir 


maledivi 














maledi 


malediceva : 


• • • 


maledicea : 


• • • • 








mo 


malediva 




maledia 




maledireste 


• • • 


• • • 


maledir 


Maledicevamo 


• • • 


• • • 


• • • • 


maledirebbero,^ maledireb- 


malediria- 


• • 


maledicevate 


• • • 


• • • 


• • • • 




bone 


no: male^ 




maledicevano : 


• • 
• • • 


maledicea^ 


maledicevoDo 






dirièno 




maiedivano 




no : male- 
diano 




• • • • 

CONO, 








Pass, ind. 








Pr. 








Maledissi 


• • • 


• • • 


maledice! 


Maledica: ma- 


• • • 


• • • 


• • 


maledicesti 


• • • 


• • • 


« • • • 


ledisca 








maledisse: ma- 


• • • 


• • • 


maledice 


tu maledica : 


maledichi 


• • • 


• • 


ledi 








maledisca 








Maledicemmo 


• • • 


• • • 


maladissamo 


maledica : ma- 


• • • 


• • • 


• • 


malediceste 


• • • 


• • • 


• • • • 


ledisca 






• 


maledissero: 


^maledissono 


• • • 


maledicerono 


Malediciamo 


• • • 


• • • 


maledisi 


maledirona 








malediciate 


• • • 


• • • 


malediq 


Fui. 








maledicano : 


• • • 


• • • 


maledi 


Maledirò 


maledicerò 


• • • 


• • • • 


malediscano 








maledirai 


• • • 


• • • 


• • • • 


• • • • 








maledirà 9 ec. 


maledicerà 


• • • 


• • • • 


INF, 








JMP. 








Maledire 


maledicere 


• • • 


• • 


Pr. 






• • • • 


PART, 




r 




Maledici 


maledì 


• • • 




Pr. 








maledica , ec. 


• • • 


• • • 


• • • • 


Maledicente 


• • » 


• • • 


» • 


OTT. 








Pass. 








Pr, perf. 








Maledetto 


maladetto 


• • • 


• • 


Maledicessi , 


• • • 


• • • 


• • • • 


GER. 








•e. 








Maledicendo 


• • • 


• • • 


• • 



Del Verbo MENTIRE. 



Ha doppia uscita come abborrire , ed è in ogni sua parte regolare . Non sarebbe dunqpie necessario d^ 
prospetto . Noi lo diamo qui di alcune sue parti ^ sulle quali da taluno qualche volta si potrebbe < 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERAOKEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


JilD. 








IMP. 






Pr. 








Pr. 






Mentisco : 


• • t 


• • • 


• • • • 


Mentisci : 


t • • 


• • • 


mento 




— 




menti 






mentisci: men- 


• • • 


• • • 


• • • • 


mentisca : 


• • • 


• • • 


• 

ti 








menta 






mentisce : 


• • • 


• • • 


• • • • 


Mentiamo 


• • • 


• • • 


mente 








mentite 


• • • 


• • • 


Mentiamo 


mcntimo 


• • • 


• • • • 


mentiscano : 


• . • 


• • • 


mentite 


• • • 


• • • 


• • • * 


mentano 






mentiscono : 


• • • 


• ' • 1 


mentiscano : 


CONO, 






mentono 




1 


mentano 


Mentisca : 


• • • 


. . . 1 



ERRO] 



COMUinB 

snta 
itisca : 
enta 
atisca : 
eota 



AirriQUATO 

mentiscbi 



POETICO 



menti 



• • • 



)( 187 )( 



ERBONEO 

menti 



mentiscbi : 
menti . 



COUfUlTE 

Mentiamo 
fnentiate 
[mentiscano : 
mentano 



AITTIQUATO 



• • • 



• • 



• • • 



Del Verbo M E R G E R E. 



POETICO 



ERRONEO 

meptiscbiamo 

• • • • 
mentischino > 
mentino 



I 



n^ono ha detto F. Guittone : Dante ha detto merse . Dopo di che non troviamo più uso dì questo Ter* 
bo 5 8c non nei composti di esso emergere , immergere , dimergere , sommergere . Debbesi dunque rfi- 




possono per ogni parte assomigliarsi neli' andamento al verbo ergere già da noi dimostrata • 



COMUNE 
ISD, 

^ass. ind, 
ini 



Ideiti 



rgemmo 



ANTIQUATO 



POETICO 



• • • 



• • • 

• • • ' 



ERRONEO 



mergei : mer- 

getti 
• • • • 
mergè : mer- 

gette 
mersamo: mer- 

gessimo 



COMUNE 

mergeste 
morsero 

PABT, 

Pr. 
Mergente 
Pass. 
Morso. 



ANTIQUATO 



mersono 



» • • 



POETICO 

f • • 

» • • 



» • • 



• • • 



ERRONEO 
• • • » 

mergerono i 
mergettero 



• • • • 



• • • 



Del Verbo MESCERE. 

i grato il prospetto di questo verbo , perchè risparmierà imbarazzi a talano. Doppio è il suo participio 
passato stando all'uso degli scrittori; imperciocché si è detto misto e mesciuto . Ma noi mettiamo que- 
sta seconda terminazione tra le antiquate ^ e se per riverenza de' moderni , ebe 1' h^nno riprodotta , se* 
gniamo , come quella che è atta ad essere usata , avvertiamo però che non può usarsi che con grande 
parsimonia . 



:0MUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


jyn. 








Mescemmo 


• • • 


. . . 


mescessimo 


Pr. 








mesceste 


• • • 


• • • 


• • • < 


co 


• • • 




moscio 


mescerono 


• • • 


mescerò 


mescerno 


• 


• • • 




• • • • 


Pass, comp. 








» 


• • • 




moscie 


Ho, aveva, eb- 


^mesciuto 


• • • 


• • • 1 


ciamo 


mescemo 




meschiamo 


bi misto 








lete 


• • • 




• • • • 


Fut. 








;ono 


• • • 




mesciono; me- 
scano 


Mescerò 
mescerai 






• • • « 

• • • t 


Pend. 








mescerà 






•■ • » < 


oeva 


^mescevo 


mescea 


• » • • 


Mesceremo 






• • • * 


cevi 


• • • 


• • • 


• • • • 


mescerete 


• 




• • • « 


ceva 


• • • 


mescea 


• • » » 


mesceranno 


^ A • * 




• • • ( 


icevamo 


• • • 


» • 


• • • r 


IMF. 








cevate 


• • • 


• • • 


mescevi 


Pr. 


- 






ce vano 


• • • 


mesce ano 


mesce vono 


Mesci 






• • » « 


'as't. ind' 


■ 






mesca 






• • f 


5cei 


• 

• • • 


• • » 


• • • •- 


Mesciamo 






• • • • 


icesti 


• • • 


• • • 


a • • • • 


mescete 

• 






• • • « 


IC« 


• • » 


[mescèo 


• • • • 


mescano 




• • • 


;me8GÌuo 



)( i88 H 



COMUTTE 
Flit, . 

Mescerai, ec 
òtt. 
Pr: perf, 
Mescessi 
mescessi 
xnescesee 
Mescessimo 
mesceste 
inescesfiero 
• Pr. imp. 
Mescerei 
mesceresti 
mescerebbe 
Mesceremmo 



mescerete 
meicerebbero 



ANTIQUATO 


POSTICO 


ERROTTEO 


COMUITE 


AWTIQfTATO 


POETIG» 


XRRC 


• • • 




« • • • 


• • • • 
COIVO, 

Pr. 




. 




^ 




/ 




Mesca 


• t • 


• 

• • 


• 


• 


* • * 




mescesse 


mesca 


meschi 


• • 


• 


• • 


• • • 




• • • • 


mesca 


• • • 


• • 


• 


neschi 


• « • 




mescessi 


Mesciamo 


•• • • 


• • 


♦ 


mescfaia 


• '• • 




• • • • 


mesciate 


• • • 


• • 


'• 


• • 


• • • 




• • • • 


mescano 


• • • 


• • 


• 


meschin 


^mescessoBo 




mescessino 


• • • • 










• • • 






INF. 










mescerla 


mescerebbi 


Méscere 


• • • 


* 
• • 


• 


• * 


• • • 


• • • 


• • • • 


PART. 










• • • 


mescerla 


• • • • 


Pr. 










• • <• 


• * • 


mesceressimo : 
mescerebba- 


Mescente 
Pass. 


• 

• • * 


• • 


• 


• • 






mo 


Misto 


^mesciuto 


« • 


• 


• • 


• • • 


• « • 


• • ■• « 


GER. 










*me8ccreb- 


mesceriano: 


• • « « 


Mescendo 


• • • 


* • 


• 


• • 


bono 


mescerle- i 
















no 1 








9 







Del Verbo MIETERE. 



Mietere i più italiano e da usarsi piià comunemente di metere , ohe però alcune volte ed in alcune tei 
zioni può essere di non ingrato effetto si in versi che in prosa . È stato osservato non trovarsi 
to ne' classici il passato indeterminato dì questo verbo , che deve essere mietei , mietesti , mietè , 
temmo ^ mieteste , mieterono; e non mietetti j mietette ^ mietettero^ e molto meno metetti , \ 
te y metettero , a cagione del mal suono che V incontro di tante t produca . Fuori deli* accennata l 
nazione del passato indeterminato , che in questo verbo è la sola da usarsi , esso procede piena 
come credere. Ne' suoi participi sembra da preferirsi mietente a metente , e mietuto a metuiOp ce 
gerondio mietendo a me^e/itf?o. Sarebbe dopo queste osservazioni inutile darne iì prospetto ^^ 



Del Verbo METTERE. 



Dipendono da questo i verbi ammettere ^ commettere j dimettere, dismettere '^ frammettere y intrùMe\ 
promettere y rimettere , scommettere y spromettere ec. e tutti procedono come il loro pr%miti\?o del 
atenderemo il prospetto. 



COMUIfE 


AJfTIQUATO 


POETICO 


ERR0I7E0 


COMUWE 


ATTTIQUATO 


POETICO 


ERROU 


IJUD. 






■s 


Mettevamo 


* • • 


• • • 


metteàmc 


Pr. 








mettevate 


• * • 


■ • • 


• • • 


Metto 


• • • 


• • • • 




mettevano 


• • • 


metteano : 


mettevoni 


metti 


• • 










mettièno 




mette 


• • • 






Pass. ind. 








Mettiamo 


mettemo 






Misi 


messi: mettei 


• • • 


• • * 


mettete 


• • • 






mettesti 


• • • 


• • • 


• • • 


mettono 


• • 




mettano 


mise 


messe: mette 


• • • 


• • • 


Pend. 








Mettemmo 


• • • 


• é • 


messamo : 


Metteva 


^mettevo 


mettea 


• • • • 








tessimo 


mettevi 


• • • 


. . . 


• • • • 


metteste 


• 


■■• • 1 


mettesti 


metteva 


. . . 


mettea 


• • • « 









)( '89 )( 



uir* 


AirriQUATO 


posTica 1 


ERROVEO 1 


COMUNE 


AlfTIQtTATp 


MSTIGO 


£RRP1^E0 




misono* mes- . • • 


mettemo: met- 


metterebbero 


^metterebbo- 


metteriano: 


• . • • 




sero: mette- 




tenno: miseno 




no 


metteri- 






rono 




• 




9 


èno 




comp. 




1 




• • • • 

COJfC. 








iva, eb- 


mieso; mi«o 


• • % 


mettuto 


Pr. 


\ 






ISO 








Metta 


• , • • 


1 

• • • 


• • s • • 


\a. 








metta 


. • , / metti 


• • • • 


ò ee. 


• • • 


• • • 


mettrò 


metta 


« • . 


• r . 


metti 


p. 




1 




Mettiamo 


€ C 


• • • 


• • • • 


r. 








mettiate 


• • • 


• • • 


• • . • 








« • • ' • 


mettano 


» a • 


• • • 


mettino 


no 






mettemo 


• • t • 
Pass, comp. 








\ 






• • • • 


Abbia , aressi 


» • • 


-« • • 


• . • . 









mettino 


messo , ec. 








tt. 








INF. 








ai, ec. 


• • • 


• • • 


• • » • 


Mettere 


% • • 


• -• . 


• • • • 


T. 








PAKTf 








perf. 








Pr. 








si , ec. 


• • • 


• • • 


mettesse 


Mettente 




■ . • 




mp. 


1 




pass. 






rei 


. . . metterla 


metterebbi 


Messo 


misso: miso 


. . . 1 mettuto 


etti 


• • • j • • • 


• • • • 


OEB. 




« • • • > 


&be ec. 


j ... 


imetteria 


1 t • • • 


Mettendo 


• • • 


• . • 


1 ;» • « « 



Z>el Verbo MORDERE. 



lerdj e sotiordere procedono come questo, ed è notabile quanto siegue ne' perfetti • 



ind. 



amo 

te 



ANTIQUATO 

*mordeì : 
mordetti 

• • • 
morde: mor- 
dette 



aorsono : 



POSTICO 



• • • 



• . 



SRROirJbO 



. • • • 



« • • • 

. • • . 



morderono : 
mordettero 



COMUN£ 

Pass. comp. 
Ho, aveva, eb- 
bi morso 

CONG. 

Pr. 
Morda 
morda 
morda 
Mordiamo 
mordiate 
mordano 



ANTIQUATO 



^mordutQ 



POETICO 



• • • 



mordi 



• 



• • t 

• • • 

• • • • 



Del Verbo MORIRE. 



ERRONEO 



. • • • 






• . • 



mordine 



mordine 



verbo ba alcune terminazioni con dittongo', mentre le altre in maggiot^numero Io escludono. Quel- * 
cbe hanno il dittongo , sono le dissillabe non accentate: perciò si dice muoro ^ ma non muorrò ; e le 
iiillabe brevi: così diciamo muojono y ma non muorono^ nò muorivano. In alcune terminazioni inoltre 
onbiasi la r in 7 . Ciò è nei presenti delP indicativo , imperativo , congiuntivo , e nel futuro dell' ot- 
itifo . Il dittongo sembra introdotto per dare alla prima sillaba un appoggio di forza ; e la y per dare 
Dlcezza alla parola . Da principio formatosi questo verbo dal latino mori , procedette senza ditton- 
e senza cambiamento di r in 7' . Perciò presso gli Antichi trovasi frequentissimamente nsato in versi 
iin prosa nella nativa sua semplicità . Così appena fii introdotta la variazione della r in j, Y uso della me- 
nima fu sovente alternato. Questi due fatti spiegheranno la classificazione che diamo delle diverse 
oci di questo verbo nel seguente prospetto y il buon giudizio poi guiderà nella opportuna scelta chi ha 
la scrivere . Resta da notare che il participio passato di questo verbo si accoppia spesso col verbo at^e- 
() equivalendo allora ad uccidere ; e che xxAfutur^ sia dell* indicativo, sia dell' imperativo , come nel 
^Ttsente imperfetto dell'ottativo^ e nel coiiispoiiidente del congiuntivo, ammette sincope, onde hafor- 
^ ed eleganza . 







■ 


K '90 A 








GOMUlTfi 


ANTIQUATO 


FOKTIGO 


SJUROI^EO 


Fut. 


AXmQUATO 


POETICO 


El 


Pr. 








Morrai . ec. 


• 
• « • 


• • • 


• 


Muoro: muojo 


*moro: mojo 


• . • 


• • • . 


OTT, 








muori 


*mori 


* . • 


muoi: moi 

• • 


Pr, perf. 








muore 


*more 


muor 


. • • • 


Morissi 




• • . 


morii 


Moriamo 


muojamo : , 


* . m, 


• • • • 


morissi 




• • • 


• 




mujamo. 






morisse 




• * • 


• 


morite 


. . • 


• • » 


• * • • 


Morissimo 




. • • 


• • 


muorono: muo- 


*morono : 


• • • 


• • • • 


moriste 




• • • 


voi n 


iono 
Pend. 


mojono 


• 




morisiero 


^morìssono 


• • • 


moris 
rissi 


Moriva 


*moriro 


morìa 


• • • • 


Pr. inip. 


« 






morivi 


• • • 


• * • 


« • • • 


Morrei : mori- 


• • * 


• • . 


morii 


moriva 


... 


moria 


« • • .• 


rei 








Morivamo 


... 


. • • 


• • • • 


morresti: mori- 


• • • 


• % • 


• 


morivate 


• • • 


• • • » 


morivi 


resti 








morivano 


• • • 


moriano : 


morivono 


morrebbe : mo- 1 . . . 


morria: mO' 


• 






morièno 


■ 


r irebbe | 


riria 




Pass. ind. 








morirebbero ■ ^morirebbe- 


morirkmo : 


« 


Morii 


• * • 


• • • 


morsi 


> 


no:^morreb- 


moririeno 




moristi 


• • • 


* • • 


• • • • 




bono 






morì 


moritte: mo- 
rette 


morio 


morse 


GONG. 

Pr. 








Morimmo 


. • • 


. . < 


morissimo : 


Muora: muoja '^mora: moja 


• * • 


• 








morsamo 


tu muora : 


muoi : moi : 


mori: mora: 


mtioi: 


moriste 


• • . 


» • • 


moristi 


muoja 


*mora: 


moja 




morirono 


morittero 


morirò: ma- morirne: mo-j 


muora: muoja 


*mora: moja 


• • . 


• 






rir 


rinno: morse- 
ro 


Moriamo 


muojamo 
moj amo 


. • t 


• 


Pass. camp. 
Sono 5 era , fui 


• « t 


* • • 


morso: morito 


moriate 


muojate:mo- 
jate 


• • • 


• 


morto , ec. 








muorano ; 


^morano : 


é • • 


muor 


Fui. 
Morrò : morirò 


• • f 


t t • 


• • • • ■ 


muojano 


mojano 




• 


morrai: morirai 


t • • 


• . • 


. • • • 


Morire 


a • • 


• • • 


• 


morrà: morirà; 


• • • 


• • • 


• • • • 


PART. 








ec. 








Pr. 








JMF. 








Morente : mo- 


• • 1 


• • • 


• 


Pr. 








riente 


• 






Muori 


*morì 


• • a 


• » • • 


Pass. 








mnora: muoja 


• * • 


mora : moja 


• • • • 


Morto 


• • . 


• • • 


morse 


Moriamo 


muojamo : 
mujamo 


1 


• • • » 


GSR. 

Morendo 


» • » 


« f • 


• 


morite ' . . , ' 


• « • 


» • « • 










muorano ; *morano ; 


• • . 


muori DO : me- 










muojano 


mojano 


1 


rino 











Del Verbo MOVERE oMUOVERE. 

Questo verbo ora assume > ed ora depone V u tra T tti e 1' o . Le regole onde far ciò sono quelle 
che si espongono avanti al prospetto dei verbo morire. £69o è norma de' suoi derivati commo\ 



espongono avanti ai prospetto 
movere ^ rimovere > smovere . 



)( ipl )( 



coannrs 
Pass. ind. 
ossi 
ovest! 
osse 
[ovemmo 

loveste 
Qossero 

Pass, camp. 



io, aveva, eb- 
bi mosso 
Flit. 
Uorerò, ec. Imovr^ 



AKTZQ17AXO 

move! 

• • • 
move 



• • 



mosso no : 
moverono 



movutoimoto 



POSTICO 









ERRONXO 



movessimo 

mossamo 
movesti 



• » • 



• • • 



coMuirx 

OlT. 

Imp^ 
Moverei 
moveresti 
moverebbe 
Moveremmo 
movereste 
moverebbero 

CONO, 

Pr. 

Muova 

tu muova , ec. 

PART, 

I ^^' 

iMovente , ec. 



ATtriQUATO 



morrei 



moverla 



*moverebbo- moverieno 
no \moveriano 



POETICO 



• • • 



• • • 



• • » 



EimONEQ 



moverebbi 

• • • • 

• • • • 
moveressimo 

• • • • 



• • • f 



• ••1 •••• 



Del Verbo NASCERE. 



«OHUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO ' 


COMUWE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROinSO 


IlfD. 








Pass. camp. 








Pr. 








Sono, era, e fui 


nasciuto 


• • • 


« • • • 


im 


• • • 


t • • 


• • • • 


nato 








nd 


• • . • 


• • • 


• • • « 


OTT. 




* 




net 


t • • 


• • • 


nascie 


Pr. imp. 








falciamo 


nascemo 


• • • 


nascbiamo 


Nascerei 


• 


• • • 


• • • • 


iscete 


• • • 


• • • 


• 
• • • • 


nàsceresti 




• • • 


• • • • 


iscono 


• • • 


• « • 


nascano 


nascerebbe 


. • t nascerla 


• • • » 


Pass, ind. 








Nasceremmo 




• • • 


nasceressimo 


acqui 


nasceì : na- 


• * • 


• • • • 


nascereste 




• • • 


« • • • 




scetti 






nascerebbero 


« • • [nascerìano 


• • • • 


scesti 


• • • 


« • • 


• • • • 


CONO. 


. 




■ 


crqne 


nasce : na- 
scette 


• • • 


• • • • 


Pr. 




1 




scemmo 


• • • 


• • • 


nascessimo : 


Nasca 




• • » 


• • • • 








nacquamo 


nasca 




nascbi 


• • t • 


ceste 


• • • 


• • « 


• 


nasca 




• • • 


nascni 


quero 


nacquono : 


nacquer 


• • • • 


Nasciamo 


« 


• • • 


naschiamo 

• 




nascerono : 






nasciate 




* * * . 


naschiate 




nascettero: 






nascano 




• • • ■ 


naschino 




nascerne : 






FAET. 




- 






nascenno 






Pr. 
















Nascente 


• • » 


• • • 


• • • i 










Pass. 












• 




Nato 


nasciuto 


• • • 


• • ♦ • 



Del Verbo NASCONDERE. 



counnrE 
ss. ind. 
cosi 
irondesti 

condemmo 

rendeste 



ANTIQUATO 

nascondei 

• • • 
nasconde 

• • • 

.ma 



POETICO 



ERRONEO I COMUNE 

nascosero 

Pass. comp. 
H*s aveva, eb- 
bi nascosto 
nascosamo: nA-l oonq. 
scondessimo I Pr. 

nasQpndesti I Nasconda 



ANTIQUATO 

nascosono 

• • • 



• • • 



POETICO 



nascoso 



ERRONEO 

nasconderono 
nasconduto 



. m . 



• • • 



COWVE 

nasconda^ ec. 
nascondano 



ANTIQUATO 

• • • 

• » • 



K>STIG0 

nascondi 



Haokbo 



)( J9» )C 



coMUÌrK 

IPJRT, 
Pr. 
Nascondente 



ANTIQUATO 



POSTICO 



snnoinc 



Del Verbo NUOCERE. 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


GOBIUNE 


ANTIQUATO 


POSTICO 


ERRONl 


JJTD. 

Pr. 

Nuoco 
nuoci 


^neccio 

• • • 


• • • 

• • • 


• . • » • 

• • • • 


nocessi 
nocesse ,ec. 
Pr, irnp. 
Noce rei 


• • • 

• • • 

• • • 


• • • 

• • • 

• • • 


• * • 

• • • 

• • • 


nuoce 
Nociaa(o 


• • • 
nocemo: noe- 
ciamo 


noce 
• • • 


• • • • 

• • • • 


noceresti 

nocerebbe 

Nocerèmmo 


• • • 

• • • 

• • • 


• • • 

noceria 
• • • 


• • • 

• • • 

• • • 


nocete 
nuocono 


• • • 
*nocciono 


• • • 
nocono 


• • • • 

nuocano : noc- 


nocereste 
nocerebbero 


• • • 

*nocerebbo- 


• • • 
noceriano : 


• • • 

• • • 


Pass. ind. 
Nocaui 


nocetti : ne- 
cci 


• • • 


ciano 
• • • • 


CONO. 

Pr. 

Nuoca 


no 

'*noccia 


nocerìene 

• • • 


nuocbi 


nocesti 


• . • • 


• • • 


• • • • 


nuoca 


*noccia 


. . • 


• • • 


nocque 
Nocemmo 


nocette:nocè 

• • • 


• • • 

• • • 


• • • « 

nocquamo: no- 


nuoca 
Nociamo 


*noccia 
nocciamo 


f • • 
• • • 


• • • 

• • • 


noceste 


» . • • 


• • • 


cessimo 
nocesti 


nociate 
nuocano 


.• • • 
Docciano 


t • • 
• • • 


• • • 
nuocbino: 


nocquero 


nocquono : 
nocettero : 


• • • 


• • • • 








cine : ni 
ciano 


Pass. camp. 
Ho, aveva, eb- 
bi nociuto 


nocerone 
• • • 


• • • 


* • • • 


PART. 

Pr. 

Nòcente 


• * • 


• • • 


• • • 


OTT. 

Pr. perf^ 
Nocessi 


• • • 


* • • 


• • • • 


- 









Del Verbo NUTRIRE NUDRIRE NODRIRE. 

Per maggiore dolcezza si cambia talora la f in J , e talora eziandìo la u in o : l'una e l'altra così pcrft 
glioDo molta squisitezza di gusto perchè se n' abbia buon effetto . 11 verbo nutrire ha doppia uscita 
ine abhorrire . Il cambiamento dell' u in o non succede che nel presente dell' infinitivo j e nelle t^ 
nazioni trisillabe . Ecco alcune parti del prospetto di questo verbo . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


1 COMUNE 1 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRORE 


/jrx>. 






IMF. 








Pr. 




• 


Pr. 








Nudrisco : nu- 


• • • 


• • • 


. . . • Nudrisci: nutri 


• • • j 


\ 




tro 






nudnsca: nutra 








n udrisci: nutri 


• • » 


• • • 


• • • • 


Nudriamo 








nudrìscemutre 


• • • 


• • • 


• • • • 


nudrite 








Nudriamo 


nutrirne 


• • • 


nudrisci amo : 


nudriscano : 










N 




nudrischiamo 


nutrano 




, 




nudrìte 


• • • 


• • • 


• • • • 


CONO. 








nndriscono : 


/ • • 


• » • 


nudrischino : 
nutrino 


Nudrisca ; nu- 


• • • 


• • • 


• • • 


nutrono 






tra^ ec. 









K »93 )( 
Del Verbo OFFERIRE. 



BimrE 

NDm 

ico : offro 
ci : offri 
ce: offre 
imo : of- 

10 

e: offrite 
cono: of- 
ì 

^end, 
ì9lI offri- 



i: offrivi 
a: offriva 

amo: oF- 

no 

Ite: of- 

e 

100 : of- 

IO 

. ind, 
: offrii 
ì: offristi 
3ffri 

imo: of- 

!0 

e : offri- 
ne : of- 
o 



cùmp. 

!va, eb- 

?rto 

it. 

r. offrirò 

i : offri- 



AWTIQUATO 


POETICO 

• 


offrisco: * of- 


• • • 


fe ro 




offridci : *of- 


• • • 


feri 




offere : offri- 


• • • 


sce 




offerirne 


• • • 


offerete 


• • • 


offerono : of- 


• • • 


friàcono 

..cr »_£• 


^ir »- . ^n 



ferivo: *of- 
frive 
• • • 
offe rea 



offeremmo 



offersono 



: offrirà 
emo: of- 

10 

ete : of- 

:c 

anno: of- 

nno 

IMP, 

Pr. 
sci; offri 

r.i. 



offerò 
offerai 

offerrà 
offerremo 

offerrete 

offerranne 



offerì 



ria 



offerta : of" 
frìa 



ERROIVEO 



offergo 



offerischiamo 



offeriscane 



• • • 



i 



offerìano 
ojfriano 
off rie no 

offersi 



i offe rio : of- 
frio:offerse 



offerimio 

offerivi 

offerivono 



offersero : 
offerirò : 
offerir: of- 
frire: offrir 



offprsamo : 
ferissimo 
offeristi 

offerì n no : 
fersane 



COMUNE 

offerisca: offra 
Offeriamo : of- 
firiame 
offerite: offrite 
offeriscano: of- 
frano 

OTT, 

Pr, perf. 

Offerissi: offris- 
si 

offerissi: offris- 
si 

offerisse: offris- 
se 

Offerissimo: of- 

. frissi mo 

offeriste : offri- 
ste 

offerissero : of- 
frissero 
Pr, imp. 

Offerirei: offri- 
rei 

offeriresti^* of- 
friresti 

offerirebbe: of- 
frirebbe 

Offeriremmo : 
offriremmo 

offerireste : of- 
frireste 

offerirebbero : 
of.| offrirebbero 



ANTIQUATO 1 POETICO 



offerete 
offerano 



• • • 

• • • 



• • • 

• • • 



offeressi 



ERRONEO 

• • • • 

offerischiamo 

• • • • 
offerischino 



offe resse 



of- 



• • • • • 



I • • . [offera 



CONO. 

Offerisca: offra 
offerisca: offra 

offerisca: offra 



tu 



Offeriamo : of- 
friamo 

offeriate : - of-^ 
friate 

offeriscano: of- 
frano 

JNF» 

Offerire: offrire 

PART, 

Pr. 
Offerente 

Pass, 
Offerto 

GER, 

(Offerendo : of- 
frendo 



^offerissono : 
^offrissono 

offerrei 

offe r resti 

offerrebbe 

offerremmo 

offereste 

* offerì rebbo- 
noiofferreb- 
bero 



• • 



offerisse 



• • 



• • 



offri ria 



• • • 

offerirla : 
offrirla 

• • • 



• « 



*offera 

offe ri : offeri- 

rischi 
*offera 



offerano 



offe re re 



'offeririano: 
offri riano : 
offririèno 



offrisca 

offri : offri- 
sca 

offra : offri- 
sca 

• • • 

• • • 



^offerito 



offrirebbi 

• • • • 

• • • • 

offerirebbamo : 
offriressimo 

offeriresti ; of- 
fe ri ressi 

offerirebbane ' 



• • ■ 



offrente 



*o offerì 
• • • • 

quegli offerì 

offerischiamo 

offerischiate 

offerischino 

offerare 



• • • 



• • • « 



• • • 



3o 



)( 194 )( 

Del Verbo OPPRIMERE. 

È composto di premere , cambiatane la prima e in i, come Io sono eziandio comprimere , deprimere , 
mere y reprimere . la questi verbi però quel cambiamento porta differenza nelle terminazioni del j 
indeterminato e del participio passato , come dal seguente prospetto di opprimere > e da quello > 
darà di premere , si renderà manifeato l 



COMUWB 

Pass, ind. 
Oppressi 
opprimesti 
oppresse 
OpprimemiAo 



ANTIQUATO 

opprimetti 

• • • 
opprimette 

• • • 



POETICO 






ERBOITEO 



oppressamo 



COMUITE 

lopprimeste 
oppressero 

Pass, comp. 
Ho, ebbi ec. 

oppresso 



ANTIQUATO 

t 

• • • 

opprimettero 

oppremuto : 
opprimuto 



Del Verbo PARERE . 



POETICO 



ERRO 

opprime 
oppressi 



COMUNE 

• 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 1 


ANTIQUATO 


POETICO 


IND, 






paja 1 


• • • 


* • • 


Pr. 






Pariamo 


*^pajamo 


• • • 


Pajo 


• • • 


• • • 


paro: pargo parete 


• • • 


. • • 


pari 


pai: par 


• ■ • 


• • • pajano 


• * • 


• • • 


pare 
Pariamo 


• • » 


par 


. •■ • OTT, 






*pajamo 


• • • 


. . . • Pr. perf. 






parete 


• • • 


• • • 


. . . . Paressi , ec. 


. . . 


• • • 


pajono: parono 


• • • 


• • • 


pajano: parno Pr. imp. 






Pend. 






Parrei 


sparerei 


parrla 


Pareva 


^parevo 


parca 

• 


• • • • tparresti 


Spareresti 


• . • 


parevi 


• • • 


parei 


• • • » 


parrebbe 


Sparerebbe : 


parria 


pareva 


• • • 


parca 


• • • » 


^^ • 


Spareria 




Parevamo 


• • • 


• • * 


paremio 


Parremmo 


Spareremmo , 


. M . 


parevate 


paravate 


• • . 


parevi 




ec. 




parevano 


pariena : pa- 


pareano^ 


parevona 


parreste 


• • » 


. • 9 




riaao 


* 




parrebbero 


Sparebbono : 


parriano 


Pass, indeter. 




1 


f # 




parrieno 




Parvi 


• • • 


parsi 


parei: paretti 


• • » • 






paresti 


• • • 


• • • ■ 


• • •. • 


CONG. 






parve 


• • • 


parse 


pare: parette 


Pr. 






Faremmo 


• • • 


• • • 


parsamo : pa- 
ressimo 


Paja 
paja 


paji 


# •• • 


pareste 


• • • 


• • . 


paresti 


paja 


• . » 




parvero 


parvoqoipar- 


parsero 


parerono : pa- 


Pariamo 


Spajamo 




■ 


sono 




rettero 


pajate 


• . • 




Pass, compf^ 


• 






pajano 


• • • 




Sono , era , fui 


* • » 


parso 


« • » • 


• • • • 






paruto, ec. 








INF. 




■- 


Fut. 








Parere 


• • • 


• • • 


Parrò 


Sparerò 




• 


* FABT. 


■ 




parrai 


Sparerai 






Pr. 






parrà 
Parremo 


parerà , ec. 






• • • • 


* parente: 


. : . 


• • • 








parvente 




parrete 


• » • 


• • • 




Pass. 






parranno 


* • • 




• • • • ._ 


Parato 


» • • 


parso 


JMP. ' 








GER, 






Pr. 1 






Parendo 


• • • 


' • • ! 


Pari 


1 . . . 


• • * 


• • • • 






l 1 



erro: 



• • • 

parrave 

parrebbf 
parressi 

• • 
parerebl 

parrebl 



para 
pari 



• • 



panate 
pajino: 



• • 



)( 195- )( 
Del Verbo PARTIRE. 

eriterebbe qnesto verbo più considerazioni da' Grammatici^ di quelle che per ordinario vi facciano sopra. 
Esso è di doppia distintissima significazione, sebbene dagli stessi elementi proceda, e ne' diversi 
suoi sensi gì' includa . Imperciocché è un ire in partì , diremo così , e quando uno si muove da un luo- 
go per andare ad un altro, e quando ta più parti di una cosa dividendola • Ma nbhenchè questo- ver- 
bo sia materialmente lo stesso in ambedue i sensi , pure alcuna difTerenza prende nell' andamento suo j 
secondo la significazione che ha 3 di modo che potrebbesi sospettare che due fossero i verbi partire , 
non uno solo. Infatti dire: tu partisci da Milano, incamminandoti verso Lodì^ come : tu partisni co' tuoi 
fratelli la eredità paterna^ non può non riguardarsi per grande inesattezza: mentre se F. Jacopone ha 
detto : Da questo mondo affatto mi p^rtisco , o egli ha voluto dire che si divideà d'affari col mondo, 
non ha parlato colla conveniente proprietà . Sembra adunque che net senso di diifidere , o sia come 
verbo transitivo, partire abbia 1' uscita sua in isco , e oosr facciano ispartire e compartire , o scompare 
tire e ripartire (tornare a far parti) : e come intransitivo o neutro , sia semplicemente come sento; e 
così in simile significazione debba dirsi di ripartire ( ritornarsene ) . Che se a partire nel primo senso y 
e a compartire e a ripartire i poeti danno l'uscita che diciamo propria del secondo sen«o, ciò debbesr 
attribuire alla libertà che a loro in tante altre cose si accorda. Ma di ciò basti fin qui. Il prospetto chat 
diamo di questo verbo , servirà per entrambi i casi . 



co&rvNB 


ANTIQUATO 


POETICO 


. ERE01CE0 


eOMUKE 


ANTIQUATO 


POETICO 


SRROHEO- 


IND, 








partano: parti- 


• • • 


• • 


• 


partischino^ 


Pr. 








scano 










hrto: partisco 


. • • 


... 


. • » • 


COBfG.' 










parti: partisci 


. • • 


• • . 


. • • • 


Pr. 




^ 






Mrte: partisce 
Fartiamo 


* • • 


. • • 


. . • •• 


Parta: partisca 


• • r 


• • 


« 


• • .^ 


partimo 


• . •• 


partischiamo : 


parta: partisca 


partischi 


parti 




• • • • 








partisciamo- 


parta: partisca 


. • • 


• • 


i 


parti: partischf 


partite 


• ■ • 


• • ► 


. . . • 


rartiamo 


. • • 


• . 


•• 


• ... • 


partono; parti- 


• • » 


• • . 


partano : par- 


partiate 


* • • 


• . 


• 


• • • » 


iCODO 






tiscano 


partano: parti- 


• • •- 


• 


• 


• • • » 


JMtP, 






• 


scano 










Pr. 








PAUT. 










^arti: partisci 


• • • 


. • • 


• « • • 


Pr. 




• 






>arta: pariisca 


• • • 


• » • 


• • • • 


• • • • 


Spartente 


•• • 


•■ 


• • • ^ 


'aitiamo 1 • • .. 


•' • •■ 


•• • » • 


Pass. 










Partite 


1 . . . 


• . • 


• • • • 


Partito . 


partuto 


• « 


* 


• •• # ♦ 



Del Verbo PASCERE. 

W desiderarsi il prospetto di questo verbo y non procedendo come nascere^ abbenchè alcun poco vi si a88<v» 
migli . 



COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


COMUICÉ 


AWTIQUATa 


POETICO- 


SRROITEO 


Pass. ind. 


t 




■ 


CONG, 






■ 


aseei 


pascetti 


... 


. • • • 


Pr. 








asce 


pascette 


• • • 


. . • • 


Pasca 


• • • 


•■ • •• 


•-•'•• 


ascemmo 


... 


• • • 


pascessima 


pasca 


paschi 




• • • * 


uceste 

• 


• . • 


. . • 


pascesti 


pasca 


. • • 




• »•••' 


lucerono 


pascettono: 


pascerò 


. • • 


Pasciamo 


• . • 




• • • • 




pascettero : 






pasciate 


• • • 




• • • • 




pascerno : 






pascano 


• • •' 




♦ ••••• 




pascenno 




\ 


PART. 








Pass. comp. 








Pr. 


• 






0, aveva, eb- 


pasto r . . . 


• • • • 


Pascente 


• • . 


• • • 


. . • » 


li pasciuto , 


1 




Pass. 
Pasciuta 








e. 


1 






.» • • 


• • • 


• • • • 



)( 196 )( 
Del Verbo PATIRE. 

I primi scrittori di nostra lingua latinizzarono con questo verbone'j7reje;tfi dell' indicativo, imperatii 
giunti vo, dicendo paio , pati , paté , pata; e tali voci piacquero poi a' poeti per la loro brevit 
seguito si preferì la terminazione in isco ; e dandone qui il prospetto , non mancheremo d' in* 
quale uso le rispettive diverse voci si accomodino più . Si avverta però che il composto compatii 
adatterebbe in alcun caso alle desinenze antiquate di patire ; né vogliamo eccettuare per avventi 
la di campato per bisogno di rima y la quale piuttosto accuserebbe meschinità in chi non sapei 
senza . 



COMUNE 
JND, 

Fr. 

Patisco 
patisci 
patisce 
Fatiamo 

patite 
patiscono 

JJHP. 

Pr. 

Patisci 

patisca 

Patiamo 

patite 

patiscano 



ANTIQUATO 

paio 
pati 
paté 
patimo 

• • • 
patono 



POETICO 



pati 
pata 



patano 



ERRONEO 






patisciamo: pa' 
tiscbiamo 
• • • • 

patiscano : pa- 
tano 



I 



COMUNE 

CONO, 

Pr. 

Patisca 
patisca 
patisca 
Patiamo 

patiate 
patiscano 

PART. 

Pr. 

Paziente 
Pass, 

Patito 
Fui. 

• • • • 

GER. 

Patendo 



ANTIQUATO 



POETICO I ERI 



^pata 

pataipatischi 

•'Vata 



• • 



• • • 



• • • 



patano 



• • 



• • • 



• • • 



• • • 



patuto: passo 
passuro 



patisci 
patisc 

• • 
patisci 



patenti 



• . . /patindc 



• • 



Del Verbo PENDERE. 

Come abbiamo dimostrato ài fendere ^ anche questo verbo si allontana per alcune parti nel suo and 
da attendere . Seguono l'esempio suo i verbi dipendere ^ impendere ( se non fia troppo latino) 
pendere . 



COMUNE 
IND. 

Pass, ind. 

Pendei : pen- 
detti 

pendesti 

pendè: pendet- 
te 

Pendemmo 



ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


• a • 

• • • 

• • • 


• • • 

• , , 

pendeo 


• • • • 

• • • • 

• • • • 


• • • 


• . a 


pendessimo : 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


£RR( 








pende; 


pendeste 


• • • 


a • • 


pendest 


penderono : 


pendettono 


penderò : 


pendèri 


pendettero 




pender 


pende 


Pass, comp. 








Sono , era , fui 


• • • 


a a • 


a • 


1 penduto 









Del Verbo PENTIRE. 



Gli antichi tutti dissero pentere^ che il Cavalcanti spiega per pena tenere , Pentere non è che abbre' 
del latino pasnitere . Dicono alcuni che questo fu tratto da penitus ire , quasi penetrare pia add 
come è il dolore di aver fatto male : ma con ciò non rendono ragione del perchè si scrivesse e 
tongo ce , il quale manifestamente mostra che pcenitere viene da poena . Meglio è dire che i La 
trassero dai Greci , i quali usano un verbo esprimente prendere cura o affanno dopo j che è Io 
che aver pena, Gl'Italiani hanno tradotto a loro modo il pcenitere dei Latini senza imbarazzarsi 
timologie . Ne' Trecentisti il verbo pentere è usitatissimo in ogni sua parte , e dissero pentuto pe 
ticipio il più delle volte.// Petrarca però senti com'era ^meglio pentito e pentirsi'* e questa più 



)( 197 )( 

termiaaslone ha prevaluto , e 1' altra si è abbandonata interamente. Questo verbo adunque procede come 
sentire^ essendo erronea ogni desinenza la quale supponga che pentire abbia uscita in isco . Dopo queste 
osservazioni si rende inutile il prospetto di questo verbo . Avvertiamo solo che il suo participio è peni'^ 
HntCp e non pentente y che nissuno scrittore accreditato usò mai, e che sarebbe troppo duro all' orecchio. 

Del Verbo PERDERE. 



coanjNX 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERR0I7E0 


coMuirs 


ANTIQUATO 


POETICO 1 


IIID. 








perdeste 


• • • 


1 

• • • 


Pr. 








perderono : 


perdettono 


persero : 


irdo 


• • • 




• • • • 


perdettero 




perderò : 


itii 


... 




. • • • 






perder 


fde 


• • • 


» 


• a • • 


Pflss. camp. 






rdiamo 


perdemo 




perdiàno 


Ho, aveva, eb- 




perso 


rdete 


. • m 




.... 


bi perduto , 






rdoDO 


/ » 




perdano : per- 


ec. 








- 




de no 


Fut. 






Pend. 








Perderò, ec. 


* • • 


• . • 


deva, ec. 


• ♦ • 


perdea 


• • . • 


FART. 






^ass. ind. 






• 


Pr. 






dei: perde t- 


• • • 


persi 


. • • • 


If^erdente 
Pass. 


• • . • 


• • • 


desti 


• • • 


• • % 


• . . • 


Perduto 


• • • 


perso 


te: perdet- 


... 


perdeo : 


• ••-.» 


GIR. 








• 


perse 




Perdendo 


• • a 


• • • 


Jemmo 


• • . 


• • * 


persamo : per-l 












dessimo ' 


1 







persano 



• • • W ' 4 



perdrò, ec. 



• • • • 



• . • 



• • • « 



Del Verbo PERIRE. 



ye questo verbo d 
uso comune in prosa 



a principio due uscite nel presente dell'indicativo, come ahhorrire Quella in isco è 4i 
rosa e in versi 5 1' altra non è propria , generalmente parlando , che del verso . 



COMUfTE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


GOlvrUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


JND, 








Periamo 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pr. 








perite 


• • • 


. • • 


. • • • 


koo 


• . • 


pero 


t . . • 


periscano 


. . . per ano 


• • • • 


tSGl 


• • • 


peri 


• . . • 


CONO, 








tace 


• • • 


pere 


• • • • 


A^r. 






, 


iamo 


perìmo 


• • • 


perisebiamo : 
perisciamo 


Perisca 
perisca 


* . . . pera 
perischi: peri pera 


• • • t 


ite 


• • • 


. • • 


• • • • 


perisca 


. . . pera 


perischi 


iscono 


... 


perono 


periscano : pe- 
rano 


Feriamo 


• . . 

• 


• • • 


perisebiamo ; 
perisciamo 


'a«. ind. 








periate 


• • • 


• • • 


peribchiate 


11 


• • • 


perio 


• n • • 


periscano 


* a « 


perano 


perischino 


isti 


• . • 


• • • 




PART. 








perite 


... 




Pr. 








imioo 


. • • 


• . t 




• • • . 


• • • 


• • • 


perente 


late 


* • . 


. • • 




Pass. 








irono , ec. 


perittero 


perirò: perir 




Perito 


• . • 


• • • 


• . • • 


ìmp. 








Fui. 


1 




Pr. 




^ 




• * % « 


perituro 


• • • 


• . • .» 


m * 

ISCI 


• • • 


peri 


• • • • 


QEK. 1 








isca 


1 . . . 


^pera 


• • • t 


Perendo j 


. . . 


• • • 


perindò 



T.I. 



Si 



)(, «98 )( 

Del Verbo PERSUADERE. 



COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


BARO ir CO 


co^ful5rK 


AWTIQUATO 


1 POETICO 


JND, 










* persuade- 


1 


Pass, ind. 










rono: *per- 




Perduasi 


^persuade! . 
* persuadet- 


• • • 


• 

• ti* 


• 

Pass, comp. 


suadettero 






ti 






Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • • 


persuadesti 


• • • 


• • • 


• • • • 


bi, sono, e^ 




- 


persuase 


^persuade : 


• • • 


• • • • 


ra , fui per- 






».'■ 


*per8uadet- 






suaso , ec. 






• 


te 






PART. 


• 


, 


Persuademmo 


• • • 


• • • 


persuasamo 


Pr. 






persuadeste 


• • • 


• • • 


• • • • 


Persuadente 


• • • 


• • - • 


persuasero 


persuasone : 


• • • 


persuaderne : 


GJRR. 




• 




• 






'Persuadendo 


. . . 1 


• • • 



KRBi 

persui 



persuai 



• • 



• • 



Del Verbo PIACERE. 

Sarà bene dare qui il prospetto dì questo verbo , non solo perchè veggasi 1' andamento suo , cbe è < 
anche a compiacere , dispiacere e ripiacere j ma perchò a' abbia sicurezza della ortografia con? 
alle varie sue terminazioni « 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONXO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


SBBI 


JND. 


• 






IMP. 








Pr. 








Pr. 








Piaccio 


piacio 




• • • • 


Piaci 




• • • 


• • 


piaci 


• • « 




piacci 


piaccia 




• • • 


• . 


piace 


• • • 




• • • • 


Piacciamo 




• • • 


• • 


Piacciamo 


piacemo 




piaciamo 


piacciate 




• • • 


• • 


piacete . 
jKacciono 


• • • 
piaceno: pia- 
ciono 




• • • • 
piacciano 

• • • • 


piacciano 

OTT. 

Imp. 




• • • 


• • 


Pass. ind. 








Piacerei 


• • • 


piacerla 


piacerei 


Piacqui 


piacei : pia- 


• • « 


• * * • 


piaceresti 




• • • 


• • 


piacesti 


cetti 

• • • 


• • • 


• 
• • • • 


piacerebbe 
Piaceremmo 




piacerla 

• • • 


• • 
piaceres 


piacque 


pidcè:piacet- 


• • • 


• • • • 


piacereste 


.• • • .• •. • 


• • 




te 


• 




piacerebbero 


*piacerebbo-j?i«ctfrz/vio : 


1 
• • 


Piacemmo 


• * • 


• • • 


piacquamo : 
piacettamo: 


OONO^ 


no 


piacenèno 




a 






piacessimo 


Pr. 




» 




piaceste 


• • • 


• • • 


piacesti 


Piaccia 

• • 


• .• •• 


• • • 


piacia 


piacquero 


*piaoquono : 


• • ■• 


piacqueno 


piaccia 

• • 


• • • 


piacci 


• • 


■ 


piacerono : 






piaccia 
Piacciamo 




. • • 

1 


piacia 




piacettero 






• • • 


' • • i 


piacianu 


Pass. comp. 








piacciate. 


• • • 


• ■ ' 1 


piaciate 


Sono 9 era , fui 


• • • 


• • • 


• • • • 


piacciano 


• • • 


• • • 


piaciano 


piaciuto, ec. 


/ 












cano : 


Fut. 






• 








no 


Piacerò 








PART. 








pi arerai 






• 


Pr. 








piacerà 








Piacènte 


piaccente 


1 • • 


« • 


Piaceremo 








Pass. 








piacerete 








Piaciuto 


• • « 


• 


piacciat 


piaceranno 


f • • 




OER. 
















Piacendo 


piaccendo 


• . . 


• • 



)( «99. )( 

Del Verbo PIANGEREoPIAGNERE. 





ANTIQUATO 


POETICO 


ERROTfEO 


8tì 

'inmo 


piangei 

• • • 
piange, pian- 
geo 

» % • 


• « 
» • 

• • 

• • 


• 
• 
• 

• 


• • • • 

• • • « 

• • • • 

pi angamo : 


ste 


• • • 


• • 


• 


piangessimo 
piangesti 


ro 


piangerono 


< • 


• 


• • • • 


tu, ec. 


» • • 


• • 


• 


1 • • • 



coivruTTE 

CONO. 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERKOTTECP 


• . '^^''• 








,Pia nga 


• » • 


• • • 


• • • 


^pianga 


pianghi 


• • • 


• • » 


pianga, ec. 


• • • 


• • • 


• » • 


PATtT, 








Pr. 


• 






Piangente 


• '• ' • 


• • • 


• • • 


Pass, 








Pianto 

9 


« • • 


• • • 


• • • 


GSIt. 








Piangendo 


• • • 


• • • 


• • » 



Del Verbo PING ERE. 

t 

dare il prospetto anche di questo verbo pel frequente uso che occorre non tanto di esso quanto di 
tri molti che hanno V andamento suo, come sono, oltre il suo composto dipingere, i verbi attingere , 
ngere , ritìngere , stringere , fingere , infingere , cingere y accingere , incingere , rioingere , scingere , 
ìingere ^respingere , sospingere j astringere, costringere , distringere , ristringere , ec. Tutti questi verbi 
iBSono in alcune loro terminazioni sostenere la trasposizione, come abbiamo notato, ài piangerei xìqtì la 
iffrono però ove seguono le vocali a ed o. Oltre ciò non tutti hanno conservata la desinenza in info 

loro participio passato . Stringere , costringere, astringere , distringere ^restringere (anno stretto ^ co^ 
ntto. f astretto y distretto y ristretto. 



ttl'WE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


rp. 








pingerai 


... 






V. 




• >. 


\ ■ ' 


pingerà 


pingerae 








• • • 




• • • • 


Pingeremo 


* • . 








• t • 




• • \ • 


pingerete 


• • t 








• • • 




1 


pingeranno 


• 
. .. • 






no 


pingemo 




pinghiamo ■ 

# 9 


JMP, 

Pr, 






• 


y 


• • • 




pingano 


Pingi 






• • • • 


rtd. 








pinga 






. . . • 


l 


Spingevo 


plngea 


• • • « 


Pingiamo 

• 






pingliiamo 




• • * 


• • • 


piugei 


pingete 






• • • • 

1 * 


, 


• • • 


pingea 


• • . • • 


pingano 






pinguino 


tmo 


• • • 


• • • 


pingeamo 


Fui. 








^te 


• • • 


• • • 


• • *. • 


Pingerai, ec. 


• • • 


• • • . 


• • t • 


ino 


• • • 


pingeano 


pingevono: 


orr. 








ind. 








Pr. perf. 










• • • 


• • • 


pingei: pinget- 


PingesBi 




4 


pingesse 








ti 


pingessi 






• • • • 

# • 


• 


• • • 


• • • 


• • • • 


pi n gesso 






pingessi 




• • • 


• • • 


pingè: pingette 


Pingessimo 






• • ^ 

• • 


mo 


• • • 


• • • 


pinsamo 


pingoste 


u # 




pingessrvo 


e 


• • • 


• • • 


• • • • . 


pingessero 


^pm gesso no 




pingessina 




*pinsooo 


• • • 


pingerono : 


Pr, imp. 




V ^ 










pingettero 


Pingerei 




pmgeria 


* • • • 


comp. 








pi nge resti 




... 


. . * • 


iva, cb- 


pitto 


• • • 


• 1 • • 


pingerebbe 




pingeria 


• • • • 


ito 




1 

1 


Pingeremrao 




• • • 


pingeressimo 


if. 




1 plagereste 




• • • 


pingeresti 


h 


. . . 


t • • 


• • • • 


[pungerebbero 


• • - • 


pìngeriano: 


• • • • 



COMUKE 



CONO, 

Fr. 
Finga 
tu pinga 
pinga 
Fingiamo 
pingiate 
piagano 



)( aoo )( 

« 

AWTIQUATO I POETICO j ERROKSO 

I pineerieno 



pinghi 



pingi 



• • • 



• f 



pinghi 
pinghi 



• • 



* '^^ • • 



pinghino 



cowruifE 


AWTIQUATO 


POSTICO 


KRR 


• • • • 

IHF. 


* 




• • 


Fingere 


• • • 


• • • 


• • 


PART. 








Pr. 








Fingente 


• • • 


• • • 


• # 


Pass, 








Finto 


• • • 


pitto 


• * 


GER. 




- 




Fingendo 


• • • 


• • • 


• • 



Del Verbo PIOVERE. 



Di qaesto verbo giova aver presente il prospetto per quanto riguarda il passato indeterminato , in cn 
glia molto al verbo bere . 



XBH 



COMUTTE 


AirriQlTATO 


POETICO 


EBROinSO 


COMUWE 


AWTIQITATO 


POETICO 


Pass, ind. 








' piovettono 




Piovvi: piòvei 


piovetti 


pióbbi 




PART. 






piovesti 


». • • 


• • • 




Pr. 






piovve: piove 
riovemmo 


piovette 


piobbe 




Fio vento 

w4 


• • • 


• • • 


• • • 


• • • 




Pass. 






pioveste 


• • • 


• • • 




Fiovuto 


• ■ • 


• • • 


piovvero : pio-'piovvono : 


piobbero : 










verono 


1 piovettero: 


piobbono 











• • 



/ 



Del Verbo PORGERE. 



Procedono come questo i derivativi riporgere , spargere , ed i simili accorgere, scorgere , risorgere . 
to intanto che porgere è sincope del latino porrigere . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


Poetico 


erroneo 


comune 


ANTIQUATO 


POETICO 


£RR 


Pass, ind. 










Pass, comp. 








Porsi 


porgei : por- 


• 


• • 


• • • • 


Ho, aveva, eh- 


• • • 


« • • 


porgiul 


\ 


gètti 








> bi porto, ec« 








porgesti 


• • • 


• 


• • 


• • • • 


CONG, 








porse 


porge : pop- 


• 


• • 


• • • • 


Pr. 








• 


gette 








Porga 


• • • 


• • • 


porghi 


Porgemmo 


•. • • 


• 


• • 


porsamo : por- 


porga 


porgbi 


• • • 


• • 






é 




gessimo 


porga 


• • • 


« • • 


• • 


porgeste 


porgesti 


» 


• t 


• • • • 


Porgiamo 


• • • 


• • • 


porghij 


porsero 


persone: por- 


• 


• ff 


« • f 


porgiate 


• • • 1 • • • 


porgḥ 




gerò no: por- 








porgano 


• • • ■ • • • 


porghii 


»> 


1 getterò 




( 













Del Verbo PO NERE e PORRE. 



La seconda terminazione non è che abbreviatura della prima \ ed ha A prevaluto ancho ne' derivati 
nere ^ che ornai questa si reputa antiquata in tutti , mat^simamente per la prosa. Ciò però dee 
dersi ne' presenti del modo infinitivo , nel f aturo dell'indicativo , nel presente imperfetto dell' o 
e nel corrispondente tempo del congiuntivo * 



)(ao» K 



tnnt 


AWTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


GOMUIfE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROKEO 


p. 








porranno 


peneranno 


. • • • 


• • • • 


r^ 








IMP, 








w r 


pano 




• • • • 

ponghi 


Pr. 
Poni 


• • • 


• • « . 


• • • • 




• « • 


• • • 


• • '• • 


ponga 


• • • 


• • « 


• • • • 


to 


ponemo: po« 


• • • 


ponghiamo : 


Poniamo 


pognamo 


• • « 


pongliiamo: 

• 




gnamo 




ponian 








pognianio 




• • • 


• • • 


• • • • 


ponete 


• • • 


• • « 


• • • • 


IO 


pouono 


• « • 


pongano. 


pongano 


• • • 


• • • 


ponghino 


nd. 








OTT, 










^ponevo 

• • • 


ponea 


• • • • 
ponei 


Pr, perf. 
Ponessi , ec. 


• .• • 


• • • 


ponesse 




• • • 


ponea 


• • • • 


Pr, imp. 








mo 


• • • 


• » • 


ponemio : po- 


Porrei ^ ec. 


penerei 


porrla 


porrebbi 








navamo 


porrebbe 


poueria 


porrla 


• • • • 


te 


• • • 


• • • 


ponevi 


• • • • 








QO 


ponieno 


poneano 


ponevono 


CONO. 








a ^ 








Pr. 






•V 


r. z/ia. 








Ponga 


pena 


pogna 


ponghi 




h * • 


» « • 


ponei 


ponga 


pongali 


pogni 


• • • • 




• • • 


• . • . • 


• • • • 


ponga 

1^ 


pena 


pogna 


ponghi: pona 




puose 


• • • 


pone: ponette 


ropiamo 


pognamo 




pogni amo : 


no 


• • • 


• • • 


posarne : po- 


• 


. 




ponghiamo ^ 








nessimo 


pepiate 


pognate 




pogniate: pon« 


1 


• « • 


• t • 


ponesti 








ghiate 




pofiODO : posa- 


• t • 


posano 


pongano 


• • • 




ponghino 




no :puosero 






• • • • 








'omp, 
va, cb- 


posito 


» • # 


ponuto 


INF. 

Porre 


penero 




• • • * 


to, ec. 








PART. 








Ci/. 








Pr. 










ponerò 


• • • 


• • * • 


Ponente 


pognente 




• • • • 




ponerai 


* * • 


• • • • 


Pass. 










ponerà : por- 


• • • 

1 


• • • • 


Po^to 


posito 




ponuto 




rae 


• • • 




QER. 











poneremo 
ponerete 


• • • 


• • • • 


Ponendo 


pognendo 




• • • • 



Del Verbo POTERE. 

> potere è de' più irregolar! che abbia la lingua italiana . Debbesi dunque a sicura istruzione darne il 
ìspetto . I Grammatici credono che questo verbo non abbia imperai ii^ j perciocché dicono essi , non 
ò comandarsi ad alcuno che abbia potenza^ se nfm V ha . Ma non hanno avvertito che può darsi 
rui potenza , quando si sìa da tanto, com'è di Dio rispetto a tutte le cose 9 e come in minore esten— 
ne può essere dell'uomo , e di certe condizioni dell'uomo. Le quali idee essendo atte ad essere an- 
Qziate anche pel modo imperativo, ragione vuole che questo verbo non se ne privi sì leggiermente. 



trwE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


GOMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


D. 








Pend. 








r. 








Poteva 


possea : *po- 


potea 


• • • * • 




• • • 


• • • 


• • • • 




tevo 








puoti 


può' 


puoH 


potevi 


• • • 


• • ■ 


potei 


( 


pò 


puote : potè 


puole 


poteva 


potie 


potea 


• • • • 


10 


potiamo: pos- 


poterne 


• • • • 


Potevamo 


potavamo : 


• ' • * 


potemio 




seme 






Ipotevate 


possevamo 




• 




posse te 


• • • 


• • • • 


• « . 


• « • 


potevi: potava 





puonno 


ponno: pon 


possano 




te 


^ 7 














32 



)( aoa )( 



COMUITE 1 


AKTIQUATO 


POETICO 


ERROIfEO 


comiTirB 


ANTIQUATO 


POETICO 


potevano 


• « • 


potieno : 
*poteano 


potevono 


potresti 


potrestù: pe- 
resti 


• • • 


Pass, ind. 


• 






potrebbe 


poteria 


patria : po- 


Potei 


possettì: *po- 


potè 


petti: potiedi 






ri a 




tetti 






Potremmo 


* • • 


• • • 


potesti 


potestà 


• • • 


• . * • 








potè 


posse tte:*po- 
tette 


poteo 


potte: potiede 


potreste 


poteste . . . 


Potemma 


• • • 


• • • 


potettamo: po- 
tessimo 


potrebbero 


potrebbono: 
poteriano : 


potrìano : 
poriano : 


poteste 


. • • 


• • • 


potesti 




poterieno : 


potrieno 


poterono : po- 


potettono : 


poterò .* po- 


poterne : po- 




porriano 




tettero 


possettono 


ter 


tenno : potie- 
ro : pottero : 
potiedero 


CONO. 






Pass, camp. 








. Pr. 






Ho, aveva, eb- 


possuto 


• « . 


• • • • 


Possa 


• ' • • 




bi potuto, ec. 








possa 


possi' 




Sono, era^ ec. , 


• • • 


• • • 


• • • • 


possa 


• • • 




potuto 








Possiamo 


potiamo 




Fut. 








possiate 


* • • 




Potrò 


poterò: poro 


• • • 


• • M • 


possano 


• • • 




potrai 


porai 


• • • 


• • • • 


• • • • 






potrà 


poterà: porà^ 


« • • 


• • • • 


Pass. comp. 






Potremo 


ec. 






Ho , abbia , a- 


possuto 


• • • 


poteremo : 


• • • 


• • • • 


vessi , o sia , 








peremo 




• 


fossi potuto 9 






potrete 


porete 


• • • 


• • • • 


ec. 






potranno 


poteranno : 
poranno 


• • • 


* • • • 


JNF. 

Pr. 

Potere 


• • » 


« • • 


JMTP, 








Pass. 






Pr. 


■ 






Avere, o essere 


• • » 


• « • 


Possa 


• • • 


• • • 


• • • • 


potuto 






possa 


• » * 


» • • 


• » • • 


FART. 






Possiamo 


• » . 


• • • 


• • • • 


Pr. 






possiate 


• t • 


• • • 


• • • • 


Potente : pos- 


• • • 


• • • 


possano 


• • • 


• • • 


• • • • 


sente 






Fut. 








Pass. 






Potrai, ec. 


• » a 


• • • 


• • • • 


Potuto 


possuto 


• • • 


OTT. 








Fut. 






pr. perf. 


1 






Essere per po-| . . . 


• • • 


Potessi ec. 


• • • 


• • • 


potesse 


tere 






Pr. imp. 








Avere a potere 


* • • 


■ • • 


Potrei 


poterei : po- 


potria : po- 


potrebbi 


GER. 








tre' : porei 


rla 




Potendo 


possendo 


• • • 



i SRR 



potrebl 
potrei 

porestc 
sti : ] 

potreb 



possi 
possi 

• • 

potiate 
possim 



posse» 



• . 



• « 



Del Verbo PREMERE. 



Questo verbo 9 cìie leziosamente da alcuni fu scritte j^riem^^ , non ha dato alla lingua nostra soits 
mere come suo composto , ma ben altri col solo cambiamento della prima sua e in i , quali so 
mere^ , opprimere y deprimere , comprimere , reprimere , ec. Ma questi nel passato indetermina 
participio passivo si allontanano dal loro principale, siccome potrà vedersi confrontando il pros^ 
teda noi pel verbo opprimere ^ a cui si conformano gli altri simili^ e quello di premere^ che d 
Inelle parti atte a mu;)trare la difTeren/a . Il £olo composto spremere lo siegue a rigore 



;( 195 )( 

Del Verbo OFFERIRE 



;oMt7irK 

f'r. 
isco : offro 

isci : offri 

isce: offre 

riamo : of- 
imo 

ite: offrite 
iscono: of- 
no 

Pend. 
riva: offri- 



ivi: offrivi 
iva: offriva 

ivamo: of- 
amo 

ivate : of- 
ate 
ivano: of- 
ano 

iss, ind, 
rii: offrii 
isti: offrirti 
ì: offri 

immo: oF- 
imo 
iste : offri- 
rono : of- 

)Q0 



POETICO 



ATfTIQtJATO 

offrisco: * of- 
fe ro 

offriaci : *of- 
feri 

offere : offri- 
ace 

offerirne 

offerete 
offe reno : of- 
i'ridcono 



offereva: *of- offrì a : offe- 
feri vo : *of- 
frivo 



ERROIiEO 



offergo 



COMUNE I ANTIQUATO | POETICO 

offerisca: offra 
Offeriamo : of- 
friamo 



offe rea 



s, comp 
iveva, eb- 
fferto 
Fut. 
irò: offrirò 
rai ; offri- 
rà: offrirà 
remo: of- 
mo 

rete : of- 
te 

•anno:of- 
nno 

IMP. 

Pr. 

sci: offri 

T. /. 



offeremmo 



offersono 



offerò 
offerai 

offerrà 
offerremo 

offe r re te 

offerranno 



offerì 



ria 



offerta : o/- 
frìa 



offeriachiamo 



offeriacano 






ojlferìano : 
offriano : 
off rie no 

offersi 

• • • 

offe rio : of- 

frìo:offerfie 



offerimio 

offerivi 

offerivono 



offersero : 
offerirò ; 
offerir: of- 
frirò: offrir 



offprsamo : 
ferissimo 
offeristi 

offerinno : 
fersano 



offerite : offrite 
offeriacano: of- 
frano 

OTT. 

Pr, perf. 

Offerissi: offris- 
ai 

offerissi: offris- 
si 

offerisse: offris- 
se 

Offeriaaimo: of- 

. frissi mo 

offeriste : offri- 
ste 

offerissero : of- 
frissero 
Pr, imp. 

Offerirei: offri- 
rei 

offeriresti y of- 
friresti 

offerirebbe: of- 
frirebbe 

Offeriremmo : 
offriremmo 

offerireste : of- 
frireste 

offerirebbero : 
ofJ offrirebbero 



offerete 
offerano 



offeressi 



ERRONEO 

• • • • 
offeriachiamo 

• • • • 
offerischino 



offe resse 



*offerissono 
^offrissono 

offerrei 

offerresti 

offerrebbe 

offerremmo 

offereste 



offerisse 



offrir! 



ria 



• • 



• A 



• « 



offri rebbi 



offerirla : 
offrirla 



• • • 



• • • 



of- 



CONG» 

Pr. 
Offerisca: offra 
offerisca: offra 

offerisca: offra 



offera tu 



Offeriamo : of- 
friamo 

offeriate : of-* 
friate 

offeriscano: of- 
frano 

/iVF, 

Offerire: offrire 

PART. 

Pr. 

Offerente 
Pass, 
Offerto 

GStt, 

(Offerendo : of- 
frendo 



* offeTirehho'offerlriano ; 

offri riano 
offririèno 



no:offerreb- 
bero 



*offera 
offeri : offeri- 

rischi 
*offera 



offerano 



offe re re 



"^offerito 



offrisca 

offri : offri- 
sca 

offra : offri- 
sca 



offerirebbamo : 
offriressimo 

offeriresti : of- 
fe ri ressi 

offerirebbano * 



'o offeri 



• • • 



offrente 



quegli offeri 
offerischiamo 
offerischiate 
offerischino 



offerare 



So 



X 4o4 ì( 
Del Verbo P R-E T E R T R E . 

Esce in isco , «ome impedisco ; ed è regolare nel suo andamento . Il suo participio passato è preterii 
impedito . Pronunciata breve questa parola non è che semplice aggettivo , che significa passato . 



Del Verbo PUTIRE. 



COMUNE 
IND. 

Pr. 
Putisco 
putisci 
putisce 
Putiamo 
putite 
putiscono 
Pend. 
Putiva 
putivi 
putiva 
Putivamo 
putivate 
putivano 

Pass* ind. 
Putii 
putisti 
putì 

rutimmo 
putiste 
putirono 

Pass. comp. 

Ho, aveva, eb- 
bi putito 
Fut. 
Putirò 
putirà! j ec. 

JMP. 

Pr. 
Putisci 
putisca 
Putiamo 
putite 



ANTIQUATO 



putirne 



^putivo 



t 



puti 
puta 



COMUNE 
JND, 

Pass, ind, 
Badei: rasi 
radesti 
radè: rase 
Rademmo 

radeste 

raderono : ra- 
serò 
Pass, comp. 

Ho, aveva, eb- 
i>i raso 



AirriQUATo 



POETICO 



puto 
pati 
pute 



putono 
putia 

putia 

. « 

putiano 



ERRONEO 



putìo 



putirò 



COMUNE 

putiscano 

* OTT. 

Pr. perf^ 
Putissi 
putissi 
putisse 
Putissimo 
putiste 
putissero 

IPr, imp. 
Putirei 
putiresti 
putirebbe 
Putiremmo 
putireste 
putirebbero 

coire. 
Pr. 
Putisca 
putisca 
putisca 
Putiamo 
putiate 
putiscano 
• • • • 
jirr. 
Putire- 

PART. 

Pr 
Putente 

Pass, 
Putito 

OER, 

Putendo 



- Del Verbo RADERE. 



ANTIQUATO 

putano 



pu tessi 



^putissono 



POETICO 



putirla 
\putiria 



putirebbo- putiriano : 
no putirieno 



EEB 



puta 
puta 
puta 



• • • 



putì 



putisci! 



• • • 



I 



• • 



• « 



putano 






• • 



• • • 



• ■ 



• • 



• • 



• V 



• • 



rasono 



POETICO 



radèo 



ERRONEO 



rasante : rades- 
simo 



raderò 



• • 



raduto 



COMUNE 

cono. 
Pr. 
Rada 
rada 
rada 
Radiamo 
radiate 
radano 

. PART, 

Pr. 

Radènte 



ANTIQUATO 



POETICO 



radi 



ERRO 



radi 



• ■ 



radino 



rasente 



)('«5)( 

Del Verbo REDIMERE. 

• • • . " 

Redimere , dìtimere , esimere sooo simili j ma a poche si. riducono le terminazioni che di questi verbi si tro^ 
vJuo confermate per. testi .di. scrittori classici , .o degni di essere tali . Il prospetto che diamo del primo 
nelle parti sulle. quali potrebbe. cader qualche dubbio y presenta nel passato indeterminato due uscito. 
Gli altri due non potrebbero avere che la prima y cioè dirimei , dirimè y dirimerono : esimei esimè , esi^ 
merono'y e pochi di buon gusto si arrischieranno di usarle: nissuno poi, per quanto a noi sembra, vor- 
rà dire esimuto e dirimuto ; non essendo ammesso redimuto : intanto che redento non può per essi ser- 
vire di esempio . Adunque esimere p dirimer^ sono difettivi . 



COMUITS 
IND. 

Pass, indeter. 
Redimei : re- 
densi 
redimesti 
redime; reden*- 



AJXTiqvATO 



POETICO 



• * • 



• • • * 

redimèo 



ERROICEO 



• «. • 



COMUNE 

Ae^imemmo 

redimeste 

redime reno : 
redensero 
Pass. comp. 

Ho, aveva, eb- 
bi redento 



I ANTIQUATO 






POETICO 



EHRonso 
redimessimo 



redimuto 



Del Verbo RENDERE. 

% 

Quidtionano molto i Grammatici sulle terminazioni di questo verbo pel passato indeterminato , e pel parti" 
cipio passato . Le o.sservazioni de' cJassici assicurano il prospetto che qui ne diamo . Si noti che se ren^^ 
aere fosse il verbo da cui si sono composti prehdere , apprendere,^ e tutti gli altri simili ,* molto essi dif- 
ferirebbero nel participio passivo . Perciocché vuoisi dire renduto ed arrenduto , non prenduto , appren^ 
iuto , comprenda to ^ ec. 



COMUNE 
IND. 

Pass, ind, 
Bendei : ren- 
detti : resi 
nndeati 

itndè: rende t-' 
te: rese 

Bendammo 

Rodeste 
Knderono : 

Godettero : 

lesero 

i^««. cx>mp, 
) aveva, eb- 

^ fenduto, o 



COHUNB 



ISD, 

Aicevo 
ricevi 

nce»e j ricepe 

*'teviamo .ec. ricevemo 
T.I. 



ANTIQUATO 



• • 



• 






POETICO 



• • 



• . • • 



rendèo 



• .• 



Del Verbo RICEVERE. 



• i 



ANTIQUATO 



POETICO 



• « * • 



ERRONEO 



# ■ • 



• • • • 



• • 



t • • 



' •• ■. 



ERRONEO 


COMUNE 

Fut. 


ANTIQUATO 


POTICOE 


ERRONEO 


'f • 


Renderò ^ ec. , 


• • • 


reudrò 


a • • ' «/ 


• • • t 


OTT. 








■ ■ • 


■ Pr. imp. 








• • • • •■ • 


Renderei 


• • * 


... 


■ • * • 


• . • • • 


renderesti 


• . • 


• • • 


• • « > 




renderebbe^ ec. 


• • . 


renderla 


~ " w w 

• . • • 


resamo : ren- 


CONO. 








dessimo 


Pr. 








rendesti 


Renda 


• • • 


... • 




resano ku renda, ec. 


• • • 1 • • * I 


• • • • 


, . . 1 p^Rr. 








1 ^r. 






•_ 


Kendeiite, ec. 


• • • * 


• • • 


• A • ' A - 


redduto 

. • • • 1 


* • 






« V V V 



ANTIQUATO 



COMUNE 

Pass- ind, . 
I Ricevei : rice- 
vetti 
ricevesti 

ricevè; ricevet-'ricevve 
• • • • b te 



• • • 



1 



POETICO. 



. • • 

ricevèo 



ERRONEO 



• • • • 



33 



)( »o6 )( 



QòìftrttE 


ATfTIQUATO 


NOETICO 


Ricevemmo 


• • • 


• • • 


ricéveste 


• • • 


• • • 


riceverono :tw 


ricevettotìo 


riceverò 


cevettero 


■ 




Pass, camp. 
Ho) aveva, eb- pecette 


r ■ * • 


bi ricevuto 







rso 


COMtlITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


• • 


CONG, 






• • 


jPres, 






• • 


Riceva 


• • • 


• • • . 


4 


tu TÌceva 


• • * 


ricevi 


lìnceva ^ ec. 


• • t 


• • • 


• • 


• 




1 ' 




■ 


■ 





ERROV 



• • • 

ricevi 



Del Verbo RIDERE. 



A 



Battano le seguenti pel verbo rìdere , al quale pienamente si conformano i suoi composti arrìdere y derìà 
irridere y sorridere i non meno che in^ri^^re, cfhe gli si assomiglia. 



OOMUITE 

Pass, ind. 
Risi 
ridesti 
rise 
Ridemmo 



AKTIQUATO 






POETICO 






SRROITEO I -COICONS 

I rideste 
ridei; ridetti 1 risero 






ride: ridette mPass, camp, 
Irisamoiridessi-lHo, aveva, eb* 

I bi riso , ec. 



ANTIQUATO 



risono 



POETICO 



mo 



• » 



I ERAOn 

Indesti 
Iriderono : 
I dettero 



Dei Verbi RI £: DE RE e REO IR E. 



Redìre è latinismo usato non senza grazia dall' Ariosto e dal Caro nel presente del 
L' Allertano disse in prosa reddiro, ed il boccaccio disse in versi redìsse , 



modo in finiti* 



C0MUI7E . 


ANTIQUATO 


JNJ>, 




Pr. 




Riede 


• • • 


riedi^ 


• • • 


riede 


• • • 


• • » • 




• • • « 
riedono 


• ♦ • 


P.end. . 


. 


Riedeva 


• • • 


riedevi 


• • • 


riedeva 


° • ' • • 



POETICO 


SaROVEO ] 


1 COMUNE 










• • « • 






■ 




• • • • 


• • 


■ • 


• • 


• 


••"- riedevano 


• • 


• 


• • 


• 


• • •■ COITG, 


• • 


• 


• • 

• 


« 


Pr. 

Rieda 












rieda 


» • 


• 


• • 


• 


• 


rieda 

. . • ; 


• • 

• • 


• 
• 


• * 

• • 




• 
• 


• • • t 

riedano 


riedea 




• • 


• 


• '■ 





ANTIQUATO 



• • • 



' ■ • • 
• • • 



POETICO 



rie deano 



• • » 



sRRoni 



• • 



• • • 

• • • 



• • 



Del Verbo RIFLETTERE. 



I moderni hanno riportato a senso morale ^r via dimetafora la significaaione di questo verbo^ond'etsoi 
60 usato . Procede come mettere , ma colle ecceasioni apparenti dal seguente prospetto , Solo occorre 
vertireche il participio passivo riflettuto si adatta più all' indicazione di cosa riguardata col pensiero; e n 
è quella cosa materialmente ripiegata , come spno , p. e., i raggi della luce . Inflettere , circonflet 
genuflettere non hanno che una sola pianiera di terminare il participio passivo. Dicesi inflesso^ eh 
flesso , genuflesso ; non ìnflettuto, cìrconflettuto y genuflettuto . Ì4 Ariosto disse flesso 5 ma questa fa 1 
tà di poeta y npn avendo noi il verbo flettere • 



)( ao8 )( 



COMUICE 


AWTIQITATO 


POETICO 


SRBOKSO 


COÌSUVE 


AITTIQUATO 


POSTICO 


KRHOV 


Pass, ind. 






• 


rilucesse 


• • • 


• • • 


• • • 


B.Hu88Ì: rilucei 


rilucetti 


• • • 


• • • • 


Rilucessimo 


• • • 


• • • 


• • • 


rilucesti 


• • • 


• • • 


• • • • 


riluceste 


• • • 


• » • 


rilacessit 


rilusse: rilucè 


rilucettQ 


rilucèo 


• • • • 


rilucessero 


^rilucessono 


• » • 


riluctssìo 


Rilucemmo 


• • • 


• • • 


rilucessimo: ri- 


Pr. imp. 








• 




• 


lussarne 


Rilucerei 




rilucerla 


• • • 


riluceste 


• • • • 


• • • 


rilucesti 


riluceresti 




• • • 


• • • 


rilussero :rilu-, 


rilusso no: riv 


• • • 


• • • • 


rilucerebbe 




rilucerla 


• • 


1 

cerone 


lucettero 




. 


Riluceremmo 




• • • 


riluceress 


Fut. 








rilucereste 




• • • 


• • • 


Rilucerò 


• • • 


'• " 


• • • • 


rilucerebbero 


*rilucereb- 


riluceriano: 


• t • 


rilacerai 


• • • 




• • • • 




bono 


rilucerièN» 




rilucerà 


• • • 




rìlucerao 






no 




Riluceremo 


• • • 




• • • • 


• • • • 








rilucerete 


• • • 




• • • • 


CONO. 








riluceranno 


• • • 




• • • • 


Pr. 








JXP, 






% 


Riluca 


• • • 


• • • 


rilucili 


' Fr. 


« 






riluca 


riluchi 


riluci 


• • t 


Riluci 


• * • 


• • • 


• • • • 


riluca 


• • • 


• • • 


riluchi 


riluca 


• • • 


• • • 


• 

• • • • 


Riluciamo 


• • • 


• • • 


riluchiam 


Riluciamo 


• • • 


• • • 


riluchiamo . 


riluciate 


• • • 


• • • 


rilucbiatB 


rilucete 


• • • 


• • • 


• • • • 


rilùcario 


• • • 


• • • 


riluchino 


rilucano 


• • • 


• 
• • • 


riluchiuo 


4 ■ • ' 

» • • • • 








Fui. 


' 


• 




JNF, 


• 






Rilucerai 


• • • 


• • • 


i 
* .* * * 


Rilucere 


• • • 


• • • 


• t • 


rilucerà « ec. 


1 . . . 


• • • 


• « • • 


PART, 








* 

OTT, 


1 






Pr: 








Pr. perf. 








Rilucènte 


• • • 


• • • 


• • • 


Rilucessi 


• • • 


• 
• • • 


• • . • • 


GMR. 








rilucessi 


• • • 


• • • 


1 • • '• * * 


Rilucendo 


• • • 


• • • 


• • • 



Del Verbo RIMANERE 

Yiiolsi avere sott' occbio anche il prospetto di questo verbo , almeno nelle parti in cui per la sua 8Ìn( 
conformazione varia ne' modi di sua desinenza. Camminerebbe commesso il vavho permanere ^ che] 
volte fu adoperato dagli antichi > e che meno lo è dai moderni , i quali non sembrano avere di 
conservato altro che il participio presente , guardandosi tutti quelli che mettono qualche studio 
scrivere, dal dire, non che perniasse e perniassero ( messi da parte i latinismi permanse e pernusn. 
:.« -ie stesse pur ovvie , uè certamente mal sonanti terminazioni , /sermone usato da Zzante ^ pcnjiaH 
\ . permanga i permanessi'^ e simili. È poi inutile ricordare che in principio s'ebbe anche il veibc 
nere , di cui trovansi quo desinenze , mane e marra , per noi però di nessun uso . 



COMUICE 


Ali TIQU ATO 


POETICO 


ERROirjBO 


co>njnE 


ANTIQUATO 


POETICO 


JKRmOl 


/yD. 








Pass. ind. 








Pr. 








Rimasi 


rimane! 


... 


• • 


Rimango 


. a • 


rimagno 


.... 


rimanesti 


• » • 


... 


• • 


rimani 


... 


• • * 


• • • • 


rimase 


rimane 


• • • 


rimanie : 


rimane 


. • • 


. • • 


• • t • 


. 




\ 


nette 


Rimaniamo 


rimanemo : 


t • . 


rimanghiamo 


Rimanemmo 


• . . 


• • • 


rimaaam 




ri mago amo: 


• 










manees 


• . • • 


rimagniamo 






rimaneste 




• • • 


rimaneal 


rimanete 


... 


. • • 


• • • • 


1 imasero 


^rimasene : 


• . • 


rimataD^ 


rimangoiio 


. 1 » 


• • • 


rimagnono:ri- 




rimanerono 




manett 




• 




manono 


Pass, comp. 




* * * 


1. 


Pcnd, 




• • . 




Sono .era , fui 


... 


rimaso 


rimanati 


Rimaneva^ èc. 


• • • 


• • . • 


rimasto 




m 





)( ao9 )( 



oMinrB 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO l COMUlfÉ 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERnoi9i:o 


Fui. 








CONC. 








irrò , ec. 


rimanerò 


• • • 


• • • • 


Pr. 








IMP, 


^ 






Rimanga 


• 

• • • 


rimagna 


rimanghi 


Pr. 








rimanga 


rimanghi 


rimagna 


• • • 


dì 


... 


* . • . 


* • • • 


rimanga 


. * • 


• « • 


rimangili 


'§• 


... 


■ . . 


rirnagna 


Rimaniamo 


• • • 


• • . 


rimanghiamo 


Diamo 


rimcignamo 


. . • 


rìraanghiamo 


rimaniate 


. . • 


• . . 


rimanghiate 


lete 


• . . 


. •» . 


• • • « 


rimangano 


* • • 


• • • 


rimaugbino 


igano 


• • • 


• • • 


rimanghino 


• • a • 








Fui. 








J\F. 








rrai , ec. 


rimanerai 


» m * 


• • • • 


Rimaiieie 


... 


• 
• • • 


• • t • 


OTT. 




• 




J*AHT. 








Pr. 








Pr. 








Dessi >ec. 


• 

• » # 


. . . 


rimanesso 


Rimanente 


rimagnente 


... 


• • . • 


lerfetio. 








Pass. 








rrei, ec. 


rlmanerei^ec. 


rimarria 


rimarrò bb! 


Rimasto 


• . • 


• • a 


• • . • 


rebbe 


• « • 


rimarria 


rimarrò' 


GER. 








• . • 








Rimanendo 


• • • 


i • • • 


• . • • 



Del Verbo RIPETERE. 

^i dissero latinamente repetere in ogni modo e tempo . Oggi talo ortografìa è abbandonata . Segue Io 
itesso andamento del verbo ripetere anche competere . 



ISJt, 




». ìnd. 




tei 


• 


?6ti 


• 


1* 


• 


«mino 


• 



I AITTIQUATO I POETICO 



ripeteo 



ERBONEO 

ripetetti 

. . • • 
ripetette 

• • • • 



I 



COMUITE 

ripeteste 
ripeterono 

Pass. comp. 



Ho, aveva, eb- 
bi ripetuto I 



ANTIQUATO 



ripetito 



POETICO 

• . • 

ripeterò 



ERROITEO 

• • • < 

ripetettero 



• • • 



Del Verbo RISOLVERE. 

to verbo ha due uscite nel suo passato indeterminato ; e trovansì entrambe usate ampiamente in versi e 
b prosa . Ma. comunque camminino coin' esso nelle altre terminazioni i due verbi assolvere e dissolvere^ 
lODo in ciò differenti di condizione . Assolsi non può concedersi che a' poeti, ed appena a qualcbeduno 
di questi ove sia bisogno di rima y ed ove tal suono potesse fare singolarissimo effetto , si permetterebbe 
iissolsi : dovendosi avvertire che più convenientemente si usa disciolsi da disciogliere^ che è lo stesso ver- 
bo dissohere ridotto a vera forma italiana . Il participio passato di questi verbi vuol pure attenzione . 
Risoluto y assoluto, dissoluto sono le terminazioni comuni . 11 poeta usa assolto 'y uè v' è a fargli rim- 
provero della sincope. Ma essa riesce poco grata in risolvere -^ e- dovunque trovisi si ha per anticaglia . 
^hi l'attribuisse poi a dissolvere cadrebbe in notabile barbarismo. P^on si può dire che disciolto ^ ed' è 
1 verbo disciogliere che lo presta . 



ML'WE 


AITTIQUATO 


MD. 




r. ind. 




iti 


• • . 


iramo 




ite 




•ono 




\ I. 





POETICO I EBROBEO 



. . . . 



risolveo 



• 



. . * 
risolverò 



. • • 



.... 
risolvessimo. 



... 



• . • • 



COMUNE 

ovi^eio 
Risolvetti, ec. 
risolvetto, ec. 
Risolvemmo 
risolvettero 
ovvero 
£ RisoUi , ec. 
risolse , ec. 



ANTIQUATO 



... 



risolvettono 



POETICO 



ERRONEO 



• • • 



. . . risolvettamo 



• • • 



• • • • 



. • • 



34 



)( aio )( 



.COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


COMUN-R 


AlTTIQirATO 


POETICO 


risolsero 


risolsono 


• • • 


• • • • 


risolverebbe 


• • * 


risolverla 


Pass, comp. 








CONG% 






Ho, aveva, eb- 


risolto 


• • • 


• • • *. 


Pr. 






bi ,o sonò, era, 








Risolva 


• • • 


• • • 


Cui risoluto. 


% 






risolva 


• • • 


risolvi 


OTT. 








risolva 


• * » 


• • t 


Pr, imp. 






• 


Risolviamo 


• • • 


• • • 


Risolverei 


• t • 


risolverla 


• • • • 


risolviate 


• A • 


• • • 


risolveresti 


» • • 


• • • 


• • • • 


f risolvano 


• • • 


• • • 



EBROir 



* • 



• • 



risolvi 



• • 



• • • 



rlsolviao 



Del Verbo RODERE. 



È bene conoscere come questo verbo ésca nel passato indeterminato e nel participio passato ; avvertenc 
resto j c-be conformandosi all'andamento proprio della seconda conjugazioae ^ non ammette sincope 
cuna delle sue terminazioni , come deve dirsi pure di corrodere • 



COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROlfEO 


GOBIUII'E 

rodeste 


AirriQUATO 

. • • • 


POETICO 

• • • 


Pr. 
Rosi 
rodesti 


• • • 


• • • 

• • • 


• • • • 

• • • • 


rosero 

Pass, comp. 
Ho, aveva, eb- 


• • • 

• • • 


• • • 

• • • 


rose 
Rodemmo 


• • • 

. . . 1 


• • • 

• • • 


• • • • 

• • • • 


bi roso, ec. 

• 







ERROl 



• • 



Del Verbo ROMPERE* 

11 prospetto i cne qnì diamo di questo verbo, serve per tutti i suoi composti 9 come sono corrompere 
rompere interrompere , prorompere , ec. 



corauifE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


GOMuirs 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROn 


JND, 










roppono : 




ruppano 


Pass, ind. 










romperono 




' 


Ruppi 


roppi : rom- 


• « • 


• • < • 


Pass, comp. 










pei : rompetti 






Ho, aveva, eb* 


• • • 


• • • 


• » • 


rompesti 


• • • 


• • • 


• • • • 


bi rotto 








ruppe 


roppe: rompe: 
roppè : rup- 


• • • 


• • • • 


CONO, 

Pr, 










pè:rompette 






Rompa 


• • • 


• • • 


• • t 


Rompemmo 


• • • 


• • • 


roppamo: rom- 


rompa 


• • • 


rompi 


• • • 








pessimo 


rompa , ec. 


• • • 


• • • 


• . < 


rompeste 


. • • 


• • • 


• • ° • • 










ruppero 


*ruppono : 


• • • 


rompettcro : 









Del Verbo RUGGIRE. 



Ruggire lia doppia uscita , come dal seguente prospetto apparisce . È però da osservarsi , cbe mentre s 
mo testi in copia i quali ci presentano la terminazione di rugge in versi e in prosa , nissuno ne n< 
cato di rii^^f , e ruggo . 



)( »" )( 



8UKB 

ind* 

(CO 

ci 

: ruggì- 

imo 

e 
cono 

ica 



AWriQUATO 


POETICO 


ERROKEO 


• • • 

• • • 

• • • 


ruggo 
ruggì 

• • • 


• • • • 

• • • • 

• • • • 


ruggitno 


• • • 


». • • • 


•- • • 


ruggono 


• • • • 


• • • 


rngga 


• • • • 



COMUNE 

ruggisca 

ruggisca 
Ruggiamo 
niggiate 
ruggiscano 

PART, 

Pr. 

Ruggente 



ANTIQUATO 

ruggischi : 
i ruggi 



POETICO 

rugga 



t ERROjrEO 



fuggano 



». • • 



• I • 



» • • • 



• • 



ruggischino 



Del Verbo SALIRE. 



v^ 



le come àbhorrìre anclie il verbo salire ; e così fanno i suoi composti assalire , soprassalire , risalire : 
la perchè gli antichi dissero anche saglire^ mentre in molte terminazioni quella gli fu abbaifdonata , 
1 alcune però fu ritenuta » e sta bene^ e in altre fii usata la g con suono forte ^ e si conserva . Per 
ueste anomalìe , e per alcune altre maniere antiq[nate , che è bene conoscere , diamo quasi intero il 
rospetto di questo verbo . Però mentre abbiamo lasciate tra le parole regolari sali , saliamo e saliate y 
I luogo delle quali meglio sarà se si dica sàlisci ^ sagliamo , sagliate , non manchiamo di dire ^ clie 
aolsi avvedutezza in usarne simili voci uscendo anche dal verbo salare • 



MUNE 

irp. 
Fr. 

: salisco 
alisci 
alisce 
10 : sa- 
io 

io : sali- 

*end. 



ANTIQUATO 



saglio 
sagli 
saghe 
salimo 



saglite 



mo 

te 
no 



^salivo 



imo 

e 

•no 

'5. cornp. 
iveva, eb- 
a!ito,o sc- 
erà 9 fui 
0, ec. 



salieno 

Saglii , ec. 

• • • 
salitte 

• • • 
salsono 



POETICO 






sagliono 

salì a 
salta 



• • 



• • 



I 



EBRONEO 



saturno 

salsi 

• • • 
salse: salk>. 



salsero : sa- 
lirò: salir 



saggo 

' • • • • 

• • • • 
salghtamoisag- 

ghiamo 

• • • • 
saggono : sal- 
gano 



salii 

• • • • 
salavamo: sali- 

mio 
salivi 
salivono 

saletti 

• • « • > 
salette: salhie 
salissimo 
salisti 
salettero 



salluto 



COMUHE . 

Fut. 
Salirò 

salirai 
salirà 
Saliremo 
salirete 
saliranno 
orr. 

Pr, perf. 
Salissi , ec. 

Pr, ìmp. 
Salirei 

saliresti 

salirebbe 

Saliremmo 

salireste 
salirebbero 
• • • • 
coir a, 
Pr. 
Salga: salisca 
salga: salisca 

* 

salga: salisca 
Saliamo : sa- 
gliamo 



ANTIQUATO 


POETICO 


sagìirò , ec» : 
sarrò 


• • • 


• • • 
sarrà 

• • • 


•• • . 
... 
• • . 


• • • 

• « • 


• • * 


saglissi 


• • • 


saglirei , ec. : 


salirla 


sarrei 




• • • 

... 


• • • 
saliria 


* • a 


... 


• . . 

^salirebbono 


. • . 
saliriano 



valghi : sali- 
schi 



saglia 



ERRONEO 



saliroe 



salisse 

sali rebbi 

. • • • 
. . • • 

salirebbamo-: 
saliressimo^ 

saliresti 

salirebbano 



Sagga 
sagga 



• . • • 

salghiamo : 
sagghiama 



< 



n aia )( 



COMUISTfi 


ANTIQUATO 


FeiTICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


saliate: sagliate 


• • • 


• • « 


éalghiate 


sagliente 






salgano : sali- 


sagliano 


• • « 


saggano : sal- 


Pass, 






ficano 






gbino 


Salito 


saglito 


• • * 


• » « • 








cm. 






INF. 








Salendo 


saglieado 


• • • 


Saltre 


saglire 


• • • 


salere 






■ 


PART. 














Pr. 












• 


Salente 


4 • » 


• • • 


• • « • 


• 







EfUtON 



• • I 



Del Verbo SAPERE. 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


£RROKE< 


jyD, 








sappiate 


. . • 


. • • 


... 










sappiano 


• • • 


• • • 


sappine 


So 


sappo : saccio 


« • 


sappio 


OTT. 








sai 


sapi: sa' 


• • • 


• • • • 


Pr. perf. 








sa 


• • • 


sape 


• • • • , 


Sapessi 

1 « 






io sapesse 


Sappiamo 


sapemo : sa- 


• • • 


• • • • 


sapessi 






. • • 


• 


verno: sapia- 




• 


sapesse 






sapessi 




mo : saccia- 
mo 






Sapessimo 
sapeste 






• • • 
sapesti : ss] 


sapete 


• • • 


• • • 


• • « e 








sivot sipe 


sanno 


sacciono 


• 
• • • 


sapono 








te 


Pehd. 








sapessero 


sapessono 


• • • 


sapessino : 


Sapeva 




^sapevo 


sapea 


• • • • 








pesseno 


sapevi 


« • • 


• a 


aapei 


Pr. imp. 








sapeva 


* • . " 


sapha 


• • • • 


Saprei 


saperei , ec. 


sapna 


saprebbi : 


Sapevamo 


sapavamo 


• « • 


sapemio 


. 






prea 


sapevate 


sapavate 


• • • 


sapevi 


sapresti 


... 


• • " • 


• • • 


sapevano 


sapieao : sa-* 


sapeano 


aapevono 


Sbprebbe 


saperebbe 


saprìa 


• • • 




vieoo 




. 


Sapremmo 


. • • 


. • • 


saprebbaiiM 


Pass. ind. 


. 


9 


• 


p 






sa pressimi 


Seppi 


• • • 


• •■ • 


sapei: sapetti 


sapreste 


• • • 


• • • 


sapresti : si 


sapesti 


• • * 


•k • • 


• • • « 








pressi 


seppe 


• • • 


• • • 


sape: sapette 


sa]>rebbero 


* saprebbo- 


saprìano : 


saprebbane 


Sapemmo 


• • • 


• • • 


sepparao : sa- 
pessimo 


* 

.coyG. 


no 


saprieno 




sapeste 


• • • 


• • • 


sapesti 


Pr. 








seppero 


^ppon» 


• • • 


siiperono : sa- 


Sappia 

• 


saccia: sappi 




• • • 








pettero 


sappia 


sappi 




tu sappie 


Pass, comp 


• 


• 




sappia 


saccia: sappi 




• • • 


IIoj aveva, eb- 


• • • 


• « • 


sacciuto 


Sappiamo 


sacciamo . 




• • • ' 


bi saputo, ec. 






4 • 


sappi ajte 


sacciate 




• • • 


.Fut. 






■ 


sappiano 


s&cciano 




sappino 


Saprò 


saperò, ec. : 
sapraggio : 


• • • 


• • • • 


. • • • 

I^F. 










saproe 




■ • 


Sapere 


• • • 


• • • 


• • t 


saprai 


• • • 




, • • • • 


FJaT, 


• • • 






saprà 


• • • 




• • • • 


Pr, 






» 


Sijpremo 


• • • 




.... 


• . • . 


^saccente : 


• • • 


• • • 


saprete 


• • • 




* • • • 




sapiente 






sapranno 


• • • 




• • • • 


Pass. 








2ifP. 








Saputo 


... 


• • 


Bacciuto 


Pr. 








GER. 1 




, 


• • • 


Sappi 


• • • 


• • 


• • • • B 


Sapeudo 


soppiendo : 


• % • 




sa;ipia 


3 acci a 


• . • 


* • * . n 




sapierido 






Sappiamo j 


• • • 


• • • 


. • • • ■ 











)( ai3 )( 

Del Verbo SCEGLIEREcSCERRE. 



ito verbo alcune difficoltà , per le quali debbe essere grata cosa Y averne innanzi il prospetto . Il 
72^0 scrisse sciegliere e scierre 5 ed il Ruscellai scelgere . In generale le scorciature di questo verbo 
ivengono al poeta , ma non senza accortezza e parsimonia . Quelle del futuro hanno esempj anche di 
satori . I verbi prescegliere , trasceglìere camminano come scegliere . 



JWE 


AHTIQUATO 


POETICO 


SRROirEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 1 


SRRONSO 


0. 








Fut. 






r. 








Sceglierai 


. . . scerrai 

1 


• • • • 




• • • 


sceglìo 


• • • • 


sceglierà, ec. 


. . 'scerrà 


• • • • 




scei 


• • • 


• • • • 


OTT, 










• • • 


• • • 


• • • • 


Pr, perf. 








(IO 

e 


sceglìemo 
• • • 


• • • 

• • • 


• • • • 

• • • • 


Scediessi 
scegliessi 


• • • 

• • • 


• • • 

• • • 


• • • • 

• • • • 


) : sce- 


• • • 


• • • 


scelgano : sce- 


scegliesse 


• • • 


• • • 


scegliessi 








gliano 


Scegliessimo 


• • • 


• • • 


• • • • 


d. 








sceglieste 


• • • 


• « • 


scegliessivo 


a 


^sceglievo 


scegliea 


• 

• • • • 


scegliessero 


^scegliessono 


• • • 


scegliessi no : 


• 

1 


• • • 


• • • 


• • • • 








scegliesseno 


a 


• • • 


scegliea 


• • • • 


Pn. imp. 








ramo 


• • • 


• • • 


• • • • 


Sceglierei 


• • • 


sceglieria . 


• • • • 


ate 


• ■ • 


• • • 


sceglievi 






scerrei 




ano 


• • • " 


sceglieano 


sceglievono 


sceglieresti 


• • • 


scerresti 


• • • • 


ind. 








sceglierebbe 


• • • 


scerrebbe : 


• • • • 




• • • 


• • • 


sceglici : sce- 






sceglieria 










glietti 


Sceglieremmo 


• • • 


scerremmo 


• • • • 


ti 


• • • 


• • • 


• • • • 


scegliereste 


• • • 


scorreste 


• • • • 




• • • 


• • • 


sceglie : sce- 


sceglierebbero 


*scegliereb- 


scerebbono: 


• • • • 






* 


gliette 


• 


bono 


sceglieria^ 




omo 


• • • 


• • • 


scelsamo : sce- 
glieesimo 


• • • • 




no 




te 


• • • 


• • • 


scegliesti 


coire. 










^scelsono 


» • • 


sceglierono : 


Pr. 




m 










scegliettero 


Scelga : scoglia 


• • • 


• • • 


scelghi 


comp. 








tu scelga , 


scelghi 


scegli 


• 

• • • • 


va, eb- 


• • • 


• 


scegliuto 


scoglia 








Ito 








scelga: scoglia 


• • • 


• • • 


scelghi 


it. 








Scegliamo 


• • • 


• • • 


scelghiamo 


ò 


• • • 


scorro 




scegliate 


• • • 


• • • 


• • • • 


ai 


• • • 


scerrai 




scelgano : sca- 


• • • 


• • • 


scelghino: scc- 


à 


• • • 


scerrà 




gliano 






glin6 


•emo 


• • • 


scerremo 




• • • • 








e te 


• • • 


scerrete 




INF, 








anno 


• • • 


scer ranno 




Scegliere: scor- 


• • • 


• • • 


• • • • 


rp. 








re 




■ 




1 
r. 


scei 




• • • • 


Pr: 








aceglia 


• • • 




• • • • 


Scegliente 


• • • 


• t • 


• • • • 


mo 


• • • 




• • • • 


Pass. 








e . 


• • • 




• • • • 


Scelto 


• • • 


• • • 


scegliuto 


: sce- 


. • 


• • • 1 


scei gh ino: sce- 


GER. 




1 


\^ 






1 


glino 


Scegliendo 


• • t 


• .-^ . 


* 

• ■ • • 



. 7. 



35 



)( ^'4 )( 
Del Verbo SCENDERE. 



E per 8è stesso e pe'suoi composti , come ascendere , discendere^ condiscendere ^ trascendere » seoscem 
vuol essere questo verbo dimostrato nel suo passato indeterminato e nel suo participio passato . A 
tiamo intanto che sebbene abbiamo poste tra le parole antiquate senza alcun segno le termina 
scendèi e scendetti , per gli esempj che se ne hanno , possono in qualche opportuna occasione a* 
rarsi senza biasimo tanto da poeti , quanto da prosatori . Avvertiamo inoltre che trovansi esern] 
ascenduto e discenduto in testi di prosa e di verso , ne' quali queste due parole forse non dispiace] 



COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


IND. 










scendettero 




Pass, ind. 








pass, comp. 






Scesi 


scende! : 
scendetti 


• •! « 


• • • • 


Sono 9 era , e 
fui sceso 


scenduto 


• • • 


scendesti 


• • • 


• • • 


• • • • 


CONO. 






scese 


sconcie: scen- 
dette 


• •- • 


• • • • 


Pr. 

Scenda 




• • • 


Scendemmo 


• • • 


•> • « 


scesamo: scen- 


tu scenda 




scendi 








dessimo 


scenda 




• • • 


scendeste 


• • • 


• • • 


scendesti 


Scendiamo 




• • • 


scesero 


scesono : 


• • • 


sceudèrno 


scendiate 




• • • 




scenderono: 




« 


scendano 




• • • 



ERBOKJ 



• t 



• • • 

• • • 



scendi 



• ♦ • 



• • • 



scendino 



Del Verbo SCERNERE 



Cernere è il verbo primitivo di scemere , concernere , discernere ; ma trovasi usato pochissimo , fom 
troppo latinismo che presenta . Volendosi quindi aver norma per V andamento di tutti , scegliamo 
nere . In alcune parti però anch' esso può parere alquanto antiquato . Imperciocché come è facile i 
trovare scritti i participi discernente e discernuto ^ concernente e concernuto >, è forse raro trovare! 
to , o anche solo udire scernente e scernuto , abbenchè sieno entrambi conformi alUl regola . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


BRROir. 


IND. 












scerse 




Pr. 




■ 




Scernemmo 


• • • 


• • • 


scernessb 


Scemo 






r » • • 


scerneste 


• • • 


• • • 


• • • 


scerni 








scernerono 


• • • 


• • • 


scernemo 


scerne 














scemeni 


Scerniamo 






• • \ • • 


Pass. comp. 


• 






scernete 








Ho^aveva, eb- 


• • • 


• • • 


• • 4 


scernono 






< 


bi scernuto 






1 


Pend. 








Fut. 




■ 




Scerneva 


*8cernevo 


scernea 


• j • • 


Scernerò , ec, 


• • • 


• • • 


• • • 


scernevi 


• • • 


• • • 




CONO. 








scerneva 


• • • 


scernea 




Pr. 








Scernevamo 


• • • 


• • • 




Scerna 


• • • 


• • • 


^ • 


scernevate 


• • • 


• • • 




tu scerna 


• • • 


scerni 


• • • 


acern/evano 


• • • 


scerneano 




scerna 9 ec. 


• • • 


• • • 


• • ) 


Pass^ ind. 








PART. 








Scerneì 


• • • 


scersi 


. . . • • 


Pr. 








•cernesti 


• • • 


• • t 




Scernente 


• « t 


t • • 


f • a 


scernè 


^ -• -^ 


scerneo : 


« • • * 











Del Verbo SCIOGLIERE, o SCIORRE. 



7WE 



D, 



BCIO- 



cno 

e 
o'.sclo- 



?a, ec. 
ind. 



ti 



nmo 



te 



•ò : 
ai : 

» 

i 
à: 

-emo : 
no 
ete : 
:e 
anno: 

IDO 



ANTIQUATO | POETICO 



• • • 



6CI01 

sciogliemo 



• • • 



• • • 



'scioglievo 



• • • 



• . • • 



^sciolsono 



sciò 



SCIO- 



• • • 



• • • 



• • • 



• • • 



• • • 



scioglìea 



• • • 

• • • 

• • • 

• • • 



• • • 



• • • 

• • • 



ERROr^EO I COMUNE \ ANTIQUATO 

Sciogliamo 



scioggo 



scioe 
sciolghiamo : 

sciogghiamo 
sciogghiete 
sciolgano : 

scioggono 

• • • • 

sciogliei 
sciogghiesti 
scioglie 
sciolsamo : 

sciogghiem- 

mo: scioglies- 

siino 
sciogliesti ; 

scìogghieste 
sciolsano : 

scioglierono 

• • • • 



• • • 



• • • 



t • 



• • • • 



• • % • 



t • 



sciogga 






• • • 



• • 



• • • 



• • • 



sciogliete 
sciolgano: scio- 
gliano 

OTT, 

Pr. per/. 
Sciogliessi , ec. 

Pr, imp. 
Scioglierei : 

sciorrei 
scioglieresti : 

sciorresti 
scioglierebbe : 

sciorrebbe , 

ec. 



• • • • 

coso. 

Pr. 

Sciolga : scio- 

glia 

sciolga : scio-jsciolghi 

glia 
sciolga : scio- 

g|ia 
Sciogliamo 



• • • 






• • 



I 



sciogliate 

sciolgano: scio- 
gliano 
• • • • 

INF, 

Sciogliere : 
sciorre 

PART. 

Pr. 

Sciogliente 
Pass, 
Sciolto 

OKR. 

Sciogliendo 



• • 



« • • 



• • • 



• • • 



• • 



• • • 



POETICO 



• • • 

• • • 



• • • 

• • • 

• • • 

scìoglieria 
sciorria 



• • 



• • 



• • • 



• • • 



• • 



ERRONEO 

sciolghiamo : 
sciogghiamo 
• • • • 

sciolghino : 
sciogghino 



sciogliesse 



t • • • 



sciolghi: sciog' 

sciogghi 

sciolghi 

sciolghiamo : 
sciogghiamo 

sciolghiate : 
sciogghiate 

sciolghino : 
sciogghino 



• • • • 



» • • 



sciogliuto 



• • 



Del Verbo SCOLPIRE. 



NE 
>. 



10 



• • 



ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRÒNEO 








scolpiscono 
Pass. ind. 


■ • • 


• * • 


• • • i 


( t • 






Scolpii 


• • • 


sonisi 


• • • « 


• • • 






scolpisti 


* • • 


• • • 


• • • 


• • • 


sculpe 




scolpi 


• • • 


scolpìo : 


• • • < 


scofpimo 


• • • 








sculse : 
isculs9 




• • • 


a • • 


• • • • 









)( "6 j( 



COMtTlTE 


AirriQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMI) If fi 


AWTIQUATO 


POETICO 


EBl 


Scolpimmo 


• • • 


• • • 


scolpissimo 


bi scolpito 




isculto : 




scolpiste 


• • • 


• • • 


• » • • 






scolto 




scolpirono 


• • • 


scolpirò : 
scolpir : 


scolpiroo 


CONG, 




- 










Pr. 












sculsero : 




Scolpisca 


• • • 


• • • 


• • 






sculsono : 




scolpisca 


scolpiscbi 


• • • 


• • 


Pass, ' comp. 


• 






scolpisca, ec» 


• • • 


• • • 


• • 


Ho, aveva, eb- 


• • • 


sculto : 


» • • • 











Del Verbo SCRIVERE. 



Ha molta sequela di composti , come ascrivere , coscrivere y descrivere , iscrivere ; prescrivere ] prosa 
rescrivere , o riscrivere , soscrivere y sottoscrivere . Perciò poniamo qui parte del suo prospetto , s 
potesse da taluno esitarsi . 



I 



• COMUNE 

Pr. 

Scrìvo 
'scrivi 
scrive 9 ec. 
Pend. 
Scriveva 
scrivevi 
scriveva, ec. 
pass, ind. 
Scrissi 
scrìvesti 



ANTIQUATO 



scribo 



• * • 



^scrivevo 



• • • 



• • • 



POETICO 



• t • 



scrivea 

• • • 

scrivea 



• • • 



ERRONEO 



• • • • 

• . • • •. 

• * • a 

• • * • 

scrivei 

• • • • 

scrivei 

y 

• • • * 



COMUNE 

scrisse 
Scrìvemmo 

scriveste 

scrissero 
Pass, comp. 

Ho, aveva, eb- 
bi scritto 

PART. 

Pr. 

Scrivente, ec. 



ANTIQUATO 



• • • 



scrissono 



POETICO 



. . • 



• • . 



• • 



• • • 



• • • 



erro: 
scrìve 
scrissam< 
vessimi 

. • 

scrìveroi 



• • 



Del Verbo SCUOTERE. 



Debbesi applicare anche a questo verbo , riguardo a scriverne varìe desinenze col dittongo , ciò che si 
to di morire. Però si osservi che i suoi composti lo ritengono ordinariamente anche nelle parole 
sillabe con penultima lunga come se non fossero che parole di scuotere precedute semplicemente 
particella per , o ri . Si osservi ancora , che per una volta che si trovi usato in versi scusse , ten 
sona singolare del passato indeterminato , moltissime volte poi parimente in versi si trova usato 
cusse. Non però mai riscusse ^ nemmeno per necessità di rima^ e tale desinenza sarebbe barbara , 
sarebbe barbaro il dire nti participio passato ^ riscusso y abbenchè per avventura dicasi dal poeta q 
volta percusso . Il participio presente è , né può essere altro che scuotente , o scotente ^ ma peri 
ebbe percussente antiquato, ed ora ha percotente regolare, e percuziente comunemente usato in 
inenti di fìsica. Notabile anomalìa presentano poi i due verbi concutere e discutere^ se voglionsi 
posti da scuotere , perciocché rigettano la o costantemente , ritenuta la u sola , per tutte le lorc 
nenze 3 onde abbiamo discussi , concussi , e discusso e concusso 3 parola che per essere raramen 
ta , non però manca d' essere legittima • 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


JlfJfM 






. Pr. 






Scuoto 


• • • 


scoto 


scuoti 


• • • 


scoti 


scuote 


• • • 


scote . 


Scotiamo 


scotemo 


• • • 


scote te 


• f • 


... 


scuotono 


• » • 


scotono 



ERRONEO 



scuotano 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRO 


Pend, 








Scuoteva 


*scotevo 


scotea 




scotevi 




. • • 


- , ^ 


SCO te va 




scotea 




Scuotevamo 




. • • 




scotevate 




. • • 




scotevano 




scoteano 


scotevor 



)( »'7 )( 



e 
id. 


ANTIQUATO 


POETICO 


SAROTTEO 


COMUKE 

scotessero 


AWTIQTTATO 

^sco tessono 


POETICO 

• • • 


ERROTTEO 

scotessino : 




*6cotei 

• • 

^sco tè '.scusse 


• • 

• • 

• • 


• 
• 
• 


• • • 

A • • 
• • • 


• 
• 
• 


Pr. imp. 
Scoterei 


: ; 1 


• • V 


scotesseno 
• • • • 




• • • 

• • • 


• • 

• • 


• 


scossamo : 
tessimo 
• • • 


SCO- 

• 


scoteresti 

scoterebbe 

Scoterémmo 


• • • 

• 

• • • 

• • é 


• • • 

scoteria 
• • • 


• • • • 

• • • • 
scoteressimo 




scossono.: 
* scoterono 


• • 


• 


scoterno : 
tenno 


SCO- 


scotereste 
scoterebbero 


• • • 

• • • 


• • • 
scoterìano : 


• • • • 

• • • • 


np, 
,eb- 


1 . . 


• • 


• 


% 
• • • 


• 


• • • • 


■ 


SCO terréno 






• ' • • 


• • 


• 


• • • 


» 


COKG* 

Pr. 

Scuota 


• -• • 


• • • 


scuoti 


c. 


• • • 


• • 


• 


• • • 


• 


scuota 
scuota 


• • • 

• • • 


scuoti 

• • • 


* ' • • 

scuoti 




• • • 


• ■• 


• 


• • • 


• 


Scotiamo 


• • • 


• • • 


« • • • 




• « • 


» • 


• 


• • • 


• 


SCO ti a te 


• • • 


• • • 


• • • • 




« • • 


• • 


• 


• « • 


• 


scuotano 


• • • 


• • • 


scuotlno 


f- 


• • • 

• • • 


• • 

• • 


• 
• 


• • • 

• • • 


• 
• 

• 
• 


• • • • 

PART, 

Pr. 

Scotente 

Pass. 
Scosso 


• • • 

• • • 


• • • 

• • l 


• • • • 

• • • • 










• • * 


• 
• 
• 


GSR. 

Scotendo 


• • • 


• • • 


« • • • 



Del Verbo SEDERE. 

verbo varietà di desinenze , e di ortografia , le quali comunica a' suoi composti risedere , possedè^ 
ìprassedere ; e noi diamo il presente prospetto . onde 8i conoscano . 



H5g- 



fgo- 



d. 

itti 



ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUirB 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROirSO 








sedè: sedette 


• • • 


sedèo 


• • • • 








Sedemmo 


■ • • 


. . . 


sedessimo : se« 


seggio 


% • . 


• • » • 








dettame 


• . . 


. • . 


• • • • 


sedeste 


• • • 


• • • 


sedesti 


sede: siò 


m • • 


• • • • 


sederono : "se- 


^sedottone 


sedièro 


sedettano 


sedemo 


• « « 


segghiamo dettero 








• 




Pass. comp\ 








« • • 


• • • 


. • • k Ho, aveva, eb- 


* p m 


• « • 


• » • • 


seggiono 


« • • 


siedano : seg- bi ec, o mi 
gano sono , mi era , 

mi fui,ec. se- 






V 


^sedevo 


sedea 


• • « • 


duto 








• • • 


• • • 


sedei 


Fut. 








sedie 


sedea 


• • • • 


Sfiderò 




sedrò) ec. 




• • • 


• • • 


sedemio : seda- 


sederai 








% 




vamo 


sederà 








• • • 


• • • 


sedevi 


Sederemo 








• • • 


sedie no: ^e- 
deano 


sedevono Isederete 

■sederanno 

1 JMP. 








• • • 


• • • 


1 Pr 
• • • • ■ * r. 








t • • 


• a • 


1****1 


[Siedi 


• • • 


• « • 


• «^ • f 



36 



)( ai8 )( 



COMTTTTB 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


AWTIQCATO 


POETICO 1 


BRROI 


Sieda: segga 


• « * 


• • • 


seda 


sieda: segga 


♦ • • 


• • • 


segglii 


Sediamo 


• • • 


seggiamo 


segghiamo 


. 




1 




sedete 


• • • 


• a • 


• • • • 


Sediamo : seg- 


^ • • 


• • • 


segghian 


siedano: segga- 


• * * 


• * • 


seggliino : se- 


giamo 




1 




no 






dano 


sediate 


• • • 


seggiste 


segghiat 


Fut. 








siedano: segga- 


• • • 


• • • 


Segghinc 
dano 


Sederai, ec. 


»• « n 
• • • 


« • • 


• • • • 


no 


• 




OTT. 








• • a • 








Pr. per/. 




. 




1NI\ 








Sedessi 9 ec. 


• • • 


• • • 


sedesse 


Sedere 


• • • 


• • • 


• • 


Pr. imp. 








PART, 








Sederei y ec. 


• • • 


sedrei : se- 


sederebbi 


Pr. 












derla 




Sedente 


• • • 


• • • 


• • 


• • • • 








Pass» 








CONO. 








Seduto 


• .» » 


• • • 


• • 


Pr. 








GER, 








Sieda: .segga 


• • • 


seggìa 


segghi: seda 


Sedendo 


• • » 


seggendo 


• • 


sieda: segga 


segghi: sidi 


seggia : seg- 


• • • • 


1 






^ 


gi 




ì 


1 







Del Verbo SEGUIRE. 

Ebbe doppia nscita questo verbo presso gli antichi , e quella in isco pare assolutamente* iiu esso antu 
non ostante che pur si preferisca comunemente all'altra ne' composti conseguire ^ proseguire , pei 
re , susseguire . Leggasi con quest' avvertenza il presente prospetto , osservando ancora la i che 
giunge in alcune terminazioni si di questo verbo che de' suoi composti . 



COMUNE 


ANTIQUATO 


INO, 




Pr. 




Seguo: sieguo 


seguisco: se- 


f 

• • • 


S^. . 


segui: siegui 


seguisci 


segue: siegue 


seguisce 


Seguiamo 


seguimo 


seguite 


• • • 


seguono : sie- 


seguiscono 


guono 




Peni. 




Seguiva, ec. 

• 


^seguivo 1 


seguivano 


• • • 


Pass. ind. 




Seguii 

9 9 


seguetti 


seguisti 


. . . 


seguì 


seguette 


Deguimmo 


• • • 


seguiste 


• • • 


seguirono 


seguettero 



POETICO 



ERRONEO 



• • • 



Pass. comp. 

Ho, aveva, eb- 
bi, e sono , e- 
ra , Cui segui- 
to 

Fut. 

Seguirò, e e. 



• • 



seguia , ec. 
seguiano 



• m 



seguio 



seguirò: se- 
guir 

• • • 



• • • • 

• • • « 
seguischiamo 

• • • • 
seguano 



• • • • 

• • • • 



• • • • 

• • • • 
• • • 

seguissimo: 
guemmo 
seguisti 
seguinno 



• • • 



• • 



• • 



• k 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


erro: 


IMP, 








Pr. 








Segui: siegui 


. • • 


- 


• • 


segua: siegua 


seguisca 




a • 


Seguiamo 


• • • 




seguiseli 


seguite 


• • • 




• • 

• 


seguano : sie- 


«eguiscano 




segaino 


guano 








Fot. 






• 


Seguirai , ec. 


• • • 


• • • 


• • 


. OTT. 


• 






Pr. perf. 


» 




m 


Seguissi , ec. 


• • • 


• • • 


seguisse 


Pr. imp. 






1 
1 


Seguirei , ec. 


« f • 


seguirla 


seguirei 


seguirebbero 


* seguirebbo- 


seguiriano : 


• • 


^ m m m 


no 


seguir iè no 




• w • • 

CONO. 








Pr. 








Segua: siegua 


seguisca 

• 


• • • 


segui 


segua: siegua 


seguisca : se- 


segui, sie* 


• • 


• 


guischi 


gui 




segua: siegua 


seguisca 


• • . 


segui 


Seguiamo 


• • • 


• • • . 


seguiscl 


seguiate 




« . a 


seguiécl 


seguano : sie- seguiscano 


• . • 


seguine 


guano 








• • • • 









)( ai9 )( 



F. 



r. 



d 



AITTIQUATO 


POETICO 


ERROI^EO 


GOMUITE 




- 




Pass. 


• • • 


• • • 


seguere 


Seguito 

GSM. 


1 . .. 


• • • 


• • • • 


Seguendo 



ANTIQUATO \ POETICO 



• • • 



» • 



• • • 



ERHOKSO 



• • • • 



• • » • 



Del Verbo SERPERE. 

tivo, e 81 usa più da' poeti che da' prosatori; ma pu^ venire in acconcio talora anche a questi ^8eb« 
le abbiano in pronto il verbo serpeggiare • Ecco il prospetto che può farsi di esso. 



asTE 



id. 






ANTIQUATO 

• • m 

• • • 

• • • 

\ 

• • • 

• • • 
« • • 

• • • 


POETICO 

• • • 

• • • 

• » • 

• • • 

• • • 

• • • 

serpea 


ERRONEO 

• • • • 

• • • • 

• • • • 

• • » • 

• • • • 

• » • • 



COMUNE 

serpevano 

CONG, 

Fr. 

Serpa 
serpa 
serpa - 
Serpiamo 

serpano 

PART. 

Pr. 

Serpente 

OER, 

Serpendo 



ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


» • • 


serpe ano 


• •» • • 


• • • 


• • • 


• • • ». 


• » • 


• • • 


• • • • 


• • • 


• • • 


• t • • 


• • • 


• • « 


• « » • 


• • • 


• • • 

• • % 


• • • • 



Del Verbo SOI4ERE. 



[7NE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


GOMUNS 


ANTIQUATO 


D. 








solessi 


• • • 


r. 


• • • 


• • • 


• • • • 


solesse 
Solessimo 


• • • 

• • • 




suogli : suoi : 


• • • 


• • • • 


soleste 


• • • 




suo' 






solessero 


solessono 




• • • 


sole 


• • • • 


• • • • 







solerne 


» • • 


soliamo 


CONO, 






• • • 


• • • 


• • • • 


PreSn 




> 


suoleno 


• » » 


sogliano 


Soglia 


• • • 


id. 






' 


soglia 


sogli 




*solevo 


solea 


• • • • 


soglia 


• • • 




• • « 


• • • 


solei 


Sogliamo 


• • • 




• • • 


solea: solia 


• • » • 


sogliate 


■ • • • 


10 


solavamo 


• • a 


solemio 


sogliano 


• • • 


\ 


solavate 


• • • 


solevi 


• • » • 







solièuo 


soleano 


solevono 


JSF, 




ss. 








Solere 


• • • 


• • 


• • • 


• • • 


solei 


PART. 




comp. 








Pr. 




ira , fui 


• • » 


• • • 


» • • • 


Solente 


• • • 


, ec. 








Pass. 




rr. 








• • • • 


solito 


perf. 








OER. 




^ w 


• • • 


t * • 


solesse 


Solendo 


l * . . 



POETICO 



I 



ERRONEO 
• • • • 

solessi 

• • • e 






solesti 
solessiuo 



• • • 



• • * * 



sogli 
'soliamo 



• • 



• • • 



• • • 



• • • 



soglino 



• » • « 



• • 



• • • • 



• • • 



' )( aao )( 

Del Verbo SOLVERE. 

Di questo verbo non può far uso che il poeta 5 poiché il prosatore ha terminazioni or vie e forbito nel 
bo sciogliere. 



COMUWE 


ANTIQUATO 


JND, 




Pr. 




Solvo 


• • • 


solvi 


« « • 


solve 


• • • 


Solviamo 


solvemo 


solvjete 


• • • 


solvono 


* • • 


Peni. 




Solvea 


• • ■ 


solvevi 


.• • • 


soivea 


• • • 


Solvevamo 


• • • 


solvevate 


•• • • 


solvea no 


• • • 


Pass^ ini. 




Solvei ] 


solvetti 


solvesti 


# 


solvè 


solvette 


Solvemmo 


• « • 



POETICO I ERRONEO 












80U 



solvessimo : 
solvettamo 



COIMUWK 

solveste 
solverono 

Pas$, comp. 
Ho, aveva, eb- 
bi Soluto 
•■•'«• 
Fui, 
iS-jlverò 
{solverai 
solverà 
Solveremo 
Solverete 
'solveranno 

COJtG. 

Pr, 

|Solva, ec. 

JNF^ 

[Solvere 

CER, 

[Solvendo 



ANTIQUATO 

<• • • 

sol ve t tono : 
solvettero 



POETICO 



XRROir 

solvesti 
solsero 



« « 



• « 



• • 



Del Ter^oSPANDERE. 

Spanderti che dioesi anche espandere ^ è verbo di bel suono, e di ottimo effetto in versi e in prosai 1 
-dire spargere , versare , discendere , divulgare , spiegare , e cosa simile . Ma sorgono dubbj snlle i 

nenZO del nais/it/i indetermhtatn AàÌV indinativn . fi sul narticinìn nassivo . Imnarr.inrrh^ ci» rAvnlai 

belle sono 

parrà meglio mettere sparso^ ^^ ^ 

caccio^ e fino in Redi , che usò spase fuori di rima 

«0MC7KE 
JND, 

Pr 
Spando 
spandi 
spande 
Spandiamo 
spandete 
spandono 
Pend. 
Spandeva 
spandevi 
spandeva , ec. 

Perfètto 
6pandei:span- 

detti 
spandesti 
spande i span- 

dette 
Spandemmo 



AITTIQUATO 


POETICO 


ERUOITEO 


• • • 

• • • 


a • « 
• • • 


a • • « 
• a a • 


• • • 

spatidemo 


« • « 
« a • 


a a a a 
• • • • 


• • • 

• • • 


• • a 
« • a 


a • • • 

spandano 


^spandevo 


spandea 


• * a a . 


^ • 

• • • 


• • a 

spandea 


• • • a 
a a m a 


spasi 


a • • 


a a a • 


• • • 
ipase 


• • a 

spanse 


• a • a 

• a a a 


• • a 


• • m 


spandessimo : 



COMUTSTBi 


AirXIQUATO 


POSTICO 


ERROjm 

spandetta 


spandeste 


a • a 


• • « 


a • • 


spanderono : 


* spandetto- 


a a a 


• • ^ 


spandettero no: spasero 






Pass. comp. 






Ho, aveva, eb- spanto : spa- 


« • a 


a • a 


bi spanduto 


80 






Fut. 








Spanderò^ ec. 


• a ♦ 


a « • 


a « • 


OTT, 








Pr, perf. 








Spandessi 


• • . 


• • 
• a a 


• » • 


spandessi 


a a • 


• • . 


« • • 


spandesse, ec. 


a a a 


. m • 


« • a 


Pr. imp. 








Spanderei 


• • a 


spanderia 




spanderesti 


a » « 


• • • 


• • • 


ipanderebbe 


a a • 


spanderia 


» • • 


Spanderemmo 


• • • 


• a « 


• : • 





- 




M 


*« )( 








OBrUITE 


AWTIQUATO 


POETICO 


SRROlfEO 


GOMtlinS 


AKTJQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


iereste 


• • ■ 


• • •- 


• « » • 


spandiate 


• • • 


♦ • • 


• • • • 


ierebbero 


* spandereb- spanderla^ 


• • • • 


spandano 


• • • 


• • • 


spandino 




bono 


no : span- 
derièno 


• * ♦ • 


• • • • 

PJLBT. 




• 




• • • 








Pr. 








70 se. 








Spandente 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pr. 








Pass. 








ida 


• • « 


• • • . 


spandi 


Spanduto 


• • • 


• • a 


• • • • 


da 


• • '• 


spandi 


• • • • 


Gsn. 








da 


• t • 


• • • 


spandi 


Spandendo 


• • • 


• • • 


• • • • 


tdiamo 


1 
• • • 


• • • 


• • • • 











Del Verbo SPARGERE. 



OMirWE 

ss. ind. 

» 

;e6ti 

ie 
gemmo 

^este 
ero 



ANTIQUATO 

spargei 

• • • 
sparge 

• • • 

• • • 
sparsono 



POETICO 



• t 



ERR017EO 



I 



sparsamo : 



spargessimo 
spargesti 
spargerono : 

sparsane 



COMUNE 

Pass, camp. 
Ho, abbia, eb- 
bi sparso^ ec. 

CONG. 

Pr. 
Sparga 
sparga 
sparga , ec. 



ANTIQUATO 

sparto 



sparghi 



POETICO 



• • • 



• • • 



Del Verbo SPEGNERE, o SPENGERE. 



oMcnrE 


AWTIQUATO 


POETICO 1 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


ISD. 




1 




JMP. 








Pr. 








Pr. 








• 


• • • 


spegno 


• • • • 


Spegni 


• • • 


spegna 


• • • • 


Ql 


• • • 


• • • 


• • • • 


spenga 


* . * * 


'• • • 


• • • • 




• • • 


• • • 


• • t • 


Spegniamo 


• • • 


• • • ' 


• • • • 


Diamo 


spegnerne 


• • • 


• • * • 


spegnete 


• • • 


• • • 


• • • • 


nete 


• • • 


• • • 


• • • • 


spengano 


• • t 


spegnano 


• • • • 


gono 


• • • 


• • • 


speTigano 


Fut. 








Fend. 








Spegnerai, ec. 


• • • 


• • • 


• • • • 


neva 


^spegnevo 


spegnea 




OTT. 








nevi 




• • • 




Pr. perf. 








leva 




spegnea 




Spegnessi 


• ■ • 


• • • 


• . • • 


nevamo 




• • • 




spegnessi 


• • • 


• • • 


• • • € 


nevate 




~ • • • 




spegnesse, ec. 


• • • 


• * • 


• • ' . • 


[levano 




spegnieno : 




Pr. imp. 








^ 




spegneano 




Spegnerei 


• • • 


• • . 


• • • • 


iss. ind. 






9 


spegneresti 


• • • 


• • • 


• • » • 


si 

9 


• • • 


• • t 


spegnei 


spegnerebbe 


• • • 


spegnerla 


• • fc . 


Qesti 


• • • 


• • • 


• • • • 


Spegneremmo 


• * * 


• • • 


spegneressima 


se 


• • • 


• • • 


spegneo • 


spegnereste 


• • . 


• • • 


. • • • 


;nemmo 


• • • 


• • • 


spensamoispe* 
gnessimo 


spegnerebbero 


*spegnereb- 
bono 


spegneria-' 
no : spe- 


• • • 


neste 


• • • 


• • • 


Spegnesti 






gnerièno 




isero 


* spensono 


* • 1 


• • . • « - 


• • • t 






1 


Mi. comp. 








CONO, 




• 


•' 


aveva, eb- 


• • • 


• • • 


• « • • 


Pr, 




■ 




spento 




• 




Spenga 


V • • 


spegna 


spengLi 


Fut. 








spenga 


spenghi 


spegni 


• • • • 


5 nero , ec. 


• • • 


i • • 


* • « • 


• 


) 




-»- 


T. /. 














37 



ERRONEO 



• m 9 



• • • • 
. • • • 

• • • « 



ì 



;( aaa )( 



COMUlfS 

?enga 
pegniamo 
pegniate 
ipeogano 



ANTIQUATO 

• • • 
spegnamo 



• • 



• • 



POSTICO 

spegna 

• • • 

• • • 
spegnano 



KRAOVfiO 

• • • • 
spenghiamo 

• t • • 
spenghino 



Goifura 

• • • • 

amn. 
Spegnendo 



AlQnQUATO 



• • • 



Fonxoo 



• • • 



Del Verbo SPLENDERE. 



Questo Terbo è pienamente regolare . Tutte le sue voci sono belle > e pochissime le varietà che 
. contrano . 11 prospetto che ne diamo dimostrerà in che differisca dai Terbi accendere- , off^ 
dere e simili . 



COMUNE 

Pass^ ind. 

Splendei : 
splendetti 

splendesti 

splendè: splen- 
dette 



AITTIQUATO 



• • 



• • • 



POETICO 






splendèo 



ERROirXO 



• • • • 

€ • • • 

• • • • 



e • 



COMUNE ANTIQUATO 

Splendemmo 
splendeste 
splenderono : 

? fendettero 
ass. comp. 
Ho, aveva, eb-« . • • 
bi splenduto i 



^ aplendetto- 
no 



POETICO 



• • 



• • • 
splenderò 



• • • 



Del Verbo STARE. 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


1 ANTIQUATO 


POETICO 


JJfJD. 








Fui. 




Pr. 








Starai 9 eo. 


• • ■ 


• • • 


Sto 


• t • . 


» • • 


staggo 


OTT. 






stai 


sta' 


• • • 


staggi 


Pr. perf. 






sta 


• • • 


• • • 


• • • » 


Stessi 




• • • 


Stiamo 


• • • 


• • • 


staggiamo 


stessi 


k 


• • • 


state 


• • • 


• • • 


• • • • 


stesse 




• • • 


stanno 


Stano 


• • • 


staggono 


Stessimo 




• • • 


Pend. 








steste 




• • • 


Stava 1 stavi , 


stavo 


• • • 


steva 


stessero 




• • • 


ec. 








Pr. imp. 






P(us, ind* 








Starei 9 ec. 


• • • 


Starla ec. 


Stetti 


• • • 


stei 


stiediistaggetti 


• • • • 






stesti 

stette 


• • • 

• • • 


• • • 
stè 


• • • • 
stiede:staggefe* 

te 
stettamo : stie- 


CONO. 

Pr. 






Stemmo 


• • • 


• . . ' 


Stia 


Stea 


• • • 








damo : stessi- 


stii, e stia 


stie 


• • • 








mo 


stia 


stie 


• • • 


steste 


• • • 


• • • 


stesti 


Stiamo 


• • 


• • * 


stettero 


stettonoiste- 


stèro: stèr 


stiedero : stag- 


stiate 


• • • 




• 


rono 




gettero 


stiano: stieno 


steano 




Fut. 








• • • • 






Starò : starai , 


stero 


• • • 


• t • • • 


IITF. 






ec* 


• 




• 


Stare 


• • • 


• • 


IMP. 








PART. 






Pr. 


' 






Pr. 






Sta 


• • • 




• -m • 


Stante 


• • • 


• • 


stia 


stea 




. • « • 


Pass. 






Stiamo 


• • •- 




• • • • 


Stato 


• • • 


• • 


state 


• • • 




• • • » 


OEU. 






stiano: stieno 


steano 




. . . . ■ 


Stando 

■ ■ t 


• • « 


• 



)(a«3)( 

Del Verbo STEUGGERE. 

10 breve il prospetto di strugffere^ a cui si conforkna distruggere^ 



unirti 


AUTIQUATO 


POETiao 


ERRONEO 


COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


jfj?. 


• 






era , mi fui 


• 


• 


Fr. 








strutto , ec. 




• 


ruggo 




• • • 




Fut. 




m 


igg^ 


• • • • 


• • • 




Mi struggerò, 


• » « 


• • • 


»S«« 




• • • 




ec. 






aggiamo 




• • • 




IXP, 






aggete 




• • • 




Pr. 






iggono 




• • • 




^Struggiti 






end. 








"ai strugga 
Btruggiamoci 






ruggeva , 


• • • 


• •• • 


• • • • 










« 




struggetevi 






1. ind. 








ti struggano 






rossi 


mi strugge! : 


• • • 


• • • • 


Fut. 








mi struggete 






Ti struggerai , 


• • • 


• • • 


- 


ti 




• 


ec. '. 






aggesti 


■ • • 






OTT. 






asse 


si struggette 






Pr. imp. 






nggenuno 


• • • 






Mi struggessi , 


. • • 


• • • 


mggeste 


• • • 






ec. 






lusero 


si struggette* 






Pr. imp. 








ro 




- 


Mi struggerei , 


• • • 


. • • 


L comp. 








ec. 


m 




)no, mi 


• • • 


• • » 


• • • • 









srucnbo 






• • • • 



• € • 



Del Verbo SVELLERE. 

e anche sverre ^ ed è sincope non usata che nell' infinito , e di rado, sehhene possa in esso riuscire di 
^timo effetto . Al verbo svellere si è data una forma più affettata che dolce ^ quando si è scritto sve^- 
^iere , dicendosi poi per conseguenza anche dwegliere o dis^egliere . È inoltre ifi avvertire , che chi se- 
dendo questa terminazione dicesse Si?eglio , svegli , svegliamo , confonderebbe il verbo , di cui si parla , 
>ì verbo svegliare. Giova osservare la doppia uscita che hanno questi due verbi in alcune persone de* 
Mnpi presenti de' varj loro modi , 1' una e ì' altra sonante e bella . Convellere , ohe pare della stessa fa* 
t^iglia , né ha la doppia uscita di cui qui parliamo , né soffre sincope in alcuna sua parte , né cambiò 
^ai di forma in alcun suo caso . Di più , ha particolare la terminazione del participio passivo ,; facendo 
"invalso , e quella del passato indeterminato nell' indicativo , facendo convellei . 



JiUlfE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


fVD. 




% 




svellevate 


Pr. ' 








svellevano 


•: svelgo 


... 


• • • 


... a 


Pass. ind. 




• • • 


• . • ' 


* * * . * 


Svelsi 




sveglie : svel- 


• • • 


• • . • 


svellesti 




ga 






svelse 


imo 


svellemo 


• • • 


svelghiamo 


Svellemmo 


e 

IO : svel- 


* . • 
sveglìono 


• • • 


. • • . • 

. • . • 


svelleste 
svelsero 


^end. 








Pass. comp. 


ra . 


^svellevo 


svellea 


• • . 


Ho, aveva, eb- 


• 

1 


. » • 


• • 


f . « • 


bi svelto 


a 


svegliea \svellea 


• » • • 


Fut. 


amo 


. • • • 


. ^; . 


• • • • 


Svellere 



ANTIQUATO 

... 

sveglieano 



^velsono 



POETICO I ERRONEO 

. • . svellevi 
svelleano svellevono 

I 

. . • svelici 
I 

. . . svelle 

. . svelsamo: svel- 
lessimo 



• • • • • • 

• • • I • • • 



svellerono 
svelluto 



8veglierò:s verrò 



)( «M )( 



COMUTTE 


AirriQUATO 


POJETIGO 


SRROITBO 


COMirVE 


AWTIQUATO 


POKTIOO 


XRROR 


svellerai 


. • • 


• • ■ 


• • • • 


svellerebbe 


« • • 


svellerla 


sverrebbi 


avellerà^ ec. 


• « • 


• • • 


sveglierà: sver- 








sverna 








rà 


Svelleremmo 


• • • 


• • • 


svelleresi 


jjirp. 








svellereste 


• • • 


• • • 


. ^ 


Pr. 








svellerebbero 


^svelerebbo- 


sveller iano : 


sverrebbe 


Svelli 


• • • 


— 


* 




no 


svellerièno 


svernai] 


avella: svelga 


« . • 




• • • • 


• • • • 






■ 


Svelliamo 


• • • 




• • • • 


cosa. 








avellete 


• • • 




« • • • 


Pr. 








svellano : svel- 


• • • 




• • • • 


Svella: svelga 


• • • 


• • • 


• • • 


gano 








tu svella: svel- 


svelghi : sve- 


svelli 


• • : 


Fut. 








ga- 


glia 


• 




Svellerai 


• • ■ 


• • • 


• • • • 


svella: svelga 


sveglia 


• « • 


• • • 


svellerà, ec« 


.* * • 


. • < 


sveglterà: sver- 


Svelliamo 


• • • 


• • • 


svelghiam 


• 


# • 




rà^ ec. ffsvelliate 


• • « 


• « • 


• . • • 


OTT, 


• 




Isvellano : svel- 


svegliano 


• • « 


svellino : 


Pr. perf. 


_ 




•-• . 


gano 






ghino 


Svellessi 


t • • 






• • • • ■ 


• 


• . 




svellersi 


• ^ 




• • ' • • ' 


INP. 




- . 




svellesse 


• . • 




• • • •• • 


8 veliere :sverre 


svegliere 


• • • ' 


• • • 


Svellessimo 


• • • 




• • • • 


PART. 




, 




svelleste 


• • . 




• • • . 


Pr. 


fl 






avellessero 


^svell^sspno 




svellesseno : 
svellessi no 


Svellente 
. Pass. 


» • * 


• « « 


• 1 . 


Pr. ìmf. 








Svelto 


• • • 


• • • 


svellato 


Svellerei 


• • • • 


sv.elleria 


sverrei: sverna 


OER. 








svelleresti 


• • • 


• • • 


• • • • 


Svellendo 


svegliendo 


• • • 


• 4 • 



Del Verbo SUCCUMBERE. 

Ora si scrive più comunemente soccombere , ed il prospetto di questo serve di norma al verbo incorni 



" coMuirs 


ANTIQUATO 


Poetico 


ERRONEO 


Goinms 


IKl?. 








CONG. 


Pr. 








Pr. 


Soccombo 


• . • 


• • a 


• • • « 


Soccomba 


soccombi 


• • • 


• • • 


• • . a 


soccomba 


éoccombe 


• J • 


• • • 


• • '• • 


soccomba 


Soccombi aftio , 


soccombemo 


• • • 


• . • a 


soccombiamo 


ec. . 


1 






soccombiate 


Pass, ind* 








soccombano 


Soccombei 






a . ■ . 


FART. 


soccombesti 






• * . • 


Pr. 


soccombè 


■ 




• . * a 


Soccombente 


Soccombemmo 




. • . soccombessimo 


pass. 


Soccombeste 




. • • 1 • . • • 


Soccombuto 


foc6omberono 




. . . soccomberne 


GER. 






1 


1 


iSoccombendo 



ANTIQUATO POETICO 



soccombi 



• • a 



a è • 



• » a 



a • a 



SEROn 

soecombi 

• a • 
a • • 

soccombb 



• • 



soccombiti 



a • 



Del Verbo SUGO E RE. 



Più esteso è il prospetto che presentiamo del vèrbo suggere , grato a' prosatori , e maggiormente ai ] 
più del verbo succhiare^ sebbene giovi avvertire che le terminazioni di questo nel passato indeter^ 
to dell' Indicativo possono almeno in parte riuscire più acconciamente di quelle del verbo suggert 



){ "5 )( 



«tnfK 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROirSO 


COMUIJE 


ATTTIQUATO 


POETICO 


ERROIfEO 


IITD. 








OTT. 








Pr. 








Pr. per/. 


• 


■• 







• • • 


• • '• 


• 

• • • • 


Suggessi 




• • • 


• • • • 




• • ' • 


• • • 


• • • « 


suggessi 




• • • 


• • • • 




• • • 


-• • '• 


• • • • 


suggeaée 




• • • 


• • • t 


amo 


suggemo 


• • • 


mugghiamo 


Suggessimo 




• • • 


• • • • 


te 


# • • 


• • • 


• • • • > 


suggeste 




• • • 


• • • • 

• 


'HO 


• • • 


k • k 


suggano 


suggessero 


*sugges8ono 


• • • 


suggessino 


^end^ 








Pr. imp. 








iva 


*suggevo 


• • • 


• • • • 


Suggerei 




• • • 


• • • • 


vi 




• • • • 


• • • • 


sugge resti 




• • • 


• • • • 


iva 




siiggea 


• • • • 


saggerebbe 




suggerìa 


• • • • 


ivamo 




• • '• 


• • • • 


Suggeremmo 




• • • 


• • • • 


vate 




• • • 


• • • • 


suggereste 




• • • 


• • • • 


vano 




suggeano 


• • • • 


suggerebbero 


* suggereb- 


suggeriano 


• • • • 


f. ind. 










DOIIO 






• 

51 




sussi 


• • * • 


• • • • 








sti 




• • • 


• • • • 


CONG* 












suggèo 


• • • t 


Fr. 








^mmo 




• • • 


suggeasìmo 


Sugga 


• • • 


* • • 


8«gghi 


ste 




• • • 


• • • • 


sugga 


sugghi 


* • • 


• • • • 


roDO 




suggèro 


• • • • 


sugga 


• • • 


* • • 


sugghi 


?ut. 








Suggiamo 


• • ' • 


* • • 


sugghiamo 


»rò 




• • •• 


• • • • 


suggiate 


t • • 


• • • 


suggbiate 


irai y ec. 




• • • 


• a • • 


suggano 


• • • 


• • • 


sugghino 


rjfp. 








• • • • 






• 


Pr. 








INF. 








• 
1 




• • • 


• • • • 


Buggere 


• • • 


• • • 


• • • • 


\ 




. • • • 


• • • • 


PART, 








iamo 




• t • 


mugghiamo 


Pr. 




^ 




ite 




. % • 


• • • • 


Suggente 


• • • 


• • • 


• • • • 


ino 




• * • 

• « • 


fiugghino 


0£R. 








Fui. 




• '• • • 


Suggendo 


• • * 


• • • 


• • • • 


erai^ ec. 


• • • 


' 









Del Verbo TACERE. 



[ice taccio > non indica bene se ometta di parlare > t> se apponga colpa o difetto ad alcuno ; Onda 
idnnque si distingua la terminazione procedente àa tacere da quella che procede da focciar^ , meglio 
• scrivere le uscite di tacere con una sola lettera e : il che più esattamente corrisponde ancora al mo- 
lo con cui i colti Toscani pronunciano , essendo altronde certo che così scrissero i migliori scrittori del 
Trecento > ■ ' 



MUITE 
JWD. 

Pr. 



mo 

m 

no 
^end. 

ra 

• 

1 

a, ec. 



AFxfQUATO 



tacemo 



* tacevo 



POETICO 


ERROlfEO 


GOMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


SRROITEO 






Pass. ind. 
















Tacqui 


tacci: tacetti 


• 


• 


• 


• • • •' 


taccio 


• • • • 


tacesti 


• • • 


• 


• 


• 


• • • • 


• • • 


• • • • 


tacque 


tace: tacette 


• 


• 


• 


• • • • 


• t • 


• « • • 


Tacemmo 


• • • 


• 


• 


• 


tacquamo : ta- 


• • • 


tacciamo 












céttamo / ta- 


• • • 


• • • • 












cessimo 


tacciono 


• • • • 


taceste 


• ' • • 


• 


• 


• 


tacesti 






tacquero 


tacquono: ta- 


• 


• 


• 
• 


tacquano : ta- 


tacca 


« t • • 




cerono : ta- 








cettano 


• • • 


• • • • 




cettero : ta- 










tacca 


• • • • 




cettono 











38 



)( "6 )( 



(COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUNE 


ANTIQUATO | 


POETICO 


ERRONEO 


Pass, comp. 








tacia 


• • • 


taccia: taci 


tacci 


Ho, aveva, eb- 


• « • 


• • • 


tacciuto 


tacia 


• • • 


taccia 


• • • • 


hvy mi sono. 








Taciamo 


• • • 


• • • 


tacciamo 


mi era, mi fui 








taci a te 


• • • 


• • • 


tacciate 


taciuto 2 ec. 






• 


taciano 


• • • 


• • • 


tacino : taccia 


ijrp. 














no 


Pr. 








JNF. 








Taci 


• • • 


— 


• • • • 


Tacere 


• • • 


• t • 


• 

• • • • 


tacia 


» • • 


• • • 


taccia 


FABT. 








Taciamo 


tacemo 




• • • • 


Pr. 








tacete 


• • • 




• • • • 


Tacente 


* . * * 


• • • 


• • • • 


taciaao 


• • • 




tacine : taccia- 


Pass. 














no 


Taciuto 


» • • 


• • • 


tacciato 


CONG, 


• 






GXR. 








Pr. 








Tacendo 


• • • 


• • • 


• • t • 


Tacia 


• • • 


taccia 


• • • • 











Del Verbo TENERE. 



Il prospetto di questo verbo serve per tutti quelli che di esso compongonsi , come appartenere , atteruu 
contenere y ditenere y mantenere ^ ritenere^ sostenere ^ ed Solo vuoisi osservare che quando le voci i 
Terbo tenere poste in questo prospetto come antiquate^ si sono indicate con segno per atte ad essere oli 
te alcuna volta in verso , non si vuole intendere per ciò che lo stesso sia detto pe' verbi composti di eM 
Ài presente dell' imperativo trovasi abbreviato tierU in te 3 né dispiace : ma deesi avvertire che ciò n 
conviene che in istile basso. 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


T^RRONEO 1 


COMUNE , 


ANTIQUATO 


POETICO 1 


ERRONEO 


jjri>. 






1 


Pass, comp. 








Pr. 








Ho , ed aveva , 


# t • 


... 


• • • • 


Tengo 


tegno 


. • • 


tìengo 


ec. e mi sono, 








tieni 


tegni 


• • • 


tengbi 


mi era ec. te- 








tiene 


tene 


• • • 


• • • • • 


nuto, ec. 


• 






Teniamo 


tenerne : *e- 


• • • 


tenghiamo 


Fut. 










gnamo 






Terrò 


tenero 




• • • 


• • • 


tenete 


• • • 


• • • 


• • • • 


terrai, ec. 


tonerai , ec. 


• • • 


• • • 


tengono 


tegnono 


• • • 
tenea 


tengano 


IMP. 








Pend. 






Pr. 


1 




Teneva 


* tenevo 


• • • • 


Tieni 


• • • 


• • • 


' • • • 


tenevi 


tenei 


• • • 


• • • • 


tenga 


tenga 


• • • 


• • • 


teneva 


• • • 


tenea 


• • • • 


Teniamo ' 


tegnamo 


• • • 


tenghiamo 


Tenevamo 


• • • 


• • • • 


tenemio: tene- 


tenete . 


. • « 


• • • 


• • • 


. - 






vamo 


tengano 


tegnano 


• • a 


tenghino 


tenevate 


• • . • 


• • • 


tenea te: tenevi 


Fut. 








tenevano 


• • • 


tenieno: te- 


tenevono : te- 


Terrai , ec. 


• • • 


• • • 


• • • 






neano 


niano 


OTT. 


1 






Pass.* ìnd. 








Pr. perf. 








Tenni 


tenei: tenetti 


• 


• • • • 


Tenessi, ec. 


• t • 


. • • 


tenesse 


tenesti 


• • « 


m . . 


• • • • 


Pr. imp. 


y 






tenne 


tene: tenette 


• • • 


• • • • 


Terrei 


tenerci . 


terria 


*. • • 


Tenemmo 


■ • • 


• • • 


tennamo : te- 


terresti 


teneresti , ec. 


■ . • 


• • • 








nessimo 


terrebbe 


• • ■ 


terria 


• • • 


teneste 


• • • 


« • • 


tenesti 


Terremmo 


. * • 


• • • 


terrebbao 


tennero 


tennono : 


• •• • 


Icennano 








terresfin 




tcnneno:te- 






terreste 


• • • 


• • • 


terresti:c« 




1 nerono : te- 


> 


• 








si 




1 netterò 






terrebbero 


.*terrebbono :\terriano 


terebbanc 








» 




\ terrièno 


1 


. 



lUKB 


AWTIQUATO 


• • 

ma» 




^r. 


1 




tegna 




tenglù 




tegna 


ao 


tegnamo 


5 


tegnate 


IO 


tegnano 



)( "7 )( 



POETICO I ERROTSEO 



tenghi 

• • • • 
tenglii 
tenghiamo 
tenghiate 
tenghino 



COMUIfE 

Tenere 

PJRT, 

Pr. 
Tenente 

Pass. 
Tenuto 

GER. 

Tenendo 



ANTIQUATO 



• » • 



tegnente 



• • • 



tegneudo 



POSTICO 



• • 



• • 



• • • 



• • • 



ERROirSO 



tenire 



• • • 



• • • 



• • • 



X)el Verbo TESSERE. 



nrwE 
Pr. 



imo 



ANTIQUATO 



• • • 



tessemo 



IO 

^end. 


• • » 


ta 


^tessevo 


• 

ri 




ra 




ivamo 




vate 




vano 
ss. ind. 




ei 




«ti 




iemmo 





POETICO 



te88ea 

• • 
tessea 



• • 



tesseano 



» • 
• » 



tessèo 



• • • 



ERRONEO 



• lessai 



tessetti 



• • • 
tessette 
tessessimo 



COMITNE \ ANTIQUATO \ POETICO 

tesseste 



tesserono 

pass. comp. 
[Ho, aveva, eb-' 

bi tessuto 
Fut. 
[Tesserò, ec« 

co WG., 

Pr. 

ITessa 
tessa 
[tessa, ec. 

PAUT* 

Pr. 

Tessente 

Pass. 
[Tessuto 

GER. 

1 Tessendo 



• • • 



• • 



• • • 

• • • 

• • • 



• • • 



• • • 



tessero 



testo 



tessi 



• • • 1 • 



ERRONEO 

tessesti 

t essenno : tei* 
settero 

• • • • 



• • • 



• • • 



tessi 



• • • • 



• • • • 



• • • • 



Del Verbo TOGLIERE, e TORRE. 

lova sincopato presso prosatori e poeti comunissimamente. Soffre variazioni di ortografia in molte desi- 
nenze che non sono tutte di un pregio medesimo • Distogliere ^ e ritogliere procedono nella stessa ma- 

«%■ «^ M ^« * 



Riera » 



COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERROI^EO 


GOMmCK \ AWTIQUATO | 


POETICO 


tJfD. 






■ 


Pass. ind. 






Vr. 








Tolsi 


• . • 


• • • 


go 


• • • 


foglio 


toggo 


togliesti 


» • • 


... 


li 


toi 


. • . 


tolghi 


tolse 


• • • 


• . . 


lie 


toe: to 


• • » 


• • • • 


Togliemmo 


... 


. • • 


glìamo 


• • • 


• • • 


tolgViiamo r 














togghiamo 


toglieste 


. • • 


... 


;liete 


• • • 


• • • 


• • ^* • 


tolsero 


toi sono 


... 


gOQoitoglio- 


• • • 


• • • 


roggOQO 

















Pass. comp. 






Pend. 








Ho, a ve va, ebbi 


• . • 


. • . 


glieva 


*toglievo 


toglie a 


• • • • 


' tolto y ec. 






Rilevi, ec. 


.• • • 


• • • 


toglici 









ERROlfEO 

toglici 

• . • . 

toglie 

tofsamo : to- 
gliessimo 

togliesti 

toi sa no: toglie- 
rono 

• • • . 



)( aa« )( 



comnfE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERReiCEO 


coMinrE 


AWTIQUATO 


1 POETICO 


SBBOII 


Fut. 








toglieremmo 


torrieno 




Torrò: toglierò 


torroe 


• • ■ 


• • • • 


torrente : to- 


• • • 


• • • 


• • • 


torrai' : toglie- 


• • • 


• • • 


• • • • 


gliereste 








rai, ec. 








terrebbero: to- 


^toglierebbo-' . * . 


• • • 


JÙIP, 


• 






glierebbero 


no : torreb- 

1 




Pr. 










bono 






Togli ^ 


• • • 


• • • 


• • • • 


• • • « 








tolga 


. ' • • 


toltila 


togga 


coNt;^* 








Togliamo 


t • • 


• « « 


tolghiamo 


Pr. 








togliete 


• • • 


• • • 


■ • • • 


Tolga 


. . . [taglia 


tolghi: to; 


tolgano 


• • • 


tagliano 


tolgono : tol- 


tolga 


tolghi jtu taglia 


• • • 








jgbino 


tolga 


« • • 


• • • 


tolghi: to, 


Fut. 








Togliamo 


• • • 


• • • 


tolghiaroc 


Torrai : toglie- 




• y« • 


« • • • 








togghiav 


rai, ec. 




■ 




togliat« 


« • • 


* • • 


tolghiate 


orr. 








tolgano 


• • • 


tagliano 


tolghioa. 


Pr. perf. 








\^ 






gano 


Togliessi 


• • • 


• • « 


togliesse 


• • • % 








togliessi , ec. 


• • • 


• • • 


• • • • 


JXF, 








Pr, ìnip. 




« 




Togliere; torre 


m M • 


• • • 


• • • 


Torrei : toglie- 


• • • 


torria 


torrebbi 


PART. 








rei 








Pr. 








torresti: toglie- 


• • • 


• • • 


• • » • ■ 


Togliente 


• m . 


• • • 


• • « 


resti 








Pass. 








terrebbe : to- 


* • • 


toglierla : 


• • • • 


Tolto 


• • m 


• « • 


• • • 


glierebbe 




torria 




GER. 








Torremmo : 

• 


• • • 


torriatw : 


torrebbamo 


Togliendo 


• • • 


• • • 


• 
• • • 



Del Verbo TONDE RE. 



Latino pure è fondere ^ il cui posto fra noi ha preso il verbo tosare^ più it aliano « ma sonoro meno, e 
no erato a' poeti . Tondere procede come nascondere , solo che se ne allontana nel passato indeterm 
to dell'indicativo, e nei participio passata y rispetto al quale quelli che alla desinenza tonduto uni 
no anche 1' altra taso , pajonci errare attribuendo al verbo tondere ciò che apertamente deriva dal ' 
bo tosare . L' altra desinenza di tondere nel participio passivo è in onso , come apparisce da intonsi 



COMUNE 


AIITIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


COMUKS 


AirriQuATo 


POETICO 


SRROll 


JND. 








tendeste 


■ • • 


• • « 


• • • 


Pass ind. 


- 






tonderono 


• • • 


• • • 


• • « 


Tondei 


é • • 


t • • 


• • • • 


PART. 








tendesti 


• • • 


» • • 


• • • « 


Pass. 








tondo 


• • • 


• • « 


• • • • 


Tonduto 


• • • 


« • « 

• 

l 


• • < 


Tondemmo 


• • t 


• • • 


• « « • 









Del Verbo TORCERE. 



6i riproduce in molti altri verbi, onde abbiamo attorcere^ contorcere , distorcere , estorcere^ ritorcere t si 
cere. Nel seguente prospetta si hanno le parti di questo verbo più degne di considerazione, e in o 
la deviano da esso i suoi composti • 





■ 




)( "9 )( 








E 


AHTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


GOMITHE 

Pass. comp. 


AirriQUATO 


POETICO 


ERRONEO 










Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • • 


• • • • 




• • • 




torcio 


bi torto, ec. 










• • • 




• • • • 


cose. 










• • • 




torcie 


Pr. 










torcemo 




torchiamo 


Torca 


• 1 • 




torchi 




• • • 




• • • • 


torca 


torchi 




• • • • 




• • • 




torcano 


torca 


• • • 




torchi 


• 








Torciamo 


• • • 




• • • • 




^torcevo 


torcea 


• • • • 


torcete 


• • • 




• • • • 




• • • 


• • • 




torcano 


• • • 




torciano : tor* 


5C. 


• • • 


torcea 


• • • • 




\ 




chino 


nd. 








JNF. 










torceì : tor- 


• • • 


• • • • 


Torcere 


• • ■ 


• • • 


• • • • 




cetti 






PAMT. 










• • • 




• • • • 


Pr. 










torch 




• • • • 


Torcente 


• • • 


• . . 


• • • • 


> 


• • • 




torceBsimo 


1 Pass. 










• • • 




• • • • 


■ Torto 


• • • 


• • • 


• • • • 




^torsono 




torcettero 











Del Verbo TRARRE. 

■ 

3 trahere fu prima detto traere , poi trare e trarre , poi traggere . Usomì anche traire : ma fu tol- 
>me altre voci da' Provenzali . Le accennate vicende rendono ragione delle diverse forme che si 
vano nell'andamento di questo verbo, come lo dimostra il seguente /^roi^e^^o , il quale serve per 
i composti , astrarre , contrarre , detrarre , estrarre , ritrarre , protrarre , sottrarre , ec. 



TE 



trag- 



AWTIQUATO 



• • • 



» • • 



tra 
traemo 



• • • 

• • • 



nd. 



* traevo 
trae 



• • • 



• • • 



• • • 



trajeno 



traèi 



• • • 



• • 



• • • 



I . . . 



/. 



POETICO 



• • • 



traggi 
tragge 



• • 



• • • 



tranne 



traea 



• • • 
traea 

• • • 

• • • 
traèno : 

traeano 

• • • 

• • • 

• • • 



ERRONEO 



trae 
tragghi 

• • • • 
tragghiamo 



• • • • 
traggano : tra- 
ono 



• • • • 
traei 

• • • • 
traemio 
traevi 
traevono 



traggei : trag- 
getti 
• • • • 



COMTITE I AITTIQUATO I POETICO 



trassero 



Pass. comp. 

|Ho, aveva, eb- 
bi tratto , ec. 
Fut. 

I Trarrò 



traggè: trae : 

tragette 
trassamo : tra- 

Iessimo 
traesti | 



trarrai 

trarrà 

Trarremo 

trarrete 

trarranno 

JMP. 

Pr. 
Trai 

tragga 

Traiamo: trag- 
giamo 
traete 
traggano 
Fut. 
Trarrai ec. 



^trassono 



• • 



trarraggio : 
traggerag- 
gio: traggo- 
rò: traerò 



• • • 



traggeremo 

traggerete 

traeranno 



traggi 



• • . 



trasseno 



• . • 



• • • 



. • • 



traggia 



• • . 



. a • 



I • • • 



ERROBEO 

trassano; trag* 
gerono: trag- 
gettero : trae- 
rono 
• • • • 



• * • . 



« • • < 
tragghiamo 



. • • . 
tragghino 



39 



)( a3o )( 



COMaiTE 


AJ9TIQUAT0 


POETICO 


ERItoirxo 


GOMUn 


AlTTIQUAtO 


OTT, 








Traiamo: trag* 


• • • 


Pr. perf. 










giamo 
traiate : trag- 


• • • 


raessi 


• • • 


• • • 


traesse 


giate 




raessi, ec. 


• • • 


• • t 


• • • • 


traggano 


• • • 


Pr, irnp. 








• • • • 




Trarrei 


• ft • 


trarrla 


traerei : tràr- 


JSF. 










rebbi 


Trarre 


traere : trag 


trarresti 


• • • 


• • • 


• • • • 




gore: trare 


trarrebbe , ec. 


traggerebbe 


trarria 


• • • • 


PART, 


^m 


• • • • 








Pr. 




CONO. 






- 


Traente 


• • • 


Pr. 








Pass. 




Tragga 


• • • 


• • • 


tragghi 


Tratto 


• • • 


tragga 


tragghi 


• • • 


• • * • 


OMR, 




tragga 


• • • 


• • • 


tragghi 


Traendo 


traggendo 



POSTICO 

• • • 

• • • 



• • • 



• « • 



• é • 



Del Verbo VALERE 



GOMUIfE ' 
JJTD. 

Pr. 

Valgo 
Tali 
vale 
Valiamo 

valete 
valgono : va- 

gliono 

Pend. 
Valeva 
valevi 
valeva 
Valevamo 
valevate 
valevano 

Pass, ind. 
Valsi 
valesti 
valse . 
Valemmo 

valeste 

valsero 
Pass, camp. 

Ho, aveva^ eb- 
bi valuto 

Sono , era^ fui 
valuto y ec. 
Fut.' 

Varrò 

varrai eov 



AirriQUATO 



• • 



• • • 



• • • 



valemo 



• • • 



* valevo 



• • • 



• • • 



Vali 
valga 



IMP. 

Pr. 



valìeno 

valei 

vale 



• • • 



• • • 



^valsono 



• • • 



POETICO 



vaglio 
vai 



ft • • 



• • • 



• • • 



• • « 



valea 



• « • 



valea 



vùleano 



valsuto 



*valerò 
*valerai , ec 






• « • 



valsa 



• • • 



vaglia 



• • • 



• • • 



XRBOlfXO 



• • • 



vagli 



• • • • 
vagliamo : vai- 



t 



gniamo 



• • • • 



• • • 



valei 






• • • • 



• • 



• % • • 

• • • • 

• • • • 
valsamo : va* 

lessimo 
valesti 
valsene. 

• • • • 

• • • • . 



GOMUirS 

Valiamo 

valete 

valgano : va« 
gliano 
Fut, 
Varrai, ec. 

OTT, 

Pr. perf. 
Valessi 
valessi , ec. 

Pr. imp. 
Varrei 
varresti 
varrebbe 
Varremmo 
varreste 
varrebbero 



• .. • 



• « • 



• . • • 

• • • . 



CONO. 

Pr. 

I Valga; vaglia 
I valga: vaglia 
valga; vaglia 
I Valiamo 

valiate 

valgano : va- 
gliano 
• • • • 

INF. 

Pr. 

Valere 



AWTIOUATO 



* • • 



• • • 



^valerai y ec. 



• • . 

... 

^valerci 
^valeresti, ec. 
^v alerebbe 
^veleremmo 
*valere8te 
*valerebbe- 
ro 1 * vale- 
rebbono : 
^varrebbono 



POETICO 



... 



... 



. • • 



varria 

... 
varria 

. • . 

... 
valerìenc 
varrian 



• » • 



valghi 



• * • 



• . • 



• . • 



• • • 



)(aai )( 



^KVJXE 


AKTIQUATO 


POETICO 


XRROXrEO 


coMUirs 


AXCTIQUATO 


POETICO 


EiiROirsa 


Pass. 




■ 






valsente 


« 




e ,od et* 


• • 1 


• • • 


• • • • 


Pass, 








valuto 


• 






Valuto 


valsuto 


valso 


• • • 


»ART. 








GKR., 








Pr. 


• 






Valendo 


vagliendo 


• • • 


• • • • 


Ite 


vagliente : 


• » » 


valentre 











Del Verbo UCCIDERE. 

\\ anche uccidere , Le poche cose da avvertire nel suo andamento sono nel seguente breve prospetto , e 
jono comuni ai verbi conquidere ^ decidere y precidere y recidere y circoncidere , ec. I poeti hanno detto 
incidere in luogo di uccidere^ 



OBIUITE 


AJSTIQUATO 


POETICO 1 


ERKOKEO 


1 COMUITE 


ANTIQUATO 


POETICO 


ERRONEO 


IND, 












1 Pass, comp. 








US, ind. 












Ho , aveva, ^- 


... 


• • • 


uccida to 


• 

1 


uccidei : uc- 
cidetti 


• 


• 


• 


• • • • 


bi ucciso , ec. 
Fut, 








esti 


• • • 


^ 


• 




• • • • 


Ucciderò 


^ • • 


• • • 


ucctdcò 


B 


uccide : ucci* 
dette 




• 




• • • • 


ucciderai, ec. 

CON 9, 


• • » 


• • » 


• • • • 


lemme 


■ • • 




• 




uccisamo : uc- 


-Pr. 


















cidessimo 


Uccida 


. , . 


• • • 


. . . • 


leste 


• • ■' 




• 




uccidesti 


tu uccida 9 ec. 


• • • 


uccidi 


. • • • 


sro 


uccisone: uc- 
ciderono : 




• 




uccisane: ucci- 
sero 


1 








uccide ttero 








i 




' 1 







Del Verbo UDIRE. 

« 

si vuole che questo verbo abbia doppia uscita , abbenchè il Bembo abbia detto udisce . Però fra i 
noi derivati, che seguono la norma sua, uno ve n' ha il quale. vuole speciale menzione per questo, 
he non soffre altra uscita che in isco ; e qi^esto è. il verbo esaudire, li prospetto di udire è necessa- 
io per le mutazioni che nella prima sillaba alcune sue terminazioni esigono invariabilmente. 



MUWE 


AUTIQUATO 


POETICO 


ERROKSO 


COlAtmE 


AirriQUATO 


poBTiea 


ERBOICEO^ 


SD, 


• 






udisti 


• . . 


. • • 


odesti: odisti 


Pr. 








udì 


uditte: udet- 


udia 


. • • • 




• . • 

• • • 


• • • 

• • • 


. . • • 
• . . • 


Udimmo 


te 

. . r 


• 
* • • 


udissimo 




aude: udisce 


• a • 


• • . • 


udiste 


• • . 


. ■ • 


udisti 


IO 


udimo 


• • • 


odiamo : udi- 
schiamo 


udirono 
Pass, comp. 


... 


udire : udir 


udinno 




• . • 


... 


. • • • 


Ho, aveva, eb- 


audito 


■ r • 


. . * 




• • • 


• . • 


odano 


bi udito, ec. 








end. 






• • . r 


Fut. 


, 








*udivo 


udia 


• . . • 


Udirò 


... 


udrò 


• • • • 




• • • 


• * • 


udii 


adirai, ec. 


... 


udrai 


• • • • 




udie 


udia 


. • * • 


JMP, 








no 


• • • 


m • • 


udimio 


Pr. 








e 


• • • 


, , . 


udivi 


Odi 






. . • 


IO 


udieno 


udiano 


udivono 


oda 






, , , 


s. ind. 








Udiamo 
udite 




• • • j 


udimo 
• . * • 




udi 


. • • 


• * • • 


odano 




... 


odino 



)( *3a )( 



i:oMuirs 

orr. 
Pr. perf. 
Udissi ec. 

Pr, irnp. 
Udirei 
udiresti 
udirebbe 
t • • • 

CONG, 



Oda 
oda 
oda 



Pr. 



AirriQUATO 


POETICO 


ERROITEO 


COMUICZ 


AWTIQUATO 


POETXCC 








Udiamo 


• • • 


• • • 








udiate 


• • • 


• • • 


• • • ■ 


* * • . 


udisse: udessi: 
odessi 


odano 

• • • • 

JNF, 


• • • 


• • • 


udirla 


udrei 


udirebbi 


Udire 


odire: audi- 


• • • 


• • • 


• • • 


• • • • 




re 




• • • 


udirla ' 


• • • • 


Pr. 












Udente 


• • • 


• • • 








Pass, 






• • • 


• • • 


odi 1 


Udito 


'audito 


• • • 


• • • 


odi 


• • • • 1 


GER, 






• • • 


• • • 


odi 1 


Udendo 


• • • 


• • • 



mne% 



• • • 



• • « 



odino 



uderè 



• • 



• • • 



• • • 



Del Verbo VEDERE. 

Ha molta vaghezza di desinenze in varie sue terminasioni, e molti errori si fanno tutto giorno Beli 
suo da persone anche colte-. Il prospetta che ne diamo^ merita d' esser considerato; e tferve pe' 
composti antivedere , avvedere , divedere , provs^eiere , prevedere , ravvedere , travedere , ec. 



GOMUITE 
ISD. 

Pr. 

Vedo : veggo: 
veggio 

vedi 

vede 

Vediamo: veg- 
liamo 

vedete 

vedono: veggo- 
no: veggiono 
Pend. 

Vedeva 

vedevi 
vedeva 
Vedevamo 

vedevate 

vedevano 

Pass. ind. 
Vidi 

vedesti 
vide 

Vedemmo 



ANTIQUATO 



veo: veio 

vei 
ve' 
vedemo 

... 
vedeno 



* vedevo : ve- 
dìa 

• . ■ 
vedie: vedia 



POETICO 



ve 



• • • 



• • • 

• • • 



. • . 



vedeste 



vedièno 



veddi: vedei: 

vedetti 
vedestu 
vedde : vede: 

vedette 



• • • 



vedea 



• • 



vedea 



• • • 



vedeano 



SRROirso 



vegghi 

• • . • 
vegghiamo 

vedite : veto 
vedano : veg- 
gano 



GOMUITE I AWTIQUATO ì POETICO 

videro vidono: ved-|vider 

dero vede- 
re no :vedet- 
tero 



visto 



vedei 

■ • • ■ 
vedavamo : ve- 

demio 
vedavate : ve- 
devi 

vedevono 



viddi: VI 



Pass. camp. 

Ho, aveva , eb- viso 
bi veduto» ec. 

Fut. 
Vedrò 



veddamo : ved- 
dimo; vedes- 
simo : vidde- 
mo : vidimo 

vedesti 



vedrai 
vedrà 

Vedremo 

vedrete 

vedranno 

JMP. 

Pr. 

Vedi 

veda : vegga : 
veggia 

Vediamo : veg- 
giamo 

vedete 

vedano: vegga- 
no: veggiano 

OTT, 

Pr. perf^ 
Vedessi 
vedessi 
vedesse ^ ec. 



vederò : ve- 
droe : vede- 
raggio 

vederai 

^vederà : ve- 

• 

I drae 
vederemo 
vederete 
vederanno 



ve 



vedestù 



ERB0V1 

veddano: ^ 
no 



• . • 



• • 



• • 



• • • 

• • • 



• • 



vegghian 

• • • 
vedino : 
ghino 



vedesse 
vedesse 
vedessi 



)( aS4 )( 



COMUICfi 1 


AICTIQUATO 


POETICO 1 


SRROITEO 


GOSniKE 


ANTIQUATO 


POSTICO 


Venivamo 


• 
• • • 


• • 


• 


venimio: vena- 
vamo 


OTT, 

Pr. perf. 




• 


venivate n 


• • • 


• • 


• 


venavate: venii 


Venissi 


• • • 


venessi 


venivano 


• • • 


venieno 
niano 


:pe- 


venivo no 


venissi , ec. 
Pr. imp. 


• • • 

• 


• • • 


Pass. ind. 








• 


Verrei 


venirci 


verria 


Venni 


venetti; venij 


• • 


• 


vensi 


verresti 


• • • 


• « • 


venisti 


• • • 


• • 


• 


• • • 


verrebbe , ec. 


• • . 


verria 


venne 


• • • 


• • 


• 


vense 


• • • • 






Venimmo 


• • • 


• • 


• 


vennamo: ven- 
nimo: venissi- 


CONO. 

Pr. 


• 












mo 


Venga 


vegna 


. • • 


veniste 


• • • 


• • 


• 


venisti 


venga 


vegni: venghi 


• • • 


vennero 


vennono: ve- 


veniro 




vennano : ven- 


venga 


vegna: vegni 


• • • 




nirono 






sero 


Veniamo 


• « • 


• • • 


Pass. camp. 










veniate 


vegliate 


. • • 


Sono > era, fui 


» • • 


• ^ 


• 


venta 


vengano 


vegliano 


• • p 


venuto, ec. 








« 


• • • • 


- 




FuU 










JffF. 






V^rrò 


venirò , ec. 


t 


• 


• • • • 


Venire 


• • . 


• . . 


yerrai, ec« 


% • • 


• «. 


• 


• • • é 


PJiRT. 






JJTP. 










Pr. 






Pr. 










Veniente : ve- 


• • • 


• • • 


Vieni 


vie' 


• • 


• 


• • • « 


gnente 






venga 


vegna 


• 


• 


vienga 


Pass. 




K 


Veniamo 


m . • 


• « 


• 


venghiamo 


Venuto 


• • • 


• • . 


venite 


• • • 


• • 


• 


• • • • 


Fut. 






vengano , 


Sdegnano 


• j 


^ 


venghino 


Venturo 


• • • 


• • • 


Fut. 










OEJR. 






Verrai ^ec. 


• • • 


• • 


• 


• 


Venendo 


vegnendo 


• • . 



£E1 



veniss 
veniss* 

verrre 



viengs 

• 
vengfa 
vengfa 
vengfa 
vengfa 



venèn 



vento 



• • 



Del Verbo VINCERE. 

Nel hrty^ prospetto che diamo di questo verbo si vede l'andamento suo e de'suol composti, acpincei 
vìncere^ nelle parti più notabui . 



vinto, ec» I <;iuto: vitto 



GOMcnnB 


AICTIQUATO 


POETICO 


ERROIIEO 


co^ruwE 


ANTIQUATO 


POETICO 1 


ER] 


JND. 








cono. 










Pr. 






• 


Pr. 










Vinco 


• • • 


- 


• • • • 


Vinca 


• • • 


• • 


. 


• « 


vinci 


• • • 




» • • • 


vinca 


vinchi 


vinci 




. 


vince 


• • • 




• . • . 


vinca 


• • • 


• • 


• 




Vinciamo 


• • • 




• • • • 


Vinciamo 


• • • 


• • 


• 




vincete 


• • • 




• • • • 


vinciate 


• • • 


• • 


• 




vincono 


• • • 




• • • • 


vincano 


• • • ' 


• • 


• 




Pass. ini. 








PABT. 










Vinsi 


vincei 




• • • • 


Pr. 










vincesti 


• • # 




« « • • 


Vincente 


• • • 


• • 


• 


• 


vinse 


vince 




• • • . 


Pass. 










Vincemmo 


• • • 




vinsamo : vin- 
cessimo 


Vinto 

OME. 


• • • 


• • 


• 


• 


vinceste 


• • • 




vincesti 


Vincendo 


• • • 


• • 


• 


• 


vinsero 


vinsono 




vinsano : vin- 
cerono 


• 










Pass. comp. 
Ho^aveva^ebbi 


















vento : vin- 

i _ 


• • . • 


• • • • 


_ 











)( »35 )( 

Del Verbo VIVERE. 

mo necessarie in questo verbo e ne' suoi composti 9 cons?were^ rivìvere^ sopravvìvere ^Acvltì^ avvertenze , die 
col presente ^roj/Mf^o si presentano facilmente. Si noti infanto che i^issuto è assai meno pregiato di vi" 
vuto ^ quantunque quello proceda da vissi y sola desinenza ammessa, e questo da vivèi^ desinenza riget- 
tata . Si noti che visso , sebbene usato non solo in versi > ma anche in prosa ^ ove si vede adoperato 
inoltre sopravvisso , appena si concede al poeta • 



• • 



COMUm 


ANTIQUATO • 


POETICO 


ERROirEO 


COMUHE 


ANTIQUATO 


POETICO 


EIIROKEO 


JND. 




* 




viva 


• • • 


• • • 


• • • 


Pr. 








Viviamo 


vivemo 


• • • 


• • • 


ivo 


• • • 


• • • 




vivete 


• • • 


• • • 


■ • • 


LVi 


• • • 


« • • 




vivano 


• • • 


• • • 


vivino 


Lve 


• • • 


• • • 




Fui. 




w/ 




iviamo 


vivemo 


• • • 




Viverai , ec. 


• • • 


vivrai 


k • • 


ivete 


• • • 


• • • 




OTT. 








ivono 


• • • 


• • • 


vivano 


Pr. perf. 








Pend. 




- 




Vivessi 


• • • 


m p » 


vivesse 


Viveva 


* vivevo 


vivea 


■ • • • 


vivessi 


• • • 


• • • 


vivesse 


'ivevi 


• • • 


• • • 


vivei 


vivesse > ec« 


• • • 


• • • 


• • • 


rivcva 


vivia: vivie 


vivea 


• • • • 


Pr, imp. 








^irevamo 


• • • 


• • • 


vivemio 


Viverci 


• • • 


viverla : vi- 


viverobbi 


•ivevate 


• • " • 


• • • 


vivevi 






vrei * 




ire? ano 


Viviano : vi'^ 


viveano 


vivevono 


viveresti 


• • • 


• • • 


• • • 




viene 


• 


viverebbe, ec. 


• • • 


viveria 


• k • 


Pass. ind. 








« • • • 








•• • 
JS81 


vivetti: vivei 


• • • 


• • • • 


CONO» 








ivesti 


• • • 


• • • 


• • • • 


Pr. 








MBO 


vi vette: vive 


• • • 


• • • • 


Viva 


• • • 


. . • 


vivi 


ivemmo 


• • • 


• • • 


vissamo: vivet- 


viva 


• • • 


vivi 


• • • • 








tamo: vivessi- 


viva 


• • • 


• • • 


vivi 


• 






mo 


Viviamo 


• • • 


* • • 


• • • 


ÌTt«te 


• • • 


• • • 
• 


vivesti 


viviate 


• • • 


• • • 


• • • 


iMero 


*vÌ88ono : vi- 
vettero : vi- 
vettono; vi- 


A • 


vissano: vivet- 
tano 


vivano 

• • • • 

INF. 


• • • 


• • • 


vivino 




verono 




. 


Vivere 


• • • 


• • • 


• « • 


-P«w. cowlp. 








FART. 








5oj ave^a, eb- 


visso 


• • t 


• • • • 


Pr. 








^ijO sommerà, 








Vivente 


• • • 


• • • 


• • • 


ftii vivuto , 








Pass. 








▼ì«8uto, ec. 








Vivuto ^ vis- 


visso 


• • • 


• • • 


r. ^"*' 








suto 








(iverò 


• • • 


vivrò 


• • • • 


GMR. 








*^erai,ec. 


• • • 


vivraif ec. 


. . . . Vivendo 


• • • 


• • • 


• • • 


imr. 














. . P^^ 


% 










1 


ivi 


• • • 


• • • 


• • • • 


! 










Del Verbo VOLEKE. 



C»>MU]fC 
IND, 

Pr. 

^elio: vo* 
tioi 



' ATfTIQTJATO 



• • • 



POETICO 



ERROITEO 



\vole 



• • 



l 



GOMUKE 

Vogliamo 
volete 
vuo' I vogliono 

vuoli: viw* vuogli:vo':voli| Pend, 
, I ^ • # f IVoIeva 



« • 



ANTIQUATO 

volemo 

• • • 

vonnoi von 



* volevo 



POETICO 



• • 



volea 



ERROKEO 

voliamo 
vogliano 

• • • m 



){ «36 )( 



COMUNE 


ANTIQUATO 


1 POETICO 


zRRonn» 


coxuirx 


AirnQCATo 


POETICO 


sutoirao 


Tolevi 


.... Ivolei 


■ • . . 


volessi 


• a a 


• a a 


volesse 


voleva 


• • •• 


volea: velia 


• • a • 


volesse 


• a * 


• a • 


volessi. 


Volevamo 


• • • ■ 


• • • 


volemio : vola- 


Volessimo 


a • • 


a • • 


• • • I 








vamo 


Voleste 


• a . 


• a • 


volesti: vote 


volevate 


• • . 


• • • 


volevi : volaya^olessero 


*vole8sono : 


• • • 


volessino 








te 




volesseno 






volevano 


volìeno 


voltano 


volevo no 


Pr. imp. 
Vorrei 








Pass, ind. 








• a » 


vorria 


voglierei: fo] 


Volli 


volsi 


• • • 


a • • a 








rei: vorrebl 


volesti 


• • . 


• • • 


• 


vorresti 


a • a 


• a • 


• • • • 


volle 


^olse 


• • • 


• • • « 


vorrebbe 


• a • 


sforria 


• • a a 


Volemmo 


• ^ 


• • . 


volsamo: voles- 
simo 


Vorremmo 


• • • 


a a • 


vorrebbamo 
vorressimo 


voleste 


• • • 


• • • 


volesti 


vorreste 


• a • 


a • a 


vorresti: to 


Tollero 


vollono : voi- 


• • • 


volsono: volsa- 








ressi 




leno : volle- 




no 


vorrebbero 


*vorrebbono 


{H)rriano : 


vorrebbane 




ro, e volsero 










vorrieno 




Pass, camp. 








a a a a 








Ho, aveva, eb- 


• • • 


• • • 


Yolsuto 


CONQn 








voluto ec. 








Pr. 








Fut. 








Voglia 


• a • 


a • • 


vegli 


.Vorrò 


• • • 


• • • 


voglierò: vole- 


voglia 


vogli 


• • • 


• • • • 








rò 


voglia 


. • • 


• • • 


vogli 


vorrai 


• 

• • • 


• • • 


• m • m 


Vogliamo 


a • a 


• • • 


a a t • 


vorrà 


• • • 


. . • 


a a • • 


vogliate 


• » • 


a a • 


• • • m 


Vorremo 


• • • 


. . • 


• a • . 


vogliano 


• * • 


• a • 


veglino 


vorrete 


• • • 


• • • 


a • a a 


» • • • 








vorranno 


• • • 


• • • 


a • • a 


JNF. 








IMP, 








Volere 


• • •• 


■ • • 


a • • • 


Pt. 








PART. 








Vegli 


• • • 


• « • 


vuoi : vuo* 


Pr. 




« 




voglia 


• • a 


. • • 


a a • • 


Volente 


vegliente 


• • • 


• • • > 


VogUamo 


• • • 


• • • 


voliamo 


Pass. 








vogliate 


• • • 


• • • 


• a • • 


Voluto 


a • • 


t • • 


volsuto 


vogliano 


• • • 


• • • 


veglino 


GMR. 


Togliendo 






Fut. 






■Volendo 


• • • 




Vorrai, ec. 


• • • • 


• • « 


• • » • 




' 




orr. 












^ 


Pt, perf^ 


1 






• 




Volessi 


• • • 


. . . 1 


volesse 


' 




1 





Del Verbo VOLGERE. 

« 

H prospetto di questo verbo serve pe'suoi composti awolgere , involgere, svolgere , travolgere y e Binili a 
avverta che alcuna volta si scrisse anche vogUere , awogliere , ec. ; cosa giustamente poi abbaadont 
da ogni buon prosatore , e permessa con grande parsimonia al poeta per bisogno di rima a 



COMUirS 
JND. 

Pr. 

Volgo 

volgi 
volge 
Volgiamo 
volgete 
volgono 
Pend. 



ANTIQUATO 

a • a 
• a . 

a a ^ 

volgano . 

a a a 
• a • 


I 


»0E' 
» < 


ric( 


t> 


ERRONEO 
• • • • 

• a • • 
a • a a 

volghiamo 

• a • • 

volgano 



S COMUNE 


ANTIQUATO 


POETICO 


XBBOinEO 


Volgeva 


^volgevo 


volgea 


• • • • 


volgevi 


a a a 


volgei 


a • ■ • a 


volgeva , ec. 


• a a 


volgea 


• • • • 


Pass. ind. 








Volsi 


a ■ a 


• • • 


volgei 


volgesti 


• • • 


a a a 


• • • 4 


volse 


• • . 


• a a 


volge 


Volgemmo 


• • • 


• • • 


volsamo : v 

• 


, 


t 




gessuno 



■ ♦ 






comp. 
rva, eb- 
to, ec. 
it. 
» 9 ec. 

r. 



IO 



T. 

jerf, 
i 

i , ec. 
ìmp. 



», eo. 



HWMQITÀTO 

• • • 

* volsono 



• • • 



• • • 



• • • 



POSTtOO 



• • 



• • • 



• • • 

• • • 



SRUOKSO 

volgesti 
volsano:Tolg«» 
roiio 



• • • 



• • • * 
volghi 
volghiamo 

■ • • • 
volghìno 



'olgesse 



• • • 



ooxinrc 



volgerla, ec. volgerebbi 



I 



•% •• • • 




CONG. 




/V. 




t!'/: ■ 


• » * 
volghi 


volga 


• • » 


^Volgiamo 


» • • 


volgiate 


« » • 


volgano 


• • • 


• • • • 

INF, 




Volgere 


» • • 


PART* 


. 


Pr. 




Volgente 


• • • 


Pass.. 




Volto 


» • • 


6EM, 




Volgendo 


♦ •■ • 







Amr^ATò j vostiGO I xRHoirx» 



Tolgbi 

• • • • 

volghi 
volghiamo 
volghiate 
volgbioo 



• • • 



» • • • 



• # 



» • » • 



» •> • • 



» • 



2?eZ Fer^o USCIRE. 

to da principio latinamente escire } ma questa temioajdone , quantunque registrata , oggi è abbando* 
ia quasi affatto . Sussiste però^ la e nel principio di duelle voci che hanno 1' accento sulla prima sil- 
)a y il che vuol dire che sono o dissillabo o trissillabe brevi • Ciò si vedrà meglio dal seguente pro-m 
Hto. 



DNE 



d. 



ind. 



AÌTTIQUATO 


POETICO 


ERBOKEO 


CMsmmx 


AirpiQUATO 


POETICO 


ERROUBO 








uscist# 


• • • 


• • • 


uscisti 






1 


uscirQDO 


eseiroiio : u- 


uscire: uscir 


usciruo 


• • • 


• • • 


U8CO 




scettero : u- 






• • • 


• • • 


usci 




scittero : u- 






• • • 

uscirne : e* 
sciamo 


• • • 

• • • 


usce 
eschiamo 


Pass. camp. 
Sono , era , fui 


scinno 
escito 


• • » 


• • f • 


esci te 

• • • 


• • • 

• • • 


• • • • 
escano 


uscito , ec. 
Fut. 
Uscirò 


escirò ec* 


• . • 


• • • • 


uscta: esciva: uscia | 


• • • • 


uscirai , eo. 


• • • 


» • • 


• • . • 


escivo : *u- 
scivo 
• • • 


• • • 


• • « • 


IMP, 

Pr. 

Esci 


• • • 


• • • 


• • • • 


uscio 

• • • 


uscia 

• • • 


• • • • 

• • • • 


esca 
Usciamo 


• • • 
esciamo 


. • • 
• • . 


usca 

• . • * 


• • • 


• • • 


• • • • 


uscite 


esci te 


• • • 


• • • • 


• • • 


usciano: u- 
selene 


•' • • • 


escano 

Fut. 
Uscirai , ec* 


• • • 
escirai, ec. 


• • • 

• • • 


eschino 

. . • . 


escii: uscetti: 
uscittl : u<- 
scio 


uscì 


• • • • 

• ■ • • 


OTT. 

Pr. péff. 
Uscissi 


escissi ^ ec. 




uscisse 


escisti 


• • • 


• • • • 


uscissi 


. • • 




• • • • 


esci : uscette 


uscio 

• • • 


uscissimmo : 
escimo 9 ec. 


uscisse 

Uscissimo 

usciste 


. • • 
. . • 
• • * 




• . . • 

• • . « 



)( >38 )( 



COIC01TK 


AHTIQUATO 


POSTICO 


EKKOmo 


aaxmn 


AWriQUiTO 


MITICO 


naciwera 








Utciamo 


udamo 




Pats. imp. 








■ueÌBta 


oicUte 




Ufcirei 


eKirei 


nacirìa 


uacirebbi 


ewano 






mciresli 














uadrebbe 




usciiria 




iitr. 






uicirebbero , 




lucirieno: 




Uicire 


et eira 




ce. 




usciriano 




'i*!-.' 






caxa. 








naeente 






Pr. 








Pass. 






£Ma 






u*ca: «chi 


Uscito 


eacito 




«ca 


eacM ' 






t>MK. 






elea 






eidii 


Uscendo 


•tcendo 






DIZIONARIO 



A 



Prima lettera delt alfabeto , perchi più agevoi- 
jttente s* esprime; e però noi udiamo ne* fanciulli man- 
giar prima fuori naturalmente questa f che niuna altra ^ 
^ome quella , che non ricerca fatica . Appo i Latini di- 
cono y che aveva pia di dieci diversi suoni , come vuole 
J^rtJciano ; presso i Toscani se ne sente difficilmente 
^ii^ cT uno f se però la diversità delC accoppiatura delle 
parole non facesse alcuna volta profferirla con molta f or- 
sa , come A LUI, talora con meno, come A* IdlEI , tal- 
v€>ita quasi due* KK , come AH RIBALDO . 

*♦ Da questa prima lettera dell' Alfabeto s* i for- 
wn€M.to il proverbio , che è nel Lasc, Spirita 3. 3. Yegui^ 
mo air effetto oggimai , e cominciamo a dire A. 

-^ segno del terzo caso in pronnnsiando si manda fuo- 
ri con tanta forza , che raddoppia la consonante , che 
9cg^ae . Bocc, e. 8. /. 3. E detto questo , insino ali* o- 
ra della cena ubertk concedette a ciascuno. Dant, Inf 
a3- Ma parla , e chiedi a lui , se più li piac«. Petr, 
^anz. ay, i. Pose colei, che sola a me par donna. A 
OLASCUNO, A LUI, A Ì4E raddoppiano in pronunzian- 
do la consonante , e di due dizioni , dalla scrittura di- 
''"•'e , la pronunzia confondendole ne fa una .• ACCIA- 
SCU^O, ALLUI, AMME. Cosi dagli antichi , la cui 
^^f Grafia non era molto distinta , si trova talora scritto» 
■A. pronunziata con minor forza , e scritta con apO" 
*^^ofo , significa AI , o AGLI , dove V apostrofo fa V 
*g^<^«o deir articolo , il qual s* affigge con detto segno, 
•^^o tritanti a parola cominciante da vocale , o dalla S , 
S *^*** succeda altra consonante , come AMOIUl , ERRO- 
*^ » STIMOLI , SPIRITI , XI pone in quella vece V A, 
fc*/r orticolo GLI , come AGLI AMORI , AGLI ER- 
I^OHl , AGLI STIMOLI. Or. r oh. Bocc nov. Sa. 32. 
Queste donne il dissero a' mariii ce. ma tra gli altri , 
^ <|Uali questa cosa venne agli orecchi , furono i co- 
^^ati di lei. Amm, ant, 3. 8. 6. Argomento è di dirit- 
^*'a lo dispiacere a' rei . E 7. i. 8. A* solleciti cere»- 
^^H spesse fiate nella faccia si manifesta quello , che 
^oll^ lingua si tace . 

'^* preposizione, si pronunzia, come 'l segno del caso 
^P^9M.nto y e fa lo stesso effetto del raddoppiare , quando 
^^''Q la parola , che seguita , cominci da consonante • 
"*-*^t. ad, Gr. *rfif . iVov, ant^ 14. i. Fece una legge , che 
^I^i andasse a moglie altrui, dovesse perdere gli occhi. 
'^^"^n, ant, 3. a. 6. L* animo nostro si dee chiamare 
^S^^i d\ a render ragione , 

^ 3 I* Ma se ha da vocale il cominciamento , si pronun- 
**«^ conte C A' Colt apostrofo , JYov, ant, 65. 2. Uno ca- 
valiere del Re ec. mtette a udir» la comenuone di 
^uejjU due ciechi . 



5. n. Talvolta per is fuggir lo 'neontro delle vocali, a 
per miglior suono , vi s* aggiugne la consonante D* 
Bocc. nov, 3i. 19. Li non degni ad alto leva . Amm* 
ant, 3. 7. 1. Ad amiQonigione suol seguitare vergogna. 
£ 7. 3^ 4* ^^^ ^6^^ uomo pronto ad udire , e tardo a 
parlare • 

^ III. Prende forza , e quasi colore dalle parole, al"* 
le quali s* accosta , dinotando , secondo che quelle si-* 
gnificano , moto , o tempo , o persona , o simili, Bocc, 
nov, 28. 28. A convenevole tempo la Donna partorì un 
figliuol maschio • E nov, 3i. 2. Fu preso da due , e se- 
gretamente a Tancredi menato . E novw 32. a. Di not- 
te se ne fuggirono a Rodi. 

A può in uno stesso Umpo significar lo stesso che le 
proposizioni del Lat. ad , in, Gr, ètri, nrfói ,Bocc. nov, 
26. 9. Trovai colla donna mia in casa una femmina a 
stretto consiglio « Dant, Inf, ^2. Fermò le piante a ter- 
ra, ed in un punto Saltò . E Purg, 28. Come si volge 
con lef piante strette A terra , ed intra se , donna, che 
balli « Petr, Canz, 34* 6. £ vinta a terra caggia la bu-' 
già . Nov, ani, pr, 2. Avranno luogo a prode , e a pia- 
cer di coloro, che non sanno. E Nov, 3. 1. Essendo, 
poveramente ad arnese . E nov, /fi, 3. A voi non sa- 
rebbe onore , che il vostro legnaggio andasse a pover- 
tade . G, V, 8. 02. 3. E la tavola ritonda si fece a 
guisa, e a miniera della antica tavola. 

A in fece di IN , o SOTTO . Lat. in , sub, Gr. cV 
Nov, ant, 4?* 3* Addemando io al Comune di Bologna^ 
che le possessioni de' miei figliuoli sieno a mia signo- 
rìa . Er, Giord, Pred, R, Tu vorresti , che le opere di 
Dio sieno a tuo potere , e volontade • Mirac, Afad, A 
pena della testa glie *1 mandasse . Ovid. Pist, Menata 
a braccia dalli suoi familiari . yit, SS, Pad, Per li 
molti miracoli , che Dio fece per lui a sua vita . Stor, 
Pist, 11. CbmparÌ5Sono dinanzi da lui a pena dello a- 
vere , e della persona . E 70. A pena aello avere , e 
della persona n partirono di Pistoja . Dav, Scism, ifi, 
Gromuelo comandò loro , che a pena della vita gli con- 
dannassono immantonente • 

A in vece di SOPRA . Gr. tvi • Bocc, nov, 29. 1 1. £ 
montato a cavallo , non nel suo contado se n* andò, ma 
ec. Dami, Par, 1. E di subito parve giorno a giorno 
Essere aggiunto , E 12. £ moto a moto , e canto a can- 
to colse ( qui potrebbe anche esser segno del terzo caso) 
A in luogo Ji*PER. (jrT,nr^6i,i'wi .Bocc, nov, i5. 25* 
Io non so a che io mi tengo , che io non vegna lag- 
giù . E nov. 54* 3. E s\ gli mandò dicendo , che a ce- 
na r arrostisse , e govemassela bene . E nov, 76. i6. 
Tu avevi quinci su una giovinetta ; che tu tCJ^evi a tv» 



pòsta. E nov. 77. i3. Or ini bacia ben mille volte a 
Teder , se tu di' vero . E nov* 79. 38. Mi metterò la 
xoba mia dello scarlatto , ec. a vedere , se la brigata 
M. rallegrerà. E nov, 98. i4* L* avrebbe egli a se ama- 
ta più tosto ^ che a te. M. V* t. 3a. Caro Sgliuolo, se 
VOI amavate- d* avere a dama questa damigella , voi non 
ne dovevate tener bargagno . Tav. rii: O» S, Ne furo- 
no assai allegri , da poi che 1' ebbooo a Signore . Petr, 

cans, 47* 4* ^^ ^^^^ • ^ ^^^ P^'* pis^Qgi > e ti distem- 
prc! Dani, Purg, 29. £ , quanto a mio avviso , Diece 
passi distavan que* ai fuori. E Jnf. 7. Che permutasse 
a tempo U ben vani, Di gente in gente, e d* uno in al- 
tro sangue . G, V. 5. 3« a. Federigo andò a Vinegia al 
detto Papa , e ^ittògli&i a* piedi a misericordia . Nov» 
ant» 78. 1. £ quegli a baldanza del Signorie sì il battéo 
villanamente . £ noi'. 74. a. Molte volte si conduce V 
uomo a ben fare a speranza di merito. Seu* PisU 54* 
Non terreiti tu a molto folle colui , ec. 
A in véce di DI. Bocc. nov, 29. i5. In abito di pere- 

frini ben forniti a danari , e care gioie . E nov, 43* 7. 
Isso non ardiva a tornare addietro . Dant, Inf. 1. $\ 
eh' a bene sperar m' era cagione . Mirac. Mad, Sopra 
vestito a bianco , come neve . 

** Aggiunsi, Lasc, Spirit, 2. 5. 1* importanza , è y 
come io son tornito bene a masserizia in panni lini . 
A in vece di P£R , TRA. G. r, 11. 129. i. Aven- 
do ec. a mano il trattato con M.-Mastin della scala di 
4:omperar da lui la città di Lucca . Trace, segr, cos, 
donn. Quando averanno a mano questo medicamento , 
non passino ad altra medicina. 

A in vece di DOPO, coli* avverbio di tempo avanti/ co- 
me: ivi a pochi di . Lat. paucis post diebus . Bocc, nov, 
i33. ai. Ivi a pochi giorni si trovò colla Ninetta . Buon 
Jiim, 29. Ch* uom ben vissuto a morte in ciel s* annidi. 
S I. Per DOPO f^avverb, di luogo, Lat. ad. Bocc, 
nov, 43. 19. I pastori dissero , che ivi forse a tre mi- 
glia era un castello . 

5. IL Diciamo: Oggi a olio , Domane a otto; cioè, 
Olio di dopo domane , o dopo oggi . Lat. odo post die^ 
bus , 

A per INVERSO. Lat. contro ^ adversum , nd , in , 
versus , erga, Gr.nrfói , Bocc, nov, 69. i5. Credendo non 
altramente esser fatta la sua aliezione a Nicostrato • E 
nov. 77. 33. La donna montata in sulla torre , e a tira- 
montana rivolta cominciò a dire. Tes. Br, 2. 49* Ver 
? nella Tramontana , a cui quella faccia giacvs . Dant, 
^urg, 4. Volti a Levante, ove eravam saliti. Red. lett. a. 
47* r ra le altre cose , che ha spinto il mare a lido , so- 
no alcune ghiande grosse. 

A per SECONDO. Lat. arf, fuxla . Bocc. nov. 19. a3. 
Racconciò il farsetto a siio dosso . E nov. 85. ao. La- 
sciamiti prima vedere a mio senno . E nov, 87. a. In- 
tanto che a senno di ninna persona voleva fare alcuna 
•cosa , nò altri far la poteva a suo. Mcm, Tadd, Bor- 
gh. Se danno vi si trovasse, donde Iddio nostro Signore 
ne guardi , si debba partire simigliantemcnte per metà 
a volontà di ciascheduno . M. y. 4* ^S* Tagliatile i 
panni per lungo infino alla cintola a loro costuma, con 
vergogna la mandò via [ cosi ha il ms. Ricci ] . 

A Kn vece rf INFRA, IN CAPO, IN TERMINE. 
Nov. ant, 46. 1. Tolse per moglie una gentildonna 
della terra , nepote dell* Arcivescovo ; menolla , e fece 
a due mesi una fanciulla . E appresso : Onde la donna 
ha cominciato a far figliuoli alli due mesi . Gr. S» Gir» 
10. Quegli , che sarà veracemente confesso a sna .vita, 
e a sua sanità , ed avvi perseveranza , a colui faccio 
fidanza , ch* e£;li andrà dinanzi da Dio. 

A per INSINO . Lat. usque ad. Bocc, nov.5i. la. Do- 
lente a morte alla sua camera si tornò. 

A per COME . M. F. a. aa. I CavaUi, e T arioi , e 
r altra roba partì a bottino • 



A pigliasi ancora invece di CON . Dant. luf, e 
teansi a palme , e grida van sì alto. E Par, ti. 1 
mandò la sua donna più cara, £ comandò, ch 
matsero a fede , G. K* 4» 33. 3. Furo riccTUti 
grandissimo onore . J^occ. nov, 44* ^3* ^ ^^ ^ 
a buon concio da me partire . £ nov, 70, 4^. ^ 
tanti malanni , che voi siate morto a ghiado • i 
98. la. Se tu non fossi di conforto bisognoao , 
tu se', io di te a te medesimo mi dorrei. £ no9,Ì 
A coda ritta ci venisti , a coda ritta te n' andrai. 
Pist, Prigione fatta a giravolte , la quale si e 
Laberinto . E altrove : Vestite vestimenta ad oro . 
^tnt. 35. 3. Io andava per grande bisogno in m 
•della mia donna , e il Re fu giunto, e disse: Cav 
a qiial donna se* tu ? Ed -egli rispose : Sono alia 
di Castella [ /:ioè: con qual donna stai tu / Sto i 
Reina; che è' lo stesso , che diciamo oggi Stare 
drone , cioè : con padrone ^ . 

J. Pare un orto , o un podere a sua mano , è j 

chi lo lavora per aver per se tutti i frutti , 'Bocc 

7a. 5. In un suo orto , eh' egli lavorava a sue mi 

A per CON, o IN. Dant, Purg, 6. Ed io : buon J 

andiamo a maggior fretta . Libr. similit. Quando 1 

si lenti fanno il viaggio . Petr. Son, ab. 1 più d 

campi Vo misurando a passi tardi , e lenti . Eram 

Bari. a7. 5. E se periglio è porto , Dal lato d* ai 

vita la difendi; Dant. Inf. a. Di te mi loderò so 

a lui. Frane. Sacch, nov. Che novelle avete a Cit 

A per CON , o PER. Nov. ant, 74. 3. Allora g 

stituì a speranza dell' altra maggiore accomandigi 

nov, 3a. 1. Non per propria lealtà, e virtude li 

Imberal del Balzo ec. vivea molto ad agura a 

^pagnuola. Petr, canz. 4. i, E» mi face obbliar me 

so JL forza . 

A per CON , o Di . Dant. Inf. 16. E con essa 
sai alcuna volta Prender la lonza alla pelle dif 
Nóv. ant, a. a. Cotanto dico , che *1 cavallo ò nn 
to a latte d' asina. Stor. Pist. iia. E subito le roi 
che avevano fatte per uscir fuori , furono murate 1 
tra , e a calcina. 

A per CON, o CONTRA. Tavol. dicer. Noi 
mo tanti , che tutti li poiemo tosto acchiudere : n< 
converrà guari combattere a sì poca sente. 

A per DI colla corrispondenza dell* IN . Bocc. noi 
5. A otta a otta la presentava ; e quando le man 
un niazzuol d' agli freschi ec. e quando un canesl 
ciò di baccegli, [cioè : di quando in quando .] 

A per IN . Bocc. g. 7. p. 3. I pesci notar re 
per lo lago a grandissime schiere . 

A per IN , ò PER . G. y. 5. 3. 3. Rimase nn* 
gliuoio , che ebbe nome Arrigo , che '1 fece elegg< 
Re de' Romani . E cap. 3a. a. Ritegnendo a loro l* 
ministragione d' ogni altra cosa del Comune . Lat. 
se, Nov, ant, 8. a. Non vendéo bene la mattina : r 
si a mal* agura , e a noia. Dant. Purg, 7. Per q 
to ir posso a guida mi t' accosto . Nov. ant, a. 3. 
mi rispondere a grado , dimmi sicuramente la verii 
Lat. ad gratiam. vJrr. nrfòf X^f*^ * 

A per PER, o DA. Dant, Inf. ^g. Ver è eh' io di! 
lui parlando a gioco . Bocc, nov. 3o. a. £ udeni 
molti ec. commendare la Cristiana Fede ec. un di 
dimandò alcuno. Petr, conx. 38. p. i.Ipensier dentr 
r alma Mover mi sento a chi gli ha tutti in forza 
A per CONTRA . Bocc, nov, ao. 6. Una galeoti 
Paganin da Monaco ec. sopravvenne , e vedute le 
che si dirizzò a loro. 

A per A MODO , A SIMILITUDINE . Buon. 1 
a. 3. ii.Pon niente a quel Graziano Con quella g 
naccaccia. Con quella berrettaccia a gronda . E app 
so: Bello sharie (Te , eh' egli ha in sul mostaccio Pur 
ro, e naturai, eh' e* non ha mascherai £ che bari 



AB 



i^noli! E !• 3. la. £ quelle vecchie loro Col faz- 
tuo sul viso a saltero ec. Ve' com* elle ci fan gli 
rhiacci* torti. 

^ per IN GUISA , modo comune di dire a noi , e a' 
ecf. Lat. instar • Gr. ^txnv^ y.FÌos. ZS^^Bocc, nov. 85. 

E' mi par pur vederti tnortlerle con cotesti tuoi den- 
tatti a bischeri quella sua bocca vennigliuzza . £ nov, 
. i4* Perchè alzandosi i gheroni della gonnella, che 
a Nalda non era . 

A per DOPO , o P£R , congiunsione , che forma V 
ferbio , JVov, ant, 65. 8. Or com* ebbe tutto afifetta- 
, e a fetta a fetta cercato ( cioè.' una fetta dopo V 
ra , e a fetta per fetta . Lat. frurtiilatim. ) 
L aggiunta a' verbi , alcuna volta divertifica loro to- 
rnente il significato y come GOMANDAR£ , AGCO- 
NDARE : TENERE , ATTENERE : COSTARE , 
COSTARE : METTERE , AMMETTERE . Alcuna 
a lo diversifica in parte , e in parte lo mantiene , co^ 
BATTERE , ABBATTERE : OPERARE , ADO- 
RARE . Alcuna volta mantiene appunto lo stesso , co- 
OMBRARE , ADOMBRARE : CUMULARE , AC- 
MULARE . Alcun altra accresce lorforgUy come BAR- 
::ARE , ABBARBICARE. 

L aggiunta a nomi , opera il medesimOy che ne* verbi , 
te BATTIMENTO , ABBATTLMENTO : CUMU- 
MENTO , ACCUMULAMENTO: BARBICAMEN- 

, ABBARBICAMENTO . 
L aggiunta a diversi nomi, ma non affissa: di essa ^ e 
foro si formano varie locusioni , che si adoperano a 
miera avverbiale , come A MIGLIAIA , A PROPOR- 
RNE , A MAN RITTA, e infinite simili ; molte del- 
^nali saran tirate fuori a* lor luoghi , altre poste in 
f9o alla voce principale ^ e le rimanenti lasciate per 

brevità , bastando averne dato qui questo cenno . 
L interiezione , o vogliamo dirla tramezzo . Per di" 
E^uerla dalle primiere y il segno delV aspirazione le 
•^mo appresso , e si pronunzia quasi due AA , e serve 
' espressione d* infiniti affetti dell* animo , de* quali 
fi AH . Lat. Ah, Uà, Gr. à • 

%. particella riempitiva , Boccnov, ay. i4* La qual 
»rte io ho tanto pianta, quanto - dolente a me ; per- 
ocché quantunque io rìgida , ec. Pass. 19. E con- 
;liastimi , ec. che miserò a me , ancora era tempo 

troTar misericordia. Lat. hei mihi . Gr. ^tO • 
A congiunta a verbo di stato in luogo , vale IN , o 
KL. noce. nov. 7. 6. Avvenne, che trovandosi egli 
xa volta a Parigi in povero stato . E nov. 77. 3. Un 
ovsne , ec. avendo lungamente studiato a Parigi . E 
^t'. 89. 10. Un buon uomo , il quale a capo del pon- 

si sedea . 
-A congiunta a verbi di moto , vale il Lat. Ad. Bocc, 
»^. i5. tit. Andreuccio ec. con un rubino si torna a 
Lsa sua. E introd, n. il. Ora a quella taverna, ora 

rell* altra andando. 
congiunta con gV infiniti ha forza di segnacaso , e 
^rciò viene a dar loro quasi forza di sustantivo • Bocc, 
x*. 3i. 16. Tancredi , né a negare , né a pregar son 
'Sposta. E nov. i3. 5. Cominciarono a vendere, e im- 
-gnare le possessioni . E nov. 79. 3o. Che cosa é a fa- 
gliare , e ad usare co' savj . 

A particolarmente congiunta con et infiniti de* ver^ 
' t come sopra y serve ancora per COL, che è lo stesso, 
^ CON LO. Bocc. nov, 40. 5. A trargli 1* osso potrebbe 
ferire ( cioè : col trargli f osso . ) E g, ^. f. \. Con 
*>^ piacevoli parole alle belle donne si scusò di ciò, 
*** fatto aveva. 

A talora pur congiunta con gV infiniti , vale il Lat. 
"• Bocc. nov, 3i. a3. Or via va colle femmine a span- 
?f le Ugrìme . E nov, 5. 4* Mandò a dire alla donna, 

A *.^* attendesse a desinare . 

^ <i 9ec9 di PA| segno del sesto caso • Lat. a ; ab. 



Bocc. nov, 16. 18. Amenduni gli fece pigliare a tre suoi 
servidori. E nov. 11. ii. Fatevi a ciascun, che mi ac^ 
cusa , dire quando , o dove gli tagliai la borsa . 

A talora corrispondente di DA -, passando da cosà a 
cosa per distinguerle , Lat. Inter. Bocc. Introd, n. 35. 
Senza fare alcuna distinzione dalle cose oneste a quel- 
le , che oneste non sono . 

A aggiugnesi ancora alle voci PRESSO , LONTA- 
NO , e simili , per miglior suono . Lat. ad. Bocc. nov. 
7. 7. E domandò quanto egli allora dimorasse pres- 
so a Parìgi; a che gli fu risposto, che forse a sei miglia. 
E nov. 10. 5. Il quale essendo già vecchio di presso a 
settanta anni, ec. in se non iscnifò di ricevere V amo- 
rose fiamme . 

** A riferendosi a verbo infinito riceve fra lui , e se 
alcuna voce indipendentemente posta . V. SS. P, p. 4« 
C. LXVIII. 35a. Mi provocò a compassione , e a con 
lei piangere , e disseuii ecc. 

** KperW FAVORE, o simile . S. Francesco 196. E 
però r animo suo era tutto a* poveri , e agi* infermi 

*♦ A in senso di A PETTO , IN COMPARAZIONE. 
Ariost. Can, 43. St. i32. ( Venez. pel Bartoli 1739.) 
Quel ( palagio ) che jerscra s\ ti pai-ve bello , Del 
mio Signor, saria un tugurio a quello . E st. 141. Ch* 
era bello , e gentile , e un dono tale Mi fé* , ch*a quel 
nulla il palagio vale . 

** A in senso di DA quando importa dovere , o si- 
mile , Bocc. nel proemio alla JYov. IX. della G. IH. 
f Amsterd. 1718 . ] E cosi spero, che avverrà di qucl- 
e \novelle'\, che per cpiesu giornata sono a raccontare. 

** A per IN , denotando a qualche Ordine . S, Fran- 
cesco ai 5. Per lo quale cadimento si dimostrano due cose 
la giustizia di Dio , come punisce que* che sono a Re- 
ligione , che non si portano umilemcnte ec. 

A A 

oV AR^L\.COLLO. Portare, o tenere a armacollo ^ sì 
dice ciò , che scendendo da una spalla all' opposto fian-- 
co ^ attraversa *l petto. Ciriff, Calv. 3. 91. Una gros- 
sa catena a armacollo ec. Ciascuno avendo . Fir, nov. 
6. aSi. Perchè levatasi , e messasi una sua vesticciuola 
ad armacollo , pian piano se n* andò ad una porticclla. 



A B 



A 



BABBÓCCIO, posto avverbialmente , vale A caso, 
In confuso . Lat. temere , inconsiderate . Malm. 3. 56. 
Con le schiere però fatte a babboccio . 

A BACCHETIA . v. BACCHETTA . 

-|- A BACIO • Posto avverbialm. vale a coperto dal 
sole; e si dice di luogo , dove poco batte il sole , e per lo 
più quella banda , che riguarda la tramontana . Lat. ad 
aquilonem , loco opaco . Gr. ^y dvnXim . 6V. 4* 5. 3. Ov- 
vero [ poni ] quelle [viti ] che di duri acini , a bacio 
più sicuramente fioriscono. Lor. Med. canz. Non vorrà, 
che questi fiori Sempre mai stieno a bacio . Dav, 
co/f. 181. Nelle corti lungo i muri a bacio fanno bene. 

-|- ÀBACO. T. éP Architettura, Tavola quadrata, la qm^ 
le a guisa di coperchio risaglie sopra C uovolo , e spor^ 
ta in fuori , V. Cimasa. Bald. Yoc Dis. 

** 5. Per quella tavoletta dove i fanciulli imparano a 
far i conti. Frane, Sacch, Nov, i63. Trovò [ le caUe'\ 
tutte spruzzate d* inahiostro , che parca una tavola de* 
fanciulli deir Abaco • 

A BADA. Posto av9erbialm. vale A tedio • 

41 



e 



4 



AB 



$• /. Tenere a bada , fignifica Trattenere , e Rifar" 
dare uno dal tuo pensiero , e dalla sua impresa . Lat. 
remorari , retardare , detinere , frustra alicfuem habere . 
Petr, e, 8. Che con arte Annibalie a bada tenne. iVf. 
F'. 5. 69. I Pisani si mostrarono di volergli assalire da 
quella parte , e cominciaronvi i* assalto , per tenere i 
nemici a bada . Sen. ben, f^areh. 7. 1. iNon ti terrò 
con verso lungo , e dubbj discorsi , e varj aggiramenti 
a bada . 

J. II. Stare a bada , vaie Trattenersi , e Baloccarsi • 
Lat. morari , cunctari , moram trahere . Gr. ^arpifinv ^ 
Xfovi^mv, G. V. 11. i33. i. Stando a bada co' Pisani, 
e fermi, gli straccavano , e consumavano di spese. Bern% 
Rim. i.34> Chi stette punto per camparla a bada, Areb- 
be poi voluto essere altrove . 

J. III. Pigliasi per Ad aspetto , o A speranza . Lat* 
preestolari, Dant. Inf» 3i. Tal parve Anteo a me, che 
stava a bada , Di vederlo chinare . 

J. IV. Talor gli si dà 1^ articolo,' Stare alla bada éT u* 
no . Lat. expectare quid aliquis agat • Bocc, g, 6. p. 5* 
Stando alla bada del padre , e de* fratelli . 

'^^ 5* ^- Bemb, Pros, 198. A bada , cioè a lunghez- 
ca , e a peìtlimento di tempo : dalla qual voce s' è det- 
to Badare ; che è Aspettare , ed alcuna volta , Avere 
attenzione , e Por mente, 

ABADESSA , « ABBADESSA . Lat. abbatissa, antisti- 
ta . Guiit. lett, IO. Abadesse , e Donne religiose , uomo, 
che servo è voi , in reverenza del vostro, e suo Signore . 

♦* A BALDANZA • f^ale A fidansa, ma con orgoglio^ 
JYov. ant, 78. Fue un Signore , che aveva un giullare 
in sua corte , e questo giullare 1* adorava &\ come Dio. 
Un altro giullare vedendo questo sì gliene disse male , 
e disse ; Or cui chiami tu Iddio \ Égli non è ma che 
uno. £ quegli a baldanza del Signore, sì il batteo [La/. 
Domini patrocinio fretns , eum verberavit . 3 

A BALLE . V. A BARELLA . 

A BAMBÉRA . Lo stesso che A VANVERA . Incon- 
sideratamente . Lat. inconsulto , Gr. ^Xif • Jlfalm, 8. 56. 
Che se a quel luo^o a bambera s* invia , Potrebbe an- 
dare a Roma per Mugello . 

A BAJNCO . Posto avverbialm, coi verbi Stare , Sede-" 
re , o simili, è termine de* Legisti , e vale Risedere per 
render ragione . Lat. prò tribunali sedere . Gr, tiri 
fitlfuafmf xa^ìio^^u • Sen. ben, F'arch, 6. 4* I' giudice , 
che siede a banco ec. tra *1 debitore , e *1 creditore , 
non dice solamente , ec. 

** A BANDITA . Awerb, Pubblicamente . Fr. Giord, 
219. L* usuriere fa i* usura a bandita, e non se ne ver- 
gogna ( quasi bandendo) , 

AB ANTICO. Awerb, composto della proposizione AB, 
e ANTICO , il' come AB ESPERTO, AB ETERNO , 
• molti altri : 'vale Fino da antico tempo , Anticamente, 
Lat. antiquitùSf olim, Gr, ti *rei\€Zi» G» K, la. a4' ^« ^^^ 
sempre ab antico erano i Fiorentini in tutto liberi • 
Dant, Inf, i5. Che discese di Fiesole ab antico. Bern* 
rim. 1. 11 5. £ ab antico furo una giornèa. 

t ABAPTISTA, o ABAPTISTON. T. di Chirurgia. 
La corona del trapano , cioè la sega circolare , che fa 
V incavo nelV osso sopra cui viene messa in opera, Diz. 
Chir. 

A BARATTO. Posto avverbialm. col. verbo Fare, e- 
spresso , o sottinteso , vale Barattare , Lat. permutare , 
eommutare , Ar, Fur, ao. 33. £ a chi li porta , dico- 
no , che prenda Femmine , s' a baratto aver ne puote. 

*♦ A BARBA SPINACCIATA, o SPRIMACCIATA. 
f^ale Azzimato , Liscia/o , Frane, Sacch, JYov, io6. So, 
che tu stavi a barba spinacciata , per torti poi una di 
queste tue triste [ questo pare il senso ] . 

A BARDOSSO . A bisdosso , A cavallo nudo , Matt, 
Franz, Rim. buri. a. i45. Sebbene allora si correa a 
bardosso , Senza cucino , e colle gambe giiie • 



A B 

5. Per fnetaf. vale Alla peggio . Lat. incom 
inconcinnè , Gr, eireixwc • Segr. Fior, Clizm 5. ;9 
co$\ vestiti a bardosso, se n* andarono. Tacit, Da 
Eloa, i^\6. Tanto è meglio il dicitore in toga 
baraosso , che in cotta lasciva da meretrice . 

A BABlELLA. a balle , A masse, A sacca « 
di bassi , e piuttosto scherzosi , e si dicono gene 
te tanto di cose corporee , quanto incorporee , 
dantemente, Lat. largè , copiose. Afalm, 6. 77. ] 
ziamenti fattigli a barella . 

I'* A BASSO. Fav. Esop, loa Chi sale ad 
vendogli dato natura di stare a basso, cade in 

*♦ f. Per in basso stato . Fr. Giord, iSg. Qu< 
era cosi a basso , fatta così grande Reina ec. 

A BASTA LENA Posto avverbialm. vale Per 
basta la lena , Lat. prò viribus , prò parte vir 
questi esempli . Lat. quandiu possit . ] Frane, 
JVov.Si, Stia dunque co' Signori a basta, lena e 
le ; che per certo, chi non si sa partir da loro 
con essi a basta lena , rade volte ne capita ben 
tajff*. e, 5. A basta lena fa monna Impanerà . A* 
su '1 poggio de' Galli a basta lena, Correndo 
man preso mi mena . 

A BASTANTE. Posto avverbialm. vale A bai 
Lat. satis , Gr. ^Xtf . Dant, Inf, a. Vi risposi ade 
bastante . 

A BASTANZA . Che anche ABBASTANZA * 
se , ed ancora si scrive. Posto avverbialm. vale 
cienza, Lat. satis , Gr. élXif . Fir, As.A bastanz 
verebbono pur già aver placata le mie disgrazie 
Dav, stor, o. 3ia. Né a bastanza avventurò, né p 

J. Essere a bastanza , vale Bastare , Lat. satL 
sufficere, Gr. txavòv , 8tvai , Sen. ben. Karch, 3. i( 
pudica , è segno , eh' è brutta ; qual troverai tu sì 
ta , e sì sozza, a cui un pajo d' adulteri siano a bi 

ABAT£ . Superiore , e Capo «T una badia . L 
bas , Gr. eififiàf . Bocc, nov. i3. 10. Di Bruggia uscei 
de n' usciva similmente un abate bianco con m< 
nacì ec. e con molta salmcria avanti . G. V* 4' 
Volea rifiutare , e ristituire al Papa tutte le 'nv 
de* vescovi , e abati. E e. 34* a. È coronò il d< 
per mano di Santo Bernardo , abate di Chiaraval 
Fur. 4. 55. Bella accoglienza i monaci, e 1' aba 
a Rinaldo . 

J. I. Abate anche si dice Uno , che vesta abii 
ricale semplicemente . Cas. lett, 35. E qui un g< 
mo ec. il quale ha un figlio di dieci anni abate 

5. II. É per similit, vale Capo , Principale • 
Purg, a6. Or se tu hai sì ampio privilegio , CI 
to ti sia r andare al chiostro , Nel quale è Cris 
te del collegio ; Fagli per me un dir di patema 

■j- 5. III. E per nome di dignità: e vale Capo 
gnific, di Guida , scorta , regolatore , ec, ( ì G 
dissero corrottamente Abao ) . Serdonati volgari 
istorie di Genova di M. Uberto Foglietta . i 
( Bartoli ) , 1597. in fol, pag, 271. Due maeistra 
t' uomini , r uno de' quali reggeva le cose della 
e si nomavano Abati del popolo . E pag, 379. £ 
to loro autorità di eleggere un vicario a lor mo 
far giustizia , e di dare l' Abate al popolo • E pe 
La plebe creò venti uomini del suo corpo , e ai< 
ro 1 autorità di eleggere 1* Abate • E pag. 76. I 
te della Gqrgona venne a Genova con alcuni coi 

* ABATINO. /. m. Lat. Clericus . Diminut. dt Al 
propriamente si dice di giovinetto , che veste C ab 
ricale f anche senza intenzione di farsi ordinar pre 
V Abatino , vale vestir da prete , senza essere of 
Fag, Rime . Non per tirarmi innanzi a Cardin; 
per così facendo l abatino Buscare uh benefizi< 
pensione . 

ABATÓNE . 'Accrescit. di Abate . Fr. Giord 



A » 

Id quella badia i-isedeva uno abate , che per la sua 
ratsezza dal pòpolo era appellato Io abatone. 

ABAZtA . Badia , Abbadia . Cas, letU 64. Quanto 
^V abazia , mi pare , eh' e* sia un negozio da farlo be- 



t. 



^A 

mutare • 



A BB 



BBACARE • Calcolare , Far conti . Lat. com- 



-f- J. I. Per similitud. MeditarCy Fantasticare* Lat. me* 
^^igari f secum cogitare • Fir» Trin» 4* 6* £cco cpià il 
""onni: che va egli abbacando? 
'f- J. II. Per meta/ora . Imbrogliarsi , Confondersi, Lat. 
ik* i meditando implicari , incassum meditari, f^arch. 
col, 67. Quando alcuno fa , o dice alcuna cosa scioc- 
y o biasimevole , e da non doverli per dappocaggi- 
y e tardità , o piuttosto tardezza sua riuscire ; per nio- 
m.w\ì la sciocchezza, e mentecattaggine sua, se gli di- 
^c. tu armeggi , tu abbifchi , tu farnetichi > tu an- 
jpi , tu t* aggiri , e t* avvolgi . Alieg. a8o. A gli af- 
fmiacsatì ec. pare sapere un buon dato, ed abbacano il 
più delle volte . A/OH// . 

BBACCUIARE . Bt^*tere con bacchio , batacchio , o 
ica; e dicesi per lo più delle frutte col guscio, quan^ 
jono in st^lC albero . Lat. decutere ; pertica ramos 
Vta£nerare , Ovid, Gr. dvovHt^at • 

J. Per metaf. Buon, Tane, 4* 7.Amor pare uno scher- 
so alle persone , Quando non vi si è drento ; e un le- 
gmio Da suoi vincigli ; vinto dalla pena. Abbacchiato 
ne va , dove ,ne *1 mena . 

.ABBACHIERA . f^. A, Donna , che sa , o esercita 
T amhbaco . Lat. arithmetices perita , in arithmeticis exer- 
ci tenta . Lab, 304. Quantunque più vicini a* quaranta , 
^tie a* trenta fossono , posto che ella , forse non cosi 
Wuoaa abbacl>iera , gli dicesse veutotto . 

^BRACHIERE , K, A, Colui , che sa , o esercita V 
mrÉe delC abbaco , Lat. ratiocinator , arithmetices peritus, 
Grr, Xoyiarrni» Fr, Giord, S. Pred, 38. Il qual numero è 
taanto , e si gr%nde , che per nullo abbachiere del mon- 
do ti distiugiierebbe . 

ABBACHISTA Abbachiere . Lat. ratiocinator , arith- 
^f^iiees periti$s • Croi», f^e//. Diventò in pochissimo tem*- 
po buono abbachista . Bern, Rim, 94. l^^on farla la ra* 
gtooe Di quante stringhe ha egli, e '1 suo muletto Un 
•i>bachista in cento anni ^rfetto. 

ABBACINAMENTO . Lo abbacinare ,. Accecamento • 
^^t, excmeatio • Gr. rv^Xétus , Libr, cur, malatt, £ di 
?^l nasce il potale abbacinamento degli occhi. 

ABBACINARE . Lat. obceecarcy exctecare, Gr. ru^XoCv» 
^Vp* Decam, yZ, Ma V abbacinare è il medesimo , che 

* •ccecarc ; e perchè si faceva con un bacino rovente, 
che avvicinato agli occhi tenuti aperti per forza , concen« 
^f*i»dosi il calore , struggeva que* pannicelli, e riseccava 

* Umidità, che come uq uva è intorno alla pupilla , e 
•^ ricoprifa di una cotal nuvola , che gli toglieva la vi- 
'^^ » li aveva preso questo nome d* abbacini are . G, V^ 
^* I.3. I. Abbacinaronli gli occhi , e tagliarongli U lin- 
fi|^^ • E, 6. a3. %, Fece abbacinare il savio pomo M. 
*^ro delle Vigne il buon dettatore . 

-^ $• P^r tnetaf, vale Indurre alcuno a credere cecamente; 
*^^o travedere • Buon Fier, 4« 4» *0' Un > che con le 
P^tx>le inorpellate M' incanti ^ e m* abbacini. 

•ABBACINATO . Add, da Abbacinare , Lat. obeceva" 
'** , excmcatus , Gr. fV^Xta^mìi • Fr, Jac, T, Che mi 
^ ^re come abbacinato , Che ha li begli occhi , e 
j'**»» Duote mirare. Ar, Far, 2, 50. Cader in terra al- 
*^ splendor fu d' uopo Con gli ocelli abbacinati , o 
^*ixa mente . 



A BB 5 

5. I. Per simillt, si dice Aria , Sole , Specchio ee, 
abbacinato , e vale Con poca luce , Con poco splendore» 
Lat. obscuratus. M. K, w. 3o. Li quali , per li nobi- 
li servigj ricevuti , loro donarono quelle colonne ab- 
bacinate . Fir, CISC, an, 88. Uno animaluzzo, che ha 
naturalmente quello splendore abbacinato . 

J. II. Per metnf, M, F, 8. 38. Presa baldanza dell* 
abbacinato popolo per lo tagliamento fatto de' consi- 
glieri del Dalfìno . M, Lue, da Pans, presso i Dep, del 
75. a e, 73. Rimase abbacinata questa famiglia [ par^ 
la della morte di' alcuni de* Bicasoli . ) 

ABBACO. Arte di far le ragioni , ei conti, Lat. a- 
rithmetica , Gr. etft^fÀurtxn* G, V, 11.93. 3. I garzo- 
ni , che stavano ad apprender l* abbaco , e algorismo 
in sei scuole ec. Libr, Astrai, E che sappia altresì 1' ab- 
baco , e sue figure , e *1 multiplicare ; e come si parte 
un conto con un altro . Fir, Trin, 2. 5. Quando e' si 
conta , e* s* ha a crescere , e non s' ha a scemare ; oh 
voi avete il poco abbaco ! 

J. Abbacol , Storico f e Matematico , Tavoletta coperta di 
polvere f sopra la quale i J^Ia tematici delineavano le lor fi-' 
gure , Davasi pur lo stesso nome alla tavola di Pitta^ 
gora , eh* era una tavola di numeri , con cui s* impcpa- 
vano più agevolmente iprincipj dell* A''ii^iictica . tu an» 
che detto Abbaco uno strpmcnto appropriato a facilita" 
re i calcoli . Allegr, 138. Crede , che T anima nostra 
in noi sia,^ come dir, una tj|vola d' Abbaco . 

ABBADARE . Badare , Lat. mentem intendere , Gr. 
vf 9^ì;^« yV* y»r« Fr. Jac, T, 5. 33. a3. Amar sì ti con*- 
viene , E a ciò molto abbadare. 

ABBADESSA . v, ABADESSA . 

ABBADIA. Lo stesso y che Badia, Lat. coenobium 
monachorum , Libr, f^iagg, In~ detta abbadia non pos- 
sono essere , né stare né mosche , nò pidocchi , né pul- 
ci , né cimici. 

ABBADIUÓLA. Dim, di Abbadia. Fr, Giord. Pred. R. 
Stava di stanza in quella piccola abbadiuola . 

ABBAGLIAGGINE . Abbagliamento , e Offuscamento 
di vista • Lat. allucinatig , Gr. axówua, Bemb, Asol. ri. 
ia3. Sparge amore col i^iovimento delle sue ali una 
dolcezza negli occhi de' suoi seguaci , la quale d' osni 
abbagliacene pursaudogli , fa che ^si\ stati sempUci 
per lo addietro nel guardare , mutano subito modo . 

ABBAGLIAMENTO . L* abbagliare . Lat. allucina-- 
tio, Gr. oxor»fA* ^ nratfó^afiot, tranc, Sacch. Il nostro 
Sole ec. quanto è lo splendore , % 1* abbagliamento , 
eh' e* fa . 

J. I. Per metaf, Tac, Dav, Ann, 4* 94« Non aver 
mai ambito abbagliamento d* onori . Boes, f^arch, 5, 
4* Manifesto è questo essere abbagUaniento d' oppenio- 
ne , non verità di scienza. 

J. IL Per Ojffuscasione , Lat. prcestigium . Pass, 333. 
Facendo il diavolo ludific^zione , e fascinazione , cioè 
con inganno 1 e con uno abbagliamento così parere nel- 
la immaginazione, e negli occhi di coloro , che ciò 
vedevano • 

J. III. Per Inconsiderati one . Lat. inCQnsiderantia , er*- 
ror, Gr. dXoyi^ia.Liv , M, Il quale hanno lasciato i no- 
stri nimici per abbagliamento . 

"^ABBAGLIANTE . add. S ogni g, che Abbaglia . 
Bellin, Lett. 

ABBAGLIANZA . Abbagliamento , V abbagliare , 
Abbagliore, Lat. allucinatio . Gir. vnérttfAa • Libr* cur, 
malatt, Pruovano una continua abbaglianza di mente • 
ABBAGLIARE . Si dice delV effetto , che fa il sole, 
od altro corpo luminoso , quando ferisce negli occhi , si 
che noi possano sostenere, Lat. oculos perstringere , oe«- 
los prtestinguere , Petr, Son, /^o, E '1 sole abbaglia, chi 
ben fiso il guarda . Dant, Inf, a3. Di fuor dorate son . 
$\ eh' egli abbaglia. 

J. L Per metaf, ti dice delt intelletto , che non pu^ 



ABB 



À:m. ^ 



ben dif cernere. Soce. nov, 69. So. Cosi tosto sì lasciò 
abbaeliare gli occhi dello 'ntellctto • Otud. G, O ma- 
gnanimo Re , per Dio , non t* abbagli la volontade di 
vendicarti. Salv, Avveri, 1. I. 14. Ne' predetti due luo- 
ghi sono abbagliati per avventura alcuni moderni To- 
scani . £ appresso» Crederemmo. . . • che al Boccac- 
cio ec. venisse quasi abbagliato . [ si fosse (fuasi abba- 
gltato il Bocc. ] 

** J. II. E in signìjic. neutr. del dfon reggere la vista 
al vedere distintamente le cose in leggendo^ o in far al- 
tro . Lat. allucinari , caligare . Or. etfJifiXvtSrrttv . /^. 
di S. Gir, 75. Il quale [ o. Girolamo ] Eusebio rag- 
guardandolo , che tanto risplendeva , che e* suoi oc- 
chi quasi abbagliavano ec. 

** 5. III. Per patir capogirlo, Fav, Esop, o. E chiude- 
rai gli occhi , acciocché tu non abbagli nell' acqua. 

** §. IV, Neutr. ptu» Per restare abbagliato, e sedot^ 
to . tirens, Tom. Il, [ in Eie» 1763. ] cari, aai. Ver- 
gendo nondimeno quel bel colore , tutto vi si abba- 
glierk . Parla di Ducati «T oro • 

* 5. V. E fiaurat, Galil. lett. Mostrando quanto fa- 
cil sia r abbagliare in questi oscurissimi movimenti .' 

♦ ABBAGLIATAMKNTE.yYpp./ii maniera abbaglia- 
ta , poco apparente , f^as, f^it. Lo fece di maniera con 
t colori staggire , che a poco , a poco abbagliatamen- 
te si perde ai vista . Jd, Ibid, Sebbene il tempo le ab- 
bia consumate si conosce abbagliatamente però , che 
gli Apostoli si difendono dalia turia dei venti . 

ABB AGLI ATISSIMO . »yi*^cr/. «T Abba fallato . Lib. 
cur. malatt. Desiderava rimedio per la sua vista, che era 
abbagliatissima. 

ABBAGLIATO . Add, da Abbagliare . Lat. ctccw 
tiens y allucinatus , Guid, G, 33. Per lo splendore del 
quale il dragone abbagliato si rimase di gittar Kamme . 

5. Per metaf. Lab. 8. Or se' tu s\ abbagliato , ec. che 
tu estimi ec. Er» Jac, T, 6. l\\, 5. Or come iLvede- 
raggio a viso a viso \ Pur che ne pensi si ne so abba- 
gliato . 

' ABBAGLIO . Aibagliamento . Lat. allucinatio , Gr. 
&^ort9fjt9» Dittam, i3. i.). Per questi luoghi dandone 
travaglio / Presso a Patrasso nove colli vidi , Ch' om- 
bra V è sempre , e non di sole abbaglio . 

J. E in sianijic, di Sbaglio , Lat. error , Gr. QpoiXud • 
But , Dimanda Virgilio deila cagione del suo abbaglio. 

ABBAGLIÓKE . Abbagliamento ; che oggi diciamo 
pia comunemente Bagliore . Er, Giord, Pred, S. Tanto 
eh' e* da quivi uno abbagliorc ali' altre stelle intorno 
a quel luogo. 

ABBAJAMENTO. Lo abbajare . Lat. latratus , Gr. 
vXftfióf • Eav, Esop, Teneva un catello a guardia d' 
essa bottega , acciocché di notte lo svegliasse col suo 
•abbaiamento . But, Perchè non ti levi a spaventare ec. 
culla tua voce , e con gli tuoi punimenti , come lo ca- 
ne spaventa gli lupi coli' abbajamento , e col morso ? 

(♦) ABBAJANTE. Che abbaja, Lat. latrans, Gr. i/Xa- 
7TM/ • Amet, 58: 'Come la paurosa lepre nelle vepri na- 
scosa ascoltante intorno a quelle le boci degli abba- 
janti cani,. 

ABBAJARE . Il mandar fuori , che fa il cane la sua 
fioce con fona . Lat. latrare , baubari, Gr. finO^UVy c/Xoh 
xrilv . Bocc. nov, i5. a3. Non altrimenti , che ad un 
can forestiere tutti rpielli della contrada abbaiano ad- 
dosso , cominciarono a dire , ec. Dani, Imf, 6. Qual è 



qnel cane , che abbajando agugna, E si racqueU poi 
che '1 pasto morde . 

$. l,Per simili t, Boei, Varch, 1. 5. Poflciachè ec« eb- 
bi pili tosto abbajato , che detto queste cose • 

J. II. *Per Chiedere, Addomandare con veemeuga, GeiL 
Sport, Z, 4- In fine , mia madre , frati , e monache vi 
cnverebbono il cuore ; gli altri possono abbajare • Fir, 
Lue, E non trova né can , ne gatta, che abbai per lui. 

J. III. Per metaf, in attivo significato , Manijettare . 
Lat. patefacere , os tendere , latrare. Lucr . Damtm Imf, 7. 
Assai la voce lor chiaro l* abbaja • 

J. IV. Per Favellare sconsideratamente • Lat. vocife» 
rari , obstrepere . F'arc. Ercol. 5a. Similmente quando- 
uno cicala, e non sa che, nò perchè, si dice, t egl^ 
non sa ciò , che egli s* abbaja . Frane. Sacch. Rim^ 
Ciascuno abbaja, e non è chi gliel vieti. Berm. Ori, 1^ 
ao. 37. E va pur dietro abbajando , e fridando Incoi^ 
tro a Brandimarte , e ad Orlando . rir. Trim, 3. ?^ 
Siat» voi chiari \ adunque , o lasciatela abbajare , o ' f ^ 
tevene beffe . 

J. V. Abbajare intorno a un luogo , vale f ji[i'riir^_ 
si appresso, Ambr. Bern, 1. 2. Non creder già, ^"J 
zanajuoli , o simili uomini intorno alla casa m' abW ^ 
no • 

^. VI. Can , che abbaja poco morde ; si dice di d^ 
fa molte parole , e pochi fatti. Cecch, Dissim. a* !• !>« 
rò dic6 il vero , Cne can , che assai abbaja, poco iK^oi 
de . 

$. VII. Chi troppo abbaja , empie il corpo di verniti 
dicesi di Chi discorre molto , e nulla reca ad ejfcli^ 
Bern, Ori, 1. 10. 3o. Dice il proverbio , che chi troE»< 
pò abbaja S* empie il corpo di vento, e non dipaia^. 

S. VIII. ET V* abbaja la volpe v. VOLPE. J. IL 

* ABBAJATO , ATA . Add. da Abbajare , e proprie^- 
mente assalito cogli abbaj amenti , importunalo da* /«■• 
trati de* cani , Sannas, Are. pr, o. Chi sotto ai pie«^e 
ne portasse la lingua , non sarebbe mai abbajato ' 
cani . 

ABBAJATÓRE . E^erbaL masc. che abbaja . lat. Mi 
trator . Gr. t/Xdxrvo. 

J. E per metaf. !naldicente.\i9i\.ohtrectaior. Bocc, 
37. 33. A cui Aldobrandin disse: Va via> credi tu, eh' ^ 
creda a gli abbajatori l F'arch, Errai. Sa. Abbajato' 
si chiaman coloro , i quali abbajano, ma non mor«ft^ 
no ; cioè riprendono a torto , e senza cagione colov^ 
che non temendo de i loro mo^i non gli stimano. 

ABBAJ ATORELLO. Dim. di Abhajatore . Fr. GU>9 
Pred, R, Piccoli cagnolini allora nati , e abbajoLf 
rei li nel covile . 

ABBAJATRICE. Femm, di Abbajatore.Fr.Gi49 
Pred. B, Si agitava fremendo a guisa di una cagna 1 
bajatrìce . 

ABBAJ ATURA . Abbajamento . Lat. latratus. ' 
tt\ot\fjiói . Fr, Gk>rd, Preti, R. Saria uno adirarsi e 
tro le abbajatura de' piccoli cagnolini. 

■f- ABBAINO . Lat, impluvium , Finestra sopra 
to , la quale /i fa com una certa alsata di muro co 
to , per dar lume a stante , le quali per altro 1 
non lo posano avere , ed anche per uscire sopra 1 
desimi tetti , Questo è quadrilunga si in pianta 
in fronte , formando i lati un triangolo acuto . 
Voc. dts. 

* ABBAJO . s, m, Lat, latratus, Abbajamento , 



(*) Con quesio segno vengono contrassegnati ì vocàboli aggiunti nelV edizione del Pittei 
anno 1768., e ricavati dalle giunte Napoletane , e dalle Opere del Bergantini intitolati 
italiane d' autori approvati dalla Crusca, ec. « Raccolta di tutte le voci scoperte uel 
lario I ec. 



A BB 



AfiB 



ma sola voce, Magai, hit, se. Mugolando, nr- 

; dando a ogni tanto un abbajo , si levi come 

• co* pie di dietro . 

LLÀRK . Far balle di checchesia , Lat. struem 

rcumvestifé , circumvohere , 

3ALLINÀRE . v, a, far balle , fare un rivolto , 

lare . Min. Maini. 

lALLINATO, ATA. Ada, da Abballinare. Celid. 

onsi lenzuola j e tornaletti, e furono disfatti, 

[nati . , 

{ALLOTTARE . v. n. Abballottarsi n. p. T. di 

. Dicesi del ferro , che si /'appiglia a massel- 

che giunga nel fondo del forno , donde non può 

uaglìato . Dicesi anche Appallare , e Appallo^ 

JALLOTTATÙaA./. /. T. di Ferriera. Qnel^ 

di pallone , formato di più masselli , o bai- 
me dicono , coagulati , e uniti insieme in fon^ 
fornace , donde , senta dì sfarla , non si possane' 
•/ . 

NDONAMENTO . L' abbandonare . Lat. desti^ 
sertio, Gr. ifnfjt»cts . Mor, S. Greg. Quando 
IO abbandonati dal nostro autore , noi allora 
iamo il danno , che ci segue per cotale abban- 
ito . Fiamm, 7. 59. Era stata ' consenziente al 
indonamento . 

ibbandonamcnto di membra , 9jale Rilassamene 
'. dee. Per lo tanto bene espresso abbandona- 
l quelle sue morte membra non può essere né 
a , nò pili maravigliosa . 

NDONANTE . Che abbandona. Lat. deserens , 
f . Amet, 69. Seguiterai gli esempli della beliis- 
na abbandonante le già biancheggianti membra 
ao per je dorate di Paride . 

NDO^'ARE . Propriamente lasciar per affatto ^ 
imo di non ripigliare , o di non ritornar più 
; , che si lascia , Lat. deserere , destituere , dc" 
e . Gr. xotrotXv'nrttv . Bocc, Introd. i5. L* un 
' altro abbandonava , ed il zio il nipote , e la 
. fratello, e spesse volte la donna il suo mari- 
). Noi non abbandoniam persona , anzi ne pos- 
i verità dire molto piuttosto abbandonate . Pe- 
ao. Le qua* vilmente il secolo abbandona . 
'<rr Lasciar semplicemente, Lat. relinquere. Dant. 
'ant* era pien di sonno in su quel punto , Che 
f via abbandonai. E 5. Amor ec. Mi prese del 
acer s\ forte , Che , come vedi , ancor non m' 
na . 

Per rimettere nelle maniy e nelC arbitrio , La- 
preda . Lat. alien/ US arbitrio committere f to^ 
ledere, Tav,'rit, Niuno me ne dee biasimare, 

abbandono a fortuna . Fiamm. 6. 8. Essi piili 
Dandosi a lei, caggiano in maggiore scoscio . 
'. 7.4. Furono sconfitti , e rotti , abbandonan- 
npo a' nimici vituperevolmente • Liv. M. Si in- 
esser folle, e cattivo, e abbandonò al Re se , 
eni . ' 

In significato neutr. pass. Sbigottirsi^ Mancar 

. Lat. animum abj'icere, animo dejici. Gr. ei$v- 
li'. c/ic.FuUio non essendo natio di Roma non s' 
nava ài far di Catellina quella giustizia , che si 
a a suo misfatto . Sen. Ben. Karch. 3. 35. Pi- 
r queir animo , che vi si conviene , e non vo- 
bandonarvi , e mancare a voi medesimi. 

Per lasciarsi andar senra ritegno . Lat. se ab- 
Tolabi, Gr. ci^ù(ÀU*i ìx*^* .Ar, Far, a. io. Ec- 
do colla spada addosso A Sacripante tutto s* ab- 
. Galat. 80. Non si conviene anco 1* abbando- 
)ra la mensa . 

^er /scendere , Profondarsi , Dant, Par. 3l. Da 
gion, che più su tuona Occhio mortale alcun 



tanto non dista , Qualunque in mare più giù s'abhandoha. 

♦♦ 5. VL Per lasciarsi recare , determinarsi di fare 
checché sia . Dant. Tnf. a. Perchè se del venire io m' 
abbandono , Temo che .la venuta non sia folle . 

** 5. VIL *Per lasciarsi prendere a if uniche affetto • 
Stor. Barb. 5g, Gli contò ec. la cattività di quegli,. che 
8* abbandonano a' diletti di questo mondo . 

ABBANDONATAMENTE . Avv. Senza riguarda , 
Senza ritegno . hiit,' ejfflictim , effuse, profuse , perdite. 
Graec. d^Xtvf • Ovid. Pist. Dimmi , che t' ho io fatto , 
che non torni a me ? non altro , se non che troppo 
abbandonatamente t* ho amato . Moral. S. Greg. E tan- 
to più corre 'abbandonatamente, quanto più aperte vie 
ne tniova-. 

ABBANDONATISSIMO . Superi, di Abbandonato. 
Lat. de'sertissimus . fr. Giord, Fred. R. Allora la fem- 
mina si trovò abbandonatissima • 

ABBANDONATO . Add. da Abbandonare . Lat. de- 
sertìls , derelictus f destitutus. Bocc. Introd, 1 5. Avendo 
essi stessi, quando sani erano, esemplo dato a coloro , che 
sani rimanevano , quasi abbandonati j^er tutto languie- 
no . E. 5g. Anzi ne possiamo con verità dire molto più 
tosto abbandonate . Amct. 40. Vergognoso con atti u- 
millimi , senza voce ec* della abbandonata milizia cer** 
eava perdono . 

5. 1. Per Privo . Lat. carens . Gr. ìftifJi»¥ ttvoÀ , 
c/xoXf X«/u/Ktyo( . Amm. ant, 11. 3. 11. Il trovainento delle 
ottime cose , avvegnaché sia , abbandonato d' adoinez- 
za di parole , assai è ornato solo di sua natura . 

5. ll.Per Avvilito^ Abbattuto. Rim.ant. M.Cin, So.Guar- 
date se presso a costei mi truova Quel gentile amor , 
che va con lei , Come gli abbandonati spirti miei , Nò 
il valor mi riinan , che gli occhi muova • 

J. III. Diciamo ancora abbandonato a suoi piaceri , al- 
le sue passioni , per Immerso , Lasciato andare senza ri- 
tegno . Lat. in libidines ec. projectas . 

** 5. IV. Per luogo solitario , non fretfuentato . Bocc. 
in Tancredi . Il quale ( spiraglio ) , perciocché abban- 
donata era la grotta, quasi da pmni e da erbe di so- 
pra natevi era ritmato. 

ABB ANDONATÓRE . Nerbai, masc^ Che abbandona. 
Lat. desertor, Petr. Uom, ili. Con parole puniva aspra- 
mente i traditori , e abbandonaton de* loro capitani . 
F'irg. 3f, O con questa destra manderò ali* inferno fi- 
nca abbandonator d* Asia . . 

ABBANDONEVOLMENTE . Avverbio Abbandonata- 
mente . Lat. effuse , perdite . Coli, Ab, Isac, La disegna 
non per umane , e strette parole , ma ricolti li senti- 
menti , la manda fuori abbandonevolmente . 

ABBANDONO . Abbandonamento . Lat. destitutio, de* 
sertio • 

J. In abbandono . Mettere , Lasciare , o simili in ab- 
bandono f vacliono abbandonare. Bocc. Introd, 13. Aveva 
siccome se , le sue cose messe in abbandono . Red. esp. 
nat. 81. Tanto quello [còrno ] che il sinistro ei [ il 
cervo "] gli lascia in abbandono a benefizio di fortuna • 

ABBARBAGLIAMENTO . Lo abbarbagliare. Lat. 
caligatio. Libr. cur malatt. Sopravviene frequente ab* 
barba£;liamento d*^occhi. 

ABBARBAGLIARE . Abbagliare . Lat. caligare, prce- 
stringere oculos • Declam, Quintil, C, Molto lungamen- 
te pianse , che abbarbagliando in terra cadde. Petr. son. 
4a . Poco era ad appressarsi agli occhi miei La luce , 
che da lunge gli abbarbaglia . Ar. Fur. aa. 86. Lo scu- 
do non pur lor gli occni abbarbaglia ^ Ma fa , eh* o- 
gni altro senso attonito erra . E. 38. a5. Ove 1* arena 
gli uomini abbarbaglia . 




piastre 

stia abbarbaglia 



1 



8 



A»BB 



A BB 



5* II* R nenir, pass. Giof, Dond, Son. al Peir, E 
quanto volso più la fanlasia , Più m* abbarbaglio , né me 
ne Correggio . Pataffi 5. £ otta per vicenda m* abbar- 
baglio . 

ABBARBAGLIATO. Aàà, da Abbarbagliare . Lat. 
ctBCutiens , attonitus . Gr. ixinitXnyfÀivoi • Amet, ^\. PJon 
conoscendo ) aspettava abbarbagliato. Buon, Pier» 4* &• 
7. Giacché non se ne sono ancora accorti Dalle lor fa- 
ci stesse abbarbagliati . E att, 3. 6. £d ha creduto Ab- 
barbaglitito , che noi siam , cred* io , Somt di mercan- 
zia per questa fìera. 

J. Per meiaf. Stupido . Pass, 34%-Parrh alla persona 
te. essere i^meraorata, e abbarbagliata , e scimunita .- 

ABBARBAGLIO. L* abbarbagliare, Lat* caligatio ocu 
lorum f mentis ealieo . Dant, Par, a6. Quella medesma 
voce , che paura Tolta m* avea del subito abbarba- 
glio. 

f ABBARBICARE. L* attacarsi^ che fanno colle radi- 
ci in terra le piante; o lo appicarsi delle piante parw 
site sopra altri corpi, Lat. radices agere , radices Jige- 
re . Gr. f ijfo&y . Capr, Bott, Le piante , le quali , quan- 
to più tempo hanno , più sono abbarbicate . Soder. 
Colt, 19. È bene ancora cacciar nelle fosse sterpi ec, 
che mantenj;auo il terreno soUo , e sospeso da poter- 
vi meglio abbarbicare . Dant, in/, 25 Eliera abbarbi- 
cata mai non fue Ad albcr s\ , come V oriibii liera , 
Per r altiui membra avviticchi^ le sue. 

^^ $• £, figuratamente , Din, Comp, Lib, 5. I con- 
trari '^^^ volontà del Papa non volendo più sostenere 
il fascio del Cardinale, nò lasciare più abbarbicare la 
pace. 

ABBARBICATO . Add, da Abbarbicare . L^t. insilfiSy 
infixus radici bus . Gr. ifdporos f /Jf«<9>e/( • Dittam, ^. aa. 
La quale [ eliera ] abbarbicata se ne già . 

J. Per meta/, vale Stabilito , Tac, Dav, ann. 3. 73. 
Io forse li consigliava a lasciare anzi correre i vizj ab- 
barbicati , e cresciuti , che altro non fare , che scopri- 
re. Borg, Orig, Fir, ia4* Alcuni ec. udefido nella voce 
comune del pppolo, che come già bene abbarbicata opi- 
nione gli è sempre in bocca , come di cosa puerile se 
^e ridono. 

ABBARCA^£ • P^r l^ barche di grano , o biade , 
legnami , o checché sia , Ammassare , Lat. acervare , 
coacervarM j ageerere , cumulare . Libr, cur, malatt, I su- 
dori patiti n;el battere , e nello abbarcare il grano . 

ABoARRARE. Mettere sbarra per impedire il passo, 
Lat. ¥iam obsepire , intercludere . O, r, 8. 4^» 4» Ab- 
barrandosi la città in più luoghi . E cap, 54* 5. Gri* 
dando in loco linguaggio Fianpuiingo ec. abbarrarono 
la terra. 

ABBARRATO. ^J<;. da A bbarrare; Sbarrato, Chiuso, 
G, y, 8. 54* 7# E chi era montato a cavallo trovava ab- 
Larrate le rughe . 

ABBARUFFARE • Confondere , Scompigliare , Met- 
tere sQssovra facendo baruffe . Lat. miscere , perturbare, 
solvere, Gr. retfeirrmv •Lio, Son, 18, Tu peni tanto, Gi- 

fi, a far risposta , $ion so , ss t* s* è , che troppo t' ab- 
aruilb. 

J. I. £ neutr, pass. Accapigliarsi , Afsujffarsi , Tac, 
Dav, stor, 3. 309. Sani con feriti, moribondi con boc- 
cheggianti s' abbaruflano in ogni strana attitudine . 
Morg, 34. 135. Intanto tutto il campo s* abbaruffa. Buon, 
Tane, a. a. Sono imbufonchiate , Sta « veder , eh' elle 
ft* enno abbaruffate . 

* J. IL P'ig, parlando del mare quando comincia la 
burrasca. Caro, Èn, 3. S' abbujò V aria , abbaruffossi il 
mare, E gonfiaro altamente, e mugghiar Tonde, 

ABBARUFFATO. Add, da Abbaruffare, 

ABBASSAGIO^E . y. A, V abbassare , contrario 
iT alzamento , Lat« depressio • Gr. raTi/vtifO'ts • 

5. Per metaf, vale Depressione , Umiliazione • Guid, 



G, Intendi a confortare , che il nostro Re' addoma: 
pace, in vitnnerio di tanta sua abbassagione ? 

ABBASSAMENTO. Abbassagione .LtA, depressi 
Sagg, nat, esp, 33. Per \ abbassamento dell arge 
vivo la vescichetta rimarrà nel voto . 

%, I Per meta/, Tes. Br, 7. 3i. Infra' tttoi detti i 
schia un poco cu giuoco s\ temperatamente , eh' e^i 1 
abbia abbassamento di dignità né diffalta di livercDi 
G, V, 6. a8. 1. Dissesi per gli astrologi, che la d 
ta scurazione annunziò ec. 1' abbassamento, e tcnrìta 
che ebbe la Chiesa di Roma. Stor, Kwr, Grande 
r allegrezza , che si fece di tale vittoria per lo abbai 
mento dcjgli infedeli . 

-j* %, IL Abbassamento dell* orizzonte del mare* 
di Marineria . / limiti delV orizzonte di un osservai 
si estendono e si allontanano secondo eh* egli si aisa * 
la superficie del mare , e gli compariscono sotto la eiret 
ferenza di quel circolo orizzontale , che termina la sua • 
sia , se i suoi occhi fossero a livello del mare. Quindi 
che dicesi abbassamento dell* orizzonte , è C inctinazé 
di due tangenti alla superficie del globo condotte dagli 
chi di due ossen»atori , uno de* quali sia posto a ìit 
lo del mare , P altro sia elevato sopra la stessa si^ 
fide a qualche altezza , Stratico . 

-f- J. 111. Abbassamento di un astro . T, di Astronomi 
È C arco <r un circolo verticale interposto tra t ori 
sonte e f astro sotto di esso , Stratico. 

-}- 5. IV. Abbassamento del polo. T, di Astronom 
Quanti gradi si percorrono in latitudine dal polo «. 
equatore , di altrettanti il polo si abbassa , Sotto t equ. 
tore il polo è abbassatogli nella sfera paraieUa il pò 
è nella verticale o sia nella massima altezza tleVi 
ciane « Stratico . 

-f- ^. V. Abbassamento del ponte o della coperti 
Avvafìamento del ponte . T, di Marineria . Si cJUm 
cosi la depressione del ponte in alcune navi mercanUl 
the si fa a bella posta verso poppa nel costruirle, a 
de acquistare maggiore altezza nella stanza , senza et 
vare di troppo il piano del cassero « Stratico . 

ABBASSARE . Chinare , Accostare a terra . L 
deprimere , deijtittere , Gr. xartxXhHV • Petr, som t5. 
gli occhi in terra Ugrimando abbasso. 

J. L Figuratam . vale Umiliare, Avvilire , Dimismù 
Scemare ; ed usasi anche nel sentimento neutr, I^aL / 
minuere , Gr. rotVfHvmv • G, V, 1. 19.3, Questi fu dì a 
In vita , e molto abbassò il reame . E, a. 16. a* Lo '1 

?erio di Roma, e il Reame di Francia molto ne abbati 
Hloc, a. 391. Ecco chi abbasserà la tua superbia. Via 
Mart, Leti, ^g. Che vogliate adesso ec. mostrare di c« 
formarvi colla giustizia , e colla ragione , e abbassare 
grado vostro col domandarla , poteodoveU pigliare 1 11 
par cosa nuova . 

5. IL Per Declinare , Calare, Lat. deficere, miiad 
ad occasum tendere, Gr. dOt^ou* Nov, ant, 54* 8. Qm 
do venne ali* abbassar dei giorno . Cr, o. 68. 4* ^^ 
il sole comincia abbassare , e allentare u caldo . 

%, IH. Per Profondare, G. V, il. aa. i. Per k> * 
ittvio il letto d' Arno era abbassato più di sei brKcia 

*}- 5. IV. Abbassare una perpendicolare. 7. Getm 
trico . Far cadere da un punto iato una, retta eopr§ 1 
altra in modo , che faccia con essa due angoli tg^tali, 

* J. V. Abbassare , vale anche scemare , menonuBn 
diminuire , e dicesi particolarmente del ridurre a «m'w 
prezzo le monete , o altro , Band. Ant, Gli qiettalN 
Oilìciali di Grascia ', e di Monte sieno tenqti ogoi v 
no una volta dar regola a pregj de* loprascritti UTor 
o alzarli, o abbassarli, o confermare 1 medesimi. 

* J. VI. Abbassar la niastra . T, degli Smaltatori 
Scemarne la grossezza , Cellin, Oref, Poi s' abbassa 1 

piastra , appunto quanto ha da essere la grosseiaa deli 
smalto . 



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>ATO • ^dd. da abbassare • Lat. demissus , 
Bocc, nov. 83. 8. Abbassata la fronte ec. s' 
camera.. V. f^. 3. loi. Vedendo uno e ava lie- 
to colla lancia Messer Frignano abbassata ver- 
gnore , egli si dirizzò per traverso . Morg, 26. 
edeva in manco di un baleno Tante lance ab- 
1* e* parea , Cbe tremi sotto a' cavalli il ter- 

\etaf. G, V* 5. 3. I. Veggendosi lo 'mperado- 
3 molto abbassato di suo stato , e signoria • 
>0 . Avvtrb. lo stesso , che Basso • Lat. itt^ 
oco. Gr. xcirv • Dani. Par, i3. Che quegli è 
i bene abbasso . Cr. 5. 5. 4* Deesi potare il 
:d X fracidume , che in esso fosse , e quello y 
avesse messo , acciocché non sia cagione di 

TANZiV . p. ABASTANZA . 
STONARE. V, a. Lat. fustibus ceedere» Basto^ 
are di bastonate . But, Jnf* 26. £ poi T ab- 
ita sua mazza infiniti colpi, tanto che 1' uc- 
oressoi {j uccise abbastonandolo . 
OCCHIARE. Abbacchiare, Batacchiare , Bac- 
t. pertica poma dejicere j pertica ramos vut- 
id. Pataff, 1. Alla ruffa, alla raffa , ed ab- 
Bern, Catr. Che tu 1' atasti abbataccbiar le 

TERE . Gettar già , Mandare a terra • Lat. 
, evertere . Gr. xaeratfiotTkmv iBocc, noi', Zy, 
ima abbàttuto ebbe il gran cesto in terra , che 
della morte de' due miseri amanti apparve • 
i4* Or questo, e or quel ferendo, quasi peco- 
ittéa . £ nov. 93. i5. I grandissimi Re non 
isi con altra arte , che d uccidere , non un 
'. tu volevi fare , ma infiniti , ed ardere i pae- 
ittere le città , li loro Regni ampliati . Petr, 
I mansueta vostra gentil agna Abbatte i fieri 
Bit, Li cavalli , e li cavalieri si trafierono di 
nto fortemente , che amenduni s' abbattero- 
ra . Guid, G. g5. Gli pinse la sua tagliente 
Olezzo delle sue coste , e abbattalo morto da 
mt. In/. 9. Gli rami schianta, abbatte, e por- 

metaf, Dant, Par, 6. E non V abbatta esto 
Ilo Ce' Guelfi suoi . G, V, 1. 60. Nella no- 
i Firenze si cominciò a coltivare la vera fe- 
ittere il paganesimo . E, 1, 11. 4- Abbattéo 
ti le forze dello *mperadore di Costantinopo- 
^arch, 1. 4* Quante volte abbattei io Triguil- 
di casa del Re , e lo rimossi da quelle ingiu- 
li avea di già non pur cominciate , ma fatttf. 
*r mandar giù , Calare , Lat. demittere , de^ 
ov, ant. 61. 7. La gente rallegrandosi, ab» 

ventaglia dinanzi dal viso , e pregarlo per a- 
cantassc . 
bbatter tenda , termine marinerescOy vale Ca* 

»• Eccettuare , Detrarre , Sbattere , Cavar deU 
Lat. detrahere, deducere, M. f^,^, 83. Commi-, 
e abbattessono il quarto di quello , che mon- 
(ega . E appresso : Se pure ventimila fiorini 

Comune , più di cento case se n' abbatte- 
-enze . Cron, MorelL K quelli, diposita re si 
ibbattutonc ., e trattone i danari pagati per 
> . 

n signif, neutr, pass. Trovarsi a caso , Dare 
ia , Incontrarsi . Lat. nancisci , occurrere , 
. Gr. ivruyx^vttv* Bocc, nov, la. 2. Cavalcan- 
irona, s' abbattè in alcuni, li quali mercatan- 

ed erano masnadieri • E nov, 100. 4* ^ co* 
a sia quella di colui , che a donna , non be- 
Lveniente , s* abbatte • E nov, 43* io. Essen- 



do già vespro , s' abbattè ad un sentieruolo , ec. [ cioè; 
arrivò, capitò per caso, Lat. forte pervenit . ] E nov, yS, 
li. Noi abbiamo a ricoglier tutte quelle, che noi ve- 
drem nere , tanto che noi ci abbattiamo ad essa . E nov* 
100. 33. Non sarebbe forse stato male investito d' es- 
sersi abbattuto ad una, che ec. Vita S. G. B, 116. Io m' 
abbattei al più bello prato , eh* io vedessi mai. Amet* 
Ed anche di Diana avea temenza , che non si fosse con 
ini abbattuto. Sen, ben, Varch, 5. 12. E tanto meno si raf- 
frontano cpn seco stessi , quanto s* abbattono a maggior 
materia , che gli trasporti . 

§. VL Abbattersi, Accader per casa, JjVlì, forte, for* 
tana accidere . Pass, 329. Abbattesi di dime alcuna ve- 
ra , benché non lo sappia per certo . E 371. Non sa- 
prebbe , se non s' abbattesse già , o non ì* udisse del so- 
gnatore . 

•J- §. VII. Abbattere un cavallo , T, di Veterinaria . 
Bovesciare a terra il Cavallo per dargli fuoco , o ca- 
strarlo , o riporre C ernia intestinale, o per fare qualsivo* 
glia altra operasione di Chirurgia , Bonsi . 

-J- \lll, Abbattere, V, n, T, di Marineria , Un bastimento 
abbatte quando gira intorno al suo asse verticale • Ab- 
batte dal cattivo lato , quando si t>olge alla parte con" 
trarla a quella a cui si vuole andare , Lasciar battere il 
bastimento , dicesi quando si lascia che esso continui a 
girare» Stratico* 

-f- $• IX. Abbattere un bastimento . ^, à, T» di Ma" 
rineria^Far girare un bastimento intorno ad un asse oriz- 
sontale coi meMMo di alcune forse , sicché prenda una in-' 
clinasione laterale, e resti scoperta una parte del suo 
volume , a fine di visitarla , e di rimpalmarla , Si ab" 
batte un bastimento per carenarlo • Quando si fa sban» 
dare a modo che emerga dalC acqua la chiglia , ^1 dice 
che si abbatte sino alla chiglia • Abbattere a segno di 
scoprire un certo numero n di corsi di majeri , Se occorre 
impiegare grandi forse per abbattere un bastimento , si 
dice eh* è duro (T abbattere • Stratico • 

-|- 5* X. Abbattere un albero • T, di Marineria, Ca- 
laHo , metterlo disteso sul piano , Stratico • 

ABBATTIMENTO . V abbattere; qui Battimento , Lat. 
conflictus. Pass, Prol, O per abbattimento di rigoglio- 
si marosi, ec. si rompe, e fiacca. 

J, I. E per metaf, Lat. depressio , consternatio, Teol* 
mist. Perciò comanda, che sieno risegate queste cose, 
con abbattimento ^ e con forte sforzo della mente . M, 
V, 5. 8. Avendo sentito i romori della città, e 1* ab- 
battimento dell' ordine de* Nove . 

J. II. Diciamo ancora Abbattimento per Zuffa , e Bi- 
scontro di battaglia, Lat. prtelium , pugna, Guid, G, 
96. Grande fne l'abbattimento , e la taglia. TacDav, 
Vit, Agr, 3a2. "Questo abbattimento fii senza sangue . 
Fir, As, Vedendo co^l per transito queir abbattimento. 

$. III. Si dice anche per Bappresentasione di batta^ 
glia per lo pia ne* teatri , J^at. simulacrum pugnat , 

J, IV. E per C Abbattersi , nel significato del $• VI^ 
Pass, 3. 279. £ se pure fosse intervenuto alcuna di quel- 
le cose, non sarebbe per lo sogno, ma per altra ca- 
gione, come tutto dì intervengono le cose, e che col 
sogno concorresse, sarebbe per abbattimento. Lat./or- 
tuitò , casu , E 328. E se alcuna volta gli venisse pre- 
detto alcuna di quelle , ce. sarebbe per uno apporre , 
o per abbattimento . E appress o : L uno per abbatti- 
mento , che dicendo molte cose , ec. abbattesi di dir- 
ne alcuna vera. 

•}- 5. V. In Veterinaria , vale quello stato di tristessa , 
o di languore , che è sintomo £ infermità nel Cavallo^ 
nel Bue, ee, Bonsi > 

♦ ABBATTITRICE, verh,fLtLt, qute evertit. Colei che 
abbatte. Salvia, Trif, La fiamma abbattitrice di Città. 
V. Abbattitore^ 

AB£ATTiTO&£ . Cht abbatte . Lat. eversor , Fr» 



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Giord, Pred, R. Concede la forza agli abbattitori del- 
le mura di (/erusaicmme • 

ABBATlXrrA . Ji«/. Abbattimento. G. V. ii. i33. 
Gran mortalità \' tWì^ di cavalli; e abbattuta di ca- 
valieri. 

* %* E in Marineria^ fjale quel moto , che fa la nave 
in panno poggiando Jino a un certo segno , cioè due , o 
tre quarte y e poi da per se stessa torna a presentare 
la prua al vento , e ad orzare • 

ABBATTUTiSSIMO . Superi, d* Abbattuto . Libr. cur. 
malati. Si trovano fiacchi , e di forze abbattutissiiui . 

ARBA'H'VXJ'VO , Add, da Abbattere. Lat. eversus. Fav. 
Esop. O misera e abbattuta di viltà per le fosse . 
Aniet. 1 1. Ogni altro pensiero contrario abbattuto.- Dit^ 
tam. 3. 19. Ma se or vedi le città abbattute, E coperte 
di verdi spine e d* erba , £ le virtù negli uomini per- 
dute. Morg, 1. 36. Per te conosco la vita salvata. Pe- 
rò che dui gigante era abbattuto . Sen, ben, Vnrch. G. 
3>i. Rotto, e abbattuto per tutta la Grecia , conobbe 

Ìuanlo fosse differente una moltitudine da un esercito, 
.at. stratus . 

** 5. Per Calare. Docc, g, 4» *• *• Trovando le fi- 
nestre della camera chiuse, e le cortine del letto ab- 
battute ( calate ) . 

ABBAIXJFFOLARE. Confusamente, e scompigliata- 
mente avvglgere insieme , Mandare in un fascio , in un 
batuffolo f chp anche si dice Rabbatujfolare • 

t ABBATUFFOLATO . T. di Agricoltura. Aggiun- 
to del campo di frumento , o di altre biade i culmi del- 
le quali siensi intrigati da ciascuna parte • Gagliardo . 

ABBAZIA • Abbadia . Cas. lett. 8a. Vi anticipino mil- 
le scudi sopra, il fitto dell* Abbazia . 

"^ ABBAZIALE. Add. et ogni g. Lat. Abbatialis ; ad 
Abbatem pertinens • T. Ecclesiastico . Attenente ad Aba- 
te , o ad Abbazia • Mensa , dignità , giurisdizione Abba- 
siale • 

* ABBECEDARIO . s. m. Serie di voci per ordine 
<r Alfabeto , e dicesi per lo più di quelle cnmposizioni , 
le cui parti sono disposte con l* ordine delle lettere delP 
alfabeto , come /* Abbecedario Pittorico del P, Orlandi. 
Volg. it. , 

ABBELLÀRE . Abbellire jnel primo signif. Lat. exor- 
nare . Ar. Fur. io. io3. La" biscia, ec. Dove le spoglie 
d' oro abbella, e liscia. 

5. I. Neutr. pass. Amet. t^f. Con molti altri semi , de' 
^uali la terra viepiù s' abbella • 

J. II. Per abbellire nelC ultimo significato • Lat. pia- 
cere, arridere • Dant. Par. 26. Ma COSÌ, o COSÌ datura 
lascia Poi fare a voi secondo che v' abbella. Rim. ant, 
P. IV. Pena d* amore j^ssa tutte ambasce , £ però si- 
gnoreggia , e addolora , E nasce di piacer sol , che gli 
fiibbeila. y'arch. Lez. am. 33i. Perchò avendo V uomo 
il libero arbitrio , certa cosa è, che celi può, e non può 
^innamorarsi ) secondo che più gli abbella . 

ABBELLIMENTO. V abbellire . Lat. ornatus . Qui 
in sign/fic. di piacere • Dant. Conv. a4* Seguito io alla 

S reghiera fatta della audicnza questa persuasione , cioò 
ico abbellimento • 

J. Per tue taf. Finzione . Boez, f^arch. lib. %. p, \. Io 
conosco benissimo i varj abbellimenti, e diversi inganni 
di quel mostro . 

ABBELLIRE. Far bello ^ Adomare. Lat. exornare . 
Gr. novfXHv. Amet. 44* Apollo, tenente del Cielo 
quella parte , che ora trascorre , più i lavori abbelliva • 
Albert. 1. 6a. Abbellisca la vergogna , e la peritanza i 
detti , e fatti tuoi • 

^. I. E neutr, pass. Lab. alt. Chi della cagione di 
questo suo abbellirsi con tanta sollecitudine, domanda- 
la r avesse. Dant. Par. a^. Più s' abbcllivan con .mutui 
rai . 

%. U. E per divenir bello . Dant. Par. 32. Cosi ricor- 



si ancora alla dottrina Di cok^i , eh* abbelliva di Mai 
{ cioè : ** abbelliva . ) 

5. III. Per piacere , Aggradire , 'giudicare esser ì 
ne , Parer bello , Parer cosa bella . Làf. arridere , gì 
tum esse • Li7f. M, S* egli t' abbellisce di vivere in qi 
sto pericolo . apparecchiati , ec. 

ABBELLITO . Add. da Abbellire . Lat. exormati 
Gr. xofffJàfstvos • Guitt. Lett. Per lo nuovo vestito 1 
molto abbellito . 

(*) ABBELLÌ^ ÓRE . Nerbai, masc. Che ahheUist 
Lat. ejcornator . Gr. xovfjLnrni . Salvin . disc. a. 49|6. I 
aver dato a dialogo tanto lustro, e finimento, che n 
abbellitore , ma ritrovatore ne sembra • 

ABBELLITURA . Abbellimento • Lat. etrnatus , on 
mentum . Tratt, sesr. cos. dona. E sono molto curii 
nelle nuove abbelliture delle vesti. 

ABBENCHE . Avverb. Ancorché ^ Quantunque ; qi 
si vaglia A bene che . Lat. etsi , quamquam • ( 
Volg. cTy xetXcl . xat. Ninf. Perocché Amor 1' aveva 
ferita, Abbenchò le paresse esser tradita. Guitt. iit 
Abbenchò strettamente le dispiaccia ( oggi : Benché , 

ABBENDARE • Fasciare con benda, o altro . Lat^ 
ligure, colli gare . Liv. M. Ed era uscito della presi 

Ser abbendar la ferita. Guid. G. Ma per 1* ajuto de' u 
ici , che tantosto abbendarono la ferita, ec. tomóe u 
tosto Menelao alla battaglia . 

(^) ABBERTESCARE . Armar di bertesche . E si u. 
anche in signifìc. neutr. pass. 

\. Per metaf. Burch. a. 79. Rossel, per rimbeccti 
a fronte a fronte , Di rime , e versi m' armo , e m* al 
bertesco. ^ » 

ABBEVERARE . Dar bere ; e dicesi pia prophiameK 
delle bestie . Lat. adaquare , potum prcebere . Gr. v 
r/Jftfv • Bocc. JYov. 91. 5. E quivi abbeverando le lor b 
stie , la mula stallò nel fiume . G. y. i^. 101. 8. 
trovaro ec. con poca compagnia , a una fontana, 
abbeveravano loro, e i lor cavalli. Liv. M. Gli abl 
verarono di buon vino, donde tal maniera di gente 
desiderosa . 

J. I. Per Alloppiare, preso dagli effetti , che fa il 
no in altrui , bevutone troppa . Lat. soporare , sopiz 
Arrighett. Quali beveraggi di Lete abbeverarono li e 
sensi { 

J. II. Diciamo ancora Abbeverare al por bocca a qm 
che vaso pien di liquore , e beverne alquanto • Lat. Idi 
re . Gr. \$/0uv . 

$. III. E neut. pass. Red. Ditir. Mentre il polma 
mio tutto s' abbevera . 

* 5. IV. Abbeverare . T. de* Gettatori . Versare aect) 
damante il metallo fuso nella forma • Vasari Vit, Dì 
bitando per la grandezza del getto , che il metallo no 
rafircddasse , ond' ella non riuscisse , messe il metili 
nel bagno da basso , per venire abbeverando di Mtto 
in sopra . Il getto venne benissimo , e netto come ei 
la cera . 

* J. V. Abbeverare una nave . T. marinaresco . Cettm 
vi sopra gran quantità et acqua , allorché elisi é febbft 
cala, per provare se sia ristoppata a dovere. 

ABBEVER^TICCIO . £0 stesso, che Abbeverato Szs 

ABBEVERATO. Sust. Quel rimanente del Uquort.U 

sciato nel vaso da chi ha bevuto prima . Lat. potie Uhi 

ta . Zibald. Andr. 30. E se ella beeva , eali becva il vt 

abbeverato , e, altre cose più laide , e vilipese Skcì* 

ABBEVERATO . Add. da Abbeverare . Lat. potui, < 
um. Ovid. Rem. Amor . Quegli essendo bene abberer 
to ', mostrossenc forte allegro . [ Qui Avvinazzato . ] fio 
S. Frane. 160. Perocché a me parca fare villania, po 
tare I' acqua abbeverata a quelli Santi Monaci, [^m*^ 
le Cominciata a bere al medesimo v<uo .J Buon, fi^ 
intr. ^. 5. Abbeverata Turbi '1 fonte al vicin, tatoll 
levi L' esca dinanzi altrui . 



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II . 



RATOJO. Ogni sorta di vaso ,' ove "beano 
Lat. aquarium . Gr. vé^o^Kn • Cr. 9. G8. 3. 
fesse volte del sale ne* luoghi delle' pasture , 
3 con quel , clie pascono , o ne* loro abbeve- 
ri' dice Ahheveratojo , o Beveratofo , a quel pa- 
iene a gli uccellini nelle gnbbie , o agli uc- 
hatoi .Jrir. Disc» anim. a6. Sotto T abbevera- 
ostra gabbia . 

bbeveratojo .' 7^. JW/a Cavnllerizsa, Uno dei 
fronte del cavallo, descritti alla voob Stella 

kRE di Pascer biada, Fr. Giord, Pred. R. 
uisa che si abbiadano li cavalli, e i* altre 
)ma. 

VTO . Pasciuto di biada» Cant, cara, PaoL 
»i facciain sempre star la bestia in punto ec. 
lata . 

[.E . F'ar bica , Ammucchiare . Lat. congerere, 
imiti t. ] Dani. In/, c). Come le rane innanzi 
Biscia per 1* acqua si dile^^uau tutte , Finch' 
alcuna s' abbica . 

età/. Dtttam, i. 5. Quando nell* uomo un 
I* abbica [ cioè: s* aduna. Qui neutr* pass,"] 
. Al/aheto , Lat. literte celemenlariaf f abece- 
dXpd/Snrov . Bocc.nov, 55.^6. Egli il credereb- 
be guardando voi , c^li crederebbe che voi 
bici E nov, 71). 27. Vui non apparaste mica 

su la mela, come molti sciocconi, ec. &• 

E fé* edificare tante Badie, quante lettere 
iccl. Sali», Avvert, voL\. e. 67. Se veramen- 
ana abbicc\ manchino ce. E appresso : Pen- 
i nostra abbicci ec. Allee, a44« P*** questo 
e neir abbicci moderna il Go . 
\pere V abbiccì , vale .Mancare della intelli^ 
Incipj . Conv, Dani. E di questi cotali sono 

che non saprehbono 1* abbiccì. 
)P . y. A. V. AVERE . 
ARE. f^. A, Abilitare, Fare abbiente, «- 
loneum reddere , idoneum /acere , Tac, Dav, 
os\ li Triumviri; per abbientare al supplizio 
, il vestirono di toga virile • 
'£ . A^. A* Che ha ; dal verbo antico Abbo, 

Cr, li. 5. a. La Città scoperta dall* Orien- 
i ec. il contrario sito abbiente , è inferma. 
. Il cavallo abbiente gli orecchi grandi, ec. 
^cal, S, Agost, Non dico vederlo spregia- 

non abbiente la bellezza in se. Quid, G. 
sero sopra il suo capo un vaso di puro, e 
amo , con alquanti altri ec. abbienti virtù- 
vare . /'r . Jac, Ccxs, E fue formato in for- 

abbieute nella mano ritta *1 martello . 
stante , Copioso d* avere , cioè ai roba • 
ecuniosus . Gr. i^uv , Eranc, Sacch. nov, 77. 
I luogo bello da tener bestie grosse , e per 
bieute di denari , non ve le teneva . Cron, 
>sai abbiente , e viverebbe riccamente , se 
non lo sconciassero . 

iglia anche per Abile , e Su/Sciente a qua- 
, Lat. antns , idoncus . Gr, évtrtià'toi . 'Tac, 

7. fielia legalità osservata per farla don- 
ite ^allo strangolo . 
.^TÀRE. /i. p. Earsi abbietto^ AvKÙlirsi, Lat, 

animo frangi, Gr. rairitvdìv ifiaurov or©/- 
'. T, 5. 00. 55. Non si abbietta per timo- 
'a per onore . Monti , 
rrAMEN rK. Avs^erb, Vilmente. Lat. abjecfe. 

. // Vocnbol. nella voce BASSAMENTE. 
EZZA. Abbiesione , Lat. abjcctio, Gr. rairf- 
. .Mann, Sett, 25. 1. Né ubbidisce per timore 
elle questo è abbiettezza . E Oit, 9. 1. Tu, 



dico , sii elun'to a un segno di abbiettezza , di avvili- 
mento , cne supera ogni credenza \ 

ABBIETTISSIMO . Superi, ^ abbietto . Lat. abjectU^ 
simus . TiLCm Dav, ann, i4* ^02. Nò anco tacerò , quan- 
do il Senato avrà fatto ordini per adulazione novissi- 
ma , o servitù abbiettissima . 

♦ ABBIETTITUDINE . Cr. alla voce viltà , r. Ab- 
biettessa , e Abbiezione , le quali sono pia usate . 

ABBIETTO , e ABIETTO . File . Lat. abjectus, S. 
Gio, Grisost, Or fia ninno sì abbietto , e sciagurato , e 
di sì villssimo cuore, che disiderando di salire in Cie- 
lo pensi di rìj>oso terreno? Vit, S, Ant, O Signore , 
non t* allontanare da me uomo abbietto , e peccatore • 
Bern, Ori, 1. 26. 7» AH* alto suo valore abbiette, e bas- 
se . Tac, Dav, ann, 1. 26. Di poveri fatti ricchi , di ab- 
bietti tremendi, trovarono io altrui, e al fine il loro 
precipizio. Boes* Varch, libr, 1. paff. 4* ^^^ *o^* ^^^"^ 
se da persone tanto vili , e così abbiette , e scellerate 
stato accusato . D, Gio, Celi, lett, 18. La semplicità 
della coscienza, la quale gì' ingiusti dispregiano , co- 
me cosa vile . e abbietta . 

ABBIEZIONE . Viltà , Lat. abjectio . Fr. Giord . 
Pred, R, Come porci nel brago se ne stanno in tanta 
abbiezione di costumi . Guicc, stor, 16. E più danna- 
bile in un tanto Principe quello che procede da timi- 
dità , e abbjezione d* animo , che quello che nasce da 
generosità . 

ABBIGLIAMENTO. v^rWoWo, Ornamento della per- 
sona , e delie case , Lat. cultus , supellex . Fir^ As. Si 
traggono tutte le vesti , e rimuovono tutti i loro abbi- 
gliamenti . Tac, Dav, st. 2. 295. Gli altri nelle loro cen- 
turie lisplendevano con bella inostia d' armi, doni, col- 
lane , e abbjgliamenti. 

ABBIGLIARE. Addobbare , Adornare , Lat. instrue- 
re , exornare, Gr. xo^fiity , Fir, Dial, beli, donn. Molto 
sontuosamente s* abbigli* d* oro , e di perle , e di ric- 
chissime vesti si rìcuopra . Buon, Fier, 3. 4* 9* \*^ casa 
abbifi:lia , e fa porte, e rimesse. 

"f- jj. A' per acconciare , ridurre a buon essere , mette- 
re in sesto , e in buon termine, I Pittori però usano que- 
sta voce , per esprimere gli abbellimenti di panni , e al- 
tre cose da ornare , con le qmali arricchiscono le loro /i- 
gure: che vale quanto, vestire con adornamento , Baldin. 
Voc. Dis. 

ABBIGLIATO . Add, da Abbigliare , Cok. lett, g, 8. 
In somma molto riccamente , e molto vagamente abbi- 
£;liate. Fir. As, 3i6. Un giovane maestrevolmente ab- 
bigliato in quel pastoreccio abito ^ che già fu solito Pa- 
ris per le selve portare . 

♦ABBINDOLAMENTO, s, m. Voce dello stil, /am. 
Inganno , Aggiramento , Bindoleria , lo abbindolare • V* 
Inganno . Gori Long, e Fag. Rime. 

ABBINDOLARE . Aggirare , Traviare chi che sia , 
Ingannare , Lat. decipere , /altere , circumscrihere • 

5« E nel neutr, pass, IVon ritrovare né via , né verso di 
/are checché sia , Lat. a recfà viti longe errare , 

♦ ABBINDOLMuRA, e ABBINDOLAZIOxXE. s,/ 
Lat. circumvenclio. Bindoleria , abbindolamento, Fag,rim, 
Se conoscerò punto punto d* abbindolatura nel vostro 
operare, e che non camminiate con la debita rettitudine. 

ABBIOSCIXRE. Cadere. 

5. 1» E nel neutr. pass. Abbandonarsi , Avvilirsi , e di- 
cesi coti delC animo , come del corpo . Lat. flaccescere • 
Tac. Dav. si. 3. 320. E se Vite Ilio agevolmente dispo- 
neva i suoi , coni* egli s' abbiosciò , 1* esercito , ec. Al- 
le g. 220. E più dolce , cred* io , stare in segrete , Do- 
ve aiUieno un s* abbioscia in su '1 pancone , E dorme 
quanto *l Spi gli fa la rete . 

-}- %, II. Ed in Agricoltura si dice della pianta quan- 
do le /oglie illanguidiscono ed ingialliscono , Gagliardo. 
ABBIOSCIATO.^</(/.ia Abbios dare. Lat. consternatus, 

4a 



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ationitus Tac, Dav. Ann. i. iJ\. £ que* feroci) nella 
bonaccia abbiosciati , nella tempesta morieno . 

ABBISOGNANTE . Che abbisogna. S. Jgost, C. />. 
È difTerente la ragion del considerante dalla necessita 
dell* abbisocnaote • Cr. ii. 4&* !• I vini medicinali as- 
sai a jU abDÌs<)gnanti si troran utili. 

ABbISOGNaIìE • Bisognare» Lat. opuf esse. Or. 
dBÌv > O, /^. 6. 4* 4* ^ venissero a cittaac , e in oste , 
quando abbisognasse. Bocc. proem, n, 5. È, se non a 
coloro f che me alarono , alti quali peravvcntura , per 
lo lor senno , e per la loro buona ventura , non abni* 
sofina I ec. 

y I* Per aver bisogno, Lat. egere^ indigere • Dani. Inf. 
%. £ disse : ora abbisogna il tuo fedele Di t» . Metam. L* 
aria abbisognava di lume . Albert, cmp, 4< S* alcuno di 
voi abbisogna di senno, dimandilo a Dio • E e. la. Que- 
gli abbisogna di poco, che poco desidera. Cr. ii. i4« 
5. Ogni pianta abbisogna di quattro cose. E l, ii. ag. 
a. L* orto, che a temprata aria soggiacere umore di fon- 
te vi scorra , si può dir libero , e non abbisogna d' al- 
cuna disciplina ai seminare. 

J. II. Col quarto caso vale lo stesso . Guitt. Leti. Men- 
tre il buon Religioso non abbisognava gli ajuti di lui. F» 
Giord, Pred. Il> Quel primo tempo abbisognava i mi- 
racoli più frequenti . 

ABBISOGNOSO . ^. A. add. Bisognoso. Gr. S.Gir. 
ia. Metti nella tua magione lo povero abbisognoso . 

* ABBITTAR£ . V. a. T. Marinaresco. Dar volta air- 
la gomena sopra le bitte , quando si è dato fondo alC 
ancora . , 

* ABBJURA. 1./. La/, abjuratio. Lo abbjurare ^abb/u^ 
ragione . I moderni scrivono abjura con un B, solo • 
Magai, lett. Ma io mi mostro troppo poco geometra^» 
te cerco altri assicuramenti della vostra abjura al peri* 
pateticismo . f^. Abbjurasiont , 

ABBJUR\B.£ . jy-egare dinansi al Superiori Ecclesia" 
stici con giuramento qualche opinione creduta in prima • 
Lat. abjuraref detestar!. Gr. ì^ofÀti^eio-^at • F'r. Giord. 
PredJR. In San Pietro abbjurarono i falsi loro sentimenti. 

* 5. £ per traslato vale Detestare , Abbandonare , Ri^ 
nuneiare. Magai, lett. Qualmente voi abjuratc al Dia- 
volo, al Moncu>, e alla carne. 

ABBJURAZI0N£. V abbjurare. Lat. abjuratio ^ de- 
testatio. Fr. Giord. Pred. R. L* abbiurazlone fu cagio* 
nata dal buono esempio degli Ecclesiastici. 

ABBO . V. AVERE . 

ABBOCCAMENTO . V abboccarsi , Riscontro . Lat 
eongressus . Gr. fViro'/^i;. G. V. 7. 43* &• Nel quale 
abboccamento la cavalleria di Bologna non ressa . j/. V% 
1. aa« E rotti in più abboccamenti i cftvali«r Francc« 
schi ,8e ne venne. 

5. I. Ptr AccoMtamento di più persone per trattare /«•• 
9ieme . Lat* colloquium , Stor. Èur* 4* 83. La cagiona 
di questa dieta , ec. ma ben pare assai verisimile , cha 
per benefìzio di tutta Italia, ec. si facesse 1' abbocca- 
mento . yinc. Bfart. lett. ag. Ne' quali X pensieri ] sa- 
rete occupato neir abboccamento di sua Maestà • Guicc* 
stor. PonteaSaino, luogo ec. famoso per 1' abboccamen- 
to di Lepido , Marcantonio , e Ottaviano « 

* J. II. Abboccamento di vasi o canali, vale riscontro 
delle loro bocche . Cocch. Bagn. 5. Col rilassare , ed a- 
prìre , e facilitare lo scambievole loro abboccamento . 

ABBOCCARE. JYeutr. pass. Riscontrarsi ^ Avvenirsi, 
Aegujfarsi , Battersi. Lat. congredi , con/erre manus , 
conjligere, G. V, 7. a5. 5. E aoboccaronsi insieme per 
combattere le dette du^ osti a Ponte Tetto . E 7. 4^* 
1. Si fecion loro incontro al Ponte S. Brocolo , abboc- 
candosi a battaglia. Dittam. 1. 8. Dal mezzo giorno 
con Arbia s* abbocca. Guid. G. io3. Con grap virtu- 
(ic di combattere , s' abboccarono con gli cavalieri. 
S« !• E per parlare insieme • Lat. colloqui, congredi. 



Malm. i,' 3a. S' abbocca appunto con- Baldone tte»- 

so. 

J. n. Abboccare in att. signific. si dice de* con l*- 
vrieri, e altri animali presti, e forti di bocca; e vale Prem» 
dere colla bocca . Libr. Son. i38 . Il varo lupo ec. Alle 
deboli, e magre mai balocca, Ma le gagliarae feg;Qe, e 
quelle abbocca . 

J. III. E Abboccare è Finir et empiere il 9Ui9 imfine^ 
alla bocca • 

5. rV. Per porsi a bocca . Buon. Fier. 3. a. 3. E cpei^ 
d* uno sbevazza, E che abbocca la zinna Del fiasco^ 
e della tazza. 

^ J. V. Abboccare . T. marinaresco . Dicesi che mhhoc^^ 
la nave, quando essendo armata di molte vele , //»ff>^^ 
dalV impeto improvviso del vento si piega da un leto «^ 
ricevuta V aequa di sopra al bordo , s* affonda . jBorl^^ 
As. Dar per poco alla banda , abboccare , e aomn^^ 
gersi . 

^ $. VI. Abboccarsi parlando di un fiume, vaie imhe^ 
re . G. f^ill. S* abboccò [ Arno ] al fosso Arnoni ^^ ' 

* 5, VII. E dagli Anatomici dicesi dei vasi del ^^^ 
umano . Cocch. Lei. Sarebbe incredibile il suppoir^ ^r^ 
r arterie , e le vene del torlo , che sono rami deli* gp, 
terie meseraiche dovessero per un caso mirabile abKoc, 
carsi con quelle per appunto. 

ABBOCiJATO . Add. da Abboccare . 
J. I. E talora dicesi £ uomo che mangia asssU , • / «. 
gni cosa ; ma si dice per ischerto . Pros. Fior, 6. sii. 
Ricavai , che nel mondo alcuni spendono per maa^ 
re , altri mangiano per non ispendere , e che quegli , 
che non ispendono sono i più abboccati , e di maggior 
pasto degli altri . 

J.IT. E aggiunto a vino vale Amabile, e Soevfl 
' gusto . Lat. vinum lene . Gr. oìvof fnXindiis • Smlv. prw» 
Pose. 1, 5i4* L* una è sazievole , 1' altra abboccatt, e 
gustosa . 

J. III. E per intero , Saldo di bocca , coalrsn'o ii 
Sboccato . , ^ ■ 

* ABBOCCATÓIO . 1. m. T. dell* arti . Bocca itO» 
fornaci da fondere ^ o calcinare ; più comunemente hoctt» 

* ABBOCCATURA . /. /. T. dei LegnmJuoU . / Ai 
regoli di mesto et una vetrata . 

ABBOCCONARE. Partire in piccole parti , sieftme 
sono i bocconi» Lat. obtruncare , membra articulatìm ta» 
dere . Gr. xatraxé'rrny , di afiiKU^ttv . G. V» la. 16. i& 
E und notajo Napoletano , eh' era stato capitano di M^ 
genti a pie del Duca , reo , e fellone , tutto fu abbocco- 
nato dal popolo . 

ABBOMUNABILE . Abbominevole , Detestabile . Ut. 
abominandus , detestabilis , execrandus . Or. etiXt^ » ^ 
tvé$. Virg. Eneid. P. N* Al postutto abbominalifle ca- 
sa è . Liv. M. La notte appresso non ebbono niente ptt 
di riposo , nò d* agiamento , eh* eili .aveano afito 3 
giorno , il quale fu tanto spaventevole , e abbomiaabO' 
le . Usavano gli Antichi nelle parole di simil temiesr 
sione nella penult. sillaba di mettere indifferemtemt^ 
la lettera O , od l , còme MOBOLE , e MOBILE : VXf 
BOLE , e DEBIj:.E : UTOLE , e UTILE , de* f«fK> 
rimaso D£BOL£ - 

ABBOMINAIVUÌNTO . Abbominazione . Lat. eM^ 
tio , odium . Retor • Tuli. M. Conclusione ec* à f*^ 
fare in tre modi. Il primo, per via di novero; il lecoB* 
do , per via d* abbominamento ; il terzo per TÌa di n^ 
sericordia . 

ABBOMINANDO . Abbominevole . Segn. CrisU ùutt* 
1. 4- i3. Basterebbe a condannare le loro ftperanse di- 
nanzi a Dio , come abbominande . 

ABBOMINANZA. Abbomi nazione. Lat. ahcmietth* 
Espos. Vang. Avevano tanto in abbominanza questo vi» 
zio , che non sostenevano che niun Monaco sietie oiioiOt 
Quid. G. 1. S* egli dicesse : io voglio lue milti 



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rsona 1* avcrebbe in orrore , e in abbominanza • 
OMI^XRE, e ABOMINAKE. Detestare, Ab- 
, Avere in odio . Liat. abominarti adisse* Or. «iro- 
Pius. 339. Iddio gli ebbe in odio, abominando- 
' la superbia loro . 

tr Tacciare ^ Imputare . Lat. incus are , crimini 
r. Svti^i^ttv , arifÀoiJ^tiv • O. V. 7. i3i. 3. Ma quan- 
eano combattere , feciono sonar la ritratta, onde 

abbaminati , che 'i fecero per guadagneria . E 
3. Presenti detti Ambasciadori , abbonun^ Fede- 

tult* i tredici articoli colpevole . M. V* 8. a4. 
qual cosa i Capitani gli abbominavano contro ai- 
e. 
OMINATO . Add, da Abhominare . Cron» Morg, 

lui fii tagliata la testa , e a Checco Davizzi , 
i altri abbominati cbbono bando di rubello [ ^ui 

stesso y che ammoniti . ] 

OMINAZIONE, e ABOMINAZIONE. V Ab- 
re, Detestazione , Lat. abominatio, detestatio» But» 
18. i. Abbominazione è ardente , e intenso rifiu- 
3 del ben proprio assente /. e cosi del congiunto. 

7. iq6. 1. Onde molto fu ripreso, e in grande 
Inazione . Com» Dani, Inf, 5.- Si scriverà prima 
le cose , che fanno ad abbominazione di questo 

Cavale. Specch. cr. Della pena è contento, e la 
la in odio , e in abbominazione . Coltaz, Ab, /• 
7* Se noi non abbiamo in odio le cose , che so- 
ne d' abominazione . 
er nausea , che è conturbamento di stomacai e vo- 

tornitore . Lat. nausea . Or. vavria dvo^^i» • M» 
, O chi hae pieno lo stomaco, o hae abbomina- 
> chi hae troppo giaciuto con femmine . £ altro- 
se ciò è, che egli abbia abbominazione, non 
niente , anzi gli conviene dormire , e soflrire la 
into , che V abbominazione sia passata. Cr* 1. 
L* acqua tiepida genera abbominazione. 
OMINEVOLE, e ABOMINEVOLE. Degno d^ 
inazione. Lat. abominandut , execrabilis . Gr. 
9s . JOocc. nov, 1. 6. Come vii cosa con abbomi- 
parole scherniva. G. V* 7. l\o. a. Essendo i del- 
ori in Viterbo, avvenne una laida, e abbomiue- 
»a , sotto la guardia del Re Carlo . Vats. 173, 
se la persona ricoprire , o nascondere qualunque 
ccato, quantunque sia sconcio, o abbominevoie . 

Ab, Isac, 17. Appo gli uomini è la povertade a- 
jvole . Ar, Fur. 26. 41. Quei Piton ec. Alla metà 
te non fu tutto, Né tanto aborainevol, né si brutto. 
)MINE VOLMENTE, e ABOxMINEVOLMENTE. 
bbominaeione . Lat. turpiter , indecorè • Or. et^X' 
yX^i**i • J^occ, lett,. Non vi avessono , conside- 
con titolo cosi abbominevolmente , cacciata. Coi- 
^. Isac. 20. Non portare abominevolmente le pe* 
V infermi . 
IBBOMINEVOLISSIMO . v, ABOMINEVOLIS- 

• 

OMINIO . Abbominazione . Lat. abominatio , dete- 
Gr. drifÀia , fiTvo^ . M. V. io. a5. Per trar- 

raiello di pericolo, e d' abbominio . Vit, Plut, 

ino la magnanimità di Timoléo, come avea in ab- 

4> il male. Pass. aii. Ha a schifo, ed in ab- 

o la sozzura , ec. Io ho avuto in odio , e in ab- 

io il peccato. 

OMINOSAMENTE . Abbominevolmente . Lat. 
turpiter • Gr. etiX9^( • ^f"* Giord. Pred, R, In 
cose abbominosamente si diportano . 

lOMINOSO, e ABOMINOSO . Abbominevoie. 

bominandus , execrabilis , Gr. /SiflXc/xroV > fu/vòf • 
Vang. Incominciarono a parlare contro di Su- 
e dir fabe cose , e abbommosc di lei . Ar, Fur. 

. Chi immaginò s\ abbominosi ordigni ?j& 4^* ^^* 

bratto ; abbominoso, orrido tosco* 



ABBONACCIAMENTO. Lo abbonacciare, Bonaccia • 
Lat. tranquilli tas , malacia . Gr. yàkilYn . Fr, Giord, 
Pred, R. Come suole accadere nello abbonacciamento 
del mare dopo^la tempesta. 

ABBONACCIARE. Far bonaccia , Render tranquillo ^ 
e quieto ; e dicesi propriamente del mare . Lat. tranquil- 
lare , tranquillum reddere , Ovid. Pisi. Ti priego , che 
tu allora non ti lamenti, ma prieghi gì' Idoii, che ab- 
bonaccino il mare . E altrove : E parmi, che quanto più 
sono sollecito a riguardare il mare , se egli s' abbonac- 
cia , più tempestosamente ondeggi . ( qui neut. pass. ) 

ABBONACCIATO . Add, da Abbonacciare , In bo- 
naccia , quieto , tranquillo . Lat. tranquillus , placidus . 
Gr. yaXnvói , dxifxvv • Ovid. arte am. Quando il mare 
è abbonacciato , il nocchier sicuro si riposa • 

-^ ABBONAMENTO . T. Mercantile . Lo abbonare . 

* ABBONi\RE. T. Mercantile . Approvare, riconosca" 
re come legittimo un conto , una partita , o simile « 

ABBONDAMENTO . r. A. Abbondanza . Lat. abun^ 
dantia , copia, Gr. '^'t^tvvtiat • Lib. Astr, Le piove, 
che vengono in quel tempo son benedette, e fanno prò, 
e bene , e abbondamento nella terra . Stor, Aiolf, 
Avrebbe ferito sopra il Re , se non fosse il grande ab- 
bondamento della gente . 

ABBONDANTE . Add, Che ha più , che a sufficien- 
za , Lat. abundaus , affìuens « Gr. dp^ovof . Bocc. nov, 
77. 1. De' beni della fortuna convenevolmente abbondan- 
te . E nov, 98. 33. lo ne sono , non come cupido , ma 
come amato dalla fortuna , abbondante . 

5. Per copioso, In gran copia. Lat. eopiosus , ajfluens • 
Fiamm. a.9. Abbondanti lagrime da' suoi occhi, come da 
due fontane , comiuciarono a scaturire. Bocc, canz, ,8* 
1. L* abbondante allegrezza , oh' è nel cuore, ec. Non 
potendo capim, esce di fuore. 

ABBONDANTEMENTE . In gran copia , in grande 
abbondanza . Lat. ahundanter, copiose. Gr. et^^owi . G. 
y. 7. i36. 1. Il qual fc<:c abbondantemente sangue s\ , 
che tutta 1' acqua divenne vermiglia . Pass. aS^. Iddio 
renderà abbondantemente , a buona misura , tormento , 
e pena . Albert, e. 4* ^^ <^i» a tutti abbondantemente , 
e non lo rimprovera . 

ABBONDANTISSIMAMENTE . Superi, d' abbon- 
dantemente . Lat. abundantissimè , copiosissime . Gr. 
dq>^99Srara . Alor, S. Greg. Per avere spregiato il be- 
ne , per rispetto di coloro, in cui sono le \iriudi abbon- 
dantissimamente . But. Lo zaffiro ha certe virtù , che ab- 
bondantissimamente furono nella Vergine Maria . 

ABBONDANTISSIMO. Superi. cT Abbondante , Lat. 
copiosissimus , largissimus . Gr. dp^ovtirarpf. . Bocc. 
nov. 16. 38. Volle Domeneddio , abbondantissimo dona- 
tore . E nov. 36. i5. E così detto da capo , con abbon- 
dantissime lagrime , sopra '1 viso gli si gittò . H^d. Vip. 
1. In un viaggio , eh* ei fece nel Monte Baldo , che da 
lui fu osservato essere abbondantissimo di vipere. 

ABBONDANZA , ABONDANZIA , e ABBUNDAN- 
ZIA . V Abbondare , Dovizia , Copia , Più che a 
sujficienza , Lat. abundantia , ajffluentia , copia • Gr. dp* 
J^ovta . Bocc. nov, 17. %&. E continuando in più 
abbondanza de' cibi , t^. G. y. \. 7. 4* Ond? la cittade 
aveva grandissima abbondanza. Pass. i85. E non però 
di meno e maggiore abbondanzia di grazia, e più copio^ 
sa plenitudine di Spirito Santo ec. ebnono , ed hanno , 
che leremia • Collaz, Ab, Isac . 7. Sicché molte volte per 
r abbundanzia delle lagrime , si lavino le guance tue . 
Tac. Dav. ann. i5. aog. Nerone per mostrare sicurezza 
delle cose di fuora , e dentro , gittò in Tevpre il grano 
vecchio , e guasto dall' abbondanza . 

J. L* abbondanza si chiama in Firenze quel Magi t tra» 
ia, che soprastù al prowedimento de i grani, e delle bia'-> 
</e. Lat, magistratus curator annonoe . 

ABBONDANZETTA « IXm. di Abbondaiaa. Lat* 



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rerulaj modica ajfftuentia, Fr, Giord.Pred» R,\n Ogni po- 
co di abbondanzetfa vivano contentissimi. 
. ABBONDANZIÉRE . Colui, che è sopra C abbondane 
ga . 1j2ìì, prarfectus annona. Tac, Dav. ann. i. 3. Sesto 
Pompeo , e Sesto Apulep Consoli furono i primi a giu- 
rare a Tiberio Cesare fedeltà; di poi Selo Strabone ec. e 
Gaio Turranio Abbondanziere . 

ABBONDAKE . Avere più che a sufficienta . Lat. 
ahundare . Petr. fon, 398. Del cibo , onde 'i Sij^nor mio 
sempre abbonda. Cavale, Specch. cr. Tu abbondi di ric- 
chezze f e Cristo fii pieno ai povertade . Bocc. g, 4* P» 
18. Io SO) secondo i' Apostolo , abbondare , e. necessità 
•soflTerire. 1 

J. I. Per sopravvenire , Concorrere copiosamente • Lat. • 
affluere, Petr, cane, é\c^ 5. Ove il fallo abbondò , la gra- 
zia abbonda . Pass. 67. Quanto più abbondò il peccalo^ 
tanto più abbondò la grazia . 

5. Il* Col quarto caso, Mors, 18. 4* Gente, e tesoro 
il mio reame abbonda • Vita di S, M. Maddalena cap, 
4* Quando ne fusse alcuna che abbondasse molto in- 
nanzi disonestà , incontanente fatta abbominevole . , 

** 5. Ili. Colla preposisione . Esop, Fav. zjo. Ab- 
bondando il villano in molta grassezza d' ogni cosa • 
MoraU S. Greff. i. 6.. Tanto maggiormente si accende 1* 
animo del padre , quanto più in erede si vede abbon- 
dare . 

* ABBONDATO . Md. da abbondare . Bocc. 77. 
55. V* eran mosche, é tafani in grandissima quantità 
abbondali . 

ABBONDEVOLE , Abbondante . Lat. copìosus , af- 
fiuehs . Gr. à^^ovo^ ,*Bocc. nov. 76. 1. Nella nostra cit- 
tà , la quale sempre di varie maniere , e di nuove genti 
è stata abbondevole. Fiamm. 1. 6. Venni io nel Mondo 
da benigna fortuna , e abbondevole ricevuta . Sen. ben. 
Varch. 1. 11. Perchò altrameute tocca '1 cuore , e si fa 
sentire ali* animo^na cosa , che dia la vita ; che una y 
che la faccia , o più bella , o pi«!i abbondevole . 

(*) ABBONDEVOLEZZA . Abbondanza. Lat. abun- 
dantia f affluentia. Gr. ^of\iXuoiy m^titrtet . Salvin. disc, 
1, 357. L' eloquenza .platonica , ec. ha in sovrano grado 
V abbbndevolczza , e la copia , ec. E a. /^%.\. In cui si 
riconosce , e s* ammira 1* abbondevolezza deli' ingegno 
suo . E 5a6. Chi in essa non ammira la gravità di Dan- 
te f la leggiadrìa del Petrarca , 1* abbondevolezza del Boc- 
caccio? £ pros. Tose, 1. 3oo. Ho osservato la nostra lin- 
gua nell' abbondevolezza , e nella facilità di spiegarsi ec. 
non restare indietro gran fatto . 

ABBONDEVOLISSBLVMENTE . Superi, rf* Abbon- 
devolmente . Lat. abundantissimè , copiosissime . Gr. 
àp^oporotYet • Fiamm. 3. 61. Ne prima il concreto fu- 
rore trapassava , che le lagrime abbondevoiissimamente 
per gli occhi non m* uscissero . 

ABBONDEVOLISSIMO . Superi. dT Abbondei^ole . 
Fir, Asin, 4* 9^. E veniva quesl' acqua da una fontana^ 
che in sulla cima del munte , «empre <li sonagli ripiena , 
e brillando, era abbondevolissima d* ogni tempo . Segn, 
Mann, Mare, 4. 1. Affine di ritrovare materia abbondc- - 
volissima di umiliarti , non accade , che vadi punto fuor 
di te stesso • 

ABBONDEVOLMENTE . Abbondantemente . Lat. o- 
hundanter , ajjìnenitr , Gr. elp^'óvtdf . Bocc. g. 3. p, 5. 
Niuna n* ò laùdevole , ec. di che quivi non sia abbonde- 
tolmente . G, V, 3. 4- 4» Apparve in Genova una fon- 
tana ) che abbondevohnente gettò sangue . Salust, Ing, 
B, Anche fece far foderi di legname abbondevolmente . 
Urb, Comperarono un bellissimo palazzo , ec. e quello 
abbondevolmente fornirono . 

ABBONDEZZA . F. A. Abbondanza . Cabale, Med, 
cuor. Conoscendo , ec. T abbondezza della bontà di Dio, 
« ricevendo li suoi beneficj . 

ABBONDO . y. A, È uno di quei suttantivi fatti 



A BB 

dalla prima voce del verbo loro , siccome Abbandóni 
Ritorno , Perdóno , Accordo , e simili, e vale quanto Ai 
bondama . Lat. abundantia , copia , 

J. In abbondo , siccome anche In abbandono «e» knmm 
forza <r avverbio , Fr, Jac. T, Eletta fosti prima 
che tu venissi al Mondo ; Della virtù sublima-. Ta ] 
avesti in abbondo . ( cioè : in abbondanza , ) 

ABBONDOSAMENTE . y. A. Abbondantemente 
Lat. abundanter . Fr. Jac. T. Cresca lo vostro cuore pi( 
colino , Clie Io riceva più abbondosamente • 
'ABBONDÓSO. f'. //. Abbondevole, Abbondante 
Lat. copiosus , uber , F, Jac, T. a. 4» *9' Povertade gn 
ziosa , sempre allegra , ed abbondosa . E 5. a4* ^* ^ 
povertà ciojosa , Cos\ tu se* abbondosa . E 83. Scmpi 
si sta anbondosa • Nulla mai le può mancare. Guit 
leti, !k5. Si^lute d' ogni salute abbondosa . 

ABBONIRE . Perfezionare , Bonificare , Render hm 
no, Lat. perficere . Gr. rfXc/^y . Lue. ^fart. rim, hur 
2. 3^6. Abbonisce, spadùla, e dà l* uscita A tutte 1' acqi* 
Soder. Colt. Dal dì , che a* principali di quel paese ^ 
nata una figlia , gli tengon sigillati , Une né si spo% 
perchè gli hanno tuttavia abboniti . E 5. Sendo bast^ 
te r arte a migliorarlo , rettiQcario , e abbonirlo (^ 
vino , ) 

5. I. Abbonire vale anche Placare, Lat. placare , 

-f- 5. Il, Abbonire, T. di Agricoltura , Si dice dei fr"^ 
quando il seme arriva a maturità. Gagliardo • 

(♦) ABBONITO . Add. da Abbonire; Divenuto bum^ 
Perfezionato. Soder. Colt. a3. Dal di, che a* principe L' 
quel Paese sia nata una figlia , gli tengono sisiilati f ^ 
vini ) finché si sposi , e gli trovano tuttavia abboniti ^z 
Vocabol. porta altrimenti questo esempio nella voce AB- 
BONIRE ; ma cosi dice C edizione di Filippo Giunti dc> 
1600.) 

f ABBORDAGGIO . /. m. T. di Marineria . Qu^ 
sto vocabolo ha due significati diversi secondo le eiret^ 
stanze . Generalmente significa C incontro o t wrto ià 
due bastimenti . Un vascello che raggiunga un vaseelU 
nemico , che lo investe per isprolungarsi seco ed unirM 
con ganci o rizzoni , onde combatterlo , si dice che andm 
ali* abbordaggio . Se in questa posizione il suo equipag" 
gio si slancia nel bastimento e se ne impadronisce^ m 
dice che andò alf arrembaggio. Stratico, 

-{-.J* L Saltare ali* abbordaggio .Significa l' atto deg- 
uomini che si slanciano armati nella nQve nemica pm 
prenderla d* assalto . Strafico. 

-)- J. IL Andare%ir ab}>ordaggio . Significa la ménotr-. 
che si fa per portarsi ali* abbordaggio , Stratico, 

■^ 5* ^^^* Abbordaggio sprolungandosi sul nemico. £Z 
abbordaggio che si fa mettendosi di traverso, cloicolfiem 
co della nave paralella al fianco della nave nemica , ^ 
si vuol abbordare , Stratico . 

f 5. IV. Abbordaggio diritto al corpo. È quando z* m 
veste con la prua direttamente , e con urto il corpo cJT. 
la nave nemica. Stratico» 

■j- 5. V. Abbordaggio per V anca. È quando la nave ci 
abborda pone la sua prua tra le grandi petrasarchie m l 
poppa della nave nemica . Stratico. 

•f 5. VI. Ahborda£gia di due bastimenti , che vanno in- 
sieme r un dopo r altro o che si danno la caccia . Dieesi 
di due bastimenti che a vele spiegate per mal diretta ma- 
novra si urtano . Talvolta ciò accade //^ ealma di mare 
per cagione di una corrente , Può anche succedere ekt 
essendo V ancora sul ferro ari sul fondo , e il bastimeatù 
scaronLÌy e cada sopra un altro posto sotto 'vento , Quest 
abbordaggio di raro avviene senza avaria. Stratico, 

•f $. VII. Abbordaggio di un bastimento eontrq iM 
riva murata , o uno scoglio , o un segnale , ec. Éh'eesi 
dell* urto di un bastimento contro uno scoglio , una riva 
o cose simili , V. Investire . Stratico, 

f ^. VIII. Abbordaggio di una scialuppa o d' una 



ABB 

laBcìi ad uni rira, o ad tin bauimento. £' aeeottanì 
delim ì»»cÌ9 o teialupp» tenta urta alla riva a al biutl- 
mmU . SiTBtico . 

ABBORDARE. Ttrmin» marlnartiea. Aecatlarii a 
■a wmietUop*r tembatterlo; hverlirt. Lai. pelert. Toc. 
Dar, Germ. 384- ^^ d**' lenia tele , con due prue , 
poiMBO Minpre ctinaDu abbonlare. 

J. AUoraare «no , ralt Accattarli ai uae , ptr trat- 
tar taco di citeceltì ita, 

* AR80RJ3ATO , • ABBORDATA . Add. da Attor- 
dare, Batd. dee. Le rimanenti loro galere abbordate 
dalla (oldaieMa criitiiaa veuDero in mo potere. 

* ABBORDELLARE . f, A. Tramutare in bordello . 
ycea dell» itile turleica , « tolto . Braccial. lek. i5.34. 
Un Pattar wlo.Che abbordella ogni di le selve in Ida. 

t ABBORDO . T. mmrinareieo . V ateoilameoto dt 
due baitimeali. SCralicO . 

J. I. Si dice anche andare alf Attardo , eioì! Abbor- 
dare uno , Aceoitariegli per portare. Lau atiiftttm COH- 
greii, coHteaire , adire, adoriri . 

fS. n. Uomo di faelie attardo , dai .■ di facile accu- 
lo col ^uale /aeitmmte li può parlare , e Irallare. liti, ab- 
vlaif et acceriH facllii komo.Gr. tv-rfé^iTOf , 

** S. ni- Allegaricamemtt . ISeat. lal. la. Or non lì 



dt va all' otbedieaia di uh altra che lo lapera di Jone . 

f J. V. Abbordo il capitano, face i arviia mata 

^aanda il capitana mania o diicinde del vateella. Stra- 

tABBORItACCIÀRE. Ammanare alla riafuia caie 
■auprrjlae , Allunar borra . Monti . 

-i- l- I. E tn lignifeato neutro paii. vale Fare , a dir 
HM/r per la fretta, a limile . Cron. Morett. Va soda- 
mente nel fidarli , e non l' abboiracciaTC. farch. Ereol. 
73. Di chi favella troppo, e frastagliatamente in modo 



in'aSbltata. o eVabbomc 



eh. 

•à dice! 
S- H- E. 

gnaarda. Malt. Frane, rim. buri. Abborracciani sema al- 
tro biccbiere , E tirar su qaalcnno a bella polta ■ Lue. 
It^eerl. rim. turi. In ogni tempo s' un non i' abborraccia 
( JHaniera tnteramenle tuia]. 

ABBORKARE, e ABORRARE . y. A. Errare, Smar- 
fmw-ii , Confonderli. Lat. aberrare . Dani. Inf. 3i. Ed 
«eli a me: perocché tu trascorri Per le tenebre troppo 
d^lla hiDgi, Avvien, che poi nel magioare aborri. />i(- 
t en wi n . a. 3i. Marariglia «ari, se rij^uardaudo , La mente in 
taaale coie non ablorri. Dani. Inf. aS. E qui mi scusi 
X'a DOTitb, a« fior la lingua abborra. 

5- Per metaf. Metter borra , Riempiere , Aggiugaera 
**' laperftuo. Morg. a6. i36. Vedrai, cb' io noo ci lie- 



*o , 



abborr 



JtDBORRENTE . Cke ahborriice. Lat. abborr 
ffteicc. Star. la. Si riduMooo tutti a Milano tra i qua- 
^ essendo nna pane abborreoii dilla guerra ec. E i.-f. 
'I Senato abborrenle dalle occasioni dì ridurre la guerra . 

ABBORRLMENTO, «ABORRIMENTO. L' abborri- 

'■', Odia. Lat. abominatio , odium . Vit. Fiat. Questo 
*<gDile icone mollo io abborrimcuio ad Aleiiandro e 
^«rbossi. Sagg. nai. eip. ai^. Né puji replicarsi, cha 
* abborrimcnto, che ba la natora al voto , ec. contratti 
«e. 

ABBORRtRE , e ABORRIRE. Aktominare. Lat. at- 
ttrrtre, ahaminari. Gr. ^iikùrivt . Petr. lon. 77, E '1 
■no contrario abborre . Dant. Par. a6. E lo «vagliato 
CIÒ che vede abborre. Tue. Dar. ann. 11. 141. Tiova- 
la per terra itramaxiala a pie di Lepida sua madre, cbe 
Della fclieitk 1' abborriva, e nella miseria n' ebbe pietà. 
ABBORRIXO, e K^OKMTQ . Add. da i laoi .erti . 
Star. Emr, 6. aSi. 11 Honnanno era quali che fòicatiero, 



A BB . ló 

e di naiione in quei tet»]n ordiiiari«Biente «liorTÌta , ed 
odiata da tutta la Francia. 

(*) ABBORRITiSSIMO . Saperi, di Atterrita. Lat. 
quam maxime abominatru, Gr. fiuwafiirarot ■ Segner, 
Fred. no. a. Sì h valuto a si grand" acquisto non d' altro 
che della lingua di dodici pescatori, scalii , mendici, ec. 
e quel eh' è peggio , Giudei , cioè di una gente allora 
al mondo abbiettissima , e abborrìiiisima . 

ABBORRITORE. Che abborre. Lai. abiarrem. Segn. 
.Vana. JVot: 3o. I. Conviene ir ciii a trovare gli abbor- 
ritori delia Croce di Crino penti tutti. Buon. Fier. 3. 
9. i3. Coni' oggi è fìà che mai Itil de* poeti Abbotri- 
tor dell' iambico . 

• A8BOTTINAMENTO. >. m. Lo abballinarli, am- 
mutinarli. Reniig. Fior. Annot. C. VilL f. AMMU- 
TINAMENTO. 

ABBOTTINARE. £>d bottina. Accomunare. Lat. Im 
medium conferre. Salv. Grand, t. 4. Forte ch'egli 
Abbottina mai nulla col compagno t 

J. I. E in lignifie. neulr. paii. Il ribellarli de i lat- 
iali dal cernano . Ammulinarli . Lat. deficere , deictice- 
ra, Tae. Dav. arni. >.-ia. Quasi ne' medesimi giorni, 
per le medesime cagioni, le legioni di Germania s' ab- 



■(■ J. II. Abbotlintre nel militare, vale mettete a tal- 
limo , fare taf tino , predar» . Grassi . 

ABBOTTINATO . Add. da Abbettlnare . Lai. a duce 
deficitni. Toc. Dan. aita. 1. ai^ Non temiam d' Dn gio- 
venaltro novella, e d' un esercito a b bottinalo ■ E a. 34< 
Quegli essere Romanaitrì dell' esercito di Varo, abbotu- 
nati per non avere a combattere ( in guaiti eiempi nef 
leconda lignificalo if Abballinare ). 

ABBOTTONARE . Ambiar co' bottoni. Lat. ghbu- 
lii neclere, artlculoi Immìuerc . Frane. Sacct. nov. 4i. 
Tornando al detto M. Ridolfo con le man mozze , dia- 
se : Signor mio quello ho io avuto pei voi ; ed egli 
rispuose : all' abbottoDar (e n' avvedrai , se 1' avrai avuto, 
o per te , o per me . ^ Him. Senza eh' io veggo gola 
abbollonare, E gozzi strigncr più che di randello. 

ABflOTTONA^rO . Add. da Abbottonare . Frane. 
Satek. nov. iig. Ed era abbottonato d'argento dal ca- 
peizale fino al piede. 

ABBOTTONATURA . Boltonatura. 

f ABBOZZA. T. di Marinena. Comando di mano- 
vra , ordine di allacciare le batte ad un cara , ad una 
gomoaa . Strstico ■ 

ABBOZZAMENTO . f abbatiare. Lai. adiMbralio , 
rudimentum. Gr. Ofxiay^a^in. fil. Pili. 81. Cbe tutti 
gli altri ec. erano stati studj , ed abbozzamenti pn di- 
segnare , e colorire , Sagg. nai. eip. t54- Si è chiama- 
to gelo, e abbonamento di ghiaccio, eiiendo egli ce- 
da principio assai tenero. 

ABBOZZARE . i>i>r ta prima forma eoli alla grana. 
Lat. Informare , prlmii lineii deiignare , adumtrare . 
farck. rim. buri. 1. 3a. In somma voi direte , eh' egli 
abbozsi. Sagg. aai. eip. fyj. Polendo più tosto diic d'a- 
verla abbozzata, che fatta. 

•* S- P"- tnetaf. Sega. Mann. Lasl- 9- !■ Ora se le 
cose lìivine ti possono colle umane abbozzare alquanto, 
se non esprimere, figurati che la SjHMa, di cui ai par- 
la , é I' anima tua, e lo Sposo i Cristo . 

ABBOZZATA . Abboteamenlo. Lat. radimeatuim. Gr. 
rxiayfafia. ÌHalm, 7. 53. Ma i' li to* dar adesso un'ab- 
bozzata Qui presto presto della sua figura. 

ABBOZZ.VliCClO.^iW. rfon interamente abbottata . 
Cecek. -Mogi. 3. 6. E «ark '1 meglio questa storia stia , 
Come la si sta ora obbozzaticcia . 

ABBOZZATO Add. da Attottare. Lat. adumtra- 
lat. Cai. leti. cari. 58. La feci, e diedila loro mcira 
abbozzata , come cosa , eh* arrìitiava 1' onor d' altrui , 
non il mio . Sagg. mai. aip. ■54> Non darivapds egli 



r 



i6 



A BB 



A BB 



da ftitro^ che dal proseguimento della rarefazione del 
gielo eia fatto , o per meglio dire del ghiaccio abboz- 
xato aeotro la palla. Bern. rim. i. 119. Onde VirgiUo 
per salvare i suoi Compose que' duo' distichi abbozza- 
ti. AUeg, 5. Canzon, s* una stampita M* hai fatta, che 
Don ò molto finita , Ti seguita però con lenti passi La 
tua sorella, eh* abbozzata stassi. E 9. Dirai mal abboz- 
zata Canzon , sa tu ?uoi farmi cosa grata , Che non feci 
attro mai sin dalle fasce , Che appuntellar co* polsi le 
ganasce. 

ABBOZZATURA. Ahhottamento , V abboggare, Lat. 
adumbratiù , deformatio, Gr. vxiayfapia» AUeg, 170. 
Io che sono , come dire , una abbozzatura di Filosofo , 
cincistiata con i*asce grossa, ec. (qmì Figura imperfetta), 

ABBOZZO . Abboggamento . Lat. rudimentum . Gr. 
^xja'yfapiu . Red, Insett. Questa gran madre accorgen^ 
dosi , che sì fatti abbozii di generazioni mostruose non 
erano sé buoni , nò ec. 

t ABBRACCIABOSCO. T. Botanico. V. MADRE- 
SELVA . 

t ABBRACCIAF17ST0. Lat. amplexicaule . T. Bo- 
tanico , Aggiunto di foglia quando è sessile , cioè pri' 
va di picciuolo , e colla base che abbraccia intorno tutta 
ia grossegga del fusto , 

f ABBaACCL\MENTO.£r*aA&racciVire.Lat.am>(i/exu/. 
Gr. dwa^/jtóf . Bore. nov. 45. 16. Sostenendo i suoi 
abbracciamenti . con lui teneramente cominciò a piagne- 
re. E no», 69. 5. Ho per partito preso , ec. che il no- 
stro Pirro , co* suoi abbracciamenti gli supplisca . But. 
Per r apparimento della Luna ec. che s* era levata del 
letto dair abbracciamento di Titone. Tass. Ger, G. 77. 
Ond' egli te d* abbracciamenti onesti Farla lieta, e di 
noue avventurose . 

f ABBRACCIANTE .CA0 Abbroccia.hut.complectens. 
Amet, /fi. Né in tutto la cuopre 1' abbracciantc grami- 
gna ( qui per similit, ) . 

ABBRACCIARE. Circondare, e Strigner colle brac- 
cia checché sia . Lat. amplecti , Gr. etonraj^io'^at. Bocc, 
nov, i5. a. Come vide Andicuccio, ec* atlctruo.saraen- 
te corse ad abbracciarlo. Dani, luf 16. Vinse pauia la 
mia buona voglia, (.he di loro abbracciar mi facca ghiotto. 
Petr,son. a 16. Mentre le paiia, e piagne, e. poi l'abbraccia. 

J. I. Per similit. Circondare . Lat. circumplecti, Dant, 
Inf, la. r vidi un' ampia fossa in arco torta , Come quel- 
la che tutto '1 piano abbraccia. 

V.' II. Per metaf, Petr. cang, 39. 4* Vorrei il vero 
abbracciar, lasciando T ombre. Cron, Morell, E nondi- 
meno con divozione sempre disiderò d* abbracciare la 
santa parte Guelfa. Cas, leti. Prego V. E. ec. che le 
piaccia d' abbracciar quest* impresa come sua. 

J. III. In proverb. Chi molto abbraccia poco strigne. Di- 
cesi f di chi nulla conckiude per troppo imprendere , Al- 
bert, a. a6. in proverbio si dice : chi troppo abbraccia 
Soco strigne . Petr, son, ì,oi\, E nulla stringo, e tutto il 
biondo abbraccio. Lasc, Gelos, 5. i. Chi molto abbrac- 
cia poco strigne; e chi troppo tira V arco, lo spezza. 

5* IV. Abbraccerebbe un uomo prima che un orso: Di- 
cesi di fanciulla grande , e <C età nubile, Lat. nuLilis , 
^irìpotens , Alahn, a. o.j. Che avendo il Re una figlia , 
eh' of;»imai Abbraccerebbe un uom, prima che un orso. 

** §. V. Si dice anche abbracciarsi con uno . f'^ìt, 
SS, Pad, 1. 7. Ed entrando dentro Antonio , abbrac- 
ciandosi con Paolo , salutaronsi per proprj nomi . E 
Crcsc, Lib, X. pag, S^a. Ed egli ( /' orso ) verso l' uo- 
mo armato si dirizza, e abbracciasi con lui. 

** 5. VI. Abbracciarsi col CON , Per metaf, S, Catter, 
Leti, LXXy^Ili, Abbracciandosi con la croce , con la 
Compagnia de* santi Dottori . 

ABBRACCIARE. Suu, Abbracciamento, Gì^ infiniti 
de* nostri verbi f con l* articolo avanti ^ hanno j siccome 
è anche appo i Greci , forsa di suttantivo ; ma di pia 





Si 



il plurale , come i diri , i baciari , 4 ilmiii • Lat. «■« 
plexus , Gr. iavaofUi , Bocc* mov, 86. i5. La donna ri- 
cordandosi dell' abbracciar d' Adriano 1 sola aeeo dice- 
va d' aver vegghiato . E nov. i5. t5^ E tecgaiido k le* 
nere lagrime , eli abbracciari , e gli oncstibiaci ce* f^c- 
ler. Mass, Mori nell* ultimo tempo della sua vcccliics* 
za , e per lieve generazion di morte , intra li baci , e 
gli abbracciari & figliuoli • Fir, At, i33. Con amove- 
voli abbracciari , e lieti baci posto ec. freno alla doglia. 

ABBRACCIATA. Vicendevoli abbracciari trm moUi. 
Lat. mutui amplexus. Star, Aiolf, Quando il capitano 
Ermino sentì questo , e vide la grande abbracciata , e 
festa, ec. Dav, viu Agr, 400. Per fuggir la pompa 
molti riscontri , e abbracciate di parenti , e amici tn 
di notte in Roma. Pecor, g. 4* nov, i. Giannetto an-^ 
dò a lei con molte abbracciate , e si salutarono , e fé-- 
ccrsi riverenza. 

J. Per Semplice abbracciare, Lat. complexmg •Gr, rvj 
vXoxn' . Lor, Med, Beon. cap, 5. Quel , che parla 
disse: Dio v'aiuti, E'I ser gli fece una grassa abbracciali 

ABBRACCIATO. Add. da Abbracciare. Guiit, le 
Non dunque leggiero è non esso amare a chi con e 
abbracciato , e stretto, continuo prende de* suoi 
v\,Ar. Fur, a3. 10^. Quivi solcano al più cocente gì 
no Stare abbracciati i duo' felici amanti. E 39. 47* ^ 
landò, che 1* ingegno avea sommerso ec. Cader dal (» 
te si lasciò riverso Col pagano abbracciato , coma st%.<^ ^" 

J. Per Abbondante , Ben fornito , Lat. abundams p c^^ 
cumdatus , G, V, 6. i5. a. Veggendosi abbraccialo 
fii;liuoli . 

^* ABBRACCIÓNI. Aw, Lst. complexim. Abbi 
dando , con abbracciamento , Salv. opp. 4* 

ABBRACIÀRE. K, A. Infocare , Accendere, Qtt 
ridurre in brace, Lat, incendere, Gr. xotrei^Xs'^ fiv*. 

y E per metaf, Ofid, rim, am. Perchè '1 fiero fuo^^^^ 
dell' amore non t* abbraciasse. Med, arb, cr. La hc^^ ^ 
Maria Maddalena era abbraciata , e ardeva di tanto x.^^^ 
ccndio d' amor divino , e di tanto afletto , e desìder'''~^o 
si stiuggea tutta , che ec. 

ABBRACIATO. Add da Abbruciare. LaU ignit 
incensus , ardens . Gr. xsf <xajf( . 

$. Per metaf, Virgil, Eneid, 3f, Intanto Cassa 
era tirata per le trecce fuori del tempio di Minerva 
levava al cielo gli abbraciati occhi. 

t ABBRANCARE. Prender colla branca, ed am 

f render con violengOf e tener forte quel che si preu 
•at. unguibus ampere , carpere , Gr. iyX^t^X^^ * ^* 
Morell, 337. Giovanni fu quello in somma , che più 
branco, e Pagolo ne andò di peegio, che tutti. B 
Ori, a. 10. a5. Vassene a lui , e lo scudo gU abbranca. 

%, I. Per metaf, presa dagli animali rapaci sì J^ et gr-i§^ 
come di terra , Rim. ant. Guid, G, P. JY. E lo d^^Àp, 
eh* io ho , lo cuor ni' abbranca . 

5* II. Ed è anche termine marinaresco , 9 gi dicet dei 
Legare insieme la branca degli schiavi, 

5. ili, E Abbrancare f vale Unire insiema moitiiusitge, 
Mettere ia branco, 

5. iV. In modo proverb, Pataff, 1. Tre i' accia, t 
duo di porro tu abbranchi ( detto di chi avendo -per le 
mani cose disparatissime , confonde ogni cosa. } 

ABBREVl/iMENTO. V Abbreviare , DicresciamtQ, 
Lat. decrementum , Gr. ro fAttù<r^en , Tes, Br. s* 4^. 
Ma r altr^ egualità viene in Marzo , per lo abbrevia- 
mento delle notti , e per lo accrescimento dei di. X»s. 
Fit, F, P, cap, 81. La lussuria è cosa appropiists 
a' porci , e ancora abbreviamento di vita • 

^* ^. Per abbreviatura , parlandosi di caratteri, Snh* 
Avvert, \, a. la. Di carattere malagevole fuor di oii- 
sura , ed abbreviamenti diflìcilissimi quasi tutto rìpieoo* 

ABBREVIARE. Far più breve , o Tor via ekuut 
parte della quantità. Lat* breviare , compendifactrt t 




i8 



A fifi 



A BE 



wfjupXix^n'f • l^ti» /'(/• i5. SI che '1 viso abbruciato 
non difese La conoscenza sua al mio 'ntelletto • 

J. II* E Abbruciato di danaro , vale Bisognoso , e Qua^ 
ti mendico , lo che oggi li dice anche Arso • Lat. men- 
dieulus . Tac, Dav, stor, i. ^46. Adescando i più leggieri 
di cervello » abbruciati di danari . E Seiim. o6. A tutto 
nondimeno dava fondo , e sempre stava abbruciato . 

* J. III. Sangue ahitruciato per adusto , quasi privo del 
tuo Jluido naturale. Redi in ABBRUGIATISSIMO . V. 

« $. ly.AbìfrueiatOf T. dei fonditori . Dicesi il metal- 
lo abbruciato » quando diventa come rosticcio . 

ABBaUNAMENTO. Lo abbrunare. Luì. ifecoloratio . 
Fr. Giord. Pred. R% Per rimediare alio abbmnamento 
della faccia cagionato dal sole . 

f ABBRUNARE./'ar bruno , Nero . Lat. nigref acero • 
Seum Pisi, E così la terra è cibosa, e fruttuosa, imper- 
ciocché '1 fuoco non abbruna, e non arde niente ( qui 
par che valga Abbronsato ) • 

5. E neutr, pass, vale Mettersi bruno, P^. In ABBRUNATO. 

ABBRUNATO . Add. da Abbrunare . Lat. pullatus , 
«aratus . Gr. fiy^tfjtef . Fr, Giord, Pred, R. Si abbru- 
nano con veli , e così abbrunate si fanno vedere. 

ABBRUNIRE. Abbrunare. 

J. I. Per metaf. Pass. Si 5. Malmenandola troppo, la 
insncidano , e abbruniscono • 

J. II. E meutr, per Divenir bruno, Lat. nigrefleri, eX" 
uri. Gr. fièXaivg^yeu* Mor. S. Greg. La mia pelle è abbru- 
nita sopra di me ,• le mie ossa per lo caldo son diseccate . 

'^ ABBRUSCÀRE . T, dei Cappellai. Abbruciacchia- 
re con un fuoc0 di paglia 1 peli più lunghi et un cappello 
follato y e ben bene spolettato . 

ABBRUSTIÀRE • Diciamo per lo più quel mettere al- 
quanto alla fiamma gli uccelli pelati , per tor via quella 
peluria f che rimane loro dopo levate le penne, Làt, ustulare, 

* ABBRUSTIATO . Add. da Abbruttiare . P. Alf. 
NiccoL Orso abbrustiato . 

AB BRUSTOLARE . Porre le cose intorno al fuoco sì che 
t'atciughino^enon ardano, ma s*abbrongino.Ijnt,suhurere. 

f ABBRUSTOLATO . Add, da Abbrustolare . Lat. 
semiustus .Seder, Colt, 55. Siano tutti sbucciati ( i pali ) 
colla punta abbrustolata in fondo . E 100. L' incenso ar- 
so y abbrustolato, o abbruciato lo fa durabile (il vino }. 

-^ ABBRUSTOLIRE . /.o stesso che abbrustolare. 
Med, lett. Ottima sarà Tacqua d' orzo abbrustolito. 

ABBUIARE. yVeu/r./yo/^. Farsi buio, Oscurarsi. Lnt. 
ins ùrgere tenebras , obtenebrescere , noe fescere , Dani, 
Par, 19. Procacciam di salir , pria che s' abbui . 

J. l. Per metaf, Dant, Par. 9. Giù s* abbuia L* om- 
bra di fuor , come la mente è trista . 

J. IL Abbuiare checche sia in alt, signific, vale A' 
scenderlo , e non ne parlar p ti* ; modo basso , Lat. silen- 
ito premere , sopprimere , Gr. dntoxfyTrttp n . 

** ABBUJATO. Add, da Abbuiare, Oscurato. Salv. 
Disc, :». 4^3. Volendo mostrare 1* aria del viso rannu- 
volata , e per conseguente il riso , che è la rilucentezza 
di quello, abbujato, e coperto ec. ( qui allegoricam, ) 

* J. Si dice anche di cosa occulta , nascosta , • come 
posta in luogo oscuro , ove non possa essere veduta, o 
trovata. Gigli Voc. Pref, Originali documenti in qual- 
che riposto archivio abbuiati. 

t "^ ABBURATTÀJA. Colei che abburatta la farina, 
Bracciol, Son, 69. in lod, della Lena . Vedrà siccome 
separa , e dispaja Semola ec. £ così la fortuna abburat- 
laja Par ec. {qui a maniera di simil, ) • 

ABBURATTAMENTO. L' abburattare. Lm. cribra^ 
ito , Gr. to' xo^xifiTtiv • Tratt, segr. eos, donn. Si va- 
gliono de' residui dello abburattamento più grosso. /n/. 
s, a Ictt, Essendo in questo abburattamento riuscita la 
crusca nella misura , superiore i tre quarti • 

ABBURATTARE. Cernere la farina dalla crusca. hai. 
farinam a furfurc secernere , f orinar io cribro succernere , 



G, V. 11. 72. 8. Si faceva pane della farina del grano 
del comune senza abburattare , o trame emica • Trott. 
pece, mort. Abburatta la farina , e discevera la emsca 
dal fiore della gentil farina . Burch. i. i4* ChT aveva 
abburattato allotta allotta. 

$. I. Per similit. Malmenare , Dibattere , • Setmtere 
alcuna cosa in qua , e*n là. Lat. male traetortf tmtUa me- 
eipere, vexare . Frane, Sacch. nov. 84* Eccoti Ifino in 
terra , e la donna addossoli , e abburattalo • Tme. Dmv. 
stor. 1. a5o. Galba era abburattato, qua, e Ih, fceoiid» 
che la turba ondeggiava , 

J. II. Per metaf. dlceti Abburattare uno, cioè Aggi'-^ 
rarlo. Lat. nullam alìcujut rotlonem habere , vaxare , 
circumducere . f^arch. Ercol. loS. A uno , che per tra- 
stullare un altro , o aggirarlo colle parole , lo manda 
ora a casa questo , e ora a casa queil* altro per trattener- 
lo , si dice abburattare , e mandar da Erode a Pilato . 

ABBURATTATO . Add. da Abburattare . Lat. eri- 
bratus, Cr. 9. 3o. a. Appresso vi si faccia impiastro; 
con farina di grano abburattata. 

^. E per metaf. Boom, Varch. 5. 4« Questa della prov- 
videnza ec. ò quistione antica da M. Tullio ec. torte- 
mente ricerca , e abburattata . 

ABBURATTATORE. Ferbal, mate. Chi o^urattm. 
Lat. cribator , Tratt, tegr, eos, donn. Conforme svole 
avvenire agli abburattatori della farina. 

t ♦ ABDICARE, r. L. T. degli ttorici poUtlét. For- 
re Abdicazione . 

* ABOICATIVO . T. Legale. Dicasi RimumMio Ah- 
dìcativo. Una cessione assoluta. 

* ABDICATO • Da Abdicare. V. 

t "* ABDICAZIONE . T, degli storici politici . ili. 
nuneia , depositione del sommo impero , o oneho d edtro 
dignità, o (T altro uficio • 

f n ABDOLLÀO.«S>#e/e di Mellone E gitUmo.ljm. 
melo ABgjrptiacus , minor Tournefort . Red. lett. a. 4fl. 
Ho ricevuto i semi degli abdoUai , e ne rendo 
y. S. Eccellentiss. 

{*) ABDÓMINE./vo stesto , che Addomine.Red. 
i. 56. Non è maraviglia se convulse le gianduia , e le vi- 
scere deli* abdomine si sconcerta la cnorazione de* lier« 
menti. E 70. Onde il sangue con soverchia inconliaen- 
aa per le bocche di quelle arterie , che metton capo 
nelle viscere , e nella cavità dell' abdomine , ai acaricBi 
di esso siero , ec. E 71. Bisognerebbe altresì procarare, 
che quel siero , che stagna nella cavità delT abdonaiae, 
fosse ria8Sori>ito , ec. 

* ABDUTTORE. Add, e s, m. dal lat. Ab e Doc 
re , che vuol dire tirare , T, Anatomico, Jfome di al 
cani muscoli che anche son detti Deduttori, il cui o 
è di muovere , e tirare in fuori le parti , a cui essi 
attaccati,! loro antagonisti diconsi adduttori, Boid. 
dis. abduttori dell* annulare; Abduttori del minimo 
^xtAe.L* abduttore del dito grosso della mano, e del ph 
de è detto anche Tenore , ed Ipotenare . L*abduttore de 
C occhio è detto con altro nome C Tndignaiorio. 

* ABDUZIONE. /./. Lat. abductio. T. Ammiomicm . 
L'asione per la quale alciini muscoli tono tirati Imdietrvg 
ed allontanati dal punto a cui tono fitti . AUumt IfoiomitU 
dicono, e scrivono DedusioncJl suo opposto èAdduoiome.\t 

A BEL DILETTO . Posto awerbialm. pale A éch 
diletto, A bella posta, hai. consulto, dedito opero. Gr* 
ifyvirndif . Alleg. 10. Si concede questo rìgmso a cài 
ha con tanta solennità data la volta al canto a bel dilet- 
to . E 38. Questo affrontava un cane talora a bel dilet- 
to . Varch, Ercol, I quali si credeano , che voi , cbi a 
bel diletto, chi per capriccio, ec. 

A BELL'AGIO. Posto awerbialm. Con eomtodità^ 
Pian piano , Con grande agio • v, Flot. 74* Btfcc. nev. 
16. 6. Perchè a beli' agio poteron gli spirti andar va- 
gando . E^nov. 63. i3. Ogni cosa udito aveva» ed erai» 




A BE 

beir agio . Cròn. fiorali, E Fermo , e attento 
I beli* agio a pensare. Tac. Dav* an, 4* d^* 
anzi il coppiere : cercato chi '1 fece fare : an- 
agio , come vuol natura coutro agli stra- 
. Dire* alt, 109. Chi tosto falla , a beli' agio 
tfbrcr • a^« ^3 |. £ come fatta è la festa , a 
Linaido ne menò seco al palagio • 
\ POSTA • Posto avverètalm, A posta , ma 
ELLA, le ageiunffe un pò* più di fot sa, Lat. 
1 . Fir, As, E molti , che a bella posta ve- 
sdermi ec« Fir* Trin. Restò un pocnetto ad- 
la posta • 

STUDIO • Posto avverhìalm* In prova^ A 
iodio ricercato , Studiosamente • Lat* consul- 
>pera , Pelr, cap, 8. E Fnlvio Fiacco , Ch* a- 
roncare a bel studio erra* 

. f^, L. Redina . Frane, Barb, 364. ao. Per- 

1 Delio suo prirnler nome . E 372. io. Cosi 
krergogna non pena Chi come donna la ticn 
i • 

• Posto avverbi alm. Con felicità , Prospera-- 
feliciterà prospere, Gr. xaXùf , tif dyat^ov • 

*//• La prima votla si sconciò , ec. in una 
nmina , dipoi ne fece due femmine a bene • 
Donde non ne esce a bene , Se non chi è 
lifaito . E 161. Per 1* anima nostra si fanno 
li , che tutti non riescono a bene • 
ilSSERE* Posto ai'verhialm, vale per abbonda" 
t f Per non mancare in diligenza • Lat* ex a- 
» quii deesse possi t • 
FIZIO DI JSATURA . Posto avverbialm . A 

• a. a8. Audonne a benefizio di natura , 
ri cercando sua ventura • 

N PIACERE . Avi'erb, Con maniere piace-' 

di piacere- Fit» SS* Pad. n. 161. Non gli 

n piacere , ne face vagli profTerenze , né yo- 

• • 

lLINGOZZI. Posto avverbialm, vale A forma 
u • Allcg. 990. Hanno il color delle casta- 
\ son bernoccolute , e "^ berlingozzi Di pie- 
lite , e mai commesse. 
AZIONE • s, f. T. Astrotigmico, Moto ap- 

poco sensibile , che s* osser\>a nelle stelle , e 
onomi credono provenire dal moto della luce 
Iella terra . 

rrazione . T, di Chirurgia . Dislocazione 
ìlide , f^m Dislocazione. Diz. Chir. 
/rO . Posto avverbialm. Per esperienza , 
divenuto nostrale , si come Ab eterno , Ab 
tribunali , e simili . Lat. ab experto . Petr, 

dì veloci più , che vento e strali , Ora ab 
e frodi intendo . ( qui Lat. expertus , ) 
i , Selva </' abeti . Lat. locus abietibus con- 
Colt. 193. Nelle abetaje , pinete , e dove 

e altri alberi di ragia , non accade opera 

nanteuergli : Libr. cur. malatt. Si trova fa- 

e abetaje intorno *1 piede degli abeti. Fr, 

R. L' odore , che si fa sentire nelle abe- 

ipresse'ti . 

, ABKTO, AREZZO . Gr-iXarif , ó^iv fXa- 
\ Botanico . Gli antichi scrittori Toscani ^ e 
Piarono abete i/pinus picea Lin. Quesl* albero 
7ar tiene alia classe monccia monadeljia di 
tinto dalle foglie distiche , solitarie , smar- 

piane , e dalie pine dritte . li indìgeno in 
i dell* Apennino , e delle Panie , e serve per 

• delle navi , e pei lavori domettici . Dant, 
come abete in alto si digrada Di ramo in 
g. i\. f. 9* 11 piano era pieno d' abeti, e 
! d* allori , e d alcuni pini. Mattioli di~ 
. 119. ( Venez. i585. Kalgrish) I rami del 



A BE 



^9 



Pezzo si rìyoItaAO per Io più a terra , il che non fanno 
quelli dell* Abete . Alam. col. 4* 83. Perchè dolce e leg- 
fiier , r abeto è il meglio • Riceit, Fior, RicogUendo il 
liquore , che ne distilla , con certe zucche , a modo che 
si ricoglie V OgUo d* abezzo . Dttrante erbario p. 1. 
( Roma, i585. Bomf odino ) . Nasce nell' abeto quel li- 
quor detto lagrìmo , ed olio d* abezzo . 

-f- $. Questa albero da qualche scrittore antico italiano 
fu chiamato Picea • Anguiilara Luigi , dei semplici • 43. 
(F'enezia, i5ii, F'aigrisi), hìi olctìL ^$ofovoi( trovasi neU* 
Appennino per le montagne di San Pellegrino dall' Al- 
pe in su il Reggiano, ove gli abitanti la chiamano piella. 

^ ABETELLA, s.f. Lat* stylus .Abete reciso , rimon^ 
do f ed intero , che serve alle fabbriche per formar pon- 
ti , e per attaccarvi le taglie ed alzar pesi . Dicesi an* 
che stile • L* estremità inferiore delC Abetella è detta 
calcio f e il taglio di esso smussatura , o tagliatura. Le 
Abetelle nel commercio si misurano a braccia per la /imi* 
ghezza , e pel giro , 

AB ETERNO • Posto avverbialm, come Ah esperto • 
IVelC eternità , Lat. ab ceterno , Gr. iìj àl^iit • Bocc. 
nov. 98. a8. Non ragguardando , che ab etemo disposto 
fosse ec. E Lab, i5a. Ab eterno , se la preparò , si co- 
me degna camera , a tanto, e cotal Re . Rie. Malesp, e. 
IO. Che tutto il Mondo se ne maraviglerà ab eterno • 
( qui in eterno , ) 

ABETINO . Add. da Abeto . Lat. ablegnus , Libr. 
cur, malatt. Si tenga in una cassa fatta di legno abe- 
tino. 

f ABIESfNO. T. di Agricoltura , Si dice del vina^ 
che si fabbrica colle foglie dell* Abete , Gagliardo • 

ABIETTO V. ABBIETTO . 

*^ ABIEZIONE . Avvilimento , Vit. SS, Pad. a. a38. 
Non volendo perdere il merito e il bene dell' abiezione. 

* ABIGE A rO. /. m. Lat. abigeatus. T, Legale. Delitto 
di colm y che ruba il bestiame, v 

* ABIGEO, s, m. Lat. abigeator. Laaro di bestiame; 
colui che si rende reo di abigeato , Salv. in. Om. 

ABILE . Atto f Accomodato , Disposto . Lat. habilis , 
api US y idoneus . Gr. itivòi i'rtrn^iof • Fiamm. 1. 98. 
E chi non fa egli abile ad imparate he* cosmmi , e sa- 
vj ragionamenti ? Filoc* 7. 67. Disponendo il cuore per 
farlo abile a quello • Com. Par. e. 1. Divenne più abi- 
le , e più disposto a contemplare . M, K. i\. 19. Lo e- 
letto Imperaaore , per 1* animo , che aveva di valicare 
in Italia , fu più abile alla pace . 

^* %. I. Abile in forza di opportuno, o che porta seco 
la cagione , il bisogno ìT alcuna cosa . Fior, di S. Fr, 
( Fir, 1718. pe* Tartini'e Franchi.) a e, i43. Ancora U 
trovarono uno fucile, il quale egli portava per fare fuo- 
co ; perocché aveva il tempo abile , e spesse volte ec. 
cioè , era tempo da ciò . Quando pur non significasse , 
che Fr. Ginepro avea privilegio di dimorarsi fuor di con» 
vento qiMnto volea: del qual senso vedi alla voce ABI» 
LITA. 

* J. II. Dicesi anche delle cose, e vale atto , acconcio , 
accomodato , che ha forza , o qualità pròpria per produr» 
re un effetto , Red. cons. Le cose che vi si sentono , 
non sono abili ad attaccare la vita istessa. Id. ibid. Que- 
sto fluido salsugginoso per se solo non è abile a far la 
podagra . Id. ibid . Particelle salsugcinose , e pungenti 
de' lluidi abili a mettersi in impeto di mozione • 

ABILISSIMO. Superi, di Abile» Lat« aptissimns m 
Gr. iftriiiiiòrarot • Red. Insett. Trovano in esso nido 
un sufficiente alimento , abilissimo per nutricarsi . yiv. 
Disc, yYrn. 17. Questi sì rilevanti benefizj con suo tanto 
vantagi^io va provando dall' assidua vigilanza di questo 
abilissimo Cavaliere equivale: Che ha molta abilità ^ 
cioè talento, ) 

ABILITA, ABILITADE, e ABILITATE, Astrata 
to <r abile • Attitudine , Disposizione • Lat, habilitas • 

43 



\ 



no 



A BI 



A BI 



Gr. tnrsrtiinórni , ^toìS-t^if • Vemd, Crisi, Andr, /\Q. 
Una donna la più bella che fosse sotto il cielo , nella 
quale parca , cne fosse posta tutta 1* abilità , e tutta la 
piacevolezza ; e tutta T onestade . Teolog. mise. Per con- 
tinua abilità f e disposizione di movimenti , si trova atto 
a ciò • ( tjful vuol forse dire Esercitamento , e Addestra- 
mento , ) 

J Pigliamo ancora Abilità per privilegio , e comodo 
di chi che sia^ come : Ei gli fece abilità al pagare , cioè 
gli diede spazio di tempo . Cecch, Dot, proL £ mole 
ancora Farvi ^due altre^ abilità. 

*^ ABILITARE. Far abile , Lat. idoneum reddere, Sc" 
gn. Parroc, instr, 7, i. Per abilitare la vostra mente a 
produrne di altre conformi. 

♦* §. I. JVeutr, pass. Per divenir abile , Car, lett, 2. 
i36. Desidero che se uè corregga , perchè non s* in- 
superbisca di questo gran favore , e perchè s* abiliti a 
sostenerlo . 

^* §• II. Rendersi abile , Segn, Mann» Giug, 27. 3. 
Più che ad essa ( orazione ) ti abiliti , più sempre an- 
cora proverai ec. quella letizia. 

* $. III. Abilitare . T, Legale . Accordare altrui la 
facoltà (T alcuna cosa derogando alla legge . Band, ani. 
Abilitare , rimettere , e restituire in integro • 

* ABILITATIVO , IVA . Add, T. dei Legisti . Atto 
ad abilitare , 

* ABILITAZIONE . s. /. T. dei Legisti . Abilità 
dichiarata , e lo abilitare ; disposizione , ed abilità , 

AB INTESTATO. Senza far testamento. Modo La* 
tino . Lat. ab intestato . Segn, Mann. Ap% a4« 3. Quel- 
le eredità pervengono ad un figliuolo y mentre egli dor- 
me, le quali con la morte del padre egli ha ab intestato. 

A BIOSCIO • Posto avverbialm, A biotto , A traver- 
so f quasi Obliffuamente , Biecamente . Alleg, 268. E chi 
potrebbe raccontare adesso , Per la caduta repentina il 
croscio Delle risa comuni a un dipresso! Vincenzio si 
gettò per quelle a biuscio . 

5 Diciamo Andar le coso a bioscio , che vale Alla peg- 
gio . Lat. in pejus ruere , pessum ire . 

A BIOTTO . Posto avverbialm. Mezzo a giacere, Pa- 
tajf, cap. 5. A biotto sulla paglia e* balenóe* Oggi pia 
comunemente A bioscio , 

(*) A BISCIA • jpo/^o avverbialm, vede In quantità f Co- 
piosamente , Lat. copiose , Or. àp^óvtif . Hed, Lett, i* 
Si. Mi favorisca di dire ad esso Sig. Giuseppe , che io 
ho in mano danari a biscia per suo conto per libri esi- 
tati . 

A BISDOSSO • Avverbialm» posto, vale lo stesso , che 
A cavallo nudo , Lat. nudo equo , Bern, Ori, 2. 28. 24* 
Prese Agramante un certo ragazzone , Che sopra un 
gran cavai viene a bisdosso • ned, Ditir, £ sul aestrier 
del vecchierel Sileno Cavalcando a ritroso , ed a bisdos- 
so • , 

ABISSARE . Profondare , Nalissare . Lat# in prò» 

fundum abjicere , Sen, Pisi, 01. Quante volte sono a- 

bissate cittadi , ville , e castella per un tremuoto solo \ 

F, Jac, T, Cristo speranza mia, Abissami in amore 

( cioè : Internami , Profondami . ) 

ABISSATO . Add, da Abissare . Lat. demersus . Gr. 
xarairoHii . Fr, Jac, T, 4» 4o* *7- ^^ ^^^ pelago abis- 
sata Esce fuor di sua memoria • 

ABISSO . Propriamente profondità éC acqua , Lai. a- 
hyssus . Gr. àfiucrvi^ . Petr, son, 2^. Fu breve stilla d' 
ijitìniti abissi. 

J, I. Per profondità , e luogo profondo semplicemente , 
Lat. locus profundus , Gr. paì^oi • G. f^. il* L. l5. L' 
acqua chiara surgéa d* abisso con grandi zampilli , so- 
pra più tei reni . 

5. II. Per metaf. Collas. SS. Pad, Né anche negli a- 
bissi di quella materia non sia oppressa la nostra rusti- 
citade • o. Orisost» Mirando alle siuisurai? misericordie 



di Dio , e r abisso , e pcofondo della ina bontà , di« 
sciolsero , ec. 

$• HI. Per Inferno , Lat. tartarus , tartara • Gr. eliÌMf ^ 
Dant, Inf, 4* Cosi si mise , e cosi mi fé entrare Nel pri-^ 
mo cerchio , che V abisso cigne ,Petr, son, 38. Qaesà ^n^^ 
fabbricati sopra 1* acque D* abisso . 



acque 



ABITABILE . Da potersi abitare . Lat. kahitmhil^ y 
Cr. i. 5. 1. Le disposizioni de* luoghi abitabili ai div^^^ 
siGcan ne* corpi . £ 2. I luoghi abitabili caldi fann^^ 
capelli annerire , e diventar crespi . Guid* G* 6. Q^ ^! 
vi per mezzo il erembo della vostra abitabile terra , ^^^ 
medesimo infonaendo , ordina a voi il mare Mediti 



neo 




ABITACOLO . Abituro , Abitazione . LaU * 
culum , habitatio . Gr, olxnett^ , G. f^. i. 22. S« E 
minciaro a far loro abitacoli , e fortezze di fossi • 
2. L* uno abitacolo , e 1* altro , era chiamato S^^jJ" 
Lab, i5i. D* una essenzia quinta fu formata a é^^en 
essere abitacolo , e ostello dei finliuol d' Iddio • 7^^ 
Br, 3. 9. E però hann* eglino nii«Iior fare prati , e ver^ 
zieri, e pontieri in tutti i loro abitacoli, che altra. ^q. 
te • Annot. Vang, Ragguarda , Signore ^ il tuo siatiam« 
rio , e r eccelso abitacolo de' tuo* Cieli. 

%, Per metaf, Dant, Conv. 38. Oh quante notti fiirC* 
no ; che gli occhi dell* altre persone chiusi dormeixlo 
si posavano , che i miei nell* abitacolo del mio anoxQ 
fisamente miravano ! Mor, S. Greg, La morte sale ik/d- 
le finestre , e entra nelle case, quando , venendo la con- 
cupiscenza pc* sentimenti del corpo , entra neU* abLtft- 
colo della mente . 

ABITAGGIO . r. A, Abitazione , Lat. * kaiittczi^ 
lum , habitatio . Gr. oiXìi9-if • Tav, rit. Non potreste ca- 
valcare tanto, che noi fossimo fuor di questa foresta^ lii 
dove noi trovassimo alcuno abitaggio ! 

ABITAGIONE . Abitazione , Stat, Mere. Stieno a aio* 
dacare il detto utlciale ec. nella casa dell' abitagionc 
del detto uficiale . 

ABITAMENTO. Abitazione per V atto di aUtmre. 
yn. S, Girol, La quale tutta incende per 1* ardor del 
Sole j dando aspro abitaincnto a' Monaci . 

ABITANTE . Abitatore , Lat. habitator • Gr.ùìxmtzf • 
Cresc, 1. 5. 2. Ove in trenta anni sono vecchi gli •» 
bitauti • 

ABITANZA. Abitazione , Gr. òìxn^ti , Bocc. no¥,^Sm 
11. E come ci sono abitanze presso da potere albfi|ft-' 
re • Fiory Virt, 33. Poco più avanti trovarono abitasaa- 

ABITARE . Lo star ne luoghi , che t uom 1* e/(^^ 
per domicilio, Lat. habitare, incolere, Gr. e/siif • Btccm 
nov, 3o. i. Quantunque Amore i lieti palagi, e li laof 
bidè camere , più volentieri , che le povere capmae 1 
abiti . E nov, 60. 2. Quantunque picciol aia , B^ ^ 
nobili uomini , e da asiati fu abitato . E mov* vh 7* 
Fu da molti , che vicini al giardino abitavano . tentilo* 
E nov, 1 1. l3. Il quale in Trivigi abitava . r9tr» to^ 
i5i. Eir è sì schiva, eh' abitar non degna, Più wils 
vita faticosa , e vile • E son» a4* Nel quinto giro noa •* 
biterebb' ella. G. y* i. 3. 2. E questa parte abitato 2 
discendenti di Sem . E, 2. 7. 9. Questo Gisnlfo, M* 
tutta Puglia disabitò di Paesani , e abitò di Loagote" 
di . ( cioè .' fece abitare ai ec, ) 

5. Abitare, per Aver commercio , e Usare eom JmuA^ 
na , M, Aldobr. cap, 7. Di sapere , come ai dee abili* 
re , ed usare con femmina . Red. cons, \, 261. Qnetta D* 
lustrissima Signora in oggi , ancorché sieno già quali 
sci anni , che abita con marito giovabe , e sano , ooa 
è mai ingravidata. Red, Viper. Neil' uova non nate , 
che trova/isi nell' ovaja delle valline castrate , e de^e al- 
tre galline, che non hanno abitato col gallo. '( ^vi m» 
le : hanno avuto commercio, ) 

*♦ ABITATISSIMO . Borg, Orig, Fir. 277. OtdiQO 
paese e pieno d' ogni bene , e sempre 



co. 






A BO 



A BR 



a3 



'mut f maxime abhorrens Gr. aXXorfilJrttr»; • 
^Bgr, COS. donn» Coa un animo abonentisàiiuo 
.e operazioni • 

BORR£VOLE. abominevole . Lat. ahominandus . 
SMxroi. Ar, Fur, 10.94. Quel smisurato mostro ^ 
Irina, Che di aborrcvol esca si nutriva* 
EIRJMENTO , V. ABBORLMEJNTO . 
IRIRE . ^. ABBOaaiRE. 
ilRITO^ V. ABBORAITO . 
PORTARE, e ABORTIRE . Disperdersi, Scon- 
Lat. abortum facere. P^arch, Ercoì, 19^. Non abor- 
dÌM)erdersi ) come dite voi altri, ma sconciarsi. 
VTl VO • SusU Sconciatura • Lat. aborttis , us • 
p*»frci . Mor, S. Oreg. Abortivo è la creatura^ 
:e innanzi io dovuto tempo. 
ITIVO • jidd, da Abortire . Lat. àbortivus , a , 
»r. S. Greg. Or posson venire all' etema re- 
infanti abortivi ? Cavale, Specchi Cr. San Pa- 
:ora si chiama abortivo « e minimo. 
ORTO • Susi, Sconciatura . Lat. abortus • Or. 
: . Dit gravidamente volontario , o involontario 
to vivo f o morto aitanti il tempo legittimo del 
Redi Ictt. La nuova inaspettata dell' aborto del* 
lissima S. Elettrice .... non mi accenna cagio- 
la che e (Tcttiv aulente sia considerabile per que- 
sto, f^, Oravidanea , Oestarione , 
. Aborto si dice altresì del feto istesso venuto in- 
npo , ed anche abusivamente , di quello che , mo- 
rlf utero , continua a starvi oltre il termine na^ 
Redi leti. Da quel patimento in poi che ebbe 
torire V aboito . p\ Feto , Embrione, 
[. Aborto chiamano i naturalisti qualunque /rutto, 
litro prodotto della natura , che nel suo genere 
'ruoso m 

H. Aborto figurata per cosa fatta alla peggio , 
ira, ed ogni cosa che sia riuscita infelicemente » 
al. 

INO . Sorta di susino . Dav. Colt. l«5. L' al- 
I de' pcrniconi ec. sampieri , abosini , et cetera 
te CUI a . 

lOTTA DI BOMBA . Frane, à t iprettve de la 
r. Militare . Dicesi di quei coperti fatti a volta, 
iti con blinde al di sotto, 'e terrapienati al di 
'he resistono alte bombe . / magazzini fabbri ca- 
a di bomba sentono alla custodia delle polveri , 
tunisioni da guerra o- da bocca . Dicesi anche- a 
n di bomba , ed alla prova della bomba . — A 
moschetto, o di pistola. Frane, h t épreuv& du 
f, du pistolet* Dicesi di quei lavori tumultuarli di 
, o nitro, die si costruiscono in modo , che ri- 
! soldato dalle moschettate ; intendesi anche dei 
ìe corazze , 1 quali resistono ali* azione della pal^ 
pistòla . Grassi • 

VCCL\ • Posto apverbialm, co^ verbi porta- 
dere , e simili , vale Sulle braccia . Lat. ferre 
nus . IVov, ant, 67. 5. Le dame scesero delle log- 
Mtarlone a braccia molto soavemente . G, V, 7. 
Uora cominciarono a gridare , a prendergli a 

i. braccia , Dire a braccia , Predicare a braccia, 
za preparamento , e senza imparar a mente, Lat. 
'e . Gr. adroytà'tvf • 

f^ale anche Colla forza delle braccia , Per for- 
ni ni . Sega. stor. x. 39. Erano forzali a fare co*' 
i braccia. 

VOCIA APERTE . Posto avverbialm, vale Col- 
a distese . Lat. passis manibus . Gr. ixd-ufitìf • 
er. 19. 43. Supin, tremaiìte, a braccia aperte^ 

^e ancora Con gran desiderio . Lat. avide, 
iVCCIA QUADRE • Posto awerbialm, vale : A 



misura di braccio quadro , che è lo spazio quadrato <f un 
braccio di lato , 

J. E per metaf. Abbondantemente , Largamente , Mol- 
tissimo • Lat. abundè , ajffluenter . Gr. àp^évui , Alleg, 
18. Conoscendo pur che lo fate per an vostro affezio- 
nato e servitore , e amico , che vi si raccomanda a brac- 
cia quadre • 

ABRAGI ARE . V, A. Ardere , Abbruciare , Dlttam, 
a. 3i. E sopraggiunse : pensa , s' io abragio . 

ABRAMATO • f^. A, Add, Bramoso , Lat. cupidus , 
inhians , F, Jac, T, 6. a 5. 38. Che suspiro a tutt ore , 
Sì ne vado abramato. 

A BRANCHI . Posto awerbialm, vale A schiera , A 
molti per volta. In quantità, Lat. gregatim , Gr. cr^sXiT- 
dòv , Sen. ben, f^arch, 6. 3-1. Che ella avea messosi in 
casa gli adulteri a branchi . 

A BRANO A BRANO . Posto awerjbialm, vale Mi- 
nutamente , A pezzi , Lat. mrembratim , frustatim , in- 
cisim , Gr. fjti\t7g't • Dant, Jnf 7. Troncandosi co** den- 
ti a brano a brano . £ i3. E quel dilacerato a brano «. 
brano Poi sen portar quelle membra dolenti . Ar, Fur, 
ai. 5a. Co i denti la stracciava a brano a brano . Buon 
Fier', 3. 4* 11* Ad usurpar dell* oro, e deli* argento 
A brano a bran le vestimenta illustri • 

-|- ABRAZES . T, di Antiquaria , IVome che suole 
darsi a eerte gemn§e ed amuleti degli eretici Basilidia- 
ni , su cui quesiti parola si tro\ra talvolta scritta • 

f ABRAZf TE o ZEAGONITE . T, di Mineralogia. 
Sostanza trovata nella lava di Capo di Bove, ed è for- 
mata di cristalli ottaedri , piccoli , ma distinti , e che 
hanno la lucentezza , la trasparenza , e la frangibilità del 
vetro , il suo colore è azzurro tendente al grigio , e tal- 
volta al rosato , e i suoi cristalli solcano il vetro e la~ 
sciano una traccia leggiera sul Calcedonio . 

*♦ A BRIEVE ANDARE. Contrario di a lungo Sih- 
àare,Asol.l. a.cap.go. Certo sono, che egli a brieve an- 
dare non solamente Amore averà alla vita degli uomini 
tolto via , ma ec. 

A BRIGA . Posto awerbialm, vale Appena , modo 
basso , Lat. vix • Gr. fsóXtf . Maini, io. 36. Ch* e' non 
i' ha a briga tocche , che 1* ha scosse . 

** A BRIGATA A BRIGATA . S, Agost, C, D. 1, 
3a. - 



? 



a. Quelli che poterono fuggire , e ciugnere a Cartag- 
ine , tutto di a brigata a brigata fauno le pazzie afe 
1 strioni nel teatro. 

*^ J. A muta a muta , But, A muta a muta ; cioè 
scambiandogli a brigata a brigata • 

A BRIGLIA SCIOLTA. Posto awerbialm. Abbando- 
natamente, Precipitosamente, Senza ritegno, LiUt.proecipi- 
tanter , laxis habenis , Gf. d}(^a\iy6tf, oen, ben, f^arch. 
6, 3o. Tante minacce di guerra, e 1* empito quasi di 
tutta la generazione umana , che se ne va a briclia sciol- 
ta, sosterranno pochissimi uomini . Alleg, 77. Questo mi 
accese la collera di maniera jer 1* altro- , ch* io mi con- 
dussi a po^tafe a brìglia sciolta. 

ABROGARE . p^, L. Cassare , Annullare per autori- 
tà pubblica .Lat. abrogare , 

ABROGATO . F, L, Add, da Abrogare , Lat. ahro- 
gatus , 

* ABROGAZIONE, s, f, dal Lat, abrogatfo . T, dei 
Giuristi , Abolizione , o sia V atto di rii*ocare , d* abo- 
lire una legge per autorità del legislatore . Rivocazio- 
ne è propriamente V abolizione tt una legge nuova , De- 
rogazione significa il tor via solo qualche parte della 
legge . Surrogazione denota ia giunta d una clausola ad 
essa legge. Dispensazione è il sospender t effertto della 
legge in un caso particolare , o in favore cT alcune per- 
sone . 

ABROSTINE , e ABROS'FINO . Propriamente spe^ 
zie d^ uva ; serve per conciare il vino , dandogli colore, 
tirandolo > cioè chiarendolo ^ e dandogli il brusco- » Latt. 




22 



A BI 



(*) ABITUCCIO. Dimin. di Abito. L;kU vestieuta , Gr. 
ifiotrtdiov • Segn, Pred, 9. la. Si può ben' anche sotto 
vesti pompose talor celare qualche abituccio molesto , 
com* eran* uso a far le Cicilie , ec. 

ABITUDINE . f^. L. Uso , e Modo delt essere . Lat. 
habitudo . Gr. ìl^if ^tdHoii • Pass. 358. Accidenti , e 
seguì , per li quali si conosce V abitudine della disposi- 
zion del corpo dentro . Com. Par. 29. Sono alcune co- 
te , che inchinano in bene , solo per una abitudine na- 
turale senza - altro conoscimento . Capr. Boti, /^. 58. G. 
£ che cosa h questa abitudine , che tu di l A. tJna cer- 
ta convenienza , ed inclinazione , eh* io ho di operare 
in -te per cominciare a gustare la mia perfezione , ec. 

ABITURO . Abitazione . Lat. habitatio , domiciliiim . 
Gr. oizn^if • Bocc. introd. ay. Quanti gran pala^, quan- 
te belle case , quanti nobili abituri rimasero voti . È nuv». 
33. la. Alle quali , assai vicini di Candia fecero bellis- 
simi abituri. G. K. 4* 7* i* £ crescendo borghi, e à- 
bitiiri di fuori delle cerchia piccole. E. 5. 7. a. £ que- 
sto in breve tempo puosono, ed afforzarono , ec. e parti- 
xonlo ad abituro in nove contrade. E, 10. aoi. 1. Di- 
. ceudo f che ciò facea per 1* abituro del Papa , ordi- 
nandolo ad ogni atto d abituro nobilmente . CV. 1. 7. 
5. £ le migliori case in una parte sicno deputate ali* a- 
bituro de' lavoratori . E. 9. 86. a. Nel quale due gab- 
bie per loro abitiiro' congiunte sieno. 

A BIZZ£FF£ • Abbondantemente , In gran Còpia . 
Jjtt. abundanter . Gr. dp^àvótf • Malm. a. 3. £ dove ci da- 
va a* poveri a bizzefRì ec. Facea lor dar' il pan colla ba- 
lestra . Buon. Fier, 4. 3. 9. Quel quinto è stato al cer- 
to Inventor di tal befle , Ch* usa farne a bizzeffe . Pule. 
Frot. iFior ,di pietra bizzeffe. 

ABLASM AA£ . V. A. Biasimare . Lat. vituperare . 
Gr. -{iyttv • Frane. Barb. lai. \. Ablasmo in mensa 
soverchio parlate . Guitt. rim. Ond' eo sovente me sen- 
to abia^mare . 

ABLATIVO . Nome del serto caso . Lat. ablativus . 
Bui. Purg, i5. I. Questo , come un ablativo » secondo 
lo gramatico, determina. Sah. Awert. a. 1. i5. La se- 
sta , e ultima , la qual non ebbero i Greci dal eeuiti- 
vo appartata I i Latini gramatici determinano T ablativo, 
e dannolc questo titolo ^ come se ella convenga princi- 
palmente pi tor via . 

f ABLUZIONE . T. Chirurgico . Infezione ót una 
ferita o <f una piaga . f^. Infezione . Diz. Chir. 

* §. I. Abluzione. T. Ecclesiastico . Piccola lavatura , 
purificazione . Segner. Crist. ist. Magai, lett. Più comu- 
nemente si dice aagl* Ecclesiastici delC acqua , e del vi- 
no i che il Sacerdote prende dopo la comunione . 

* 5. II. Abluzione, si dice altresì delle purificazioni le- 
gali praticate dagC Ebrei , e dai Musvluiani . 

*§.III. Abluzione, è anche T. Farmaceutico ^ per quel- 
lo che più propriamente si dice lozióne • 

A BOCCA . Posto avverbialm. co' verbi dire, a ri- 
chiedere f ec, vale lo stesso , che Presenzialmente . Lat. 
eoram . Gr. iV«kt/ok, ifjnr^oo'^tv • G. y. la. 16. la. 
Feciuno richiedere a bocca tutta buona gente. Alleg. 
168. Dite a bocca alle Muse dunque da mia parte , ec. 
e 309. Per non averlo a replicare a bocca . Cas, lett. 
Che io possa fare questo officio a bocca in Italia , ec. 

** A BOCCA .A BOCCA. Posto avverbialm. -vale pre- 
senzialmente . Lat. coram • Fior, f^irt. 4* I^lo psrlava 
spesse fiate con Móisè a bocca a bocca. 

A BOCCA APliKTA . Posto avverbialm. col verbo 
Ilare , vale Aspettare , e Intendere a checche sia con 
gY-ànde applicazione . Lat. inhiare . Gr. j(OtvxUv * Sen. 
ben. Varch, 4* ao. Così costui sta a bocca aperta aspet- 
tuido , che r amico muoja . Bern. Ori. a. a. a. Che le 
disgrazie stanno a bocca aperta . 

J. F'alc anche con libata . Alleg. Ho salita U costa , 
Per trovar un , che dica a bocca aperta ^ ec* 



A BO 

A BOCCA BACIATA . Posto avverbialm. wdeSenn 
difficoltà . Lat. commodé , facìllimi . Gr» fd^m • LatCm 
afibill. 1. 1. Potendone avere a bocca baciata tremilsi. 

A BOCCA CHIUSA . Posto avverbialm. vale Sei 
poter parlare . Lat. ore clauso . Ar. Fur. t. 3o. 
senza risposta a bocca chiusa • E altrove t Non si pot^ 
tenere a. bocca chiusa. 

(*) A BOCCA PIENA. Posto avverbialm. eoi verèo D. 
rCf vale Comunemente^ Assev eratamente; qui però sei 
che significhi Colla bocca gonfia • Coppet. rim. hmrL 
45. Dietro gli fa sberleffi a bocca piena • 

** A BOCCÓNI . A pezzi . Kit. S. Miwgk. i5o. 
taglieranno tutt* a bocconi L* ossa e nerbi. qnani** 
sono . 

"^ ABOLIBILE . Add. «T ogni genere . Che fnA 
lirsi , Cancellabile . Magai, lett. 

ABOLIR£ . Annullare^ cancellare • Lat. abrogare ^ ^ 
holere . Gr. ànro*^ti^t}[i93ui . Segn. Mann. ItUg. 3ow #« 
L' amare Dio non appartiene a 1 precetti cferimoai^/j ^ 
che furono aboliti da Cristo nella sua legge . 

ABOLITO . Add, da Abolire . Lat. abrogatue • 

- ABOLIZIONE . Annullazione , Cancellamento . 
abrogatio , abolitio . Gr. elpocrnvif . Guicc. star. 18. ^ 
Ottenuti certi prìvilegj , ec. ed abolizione per ciaicaK: 
di tutte le cose commesse per il passato contra Io st s^^ 
to. -^ 

(*) A BOLO . P^o avverbialm. si dice di urna MSfieav* 
di dorare , o iKK^gentare , mettendovi il bolo eulla r^ ^■ 
sa f che si 'vuol indorare . Borgh. Rip. S4B. Egli fu il 
primo , che cominciasse a contraffare co' colori alcu^K^e 
gucrniziuni , ed ornamenti d* oro , e che levasse via :Bfl 
gran parte quelle fregiature , che si facevano d' or<^ t 
mordente , o a bolo . 

t ABOMASO . T. di Veterinaria . Quezto è t iir.tfA 
IMO dei qi^attro stomachi o ventricoli che hannq gli s-avA 
mali ruminanti . U Abomaso vien anche chiatmato qvas- 
glio y pet^Aè negli agnelli e nei vinelli questo ventric^^U 
contiene il quaglio , cioè quel coagulo che serve a r^^y. 
pigliare il Inttc , Bonsi . 

(*) ABOMINABILE . F. A. Abominevole. Fit. S. 
Margh. i3a. O leone affamato , abomiuabilc a Dio , e 
odioso . 

(*) ABOMINARE . V. ABBOMINARE . 

ABOMIiVAZIONE. v. ABBOMINAZIONE. Lat 
minatio , det^statio . 

ABOMINEVOLE-, v. ABBOMINEVOLE . L>t. 

minandus , execrabilis . *" 

ABOMINEVOLISSIMO , e ABBOMINEVOLISSI- 
JMO . Superlat. et Abominevole . Lat. maxime abomimmf^ 
dns . Fir. Rag. Nelle parole*^ruttiisimi , disonestisHiai. j 
abbominevolissimi .• 

ABOMINEVOLMENTE . v. ABBOMINEVOLMEM^- 
TE 

ABOMINÒSO . V. ABBOMINOSO . 

* ABORIGENI ./. m:^/. T.di Geografia. Ntmt 
pellativo che si dà ai primi abitatori tT un paese^ e s. 
a quelli che ivi ebbero la loro origine , a distinzione 
le Colonie , o et altre schiatte , che sono venute a éUi 
ran'i, Lam, ant. lez. \. Neil* Etruria abitata già da ahr" ^ 
ctii mi piace chiamare indigeni , o aborigeni . V. ^ * ^^ 
geni , ed il divario che passa fra questi due 
Dai Naturalisti si dice anche degV animali propri £ 
,pae!te. Targ. t/iag. Animali propri di questo paese , 
vogliam dire Aborigeni . 

ABORRARE . v. ABBORRARE . 

ABORRENTE . Che aborrisce. Lat. ahkorrens, 
licnus . Gr. dXXÓTftof . Guicc. Stor. 9. Il Re di 
eia aborrente di far la guerra colla Chiesa , desidera. '^''f 
sommamente la pace. E 14. 683. Il Marchese di Pescatf^^ 
ec. abborrente di mtitare la prima conclusione. 

ABORRENTiSSXMO . Superlat. di Aborrente . 



Si 




A BU 

riconoscere di quale pianta parlasse Plinio . 
Scrittori però vogliono che V aburnio sia il cy- 
burnum Lin, detto in italiano egano o eghelo ; 
contraria opinione sono V Anguillara , ed il Mat~ 
cerche V eghelo non ha la materia del legno can- 
na bensì nera , e circondata di giallo • AnguilL 
5. Perciocché parlando Plinio dell' aburnio dice, 
il suo legno bianco. Matt, dis, II, 981. Appo 
ghelo è pianta notissima a tutti , per essere piene 
selve ; e non incognita al volgo , come dice Pli- 
•re il laburnio . Cresc, i. /. s, e, 34- L' avornio 

piccolo f il quale siraigliantemente nasce in alpi. 

SAjCCIO . s, m, Pcggiorat. et Abuso • Abuso 

ssimo . Salv. B. t\ 4. Come sia penetrato in 

:> abuso di servirsi a tutt' andare di parole 

disoneste E anche per un abusacelo. 

^ . Servirsi della cosa fuori del buon uso , o 

cosa male o inconvenientemente ; e si a- 

«ti piti in signific, neulr, pass, Lat. abuti , Gr. 

ìia-a^-ai . Segn, Mann, Sett, i5. 3. Alcuni sono 

)ntaui da sì pio senso , che* anzi si abusano di 

detto di Cristo . 

I. In signif, alt, vale usar male f/ar cattivo uso, 
fpol. Perchè non abusate più la pazienza ne* del 
ne d* altri . Hnld, dee. Dobbiamo bensì ricerca* 
ifìcj dei Sovrani in ogni nostro bisogno, e desi- 
ma non abusare i medesimi in appagamento di 
sregolala volontà. 

, II. Culf Acc'.u. Segn. Mann, Sett, 19. a. Non 
i abusare quc&ta potenza , a violentare il tuo li- 
bitrio . 

SATOKE . Inerbai, masc. Che abusa, Che si ab~ 
Fr. Giord, Fred, R. Si fece per superbia abusa- 
Ha divina misericordia . 

SAZIONE . Abusione , Lat. abusus . Gr. xarci' 
, Lib, cur, malati. Vivono con assidua abusazio- 
: buone medicine . 

SIONE . K. L, /*' abusare , Mal uso , Lai. abu- 
valc, med, cuor . Onde Agostino scrivendo delle 
i dei mondo, fra 1' altre pene ec. Tratt, gov,fam, 
he la trista usanza, o abusione faccia il contrario. 
SIVAMENTE . Avverbi Con abusione. Lai. abu-^ 
rr. xetree^ftio'txiji • 

*r Ingiustamente , Falsamente , Impropriamente , 
10. 70. 0. Il qual si faceva abusivamente dire 
iovanni XXH. E cap, 71. 1. Abusivamente si fa 
iperadore . But, Inf, 3. Non che propriamente 
ni città , ma abusivamente. 

SIVO . Add, da Abusarsi , Mal usato , Detto , o 
npropriamente, Lat. abusivus . Gr. 4t<^^V • Segn, 
Die, 3i. G. Questi non hanno essere se non iui- 
, insussistente , abusivo . 

SO • Abusione , Mal uso , Lat. abusus . Gr. xol- 
if , But. £ puossi dire , che qui sia abuso nella 
izione del comparativo . 

r Disusanza , Trasandamento , Lat. desuetudo • 
iXmet, Filoc, 5. 5. Fatte levare 1* erbe, le froudi, 
dì cresciuti per lungo abuso. E 5. 21)0. Falle de- 
quello f che per lungo abuso avevano obbliato . 
BUSSA . Posto awerbialm. Abbondantemente • 
Cof, 3. 4* Avrera danari a bussa. 
LUTILO . Abutilo di Avicenna , Abutillo , Mal- 
bastardo, T, Botanico, Con questo vocabolo gì* /- 
Indicano la sida abutilon hin. Questa pianta , che 
'ne alla classe monadeljla poliandria di Linneo^ si 
ie per le foglie rotondo - cuoriformi , indivise y 
'e f per 1 gambetti dei fiori pia corti dei piccioli 
gUe , e per molte caselle con due punte in ogni 
9Ìo . £ annua , e nasce anche in Italia^ e dalla sua 
te ne ricava del filo . Angnill. Sempl. a55. Avi- 

lisse Y abutilo essere siome alle zucche • Matu 



ABU 



a5 



disc, IL p, 977. Mostrasi oltre a ciò una pianta , la qua- 
le vogliono alcuni che sia la altea scritta da Teofrasto, 
per produrre ella il fiore giallo , ed altri vogliono , che 
sia r abutilo di Avicenna • Dur, crb, nuov, 3. Abutillo , 
Malvavisco bastardo • 

t AfiUZZAGARDO . Falco aeruginosus , Lia. T. di 
Storia IVaturale • Quest* uccello è del genere del Falco» 
ne , ed è pip vorace e men pigro dell* abuttago , Buffon. 

ABU ZZ AGO • Uccel di rapina , simile al nibbio-, cAa 
anche si chiama BoszàgOy o Bozzagro .Lat. buteo. Gr. r^i' 
ó^X'i, Morg, 14. 5i. £ gira r avoltojo , e 1' abuzzàgo. 



t A( 



A G 



.CACALIDE . Gr. dyàx^xkU . T, Botanica. 
Dioscoride dice essere V acacalide il seme di una pianta 
d^ Egitto presso che simile a quello del tamarisco , e l' 
infusione di esso mettesi nei collirj , che si fanno per 
rischiarare la vista . La pianta che produce questo seme^ 
ci è ignota, Matt, disc, I, p, i7i« £ l* acacalide un 
seme d* uno arbuscello d* £gitto . 

-j- ACACIA . Gr. etxaxta . T, Botanico , Gli an" 
tichi indicarono due piante sotto questo nome , una per 
Acacia prima f e V altra per Acacia seconda . L* Acacia 
prima è chiamata dal ìrildenow acacia arabica , la qua» 
le appartiene alla classe poligamia monecia di Linneo , e 
si distingue per le spine stipolari geminate , per le foglie 
due volte pennate , con cinque coppie di penne molti jt^ 

f'he, per le silique fatte a vezzo, e cotannose, Quest* al» 
ero nasce nell* Egitto , e nell* Arabia , Matt, disc, /• 
p, aio. L* acacia nasce in Egitto : ed è un arbuscello 
spinoso • // Mattioli erroneamente confonde questa pian- 
ta con V albero di Giuda , o sia il cercis siliquastrum 
Lin. del quale ne dà il disegno cqW aggiunta di spine 
fittizie , L* acacia seconda è nominata da Dioscoride , 
ed è indigena della Cappadocia , e del Ponto ; ma da 
questo scrittore non viene così chiaramente descritta , da 
potersi comprendere quale delle specie sia de* moder» 
ni , Ricci, Fior, i3. Della seconda acacia , che nasce in 
Cappadocia , non faremo menzione . L* Anguillara per 
Acacia seconda intende una pianta che nasce hello Corsi» 
ca , ma la descrive si brevemente che non ci insegna a 
conoscerla, Anguill, sempl. p, 64* Questa pianta det- 
ta di sopra a mio giudicio è la vera acacia seconda « 71 
Mattioli ed altri indicano per V acacia seconda lo spar* 
tium spinosum Lin, frutice che appartiene alla classe 
diadelfia decandria di Linneo , distinto da foglie ternate 
con foglioline ovate a rovescio , da gambetti ascellari , 
da calici , e legumi lisci , e da rami angolosi , e spinosi • 
Nasce nell* Italia , Matt, disc, I, p, a^O. £ perchè si ve* 
de chiaramente eh' ella rappresenta quella , della quale 
scrive Dioscoride , non ho se non potuto credere , che 
questa sia la legittima acacia della seconda specie. f^ Ro» 
binia . 

A CAGIONE. Posto awerbialm. Per cagione, Lat, 
ob f per ..Gr. ^ta , Albert, 6. Dio non si puote meglio 
conoscere che per rompere di pane a cagione di far li- 
mosina . E, a. IO. Che noi ec. oneste cose a cagione 
degli amici facciamo. Cr. 3. a3. 1. La veccia doppiamen- 
te usiamo , ovvero per seme da cogliere , ovvero a ca- 
gione di segarla per nutricamento degli animali . 

♦«^A CAGIONE CHE inforza di affinchè. Firenz. 
T, IL e. 79. £ a cagione che per compassion di lei mi 
procacciasse la presente rovina , invitò tutti i villani din- 
torno contro a di me ec. 

A CALCA • Posto aiverbialm. Con calca , LaU certa» 
tim* M, V* 3. 76. U popolo mobolato per paura della 
carestia passata ec. si fornì a calca [ così ne buoni T, 
a penna j . Sallust, lug, R, Tutti ; armati ; e disaritt^^ 
a calca ti tragittavaito • 




a4 



A RB 



lahrusca . Dav, Colt» 166. L* abrostine è la concia , e 
la medicina de* vini grassi, e deboli, ec. perchè gli ti- 
ra , colorisce , e aggrandisce • Soder. Colt. 122. Ecco 
r abrostine , o colore prodotto dalla natura per supplì- 
mento di tutto quello, dove mancassero T ignoranza degli 
nomini, ec. se ne trova del bianco ancora , il quale fa il 
medesimo elTctto al vin bianco , che fa il nero al nero . 

{• JE uva salvatica. Lat. labrtuca.^ Fra, Jac, Cess, 
K06 trovò prima la vite salvatica , cioò gli abrostini . 
jirrifthelt. Tempo è di raccogliere il frutto dalla vite : 
ella diede abrostine , e in luogo di rosa lungamente 
crebbe spina , ec. , 

f ABROTANO , ABROTONO , ABRUOTINO , e 
ABRUOTINA, Gr. olfifórovov . T. Botanico . Due so- 
no gli abrotoni secondo gli antichi, il maschio , e la fem- 
mina . It Mattioli vuole che V abrotano maschio sia C 
Artemisia campliorata H^il. suffrutice indigeno , e comu- 
ne in Italia. Questo appartiene alla classe singenesia 
poligamia superflua di Linneo , e si distingue principal- 
mente per avere le foglie inferiori del fusto palmato-mol- 
ie fesse , le superiori semplicissimcj tutte setacee , la pan- 
nocchia vergata , i fióri gambettati , globosi , e rivolti 
In giù . 3fatt, disc. J. p, 760. L' abrotano è pianta voU 
garissfma , e conosciuta , e massime il maschio . 

Che tfucsta pianta sia il vero abrotano maschio di Dios-- 
eoride , // quale nasce nelf Asia , non ne siamo certi . 
jingutll. 1G7. Produce le foglie simili al primo abroto- 
no . Pallad. Se questo non s abbia , sospendasi la ver- 
ga dcir abruotino . Creso, lib, 6. e. XI. lo. L* abruoti^ 
na è erba calda ec. 

V abrotano femmina dagV italiani fu detto ancora San- 
tolina . y. 

A BRUNO . Posto avverbialm. co* verbi vestire , o 
simile , vale Usar quella vesta , che s* usa per onoranza 
de* morti, LtSii, ireste lugubri. Gr. irivS-tfÀy\ Petr. Cans* 
5. 7. Tutte vestite a brun le donne Perse . 

t ABSCESSO , o ASCESSO . T. di Chirurgia . 
Tumore che contiene della marcia . Diz. Chir. 

t ABSENZIA, e ABSENZA . F. L. Lontanansa. Lat. 
absentia. Gr. àintviot . Bemb.lett, In questo mezzo non 
ti maravigliare dell* absenzia mia . Cas. lett, 89. Ordi- 
nate che vi sia trovato una casa in absenza. Ar. Fur. 
a8. 16. Che nò tempo , nò absenzia mai dar crollo , Ne 
buona o ria fortuna , che gli avvenga , Potrà a quella 
memoria salda , e forte. 

** ABSIDA cioè volta, arco, o piramide , voce Greca, 
di cui vedi il Forcellini nel suo gran Dizionario Latino . 
3Vel tìtolo del C. LXrr. della p. 4. de SS. P.34a. si Icg- 
^e:* Pervenimmo insino alla absida d* Alessandro . F nel 
principio del C, LXf^. Ed ecco andando noi trovammo 
una gran tavola di marmo tutta iscritta, e la scrittura era 
questa : Questa absida di marmo fece fare , e qui por- 
re Alessandro Imp. quando perseguitò Dario Re ai Per- 
sia ce. dove pare che tal voce non sia presa in alcuno de* 
si/oi veri significati, ma pare in quello et una gran lapida, 
o monumento dimostrante anche la via . f'^edi Plutarco in 
Alessandro . Al C. I^XIX^!>5. in luogo di absida si leg- 
ge: Alla sedia d* Alessandro, della quale di sopra è detto . 

* ABSIDE . /. f Lat. absida , circulus . T. Astro- 
nomico • Circolo <r un pianeta , o piuttosto t estremità 
dell* asse maggiore della sua orbita • 

(*) A BUCCIUQLO . Posto awerbialm, si dice di una 
maniera <f innestare, Cr, 5. 10. 7. Anche si può iu- 

Semmare , ovvero impiastrare , e innestare a bucciuolo 
el mese di Giugno , o di Luglio. Dav, Colt. 189. Puoi 
anche porre i piantoni in fosse , o formelle , che è mo- 
do più breve , e quando sono appiccati , annestargli a 
bucciuolo , e far marroneto . 

A BULINO. Posto awerbialm. co* verbi Lavorare , 
Intagliare ec. vale Col bulino , Per metto del bulino , 
Sagg, fia(. esp, 169. Come un cristallo intagliato a bulino. 




A BU 

A BUONA FEDE . Posto awerbialm. Bonarìamenie • 
Alla buona , Lat. ajunt , a/o: Buon, Fier, l* 5. 4> SoB 
ita a buonafede. 

A BUONA MISURA. Posto awerbialm, vale Sopproh-',^^ 
hondantemente , A misura colma , Lat. ajfluenter , redmu'-^ ' 
danter , Pass, a34« Iddio renderà abbnndantementé , & 
buona misura , tormente^ , e pena a coloro , che faiui 
la superbia , cioò eh* adoperano con superbia . 

A BUONA STAGIONE . Posto awerbialm. Apnj 
sito , Opportunamente . P^end. Crist. Andr. 4^« 
ziando lo nome di Dio , che 1* aveva soccorso a buo% 
stagione , ed a buon punto . 

A BUON CONCIO . Posto awerbialm. Con bmona^^^^^ 
ce , Ut amore e éC accordo , Senza danna • Lat. eanc^t^-m^^. 
ter , impune . Bocc, nov. 44* ^3* ^^ ^g^ ^ TOrrìi a ^^^^^^oa* 
concio da me partire, egli converrà, che prìmiemc^^^ 
te la sposi . 

A BUON CONTO. Posto avverbialm. dieesi aUò^^ 
che si dà , o si riceve alcuna somma, per aggiusimr-^gf^^ 
nel saldo del conto, Salu. Spia, 33. Egli avrà pitrearva- 
to a buon conto. 

J. E figuratamente , Bern, Ori, a. 10. 11, Menò £1 
Gigante a buon conto prigioni Color ec . 

*^ A BUON CUORE . Di buona soffila. Lat, #y ^ * 
animo , Gr, S, Gir, ^8. Sono perdute 1 orazioni itM^^ 
uomo , s' egli non le fa a buon cuore . 

A BUONISSIMO MERCATO. Superlaudi A Uson me^- 
cato. liìLt.vilissimo pretio. Fr, Giord, Pred. R, AbuoaE-^'" 
Simo mercato vendono le anime al Demonio comprauyr^^ • 

A BUON MERCATO. Posto awerbialm, vale Per po' ^r^ 
pretto , rispetto alla giusta valuta, T^dX, vili, exlgwt pr^^B^^ 
tlo , Gr. ivvvttf • ^L V- 1. aB. Per quel pregio, <be^ *! 
Re di Francia volle a buon mercato. Sen. ben. Ver^Mm 
6. 37. Per avventura , non disiderò egli di vendere a m^^l-i 
ti, ma di vendere caro, e comprare a buon mercat-o • 
Alleg. 80. Si *l Popol si vedeva addolorato , Che vorpd>- 
be le mele a buon mercato . 

** A BUON PUNTO. In buona congiuntura. Fe^m,e^^ 
Crist. Andr. 42* Ringraziando lo nome di Dio, che X* 
aveva soccorso a buona stagione , ed a buon punto . 

A BUONO A BUONO. Posto avverbial, Buonmmeml^^ 
Senta soperchieria , ma per lo piar vale Senta conteesm ^ 
Senta precedente rissa , Improwisamente ; e ti dice < 
Percuotere , e del Ferire . Lat. bona fide , ex «7110 , 

A BUONO . Andare a buono . Si dice degU ueeeUl 
caccia quando vanno a dirittttra a investir f-animaU», 
contrario si dice Villeggiare quando vanno a tpatso 
t aria evirando , quasi veleggiare , 

A BUON* ORA . Posto awerbialm. vale Nel 
principio di qualsivoglia tempo , o stagione ; Per IM^<< 
Lat. tempestifè , tempori . Bocc. not*. 78. 7. Io bo afa 
s\ a parlar seco d* un mio fatto , si che egli mi vi e 
viene pur essere a buon* ora.. E nov, 7. 8. Pcii»òdijp^^ 
ter essere movendosi la mattina a buon' ora* E^fmi,^^' 
i3. Al palagio giunse ad assai buon' ora, ad ora di ■a^^'" 
giare . Alleg, i3i. Perchè , si come al cortigiaB ptrfp^" 
to , Bisogna esser in pie sempre a buon' ora • 

A BUON* OTTA. Posto awerbialm. A èmon' wm • 
Sen, ben. Varch. 3. 8. Era meglio per me, che me Io 
gasse a buon' otta . Fir, Trin, Prol. E tornate l* ' 



in teneno , a buon* otta . Pass. 16. Or v* avvedete ^ ^ 
buon' otta , amatori delle cose vane , e non perdete p^^ 
tempo . Bocc. nov, 85. 11. A buon' otta 1' avxebber 
puto far questi giovani di tromba nrarina • 

t ABURNIO , LABURNO , AVORNIO.Lat. 
num . T, Botanico . Pianta nominata da Plinio mei _ 
18. del lib, 16. secondo il volgarittamento del Mnt^e^*^ 
dis. II, p. 980. Nasce questa pianta nelle alpi, ma nt>'^ 
è nota al volgo . La materia del suo legno h candid;* » 
e dura : ne toccano le Api il suo fiore , il quale ^ 
lungo iin gombito . Da questi brevi cenni fu imp^ilkU* 



«6 



A CA 



A CA 



A CALDI OCCHI . Posto awerbìalm. co' verbi Pia^ 
gnere f Dolersi , e ^simili , peUe Dirottamente , Grande^ 
mente, Lat. vehementer dolere^ lacrjrmas ealideu funde^ 
re. Or. dìdxfoa !^%^fAd X'^^f Omer, Alleff. i5a. Cono- 
sco ben chi stette ior sotto , poco , malvolentieri , e di 
^ado , e se ne duol contuttocio a caldi occhi. 

f ACALÓTTO . Tantalus mexicanns , Lia. T. di St. 
I^Tat, Uccello del genere del Chiurlo f ed ha la fronte nnda 
di piume e. coperta S una pelle rossiccia ; il suo becco 
è turchino ; il collo ed il di dietro della testi sono vesti' 
ti di piume brune miste di bianco e di verde , e le ali 
brillano di colori verdi e porporini • Buffon. 

A CAMBIO • Posto awerbialm, co* verbi DarCy Piglia^ 
re , o simili , vale Pagare , o Riscuotere i danari in un 
luogo f per riaverli , o darli in un altro , Dav, Camb', 
09. lUsogna aver gli occhi d* Argo in avvertire a chi tu 
dai a cambio , a chi iu rimetti , a chi rifida colui , che 
ti ritorna il tuo . 

5. Dare , Pigliare , o simili a cambio , vale anche 
Dare , o Pigliare ec. in presto danari con interesse • 
Lat. foenerari , Gr. ittviil^Hv, Dav, camb, ifi. Dannosi i 
danari a cambio non per bisogno d* avergli altrove . ma 
per riavergli con utile; e pigliansi non per trarre i da- 
nari suoi d* alcun luogo, ma per servirsi di quei d' al-r 
tri alcun tempo per interesse. Sen, ben. Varch, 4» a^- 
Chi darà a cambio , o fiderà i suoi danari a uno ^ che 
sia usato a fallirei 

A CAMPO . Posf awerbialm, co* verbi Porsi , Met-^ 
tersi , Uscire , e simili , vale Accamparsi , Lat. castra 
ponere , eastramentari . Gr. ^•faro'ndtutiy . G, K, i. 36. 
1. Cesare si pose a campo in sul monte , che soprastava 
la città , £ o, 6, a. Tornando , si puosono a campo a 
Siena . E 8. ao. 4- Non avea podere di uspre a cani* 
pò contra ai Re di Francia . 

ACANlNO . Pai- ékè vaglia Crudele , detto per *- 
scherzo , e per lesj alt amante da donna Ciciliana , che 
vuol mostrarsi bene accesa , Lat. crudelis , Bocc, nov, 
80. 9, Tu m' hai miso lo foco ali* arma, Toscano aca^ 
oinc) . 

t ACANTABOLO . T. di Chirurgia , Tstromento chi- 
rurgico , che è formato da due mollette , le cui estre^ 
mita sono tagliate a denti , le quali x' incastrano le une 
stelle altre, e che a/ferrano i corpi con forga , Diz. Chir. 
. t ACANTO, ACANTO MOLLE, BRAiVCA OR- 

SINA, CARDONCiONE. T. Botanico . Questa pian- 
ta è f acanthus mollis Lin, ed appartiene alla classe 
did inamia angiospermia di Linneo , la quale st distia' 
gue dalie foglie pennato -fesse, sinuose , àema spine, dai 
fiori disposti a spiga , e da brattee colorate , NelC Ita- 
lia e non nella Grecia nasce questa pianta perenne , Ar, 
Fur, AZ, 1G9. Pallido come colto al mattutino , E da 
sera il lignstro, o il molle acanto . Vit, Benv, Celi, Con- 
traffanno le foglie d* acanto ec. àfatt, disc, a. p. 710. 
Onde non ci dobbiamo maravigliare se V acanto de' no^ 
atri giardini non è spinoso • Dur^ erb, p, 4* Acanto e 
branca orsina , ed erba marmoraria . Anguill, sempL 
^47* Oggi si chiama per tutta Italia branca orsina. Targ, 
ist, a. p, 55o. Cardoncione . 

Questo è V acanto di cui i nostri antichi ornavano tt 
taese . Kirg, ecl, 3. Et molli cireum est ans€u ampie" 
xut acantho , IVon essendo questa pianta nativa della 
Grecia , ne conseguita che V origine del capitello Cq- 
rintio narrata da Vitruvto nel Uh, 4- ^ favolosa , 

t ACANTO SPINOSO , ACANTO SALVATICO , 
BRANCA ORSINA SALVATICA . Gr. ax^^^oL^ » if 
'wa^av^at , Diosc, T, Botanico • Questa pianta è V a- 
canthus spinosus Lin. ed appartiene alla classe didina- 



sul Bolognese il chiamano branca orsina salTatiei 
Matt. disc, II, p, 709. Nasce 1* acanto salvatico timi 
al cardo spinoso . 

Se le foglie di questa pianta ( pia intagliate e spin\ 
se ) non avessero un aspetto diverso da queil* deit 1 
canthus mollis Lin, si potrebbe credere che ad imitasi 
ne di esse sia stato inventato il capitello Corintio y parcio 
che cotale acanto spinoso abbonda nella Grecia • 

A CANTO . Posto awerbialm. Allato , Accanto . Li 
juxth , Capr, Bott. Dormendo in una camera a caia 
a lui. Bemb, stor, 6. 77. Avendola nel^ maggior c(t 
siglio il principe Loredano , e i sei consiglieri , che 
stanno asCanto ec. fatta pronunziare. 

A CVNTONI. Post, awerbialm. Con cantoni, ^ 
angalatinis Gr. xetrat ytvtet^, M, Bin, rim, buri, Pe^ 
che i lavorati , come ho detto ec. A costole , a ^ 
toni , a marrellate ec. 

(♦) A CANTONI. Capo a cantoni, si dice di Chi im-^^ 
vagante , o prtsso , Libr. son. 80. Capo a cantoni , stra. 
patzo , e bizzoco , Digrossato con 1* ascia , e non cosi 
piuto . 

t ACANZIO , ACANTIO , CAROGNE ASININO 
SCARDICCiONE SALVAI ICO, CAROGNE . C&i 
a%atv!^ioy , Diosc. T, Botanico , Questa pianta è t Oft^ 
porduu acanthium Lin» che appartiene alla classe s'ing^ 
nesia poligamia uguale di Linneo , e si distingue ^ 
fusto alato , e per le foglie ovato -sinuate , dentato-tf^ 
uose , Nasce nelC Europa , ed è biennale , i^e^nf 
Eranc, Pianta: f^eronenses. (fTeronce, 17^5.) t,a,pag, 4^ 
Acanzio. Pana, Monte Baldo descritto , (f^enetia ,161^ 
3. Acantio di Dioscorìde , o Spina bianca silvestre 
Fuchsio • IHat. dis. IL ff. (Ì89. Se pianta alenna m 



in Italia. I che del tutto rassem bri il vero, e legittìka 
acanlio^ Savi Gaetano Elora Pisana , ( Pisa » 1798 «• 
tom. a. p, ii49- Cardone asinino . Targ, ist, p, \^ 
Ì187. Scardiccione salvatico, Cardone . 

f A CAPANNA . Avverbialmente posto , Cosi dic€», 
si le coperture degli edijicj aitate ad angolo sotto sqmet 
dra, o sopra squadra, le quali pendono da due lati, Batl^j 
YOC. dis. 

A <]APELLO . Posto awerbialm, vale per t appmh 
to , JVè pia , né meno , Lat. ad unguem , adamussimm 
Er, Jac, T, Ve *1 disegno ecco a capello , Perchè aa^ 
diate ora a vedello . Ambr, Cof, a. a. Vi servirò a ca- 
pello . Sagg, nat, esp. 91. Si metta l' altro , ma taLnea-' 
te compagno , che vada con esso a capello • Redi Otr^ 
an. Ila. Queste esperienze ec. tornarono tutte a eaDcls- 
lo . Malm. a. 19. Tanto eran fatti uguali , e a ctpdU>9 
Che non si distinguea onesto da quello. 

A CAPO ALL^ INGIÙ . Posto awerbiaHk, vate C^ 
capo volto verso terra ; lo che anche si dice A *y*i * 
col Capo ingiù . Sossopra , Lat. in caput praxeps « Stgl^ 
nat, esp, 89. Si cali uà termometro di cinquanta fiM^ 
a capo air ingiìk . 

A CAPO ALL' INSÙ . Posto awerbimlm, vola (V 
capo volto verso il cielo , Lat. supinus . Gr. ÙVTMì • 

A CAPO BASSO. Posto awerbialm, pale Col eapm 
chinato , llau demisso capite • Gr. renrmviii • Fir* As^ 
ia4> A c&po basso tutti a casa se ne tornarono • Ai^ 
Eur, i, 40. Pensoso più d' un ora a capo basto Stette 
signore , il cavalicr dolente • 

A CAPO CHINO . Posto awerbialm, vaie Cei tapm 
aie ingiù, Lat. in caput prceceps , Ar, Fur, 6. 4» ^ ^ P*'-' 
ver , che dai sasso marino Gittarsi in mar lo vide a ca^ 



mia angioìpermia , ed è distìnta dalle foglie pennato- 
fesse , sinuose , spinose , JVasce nella Grecia in molta 
quantità, ed è perenne . Targ. is/.p.Cì^i, n. 939. Acan- 
to Salvatico . Anguill, sempl, p, 147. QU simpUcisti 



pò chino . E a4- 03. Ora la caccia 'n terra a capo chìa^ 

J. Per lo stesso , che A capo basso , Lat. demisso t 
pile . Gr, xdrà». Ar, Eur. a3. 5a. E 'l cavalier di Se 
zia a capo chino Ne vicn legato in su un pìcciol 
Zino. E 33. 71. La donna, perchè ancor più a 
chino Vadano, e più non sian così arroganti | Fa ior» 
j>ere ^ ch^ fu /emmina <juclla • 



A CA 

CAPO DI SOTTO . Firent. T. IL tar. 87. 
Fece tombolare ( della finestra ) t capo di. sotto • 
CAPOGATTO. Posto avverbialm» è termine di a- 
ra; t si dice di -dna maniera cT i muffare ^ e di 
binare, Dav. Colt, i56. Annestasi ta vite ec. i 
•ii^l|uattro ; a propaggine, a capogatto , a mar- 
echio . 

CAPO INNANZI. Lasca Cen. 3. nov. 10. {Lei- 
• .} cart» 368. ho pittarono a capo innanzi. 
lPO ingiù . Posto avverbialm, A capo all' in- 
r.Fur. 5. 59. Lo ¥Ìdi a capo ingiù sotto acqua 
. E 35. 43. Indi sui ponte a capo ingiù io ste- 

ì 
IPO NUDO. Posto avverbialm. vale Col capo 
• Lat. aperto capite • Ar, Fur* la. 4^. Ti pensi 
nudo esser bastante Fare ad Orlando quei , che 
imoute ec. 

lPO salvo . Posto avverbialm» Lat. cum pacto 
ndi f salvis pecoribus . Tralt, pece, mort, Dan- 
bestie a soccio , a capo salvo , siccome sieno di 
ioc s* elli ne muore neuna, queiioi che le tiene, 
ettcrà una in quello scambio altresì buona. 
CAPRICCIO . Posto awerbialm. itale Capric^ 
tte , Sema ragione , Di propria fantasia , Sen^ 
minata regola . Lat. ad libidinem. AUeg. i54* 
enza un Briciol di sale nelle mie cose , ed a 
o scrivo . « 

ARI>L\ . 2!. di St. Nat. Nome che a Cajenna.ha 
dna, piccola speci^^élii scimmia della famiglia 
oini . BulFon . 

ARNA . Gr. ixafwa , o élxofva • T. Botanico, È 
quelle piante , che Teofrasto chiama acanacee 
l, 1644- lib. 3. cap. 6. ) cioè , chtUg^hanno 
e capolini di fiori armati di spine **^ JP/att» 
p. SSy. Oltre a ciò 1* acarna è ancora ella 
li cartamo domestico . / moderni Botanici non 
ual sia la specie di pianta , che Teofrasto distin- 
:on questo nome . Fabio Colonna Fcphr, p. a3. 
&6i(>. ) vorrebbCfChe fosse quella detta poi dal 
carlina vulgaiis . L* Anguillara scmpL p. ifim 
> stesso nome ad una pianta , che abbonda nell 
Lesina , e nella Schias'onia , e che forse ò la 
Indicata dal Colonna ; ma ne somministrò si po' 
Uteri , che nulla si può stabilire di certo • 
l. Acarna di Teofrasto . T. Botanico . F il cni- 
ibonse fP^ild, ed appartiene alla classe singene" 
gamia uguale di Linneo . Questa mianta è speci- 
le distinta per le foglie sessili , lanciolate , 
•ime I cotonos€y di sotto f armate nel margine, di 
mate y e pe fiori s essili, ascellari , colle squame 
ce lanciolate spinose , ed aperte . Nasce nell* Eu' 
eridioaale , ed è biennale . Ferrante Imperato f 
toria naturale lib, XX f^ III. ( Napoli • i5i)9. 
) p, 766. L* acarna / da noi detta di Teofrasto, 
ne fogli6 lunghe , e spinose • 
II* Acarna. T. Ittiologico , Pesce di mare, »i- 
la triglia , ma di color bianco. 
^AKO • Lat. acarut. T. di storia naturale, jYb- 
n genere d* insetti aptéri ( non alati ) , per la 
te invisibili y o appena visibili alV occhio nudo , 
leit. se . Anìmaluzzo uguale ad un acaro, che 
ile giudicava il più minuto d' ociii aitio picco- 
animale . F'aUisn. I PeUicelii delb rogua una 
i* acaro • f^. Pellicello , 

iRRA, e A CARRI. Posti avverbialm, vagliano 
ì quantità. Làt, exuberanter , Gr. etJ'J^v. Bern, 
4.75. Ma pur al (in di vincer si confoita, Se 
ero a some , a balle , a carra . 

VSACCIO. Posto avverbialm. vale A caso m Lat. 

« « •• 

Per Ineomideratamente • Farch. ErcoL 94. Fa- 
^ / 



A CA 



37 



▼dlare t caso , o a casaccio , o a fata , o al bacchio 
ec. è non pensare a quello , e he si favella • 

•{. II. {/omo , o simili f a casaccio , tfaie Incùnsidera- 
tissimo . Lat. imprudens , inconsuUus , Gr. àvpnrof , Fir, . 
lett. -donn, Prat* 336* Pur nondimeno per non parere 
un uomo così a casaccio. Capr. Bott. £ niente diman- 
co era un certo uomo a casaccio , e fantastico . 

A CASO . Posto avv0riialm.Accidentalmenie , Casual" 
mente , Cam * ella viene . L.at. temere , forte , casu . Gr. 
itxtT, Ftamnu ft. 3. Poi egli, ed io, siccome a caso ven- 
ne I essendo il tempo per pioggia*, e per freddo nojoso 
ec. insieme dimoravamo . Petr. son. 292. Non a caso è 
virtute , anzi è beli' arte . 

$• I. Per inconsideratamente f Impensatamente , Senza 
pensarvi , Senza riflessione . Lat. inconsulto , impruden' 
ter, temere , Gr. ànrfevon^tis f Sen, k^n. Farch, i. i4* 
Le cose date a caso, e inconsideratamente, non posso- 
no piacere a persona. 

€« IL Uomo ec. a caso , vale Uomo ec. inconsiderato m 

A CATAFASCIO . Posto avverbialm. Sènza ordine . 

AUa peggio. Lat. temere, Gr. eirdKruf • Paiaff, 5* 

faccia di voi ghirlande a catafascio . Matt, Franz. rim% 

buri, a. 33o . Io non fu* mai , né son di gloria vago , 

£ vivo a caso , e scaivo a catafascio • 

* ACATALETTICO . Lat. acatalepticus . T. della 
poesia latina , Aggiunto di quel verso , cui nulla man" 
ca , a differenza .del catalettico , che ha di meno una sil- 
laba . W«>. • 

. ^ §• Acatalettico è anche il nome di Ména zttta di 
filosofi. .^.. . . 

-}* ACAT£CHILI • Fringilla mexicana Lin. T. di Stm 
Nat. Uccello che è del genere del Fringuello , ed èpres" 
socchè defila grossezza del Lucherino; e come il lucherino 
canta e si nutre. Ha la testa e tutto il di sopra £ un 
bruno verdastro ; la gola e tuttOtjAdi sotto cT un bian'» 
co , eh* è una gradazione dei gitui^ . Buil'on. 

A CAVALCIONI , e A CAVALCION£ . Posti av- 
verbialm, co* v<rbi Stare, Porre, o simili , vogliono Star 
ec. sopra qualsivoglia cosa con una gamba da una ban" 
da , e una dalC altra . Lat. diductis cruribus incidere • 
Frane, Sacch, nov, ^5. Lo fece salire su la botte a ca- 
valcioni • Bocc, nov. 85. 49. £ saligli addosso a cavala 
clone • 

5. E figuratam. Malm. 3. 5. Un par d' occhiali alTu- 
micati , e rotti , I quali sopra il naso a petonciano Col- 
la sua flemma pose a cavalcioni. 

A CAVALIERE. Pajto ai'»'er6/a/m. v. CAVALIERE • 
S. XIV. 

A CAVALLO . Posto avverbialm. vale lo stesso , che 
A cavalcioni . Bern. Rim. 1. ^4* Dove fu Bacco in su i 
tigri a cavallo. 

J. I. Essere , Stare , Andare , o simili , a cavallo f 
vale Cavalcare . Lat. equitare , Red. lett. a. 74. Io non 
ho preteso no che vada a cavallo, nò ec. 

^. II. Per similit. Bocc. nov. 5&. tit. Un cavaliere 
dice a madonna . Oretta di portarla con una novella a 
cavallo . . 

J. III. E per metaf. éC ogni altra cosa , che s* acca» 
vaici . Bocc. nov. \i\. Q. Venutagli alle mani una tavo- 
la , a quella s' appicoo ec. e a cavallo a quella ec. si 
sostenne . 

$. ìif. Gente a eavallo , vale Soldatesca a cavallo p 

favalicri.. Lai. equità . G. F, i\. 3o, a. E mandóvvi 
comun di Firenze gente d* arate a piedi, e a cavallo. 
J. V. Essere a cavallo , dicesi anche degli uccelli di 
rapina , quando hanno presa la preda, e tengonla fra gli 
artigli • 

5. VI. E per metaf. dicesi di chi sia al disopra , é 
con vantaggio di checché sia . Cron. Alorell. 309. Ador- 
nò , e riscaldò sì questo fatto , -eh' a noi parve essere 
a cavallo. 

44 



a8 



A ce 



A ce 



J. VII. Essere a eavallo del fosso , dicesi delV Esse» 
re pronto a più partiti, 

\m vili. Fare il latino a cavallo . v, FARE • 

$. IX. Mettere a cavallo . t;. M£TT£RC . 

A CAVALLÙCCIO. Posto awerbialm. col verbo Por^ 
tare , o simili , vale Portare altrui sulle spalle con una 
gamba di qua , e una di là dal collo . Sen, ben, V^arch, 
3. 36. Gli portarono a cavalluccio sopra le spaile . 

-[- ACAUL£ . Lat» acaulis . T, Botanico . Dicesi del- 
la pianta , che mancando del tronco , o del caule , o del- 
lo scapo , ha il fiore che nasce immediatamente ^alla ra- 
dice . Dicesi anche escapo . 

^^ A CAUSA CHE . Per acciocché , o A cagione che, 
Cecch. AssiuoL 4*1. A causa che io non ci pigliassi e irore. 

A CAUTELA. Posto avverbieUm, vale Per sicuressa, 
A ben essere . Lat. caute . AfaesirutM, a. 4^* Facciasi 
assolvere a cautela . 

-f- ACAZIA , ACACIA . T, Botanico . Sugo spremu- 
to da* frutti , o anche dai frutti e dalle foglie delV aca* 
eia arabica Wild. M. Aldobrand. Se voi gli volete far 
neri , prendete acazia , e scorze di noci verde . Matt, 
disc, /. p. 213. Questo succo chiamano i Greci acacia . 

ACCA Dicesi quel Carattere , che si pone nella scrit- 
tura , a eletto o di far pronunz̀We la lettera prossima y 
se è vocale y con maggior forza , o se sia consonante , 
mutarla di suono . E perchè questo carattere non è segno 
appo i Toscani ìT alcuno suono proprio, e cosi di per 
sé nulla importa , si prenda in signiflcméi Niente , o di 
Piccolissima cosa . Alleg. aaa. Voi non mi negherete 
ec. un zero , o un' acca • Segr, Fior, Mandr, a. 3. Io 
De so ragionare , che ho cacate le curatelle per impa- 
rar due acca .* 

ACCADÈMIA. Setta di antichi filosofi , Amun, ant, 
9*6.8. A me è sempre^piaciuto 1' uso de filosofi peripa- 
tetici , e di quegli aef{L accademia . 

J. I. Accademia , dieevasi anche il luogo dove s' adu- 
navano. Lat. academia, Gr. axad^fstn, Sen. ben, f^arch, 
6. 11. Io mandai ce. duoi ragazzi ali' accademia a cer- 
care , e chiamare' Platone . 

-f J. U. Oggi adunanza «T uomini o letterati , o filo- 
sofi , o d* artisti , i quali insieme adoperano per V uti- 
lità , e V incremento o delle lettere , o delle scienze , o 
delle arti , Segn, stor, io. 271. Nella città fu altresì au- 
tore di farvi un' accademia . Red, annoi, Ditir, i6. 
Dante stampato in Firenze dall' accademia della crusca. 

J. III. L per lo luogo stesso , dove s* adunano , 

§. IV. E talora vale Studio pubblico , Università • 
Lat. lyceum , Tacit, Dav, Perd, eloq, 408. Così ora- 
dallc accademie , e dalle scene ti richiamano a* giudizj , 
ed alle cause • 

(t) ACCADEMICAMENTE , Aw. Secondo il costume 
delle accademie , Lat, academico more « Pr, fior P, 
y, 3. Qr, 7. pag, a37. Affermeremo più accomodato 
pensiero non potersi immaginar di anello dell' averle 
collegate , e congiunte insieme, (le /acuità } per pro- 
fessarsi quelle accademicamente da noi . 2V, S, 

t ACCADÈMICO ,Sutt. Uno del numero di coloro , V 
adunanza de* quali dicesi Accademia • Lat. academiciu • 
Sagg. nat. esp, 34* Sulle quali credettero alcuni de* no- 
stri accademici poter fondare nrgamcnto ec. 

•\- ^. f^ale anche filosofo dell* antica setta accademica, 

ACCADÈMICO . Add, D* accademia , Lat. aca4emi- 
cus , Tac, Dav, Perd, eloq, 4*9- ^^^ 1 C^>^ ^^ ^^ ^ *^^"w 
qncuza , 1' ho ec. da* pafscp;gi accademici . 

* ACCADEMISTA, s.m, Lat. equestris disciplina; tyrom 
Colui , che attende agli esercisj cavallereschi in una Ac- 
cademia ^ e spezialmente colui ^ che impara a maneggia- 
re un cavallo , Vas. ec. 

** A(X:ADENZA . Accadimento , Avvenimento, Lat, 
eventus . Altegr, i33. Potc\a accader di poi a chi non 
può dormir una notte per diverse accadeuze ec» 




ACCADERE .^ Avvenire /Addivenire , Succeder^, 
correre , Intervenire • Lat. uccidere , evenire^ cómHuge 
re , Gr. cofsficiiHtv , ruy^^dvvv , Bocc, rov, 5i.-^ £g] _ 
pessiuiaroente , secondo le qualità delie persone , e g^ ^ 
atti , che accadevano , proflcreva . Guitt, iet^ Cose a^^^ 
cade a' huoni , così , fratello , mi pare , ch*^ *<^cagg^,^^ 
a* cattivi . 

{. I. E in signific, neutr, pass, per Convenire, Lat. 
cere , Gr. af/uorri/y • Liv, M, Più contamente f' 
nava , che non s* accadeva a religiosa • 

** J. II. Per bisognare, Fir, Tom, I, cart, i4o. {Firei 
1763. ) E benché 10 sappia, che nelle novelle si ra| 
ni per lo più di accidenti amorosi , dove assai sov* 
accade dir le sconce cose ec. Cecch. Assiuoì, a« 7- ^ Vf 
non accadeva ; qu'ésto ( scudo ) vi avete voi meno ( ^/^ 
JE* non e* era bisogno , che mei donaste ). 

** 5. HI. Per Convenire , Bisognare , Sega, CV»/» 
instr, cap, 8. Quando altri o inverecondo , o ignonutJ 
te volesse esprìmerlo 1 avvisatelo amorevolmente , che 
non accade . 

** 5. IV. Per Appartenere , Toccare» Borgk, Area* 
Fam, 70. Essendo uso oltramontano, e non de'aostiiy 
a noi non accade trattarne • 

ACCADIMEx\TO . V accadere. Successo, Avwné- 
mento , Lat. successus , eventus . Gr. ré 99/Mfiair§9 • «S* 
Ag. C. D, Ma pensando la condizione , e gli accadile s^ 
ti contrari, che comuni possono addivenire, s* angnstS.^* 

ACCADUTO . Add, da Accadere^ Ouiee. stw'. m S. 
0/^, Esempio certamente co4Kderabile , e forse n»niiksù« 
da poi che la Chiesa fu grande , accaduto . Buon, Fi^'r» 
4« 4. a. Bene ascoltato ahbiam d* alcun distarbo E^«r 
la fiera accaduto • 

ACQtf FARE . Arraffare , Lat. arripere , extorqaeM"^ ^ 
eripere ,\yT, xaruktfsfiàvttv , xaretfsaf^ott, Dmut, luf, ^s.» 
Disser coverto : convien , che qui baiti, Sì che , se piaoi ^ 
nascosamente accafiì . Frane, Sacch, nov. i54* Come cfa« 
bene li sarebbe stato , che in quel tempo , che stette 
in Caffa , un altro sei* avesse accaffato • 

ACCAGIOJNAMENTO . L* accagionare, Jmputmsi^^ 
ne, Lat. accusatio , Gr. iyxXnfÀOt • Bui, Io Teggo ora Mi 
avversità , che m' è per venire addosso , o che io ^"'"^ 
bo perder la mia città per falso accagionamento • 

ACCAGIONARE . Imputare , Incolpare , Lat. t 
sare y crimini dare , causari, criminari • Gr. a/rtélthise • 
Fior, Virt, A, 3f, Preso, e menato dinanzi allo *inp^>" 
radore , egli lo domandò , se era vero quello , di tft^ 
era accagionalo . l'aita S, Gio, Bat, a 4<4* E domaadA- 
va sottilmente , che n* era detto ^ per poterlo accsgio* 
nare • Pass, 173. Contr* a ciò fMkno quelle peitoa^ j 
che o negando il peccato , o scusandolo , o accagioaaa** 
done altrui , non manifestano i peccati , quali / e anaSK" 
ti sieno. Filoc, a. 3o6. Narra ec. in che maniera u v^* 
leno , del quale onesta innocente giovane fii aceagioa*^ 
ta , fu mandato aavanti al Re. « 

ACCAGIONATÓRE . Che accagiona. Bui. fW. ^ 
a. Non fu però giustizia , uè dalla parte delli esecntoA t 
nò delli acca£Ìonatori . 



re 



* ACCAGLIARE . ^*, a, Lat. coagulare , Bappiafi^^ 
, Coagulare , Cocch, Lez, Lo accagliano subito la «** 



na sostanza , couic di ^es^o . 

* J. E neutr, pass, JjStt, conspissari. Rappigliarsi , C^^^^ 
gularsi , Targ, viagg. Vapori , che si accagliavano •*" 
le fredde pareti . 

ACCALAPPLÌRE . Rinchiuder nel calappio ir Lat. i^ 
laquenre , 

5. Per similit, Dittnm, a. 6. Che la terra difese » ^ 
per cattivo Prese il Caiiifo , e in prigion 1* accalippft* * 
Patajf. 5. Mi ruppe il fiiscellino accalappiando • iwr^* 
Catr, 3. Saresti! mai di nulla accalappiato. 

ACCALAPPL\T0 . Add, da Accalappiare. 1,^1. 
queatus • 



A ce 

f*} ACCALDATO . Riscaldato astai, RinfocolaU),lj9X. 
ttstuans • Gr. ttatfuav^tif • Saivin» pros. Tose, i. 362. 
Pone resempio.de' febbricitanti, o accaldati, che mu- 
tano spesso i lenzuòli , e i panni. 

ACCALOOr^ÀRE. F". A. Calunmiare. Lat. calumnìon 

W • Gr. ^mfiaiktiv • Gr. S, Gir. 9. Pregate per coloro , 

^he vi perseguitano , e che vi accalognano • Fir, As. 

Ì99. AccaFognando costei con una grandissima indigna- 

xione , disputava meco medesimo. 

** ACCALORARE . Riscaldare. P9r metaf, da ma- 
dermi si dice del sollecitare , del porger calore , veemen- 
^m f ardore a* trattari, a* negotj ec. Red, cons. i. i\6. 
y> più accalora il loro timore un caso in tutto simile , 
accaduto ad una sorella del medesimo , che è poi re- 
stata aflatto storpiata , e zoppicante . 

♦♦ ACCALORÌRE . Lo stesso , che Accalorare . Segn. 
Parroc. instr, 8. 1. Per accalorire la venuta di quei, 
eh ' essi condurranno . ) 

ACCAMBIARE. Cambiare, hzt. permutare . Gr. ec/us/- 

0gMv • Med. Arb. òr. Àccambiando con grande stolti- 

lia , ed empiezza l* agnello al lupo. Bocc, Ut, Pia. Ross. 

•iyS. • Non duBito punto , che alle loro majestà ec le 

loro miserie aggiugnendo , voi accfunKaste a quelle, che 

p^ir lo vostro esilio ricevute Avete» 'JPranc. òacch. nov. 

i3*7« Il corpo mio non accambierci al tuo. 

^ ACCAMPAMENTO . Lat. castrametatìo , castro- 
rmam positio . Attendamento , Situasione , o fermata dello 
tM^rcito nel campo . Baldcili ec. 

-ACCAMPARE • JVeutr. pass. Porsi a campo , Fermar^ 

i£ ^olf esercito , e Porre gli alloggiamenti alla campa- 

mwm^ . Lat. castrametari , castra ponere . Gr. ^faroviitó- 

«ir* G. y. 1. 3!l. a. Il quale co* suoi in su li colli, ov- 

Yoro ripe del fiume d' Arno s* accampò . 

5. I. In signific, att. Mettere in campo . Lat* profer- 
r^ > educere in aciem . 

5- II- E figuratam. Dnnt. Purg. 8. Non le farà «)^. 
b«lla sepoltura La vipera , che i Melancsi accampa. 
t^^tr, canss 38. 5. AH* ultimo bisogno , o misera alma , 
A.ccampa ogni tuo ingegno , ogni tua forza . 

ACCAMPATO. Ada. da Accampare . G, V., i. o5. 
a. Rimase ali* assedio con sua gente nel piano , ove era 
prima accampato . E. io. 76. IJ dritto Bavero ec. ivi al- 
Dcrsò , e tutta sua gente intorno accampata. E, 11. 69. 
7* Trovarono *i nemici accampati di fuori del castello • 
•^^ V. ^T 39. Come la vidono accampata , si ritornaro- 
no ad altre froi^iÈre vicine. 

♦ ACCAMPIONARE . v. a. T. Legale . Registrare al 
^^unpione del Comune , come da Catasto si dice Acqata- 
9iare . «'^ 

ACCANALARE • Fare , o Scavare checchessia a gai- 
'« di canale . Lat. striare . Libr, cur, malatt. Queste ta- 
*^^ y quando si lavorano , fa di mestieri accanalaric . 

^i- ACCAN ALATA. T. di Veterinaria. Cosi chiama- 
** /a carne , che trovasi nel piede del Cavallo tra la par- 
^^ ^/t^na delio zoccolo e t osso del piede ; la tfunle 
•<»riif^ disposta a foggia di cannellini atti ad entrare 
^Bs solchi o accanalature dello stesso zoccolo interno del 
r^ede ; dimodoché esso riceve un cannello di carne nel 
•*o solco , e questa carne riceve pure un cannello del me- 
desimo corno fra le sue divisioni . Bonsi . 

ACCANALATO . Add, da Accanalare . Scanalato . 
Ì)av, (*olt, 166. Il tralcio , che tu propaggini , o il ma* 
gliaolo , che tu poni y fendi per lo dritto mezzo iniìno 
al vecchio , e cavane il midollo , e così accanalaio , e 
ynoco rimettilo insieme, e legalo con buccia di moro . 
Borgh. orig. Fir. 147. Una sola colonua , che varia 
dall altre , che è 1' accanalat;^ . Sagg. nat. esp. /\. Ciò 
f' otterrà , quando la pasta del cristallo è rovente, poi- 
ché allora ti tira in ula sottilissimo dentro accanan- 
te , e vote . Red. Vip. 1. 5o. Questi denti sono per di 
dentro vuoti « e accanalati sino^ all' ultima punta . 



A ce 



A9 



ACCANARE . Propriamente , Lasciare il cane con 
acconcio modo dietro alla fiera . Lat. canem immittere • 
5. Per litittirsi , Invelenirsi , come t/uando V animai 
le è attaccato da* cani . Lat. irasci , Frane. Sacch. nov. 
HO. Li porci non si poteron mai trar di quel luogo ec. 
e con questo erano $\ accanati , e accesi , che fu gran 
pena a potergli cacciar fuori . Cron, Morell, agS. Era* 
no i suoi uomini tutti accanati contro a lui . 

ACCANATO . Add. da Accanare . Stizzito , Invele- 
nito . JjQt. furore perei tus . Gr. oì^fV^^if. M. F", \\. 35. 
Disperando , come un verro accanato , si dirizzò a Gich- 
vacchino . 

5. Per metaf. Astretto , Perseguitato . O. V. il. 63. 
a. Il tiranno Mastino, veggendosi così accanato dalla 
forza della lega da tante parti , come disperato uscì di 
Verona . 

ACCANEGGL4RE . Accanare , Accanire . Vit S. 
Ant. Come lo cacciatore accancggia 1' orso in foresta, 

ACCANEGGIATO . Add. da Accaneggiare . Fior, 
ìtal. D. Lo 'porco ferito accaneggiato ferì molti di que- 
sti giovani. Frane. Sacch. nov.\\o, L' oste vedendoli 
sanguinosi, e accaneggiati , si maravigliava. Ar.Fur. 18. 
19. Immansueto tauro accaneggiato • 
ACCANIRE . Accanare . 

5. In signific. nentr. e neutr pass, invelenirsi . Lat* 
irasci . Gr. o^t^iO'^eti . Tac. Dav. ann. l\. pS. Sen- 
tendosi Cesare dirsi troppo crudo nel punii:c , più si 
accanì . Cron. Morell. 393. Erano i suoi tiomini tutti 
accaniti contro a lui . 

ACCANITAMENTE . Awerb. Stizzosamente , Arro^ 
vellutamente . Lat. rabiosè , Zibald. Andr. Per tale ca- 
gione se gli avveutè addosso più accanitamente. 

ACCANITO . Add. da Accami^ . Cron. Morell. 35a. 
Ed ecco venire la troja solamente , riscaldata , e acca- 
nita. Tac. Dav, stor. 3. 3!i6. Onesta dimora tentava 
per mitigare essi soldati, accaniti per detta battaglia • 
Morg. ^7. 34* E parca quando 1* orsacchia accanita Ab- 
batte i rami , e sforza le ritorte . Alleg, 58. Com* un 
verro accanito Meco stesso m* adiro . 

f ACCANNÀTO . Colle castAe àtlla gola aperte • 
Lat. hians. Frane, Sacch, nov, 33. Questo Vescovo 
non volendolo ricomunicare il tenea accannato , ed el- 
li aveva gran bisogno di ritornare a Firenze , e cercava 
la ricomunica . Monti , 

ACCANNELLARE. Avvolger filo sopra i cannelli. 
^* ACCANNELLATO . Bucata a guisa di buccino^ 
lo di canna . Sod§r. Colt. 6^. Piglicrai un maglivolo ec. 
dividendolo con un coltello ec. e eolla punta dei mede- 
simo coltello caverai tutta la midolla di esso ec. E su- 
bito cavato , e accannellato lo ricomporrai insieme . 

ACCANTO. Avverhialm. e tJÈ^O' anche a modo di pre- 
po